Enzo Casagni – Crispelle 34 Elegia di un amore

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Enzo Casagni – Crispelle 34 Elegia di un amore

Enzo Casagni - Crispelle 34 Elegia di un amore

Enzo Casagni

Crispelle 34 Elegia di un amore

Si può vivere quando l’amore della nostra vita ci lascia?
Questa domanda che chiunque abbia mai amato in quel modo assoluto e totalizzante (che è l’unico che si possa davvero chiamare amore) si è posta, almeno una volta nella vita, è diventata, suo malgrado, il liet motiv della raccolta di Enzo Casagni.

Un uomo forte, incrollabile, si percepisce chiaramente
da questi versi.

Eppure un uomo che d’un tratto, s’è sentito sperso, il giorno in cui la sua amata Cristina se n’è andata.

La solitudine, a volte, la disperazione.

Ma una grande, immensa voglia di continuare a vivere, di affermare il proprio diritto alla vita e all’amore.

Una persona amata in un modo speciale, verso la quale si eleva un elogio così intenso da spazzar via ogni dubbio sul fatto che, pur nelle mille difficoltà quotidiane, non è possibile immaginare una vita diversa.

Cristina mia, posso ancora pronunciare il tuo nome!
Anzi. Voglio gridarlo al vento, che lo porti lontano!
Che gioia sentire il suono del tuo nome!
Cristina, Cristina, Cristina…
Il suono invade i miei pensieri e va a quando rispondevi alla mia
voce che cercava il tuo volto.
Cristina, Cristina, Cristina…
Non mi stancherò mai di chiamarti!
Chi mi risponde?
È il suono della mia voce che disperatamente cerca, cerca e conti-
nua a cercare il suono della tua.

È questa, in poche parole, la summa del pensiero di Enzo Casagni, il suo modo di utilizzare l’arte poetica per affrontare il dolore del distacco, il suo approcciarsi alla parola scritta per ricomporla secondo l’emozione.

Vivere è la più difficile delle arti, e per interpretarla al meglio bisogna ascoltare prima di tutto la parte più intima di se stessi, il proprio cuore pulsante, e lasciare che sia lui a parlare e a dettare l’ispirazione, l’emozione pura e semplice di cui tutti siamo fatti.

[…]
La Vita scorre senza fine
e… noi siamo su quel “treno”
che ha la fermata in Paradiso.

Mia cara, aspettami alla fermata:
quando Gesù vorrà, io sarò su quel treno,
cercando la tua mano per scenderne i gradini!

D’altronde non è detto che la vita assecondi sempre i nostri desideri: al contrario, fin troppo spesso sono gli imprevisti, gli incontri, le deviazioni a delinearne il percorso, e l’autore, come anche il lettore che in qualche modo vi si rispecchia, deve e può solo seguirla a un passo.

Chi può cogliere la mia vita?
La mia vita barcolla in un sentiero
che non ha la parola fine incisa!
Dove posare i miei occhi
in questo sentiero?
Quale luce illuminerà
i miei incerti passi?
Cristina,
8aiutami a camminare ancora
nei nostri sentieri,
ma… non odo più la tua voce
e… il tuo volto si è disperso
in un rosso tramonto!
Vita, vita corri, corri in sentieri
che non hanno nome!
Corri, chi ti guarderà negli occhi?
[…]

Ma il cammino che porta finalmente alla pacificazione e all’accettazione del dolore, non può passare per una strada esterna a noi stessi: ed è per questo, infatti, che il suggerimento di Casagni è quello di guardarsi dentro, di trovare in noi il seme della gioia da far accrescere in noi stessi e in coloro che ci sono vicini.

E soprattutto, di affidarsi, completamente, alla grazia della Fede.

[…]
Chi può separarmi dalla mia Cristina?
La morte, forse?
Morte dimmi:
dove è la tua vittoria?
Il mio Gesù ti ha sconfitta…
La Sua vittoria unisce ora terra e cielo…
La Sua vittoria unisce ora
Enzo e Cristina per sempre!

È una raccolta preziosa quella che Enzo Casagni condivide in queste pagine, ed è un privilegio poter viaggiare, cosi in profondità,  nell’anima di quest’uomo, un’anima che reca in sé tanto amore, ma che, avendo vissuto con intensità, non è potuta sfuggire all’amaro calice della sofferenza.

Flavia Weisghizzi (Redazione Eutorpa Edizioni)

ENZO CASAGNI è un vero poeta dell’animo romantico e da sensibilità universale che sa parlare con i suoi versi al lettore dandogli la mano a comprendere il vero amore ricambiato dalla sua adorata compagna di vita che le ha donato i suoi amati figli.

La scomparsa e la sofferenza della sua perdita hanno permesso all’autore di esprimersi in versi poetici romantici come

… CRISTINA… Non mi stancherò di chiamarti! … È il suono della mia voce che disperatamente cerca, cerca e continua a cercare il suono della tua.

La sua fede cristiana sostiene la sua sofferenza di solitudine

… Vedo, ora, scintille d’amore/salire verso il cielo, oltre le nubi, / toccando l’infinito Amore di Dio. La sua forza di vivere… Devo vivere, / e… so che il tuo amore sarà sempre inciso sul mio cuore. / Ciao, dolce amore mio, spero un giorno di raggiungerti… Aspettami! / Enzo, il tuo amante per sempre! –

Dal testo Crispelle Elegia di un amore EUROPA EDIZIONI

Questo testo è molto prezioso anche con la sua dedica che condivido… l’amore vive e vivrà, oltre il tempo e lo spazio!

Nel 2016 il poeta ha scritto una raccolta di poesie DAMASCO 79 ODISSEA DI UN AMORE, testo da scoprire con la prefazione di WISLAWA SZYMBORSKA

… Cademmo nell’abbraccio, ci separammo dal mondo, non sapevamo se eravamo due corpi o due anime o un corpo e un’anima o semplicemente non eravamo perché era amore solamente e poi solamente fu la marea d’argento del nulla…

ANGELA MARIA TIBERI,
Presidente delegata REGIONE LAZIO ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE DILA – ISCHIA;
Presidente delegata REGIONE LAZIO ACCADEMIA INTERNAZIONALE ARTE E CULTURA DI MICHELANGELO ANGRISANI;
Presidente delegata REGIONE LAZIO ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE LA PULCE LETTERARIA;
Ambasciatore ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE MAGNA GRECIA LATINA-NEW YORK;
Membro speciale A.L.I.A.S ACCADEMIA ITALIA-AUSTRALIA SCRITTORI MELBOURNE;
ROMA li, 18 Gennaio 2019.

Angela Maria Tiberi

Presidente Sede operativa Pontinia Dell’Associazione “Da Ischia L’Arte – DILA”

VIA GIUSEPPE VERDI 39 04014 PONTINIA, Cel. 3205584216

DILA sede operativa Pontinia

Clinica Annunziatella Al prof. MASSIMILIANO BRUGNOLO Specialista in Anestesia Rianimazione e Terapia Intensiva e del Dolore

“Da Ischia L’Arte”  – Associazione culturale

Bruno-ManciniI6

Presidente

Bruno Mancini

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