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20251124 DILA APS – IL DISPARI

20251124 DILA APS – IL DISPARI

La pittrice Mara Concetta Leone a Interno 4
Nel pomeriggio di venerdì 21 novembre, Chiara Pavoni ha presentato nel Centro culturale Interno 4 di Roma, il volume “Mara Leone – Mostra personale a cura di Chiara Pavoni” illustrato con le 21 opere che la pittrice aveva esposto nella scorsa primavera.
Un volume doppiamente interessante in quanto, oltre alla riproduzione dei quadri, sono state aggiunte poesie che un’eccellente gruppo di poetesse, scelte dalla stessa Chiara Pavoni, ha scritto in una libera ispirazione riferita a ciascun quadro.
Vi possiamo quindi leggere Alessandra Carnovale con “Ricordi di Tropea”;
Francesca Liani con “Charles Mingus”;
Ermina De Paola con”Affinità”;
Angela Donatelli con “Rientro dai campi!;
Flora Rucco con “U tuppu…”;
Norma Valenti con “Il mio Sud”;
Antonella Bianchi con “Un passo di tango argentino”;
Francesca Peronace con “L’ultima cena”;
Anna Avelli con “Tre volti egizi”;
Antonella Ariosto con “U travajiu… il lavoro”;
Marsia Bambace con “La passione”;
Lucia Izzo con “Il volto”;
Simona Almerini con “Le mani in pasta;
Rosita Privitera con “Ritratto di Miles Davis”;
Elisabetta Petrolati con “Ritratto di Thelonius Monk”;
Luciana Raggi con “Un giorno invernale”;
Orietta Petrignani con “Un passo di flamenco”;
Grazia Di Stefano con “Tropea, ricordo”;
Valeva co “L’emigrazione”; Silvia Leuzzi con “Girasole”;
Michela Zanarella con “Il bacio.
Il libro/catalogo introduce la visione/lettura con note critiche di Patrizia Palombi, Bruno Mancini, Liga Sarah Lapinska, Silvia Filippi, e Fabrizio.
Oggi, partendo appunto dalle prime pagine, vi proponiamo cosa pensano Patrizia Palombi e Bruno Mancini dell’Arte pittorica di Mara Concetta Leone.
Pubblicato nel mese di Agosto 2025 a cura dell’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte – DILA APS” con codice ISBN 9781326544713.

Nota critica Bruno Mancini
Mara: Passioni indotte
Quando, sfuggendo ad una forma di indolenza mentale resa continua dalla “frenesia della vita moderna” vissuta pur nella quiete dell’isola d’Ischia, mi induco a riflettere su vari argomenti degli aspetti generali della vita artistica e culturale che maggiormente incidono nel bagaglio che amo avere al mio fianco, ecco che il tema della valenza delle opere classificabili come artistiche mi spiazza in un bivio di incertezze tra il privilegiare la chiara ispirazione dell’artista oppure il palese gradimento che ricevo dalla osservazione di un’opera.
Ossia, estremizzando al massimo, mi chiedo se la feroce evidente passionalità riversata nelle forme e nelle tinte dei quadri di Van Gogh valga, nel mio giudizio, più o meno della leggiadra euforia ricavata dalla visione della eccellente maestria pittorica della Primavera di Botticelli.
Poi, un giorno quasi per caso,
mi trovo di fronte ad alcuni quadri che mi rapiscono per quanto sono palesemente originati da furore emotivo e per quanto, di quello stesso furore, riescono ad incuneare nella mia emotività.
Il bivio diventa rettilineo che mi trasporta in un percorso tra scenari di opposte e specifiche bellezze, ne parlerò brevemente sorvolandole tutte insieme come se io fossi un vento del nord soffiante in un tragitto terminato sulle dune del Sahara.
Infatti, la calma mai statica del suonatore di tromba trova il suo opposto nell’equilibrato dinamismo nella coppia di ballerini, mentre la tranquilla carezzevole testa di donna anziana si confronta con la fragile ma astuta ricerca di sopravvivenza del bambino con un secchio per la raccolta di acqua.
E poi il tema delle civiltà antiche, e poi un bacio ad occhi chiusi, e poi una gitana dai capelli corvini vestita di rosso, e poi un triste carretto in tinte grigie e poi… andate in via della Lungara per deliziarvi e per acquistare un pezzo di cuore e farlo diventare per voi un campanello di emozioni.
Mara Concetta Leone: Nota critica di Patrizia Palombi
Mara Concetta Leone è una donna dotata di un dono raro: vede il mondo come se fosse sempre immerso in una luce dorata, capace di rivelare la bellezza insita anche nelle cose più semplici e ordinarie.
Non si limita a catturare ciò che i suoi occhi osservano, ma traduce la realtà in un linguaggio unico, un’interpretazione visiva che esalta ogni dettaglio, come se la verità avesse bisogno di lei per essere davvero completa.
Non dipinge sogni o fantasie, ma ciò che esiste, ciò che può toccare, annusare, udire.
I suoi quadri non rappresentano una fuga dall’esistenza, ma un’immersione profonda in essa.
Ogni pennellata è un’ode alla vita reale, alla sua complessità, ai suoi contrasti e alla sua perfezione.
Versatile, esplora con uguale maestria il ritratto, il paesaggio, la natura morta o le scene di vita quotidiana.
Passa con naturalezza dal calore dell’olio alla leggerezza dell’acquerello, dalla forza della tempera alla precisione del carboncino, mostrando una padronanza completa del suo mestiere.
Per lei i colori non sono semplici strumenti, ma entità vive, individui autonomi e perfettamente evoluti.
Il rosso non è solo un pigmento, ma la passione, l’impeto e il sangue.
Il blu incarna la profondità dell’anima, il mistero e la calma.
Il giallo, con il suo bagliore, canta la luce del sole che riempie il cuore.
Ogni colore ha una voce, un carattere, una storia da raccontare, e lei li fa dialogare sulla tela con la grazia di una compositrice che orchestra una sinfonia.
Per questo motivo, ogni quadro sembra pulsare di vita propria, come se nascesse da un rapporto intimo e viscerale tra l’artista e i colori stessi.
Ogni sua opera nasce da un’emozione rinnovata, come se fosse la prima volta.
Dipingere non è mai routine, ma un rituale.
Non ripete mai se stessa, perché per lei l’arte è un continuo viaggio, una scoperta infinita di nuovi modi di vedere e sentire.
Eppure, al di là della sua tecnica impeccabile e della sua immaginazione fervida, ciò che rende uniche le sue opere è il fatto che, per ogni spettatore, esse sembrano sussurrare un messaggio personale.
Guardando i suoi quadri, le persone vedono la bellezza del loro mondo, come se fossero educate, per un momento, a guardare attraverso i suoi occhi.

20251117 DILA APS – IL DISPARI

20251117 DILA APS – IL DISPARI

41a edizione Premio FONTANE DI ROMA: Chiara Pavoni & Dalila Boukhalfa & Mara Concetta Leone
La Fondazione LA SPONDA, Presidente Benito Corradini, ha comunicato a Chiara Pavoni a Dalila Boukhalfa e a Mara Concetta Leone: “Ho il piacere di informarLa che la Giuria della 41° Premio Internazionale FONTANE DI ROMA, ha deciso con voto unanime di conferirLe l’Onorificenza per… ”
Il Premio Internazionale FONTANE DI ROMA, da decenni tra i più prestigiosi riconoscimenti per la Cultura, Arte, Lavoro, Solidarietà, Sanità e Romanità si svolgerà il prossimo 21 novembre, a Roma nella SALA ALESSANDRINA lungotevere in Sassia 3.
Sarà presente una delegazione dell’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte – DILA” in quanto associata alla Fondazione La Sonda da accordo di partenariato e Membro della Giuria del Premio.
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Motivazione del Premio che sarà conferito alla Prof. Ernesta Mazzella
Chiara Pavoni, si laurea in storia del cinema.
Studia professionalmente danza e teatro.
è modella, fotomodella e performer.
Interpreta, come protagonista e regista, innumerevoli spettacoli di teatro.
Partecipa a film internazionali specializzandosi nel genere horror di cui diventa icona.
Crea, gestisce ed anima lo spazio artistico INTERNO 4 a Roma, un palcoscenico dove la musica, la recitazione, la pittura e altre forme d’arte possono esprimersi nella più pura indipendenza, creatività e passione.
Attualmente ricopre il ruolo di Vicepresidente dell’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte DILA APS”.
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Motivazione del Premio che sarà conferito a Chiara Pavoni
Chiara Pavoni, si laurea in storia del cinema.
Studia professionalmente danza e teatro.
è modella, fotomodella e performer.
Interpreta, come protagonista e regista, innumerevoli spettacoli di teatro.
Partecipa a film internazionali specializzandosi nel genere horror di cui diventa icona.
Crea, gestisce ed anima lo spazio artistico INTERNO 4 a Roma, un palcoscenico dove la musica, la recitazione, la pittura e altre forme d’arte possono esprimersi nella più pura indipendenza, creatività e passione.
Attualmente ricopre il ruolo di Vicepresidente dell’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte DILA APS”.
Motivazione del Premio che sarà conferito a Dalila Boukhalfa
Dalila Boukhalfa algerina ha insegnato francese per 26 anni alla scuola media e 4 anni all’università per stranieri nella città di Blida.
Nel 2017 decide di laurearsi in lingua italiana.
Dal 2016 è Presidente dell’Associazione algerina ADA.
Ama scrivere, ed è esperta di cucina internazionale.
Con la qualifica di Presidente Sede operativa DILA APS in Africa, rappresenta, professionalmente, il patrimonio culturale algerino in tutti gli eventi DILA APS.
Traduttrice in varie lingue, opera gratuitamente a favore di Poeti italiani, algerini e lettoni.
Il suo impegno è volto a diffondere, reciprocamente, la cultura del popolo italiano e di quello algerino, non solo in campo artistico ma anche in settori maggiormente popolari come la moda e la enogastronomia.
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Motivazione del Premio che sarà conferito a Mara Concetta Leone
Pittrice lametina, vince il Concorso Nazionale dei Pittori a Firenze nel 2021. Inizia a dipingere giovanissima, la sua arte è innocente ed è subito compresa, i suoi quadri sono esposti con lo stesso entusiastico riscontro a Lamezia, in Italia e all’estero: le sue emozioni, i suoi pensieri parlano la lingua internazionale del colore segnato dai suoi pennelli.
Attualmente sue composizioni pittoriche partecipano alla mostra collettiva inserita nel programma VOLO PAZZO organizzato dall’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte – DILA APS” a Barano nell’isola d’Ischia.
VINCITORI OTTO MILIONI 2025
Ieri è terminato il primo gruppo di tre giorni del progetto VOLO PAZZO, la lunga serie di sei giorni di eventi durante la quale l’Associazione “Da Ischia L’Arte – DILA APS” e molte altre realtà associative, unite in NUSIV (Network Uniti Si Vince), hanno proposto arte e cultura in una miscela socializzante di carattere internazionale e continueranno a farlo il 28, 29 e 30 di questo mese.
Avremo modo, prossimamente, di riportare su questa pagina tutte le sfaccettature delle proposte artistiche e culturali messe in “scena” dai numerosi personaggi giunti a Barano non solo da tante regioni italiane ma anche dall’Algeria e dalla Lettonia, però, oggi, dedichiamo questo spazio alla comunicazione delle classifiche finali e, quindi, dei vincitori delle quattro sezioni della XIV edizione del Premio Internazionale OTTO MILIONI, ai quali vanno i complimenti di tutta la Redazione.
Sezione ARTI GRAFICHE
VINCE il Primo Premio
35ag25f con voti 618
Sadulla Davletov

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Secondo Premio
81ag25f con voti 596
Aleksandrs Adamovičs
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Terzo Premio
32ag25f con voti 594
Ilze Magone
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Quarto Premio
14ag25f con voti 513
Jevgenija Sundejeva
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Quinto Premio
10ag25f con voti 273
Sulumbek Idrisov
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Sezione POESIE
VINCE il Primo Premio
04po25f con voti 3414
Luciano Somma
SI RESTA QUI
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Secondo Premio
07po25f con voti 3348
Antonella Ariosto
VENTO DI SCIROCCO
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Terzo Premio
08po25f con voti 1949
Antonella Ariosto
HO RESPIRATO
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Quarto Premio
13po25f con voti 1246
Caterina Novak
ODISSEA
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Quinto premio
51po25f con voti 955
Elisabetta Biondi della Sdriscia
LE USTIONI DELLA LUCE
Omaggio a Zanzotto
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Sezione ARTICOLI
VINCE il Primo Premio
05ar25f con voti 892
Silvana Lazzarino
Counseling vocazionale: Disegnare il futuro a partire da sé

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Secondo premio
20ar25f con voti 286
Mariapia Ciaghi
Civismo: un modello socio-economico per un futuro sostenibile
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Terzo premio
13ar25f con voti 256
Liga Sarah Lapinska
Il violino di Sholom
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Quarto premio
06ar25f con voti 225
Eva Mārtuža
Come una nipotina di Ibsen
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Quinto premio
03ar25f con 220
Luciano Somma
ANTONIO MENCARINI
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Sezione VIDEO
VINCE il Primo Premio
10vi25f con voti 224
Adriana Iftimie Ceroli
Ombra Rossa

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SECONDO PREMIO
14vi25f con voti 218
Antonio Mencarini
Tra Capri e Sant’Angelo
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TERZO PREMIO –
01vi25f con voti 202
Luciano Somma
RICORDI
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QUARTO PREMIO
19vi25f con voti 110
Angela Prota
Canto lirico
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QUINTO PREMIO
09vi25f con voti 105
Ilze Magone
La rugiada della potenza
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