Una donna da scoprire

Una donna da scoprire: Caterina Guttadauro.

Una donna da scoprire Caterina Guttadauro La Brasca

Una donna da scoprire

 

Caterina Guttadauro La Brasca è nata e vissuta in Sicilia dove ha completato gli studi classici.

Vive da 40 anni a Bologna, sposata è madre di una figlia
medico-psicoterapeuta.

È da sempre amante dello scrivere.

Fa parte dell’Associazione DILA (Da Ischia L’Arte).

È stata nel direttivo dell’Associazione Culturale “Lo Specchio di Alice”dove scriveva sulla Rivista Quaderni ed ha preso parte ad un Romanzo Collettivo, assieme ad altri scrittori.

È stata Relatrice alla Fiera dell’Editoria World book International di Cattolica 2014.

È stata Presidente di Giuria a ben quattro edizioni del Concorso Letterario Nazionale “L’Anfora di Calliope” e confermata Presidente per la quinta edizione.

È stata Presidente per la prima Edizione del Concorso Letterario Internazionale Città di Soncino 2018 e riconfermata per la seconda edizione del 2019.

Giurata al World Literary Price, Concorso Letterario Mondiale itinerante, alla riscoperta delle capitali mondiali.

Recensionista, creatrice ed organizzatrice di eventi letterari nazionali ed internazionali.

Nel 2015 ha ricevuto a Parigi il Premio alla Cultura.

Nel 2017, il 10 giugno, al Concorso Letterario Internazionale ”VOCI” di Abano Terme ha ricevuto la medaglia al Merito del Senato della Repubblica Italiana, per talento e meriti letterari.

Scrive per “il Dispari” inserto del “Mattino” di Napoli.

Scrive per la Rivista parigina “La Voce”, bimensile cartaceo distribuito in tutta Europa solo su abbonamento, Rivista bilingue che diffonde la cultura italiana all’estero.

Scrive per Fattitaliani, quotidiano on line.

In data 27 gennaio 2019 è stata premiata a Roma per essersi classificata al 1° posto assoluto per la Narrativa ed al 3° per il Giornalismo al famoso Premio “Otto milioni” Edizione 2018.

Con i suoi libri è stata presente al Salone Internazionale del Libro di Torino e a Roma alla Fiera del Libro “Più Libri Più Liberi”.

È stata nel direttivo dell’Associazione Culturale “Lo Specchio di Alice” dove scriveva sulla Rivista Quaderni ed ha preso parte ad un Romanzo Collettivo, assieme ad altri scrittori.

I suoi libri, pluripremiati, sono:

Il suo primo libro “La Barriera Invisibile” pubblicato nel 2010, ha vinto il Premio Speciale della Giuria al Premio Letterario Internazionale “Città di Cattolica”.

Nel 2011 ha pubblicato il suo secondo romanzo: “Silenzi d’Amore” che ha vinto nella seconda Edizione del Premio Letterario Internazionale Montefiore, il Primo Premio per la Sezione “PIANETA DONNA”.

Ha vinto il Premio Speciale della Giuria nell’Edizione 2012 del Premio Letterario HISTONIUM.

Ha vinto il Premio assoluto della Critica al Concorso Letterario Internazionale Il Golfo dei Poeti. Questo Stesso libro è stato presentato dall’Autrice al Salone Internazionale del Libro di Torino  e a Roma alla Fiera del Libro” Più Libri Più Liberi” nel 2012.

Nel 2013 ha pubblicato il suo terzo libro “La vita appesa ai muri” che ha vinto il Premio della Giuria al Concorso Letterario Internazionale Città di Pontremoli.

Nel 2015 pubblica “La voglio gassata” libro adottato dall’A.I.L (Associazione Italiana contro le leucemie, mielomi e fibromi) che reca in Copertina il Logo Nazionale dell’Associazione per concessione del Presidente Nazionale Prof. Mandelli. Parte del
ricavato è stato devoluto all’A.I.L. Il libro ha vinto il Primo Premio assoluto della Narrativa nella XXXI Edizione del Concorso Letterario HISTONIUM.

Attualmente è al lavoro al suo quinto libro che è un romanzo storico/saggio, ambientato nel 1940.

Caterina ama dire: “I libri sono come i figli, li facciamo ma non ci appartengono, sono di tutti perché ognuno trova in essi la sua verità”.

Ecco la Sinossi dell’ultimo libro di Caterina Guttadauro La Brasca dal titolo LA VOGLIO GASSATA.

Questa è la storia di Roberta, forse la troverete interessante, forse no ma sicuramente non banale.

Tutto comincia una mattina di un giorno nuovo da vivere e ciò che vede attorno a se la porta a ricordare la sua fanciullezza, le case dove ha vissuto; i particolari anche piccoli, il giardino, i suoi fiori, le sue frequentazioni e le immagini sono così nitide ai suoi occhi da farle rivivere tutto quanto. Comprende che la mente e il cuore hanno una loro memoria.

Una casa calda, accogliente, curata nei particolari da una madre attenta, che aveva buon gusto, non trascurava nessuno dei suoi affetti ed educava i suoi figli vivendo in prima persona ciò che insegnava loro.

Un sottile raggio di sole illumina un pettine azzurro sul comodino e la sua mente si sofferma su una figura che era il suo più grande amore: suo padre.

Un uomo forte,che una malattia lunga non ha privato della voglia di vivere, anche se lo ha costretto all’immobilità fisica.

Tutto ciò che non riusciva più a fare fisicamente con i suoi figli lo faceva con la parola, insegnando e raccontando loro che la vita va vissuta e amata in ogni caso perché è un valore.

Al suo fianco una donna razionale, pratica, che visse con lui sempre, nei suoi ricoveri più o meno lunghi, non lamentandosi mai e, quindi, era preziosa per tutti, soprattutto per i suoi figli che riuscirono a vivere la loro vita nonostante il dolore e la malattia del padre.

Roberta assorbì in pieno dal padre l’amore per la vita, la capacità di lottare e non arrendersi mai.

Tra loro c’era un’intesa che non era solo limitata al legame di sangue, ma ai gusti in comune, alla forza di lottare per ciò che si ama, alla solidarietà e alla fede.

Suo padre non entrò in conflitto con Dio anche se, nei frequenti viaggi a Lourdes, aveva pregato tanto.

Il miracolo per lui era amare, sempre e intensamente ogni minuto di quella vita che, giorno dopo giorno, stava perdendo.

E venne quel momento in cui la casa si svuotò, ma Roberta non conobbe la disperazione della perdita perché l’aveva elaborata in tutti quegli anni.

Con la madre c’era rispetto, ma poco dialogo per la conflittualità che, come spesso succede, c’è tra madre e figlia.

Dopo, da grande, Roberta si rammaricò di non averla aiutata, anche con un gesto affettuoso, a pensare che non era da sola, nonostante avesse perduto il compagno di una vita, il padre dei suoi figli.

Quanta fatica e quanto dolore sicuramente visse, ma sempre silenziosamente.

Era una donna molto concisa, colta, per aver imparato alla scuola della vita; ogni suo detto era un seme che cadeva in profondità.

L’ultima parola fu l’unica richiesta, fatta a sua figlia in tutta la vita: “Pensami”.

Roberta viveva le sue simpatie, i suoi amori giovanili perché era ingorda di vita, non voleva sprecare neanche un minuto, non voleva rapporti banali e non pensava a legarsi per la vita.

Del resto, come poteva se l’amore più grande lo aveva avuto già: suo padre.

L’azienda di famiglia, senza di lui, chiuse e Roberta con il fratello dovettero cercare un lavoro presso un’Azienda.

Roberta non accettò mai quel lavoro, gli fu solo riconoscente per averla fatta incontrare Roberto che poi divenne suo marito.

Lei voleva vivere la vita con leggerezza, restando ai margini del dolore e godere appieno della gioia che la vita le regalava.

Ma arrivò il buio anche per lei, un’ospite sgradevole, dal nome insidioso: Leucemia Mieloide Cronica.

Avrebbe scoperto il valore di ogni singola vocale e consonante di queste parole. L’unica positività: Il Seragnoli, Istituto di Ematologia ed Oncologia del Policlinico Sant’Orsola di Bologna.

il Centro di eccellenza in questo Campo era proprio nella sua città.

La affidarono a un medico che da allora chiamò il suo “angelo/dottore”.

Fu paziente, comprese il suo imbarazzo, la sua paura e le insegnò, affiancandola sempre, a sperare, dicendole che prima per quella malattia si moriva ma in tanti, grazie alle conquiste della ricerca, adesso la superavano.

Cominciarono le sue quasi quotidiane frequentazioni con l’Ematologia, coi farmaci, le indagini cliniche.

Roberta, soprattutto, comprese il valore e le doti umane di quei medici che si schieravano, tutti i giorni, dalla sua parte per non farla sentire sola.

Il suo angelo medico fu anche un bravo Psicologo; ancora non esisteva il Servizio di Psicologia Clinica che oggi è una preziosa realtà.

Le propose di diventare volontaria A.I.L. Aveva capito che aveva bisogno di interessarsi a qualcosa che la facesse distrarre e sentire utile.

Roberta lo fece e la sua attività continua ancora nel Gruppo di sole donne, conosciuto come: “Noi, donne per Bologna A.I.L.” (Associazione Italiana contro le Leucemie, linfomi e mielomi.)

In quel contesto trovò il modo di sentirsi realizzata; avrebbe potuto ricambiare in qualche modo l’aiuto che le veniva dato.

L’A.I.L. (Aiuto, Impegno, Lavoro), come lei lo definiva, una realtà concreta che cura e si prende anche cura dei malati.

Durante quel periodo di volontariato venne a contatto anche di Casa A.I.L., che è una realtà che offre ospitalità gratuita ai familiari e i malati.

Gli esami andavano bene e Roberta riassaporava la vita.

Lei si diceva: “Non contano quanti respiri fai, ma quanti attimi ti hanno tolto il respiro” e dicendolo inspirava a fondo ossigeno e vita.

Era riconoscente al suo angelo/dottore e a tutti quei ricercatori che dedicavano tutti i giorni della loro vita a conoscere in profondità le cause di queste malattie per poterle combattere con efficacia.

Ma non era finita, e dopo cinque anni, una mammografia diagnosticò un tumore al seno.

Di nuovo io,” pensò Robrta “perché proprio a me”, si chiese sull’onda della rabbia e della paura.

Ma la domanda non era quella, doveva invece chiedersi: ”Perché non a me?”

Anche in questo increscioso episodio fu sostenuta dall’oncologa, dal suo angelo/dottore e dal chirurgo che avrebbe fatto l’intervento.

Quest’ultimo spiegò a Lei e a Roberto, con tanto garbo e pazienza della necessità di fare, prima di intervenire chirurgicamente, un trattamento chemioterapico per ridurre le dimensioni del tumore.

Con il conforto e la competenza di tutti, l’intervento fu superato, e Roberta ritornò a casa.

La domenica successiva al suo rientro, ci fu una bella manifestazione: la maratona a favore delle donne ammalate di tumore al seno.

Si chiamava “Race for the cure”, una tre giorni di salute, sport e benessere per la lotta al tumore al seno.

Correvano in tanti, e Roberta riconobbe il suo oncologo, il suo ematologo e il suo chirurgo.

Vederli uniti quella mattina a testimoniare il loro impegno emozionò Roberta che pensò “Se io vivo lo devo a loro.”

Tutto andò per il meglio.

Do la parola a Roberta per rendere maggiormente l’incisività di questo episodio che dà il titolo al libro: Finalmente posso pensare ad un futuro.

Entro in un bar e chiedo un caffè.
Il barman mi pone dinanzi il bicchierino e mi chiede: signora liscia o gassata? Per un attimo la mia mente si assentò e pensai all’opportunità che adesso mi potevo dare: scegliere di vivere ogni momento intensamente e con tutta me stessa.

Risposi: “La voglio gassata.” Quel ragazzo non seppe mai che in quel bicchierino bevevo la mia vita.

Ci vuole raccontare la sinossi di “LA VITA APPESA AI MURI”?

Una giovane giornalista, inviata per lavoro, nelle zone terremotate dell’Emilia, vive un’esperienza che la porta al di là di ciò che i suoi occhi vedono.

Intere case rase al suolo, che occultano vite che hanno protetto per anni e poi….

In mezzo a tanta distruzione si ergono ancora dei muri, qualche parete che ha resistito alla furia della natura e testimonia che non tutto è cancellabile, che ci sono lembi di vita che, con forza disperata, raccontano a chi sa leggerli le loro storie.

Giada scatta delle foto, intervista della gente, tenta di asciugare qualche lacrima ma soprattutto, per la prima volta, fa delle interviste silenziose all’udito di tutti ma chiare e significative a tal punto da lasciarsi spogliare della distanza dai fatti cosa che la sua professione le ha sempre imposto e ascolta, col cuore, la vita vera, quella che è la quotidianità che, in quella circostanza, ha reso eroi della gente comune.

Non si pone il problema, come ha sempre fatto di essere impersonale, di cercare la notizia che può scuotere di più l’interesse del lettore, stavolta sente di dover più ascoltare che chiedere, di cercare con gli occhi quei visi attoniti, quelle parole inespresse e rimaste come dei macigni dentro l’anima di chi incontra tra le macerie.

Quei muri li vede come guerrieri coraggiosi testimoniare come la forza dei sentimenti può sconfiggere quella della natura e Giada pensa che il loro coraggio merita il suo ascolto e la fierezza, con cui si stagliano come paladini di vita, testimonia che a tenerli saldi o parzialmente feriti è stata la forza di ciò che rappresentano, della vita che rende coese le pietre più del cemento.

L’unico elemento che li differenzia è il colore che diventa un elemento distintivo di ognuno di loro.

Si raccontano così cinque storie di gente comune che si trova a diventare, per l’eccezionalità di ciò che hanno visto e vissuto, degli “eroi per caso”.

La prima parete dipinta di verde smeraldo “racconta” la storia di una giovane donna, a servizio presso una famiglia benestante.

La sua ignoranza è pari alla sua forza che, meglio di chiunque altro, la rende ottima collaboratrice domestica.

Tante cose non si sa spiegare e si rifugia nell’immaginario, cedendo a credenze del vissuto popolare che diventano la soluzione ai suoi problemi.

Anche l’amore vero le è ignoto, quello tra una donna e un uomo mentre sa di essere apprezzata e considerata quasi un membro di famiglia… a lei è bastato un colore a cambiarle la vita...

Ivanka, giovane vita, anima graffiata nel corpo e nell’anima da una guerra che, come spesso succede, è voluta da pochi e pagata da tutti.

Coloro che invadono le loro case sono chiamati liberatori e chiedono, in cambio, un prezzo molto alto.

Ivanka vive cose più grandi di lei ma non può, come vorrebbe, sparire perché una vecchia sola, con gli occhi già spenti, la attende in una casa dove nonostante ciò che la circonda c’è ancora un po’ di umanità…

… Un’esperienza personale agevola la conoscenza tra una donna ammalata ed il suo operatore chirurgico.

Un’esperienza vissuta all’estremo come tutte quelle in cui si rischia la vita, mette in luce la nobile professione di un medico che, ogni giorno, combatte la morte.

Il suo campo di battaglia non è il fronte ma una sala chirurgica dove ruota un’umanità sofferente, talvolta senza scampo.

Il dolore, la consapevolezza di rischiare fa emergere i sentimenti più nascosti che creano legami che la memoria salverà dall’oblio… una madre, un marito, quattro bambini che costituiscono una famiglia gioiosa, piena di progetti e di aspettative.

Una malattia ammanta di nero quei quattro pulcini che si sentiranno per sempre puniti immeritatamente.

Francesca vive un mondo di cui aveva sentito parlare ma che le era distante o meglio, che lei teneva a distanza come facciamo con tutto ciò che ci fa paura.

Sofferenza, responsi senza scampo, speranze alimentate da piccoli miglioramenti e poi la resa, dettata da un cuore che si stanca di vivere…

Un nonno e un nipote, due vite che la sorte fa crescere vicini, il passato e il futuro che si nutrono di un presente dettato dall’esperienza e dall’innocenza.

La vita dapprima trionfa dando ad un vecchio un ultimo motivo per vivere e ad un ragazzo l’amore incondizionato, le verità in cui credere, la capacità di perdonare e l’orgoglio di essere onesti.

Cosi un nipote comprende che i nonni sono la  vera storia di un popolo, coloro che hanno indagato la vita prima di noi ed è irriconoscente ignorarli e, in taluni casi, dimenticarli…

… Una signora che vive in una realtà che non è la sua sentimenti che la fanno invidia

Riporto alcuni pensieri di CATERINA GUTTADAURO Caterina Guttadauro in un’intervista dichiara:-

«Parecchi critici mi hanno paragonata ad Isabel Allende e ne sono compiaciuta.

Sì, ad animare le nostre storie è l’amore per la famiglia, focalizzare l’attenzione sulle donne, esaltandone il valore soprattutto nel contesto familiare.

Ci unisce anche la profondità dei legami che sopravvivono al tempo, alla distanza ed alla morte. Come dice Nerudafinché ci assistono la memoria e il ricordo, nulla va perduto anche se ovunque si vada ci si sentirà degli eterni trapiantati”.

Sottolinea che la peculiarità del nord e del sud che compongono la nostra bella Italia è costituita da – fili indistruttibili di vissuto, di immagini, di profumi, sapori e tradizioni che ci legheranno per sempre alla nostra terra d’origine.

La Sicilia, come i siciliani, è una terra di intense passioni, di grande generosità.

Se hai un vero amico siciliano, lo avrai per sempre.

Al Nord c’è più formalità, più distanza nei rapporti ed è meno coltivato il far dono di sé.

In entrambi i casi c’è da imparare ed apprezzare, la scelta è quella che poi si avvicina di più al nostro sentire»

CATERINA GUTTADAURO nell’intervista sottolinea che:-

«L’impegno sociale, personalmente, lo considero quasi un dovere per chi, con il proprio lavoro, raggiunge il cuore di tanta gente.

Dare visibilità e voce a chi non ce l’ha è un gesto di altruismo che ci migliora ed un apporto sociale per chi è in condizione di fragilità, di diversità e, spesso, dimenticato dalle istituzioni.

Oggi c’è più attenzione per queste fasce di umanità ma tanto rimane ancora da fare.»

Ringrazio la giornalista ESTER CAMPESE di questa intervista in quanto ha evidenziato le particolarità creative della nostra amata artista nonché amica dolcissima che trasmette nei suoi scritti l’amore familiare indispensabile per vincere le angosce e le paure dalle problematiche che la vita quotidianamente ci presenta.

Angela Maria Tiberi

Presidente Sede operativa Pontinia Dell’Associazione “Da Ischia L’Arte – DILA”

VIA GIUSEPPE VERDI 39 04014 PONTINIA, Cel. 3205584216

DILA sede operativa Pontinia

“Da Ischia L’Arte”  – Associazione culturale

Bruno-ManciniI6

Presidente

Bruno Mancini

 

Clinica Annunziatella di Roma

Clinica Annunziatella di Roma

Clinica Annunziatella

Al prof. MASSIMILIANO BRUGNOLO

Specialista in Anestesia Rianimazione e Terapia Intensiva e del Dolore

Bellissimo uomo dagli occhi profondi
che toccano l’anima del paziente
e donano fiducia all’equipe della sala operatoria.
Dolcemente ci addormentiamo con la fede
di estirpare il male
che affligge il nostro corpo umano.
Sa amare chi gli tende la mano
donando il suo cuore umano.

Con profonda stima e ammirazione dalla Prof. ssa ANGELA MARIA TIBERI,
Presidente delegata REGIONE LAZIO ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE DILA – ISCHIA;
Presidente delegata REGIONE LAZIO ACCADEMIA INTERNAZIONALE ARTE E CULTURA DI MICHELANGELO ANGRISANI;
Presidente delegata REGIONE LAZIO ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE LA PULCE LETTERARIA;
Ambasciatore ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE MAGNA GRECIA LATINA-NEW YORK;
Membro speciale A.L.I.A.S ACCADEMIA ITALIA-AUSTRALIA SCRITTORI MELBOURNE;
ROMA li, 18 Gennaio 2019.

AL PROF. LUIGI DE SANTIS

Specialista in Chirurgia Generale
chirurgia tradizionale e mini-invasiva (laparoscopia e robotica)

Meraviglioso chirurgo dalla profonda umanità
con dolci mani come ali di farfalla operi con
magnificenza e altissima maestria
lasciando nell’anima del paziente gioia ed allegria,
estirpando la parte ammalata doni ristoro
al disperso nel deserto della sofferenza.
Ti amiamo e siamo grati al SIGNORE di aver
conosciuto un uomo stupendo di rare virtù.
Poeticamente ci sentiamo vicini e la distanza
del LEI non sentiamo perché profondamente
ci sentiamo uniti come le acque del cielo
e dell’amorevole Terra a cui noi apparteniamo.

Con stima e profonda ammirazione dalla Prof. ssa ANGELA MARIA TIBERI,
Presidente delegata REGIONE LAZIO ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE DILA – ISCHIA;
Presidente delegata REGIONE LAZIO ACCADEMIA INTERNAZIONALE ARTE E CULTURA DI MICHELANGELO ANGRISANI;
Presidente delegata REGIONE LAZIO ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE LA PULCE LETTERARIA;
Ambasciatore ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE MAGNA GRECIA LATINA-NEW YORK;
Membro speciale A.L.I.A.S ACCADEMIA ITALIA-AUSTRALIA SCRITTORI MELBOURNE;
ROMA li, 18 Gennaio 2019.

Al prof. GIANCARLO STAZI

Specialista in Cardiologia e Terapia intensiva, Geriatria e Medicina interna

Ammirevole professionista dal cuore di un’immensa umanità
come l’Universo a cui noi apparteniamo,
ci incoraggi tenendoci per mano con semplicità
i tuoi occhi sono dolcissimi come il miele appena raccolto
dandoci coraggio e riattivando la nostra vitalità
appassita e indebolita dai mali fisici.
Uomo di profonda cultura e pioniere di nuove tecniche cardiologiche
insegni con umiltà e illuminante genialità.
Ti amiamo e dolcemente ci incamminiamo
insieme verso i valori profondi della vita
che rendono eterni il nostro passaggio
in questa società.

Con stima dalla Prof. ssa ANGELA MARIA TIBERI,
Presidente delegata REGIONE LAZIO ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE DILA – ISCHIA;
Presidente delegata REGIONE LAZIO ACCADEMIA INTERNAZIONALE ARTE E CULTURA DI MICHELANGELO ANGRISANI;
Presidente delegata REGIONE LAZIO ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE LA PULCE LETTERARIA;
Ambasciatore ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE MAGNA GRECIA LATINA-NEW YORK;
Membro speciale A.L.I.A.S ACCADEMIA ITALIA-AUSTRALIA SCRITTORI MELBOURNE;
ROMA li, 18 Gennaio 2019.

Angela Maria Tiberi

Presidente Sede operativa Pontinia Dell’Associazione “Da Ischia L’Arte – DILA”

VIA GIUSEPPE VERDI 39 04014 PONTINIA, Cel. 3205584216

DILA sede operativa Pontinia

Clinica Annunziatella Al prof. MASSIMILIANO BRUGNOLO Specialista in Anestesia Rianimazione e Terapia Intensiva e del Dolore

“Da Ischia L’Arte”  – Associazione culturale

Bruno-ManciniI6

Presidente

Bruno Mancini

 

CONVEGNO SIDELMED 21 FEBBRAIO-ROMA

CONVEGNO SIDELMED 21 FEBBRAIO-ROMA

Riceviamo e pubblichiamo

———- Messaggio originale ———-
Da: “Ing. Francesco Terrone”
Data: 7 febbraio 2019 alle 11.52
Oggetto:

CONVEGNO SIDELMED

21 FEBBRAIO-ROMA

Buongiorno,

in allegato si invia l’invito per il Convegno del 21 febbraio a Roma organizzato da Sidelmed spa e Associazione Ambiente e Lavoro.

Si chiede di dare conferma della partecipazione.

Cordiali saluti

Ing. Francesco Terrone

348/4413617

Giovedì 21 febbraio 2019
Ore 10.00-13.30
Roma, The Building Hotel – Sala Mainroom
Via Montebello 126

Convegno

Il “miglioramento della sicurezza nei luoghi di lavoro” a tutela della sicurezza dei lavoratori, è un processo continuo che con l’emanazione del D.Lgs. 81/08 ha avuto un grande impulso.

A 10 anni dall’entrata in vigore di questa normativa si rende necessario un bilancio e una riflessione sui risultati prodotti. In tale contesto particolare attenzione deve essere rivolta alla sicurezza delle attrezzature di lavoro, in considerazione del fatto che proprio da un loro uso scorretto, ovvero in difetto dei dispositivi di sicurezza dei quali dovrebbero essere equipaggiate, si sono originati frequenti e ripetuti infortuni.

Scopo dell’incontro promosso dall’Associazione Ambiente e Lavoro con la collaborazione di Sidelmed Spa è quello di analizzare lo stato dell’arte delle normative in essere e la loro applicabilità, sensibilizzare gli operatori ad una maggiore consapevolezza dei rischi, apprendere ed applicare le procedure per gestirli nonché prendere coscienza dell’utilità dei controlli e delle verifiche necessarie a garantire nel tempo l’efficienza dei sistemi, dei dispositivi e delle misure di sicurezza individuali e collettive.

Sulla base delle esperienze acquisite in questi anni, nell’incontro verrà dato spazio agli approfondimenti tesi al miglioramento del quadro legislativo attuale e finalizzati ad una maggiore efficacia ed efficienza del sistema dei controlli.

La sicurezza delle macchine e delle attrezzature di lavoro dopo 10 anni di applicazione della legislazione specifica.

Interventi:

10.00 Ing. Pietro Piccinetti Amm. e Direttore generale Fiera Roma
Ing. Leonardo Corbo Prefetto già Direttore generale
Protezione Civile e Servizi Antincendio

10.30 Presentazione e introduzione
Dott. Norberto Canciani Associazione Ambiente e Lavoro
Ing. Francesco Terrone Sidelmed

10.45 Le responsabilità del datore di lavoro nella scelta delle attrezzature di lavoro
Ing. Luigi Monica INAIL

11.15 La formazione degli addetti all’uso delle attrezzature
Ing. Massimo Rizzati AUSL Ferrara

11.45 Verifica, manutenzione e controllo delle attrezzature di lavoro
Ing. Sara Anastasi INAIL

12.15 Il ruolo degli organismi abilitati: compiti e funzioni
Ing. Abdul Ahmad Ghani Ministero del lavoro

12.45 L’attività di vigilanza degli organismi istituzionali Dott. Nicola Delussu Gruppo “Macchine e Impianti” Coordinamento Tecnico delle Regioni

13.15 Conclusioni e proposte
Dott. Norberto Canciani Associazione Ambiente e Lavoro

CONVEGNO GRATUITO con iscrizione obbligatoria online www.amblav.it/convegni_dettaglio.aspx?ID Convegni=307

In collaborazione con:

Segreteria Organizzativa Associazione Ambiente e Lavoro Via della Torre 15 – 20127 Milano Tel. 0226223120 Fax 0226223130
info@amblav.it www.amblav.it
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NOTIZIE

Promozione antologie compri cinque e paghi 2

Eventi 2018

Federica Bassetti alla Cioccolateria Fascino Napoletano

A Cinecittà con Eudonna e DILA

Resa dei conti – lettura drammatizzata

Eventi dal 10 Ottobre 2017

Eventi dal 20 Luglio 2017

Eventi dal 20 Maggio 2017

Eventi dal 20 Aprile 2017

Eventi dal 20 Gennaio 2017

Eventi dal 10 Novembre 2016

Eventi dal 10 Ottobre 2016

Eventi dal 10 Giugno 2016

Eventi dal 10 Maggio 2016

Eventi dal 10 Aprile 2016

Eventi dal 10 Marzo 2016

Eventi dal 28 Febbraio 2016

Eventi dal 20 Febbraio 2016

Eventi dal 20 Gennaio 2016

Statistiche 10 Gennaio 2016

Statistiche 10 Dicembre 2015

Eventi dal 20 Dicembre 2015

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Eventi dal 20 Agosto 2015

Eventi dal 20 Giugno 2015

Eventi dal 10 Maggio 2015

Eventi dal 10 Aprile 2015

Eventi dal 10 Marzo 2015

Eventi dal 10 Febbraio 2015

Eventi dal 10 Dicembre 2014

Eventi dal 10 Novembre

Eventi dal 10 Ottobre 2014

Eventi dal 10 Settembre 2014

Eventi dal 22 Agosto

Eventi dal 5 Agosto 2014

Eventi dal 30 Luglio 2014

Eventi dal 10 Luglio 2014

Eventi dal 10 Giugno 2014

Eventi dal 10 Maggio 2014

Eventi dal 10 Aprile 2014

8 MARZO: FESTA DELLA DONNA

LENOIS Aprile 2014

Eventi 2014

Eventi del 15 Gennaio 2014

Eventi Natale a Procida 2013

Terremoto sull’isola d’Ischia 11 Dicembre 2013

Eventi Festività natalizie 2013-2014  Ischia

Evento del 27 Novembre 2013

Eventi dal 27 Novembre

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Dall’Italia alla Lettonia

In omaggio ai nostri tanti amici lettoni, abbiamo intenzione di pubblicare un libro contenente poesie tradotte, appunto, in lingua lettone.

Il volume intitolato “Dall’Italia alla Lettonia”, composto da un totale di 96 pagine, conterrà 20 poesie di Soci dell’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA” e/o di Autori da essa invitati (le poesie saranno pubblicate sia in italiano e sia in lettone) e 24 poesie di autori che chiederanno di partecipare aderendo a quanto qui di seguito riportato (anche queste 24 poesie saranno pubblicate sia in italiano e sia in lettone).

Per partecipare NON è richiesta alcuna tassa d’iscrizione e NON è richiesto l’acquisto di copie del volume.

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Bruno oggi parliamo di dall'italia alla lettonia

Bruno oggi parliamo di scrittori e libri

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Una serie di articoli di denuncia sociale.
Esopo news, ovvero un modo moderno di favoleggiare mettendo in luce le scellerate
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Foto eventi

Presentazione Antologia “La mia vita mai vissuta”

Pubblicazioni antologie

Premio pubblicazione

Premi Otto milioni 2016

Premio poesia “Otto milioni” 2016

Pubblicità antologia “Otto milioni 2016”

Bruno Mancini scrittore

Negozio di Bruno Mancini

Catalogo libri

Partecipazione antologie

Pubblicità

NOTTE DEI MUSEI

Lutto nazionale

Concerti di Giulio Menichelli

Campania – Luoghi aperti

Inaugurazione Casa della Cultura”Le mille porte” Hotel Parco Verde Ischia

Musei, aree e parchi archeologici aperti 6 Gennaio 2014

Personale pittorica Nunzia Zambardi Casa della Cultura “Le mille porte” Hotel Parco Verde Ischia

Concerti Giulio Di Lorenzo – Alessia Palomba

Presentazione Antologia “La mia vita mai vissuta”

Città di Siracusa

Premi

Don Backy

Inaugurazioni mostre

Auguri Natale 2112

SUBJECTS personale di Manuel Di Chiara.

Ciò che Caino non sa – Creato da Maria Teresa Infante e Bruna Cicala

Bus in avaria

Continua la distruzione

Pornografi bloccati

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DILA Otto milioni 2015

Maria Luisa Neri ad Ischia

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EXPO Milano

Shoah 27 Gennaio 2015 – DILA

Scempi ad Ischia –  Non solo spiagge e pinete

Scempi spiagge Ischia Natale 2014

Natale 2014 Mancini

Lulu – Posta ordinata gratis

Iscrizione omaggio DILA

Sconto 35% su tutti i libri cartacei Lulu.com

Artista Di Strada – La magia delle parole

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Tutti i venerdì apertura serale musei

Musei gratis ogni prima domenica del mese 

Costituita associazione culturale DILA “Da Ischia L’Arte”

Costituita associazione “Battiti di pesca”

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NOTIZIE – NOTIZIE – NOTIZIE – NOTIZIE – NOTIZIE

Istituto Italiano per gli Studi Filosofici

CIRCOLO GEORGES SADOUL

SCUOLA ESTIVA DI ALTA FORMAZIONE

Scuola di storia e critica cinematografica Luchino Visconti

direttore Luigi Paini (Il Sole 24ore)

omaggio alla memoria di Tonino Della Vecchia

Emanuela Martini – CRITICO CINEMATOGRAFICO – VICEDIRETTORE TORINO FILM FESTIVAL

Visioni e anticipazioni: il cinema di Powell & Pressburger

Ischia, 11 – 15 giugno 2012 Biblioteca Antoniana

11 giugno

Un film “maledetto”: Peeping Tom (L’occhio che uccide, 1960) di
Michael Powell. Come l’autore più importante della storia del cinema
inglese si trovò boicottato dalla critica e dall’establishment del suo
paese e fu costretto a emigrare.

12 giugno

Un passo indietro: chi erano Michael Powell ed Emeric Pressburger e
l’età d’oro del cinema inglese. 1930-1942: gli esordi nella regia di
Powell, le prime collaborazioni con Pressburger, i film di guerra. Il
grande romanzo storico: Duello a Berlino (The Life and Death of
Colonel Blimp, 1943).

13 giugno

Colore e bianco e nero, realtà e sogno, musica e immagine. I
capolavori visionari: Scala al Paradiso (A Matter of Life and Death,
1946), Narciso nero (Black Narcissus, 1947), Scarpette rosse (The Red
Shoes, 1948), I racconti di Hoffmann (The Tales of Hoffmann, 1951).

14 giugno

La “riscoperta”: una banda di giovani appassionati paga il proprio
debito di ammirazione e ispirazione ai film di Powell & Pressburger
(sono Martin Scorsese, Francis Ford Coppola e Brian De Palma).

15 giugno

Proiezioni

I seminari si terranno alle ore 21 e sono aperti a tutti. A coloro che
ne faranno richiesta sarà rilasciato un attestato di partecipazione.

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Roberta Panizza Miramare 2010
Roberta Panizza nella Commissione Cultura di Vermiglio

Un giusto riconoscimento alla sua pluriennale dedizione in favore della poesia

Con delibera del 22 Settembre 2010, la Giunta Comunale del Comune di Vermiglio ha chiamato la professoressa Roberta Panizza a far parte della locale Commissione Cultura.

La notizia è stata accolta con grande compiacimento dai numerosi artisti ischitani che hanno avuto modo di apprezzare le doti poetiche ed umane della scrittrice trentina durante le molte occasioni d’incontri poetici-culturali che sono stati proposti nella nostra isola, organizzati. sotto la sua Direzione Artistica, nell’ambito degli eventi presentati dal gruppo di artisti che si riconoscono nel progetto culturale “La nostra isola” del quale il sottoscritto è stato l’ideatore e la stessa Roberta Panizza ne è la prima socia fondatrice.

Se, come estimatore delle qualità morali ed intellettuali di Roberta Panizza amica dell’isola d’Ischia, propongo un lungo applauso alla Giunta del Comune di Vermiglio per il prestigioso riconoscimento che le ha tributato, come cittadino dell’isola d’Ischia mi vergogno e mi scuso per l’assoluta latitanza di TUTTE le Amministrazioni Comunali – BEN SEI! – che governano la nostra isola nel porgere, se non un sostegno, almeno un incoraggiamento alla prosecuzione del progetto da lei proposto e che tanta attenzione ha prodotto verso la nostra isola d’Ischia da parte di una consistente fetta del mondo artistico non solo nazionale.

Infatti, durante gli ultimi tre anni delle sue iniziative culturali e promozionali di vario genere aventi l’isola d’Ischia come indiscussa matrice ambientale – sempre riportate dagli organi d’informazione locali -, non UNA parola è stata scritta da NESSUN rappresentante delle SEI amministrazioni comunali nemmeno come cenno di saluto e di attenzione.

Bruno Mancini

Bruno 1

 

Reddito di cittadinanza tutto ciò che c’è da sapere.

Reddito di cittadinanza tutto ciò che c’è da sapere

Reddito di cittadinanza

Le misure contenute nel decreto-legge “Disposizioni urgenti in materia di reddito di cittadinanza e di pensioni” partiranno ufficialmente il prossimo 1 aprile, data a partire dalla quale sarà possibile presentare le domande. Il reddito di cittadinanza verrà erogato anche agli stranieri residenti in Italia da almeno 10 anni.



La spesa complessiva, prevista nella legge di Bilancio 2019, sarà di circa 7 miliardi per 5 milioni di persone appartenenti a 1.375.000 famiglie. 

Il 47 per cento dei beneficiari del reddito di cittadinanza sarà al Centro-Nord e il 53 per cento al Sud e isole. Lo ha riferito il ministro al Lavoro e allo Sviluppo economico Luigi Di Maio, nel corso della conferenza stampa a palazzo Chigi. Avranno diritto alla misura quanti si trovano al di sotto della soglia di povertà assoluta.
Qui di seguito abbiamo spiegato cosa prevede il decreto del Reddito di cittadinanza:

Quando
Già da febbraio 2019 sarà attivo il sito internet dedicato in cui si darà notizia della documentazione necessaria alla richiesta del reddito. Da marzo il portale inizierà a recepire le documentazioni inviate. Si potrà fare tutto online, tramite il sito dedicato. Se non si ha dimestichezza con i dispositivi digitali, ci si potrà recare presso un qualsiasi sportello delle poste. Da aprile sarà erogato il reddito.

A quanto ammonta il reddito
L’assegno previsto copre fino a 780 euro mensili, in presenza di specifici requisiti.

Coloro che hanno un reddito pari a zero hanno diritto all’importo per intero, mentre per gli altri rappresenterà un’integrazione al reddito per raggiungere i 780 euro.
La quota del reddito di cittadinanza cambia a seconda del numero di componenti del nucleo familiare. Ad esempio in una famiglia con i genitori disoccupati e figli a carico il sussidio sale fino a 1.630 euro, per una famiglia con due genitori e un solo figlio la quota è di 1.014 euro.

Chi ha una casa di proprietà non ha diritto all’intera quota ma a questa viene detratta una quota definita “affitto imputato”, che ammonta a 380 euro.

A chi spetta
Non tutti potranno accedere al reddito di cittadinanza. I requisiti per accedere alla misura economica sono stringenti, e anche quelli per mantenerla nel tempo.

Se si è in possesso dei requisiti, si può fare domanda ai centri per l’impiego. Questi uffici gestiranno le richieste e monitoreranno la persistenza delle condizioni necessarie.
Per i “furbetti” che chiedono il reddito di cittadinanza senza averne i requisiti, è prevista una pena da uno a sei anni di reclusione.
Per evitare che il reddito di cittadinanza si trasformi in un incentivo alla inoccupazione o al lavoro nero, i disoccupati dovranno iscriversi ai centri per l’impiego, frequentare corsi di qualificazione professionale e non potranno rifiutare tre offerte di lavoro consecutive. Ecco i requisiti:
• Avere un Isee di massimo 9.360 euro.

• Essere maggiorenne (avere cioè più di 18 anni)
• Essere disoccupati o inoccupati
• Avere un reddito di lavoro inferiore alla soglia di povertà in Italia, stabilita dall’ISTAT
• Percepire una pensione inferiore alla soglia di povertà
• Essere residenti in Italia da almeno 10 anni
Inoltre, il patrimonio immobiliare non può superare i 30mila euro, esclusa la prima casa, e non si possono avere depositi in conto corrente, azioni o obbligazioni per un totale che supera i 6mila euro.

Questa somma aumenta di 2mila euro per ogni componente della famiglia, fino a un massimo di 10mila euro.
Se nel nucleo familiare ci sono soggetti disabili, la somma può aumentare di ulteriori 5mila euro.
Tra i requisiti da tenere in considerazione ai fini dell’erogazione del reddito di cittadinanza, vi è il reddito familiare, cioè le entrate monetarie della famiglia.
Il reddito familiare è fissato in 6mila euro l’anno, incrementati di 2.400 euro per ogni componente maggiorenne e 1.200 euro per ogni minorenne, fino a 12.600 euro.
Se la famiglia risiede in un’abitazione in affitto, la soglia di partenza per poter accedere al reddito di cittadinanza è elevata a 9.360 euro.
Può invece accedere alla pensione di cittadinanza, chi ha un reddito annuo che non può superare i 7.560 euro.

I requisiti per mantenere il reddito di cittadinanza
Una volta ottenuto il reddito di cittadinanza, sarà necessario rispettare alcune regole per mantenere il diritto a percepirlo, proprio per evitare che le persone decidano furbescamente di non lavorare o lavorare in nero al fine di percepire questa elargizione economica.
I disoccupati, per poter conservare il reddito di cittadinanza, dovranno iscriversi a un centro per l’impiego
• Offrire circa 8 ore settimanali alla comunità per progetti e lavori socialmente utili
• Sarà inoltre previsto frequentare corsi di qualificazione o riqualificazione professionale.
• Comunicare tempestivamente ogni variazione di reddito.
• Sarà obbligatorio accettare una delle prime tre offerte di lavoro pervenute. La prima proposta, entro i 100 km, arriverà nei primi sei mesi. La seconda sarà sopra i 250 km, e arriverà oltre i primi sei mesi. Superati i 18 mesi, per accedere al sussidio si dovranno accettare offerte “ovunque nel territorio italiano”, tranne nel caso di minori o disabili presenti nel nucleo familiare.
• Effettuare la ricerca di un lavoro per almeno due ore al giorno.
• Non recedere da un contratto senza giusta causa due volte in un anno.
Il reddito di cittadinanza sarà erogato per massimo 3 anni a persona.
La figura del tutor
Una delle figure cardine del reddito di cittadinanza è la figura del tutor (o navigator). Secondo quanto detto dal ministro del Lavoro Luigi Di Maio, è in arrivo un piano di assunzioni straordinario per poter inserire nei centri per l’impiego una sorta di sportello informazioni e assistenza.
I tutor, ha spiegato Di Maio, “accompagneranno le persone, perché se prendi il reddito devi fare quello che ti dico”.
Il tutor (o navigator), oltre a un fisso mensile, riceverà un bonus per ogni persona che riuscirà a far assumere e il suo compito sarà quello di redigere e curare una scheda “e dire se la persona che riceve il reddito sta rispettando gli impegni o no”. Di fatto “sarà lui a portarlo in agenzia per l’impiego o nel centro di formazione”.
Come viene erogato
L’assegno ricevuto non può essere speso in contanti. Si tratta di una sorta di social card, sottoforma di Postepay, su cui viene caricato l’importo, che sarà spendibile per via elettronica.
La card si può usare attraverso un bancomat o un’apposita applicazione per smartphone. Non è possibile prelevare l’importo in contanti da uno sportello bancario.
L’importo è spendibile solo in Italia e non all’estero, “per far crescere l’economia e limitare le spese fuori dall’Italia”, come ha specificato il vicepremier Di Maio.