Moretto Giuliano scrittore pontino

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Moretto Giuliano scrittore pontino

Moretto Giuliano scrittore pontino

Moretto Giuliano

Moretto Giuliano, scrittore pontino che si è imposto all’attenzione del pubblico con i suoi primi romanzi Il Paese perduto e Lo specchio del giustiziere, ha presentato lo scorso dicembre nella sua città natale, Latina, la sua nuova opera dal titolo “Diamante”.

Il libro, che è una raccolta di storie vere di personaggi che hanno avuto rilievo nella vita sociale della città, è dedicato a uno di loro, Francesco Porzi, noto a tutti come Biscotto, il giovane latinense che negli anni ‘60 con la sua straordinaria bellezza e i suoi modi eleganti e affascinanti riuscì a conquistare ingaggi dai più importanti stilisti e registi di quegli anni.

Il libro è stato distribuito con la sponsorizzazione della BANCA MEDIOLANUM sede di Latina grazie all’iniziativa del direttore Renato Palombi.

Lo scrittore e i suoi amici si ritrovano spesso al Bar Kristal al Centro Commerciale Latina Fiori e si raccontano la loro vita, le loro storie e le raccontano nel libro e raccontando le loro storie ripercorrono la storia della nostra amata Italia dagli anni Sessanta fino ai giorni d’oggi.

I protagonisti sono tutti pensionati tranne DIAMANTE, un giovane di diciassette anni il cui vero nome è MARCO.

Nelle parole che ROSITA, la ragazza del bar, pronuncia la prima volta che lo vede c’è il chiaro presagio del turbamento che il ragazzo porterà dentro al gruppo di questi uomini maturi: “Che affascinante questo gay” – dice Rosita per i suoi modi effeminati e dolcissimi, per i suoi occhi dal colore del mare.

L’autore mette in risalto la sofferenza di questo giovane facendoci toccare con mano le motivazioni della diversità sessuale e parla apertamente dell’amore che MARCO prova per lui facendoci comprendere l’umanità dell’amore diverso dall’amore “uomo donna” contemplato dai canoni religiosi.

Marco racconta la sua infanzia di sofferenza segnata da un padre diavolo, un satana travestito da uomo con i modi gentili, che lo violentò all’età di nove anni e che con gli anni capì che, dietro la facciata di politico rispettabile per la società, era in realtà un tossico e uno spacciatore.

Sua moglie, cercava di fermarlo, di contrastarlo ma prendeva botte finché dopo dieci anni decise di uccidersi gettandosi sotto un treno.

Una storia spaventosa e surreale.

Trascrivo una pagina sconvolgente senza censura ma carica di sofferenza per un innocente che viene violentato e senza pietà trascorre così la sua infanzia.

L’autore denuncia con il suo scritto l’inferno vissuto da questo bambino innocente e lasciato senza aiuto

(…) Marco andò ad avvertire il padre del ricovero dell’ospedale della mamma per una colica renale e andò all’ufficio del padre trovando la porta socchiusa entrò e vide l’inferno.

Nell’interno dell’ufficio c’erano cinque soggetti, tre belle ragazze adolescenti dalla carnagione bianca nude insieme a due uomini molto avanti con gli anni, nudi.

Presi dal sesso non si accorsero di me che li stavo guardando, mio padre aveva la testa fra le cosce di una delle ragazze, alla quale stava leccando la natura, mentre l’altro complice era dietro di lui che lo penetrava con il suo enorme membro aiutato dall’altra ragazza.

Notai sul tavolo su di un foglio di carta argentata della polverina bianca, delle siringhe e un cucchiaio, e appoggiato sulla sedia c’era un abito talare di colore rosso con in bella vista lo zucchetto sempre dello stesso colore.

Sembravano degli spiriti assatanati, con gli occhi vitrei fuori dalle orbite, pensai quanta cocaina si sono presi per non accorgersi di me… ci son volute sei ore… per accorgersi della mia presenza… Il primo a vestirsi… il cardinale… il padre porge alle giovani donne ancora minorenni del denaro in contanti, tanti soldi tutti insieme non li avevo mai visti… dicendo di rivedersi presto con loro… guardo mio padre… non provo niente… emerito vigliacco e traditore… (…)

In queste poche righe lo scrittore denuncia la pedofilia e la meschinità umana non punita dalla legge dell’uomo ma condannata nell’eternità dall’Unico DIO CREATORE.

Provo profondo amore verso MARCO e verso tutti i bambini che vengono violentati sessualmente e psicologicamente tra le pareti domestiche così come nelle guerre da orchi umani che non vengono puniti dai tribunali.

Riporto la sensibilità di GIULIANO MORETTO nel suo libro avvincente e profondo:

“Non sono giudice di nessuno, ogni persona si deve prendere le proprie responsabilità… “ e dichiara il suo pensiero verso l’amore diverso dall’eterosessuale “Un amore strano, un amore che non si può descrivere, un amore tra gli stessi sessi ha dell’inconcepibile, si possono trovare tanti aggettivi ma sempre amore è, sbagliato quanto si voglia, ma sempre amore è “.

Diamante è un libro sconvolgente che affronta tematiche di grande interesse per la società attuale come la prostituzione, l’omosessualità, la pedofilia, la miseria umana e della CHIESA e che, più vicino a noi del territorio di Latina, contiene un appello alle autorità della nostra Provincia di dedicare una via o una piazza a FRANCESCO PORZI nato a LATINA il 3/3/ del 1947 e morto prematuramente il 31/8/1970 a causa di un incidente stradale, conosciuto con il soprannome di BISCOTTO.

La motivazione dell’autore è cosi dichiarata:

“Perché ho pensato a lui, perché noi, cioè tutti coloro tra il 1945 al 1951, siamo ancora legati con il pensiero al nostro amato e mai dimenticato concittadino…

E’ lui che ha fatto conoscere la nostra terra al mondo intero, come attore in film con attori famosi dell’epoca, fotomodello di case di moda, che ha sfilato nei migliori atelier europei, che ha dato molto alla nostra città.

E’ stato un ragazzo che manifestava la sua grande sensibilità d’animo soprattutto con la disponibilità verso gli amici.

A fronte di tutto ciò nulla è stato fatto da alcuna amministrazione comunale per ricordarlo.

E questo fa sdegnare gente come noi.

Questo libro vuole sensibilizzare la politica cittadina ad intestare qualcosa per far ricordare alle generazioni future il nostro amato concittadino, siamo in tanti a chiederlo alla politica.

Tu invece caro Biscotto rimarrai sempre nei nostri cuori, di chi ha avuto la fortuna di conoscerti e di essere amico in eterno. CIAO”.

La mia fortuna è di aver letto questo libro e di aver conosciuto tramite la sua lettura BISCOTTO.

Mi unisco all’autore e sollecito tutti coloro che leggeranno la mia recensione di fare appello alle autorità della provincia di LATINA di dedicare una via o una piazza a questo sfortunato giovane che ha reso illustre la nostra amata città e ai personaggi importanti che hanno messo in risalto la loro storia conoscendo le miserie umane ma anche la bellezza della vita come l’amore che ha riscattato la loro persona.

Complimenti a Moretto Giuliano per il suo coraggio di aprire un dialogo e di educare l’umanità ai valori eterni come l’amore e la famiglia facendo diventare ogni personaggio dei suoi racconti un vero diamante eterno.

Sono profondamente religiosa e cristiana, ma la lettura del libro ha squarciato la mia coscienza integra come un magnifico quadro d’autore facendomi meditare sulla miseria umana e mi ha ispirato un’invocazione fiduciosa al SIGNORE CREATORE dell’Universo di ricondurre alla retta via i violentatori dell’innocenza perché diventino persone degne di questo nome come succede all’INNOMINATO ne I Promessi SPOSI di ALESSANDRO MANZONI.

ANGELA MARIA TIBERI,
Presidente delegata REGIONE LAZIO ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE DILA – ISCHIA;
Presidente delegata REGIONE LAZIO ACCADEMIA INTERNAZIONALE ARTE E CULTURA DI MICHELANGELO ANGRISANI;
Presidente delegata REGIONE LAZIO ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE LA PULCE LETTERARIA;
Ambasciatore ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE MAGNA GRECIA LATINA-NEW YORK;
Membro speciale A.L.I.A.S ACCADEMIA ITALIA-AUSTRALIA SCRITTORI MELBOURNE;
ROMA li, 18 Gennaio 2019.

Angela Maria Tiberi

Presidente Sede operativa Pontinia Dell’Associazione “Da Ischia L’Arte – DILA”

VIA GIUSEPPE VERDI 39 04014 PONTINIA, Cel. 3205584216

DILA sede operativa Pontinia

Clinica Annunziatella Al prof. MASSIMILIANO BRUGNOLO Specialista in Anestesia Rianimazione e Terapia Intensiva e del Dolore

“Da Ischia L’Arte”  – Associazione culturale

Bruno-ManciniI6

Presidente

Bruno Mancini

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