Aldo Gallina RELITTI DI DEBOLE LUCE prefazione di Caterina Guttadauro

Benvenuti

Aldo Gallina RELITTI DI DEBOLE LUCE prefazione di Caterina Guttadauro La Brasca

Aldo Gallina

Aldo Gallina

PREFAZIONE di Caterina Guttadauro La Brasca


RELITTI DI DEBOLE LUCE

Aldo Gallina, in arte JONA, è l’Autore di questa Silloge poetica, ma occorre dire che è anche altro: Pittore e Scultore ormai di respiro internazionale.

Ha testimoniato la sua arte facendo molte mostre, varcando i confini dell’Italia; ne citiamo una per tutte: una mostra fatta a Cannes, dove ha ricevuto il primo premio, con una scultura contro la violenza sulle donne, figure mai trascurate nei suoi percorsi creativi.

Questa sua Silloge è la seconda ed ha titolo: “Relitti di debole luce”. Jona definisce così i resti di grandi momenti di vita lontani nel tempo che il pensiero può evocare dando loro un nuovo vissuto.
Quindi il ricordo si ripropone come scintilla di vita.

Nulla si spegne veramente di ciò che abbiamo vissuto.

Lo afferma l’Autore, facendo parlare la quieta penombra di un vicolo della sua città natale, Soncino, in un tardo pomeriggio ammantato di solitudine.

Questa bella poesia il cui titolo è appunto “Vicolo Soncinese” è stata da lui donata alla Municipalità di Soncino.

Era un suo sogno poterla stampare con un torchio del 1861, presente nel Museo della Stampa di Soncino.

Sempre nella sua città ha realizzato un grande evento dal titolo: La Notte degli Angeli, in cui la Poesia si è unita alla Musica, creando atmosfere suggestive ed emozioni che si esaltavano vicendevolmente.
Oltre a raggiungere momenti di grande spiritualità, è stata data la possibilità di concorrere a dei ragazzi, facenti parte di una banda musicale, esprimendosi con pillole di musica composta da loro stessi.

Questo Autore è singolare, estremamente singolare, aperto ad incentivare i giovani talenti, a stimolare la loro creatività.

Per JONA bisogna essere allievi della vita: imparare, conoscere, creare: sono stati dell’essere che la rendono un infinito presente, reso eterno dall’Arte.

Nella sua arte JONA esprime l’attrazione per ciò che non si conosce, la voglia di essere rapito da un cosmo animato, che ci è precluso dal mistero che avvolge l’infinito. Il suo cielo è “a pois” come lui dice in una sua poesia.

Ci sono due fronti in ogni vita: avvenimenti distratti che fanno raggruppare il tempo e le esperienze adiacenti all’anima che ne fanno dilatare la percezione. C’è quindi in JONA una grande consapevolezza di ciò che è la realtà e la spiritualità.

È netta la distinzione di quanto profonde siano le sue radici.

C’è concretezza in lui, non ci sono sprechi di parole ed ha la preziosa capacità di esprimere in poche righe, ad esempio, la valenza della figura pa-terna che lascia ciò che ha subito.

Quindi un’eredità tramandata, un vissuto da subire, sperimentando altro con la propria diversità, per arrivare a capire che quello che noi siamo è la sintesi finale di ciò che abbiamo vissuto.

In questo concetto c’è anche la forza dell’accettazione senza mai rassegnarsi,

JONA è un creativo e sa che l’anima dell’accettazione è la curiosità.

La materia plasma ciò che la mente, in un continuo mutamento, suggerisce, ”trasformazioni materiche spostano assetti mentali”.

Ci dice: “Questa è la Vita, un giorno mai uguale all’altro, con dei vuoti che sono poi alla base delle nostre scelte.”

Non trascura il valore ed il peso del dolore, della sofferenza e, sempre con sinteticità, tocca grandi scogli come la violenza che alberga in ognuno di noi, che ogni giorno ci percuote con la sua pena, creando muri e cancelli che ci rendono uomini soli.

Così ci parla dei terremoti dell’anima, del tendere dell’uomo all’immortalità, ben sapendo che il suo compito terreno tende alla decomposizione. Non sorvola sul nero che ci sovrasta, sulle dipendenze che ci schiavizzano, sulla mancanza di rispetto che impera in questo mondo che si deve conoscere per non temerlo e combatterlo per difendersene.

Una poesia fatta di luce e di ombre, ma niente ridondanze, termini barocchi, immagini in eccedenza.

Riesce, con pochi versi, saturi di vita, a raccontarci la sua “Poesia senza tempo”, il suo mondo, le figure amate, che il tempo ha risparmiato senza farle cadere nell’oblio: il fruttivendolo anziano, il motorino del nonno, il parrucchiere opportunista, la grande nevicata.

Stupisce che abbia già raggiunto la capacità poetica di esprimere se stesso con ordine, con intensità e chiarezza, che rendono leggibile il suo cospicuo mondo interiore.

JONA possiede l’Arte e l’Arte possiede JONA, in ogni sua forma.

Può esprimersi con le parole, con i colori e con le figure, ecco perché raggiunge la completezza.
Nei suoi mondi vivono spesso le figure degli angeli come energie luminose, che fanno da scudo alla nostra anima, alimentata da un soffio divino.

I suoi angeli sono “udibili” ci sorreggono e spesso convivono con la diversa abilità, corpi inusuali entro cui vivono anime talentuose. Essi compensano la miseria umana, l’incapacità perduta dell’uomo di coltivare la favola, l’aver tolto le lucciole ai bimbi, la poesia ad un prato notturno, l’essersi reso divulgatore di false verità.

Come uomo del suo tempo, l’Autore non può non rilevare che camminiamo in un deserto di cenere, avvolti dalla solitudine e dalla violenza ma ci dice anche che ci si può risvegliare. Nel profondo di ognuno di noi c’è un fiore che può sbocciare con la nostra immaginazione, dando colore e valore alla nostra vita.

In una Poesia amara quanto bella: “Alzheimer” ce lo dimostra, dando alla solitudine il valore di uno spazio protettivo per chi ha smarrito sé stesso.

Abbiamo dinanzi un Poeta di pregio, non usa forzature, nei concetti esprime ciò che sente di essere con garbo e delicatezza.

Per lui la Poesia è fonte di ricerca, superando le apparenze dilaganti del teatro della vita.

Il cambiamento è rinascita, la necessità di vivere più vite, il potersi osservare attra-verso le sue creazioni, il nascondersi dietro ciò che lui è per darsi l’opportunità di es-sere altro.

Molto toccante la vena riparatrice della Poesia che porta il titolo:
“Deportato nr.26121969”. In soli tre versi trasforma il dolore cieco e la violenza che hanno privato l’uomo della sua umanità identificandolo con un numero, in una combinazione che si schiude al valore della vita, riscattandosi dalla violenza subita con l’amorevolezza e la generosità del perdono.

Trovo giusto lasciar concludere al Poeta questo mio tentativo, mi auguro riuscito, di regalarvi la sua anima con dei versi dedicati alla Poesia:”Grazie, ora sono come un fiore, che ha bisogno del sorriso del cielo per aprirsi e del suo pianto per crescere. Tu sei il mio unico cielo”

Caterina Guttadauro La Brasca

Opinionista del quotidiano Il Dispari diretto da Gaetano Di Meglio


SCRITTORI – Leggere, vogliamo essere letti!

SCRITTORI

Succinta relazione relativa alla nascita dei progetti “La tua foto in copertina”, “La mia isola”, “La nostra isola”, “LENOIS”, “Adotta una poesia”, “Mondimancini”, “Otto milioni”, “Da Ischia sempre poesia”. “Da Ischia, l’Arte”, “Notturno ischitano”, “Speciale Mondimancini”, “DILA”.

Tutti i progetti  nascono dal desiderio di costruire una Tribù

di Artisti (Poeti, Narratori, Pittori ecc.) che non si accontenti di rimanere segregata tra le quattro mura dei propri “siti”, ma decida di dare battaglia con le stesse armi e sullo stesso campo ove spadroneggiano banalità edulcorate omologate e massificate, e voglia farlo accettando di utilizzare a tale scopo alcune forme pubblicitarie come veicolo promozionale.

Prima o poi qualcuno doveva accorgersi che i tempi sono cambiati (i mecenati non vivono più nei palazzi ducali), che la pubblicità governa i nostri piaceri edonistici ed epicurei così come semina le spore di ideologie e di spiritualità, e che essa è la vera padrona delle nostre scelte e dei nostri portafogli.

Essere Scrittori – modestamente dilettanti come molti di noi -, anche se apprezzati da critici e da altri scrittori, anche se vincitori di premi e di attestati, non basta a dare respiro a quella che, infine, abbiamo compreso essere la vera ambizione di tutti noi “Artisti”: liberarci dei sogni e dei dubbi che sono state le prepotenti matrici delle nostre ispirazioni aprendoli alla conoscenza collettiva.

Leggere, vogliamo essere letti,

è questa la catarsi ambita, molto spesso incoscientemente, dalla maggioranza di coloro che si dedicano alle arti letterarie.

Nasce certo una controversia tra la spiritualità delle forme poetiche ed il materialismo proprio delle imprese produttive, ma oggi più che mai appare irrinunciabile annullare la dicotomia e procedere verso una stessa meta pur con interessi diversi.

Ecco, pertanto, le proposte dei nostri progetti consentire che, sponsorizzando i nostri volumi di poesie, senza dubbio gli Autori dei testi, ma sicuramente anche le Aziende Commerciali, ottengano notevoli benefici quali possono essere considerati quelli derivanti da una rete alternativa di distribuzione, una forma innovativa di pubblicità aziendale, un nuovo strumento di propaganda personale, il rafforzamento di contatti operativi tra Cultura e Aziende, la gratificazioni per il serio lavoro di Scrittori, Artisti, ed Imprese Commerciali, e, non ultimo, il vantaggio derivante dall’effetto sorpresa conseguente alla novità dello strumento utilizzato per promuovere i propri prodotti.

Noi affermiamo che nessun libro viene cestinato prima ancora di essere sfogliato

(come viceversa avviene per depliant, brochure, volantini, e cataloghi vari). La nostra esperienza ci dice che i libri ed i loro contenuti (siano anche messaggi pubblicitari) vivono e vengono letti da più generazioni, continuando a fare bella mostra di sé nelle case e nelle librerie, perché i libri sono cultura, serenità, malizia.
I libri aggiungono valore agli auguri. I libri aumentano il pregio dei regali.
I libri donano intensità emotive.
I libri sprigionano emozioni.
I libri offrono esperienze insostituibili.
I libri rappresentano patrimoni di conoscenze.
I libri arricchiscono competenze.
I libri spandono seduzioni.
I libri suscitano serenità.
I libri adornano di charme.
I libri diffondono culture.
I libri posseggono fascino.
I libri infondono distensione.
I libri non ingannano, ma ammaliano.
I libri sono tranquillità, sono suggestioni, sono tentazioni, sono lusinghe, sono confronto e tanto altro ancora.

Grazie per l’attenzione.
Bruno Mancini

Elenco parziale di scrittori che fanno, o hanno fatto parte, dei nostri progetti.

SCRITTORI Ischia, un'isola di poesia copertina anteriore

AA.VV

Alberto Cannella

Alberto Liguoro

Alberto Liguoro

Aldo Gallina

Alessandra Di Gravio

Alessandro Monticelli

Anna Lamonaca

Angelo Iannelli

Antonella Ronzulli

Antonella Ronzulli

Antonia Casagrande

 

Antonietta Lavieri

Antonio Fiore

Antonio Francone

Antonio Sindona

FOTO Nino 02 Dicembre 08

Antonio Mencarini

Antonio Sangervasio

Antonio Spagnuolo

Antonino Causi

Aurelio De Rose

Biagio Cardia

Biagio Cardia

Bianca Monti

Bruno Mancini 1

Bruno Mancini

Bruno Zapparrata

Cesare Vergati

Carmen Auletta

Caterina Guttadauro

Claudio Giannotta foto

Claudio Giannotta

Cristina Ruggiero

Daniela Mancini

Dario Amato

Dario Amato

davide castiglione

Davide Castiglione

Demo Martelli

DINA FERORELLI

Domenica Luise

Donatella Verde

Doretta Boretti

Elen De Gori

Elisa Ania

Elisa Barone

Elisa Barone

Elisa Barone

Elisabetta Comastri

Elia Belculfinè

Emanuela Di Stefano

Emanuela Di Stefano

Emanuela Insinna

Enrico Galavotti

Enzio Strada 2

Enzio Strada

ENZO

Enzo Monti

Ester Margherita Barbato

Fabio Salvi

Fabio Salvi

Felice Serino

Flavia Vizzari

Francesca Luzzio comp

Francesca Luzzio

Francesco Violla

Franco Calise

Gaspare Adamo

Genveffa Morganella

Gino Iorio 1

Gino Iorio

Gioia Lomasti

Gioia Lomasti

GIUDITTA ABATESCIANNI

Giuseppe Minichini

Inara Gaile

Italo Zingoni

Italo Zingoni

Leandro Vegni

Liga lapinska

Liga Sarah Lapinska

Lilita Pizzi

Luciano Recchiuter.jpg

Luciano Recchiuti

Luciano_Somma

Luciano Somma

Luigi De Luca

Mangiaparole

Marco Bracaloni

Maria Mari Marchesi

Maria Pia Lurini

MARIA SCHIRALLI

Marinella Fois

Fotoattls0002

Marta Zemgune

Maurizio Appicelli

Michela Zanarella

Nina Lavieri

Nunziab2_premio_Giobba

Nunzia Binetti

Nunzia Zambardi

Nunzia Zambardi

Nunzio Albanelli

Pamela Allegretto Franz

Pamela Allegretto Franz - Pittrice - USA

Pietro Gioja

Pietro Massaro

Raffaele De Salvatore

Raffaele De Salvatore

Rita Minniti

LE MILLE PORTE

Roberta Panizza

Roberto Gennaro

santoro-121kb

Salvatore Santoro

Salvatore Speranza

Santa Vetturi

Saverio Strati

Da Sinistra Silvana Lazzarino secondo premio Otto Milioni - Paola Occhi soprano - Santina Amici Pianista

Da Sinistra Silvana Lazzarino, Paola Occhi, Santina Amici

Silvana Lazzarino

Silvana Russo

Stefano Milighetti

Sunrise

Teresa Riccobono

Teresinka Pereira

Tina Bruno

Tina Bruno

Tiziana Mignosa

Tiziana Mignosa

Umberto Maselli

Vera Roke

Veronica Giuseppina Billone 3

Veronica Giuseppina Billone

Vicenza Di Vita

Virginia

Virginia Murru

Vito Iacono

Anna Alessandrino

UGO DE ANGELIS

Ugo De Angelis

Assunta Gneo DSC_9022 - Comp

Assunta Gneo

Flora Rucco

Gianna Formato

Gisella Santucci

Anniversario “Il Dispari” e presentazione “Adotta una poesia”
Una poesia
5 poesie 3 canzoni
Da Ischia, l’Arte – seconda serie
Da Ischia, l’Arte
PMN- Show Bruno – Poesie – Musiche – Notizie
Presentazioni
TG LENOIS
Musica e Poesie
News e Poesie
Teatro e Poesie
Luoghi e Poesie
Arte e Poesie
Monografie
TV
A bordo campo
Video poesie di Bruno Mancini
Musica
Nicola Pantalone
Video poesie di Roberta Panizza
Video poesie dei Pionieri
Video poesie Mareblù 2009
Video poesie Miramate 2010
Video poesie Autori vari
Video poesie serie 2
Eventi
MP3
http://www.livestream.com/lanostraisola
http://www.youtube.com/user/1ignazio1?feature=mhsn
http://www.spreaker.com/page#!/user/lanostraisola



http://www.teleischia
http://www.radiosi.org/
http://www.marateawebradio.it/
You-tube
Radio
Radio invisibili
Webmaster

Lascia un commento