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La struttura del palazzo denominato “Palazzo dell’Orologio” risale al 1759.
Il palazzo era provvisto di vari ambienti quali la Sala Consiliare ed i relativi uffici, nonché di un carcere ubicato al piano terra.
Nello stesso 1759, si dotava la Torre di un Orologio Municipale che originariamente aveva il quadrante in marmo sostituito, nel 1960, da uno luminoso.
Su un lato del palazzo si leggono una lapide del XIX che commemora la morte del Re Vittorio Emanuele II, e un’altra, più antica e piccola, dettata dal Barone Antonini in occasione del collocamento presso la torre, nel 1759, di una fontana con vasca in pietra tiburtina, ancora oggi presente, la cui acqua proveniva dalla fonte di Buceto, il cui testo è:
“Aquam ex fonte buceti a.d. ivmp publico aere derivatam la broque ex tiburtino lapide ornatam et turri in qua concilia fierent adpositam addito orario decuriones pthaecusani utendam fruendam civibus dedurunt ad 1759”
Il Palazzo dell’Orologio per molti anni è stato adibito a Casa Municipale.
In una pianta planimetrica del 1898, relativa al progetto di risistemazione dell’intero borgo d’Ischia ponte il palazzo veniva menzionato come “Municipio”.
Verso il 1920, la sede municipale traslava nel “Palazzo Mazzella” e i locali della Torre furono adibiti a scuola elementare. Ciò durò fino al 1967.
Il 15 dicembre 1996 vi fu inaugurato il Museo del Mare.
