Il Dispari 20180226 – Redazione culturale

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Il Dispari 20180226

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1) All’indirizzo facebook  https://www.facebook.com/search/top/?q=dila%20organizzazione%20eventi trovate il gruppo chiuso <DILA organizzazione eventi>, voluto e creato dalla Presidente dell’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA”, Roberta Panizza, allo scopo di facilitare  l’organizzazione di eventi dell’Associazione DILA  e di renderli pubblici attraverso il social.

 

2) Da Mariapia Ciaghi, Socia DILA, organizzatrice eventi,  editrice di “Il Sextante” e del magazine trimestrale“Eudonna”: A Febbraio l’artista trentino Matteo Boato con il quale ho un’amicizia di vecchia data chiude un’esposizione a Riga di suoi lavori (oli su tela) legati al tema della piazza e della casa titolata “The Dancing Houses” (i lavori hanno come oggetto città italiane e paesaggi nordici in parte russi).

Nel vedere la città di Riga, a Dicembre in occasione dell’inaugurazione della sua mostra, se n’è innamorato tanto da dipingere da quel momento più di 30 quadri che raccontano il suo centro storico.

In anteprima assoluta per i Lettori di “Il Dispari” allego uno dei lavori che sono attualmente in fase di asciugatura nel suo studio di Trento

Attraverso Liga Lapinska chiederemo all’Ambasciata o al Consolato lettone a Roma se siano interessati nell’accogliere o nel promuovere un’esposizione tutta dedicata alla Lettonia e in particolare alla città di Riga, con il successivo obiettivo di replicarla a Ischia.

 

3) Silvana Lazzarino, scrittrice, opinionista di “Il Dispari”: Ho piacere di comunicarvi che il mio libro di poesie dedicato alle opere di Alba Gonzales e di Patrizia Canola, con poesie ispirate alle loro opere d’arte è finalista nella sezione libro edito del premio internazionale Alberoandronico, un premio importante a livello internazionale. La cerimonia di premiazione avverrà il prossimo 9 Marzo 2018 a Roma in Campidoglio.

Spero di arrivare sul podio e magari stavolta vincere, ma certamente, anche con l’aiuto dei lettori di questa testata, sono convinta che il libro su Alba e Patrizia potrà volare alto… specie per loro. che sono le protagoniste e le mie muse ispiratrici!

 

4) Nina Lavieri: Desidero informare tutti gli amici di DILA, e in particolare il lettori di “Il Dispari” che è uscito un mio nuovo libro, questa volta edito VERTIGO collana Approdi dal titolo “Voci dal terzo millennio“: racconti di Nina Lavieri, 130 pagine, 13.00 euro è anche on line.

In attesa di muoverci per il progetto in Lettonia dove faremo la mostra collettiva sperando che Liga si sia ripresa e che abbia trovato lo spazio per fine aprile.

5) Da Mariapia Ciaghi, Socia DILA, organizzatrice eventi,  editrice di “Il Sextante” e del magazine trimestrale“Eudonna”: Desidero comunicare che è in programma un evento a Faenza dove presento anche il numero di Marzo del trimestrale Eudonna con relativa sezione dedicata all’Associazione Culturale “Da Ischia L’Arte – DILA” della quale, dallo scorso mese di Gennaio, faccio parte del Consiglio Direttivo.

Seguirà poi un doppio evento a Trento il 27/28 Marzo in cui ho coinvolta al tavolo delle relatrici la Presidente DILA, Robera Panizza che parlerà appunto dei progetti dell’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA”.
In attesa del CS, comunico in anteprima per questa testata “Il Dispari” che tra le relatrici  ci saranno, oltre a Roberta Panizza, Laura Lada Caradonna (Presidente Consulta Interassociativa Femminile di Milano), Aurora Lopez (docente Università di Granada e pioniera per aver introdotto gli studi femminili negli Atenei spagnoli), Beatrice Barzaghi (veneziana, dopo aver seguito per un decennio le attività dell’istituzione Parco della Laguna per il Comune di Venezia, ora lavora alla Soprintendenza per i beni culturali a Trento ), Sara Ferrari (Assessore Pari Opportunità), Caterina Dominici (Presidente Aurora), Micaela Bertoldi (scrittrice, Ex Assessore alla Cultura).

6) Da Caterina Guttadauro La Brasca, scrittrice, opinionista di “Il Dispari”: Oggi vi parlo di un Libro e un’Associazione di nome: Wondy sono Io. Libro toccante, abbinato ad una mostra itinerante di quindici tavole, adesso esposte al Baraccano, sala meravigliosa di Bologna. Dietro a tutto questo c’è il Giornalista Del Sole 24 ore, Alessandro Milan, che ha perso la madre dei suoi figli, Francesca, per un tumore. Da questi eventi emergono riflessioni ed emozioni che fanno riflettere sul valore di ogni cosa, ma soprattutto della Vita.

7) Da Paola Occhi, Ambasciatrice di pace DILA: Il prossimo 23 Febbraio, a complemento di un evento di interesse nazionale, DILA e la Nazionale Cantati Lirici (facente parte dell’Associazione “Da Ischia L’Arte” e da lei ottimamente presieduta ) consegneranno in comodato d’uso gratuito all’Ospedale S. Maria Bianca di Mirandola un pianoforte da mettere a disposizione dei pazienti, del personale medico – infermieristico, e di tutti coloro che avranno diritto di accesso alla struttura, affinché, attraverso la musica e l’Arte in generale, si possano creare momenti di piacevole serenità per i degenti.

L’iniziativa comporta, inoltre, la disponibilità resa a favore di DILA di un ambiente all’interno della struttura ospedaliera utilizzabile per la realizzazione di eventi cultural e sociali di ogni tipo.

Tale iniziativa ha già raccolto numerosi consensi dalle Direzioni di strutture ospedaliere dislocate in varie regioni d’Italia.

8) Dal magazine Eudonna: In Anteprima assoluta la copertina del numero di Marzo contenete contributi redazionali dell’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA”.

 

Caterina Guttadauro intervista Hafez Haidar,

candidato al premio Nobel per la pace 2017 – Parte terza

Terza ed ultima parte dell’intervista rilasciata dal Prof. Hafez Haidar, candidato al premio Nobel per la pace 2017, a Caterina Guttadauro. La prima parte è stata pubblicata l’8 Gennaio 2018 e la seconda parte è stata pubblicata il successivo 15 Gennaio.

Va ricordato che Hafez Haidar è Accademico Emerito, Presidente di diversi comitati per i diritti umani, Cavaliere della Repubblica Italiana, Direttore Generale Internazionale della Camerata dei Poeti di Firenze, è poeta e scrittore libanese per nascita ed italiano di adozione. Attualmente è Docente di Lingua e Letteratura Araba presso l’Università degli Studi di Pavia ed è considerato uno dei maggiori studiosi delle religioni a livello mondiale.

 Caterina Guttadauro: «Questo suo impegno per la pace è stato anche riconosciuto dal Governo Libanese se non mi sbaglio. In che modo è stato valutato?»

Hafez Haidar: «Durante il mio ultimo viaggio in Libano, tra il mese d’Agosto e il mese di Settembre del 2016, presso il Circolo della stampa, gli scrittori, i poeti, i giornalisti e il Rettore dell’Università libanese mi hanno conferito il premio alla Cultura da parte dell’Università libanese e il premio degli scrittori arabi da parte dell’Associazione degli scrittori e dei giornalisti.

Inoltre, presso la sede dell’Unesco di Beirut, il Ministro dell’Informazione mi ha premiato con la targa dell’Informazione e del giornalismo.

Anche il Ministro della cultura mi ha conferito il premio alla cultura.

Il governo libanese ha assicurato il suo appoggio alla mia candidatura al premio Nobel per la Pace.

Caterina Guttadauro: «Cosa ne pensa dell’Amore come somma di tutti quei sentimenti che creano un legame, a partire da quello per una donna, per  i figli, la famiglia, i popoli?»

Hafez Haidar: «Tutto ciò che esiste sotto il Firmamento, palpita come un cuore innamorato.

Persino le rocce, le piante, i fiori amano e si librano nello sconfinato spazio sotto la cupola celeste trafitta dai raggi del Sole.

Nell’amore non c’è differenza tra il nobile e il paggio, tra il re e il ciambellano, poiché tutti possiamo provare gli stessi profondi sentimenti e siamo venuti alla luce grazie all’amore.

E quando l’amore bussa, bisogna subito aprirgli la porta del nostro cuore per permettergli di trasportarci nell’Eden dei sentimenti.

Ci troveremo allora in un mondo immaginifico e surreale, dove il cielo, la terra, il mare e il bosco si tramuteranno in nidi, nei quali gli innamorati si sveglieranno abbracciati quando la notte penetrerà nel giorno e si addormenteranno avvinghiati quando il giorno si tramuterà in notte.

L’amore racchiude la melodia del creato, le note dell’Eternità e la sinfonia di tutto ciò che è passato, presente e futuro.

è la nostra provvista quotidiana e la nostra àncora di salvezza nei momenti ottenebrati dalle avversità del tempo.

In esso ci rifugiamo.

Cerchiamo protezione sotto le sue ali ed esso ci accoglie come una madre soave e ci consola per permetterci di librarci nuovamente sotto un cielo tempestato di stelle scintillanti.

Come la purpurea rosa ha bisogno della rugiada, della brezza mattutina e dei baci del Sole per emanare il suo fragrante profumo, così l’amore ha bisogno di emozioni, sospiri, palpiti per far sbocciare i propri petali al cospetto del Sole e della Luna.

Amatevi e abbracciatevi, in modo che possiate scoprire il segreto dell’esistenza e il melodioso canto della vita.»

Caterina Guttadauro: «A quali Autori, oltre Gibran, Lei è affezionato, anche italiano?»

Hafez Haidar: «Sono affezionato a Dante Alighieri, Manzoni, Neruda, Tagore, Umberto Eco e William Shakespeare

Caterina Guttadauro: «Un consiglio a chi studia la lingua araba, qual è l’approccio migliore con questa lingua e il suo paese?

Hafez Haidar: «Consiglierei a coloro che intraprendono questo importante cammino di imparare con passione ed amore la lingua, perché chi possiede una lingua possiede un intero popolo.

Chi studia una lingua, deve anche conoscere la storia e la civiltà dei popoli che la parlano, senza pregiudizi.

Chi desidera imparare l’arabo, deve studiarlo almeno per un anno in Egitto, Tunisia, Libano.»

Caterina Guttadauro: «Sono centinaia le sue frasi significative e indimenticabili. Ce ne dice una per Lei particolarmente aderente al suo pensiero e al suo vissuto?»

Hafez Haidar: «La cultura è il pane della vita, la pace è il sentiero degli uomini assetati di luce, giustizia, libertà, speranza e luce, l’Amore è il cuore dell’universo.»

Salutiamo il Prof. Hafez Haidar augurandoci che le sue battaglie ci portino a quella che adesso sembra un’utopia.

Gli uomini si assomigliano più di quanto essi stessi pensino, al di sopra di ogni Credo. Gibran dice:

Religione?
Cos’è? Io conosco solo la vita.
Vita significa il campo,
il vigneto e il telaio…
La Chiesa è dentro di te.
Tu stesso sei il suo sacerdote
»

Caterina Guttadauro La Brasca

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