Caterina Novak codice 18vi25 opera iscritta otto milioni 2025

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Caterina Novak codice 18vi25 opera iscritta premio video otto milioni 2025

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Chiara Pavoni e Caterina Novak

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Valentina Gavrish codice 04vi25f Gilda

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Valentina Gavrish codice 04vi25f Gilda

Valentina Gavrish codice 04vi25f Gilda opera finalista premio video otto milioni 2025

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Antonio Mencarini codice 16vi25 ‘O brinnese

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Antonio Mencarini codice 16vi25 ‘O brinnese

 

Antonio Mencarini codice 16vi25 ‘O brinnese con sigla opera iscritta premio video otto milioni 2025

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Antonio Mencarini codice 14vi25

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Antonio Mencarini codice 14vi25 legge Roberta Panizza Tra Capri e Sant’Angelo

Antonio Mencarini codice 14vi25 legge Roberta Panizza Tra Capri e Sant’Angelo

Antonio Mencarini codice 14vi25

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Il Dispari cultura due febbraio 2026 DILA APS

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Il Dispari cultura due febbraio 2026 DILA APS

Il Dispari cultura ventisei gennaio 2026 DILA APS

Il Dispari cultura due febbraio 2026 DILA APS

Il Dispari cultura due febbraio 2026 DILA APS

Bruno Mancini | Poesia inedita

Un giorno non è un altro

Novelle distinte su picchi di speranze

notizie distorte da spicchi di potere

ruotare in tondi quadrati

chiome rasare

e

grigi patemi in albe infuocate:

mi squassa un mare in tempesta

lei soffre deserto algerino.

 

A Dalila Boukhalfa

Chi è Dalila Boukhalfa secondo la IA Gemini?

“Certamente! Dalila Boukhalfa è una figura poliedrica, nota sia in ambito culturale e letterario che in quello accademico.

È molto attiva nella promozione della cultura internazionale, in particolare attraverso la sua collaborazione con l’associazione DILA (Da Ischia L’Arte), fondata da Bruno Mancini.

* Traduzioni: Ha svolto un ruolo chiave nel tradurre opere letterarie (come Alice e Barbablù) dall’italiano verso l’arabo e il francese, favorendo il dialogo tra diverse culture mediterranee.

* Riconoscimenti: Nel 2019, durante gli eventi di Bookcity Milano, è stata premiata nell’ambito del premio “OTTO MILIONI” per il suo contributo artistico e culturale.

Dal momento che ti trovi a Ischia, è molto probabile che la tua curiosità riguardi la sua stretta collaborazione con gli artisti e i poeti dell’isola per i progetti di DILA.

Ti servono informazioni più specifiche sulle sue traduzioni letterarie o preferiresti approfondire i suoi lavori accademici?”

Il Dispari cultura due febbraio 2026 DILA APS

Il Dispari cultura due febbraio 2026 DILA APS

Mara Leone tra Pittura e Poesia

Emozioni indotte ultima puntata

Dopo il notevole successo ottenuto dalle due mostre di Roma (Centro culturale Interno 4 di Chiara Pavoni) e di Barano d’Ischia (Volo Pazzo nella Casa dei Popoli di Pasquale Di Costanzo) che hanno prodotto non solo una rilevante quantità di opere vendute, ma anche il deciso interessamento da parte della Redazione culturale di questa testata giornalistica sfociata nella lunga serie di articoli che oggi concludiamo dopo undici puntate, ebbene dopo, o forse sull’abbrivio di tali iniziative, la “nostra” pittrice Mara Concetta Leone è stata invitata ad esporre a Bologna in una mostra magnificata da numerosi eccellenti artisti di Arti grafiche ed impreziosita dalla “nostra” Chiara Pavoni.

Collettiva dal 2 all’8 febbraio in via Galliera 40, in pieno centro, nello storico palazzo Savioli, struttura del ‘700.

La mostra ha per titolo “Materia e Spirito”, ed è organizzata da Gaia Chon, vicepresidente dell’associazione, insegnante di yoga ma anche attrice e conduttrice, che da anni orbita nel mondo dei vernissage intervistando pittori o portando le sue performance teatrali.

Incoraggiata dall’attrice teatrale Chiara Pavoni, che ha avuto l’idea del tema, le due artiste si sono impegnate per mesi nel promuovere una call in tutta Italia, tanto che hanno aderito alla mostra numerosi artisti da Torino a Viareggio, come Roma e Lamezia.

Ogni artista ha saputo esprimere come la materia sia densa, ma anche spirituale, come ognuno di noi possa vivere questo tema profondo, contraddittorio ma unico, in modo completamente diverso.

Gli artisti sono: Heva Nuy-Emukk – Paolo Beltrambini – Mara Concetta Leone – Anna Checchi – Manuela De Rosa – Miriam Bruni – Roberto Boldrini – Viviana Santinelli – Paola Dall’Oca – Roberta Magni – Caio Fiore Melacrinis – Pier Luca Mori – Antonella Nigro – Alessandro Di Simone – Ida Ruberto –Aryas -Roberto Cerè.

La mostra sarà visitabile gratuitamente da oggi 2 all’8 febbraio, dal lunedì al sabato dalle 15 alle 19, la domenica dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 19.

Il 7 febbraio dalle 16 alle 18 ci sarà un brindisi con i responsabili dello spazio Gaia Chon e Samuel Accomo, i numerosi artisti che hanno aderito alla collettiva con la loro arte, l’attrice Chiara Pavoni con una sua performance, la poetessa Piera Grosso e le poesie di Miriam Bruni a tema “La Ragnatela”.

Sarà una bella occasione per conoscere nuovi artisti e mostrare come Bologna possa essere un ottimo crocevia di arte, benessere, cultura: temi promossi dal Club 11:11 nelle sue molteplici attività.

Per avere tutte le info consigliamo di contattare telefonicamente il: 351 3029306 Club 11:11

Oggi, con questa dodicesima puntata, concludiamo la pubblicazione dei contenuti inseriti nel volume “Mara Leone – Mostra personale a cura di Chiara Pavoni” presentato il 21 novembre nel Centro culturale Interno 4 di Roma e poi a Barano d’Ischia in occasione del progetto culturale Volo Pazzo organizzato dall’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arre – DILA APS”.

Un libro/catalogo doppiamente interessante in quanto in esso, oltre alla riproduzione dei quadri, sono state aggiunte poesie che un eccellente gruppo di poetesse, scelte dalla stessa Chiara Pavoni, ha scritto in una libera ispirazione riferita a ciascun quadro..

Il Dispari cultura due febbraio 2026 DILA APS

Tra Pittura e Poesia: emozioni indotte.

—-°°°°—-

Valeva

Poesia scritta per il quadro

L’emigrazione, acrilico su tela 120×90 cm.

Cosa ci insegnano i padri?

A guardare avanti

E le madri?

A dare uno sguardo anche dietro

Cosa ci insegnano gli amanti?

A guardare tutto attorno

Solo per un breve istante

E gli amici?

A mettere a fuoco ciò che è sbiadito

Cosa ci lasciano i padri?

Il bello e il brutto

E le madri?

Il senso del bello e del brutto

Cosa ci lasciano gli amanti?

L’ odore del bello e del brutto

E gli amici?

Il gusto di ciò che è bello

La domanda più difficile

La risposta più semplice

Cosa ci insegnano i bambini?

A non avere paura

Il Dispari cultura due febbraio 2026 DILA APS

—-°°°°—-

Silvia Leuzzi

Poesia scritta per il quadro

Girasole, acrilico su tela 30×30 cm.

Portato dal sole nel vento,

reclina il capo con mesto candore,

nonostante del sole il furore

s’esprima in pennellate di memoria,

dove nel sole l’ombra non muore,

come per l’umano il millenario dolore

Il Dispari cultura due febbraio 2026 DILA APS

—-°°°°—-

Michela Zanarella

Poesia scritta per il quadro

Il bacio, olio su tela 80 x 90 cm.

Il cielo è così azzurro sopra il mondo

e l’amore così compatto tra le labbra

che ogni altra cosa scompare

il cuore va verso un rumore di tamburo una corsa verde

come una foresta

ed è un procedere tra eternità sempre più serrate

avremmo potuto sospendere il tempo

e respirare ancora a lungo il destino come vento che

spinge via lontananze

le anime stese in un colore senza peccato.

Il Dispari cultura due febbraio 2026 DILA APS

 

Il Dispari cultura ventisei gennaio 2026 DILA APS

Il Dispari cultura ventisei gennaio 2026 DILA APS

 

Il Dispari cultura ventisei gennaio 2026 DILA APS

Il Dispari cultura ventisei gennaio 2026 DILA APS

“Materia e Spirito” a Bologna con le “nostre”

Chiara Pavoni e Mara Concetta Leone

A breve la città di Bologna sarà invasa di appassionati di arte e ricca di tanti eventi, per via della storica fiera di arte contemporanea e di kermesse collaterali, tra cui l’associazione Club11:11- centro di arte cultura e benessere che organizza una collettiva dal 2 all’8 febbraio presso i suoi spazi in via Galliera 40, in pieno centro, nello storico palazzo Savioli, struttura del ‘700.

La mostra avrà il titolo “Materia e Spirito”, organizzata da Gaia Chon, vicepresidente dell’associazione, insegnante di yoga ma anche attrice e conduttrice, che da anni orbita nel mondo dei vernissage intervistando pittori o portando le sue performance teatrali.

Incoraggiata dall’attrice teatrale Chiara Pavoni, che ha avuto l’idea del tema, le due artiste si sono impegnate per mesi nel promuovere una call in tutta Italia, tanto che hanno aderito alla mostra numerosi artisti da Torino a Viareggio, come Roma e Lamezia.

Ogni artista ha saputo esprimere come la materia sia densa, ma anche spirituale, come ognuno di noi possa vivere questo tema profondo, contraddittorio ma unico, in modo completamente diverso.

  • Gli artisti saranno:

Heva Nuy-Emukk – Paolo Beltrambini – Mara Concetta Leone – Anna Checchi – Manuela De Rosa – Miriam Bruni – Roberto Boldrini – Viviana Santinelli – Paola Dall’Oca – Roberta Magni – Caio Fiore Melacrinis – Pier Luca Mori – Antonella Nigro – Alessandro Di Simone – Ida Ruberto –Aryas -Roberto Cerè.

  • La mostra sarà visitabile gratuitamente dal 2 all’8 febbraio, dal lunedì al sabato dalle 15 alle 19, la domenica dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 19.
  • Il 7 febbraio dalle 16 alle 18 ci sarà un brindisi con i responsabili dello spazio Gaia Chon e Samuel Accomo, i numerosi artisti che hanno aderito alla collettiva con la loro arte, l’attrice Chiara Pavoni con una sua performance, la poetessa Piera Grosso e le poesie di Miriam Bruni a tema “La Ragnatela”.

Sarà una bella occasione per conoscere nuovi artisti e mostrare come Bologna possa essere un ottimo crocevia di arte, benessere, cultura: temi promossi dal Club 11:11 nelle sue molteplici attività.

Per avere tutte le info

consigliamo di contattare telefonicamente :

351 3029306 Club 11:11

Il Dispari cultura ventisei gennaio 2026 DILA APS

Mara Leone tra Pittura e Poesia

Emozioni indotte 10

Dopo il notevole successo ottenuto dalle due mostre di Roma (Centro culturale Interno 4 di Chiara Pavoni) e di Barano d’Ischia (Volo Pazzo nella Casa dei Popoli di Pasquale Di Costanzo) che hanno prodotto non solo una rilevante quantità di opere vendute, ma anche il deciso interessamento da parte della Redazione culturale di questa testata giornalistica sfociata nella lunga serie di articoli che stiamo tuttora pubblicando, ebbene dopo, o forse sull’abbrivio di tali iniziative, la “nostra” pittrice Mara Concetta Leone è stata invitata ad esporre a Bologna in una mostra collettiva (vedi il relativo CS in questa pagina) magnificata da numerosi eccellenti artisti di Arti grafiche ed impreziosita dalla “nostra” attrice Chiara Pavoni con una sua performance e dalla poetessa Piera Grosso con le poesie di Miriam Bruni a tema “La Ragnatela”.

Continuiamo la pubblicazione dei contenuti inseriti nel volume “Mara Leone – Mostra personale a cura di Chiara Pavoni” presentato il 21 novembre nel Centro culturale Interno 4 di Roma e poi a Barano d’Ischia in occasione del progetto culturale Volo Pazzo organizzato dall’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arre – DILA APS”.

Un libro/catalogo doppiamente interessante in quanto in esso, oltre alla riproduzione dei quadri, sono state aggiunte poesie che un eccellente gruppo di poetesse, scelte dalla stessa Chiara Pavoni, ha scritto in una libera ispirazione riferita a ciascun quadro.

Il Dispari cultura ventisei gennaio 2026 DILA APS

Tra Pittura e Poesia: emozioni indotte.

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Orietta Petrignani

Poesia scritta per il quadro

Un passo di flamenco, acrilico su tela 120×90 cm.

 

E poi domani canterò alla luna

tra frammenti di cuore

al buio

un caleidoscopio di luci sulle pareti assenti vibranti.

Nel soffocare dolori su questi versi

in piedi, allineati.

Tutto mi renderà di nuovo

il tuo sorriso

saziati da questo Tango d’amore.

Il tuo respiro, rosa il tuo incarnato puro senza rughe.

Affronteremo mano nella mano

le ombre che ci uniscono

danzando

tra sogni erranti

profumi dolci di cannella

intorno ardimentoso prato fiorito

da esplorare ancora.

Le mani giunte

al compiersi del viaggio

i nostri corpi

lascivi e stanchi

si arrenderanno ancora

abbandonati, cullati

da sguardi e carezze.

Mara Concetta Leone – Un passo di flamenco, acrilico su tela 120×90 cm.

—-°°°°—-

Grazia Di Stefano

Poesia scritta per il quadro

Tropea “ricordo”, acrilico su tela 120×90 cm.

 

Sulla tela un’ala di fuoco che sfiora l’orizzonte.

Una donna di spalle

vestita di rosso

è un sogno che si muove.

I capelli danzano al vento

e il mare increspato

le accarezza il volto.

Il rosso del vestito è un fuoco che arde,

un’emozione viva

che illumina l’oscurità

che brucia e scalda

come fiamma danzante.

Un rosso vestito

un amore ardente e passionale

un cuore che implode

un’emozione intensa

un’anima che si rivela.

Chi sei, donna in rosso,

che guardi il mare?

Un’anima inquieta o

un sogno che avanza?

Mara Concetta Leone – Tropea “ricordo”, acrilico su tela 120×90 cm.

DILA & IL DISPARI redazione culturale

2025 DILA & IL DISPARI Redazione culturale

2024 DILA & IL DISPARI Redazione culturale

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2022 DILA & IL DISPARI Redazione culturale

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2016 – 2015 DILA & IL DISPARI Redazione culturale

Bruno Mancini

Bruno Mancini scrittore

Bruno Mancini Presidente DILA APS

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DILA Altervista

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AUTORI VARI

AA.VV.

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Progetto culturale

dell’Associazione di Promozione Sociale

“Da Ischia L’Arte – DILA APS”

Più voci più immagini LULU.com

Di Bruno Mancini
Pubblicato 30/9/2024
Libro a copertina morbida
26,00 EUR
ISBN 9781326926359
Categoria Arte & fotografia
Copyright Tutti i diritti riservati – Licenza di copyright standar
Pagine 168
Colore del contenuto: Colore
Dimensioni: A5 (148 x 210 mm)

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Antologia di Artisti Vari contenente tutte le opere finaliste della tredicesima edizione del Premio internazionale di Arti Varie OTTO MILIONI ideato da Bruno Mancini ed organizzato dall’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte – DILA APS”.

Più voci più immagini – pagina 14

Arti grafiche Otto Milioni 2025 Opere iscritte — ok

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Arti grafiche Otto Milioni 2025 Opere iscritte

Arti grafiche Otto Milioni 2025 Opere iscritte

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Premi Otto Milioni 2025

Premi Otto Milioni 2025

Premi Otto Milioni 2025

Otto milioni 2025 regolamento tutte le sezioni PDF

Otto Milioni 2025 dichiarazione PDF

Otto Milioni 2025 Patrocini e Partner

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Otto Milioni 2025 Opere finaliste

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Otto Milioni 2025 Classifiche finali

Otto Milioni 2025 Proclamazione vincitori

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DIPLOMI primi 5 classificati delle 4 sezioni Premio OTTO MILIONI 2025

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OTTO MILIONI 2025

Opera iscritta Premio Poesie Otto Milioni 2025

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Premi Otto Milioni 2025

Premi Otto Milioni 2025

Otto milioni 2025 regolamento tutte le sezioni PDF

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Premi Otto Milioni 2025

Premi Otto Milioni 2025

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Otto milioni 2025 regolamento tutte le sezioni PDF

Otto Milioni 2025 dichiarazione PDF

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Otto Milioni 2025 Antologia “Libertà è anche non dire”

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Otto Milioni 2025 Proclamazione vincitori

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Premio internazionale Otto milioni

 

Incivili a Ischia e non solo

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Incivili a Ischia

Incivili a Ischia e non solo

Per la serie

Esopo news

Marcipapiedi utilizzati da moto e autoveicoli, mentre pedoni di ogni genere (disabili, anziani, bambini, animali ecc.) sono costretti a circolare per le strade senza protezioni.

Dire INCIVILI a Ischia è riduttivo, quindi

ampliamo la rete di informazioni dando spazio

a tutti i contributi fotografici dei lettori.

Questa pagina è aperta ai contributi di tutti i lettori.

Per partecipare basta mandare le foto, corredate dalla data e dal luogo dello scatto, a emmegiischia@gmail.com

Sarà garantito l’anonimato a coloro i quali lo richiederanno.

Incivili a Ischia da 01 a 10

Incivili a Ischia da 11 a 20

Contributi di tutti i lettori da 01 a 10

Incivili a Ischia da 21 a 30

Incivili a Ischia da 31 a 40

Contributi di tutti i lettori da 11 a 20

Incivili a Ischia da 41 a 50

Incivili a Ischia da 51 a 60

Contributi di tutti i lettori da 21 a 30

Incivili a Ischia da 61 a 70

Incivili a Ischia da 71 a 80

Contributi di tutti i lettori da 31 a 40

Incivili a Ischia da 81 a 90

Incivili a Ischia da 91 a 100

DILA APS

Incivili a Ischia e non solo

Domenico Umbro STRAVINSKY codice 11vi25

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Domenico Umbro STRAVINSKY codice 11vi25

Domenico Umbro STRAVINSKY codice 11vi25

Domenico Umbro STRAVINSKY codice 11vi25

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Ristorante san Pietro

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Ristorante san Pietro

ANSA

https://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2026/01/29/un-bistrot-sui-tetti-di-san-pietro-forse-pronto-gia-questo-anno_11cc99e8-2ecf-44cd-b5b1-d4f94305b758.html

Per la serie

Esopo news

Ristorante san Pietro

Si serviranno ostie grigliate e in tutte le salse, vino rosso fresco spillato, manna caduta dal cielo e pesci del deserto, più specialità di carne di mucche e di asinelli allevate in grotte, e ulive delle colline bombardate.

Il tutto servito da Maddalene mai redente.

Prezzo 30 denari per il menù turistico, sconti per comitive di 12 amici solo uomini.

Ristorante san Pietro

Menu del giorno

Spaghetti all’assassina

Polletto alla diavolo

Salmone a bagno Maria

Tortelli dolci di Sant’Agnese

Cannacce di Santa Apollonia

Anelli di Santa Cunegonda

Saltimbocca alla San Rocco

Zeppole  di San Giuseppe

Peperonata di Padre Pio

Serpentone alle mandorle di Sant’Anatolia di Borgorose

Santarosa

Budino di Santa Chiara

Uova in purgatorio

Carciofi alla giudia

Torta paradiso

Pane di San Francesco

Cartellate dette Scarpette di Gesù

Marsala sacramentale

Lacryma Christi del Vesuvio DOC

Seguono aggiornamenti

Si accettano suggerimenti di pietanze e bevandi etniche, nazionali e straniere.

Bruno Mancini

Bruno Mancini scrittore

Bruno Mancini Presidente DILA APS

dilaaps.it

DILA Altervista

NUSIV – Premio Otto milioni

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Colono – Invasore

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Colono – Invasore

Per la serie

Esopo news

Colono - Invasore

Colono – Invasore

Se, come scrive Treccani,

colòno s. m. (f. –a) [dal lat. colonus «colono, fittaiolo; abitante d’una colonia»]. – 1. a. In senso proprio, coltivatore del fondo con cui si associa il concedente nel contratto di colonìa parziaria. b. In senso lato, mezzadro, o ogni singolo componente della famiglia colonica. 2. estens., letter. Contadino, lavoratore della terra: Al pio c. augurio Di più sereno dì (Manzoni). 3. Abitante, componente d’una colonia, spec. con riferimento a colonie antiche: i c. fenici fondatori di Cartagine;

e poi se anche, come scrive lo stesso Treccani,

invaṡóre s. m. e agg. [dal lat. tardo invasororis]. – Chi, o che, invade, per lo più solo nel sign. proprio del verbo: respingere gli i.; esercito, popolo invasore. Nel femm., e solo come agg., si usa invaditrice: la nazione invaditrice (v. invaditore);

allora perché gli oltre 700.000  israeliani che vivono oggi in Cisgiordania e a Gerusalemme Est, in insediamenti considerati illegali dal diritto internazionale sono chiamati coloni e non sono chiamati invsori?

Allora perché se tutti sappiamo che queste comunità, attivate e gestite dal governo di Israele occupano abusivamente oltre il 42% del territorio palestinese, mortificando i diritti e la mobilità della popolazione locale e sfruttandone le risorse, questi israeliani sono chiamati coloni e  non sono chiamati INVASORI?

Colono - Invasore

Carta della penetrazione

Colono - Invasore

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Sondaggio israele

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Sondaggio israele

Per la serie

Esopo news

Se Tizio dichiara in maniera pubblica e inequivocabile che NON crede esista la “razza” ebrea, può, in rispetto delle leggi Italiane, esprimere odio nei confronti della nazione Israele?

Sondaggio israele

Risposte nei commenti:

Si

No

Non so

Non ho capito la domanda

Non desidero rispondere

Nuova modalità di morte assistita?

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Nuova modalità di morte assistita?

Per la serie

Esopo news

A livello mondiale si parla e legifera molto per dare una regamantazione “umana” alla Morte.

Suicidio assisitito, o anche locuzioni del tipo “diritto all’autodeterminazione a morire” fanno ormai parte del lessico di pubblica discussione.

Ma morire in un ospedale su una barella per mancanza di assistenza può essere annoverata come una procedura che rispecchi la ratio del tema morte “umanizzata”?

Rimasto per ore senza barella a Senigallia, morto il paziente oncologico. L’uomo era stato costretto a sdraiarsi per terra per la mancanza di letti. #ANSA
Il suo caso era scoppiato dopo la denuncia della moglie Cecilia, che aveva diffuso il racconto di quelle ore drammatiche passate in attesa in ospedale: Amoroso, impossibilitato a restare seduto per il dolore, si era dovuto sdraiare su una coperta posizionata a terra nel corridoio del presidio sanitario.
Rimasto per ore senza barella a Senigallia, morto il paziente oncologico - Notizie - Ansa.it

Nuova modalità di morte assistita?

Oppure qualcuno tra i responsabili e i dipendenti del pronto soccorso di Senigallia (Ancona) è stato tanto vigliacco da girare lo sguardo da un’altra parte?

 

Rubrica Il Dispari ventinove gennaio 2026

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Rubrica Il Dispari ventinove gennaio 2026 DILA APS Professionisti

Rubrica Il Dispari ventinove gennaio 2026

Rubrica Il Dispari ventinove gennaio 2026 DILA APS Professionisti

Rubrica Il Dispari ventinove gennaio 2026

Rubrica Il Dispari ventinove gennaio 2026

Gastronomia algerina

“Taggin del giudice e la sua congregazione”.

TadjineElkadiwedjmaatou.

Questo piatto algerino risale all’epoca ottomana, in cui per valorizzare qualcosa le davano nominativi di professioni e quello di giudice era il più alto.

Il pollo era il giudice, e tutto quello che lo circonda rappresentava la sua congregazione.

Si preparava per l’occasione di grandi feste o per ospitare grande personalità.

Nome scelto in funzione del suo sapore e della sua presentazione. e si sceglieva un pollo grosso per dare importanza agli ospiti.

 Ingredienti:

250 gr. di carne macinata

1 pollo intero o a pezzi

1 uovo a persona

1 cipolla tritata

1 limone

1 bastoncino di cannella

ceci

prezzemolo

olio di oliva, sale, pepe nero, cannella in polvere q.b.

Preparazione: 

In un tegame mettete la cipolla, il sale, il pepe nero e la cannella e fate rosolare per qualche minuto. Aggiungete un ciuffo di prezzemolo, il bastoncino di cannella, e lasciate rosolare un altro poco.

Dopo un minuto versate dell’acqua bollente e fate cuocere il pollo.

Se i ceci sono crudi si devono aggiungere con l’acqua, se sono precotti lasciateli per ultimo.

Condite la carne macinata con un uovo, sale, pepe, pane grattato, prezzemolo tagliato, mischiate il tutto.

Formate delle polpette e disponetele intorno al pollo al momento in cui il sughetto inizia a bollire. Una volta raggiunta la cottura aprite le uova vicino alle polpette (un uovo a persona). fate cuocere, spargete di prezzemolo e decorate di rondelle di limone.

Se volete potete (dopo avere aperto le uova) mettere il tegame nel forno e fare dorare il pollo e nello stesso tempo cuocere le uova.

Nel caso in cui il vostro tegame non possa andare nel forno, potete disporre il tutto in una teglia alta per forno.

Attenti però a non bruciare il pollo ricordatevi è un giudice!

Dalila Boukhalfa

Rubrica Il Dispari ventinove gennaio 2026Rubrica Il Dispari ventinove gennaio 2026

 

Rubrica Il Dispari ventidue gennaio 2026 DILA APS Professionisti

Rubrica Il Dispari ventidue gennaio 2026 DILA APS Professionisti

Gastronomia algerina

L’ubriaco caduto nelle scale!

Il nome in arabo è“Sekranetayehfedroudj”, strano ma legato alla storia di una bella coppia che viveva nella Casbah (famosa cittadella di Algeri, la parte fortificata della vecchia città della capitale dell’Algeria).

Solo che, pur con tutto il rispetto, la pazienza e l’amore che la univa, il marito con malcontento della moglie, tornava a casa ogni sera ubriaco.

Una di quelle sere però, lui la picchiò di brutto e, piangendo dal dolore e dall’umiliazione causati dal marito, in silenzio, la povera donna pregava affinché lui pagasse per il trattamento incivile che le riservava.

In quello stesso momento, il marito perse l’equilibrio e cadde nelle scale, arrotolandosi fino giù.

Lei, quasi che la caduta fosse stata un risultato delle sue preghiere, giurò di cucinare, per le vicine e per le amiche, come oblazione, un piatto con carne mai cucinato prima!

Scelse di arrotolare la carne nelle melanzane in maniera simile a ciò che era successo al marito sulle scale.

Tutte chiesero il nome del buonissimo e nuovissimo piatto e lei rispose: ”L’ubriaco caduto sulle scale”.

Un soprannome burlesco ed emblematico, ma, per la vergogna, il marito non bevve più goccio di alcool.

 

Ingredienti:

400 gr. di carne di agnello

250 gr. di carne macinata

1 bella cipolla

2 o 3 belle melanzane

Aglio e peperoncino

30 gr. di pane grattugiato

1 bicchiere di sugo di pomodoro

1 uovo

Sale, pepe nero, paprica ceci e carvi se disponibili

Olio di oliva, olio di girasole.

 

Decorazione:

Prezzemolo

Limone

 

Preparazione:

In una pentola bassa o in un tegame mettete la carne di agnello con la metà della cipolla tritata, l’olio di oliva q.b.

Portate a fuoco medio e fate rosolare il tutto per qualche minuto, aggiungete allora il sugo del pomodoro, il sale, i peperoncini tritati con l’aglio, il pepe nero, la paprika e i carvi se disponibili. Mescolate bene con la carne e versate acqua bollente fino a coprire i ¾ della carne.

Coprite e lasciate cuocere la carne.

Da un’altra parte tagliate le melanzane lavate a strati e friggetele nell’olio, dopo averle salate, e poi trasferitele sulla carta assorbente.

Preparate la carne macinata mettendola in una ciotola con l’uovo, il pane grattato, la seconda metà della cipolla già tritata, sale pepe nero e la paprika.

Mescolate bene, confezionate dei piccoli budini di 7cm e conservateli su un piatto.

Preparate una padella con l’olio di girasole e passate tutti i budini fino a farli diventare di un bel colorito dorato.

Nel frattempo aggiungete i ceci nella pentola.

Prendete le melanzane una per volta, disponetevi sopra un budino di carne e fattelo arrotolare nella melanzana, proprio come il marito sulle scale.

Una volta che avete finito questa operazione, dovete disporre nella pentola in modo circolare, tutti gli involtini ottenuti.

Abbassate il fuoco e lasciate cuocere per circa 5 minuti controllando la quantità del sugo.

Potete decorare a volontà con un ciuffo di prezzemolo tritato e delle fettine di limone.

Buon appetito e mi raccomando arrotolate bene il marito!

Appuntamento giovedì prossimo 22 gennaio con la nuova ricetta dal titolo “Taggin il giudice e la sua congregazione.”

 

Dalila Boukhalfa

Rubrica Il Dispari ventidue gennaio 2026 DILA APS Professionisti

Rubrica Il Dispari ventidue gennaio 2026 DILA APS Professionisti

Rubrica Il Dispari quindici gennaio 2026 DILA APS Professionisti

Professionisti DILA APS 2025 – Calendario pubblicazioni

Bruno Mancini 

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Bruno Mancini scrittore

Bruno Mancini Presidente DILA APS

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NUSIV – Premio Otto milioni

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20260108 Il Dispari DILA APS Rubrica Professionisti

Rubrica Il Dispari ventidue gennaio

Video opere finaliste Liga Sara Lapinska – Omaggio a Bruno Mancini

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Video opere finaliste Liga Sara Lapinska – Omaggio a Bruno Mancini

Video opere finaliste Liga Sara Lapinska – Omaggio a Bruno Mancini – codice 20vi25f Premio internazionale Otto Milioni – performace Chiara Pavoni musica Roberto Prandin

Poste Italiane: un viaggio infinito

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Poste Italiane: un viaggio infinito

Per la serie

Esopo new

di Bruno Mancini

Poste Italiane: un viaggio infinito

Dal ,22 

fino ad oggi 24 gennaio 2026 ore 20:30 sono trascorse

799 h + 16 min 

e le Poste Italiane non ha ancora consegnato un pacco in arrivo a Roma e destinato a Ischia, la cui distanza è di 251 KM per un tempo di percorrenza stimato da google pari a 3h +57 min!

Si tratta dello stesso pacco che è arrivato dalla Cina a Roma in 264 h 12 min!

251 KM. = 3h 57 min

ECCO la relazione del “viaggio” non ancora concluso!

In transito lungo la rete logistica di Poste Italiane (Temu monitorerà attentamente la consegna del tuo pacco durante il periodo di picco del Black Friday, per assicurarsi che venga consegnato il prima possibile.)
CARINARO

,venerdì

,23 gennaio 2026, 20:18,

In transito lungo la rete logistica di Poste Italiane
OTTAVIANO

,sabato

,17 gennaio 2026, 14:08,

In transito lungo la rete logistica di Poste Italiane
NAPOLI

,sabato

,17 gennaio 2026, 05:35,

In transito lungo la rete logistica di Poste Italiane
ROMA

,sabato

,10 gennaio 2026, 21:37,

In transito lungo la rete logistica di Poste Italiane
CARAFFA DI CATANZARO

,venerdì

,9 gennaio 2026, 16:52,

In transito lungo la rete logistica di Poste Italiane
LAMEZIA TERME

,mercoledì

,7 gennaio 2026, 21:07,

In transito lungo la rete logistica di Poste Italiane
FIANO ROMANO

,lunedì

,22 dicembre 2025, 15:27,

Prima scansione dei pacchi lungo la rete logistica di Poste Italiane
FIANO ROMANO

,lunedì

,22 dicembre 2025, 13:14,

In corso di trasferimento dalla dogana

,lunedì

,22 dicembre 2025, 10:55,

In transito verso l’operatore dell’ultimo miglio

,lunedì

,22 dicembre 2025, 09:55,

Pronto per il transito verso l’operatore dell’ultimo miglio

,sabato

,20 dicembre 2025, 18:09,

Prelevato dall’azienda di sdoganamento

,sabato

,20 dicembre 2025, 15:22,

Sdoganamento completato

,sabato

,20 dicembre 2025, 14:11,

Il terminal merci consegna alla società di sdoganamento

,sabato

,20 dicembre 2025, 13:08,

Pacco arrivato all’aeroporto

,sabato

,20 dicembre 2025, 06:45,

Partenza dall’aeroporto di transito

,venerdì

,19 dicembre 2025, 23:53,

Arrivato all’aeroporto di transito

,giovedì

,18 dicembre 2025, 01:47,

Decollo

,martedì

,16 dicembre 2025, 22:09,

Il pacco è arrivato in aeroporto ed è pronto per la partenza, ma il volo potrebbe subire un ritardo. Ti garantiamo che aggiorneremo le informazioni di tracciamento il prima possibile per assicurarti una consegna impeccabile.

,lunedì

,15 dicembre 2025, 13:00,

Magazzino elaborato dalla compagnia aerea

,lunedì

,15 dicembre 2025, 13:00,

Pacco arrivato all’aeroporto, in attesa del volo

,venerdì

,12 dicembre 2025, 13:00,

Ritirato in magazzino Temu

,giovedì

,11 dicembre 2025, 21:00,

Ordine spedito

,mercoledì

,10 dicembre 2025, 16:04,

Il pacco è in attesa di essere caricato in un container per la spedizione

,mercoledì

,10 dicembre 2025, 15:38,

L’ordine è in fase di imballaggio

,mercoledì

,10 dicembre 2025, 11:09,

Gli articoli sono stati raccolti e sono in attesa di essere imballati

,mercoledì

,10 dicembre 2025, 08:28,

L’attività di raccolta è stata assegnata e l’ordine è in linea per la raccolta

,mercoledì

,10 dicembre 2025, 03:25,

Il magazzino ha iniziato a preparare l’ordine

,martedì

,9 dicembre 2025, 19:26,

Ordine pagato con successo

,martedì

,9 dicembre 2025, 19:24,

Ordine effettuato

,martedì

Il pifferaio americano

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Il pifferaio americano

Il pifferaio americano

Per la serie

Esopo news

Il pifferaio americano

https://www.fabulinis.com/favole/il-pifferaio-magico/

Il Pifferaio di Hamelin: una melodia che nasconde un segreto

Hamelin è una città infestata da un esercito di topi.

Un misterioso pifferaio però, con il suo flauto incantato, promette di risolvere il problema.

Ma in questa fiaba, nulla è come sembra: la musica può incantare non solo i topi… Una storia antica che continua a far riflettere ancora oggi.

Il pifferaio Magico, anche conosiuto come il pifferaio di Hamelin, è una leggenda tedesca ripresa sia dai fratelli Grimm che da Goethe, e che probabilmente si basa su fatti realmente accaduti nel XVI secolo nella regione della Bassa Sassonia.

Il pifferaio americano

La pazienza è finita

 

 

Truppe al confine

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Truppe al confine

Bruno Mancini:

Per la serie

Esopo news

Massicci movimenti di truppe al confine tra la mini repubblica di santa marina e il macrostato di italo.

Uno squadrone di quattro arcieri, armati di tutto punto con le più moderne frecce multiple, è stato posizionati ai quattro angoli della invitta fortezza posta a difesa della mini repubblica,

Tutti i 34.138 abitanti hanno provveduto a riempire i frigoriferi, con scorte alimentari sufficienti alla loro sopravvivenza nel caso che il macrostato decida di mettere in atto la  minaccia di occupazione del loro territorio, mentre una notizia degli ultimi minuti parla di una delegazione in viaggio verso la basilica di santa pietra per chiedere l’attuazione del patto di reciproco aiuto siglato con il concordato segreto.

Intanto, nel macrostato italo, fervono le operazioni che, presumibilmente, porteranno allo sgangiamneto di almeno 20 bombe atomiche sulla rocca.

Aggiornamenti nelle prossime follie.

Truppe al confine

Bruno Mancini

Bruno Mancini scrittore

Bruno Mancini Presidente DILA APS

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Traduzioni in più di una lingua

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Traduzioni in più di una lingua

Liga Sarah Lapinska traduce una poesia di Bruno Mancini 

Traduzioni in più di una lingua

Liga Sarah Lapinska

Traduzioni in più di una lingua

Caro amico Bruno,

ecco, la tua poesia toccantissima, tradotta poco fa da me in lingue lettone, inglese, russo e spagnolo, se vuoi, io sarei felice di vederla pubblicata, in diverse lingue, Antonio Mencarini in ogni caso lo merita.

Il duplo del mio Ignazio

 

Avevo sapore

di timo di geranio

e stalli e scosse e brividi

e sonni al sole al mare

dolcezze delizie malizie

avevi

di strofe equilibrismo

tra tutto e niente.

 

Avevi musica

equadoregna-lettone

cortocircuito irrefrenabile

tra i lobi della mente

e corse in bicicletta e piedi nudi

forni bagnati e turbamenti

e recettori esterni in ribellione

avevo.

 

Ho saturato fotogrammi

allucinando i sentimenti

ed ora imbalsamo

– replico l‘arduo in ogni micron –

se già mi assiste e assolve

Antonio Mencarini,

il duplo del mio Ignazio

Traduzioni in più di una lingua

 

Mana Ignācija dubultnieks

 

Es pagaršoju

gan timiānu, gan ģerānijas

un krišanu, grūdienus, drebuļus

un miegošanos saulē pie jūras

to saldmi, to prieku, to ļaunprātību

kas tavi bija

no pantiem , līdzsvara pilniem

starp visu un starp neko.

 

Tev bija sava mūzika

ekvatoriski latviska

neapvaldāms īssavienojums

prāta daivām pa vidu

un velobraucieniem, basām kājām

aizlijušām krāsnīm un traucēkļiem

un mani ārējie receptori

dumpojās.

 

Fotokadrus es piesūcināju

ar halucigēnām sajūtām

kuras tagad es iebalzamēju

– to šķērsli atkārtojot pa mikronam vien –

ja vien tu  palīdzi man

un attaisno

Antonio Mencarini,

mana Ignācija dubultniek.

Traduzioni in più di una lingua

 

My Ignatius double

 

Myself I tasted

thyme and geraniums, both

and falling, jolts, shivers

and sleeping in the sun by the sea

the sweetness, the joy, the malice

that youself you had

from verses, full of balance

between everything and nothing.

 

You had your music

equatorial Latvian

an uncontrollable

an short circuit

between the lobes of the mind

and, barefoot, bicycle rides

to flooded stoves and distractions

and my external receptors

rebelled.

 

I imbued the photo frames

with hallucinogenic sensations

which I now embalm

– repeating that obstacle

by a  every micron –

if only you help me

and justify too

Antonio Mencarini,

my Ignatius  double.

 

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Двойник моего Игнация

 

Я вкусил

и тимьян, и герань

и падения, и толчки, и дрожь

и сон на солнце у моря

сладость, радость, злобу

которые пренодлежали тебя

из стихов, полных равновесия

между всем и между ничем.

 

У тебя была твоя музыка

экваториально латышская

неконтролируемое короткое замыкание

между мозглими долями разума

были поездки на велосипеде, босиком

к затопленным печам и всякими

отвлекающим факторам

и внешние рецепторы мой

вдруг восстали.

 

Я наполнил фотокадров

галлюциногенными ощущениями

которых бальзамирую теперь

– повторяя это препятствие

с точностью до микрона, поверь –

если только ты поможешь мне

 

и оправдаешь

Антонио Менкарини,

двойник моего Игнация.

Traduzioni in più di una lingua

 

El doble de mi Ignacio

 

Yo saboreé

tanto los tomillos como los geranios

y caídas, sacudidas, escalofríos

y estaba durmiendo

al sol junto al mar, después madrugada

la dulzura, la alegría, la malicia

que tenías

de versos, llenos de equilibrio

entre todo y nada.

 

Tuviste tu música

ecuatorial letona

un cortocircuito incontrolable

entre los lóbulos de la mente

y paseos en bicicleta, descalzo

hasta estufas inundadas y distracciones

y mis receptores externos

se rebelaron.

 

Imbuí las fotografías

de sensaciones alucinógenas

que ahora embalsamamos

—repitiendo ese obstáculo con una micra—

si tan solo me ayudas

y justificas ,tu

Antonio Mencarini,

el doble de mi Ignacio.

Poesia di Bruno Mancini

Bruno Mancini

tratta dal volume

La mia vita mai vissuta

Traduzioni in più di una lingua

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Il Dispari cultura dodici gennaio 2026 DILA APS

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Il Dispari cultura dodici gennaio 2026 DILA APS

20260112 DILA APS – IL DISPARI

Il Dispari cultura dodici gennaio 2026 DILA APS

Il Dispari cultura dodici gennaio 2026 DILA APS

Bruno Mancini

Dalla raccolta “La mia vita mai vissuta”

Ignazio-L’incendio                                                                                                           

 

Sortilegio di malefica bellezza,

giovane

mi pose nel frutteto dell’Eden

al bordo discendente

tra folto bosco di pini resinosi

e poche zolle fitte di ciliegi

– nell’ansa del torrente –

carichi di frutti.

Anatema d’insulso guardiano,

vergine

volle ch’io fossi un fermo immagine

complice silente,

per giorni notti ore

– lontano dalla luce –,

delle sue umide ombre scolorite

nel grande slam del verbo voglio.

Nemesi storica mi cantò nel petto,

smisurato

come colpo di doppietta

appena appena un soffio d’esuberanza

mi spinse, le gambe appollaiate,

– segreto aiutami –

in fuga sul ramo di ciliegio,

la bacca tra le labbra.

Troia fattrice delle mie bestemmie,

deflagrazione di foreste,

la folgore che sfregia i tronchi,

poteva spegnerti con un “Avvampami!”

ridurti miccia candela stoppio

se solo la fiamma non fosse nata cieca.

Il Dispari cultura dodici gennaio 2026 DILA APS

Commenti

  • Luciana Capece:

  • PROFONDITÀ INTERIORE NEL DICHIARARE L’IO… CON SENTIMENTO E INTENZIONE DI MANTENERE COMUNQUE IL SECRETATO DESIDERIO! COMPLIMENTI MERAVIGLIOSI POETA BRUNO MANCINI! IMPEGNATIVO E BELLISSIMO IL CONCETTO!
  • Antonella Ariosto:

  • Complimenti Bruno… originale, personale, mai banale.
  • Luciana Capece:

  • Carissimo Presidente, grazie a TE per ciò che ci regali. Incanto puro!
  • Angela Prota:

  • Bruno ha un modo di esprimersi elegante e raffinato… Entra in ambiti intimi con poesia ed un celato pudore, mostra, con ardore e veemenza, un Io che vorrebbe esplodere… ma, si contiene, perché il cammino della sensualità è impervio e misterioso… Ha bisogno di celarsi alla luce della consapevolezza… Ha, nel suo mistero, un miscuglio di erotismo e sentimento che a volte non combaciano insieme… La magia per compiersi, si nutre di un io segreto al cosciente, così si esalta e divampa! Dirti Bravo.. è molto insufficiente… perché non tutti sono davvero capaci, in senso poetico, di parlare dell’erotismo mescolato al sentimento. Ciò che mi piace è l’assenza di volgarità che renderebbe scadente la bellezza poetica del verso!

Il Dispari cultura dodici gennaio 2026 DILA APS

Il Dispari cultura dodici gennaio 2026 DILA APS

Il Dispari cultura dodici gennaio 2026 DILA APS

ù—-°°°°—-

Bruno Mancini

Dalla raccolta “Erotismo, sì!”

Essere donna non basta

 

Essere donna non le dà pace

quando è la strada che attizza

il suo “per ora”

nembo che sbuca e offusca

tra filiformi steli di ginestre apparsi,

arditi nel lembo in basso

del suo torrione sulla rocca.

 

E lei vorrebbe fiato caldo tra la guancia e il collo,

mani indecenti a superare ostacoli

dalle ginocchia

al breve tratto dove concentra osceni paradisi,

osceno e paradiso.

Il ruvido pigiare sul suo perduto senso del reale.

 

Enfasi immacolata

sbaraglia il trucido bivacco,

ma lei non gode.

Il Dispari cultura dodici gennaio 2026 DILA APS

Commenti

  • Chiara Pavoni: sempre meravigliosamente sensibile e femminile
  • Silvana Lazzarino: intrigante, complimenti Bruno
  • Antonella Ariosto: bravissimo Presidente molto bella
  • Anna Giancarlo: complimenti molto bella
  • Luciana Capece: NOTE ARMONIOSE E DI NOBILE INCANTO PER DEDICA AL PROFILO E PECULIARITÀ APPARTENENTE ALLA DONNA! POESIA INTRISA DI PURA FEMMINILITÀ!
  • Angela Prota: è una, poesia scritta da chi conosce bene intimamente la donna, che rende protagonista in ogni senso! Bruno trasferisce nella parola il gesto. L’ardore di chi sa scrutare vie impervie per raggiungere il Paradiso… Mah… C’è sempre un mah che interferisce tra il pensiero ed il gesto finale..

Il Dispari cultura dodici gennaio 2026 DILA APS

Il Dispari cultura dodici gennaio 2026 DILA APS

Il Dispari cultura dodici gennaio 2026 DILA APS

Mara Leone tra Pittura e Poesia

Emozioni indotte 4

A partire dal 22 dicembre, ogni lunedì abbiamo pubblicato su queste colonne le immagini dei quadri e le poesie ad essi ispirate inserite nel volume “Mara Leone – Mostra personale a cura di Chiara Pavoni” presentato il 21 novembre nel Centro culturale Interno 4 di Roma e poi a Barano d’Ischia in occasione del progetto culturale Volo Pazzo organizzato dall’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arre – DILA APS”.

Un volume doppiamente interessante in quanto in esso, oltre alla riproduzione dei quadri, sono state aggiunte poesie che un eccellente gruppo di poetesse, scelte dalla stessa Chiara Pavoni, ha scritto in una libera ispirazione riferita a ciascun quadro..

20260112 DILA APS – IL DISPARI

Il Dispari cultura dodici gennaio 2026 DILA APS

Tra Pittura e Poesia: emozioni indotte.

 

Marsia Bambace

Poesia scritta per il quadro

La passione, acrilico su tela 120×90 cm.

 

Danzo e volteggio.

Danzo e volteggio in un caldo tango

cingendo me stessa per la strada in tempesta.

Danzo e volteggio giacché le vita è una

e non val la pena pianger per chi non ti ama.

Danzo e volteggio per terra e nel cielo

fremendo fuori e dentro come fiamma viva.

Danzano e ardono la mia chioma

il mio vestito rosso

le mie membra che si attardano nella danza ancora.

Danzo e volteggio.

Danzo e volteggio perché nessun uomo

sia padrone del mio tempo

del mio corpo del mio pensiero.

Danzo e urlo.

Urlo e volteggio perché nessun silenzio

cada ancora come spadasu ogni donna

che più non danza

che più non parla

che più non grida.

Danzo e volteggio.

Danzo e volteggio.

Danzo e sogno.

Sogno e danzo.

Nuda l’anima.

Nudo il cuore.

Nuda la pelle.

Nudi i nei e gli errori. Nudi i piedi.

Nudi i capelli.

Nudi i pensieri.

E finalmente libera di essere me stessa.

Il Dispari cultura dodici gennaio 2026 DILA APS

Il Dispari cultura dodici gennaio 2026 DILA APS

—-°°°°—-

Lucia Izzo

Poesia scritta per il quadro

Il volto, tecnica a spatola su tela 20×20

 

In quel volto di donna

c’è un tempo sospeso

di parole e di storie.

Ha il viso macchiato di sangue,

ha dolore di dentro,

ha subito violenza.

Fra silenzi sospesi

ha il vuoto nel cuore.

I colori son tanti,

il verde è speranza,

l’azzurro è di cielo,

il rosso è d’amore.

Il bianco del volto rimane assopito

dalle incognite sulla vita e su l’amore.

Il Dispari cultura dodici gennaio 2026 DILA APS

Il Dispari cultura dodici gennaio 2026 DILA APS

—-°°°°—-

Simona Almerini

Poesia scritta per il quadro

Le mani in pasta, acrilico su tela 120×90 cm.

 

Nuotando nell’aria

ritroverò i miei vent’anni

e tutto quello che non ho fatto.

Ascolterò quei sogni di bambina

inespressi

sotto il caldo abbraccio del perdono

di chi mi ha fatto male

senza saperlo.

Nuotando nell’aria

ritroverò il sapore

di domeniche mai vissute.

Di lasagne dai parenti

e di pasticcini portati a mano.

Gli anni ’80 ritornano innocui

sotto un pranzo di pesce

di sole stantio.

Il Dispari cultura dodici gennaio 2026 DILA APS

Il Dispari cultura dodici gennaio 2026 DILA APS

IL DISPARI

20260105 DILA APS – IL DISPARI

20260105 DILA APS – IL DISPARI

20260105 DILA APS – IL DISPARI

Inedito di Bruno Mancini  

SOLO CITTADINA

Monologo dedicato ai miei amici di tutto il mondo

“Ciao caro, stasera ti ho bloccato, su questo consunto tappeto di vecchia fattura persiana che ami tanto, perché desidero confrontarmi con te su un argomento che potrei dire mi rosicchia la pazienza così come tu faresti con un buon biscottino agli aromi bestiali.

Piano piano, quasi mordendo in malefica dolcezza.

Tu sai che sono algerina e vivo da circa 10 anni in Italia, e sai anche che rispetto uomini e animali forse più di quanto io sappia fare con me stessa, perché spesso mi trascuro tanto che, a volte, neppure appago esigenze primarie per la mia salute.

Non è così, invece, che mi comporto con le persone che hanno rapporti di consuetudine con me, e neppure mi capita di disinteressarmi dei minimi problemi che riesco a riconoscere nei sette cani con i quali, e tu lo sai molto bene, mi comporto da madre accudente.

Ebbene, per non tediarti con una lunga premessa, spiffero subito la nota dolente.

Non riesco a comprendere l’astiosità che gran parte dell’umanità riserva a coloro i quali sono, o anche solamente appaiono, portatori di elementi di una differente socialità.

L’Italia decantata come culla dell’Arte, come madrepatria della Cultura, come millenaria sede di sviluppo Sociale, purtroppo neppure l’Italia riesce a conquistarsi una certificazione d’immacolata civiltà.

L’Italia… e in modo palese una parte consistente degli italiani.

Dimmi se sbaglio affermando che nella vostra società a nessuno interessa se Caia o Tizio, per esempio, sia devoto a un Santo bastardo di nascita o a un Santo dal nobile blasone.

Prendo un abbaglio se asserisco che non vi arruffate per imporre la vostra lingua, non combattete per decidere le catene di comando, non vi uccidete per la pretesa di voler governare su territori diversamente abitati, il che, fatte le debite proporzioni, equivale a scannarsi per impedire ad altri di fare la pipì in un giardino pubblico?

Tu non me ne hai mai parlato, ma io so che tu non sei buddista né cristiano, né sei seguace dell’Islam o di qualsiasi altra forma di religiosità. Non sei comunista né fascista, e neppure populista o anarchico. Tu sei, a mio parere il prototipo dell’individuo libero, perfettamente consapevole di non avere bisogno di surrogati di spiritualità per comportarti in maniera etica rispetto alle circostanze della tua esistenza.

Ma, come te, lo sono in pochi tra gli umani di mia conoscenza.

Vero è che hai intoppi fisici che ti impediscono di parlare la mia lingua in modo comprensibile, però, durante tutti questi anni della nostra convivenza, mi sono convinta che intendi benissimo le mie intenzioni e i miei pensieri anche se mi rivolgo a te con semplici gesti, alla napoletana e, quindi, ti chiedo di aiutarmi a capire se potrò mai realizzare un sogno.

Vorrei circolare tranquillamente tra la gente avendo i capelli avvolti nei veli di un Hijab , di un Niqab o finanche vestita con un Burqa senza essere derisa o, peggio, additata come potenziale terrorista; vorrei digiunare seguendo i dettati della religiosità che ho assimilata senza essere licenziata per presunta inadeguatezza al ruolo di badante; vorrei, in definitiva, essere considerata SOLO UNA CITTADINA, senza aggettivi di contorno o di disprezzo, senza favoritismi e senza penalizzazioni.

Rispondimi con un suono lungo per invogliarmi alla speranza, uno breve per sconsigliarmi di seguire un’utopia.”

“BAUUUUUU!”

20260105 DILA APS – IL DISPARI

20260105 DILA APS – IL DISPARI

Mara Leone tra Pittura e Poesia

Emozioni indotte 3

A partire dal 24 novembre, ogni lunedì abbiamo pubblicato su queste colonne i testi delle “note critiche” inserite nel volume “Mara Leone – Mostra personale a cura di Chiara Pavoni” presentato il 21 novembre nel Centro culturale Interno 4 di Roma e poi a Barano d’Ischia in occasione del progetto culturale Volo Pazzo organizzato dall’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arre – DILA APS”.

Un volume doppiamente interessante in quanto in esso, oltre alla riproduzione dei quadri, sono state aggiunte poesie che un’eccellente gruppo di poetesse, scelte dalla stessa Chiara Pavoni, ha scritto in una libera ispirazione riferita a ciascun quadro.

Dal 22 dicembre abbiamo iniziato a pubblicare le immagini dei quadri e le poesie ad essi ispirate.

Tra Pittura e Poesia: emozioni indotte.

—-°°°°—-

Nei giorni scorsi abbiamo ricevuto questo messaggio da… e, nel pubblicarlo, mentre la ringraziamo per le parole di stima che ci spingono a proseguire sulla strada intrapresa, ribadiamo il concetto generale che costituisce la base inamovibile di tutte le nostre attività divulgatrici: questa pagina del quotidiano IL DISPARI offre gratuite promozioni, attraverso la visibilità che ricevono i nostri articoli, unicamente in ragione di componenti artistici, culturali e sociali espressi dagli Autori che presentiamo. In definitiva i meriti sono SOLO loro, e Mara Concetta Leone di meriti ne ha a bizzeffe.

 “Gentile Presidente Mancini,

Le scrivo con profonda stima per esprimerle il mio più sincero ringraziamento per l’attenzione e lo spazio che, ancora una volta, ha voluto dedicare al lavoro artistico di mia madre, Mara Leone.

Vedere le sue opere e la sua poetica valorizzate con tale cura sulle pagine de ‘Il Dispari’ è per la nostra famiglia motivo di grande orgoglio. La ringraziamo non solo per la professionalità, ma per la costante sensibilità con cui sostiene l’arte e la cultura.

Con i sensi della mia più alta considerazione.”

—-°°°°—-

Il libro/catalogo MARA è stato pubblicato nel mese di Agosto 2025 a cura dell’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte – DILA APS” con codice ISBN 9781326544713.

20260105 DILA APS – IL DISPARI

20260112 DILA APS – IL DISPARI

—-°°°°—-

Anna Avelli

Poesia scritta per il quadro

Tre volti egizi, acrilico su tela 120×90 cm.

 

L’amore che lega tutte le cose –

omaggio a Plutarco:

vinci la vendetta

riunisci i cari pezzi e ami…

come solo l’arte dell’amore insegna!

sorella, amante, sposa

o Iside la tua fertilità accoglie ciclicamente

con amore il caro Nilo

ed Osiride ti feconda

come per magia rinato..

tu sì fedele e sublime femminilità

simbolo d’amore

e fertilità

fosti sorella e sposa..

chè ancor prima di nascer tu l’amasti!

sì chè il tuo fratello sposo

simbolo d’amore rinascente

oltre la morte ti fecondó!

.. chè Horus

testimone di  regalità

ne è la prova!

o potenti e leggendari

fratelli sposi:

il corpo tuo Osiride

con Nefti alleata

Iside ricompose…

l’amore trionfa così sulla vendetta come sempre!…

questo insegnate

saggi ed amorevoli

leggendari dei

all’ignorante Seth

che per gelosia non seppe

l’amore neppure onorare!…

—-°°°°—-

Antonella Ariosto

Poesia scritta per il quadro

U travajiu… il lavoro, acrilico su tela 120×90 cm.

 

Tremano i ricordi

inseguono orme

di un passato lontano.

Profumi di zagare e di gelsomini

di mosto a bollire

nei pentoloni.

Suoni e danze

nei giardini

colmi di sole.

Colorate farfalle

soavemente posate

su papaveri rossi.

Sapore di sale

sul lungomare

barche di pescatori

a illuminare il mare di notte

con le loro lampare.

Aria di vento di scirocco

tra le persiane accostate

e quelle struggenti  serenate mai più dimenticate.

Ricordi…

nel tempo trascorso.

20260105 DILA APS – IL DISPARI

Il Dispari cultura dodici gennaio 2026 DILA APS

DILA & IL DISPARI redazione culturale

2025 DILA & IL DISPARI Redazione culturale

2024 DILA & IL DISPARI Redazione culturale

2023 DILA & IL DISPARI Redazione culturale

2022 DILA & IL DISPARI Redazione culturale

2021 DILA & IL DISPARI Redazione culturale

2020 DILA & IL DISPARI Redazione culturale

2019 DILA & IL DISPARI Redazione culturale

2018 DILA & IL DISPARI Redazione culturale

2017 DILA & IL DISPARI Redazione culturale

2016 – 2015 DILA & IL DISPARI Redazione culturale

Il Dispari cultura dodici gennaio 2026 DILA APS

Il Dispari cultura dodici gennaio 2026 DILA APS

Dragon a Volo Pazzo

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Dragon a Volo Pazzo

Dragon a Volo Pazzo

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Volo pazzo

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Locandine Volo pazzo

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Patrocini Volo pazzo

Sponsor Volo pazzo

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Mostra pittorica Volo pazzo

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Cinque Artisti dalla Lettonia a Volo Pazzo

Sei Artisti dall’Algeria a VOLO PAZZO

Dragon a Volo Pazzo

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Rassegna stampa Volo pazzo

Bruno Mancini scrittore

bruno-fotografo

è nato a Napoli nel 1943 e risiede ad Ischia, dalla età di tre anni.

A lui piace dire che l’origine della sua ispirazione o forse solo un iniziale impulso ancestrale ed istintivo, il vero basilare momento poetico della sua vita, si è concretizzato nell’incontro, propriamente fisico, tra i suoi sensi acerbi, infantili, e le secolari, immutate, tentazioni autoctone dell’Isola d’Ischia, dove le leggi della natura sembravano fluire ancora difese da valori di primitive protezioni.

Infatti

Anche se aggiunge, con molta auto ironia e con un pizzico di provocazione:

Le mie primissime esternazioni poetiche le ho espresse in tenerissima età, quando ancora non avevo pronunziato per la prima volta la parola mamma, ed alla fine di ogni abbondante poppata liberavo graziose ispirazioni poetizzando mediante dei rimati vagiti“.

Bruno Mancini Presidente DILA

Bruno Mancini scrittore

L’inganno di Ignazio

Non so se,
quando avrai smesso il flamenco
sul capitello in fumi d’antico,
alzando gli occhi – olé –
al simbolo
vorrò sapere se.
E il nome ti assalirà
compresso
tra un tacco e il mito.
Il nome ti forzerà
bagnato
tra cosce in ritmo.
Il nome il nome,
il nome mio
al simbolo!

Lenta sui fianchi la gonna a ruota,
pavoneggiando altera
rossa e nera
-il sangue e la sfida-
prima in corrida,
lenta sui fianchi,
-la fiamma e la fine-
s’attarda.
Il nome mio al simbolo.
Non voglio sapere se.
Se l’attimo dopo a braccia alzate
          -olé-
se a terra inginocchiata a capo
          chino.

Bruno Mancini

Bruno Mancini

Mancini scrittore

Bruno Mancini Presidente DILA APS

dilaaps.it

DILA Altervista

NUSIV – Premio Otto milioni

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Bruno Mancini

Mancini scrittore

Bruno Mancini Presidente DILA APS

DILA APS.it

DILA Altervista

NUSIV – Premio Otto milioni

VIDEO YOUTUBE

Il Dispari cultura cinque gennaio 2026 DILA APS

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Il Dispari cultura cinque gennaio 2026 DILA APS

Il Dispari cultura cinque gennaio 2026 DILA APS

Il Dispari cultura cinque gennaio 2026 DILA APS

Il Dispari cultura cinque gennaio 2026 DILA APS

Inedito di Bruno Mancini  

SOLO CITTADINA

Monologo dedicato ai miei amici di tutto il mondo

“Ciao caro, stasera ti ho bloccato, su questo consunto tappeto di vecchia fattura persiana che ami tanto, perché desidero confrontarmi con te su un argomento che potrei dire mi rosicchia la pazienza così come tu faresti con un buon biscottino agli aromi bestiali.

Piano piano, quasi mordendo in malefica dolcezza.

Tu sai che sono algerina e vivo da circa 10 anni in Italia, e sai anche che rispetto uomini e animali forse più di quanto io sappia fare con me stessa, perché spesso mi trascuro tanto che, a volte, neppure appago esigenze primarie per la mia salute.

Non è così, invece, che mi comporto con le persone che hanno rapporti di consuetudine con me, e neppure mi capita di disinteressarmi dei minimi problemi che riesco a riconoscere nei sette cani con i quali, e tu lo sai molto bene, mi comporto da madre accudente.

Ebbene, per non tediarti con una lunga premessa, spiffero subito la nota dolente.

Non riesco a comprendere l’astiosità che gran parte dell’umanità riserva a coloro i quali sono, o anche solamente appaiono, portatori di elementi di una differente socialità.

L’Italia decantata come culla dell’Arte, come madrepatria della Cultura, come millenaria sede di sviluppo Sociale, purtroppo neppure l’Italia riesce a conquistarsi una certificazione d’immacolata civiltà.

L’Italia… e in modo palese una parte consistente degli italiani.

Dimmi se sbaglio affermando che nella vostra società a nessuno interessa se Caia o Tizio, per esempio, sia devoto a un Santo bastardo di nascita o a un Santo dal nobile blasone.

Prendo un abbaglio se asserisco che non vi arruffate per imporre la vostra lingua, non combattete per decidere le catene di comando, non vi uccidete per la pretesa di voler governare su territori diversamente abitati, il che, fatte le debite proporzioni, equivale a scannarsi per impedire ad altri di fare la pipì in un giardino pubblico?

Tu non me ne hai mai parlato, ma io so che tu non sei buddista né cristiano, né sei seguace dell’Islam o di qualsiasi altra forma di religiosità. Non sei comunista né fascista, e neppure populista o anarchico. Tu sei, a mio parere il prototipo dell’individuo libero, perfettamente consapevole di non avere bisogno di surrogati di spiritualità per comportarti in maniera etica rispetto alle circostanze della tua esistenza.

Ma, come te, lo sono in pochi tra gli umani di mia conoscenza.

Vero è che hai intoppi fisici che ti impediscono di parlare la mia lingua in modo comprensibile, però, durante tutti questi anni della nostra convivenza, mi sono convinta che intendi benissimo le mie intenzioni e i miei pensieri anche se mi rivolgo a te con semplici gesti, alla napoletana e, quindi, ti chiedo di aiutarmi a capire se potrò mai realizzare un sogno.

Vorrei circolare tranquillamente tra la gente avendo i capelli avvolti nei veli di un Hijab , di un Niqab o finanche vestita con un Burqa senza essere derisa o, peggio, additata come potenziale terrorista; vorrei digiunare seguendo i dettati della religiosità che ho assimilata senza essere licenziata per presunta inadeguatezza al ruolo di badante; vorrei, in definitiva, essere considerata SOLO UNA CITTADINA, senza aggettivi di contorno o di disprezzo, senza favoritismi e senza penalizzazioni.

Rispondimi con un suono lungo per invogliarmi alla speranza, uno breve per sconsigliarmi di seguire un’utopia.”

“BAUUUUUU!”

Il Dispari cultura cinque gennaio 2026 DILA APS

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Mara Leone tra Pittura e Poesia

Emozioni indotte 3

A partire dal 24 novembre, ogni lunedì abbiamo pubblicato su queste colonne i testi delle “note critiche” inserite nel volume “Mara Leone – Mostra personale a cura di Chiara Pavoni” presentato il 21 novembre nel Centro culturale Interno 4 di Roma e poi a Barano d’Ischia in occasione del progetto culturale Volo Pazzo organizzato dall’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arre – DILA APS”.

Un volume doppiamente interessante in quanto in esso, oltre alla riproduzione dei quadri, sono state aggiunte poesie che un’eccellente gruppo di poetesse, scelte dalla stessa Chiara Pavoni, ha scritto in una libera ispirazione riferita a ciascun quadro.

Dal 22 dicembre abbiamo iniziato a pubblicare le immagini dei quadri e le poesie ad essi ispirate.

Tra Pittura e Poesia: emozioni indotte.

—-°°°°—-

Nei giorni scorsi abbiamo ricevuto questo messaggio da… e, nel pubblicarlo, mentre la ringraziamo per le parole di stima che ci spingono a proseguire sulla strada intrapresa, ribadiamo il concetto generale che costituisce la base inamovibile di tutte le nostre attività divulgatrici: questa pagina del quotidiano IL DISPARI offre gratuite promozioni, attraverso la visibilità che ricevono i nostri articoli, unicamente in ragione di componenti artistici, culturali e sociali espressi dagli Autori che presentiamo. In definitiva i meriti sono SOLO loro, e Mara Concetta Leone di meriti ne ha a bizzeffe.

 “Gentile Presidente Mancini,

Le scrivo con profonda stima per esprimerle il mio più sincero ringraziamento per l’attenzione e lo spazio che, ancora una volta, ha voluto dedicare al lavoro artistico di mia madre, Mara Leone.

Vedere le sue opere e la sua poetica valorizzate con tale cura sulle pagine de ‘Il Dispari’ è per la nostra famiglia motivo di grande orgoglio. La ringraziamo non solo per la professionalità, ma per la costante sensibilità con cui sostiene l’arte e la cultura.

Con i sensi della mia più alta considerazione.”

—-°°°°—-

Il libro/catalogo MARA è stato pubblicato nel mese di Agosto 2025 a cura dell’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte – DILA APS” con codice ISBN 9781326544713.

Il Dispari cultura cinque gennaio 2026 DILA APS

Il Dispari cultura cinque gennaio 2026 DILA APS

—-°°°°—-

Anna Avelli

Poesia scritta per il quadro

Tre volti egizi, acrilico su tela 120×90 cm.

 

L’amore che lega tutte le cose –

omaggio a Plutarco:

vinci la vendetta

riunisci i cari pezzi e ami…

come solo l’arte dell’amore insegna!

sorella, amante, sposa

o Iside la tua fertilità accoglie ciclicamente

con amore il caro Nilo

ed Osiride ti feconda

come per magia rinato..

tu sì fedele e sublime femminilità

simbolo d’amore

e fertilità

fosti sorella e sposa..

chè ancor prima di nascer tu l’amasti!

sì chè il tuo fratello sposo

simbolo d’amore rinascente

oltre la morte ti fecondó!

.. chè Horus

testimone di  regalità

ne è la prova!

o potenti e leggendari

fratelli sposi:

il corpo tuo Osiride

con Nefti alleata

Iside ricompose…

l’amore trionfa così sulla vendetta come sempre!…

questo insegnate

saggi ed amorevoli

leggendari dei

all’ignorante Seth

che per gelosia non seppe

l’amore neppure onorare!…

Il Dispari cultura cinque gennaio 2026 DILA APS

Il Dispari cultura cinque gennaio 2026 DILA APS

—-°°°°—-

Antonella Ariosto

Poesia scritta per il quadro

U travajiu… il lavoro, acrilico su tela 120×90 cm.

 

Tremano i ricordi

inseguono orme

di un passato lontano.

Profumi di zagare e di gelsomini

di mosto a bollire

nei pentoloni.

Suoni e danze

nei giardini

colmi di sole.

Colorate farfalle

soavemente posate

su papaveri rossi.

Sapore di sale

sul lungomare

barche di pescatori

a illuminare il mare di notte

con le loro lampare.

Aria di vento di scirocco

tra le persiane accostate

e quelle struggenti  serenate mai più dimenticate.

Ricordi…

nel tempo trascorso.

Il Dispari cultura cinque gennaio 2026 DILA APS

Il Dispari cultura cinque gennaio 2026 DILA APS

Il Dispari cultura cinque gennaio 2026 DILA APS

Il Dispari cultura cinque gennaio 2026 DILA APS

20251229 DILA APS – IL DISPARI

20251229 DILA APS - IL DISPARI

Il Dispari cultura cinque gennaio 2026 DILA APS

20251229 DILA APS - IL DISPARI

Tra Ravenna e Ischia:

Luciano Somma racconta Il Verso che Tace di Gioia Lomasti

Il silenzio, quando diventa parola, si trasforma in poesia.

È con questa convinzione che mi accosto all’opera di Gioia Lomasti, Il Verso che Tace, uscita nel novembre 2025 e distribuita da Youcanprint.

L’opera è consultabile sul sito ufficiale: https://sites.google.com/view/il-verso-che-tace/home. Non si tratta di una semplice raccolta di versi, ma di un percorso interiore che richiama la tradizione dantesca e la rinnova con sensibilità contemporanea: ogni canto è un varco, ogni immagine un riflesso di memoria e di sogno.

Nata a Ravenna, Gioia Lomasti è poetessa, scrittrice e promotrice culturale.

Autrice di opere come “Note condivise” progetto poetico culturale, che mi vede co-autore, Passaggio e DolceMente al Soffio di De André, ha fondato il portale Vetrina delle Emozioni e curato numerosi progetti editoriali, distinguendosi per la capacità di dare spazio a nuove voci.

La sua poetica è radicata nella capacità di far emergere il silenzio come luogo generativo, dove la parola diventa ponte tra memoria e futuro.

Accanto a Lomasti, il nome di Bruno Mancini emerge come collaboratore e compagno di visioni. Scrittore e animatore culturale, Mancini ha fatto dell’Isola d’Ischia un laboratorio creativo, trasformando la bellezza mediterranea in fonte di ispirazione e in approdo poetico condiviso.

Le iniziative maturate tra legami d’autori e premi letterari hanno consolidato Ischia come crocevia d’arte e poesia, un orizzonte che dialoga con la voce di Lomasti e ne amplifica la risonanza.

In questo intreccio di voci e luoghi, Il Verso che Tace diventa più di un libro: diventa un cammino. Gioia Lomasti ci invita a percorrerlo con la stessa intensità con cui Ischia accoglie i suoi poeti, tra mare e silenzio, tra memoria e rivelazione.

È un’opera che non tace, ma sussurra con forza, e che trova nella collaborazione con Bruno Mancini e nell’eco dell’isola una dimensione universale.

Come poeta e paroliere, riconosco in queste pagine la rara capacità di trasformare il silenzio in canto.

Il Verso che Tace è testimonianza di come la poesia possa ancora oggi farsi ispirazione, dialogo e bellezza.

Luciano Somma

20251229 DILA APS - IL DISPARI

20251229 DILA APS - IL DISPARI

Mara Leone tra Pittura e Poesia

Emozioni indotte 2

A partire dal 24 novembre, ogni lunedì abbiamo pubblicato su queste colonne i testi delle “note critiche” inserite nel volume “Mara Leone – Mostra personale a cura di Chiara Pavoni” presentato il 21 novembre nel Centro culturale Interno 4 di Roma e poi a Barano d’Ischia in occasione del progetto culturale Volo Pazzo organizzato dall’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arre – DILA APS”.

Un volume doppiamente interessante in quanto in esso, oltre alla riproduzione dei quadri, sono state aggiunte poesie che un’eccellente gruppo di poetesse, scelte dalla stessa Chiara Pavoni, ha scritto in una libera ispirazione riferita a ciascun quadro.

Dal 22 dicembre abbiamo iniziato a pubblicare le immagini dei quadri e le poesie ad essi ispirate.

Tra Pittura e Poesia: emozioni indotte.

Pubblicato nel mese di Agosto 2025 a cura dell’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte – DILA APS” con codice ISBN 9781326544713.

20251229 DILA APS - IL DISPARI

—-°°°°—-

Flora Rucco

Poesia scritta per il quadro

U tuppu… i ricordi dell’infanzia.

I nonni, acrilico su tela 120×90 cm

 

Grigia solitudine. Sorella solitudine

che avvolgi la mia anima

col manto del silenzio.

La mente è assopita e desta

avvolta senza scampo nella grigia matassa

e cenere sparsa al vento. I muti pensieri attraversano il cuore incandescente

di chi ancora ascolta ogni battito d’ali, ogni gesto soave,

ogni pulsione e respiro

modulato nel tempo.

Sospirandomi dentro

mi comunichi senza parole.

L’ultimo gatto trasparente figlio del cuore ardente

andato via nel vento. Ispirandomi dentro

mi comunichi senza parole.

Compagna solitudine ascolta

senza udire, pronuncia senza parlare

Riflette lo sguardo di chi sa parlare

di chi ti sa ascoltare

di chi ti sa amare.

Sgomitolando ricordi ti assopisce,

cullando parole dense e mai vuote.

Col tempo non torni

al frastuono di inutili gesti.

Stando affacciati nel cuore del cosmo

su pianeti splendenti e miriadi di stelle.

Col tempo rimane la traccia

di semplici passi che hai saputo tracciare

e i tuoi abbracci.

Sospirato nel vento tutto svanisce

come dolce carezza,

ogni dolore e tristezza lenisce.

Sorella solitudine sempre sarà con te,

fino alla fine perché mai tradisce.

—-°°°°—-

Norma Valenti

Poesia scritta per il quadro

Il mio Sud, acrilico su tela 120×90 cm.

 

Sono incontri senza sguardi,

anonimi volti che non lasciano

trasparire emozioni,

racchiusi tra blocchi di intonaci di sale.

Solo una certezza esisteva,

tra un sorriso accennato

e un lieve rossore

sulle gote di fanciulla,

in attesa di un sogno colorato.

Vite semplici di donne,

dal profumo di limone

e il sapore del pane.

—-°°°°—-

Antonella Bianchi

Poesia scritta per il quadro

Un passo di tango argentino, acrilico su tela 120×90 cm

 

Danzavamo,

nella fioca melodia

di una candela,

dentro il fuoco

di una passione rossa.

Di noi due cosa resta,

sei il mio pensiero dolce

e, dalle labbra al cuore,

la ferita amara

sulla parola “fine”.

Di noi due diranno,

erano musica e canto,

baci e silenzio.

Passi di velluto smarriti

Tra nuvole di fumo.

Di noi due, di noi due…

Un solo respiro,

un solo amore.

Ricordi chi eravamo?

Ricorda cosa siamo.

—-°°°°—-

Francesca Peronace

Poesia scritta per il quadro

L’ultima cena, olio su tela 100×90 cm

 

L’ultima cena

 

Un quadro

Una cena famosa

E il pensiero va ad altre cene

E il pensiero ripercorre la vita

 

Altri luoghi

Altri tempi

Tante persone intorno a tavoli lunghi

 

La nostalgia prepotente

Cerca volti perduti

La mente torna alla cena del quadro

 

Ripenso a quell’uoo tradito, percosso, umiliato

Che ha dato la vita e ha perdonato

 

Io l’ho vista la stanza del quadro

Era un viaggio di tanti anni fa

Senza tavolo né commensali

 

In quel posto

Ho sentito qualcosa

Che nessun potrà cancellare!

 

DILA & IL DISPARI redazione culturale

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Redazione a cura di Bruno Mancini

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Il Dispari DILA APS Rubrica Tra Gaetano Di Meglio Rubrica Professionisti Patron e Direttore della testata giornalistica Il Dispari Rubrica Professionisti e Bruno Mancini CS IL DISPARI & DILA APS nella qualità di Presidente dell’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte – DILA APSCS IL DISPARI & DILA APS si è stabilito quanto segue:

Rubrica Professionisti

CS IL DISPARI & DILA APS

Il Dispari affida ad una Redazione organizzata da DILA APS una rubrica settimanale, dal giovedì al venerdì, i cui contenuti, a firma di Soci e/o Collaboratori dell’Associazione, dovranno riguardare aspetti generali relativi a varie Professioni. Gli articoli non potranno eccedere le 3000 battute, spazi compresi e dovranno essere inviati in formato word almeno tre giorni prima della data prevista per la pubblicazione. Resta inteso che né DILA APS, né i firmatari degli articoli percepiranno compensi di alcun tipo e che DILA APS attiverà a suo carico un servizio di spedizione dei giornali verso le zone non coperte dal distributore ufficiale. A seguito di questo accordo, Bruno Mancini, per l’anno 2025, ha nominato la Vice Presidente DILA APS, Chiara Pavoni (che ha accettato), Capo Redattrice della rubrica “Professionisti DILA APS“. Come sempre, anche questo progetto DILA APS è aperto a tutte le vostre collaborazioni e, come sempre, DILA APS resta a vostra disposizione per qualsiasi chiarimento. INFO: dilaaps@pec.it dila@emmegiischia.com Cell. Bruno Mancini 3914830355 (tutti i giorni dalle 15 alle 23) Grazie per l’attenzione e W DILA APS.

Rubrica Professionisti

La rubrica “Professionisti DILA APS“, con la pubblicazione in due giorni settimanali, avrà una rotazione mensile di contenuti che, quando saremo a regime tratteranno argomenti illustrati da: Avvocati Professori Commercialisti Tecnici informatici Agronomi Dirigenti scolastici Editori Funzionari Pubblici Sindacalisti Scienziati Climatologi Assistenti disabili Professionisti alimentazione Addetti alla ricezione turistica Marittimi Giornalisti Magistrati Specialisti in Adozioni ecc. Quindi, con un po’ di presunzione, vorremmo attivare lo stesso percorso virtuoso che abbiamo già realizzato in campo artistico. Proveremo a mandare messaggi educativi del vivere civile nella realtà attuale. Cercheremo… e troveremo persone splendide capaci di esporsi in prima persona senza paure e senza condizionamenti.  

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Gaetano Di Meglio

Miramare Gaetano .jpg

Direttore del quotidiano Il Dispari

DILA APS & IL DISPARI 2026 Redazione culturale

distribuito in edicola insieme al quotidiano “Il Mattino” di Napoli

Il mattino logo

ha scritto:

Al Presidente Bruno Mancini e a tutti i Soci Fondatori dell’Associazione Culturale “Da Ischia L’Arte – DILA”

    • Cari amici, come da accordi verbali con Bruno Mancini ed in considerazione della valenza culturale e sociale dei progetti proposti dalla “nostra” Associazione DILA, ho piacere di rendere disponibile una pagina settimanale del quotidiano Il Dispari, da me diretto, per offrire una costante informazione dei programmi DILA ed una qualificata presentazione delle Opere e degli Artisti che vorrete mettere in mostra.

Tutto ciò tenendo in massima evidenza possibile il rapporto con la realtà geografica, isola d’Ischia in primis, nella quale viene distribuita la testata Il Dispari che, vi ricordo, è venduta in abbinamento con il quotidiano Il Mattino di Napoli.

La pagina sarà inserita, salvo imprevisti, nell’edizione del lunedì.

Il format suggerito è quello di 2-3 articoli della lunghezza totale di circa 6.000 battute spazi compresi con l’aggiunta di 1-2 foto.
Augurando a DILA e al Il Dispari una felice e lunga collaborazione

————|————

DILA APS & IL DISPARI 2026 Redazione culturale

Gaetano Di Meglio
Il Dispari Quotidiano | Il direttore

m. +39 346.6226480
u. +39 081.18909067
www.google.com/+gaetanodimeglio
dir@ildispari.com
www.ildispari.it

DILA APS & IL DISPARI 2026 Redazione culturale

Alla attenzione di tutti gli Amministratori dei gruppi ai quali sono iscritto.

Nella pagina

DILA APS & IL DISPARI 2026 Redazione culturale

che il quotidiano Il Dispari (distribuito in edicola insieme al quotidiano Il Mattino di Napoli) ha recentemente assegnata all’attività redazionale dell’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA” (della quale sono Presidente), sarò lieto di pubblicare notizie di carattere artistico culturale indicate dagli Amministratori dei gruppi ai quali sono iscritto.

Ciò vuole rappresentare la naturale trasformazione dell’Associazione “Da Ischia L’Arte DILA” nell’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte DILA APS”  iscritta nel registro nazionale del terzo settore (RUNTS).

Compatibilmente con lo spazio di volta in volta disponibile, e con l’avvertenza che i contenuti dovranno essere interessanti specialmente per la comunità ischitana, invito chi di voi vorrà partecipare a questa iniziativa ad inviarmi un cenno di adesione e gli opportuni recapiti telefonici/e-mail a

dilaaps@dilaaps.it

Per ulteriori informazioni rispondo dal 3914830355 tutti i giorni dalle 14 alle 24 con avvertenza che NON rispondo a numeri segnalati come anonimi.

Bruno Mancini

Presidente DILA APS

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DILA

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Sei Artisti dall’Algeria a VOLO PAZZO

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Sei Artisti dall’Algeria a VOLO PAZZO

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Sei Artisti dall'Algeria a VOLO PAZZO

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Volo pazzo

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Rubrica Il Dispari ventinove dicembre 2025 DILA APS

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Rubrica Il Dispari ventinove dicembre 2025 DILA APS

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Tra Ravenna e Ischia:

Luciano Somma racconta Il Verso che Tace di Gioia Lomasti

Il silenzio, quando diventa parola, si trasforma in poesia.

È con questa convinzione che mi accosto all’opera di Gioia Lomasti, Il Verso che Tace, uscita nel novembre 2025 e distribuita da Youcanprint.

L’opera è consultabile sul sito ufficiale: https://sites.google.com/view/il-verso-che-tace/home. Non si tratta di una semplice raccolta di versi, ma di un percorso interiore che richiama la tradizione dantesca e la rinnova con sensibilità contemporanea: ogni canto è un varco, ogni immagine un riflesso di memoria e di sogno.

Nata a Ravenna, Gioia Lomasti è poetessa, scrittrice e promotrice culturale.

Autrice di opere come “Note condivise” progetto poetico culturale, che mi vede co-autore, Passaggio e DolceMente al Soffio di De André, ha fondato il portale Vetrina delle Emozioni e curato numerosi progetti editoriali, distinguendosi per la capacità di dare spazio a nuove voci.

La sua poetica è radicata nella capacità di far emergere il silenzio come luogo generativo, dove la parola diventa ponte tra memoria e futuro.

Accanto a Lomasti, il nome di Bruno Mancini emerge come collaboratore e compagno di visioni. Scrittore e animatore culturale, Mancini ha fatto dell’Isola d’Ischia un laboratorio creativo, trasformando la bellezza mediterranea in fonte di ispirazione e in approdo poetico condiviso.

Le iniziative maturate tra legami d’autori e premi letterari hanno consolidato Ischia come crocevia d’arte e poesia, un orizzonte che dialoga con la voce di Lomasti e ne amplifica la risonanza.

In questo intreccio di voci e luoghi, Il Verso che Tace diventa più di un libro: diventa un cammino. Gioia Lomasti ci invita a percorrerlo con la stessa intensità con cui Ischia accoglie i suoi poeti, tra mare e silenzio, tra memoria e rivelazione.

È un’opera che non tace, ma sussurra con forza, e che trova nella collaborazione con Bruno Mancini e nell’eco dell’isola una dimensione universale.

Come poeta e paroliere, riconosco in queste pagine la rara capacità di trasformare il silenzio in canto.

Il Verso che Tace è testimonianza di come la poesia possa ancora oggi farsi ispirazione, dialogo e bellezza.

Luciano Somma

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Mara Leone tra Pittura e Poesia

Emozioni indotte 2

A partire dal 24 novembre, ogni lunedì abbiamo pubblicato su queste colonne i testi delle “note critiche” inserite nel volume “Mara Leone – Mostra personale a cura di Chiara Pavoni” presentato il 21 novembre nel Centro culturale Interno 4 di Roma e poi a Barano d’Ischia in occasione del progetto culturale Volo Pazzo organizzato dall’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arre – DILA APS”.

Un volume doppiamente interessante in quanto in esso, oltre alla riproduzione dei quadri, sono state aggiunte poesie che un’eccellente gruppo di poetesse, scelte dalla stessa Chiara Pavoni, ha scritto in una libera ispirazione riferita a ciascun quadro.

Dal 22 dicembre abbiamo iniziato a pubblicare le immagini dei quadri e le poesie ad essi ispirate.

Tra Pittura e Poesia: emozioni indotte.

Pubblicato nel mese di Agosto 2025 a cura dell’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte – DILA APS” con codice ISBN 9781326544713.

Rubrica Il Dispari ventinove dicembre 2025 DILA APS

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Flora Rucco

Poesia scritta per il quadro

U tuppu… i ricordi dell’infanzia.

I nonni, acrilico su tela 120×90 cm

 

Grigia solitudine. Sorella solitudine

che avvolgi la mia anima

col manto del silenzio.

La mente è assopita e desta

avvolta senza scampo nella grigia matassa

e cenere sparsa al vento. I muti pensieri attraversano il cuore incandescente

di chi ancora ascolta ogni battito d’ali, ogni gesto soave,

ogni pulsione e respiro

modulato nel tempo.

Sospirandomi dentro

mi comunichi senza parole.

L’ultimo gatto trasparente figlio del cuore ardente

andato via nel vento. Ispirandomi dentro

mi comunichi senza parole.

Compagna solitudine ascolta

senza udire, pronuncia senza parlare

Riflette lo sguardo di chi sa parlare

di chi ti sa ascoltare

di chi ti sa amare.

Sgomitolando ricordi ti assopisce,

cullando parole dense e mai vuote.

Col tempo non torni

al frastuono di inutili gesti.

Stando affacciati nel cuore del cosmo

su pianeti splendenti e miriadi di stelle.

Col tempo rimane la traccia

di semplici passi che hai saputo tracciare

e i tuoi abbracci.

Sospirato nel vento tutto svanisce

come dolce carezza,

ogni dolore e tristezza lenisce.

Sorella solitudine sempre sarà con te,

fino alla fine perché mai tradisce.

Rubrica Il Dispari ventinove dicembre 2025 DILA APS

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Norma Valenti

Poesia scritta per il quadro

Il mio Sud, acrilico su tela 120×90 cm.

 

Sono incontri senza sguardi,

anonimi volti che non lasciano

trasparire emozioni,

racchiusi tra blocchi di intonaci di sale.

Solo una certezza esisteva,

tra un sorriso accennato

e un lieve rossore

sulle gote di fanciulla,

in attesa di un sogno colorato.

Vite semplici di donne,

dal profumo di limone

e il sapore del pane.

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Antonella Bianchi

Poesia scritta per il quadro

Un passo di tango argentino, acrilico su tela 120×90 cm

 

Danzavamo,

nella fioca melodia

di una candela,

dentro il fuoco

di una passione rossa.

Di noi due cosa resta,

sei il mio pensiero dolce

e, dalle labbra al cuore,

la ferita amara

sulla parola “fine”.

Di noi due diranno,

erano musica e canto,

baci e silenzio.

Passi di velluto smarriti

Tra nuvole di fumo.

Di noi due, di noi due…

Un solo respiro,

un solo amore.

Ricordi chi eravamo?

Ricorda cosa siamo.

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Francesca Peronace

Poesia scritta per il quadro

L’ultima cena, olio su tela 100×90 cm

 

L’ultima cena

 

Un quadro

Una cena famosa

E il pensiero va ad altre cene

E il pensiero ripercorre la vita

 

Altri luoghi

Altri tempi

Tante persone intorno a tavoli lunghi

 

La nostalgia prepotente

Cerca volti perduti

La mente torna alla cena del quadro

 

Ripenso a quell’uoo tradito, percosso, umiliato

Che ha dato la vita e ha perdonato

 

Io l’ho vista la stanza del quadro

Era un viaggio di tanti anni fa

Senza tavolo né commensali

 

In quel posto

Ho sentito qualcosa

Che nessun potrà cancellare!

Rubrica Il Dispari ventinove dicembre 2025 DILA APS

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20251222 DILA APS – IL DISPARI

20251222 DILA APS – IL DISPARI

20251222 DILA APS – IL DISPARI

Larachiche Mohamed presente a Barano di Ischia per ”Volo Pazzo”

Nei giorni 14, 15, 16 di Novembre a Barano di Ischia, per l’evento dell’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte DILA APS” denominato Volo Pazzo, l’artista algerino che abbiamo accolto ad Ischia per le sue precedenti donazione alla Biblioteca Antoniana, ci ha, ancora un’altra volta, onorati con la sua presenza sull’isola partecipando con una mostra di quadri eccezionali e un bel progetto di design su tessuti.

Una vera opera artistica in un ambiente internazionale caloroso e simpatico.

Mohamed Larachiche è un artista concettuale “self-made” algerino nato nel 1985 a Khemis Miliana  a AinDefla in Algeria.

Ha iniziato a partecipare a mostre e gallerie nel 2007 e ha collezionato almeno 30 partecipazioni artistiche nazionali, e numerose altre internazionali, anche in Italia.

Mohamed Larachiche ama la fotografia e la scultura e lavora come libero professionista nel settore della info-grafica.

Inoltre, per la sua immensa volontà di sviluppare le sue capacità nell’arte e nella creazione, Mohamed ha progettato 18 libri rivolti a bambini e ha progettato anche la decorazione per due opere teatrali per bambini.

Ma il nostro artista non si ferma qui, infatti lui è anche un autore ed ha pubblicato il suo primo libro di poesia intitolato “Ti racconterò una storia” e il suo secondo libro “Un’ombra confusa in un paese ingiusto” oltre al romanzo “Julia”.

Mohamed Larachiche ha conseguito numerose lauree, tra le quali quelle di ingegneria meccanica presso l’Università di Chlef, analisi biologica e chimica presso l’Università Khemis Miliana, e diritto commerciale presso l’Università Khemis Miliana, oltre a numerose lauree in sviluppo umano e design e lingue straniere, avendo studiato 7 lingue: francese, inglese, spagnolo, italiano, turco, russo e tedesco.

Interessato al turismo, ai viaggi e all’apprendimento di tutto ciò che è nuovo, aspira a diventare un artista internazionale.

Molti quotidiani nazionali in francese e in arabo hanno scritto su di lui più di 15 articoli, oltre a due riviste elettroniche “Abaad” e “Supernova” e una rivista cartacea chiamata “Dzeriat”. MansourAbrous lo ha menzionato anche nel dizionario artistico dal 1900 al 2010.

Ha rilasciato numerose interviste in TV e alla radio.

Yousra Chenah

20251222 DILA APS – IL DISPARI

Mara Leone tra Pittura e Poesia

Emozioni indotte

A partire dal 24 novembre, ogni lunedì abbiamo pubblicato su queste colonne i testi delle “note critiche” inserite nel volume “Mara Leone – Mostra personale a cura di Chiara Pavoni” presentato il 21 novembre nel Centro culturale Interno 4 di Roma e poi a Barano d’Ischia in occasione del progetto culturale Volo Pazzo organizzato dall’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arre – DILA APS”.

Un volume doppiamente interessante in quanto in esso, oltre alla riproduzione dei quadri, sono state aggiunte poesie che un’eccellente gruppo di poetesse, scelte dalla stessa Chiara Pavoni, ha scritto in una libera ispirazione riferita a ciascun quadro.

Da questa settimana iniziamo a pubblicare le immagini dei quadri e le poesie ad essi ispirate.

Tra Pittura e Poesia: emozioni indotte

Pubblicato nel mese di Agosto 2025 a cura dell’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte – DILA APS” con codice ISBN 9781326544713.

20251222 DILA APS – IL DISPARI

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Alessandra Carnovale

Poesia scritta per il quadro

Ricordi di Tropea, acrilico su tela 120×90 cm.

Equilibrismo di fatica antica

il peso di ceste o giare in capo

affrontare postura eretta

di verde bruciato

da sole o tempesta

strade sempre in salita

20251222 DILA APS – IL DISPARI

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Francesca Liani

Poesia scritta per il quadro

Charles Mingus, acrilico su tela 120×90 

 

D’un tratto è già sera.

Dalla finestra una pallida luce

disegna i contorni dei tetti

Esistenze parallele

si muovono dentro altre mura

Mondi cui non appartengo

ignorano il mio sguardo.

Tra me e loro appena un battito d’ali.

Il cielo blu intenso è velluto

il quarto di luna una virgola sospesa

e la stella più in basso

è il punto finale di una frase mai scritta.

Fotografo questa poesia astrale

primordiale

e ne assaporo il verso in silenzio.

Docile

pervasa da un’estatica calma

accolgo le moltitudini che abitano in me.

Fantasmi, spettri e ombre

s’inchinano al canto del giorno che muore.

Nostalgia e speranza

caos e quiete

mi attraversano

come le note sincopate di Gershwin

20251222 DILA APS – IL DISPARI

 

—-°°°°—-

Ermina De Paola

Poesia scritta per il quadro

Affinità, acrilico su tela 120×90 cm

 

Ombre confuse nella nebbia del caos esistenziale

ondeggiano lentamente sulla via della sera.

La mano tocca il cuore pulsante di emozione.

Raggiunge l’apice del desiderio

per poi ricadere sulla dubbiosa incertezza del domani.

Eppure si avanza

nel tunnel dei ricordi sbiaditi dal velo del passato c

he traccia simboli indimenticabili.

Accanto al cuore e si avvicina la luce..

20251222 DILA APS – IL DISPARI

—-°°°°—-

Angela Donatelli

Poesia scritta per il quadro

Rientro dai campi, acrilico su tela 120×90 cm

 

Sud, terra arsa di mare e di sale

ricca d’agave e capperi amari

camminiamo sui tuoi antichi sentieri tra le bianche

pietre e il grano dove il passo talvolta inciampa.

Fatica e sudore ci fanno ritorti

come alberi d’ulivo/ sferzati dal vento/ domati dalle intemperie

ma mai arresi

Sangue che pulsa nelle vene

sotto I fazzoletti bianchi tra i campi

spuntano neri capelli, stanno

incollati alle gote dal duro lavoro.

Parole e suoni primordiali cantilena di tarantelle,

stridono le cicale al suono dell’ipnotica Lira

a segnare il passo delle donne, come danza di vita e morte.

Guance rosse di passione rivelano mondi di luce e d’ombra

in cui  il pensiero si confonde tra pudicizia e attrazione.

ll bianco delle  lenzuola e degli abiti da sposa,

il nero dei dolori incisi nella memoria,

comune matrice ricamata nel destino di una terra del Sud.

20251222 DILA APS – IL DISPARI

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Bruno Mancini

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Luciano Somma legge poesie di Autori vari

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Luciano Somma legge poesie di Autori vari

Luciano Somma legge poesie di Autori vari

Luciano Somma legge poesie di Autori vari

Sigla VOLO Pazzo (Martucci Somma Mancini)

Colonna sonora con musiche tratte da canzoni di Valentina Gavrish, Enzo Salvia e Bruno Mancini

Poesie di Luciano Somma

PSICO

Nello specchio
Un volto
Io!
Mostruosa macchina
Condizionata da troppi
Meschina
Ridicola.
E non poterla cancellare
Dalla lavagna della vita
Con un semplice cassino.
Gemella immagine
Che mi guarda,
apatica
ed ogni giorno mi ricorda
che esisto
“debbo” fare questo
E non quello,
la mia anima abulica
assiste impotente
a questa giornaliera prostituzione.

UNA LUCE…

Ovunque è violenza!
Cammino…
Sul viso gli schiaffi dell’odio
Sui muri lo sputo del disprezzo
Negli occhi il soffio della morte
Nel cuore un ferro rovente.
La mia coscienza si offusca
Il tempo corre
Più veloce della mia memoria,
più non ricordo il sole.
Ad un tratto. Improvviso,
il pianto, dimenticato,
il chiaro sorriso d’un bimbo
che all’angolo mi tende la mano…

DOPO LA RECITA

E’ calato il sipario!
La cipria di luna
Sul volto
È rigata di pianto.
La maschera nera
È lì, gettata in un angolo
Senza più anima
Il bianco costume
Ozia
Sullo sgabello del camerino.
Io due “Io” si sono divisi
L’uomo è tornato se stesso
E non più “Pulcinella”
Sorride felice alla figlia.
Gli applausi sono lontani…
Negli occhi
La realta’ di ogni giorno…

LA MIA RICCHEZZA

La mia ricchezza
È nell’immensità
Del mare dei tuoi occhi.
La mia ricchezza
È nella grandezza
Delle tue esili mani.
La mia ricchezza
È nell’osanna
Di ogni tuo respiro.
La mia ricchezza
È nell’abbandono
Di ogni tuo pensiero.
La mia ricchezza
È nell’èremo
Del nostro amore, infinito.
La mia ricchezza
È nel profilo
Di una reale irrealtà.

Poesie di Bruno Mancini
Dalla raccolta
di Bruno Mancini
La mia vita mai vissuta

Luciano Somma legge poesie di Autori vari

Ignazio-L’incendio

Sortilegio di malefica bellezza,
giovane
mi pose nel frutteto dell’Eden
al bordo discendente
tra folto bosco di pini resinosi
e poche zolle fitte di ciliegi
– nell’ansa del torrente –
carichi di frutti.
Anatema d’insulso guardiano,
vergine
volle ch’io fossi un fermo immagine
complice silente,
per giorni notti ore
– lontano dalla luce –,
delle sue umide ombre scolorite
nel grande slam del verbo voglio.
Nemesi storica mi cantò nel petto,
smisurato
come colpo di doppietta
appena appena un soffio d’esuberanza
mi spinse, le gambe appollaiate,
– segreto aiutami –
in fuga sul ramo di ciliegio,
la bacca tra le labbra.
Troia fattrice delle mie bestemmie,
deflagrazione di foreste,
la folgore che sfregia i tronchi,
Ignazio-L’incendio,
poteva spegnerti con un “Avvampami!”
ridurti miccia candela stoppio
se solo la fiamma non fosse nata cieca

Un saldo-Un rogo

Si tenta e si ritenta
si prova e si riprova.
Si gira e si rigira
si volta e si rivolta:
volteggio rivoluzione.
E viene il giorno in cui si pensa
– l’accavallarsi delle lancette:
orologio a cucù con cassa in legno –
spero davvero che sia oppresso d’altri impegni.
Amanti e mogli,
peccati e giuramenti
baldracche e sante,
un saldo un rogo,
amici in fuga dai problemi
e vizi costanti nei bisogni
lasciano i grattacieli puntati in alto
nessuno è giunto al centro della terra.

Languida menopausa

Languida menopausa
del mio furente
Ingarbugliato orgoglio,
inflaccida frange pendule
sconnesse
di una tardiva certezza.
Dal cavallo alato di Bellorofonte
spodesti il tardo
maculato arrivo,
senza condanna
con dolce eutanasia.
Assegno la coda di rospo,
ricotta pregna di canditi,
al tonfo dell’io bambino,
un botto, spiaccicato sulla torta.

Non fosti pioggia

Non fosti pioggia
dalle falde del tuo cappello
sulla mia pelle arsa
negli assonnati pomeriggi di giochi alterni.
Poi… poi… poi…
il lieto fine sguazza nei romanzi rosa
eppure
mai
mai mai
è docile andamento nei turbinii di vita.
Non sei lacrima
rotolante massa goccia
lungo la china della mia guancia
nel giorno della resa senza inganno.
Poi… poi… poi…
un lungo cenno di saluto con la mano
eppure
mai
mai mai
imprimerò l’addio sulla logora agenda della vita.
Non sarai nube
ma l’ombra proiezione
affissa incatenata al mio incedere
nel tempo dei ricordi già sbiaditi.
Poi… poi… poi
manto che copre ogni silenzio
eppure
mai
mai mai
avranno fine i giri di moviola della vita.
Questa poesia è per te,
testarda voglia di solitudine

Poesie tratte dal libro/catalogo della pittrice
Mara Concetta Leone presentato a INTERNO 4 di Chiara Pavoni

Luciano Somma legge poesie di Autori vari

Luciano Somma legge poesie di Autori vari

Francesca Liani

D’un tratto è già sera.
Dalla finestra una pallida luce
disegna i contorni dei tetti
Esistenze parallele
si muovono dentro altre mura
Mondi cui non appartengo
ignorano il mio sguardo.
Tra me e loro appena un battito d’ali.
Il cielo blu intenso è velluto
il quarto di luna una virgola sospesa
e la stella più in basso
è il punto finale di una frase mai scritta.
Fotografo questa poesia astrale
primordiale
e ne assaporo il verso in silenzio.
Docile
pervasa da un’estatica calma
accolgo le moltitudini che abitano in me.
Fantasmi, spettri e ombre
s’inchinano al canto del giorno che muore.
Nostalgia e speranza
caos e quiete
mi attraversano
come le note sincopate di Gershwin

Angela Donatelli

Sud, terra arsa di mare e di sale
ricca d’agave e capperi amari
camminiamo sui tuoi antichi sentieri tra le bianche
pietre e il grano dove il passo talvolta inciampa.
Fatica e sudore ci fanno ritorti
come alberi d’ulivo/ sferzati dal vento/ domati dalle intemperie
ma mai arresi
Sangue che pulsa nelle vene
sotto I fazzoletti bianchi tra i campi
spuntano neri capelli, stanno
incollati alle gote dal duro lavoro.
Parole e suoni primordiali cantilena di tarantelle,
stridono le cicale al suono dell’ipnotica Lira
a segnare il passo delle donne, come danza di vita e morte.
Guance rosse di passione rivelano mondi di luce e d’ombra
in cui il pensiero si confonde tra pudicizia e attrazione.
ll bianco delle lenzuola e degli abiti da sposa,
il nero dei dolori incisi nella memoria,
comune matrice ricamata nel destino di una terra del Sud.

Antonella Ariosto

Tremano i ricordi
inseguono orme
di un passato lontano.
Profumi di zagare e di gelsomini
di mosto a bollire
nei pentoloni.
Suoni e danze
nei giardini
colmi di sole.
Colorate farfalle
soavemente posate
su papaveri rossi.
Sapore di sale
sul lungomare
barche di pescatori
a illuminare il mare di notte
con le loro lampare.
Aria di vento di scirocco
tra le persiane accostate
e quelle struggenti serenate mai più dimenticate.
Ricordi…
nel tempo trascorso.

Orietta Petrignani

E poi domani canterò alla luna
tra frammenti di cuore
al buio
un caleidoscopio di luci sulle pareti assenti vibranti.
Nel soffocare dolori su questi versi
in piedi, allineati.
Tutto mi renderà di nuovo
il tuo sorriso
saziati da questo Tango d’amore.
Il tuo respiro, rosa il tuo incarnato puro senza rughe.
Affronteremo mano nella mano
le ombre che ci uniscono
danzando
tra sogni erranti
profumi dolci di cannella
intorno ardimentoso prato fiorito
da esplorare ancora.
Le mani giunte
al compiersi del viaggio
i nostri corpi
lascivi e stanchi
si arrenderanno ancora
abbandonati, cullati
da sguardi e carezze.

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Rubrica Il Dispari quindici dicembre 2025 DILA APS

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Rubrica Il Dispari quindici dicembre 2025 DILA APS

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IL ROMANZO DELLA GURFA

di Caterina Luisa De Caro

Nel cuore d’inverno, quando le antiche memorie si risvegliano e il silenzio della terra sembra raccontare storie dimenticate, Ischia accoglie una voce nuova e antichissima allo stesso tempo: quella di Caterina Luisa De Caro, autrice, filosofa, esploratrice del simbolo, guida nei territori oscuri e luminosi dell’anima mediterranea.

Il 22 dicembre 2025 alle ore 18.00, l’isola si farà tempio, e la libreria di Odilia Telese (info 3484566796) Ischiabookstore Mondadori Point in via Edgardo Cortese 9, diventerà un varco: un ingresso nella Gurfa, il santuario arcaico che da millenni custodisce il respiro dei Sicani, popolo primordiale della Sicilia, popolo di pietra e di vento.

ARA – Il Romanzo della Gurfa non è un semplice libro: è una discesa agli inferi della nostra identità, un viaggio nel grembo di una civiltà che ha lasciato più misteri che tracce, una liturgia narrativa in cui mito, storia e visione si fondono come fuoco e cenere.

Al centro del romanzo c’è Ara, sacerdotessa-guerriera, donna-stella, custode di riti antichi e di un sapere che precede la scrittura.

Ara è madre, figlia, guida, eco delle nostre radici.

Attraverso lei, De Caro ci riconsegna un Mediterraneo sacro, dove il divino si nasconde nelle rocce, nelle voci del vento, nelle vene della terra.

L’autrice, Caterina Luisa De Caro, docente di Filosofia, esperta di simbologia e filosofia esoterica, non scrive: evoca.

Non narra: risveglia.

Ogni pagina è un ponte verso un tempo in cui gli uomini cercavano ancora il cielo tra le grotte, e il sapere non era informazione, ma iniziazione.

A dialogare con lei ci sarà Chiara Pavoni, attrice, interprete dell’anima e della scena, capace come pochi di tradurre il mito in voce viva.

Un evento unico per chi non vuole leggere, ma vivere.

Per chi non vuole ascoltare, ma ritornare.

Per chi sente che sotto la pelle del nostro Sud scorrono ancora i canti delle Origini.

ARA ti aspetta.

La Gurfa si apre.

La memoria si risveglia.

20251215 DILA APS – IL DISPARI

SCHEDA AUTORE Caterina Luisa De Caro

 

Caterina Luisa De Caro, Autrice, docente di Filosofia, Esperta di simbologia, miti antichi, filosofia esoterica, Ricercatrice indipendente sulle radici spirituali del Mediterraneo.

Principali opere: “Ara. Il Romanzo della Gurfa” Ed. Aurora Boreale, 2024, romanzo storico-iniziatico ambientato nell’età del Bronzo tra Sicani, Elimi e Siculi.

Protagonista: Ara, sacerdotessa ella della Gurfa.

Temi: miti mediterranei, riti ancestrali, archeologia sacra, identità arcaica.

Bomarzo: “La dea nel suo giardino”, un viaggio nella simbologia del Sacro Bosco di Bomarzo, mitologia, archetipi, alchimia, arte iniziatica.

“Il giardino dei tarocchi”: il gioco di Niki.

Testo dedicato alle simbologie del Giardino dei Tarocchi di Niki de Saint Phalle, esplorazione del linguaggio esoterico delle immagini.

Attività culturale

Presentazioni in sedi prestigiose: Biblioteca della Camera dei Deputati – Roma, Museo Nazionale Cerite – Progetto “Sulla Strada degli Etruschi”, Castello di Santa Severa – Rassegna “Libri e Calici”.

Collaborazioni artistiche con attori, registi, studiosi e centri culturali.

Promotrice di percorsi spirituali attraverso mito, simbolo e storia antica.

Caterina Luisa De Caro si distingue per un approccio narrativo unico: porta alla luce il mondo pre-greco, la spiritualità arcaica mediterranea, la memoria che precede la Storia.

I suoi libri sono ponti tra mondi: tra ciò che siamo e ciò che eravamo prima di dimenticare.

 

Aniello Sicignano

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La pittrice Mara Concetta Leone a Interno 4 – quarta parte

Lunedì 24 novembre,  1  e 8 dicembre abbiamo iniziato a pubblicare testi e immagini del volume “Mara Leone – Mostra personale a cura di Chiara Pavoni” presentato il 21 novembre nel Centro culturale Interno 4 di Roma.

Un volume doppiamente interessante in quanto in esso, oltre alla riproduzione dei quadri, sono state aggiunte poesie che un’eccellente gruppo di poetesse, scelte dalla stessa Chiara Pavoni, ha scritto in una libera ispirazione riferita a ciascun quadro.

Oggi pubblichiamo la nota critiche di Silvia Filippi.

Pubblicato nel mese di Agosto 2025 a cura dell’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte – DILA APS” con codice ISBN 9781326544713.

 

Nota critica Fabrizio

 

Fabrizio

Qui nella sala che ho progettato e che Chiara ha voluto per fare esprimere tutti coloro che hanno qualcosa di artistico da dire, una sala senza punti di riferimento che trova la forza dell’architettura che diventa se pur non voltata, bizantina solo riflettendo negli specchi la sua semplicità, da qualche giorno espone un’artista di nome Mara di cui non so nulla, neanche il cognome.

L’unico contatto che ho con lei è un biglietto di ringraziamento molto dolce che mi ha consegnato il mio amico più caro, Riccardo.

Sono esposte tredici opere, tutte della stessa grandezza come un quaderno a quadretti: tutte opere vive ed empatiche, con uno stile elegante, vigoroso e coinvolgente.

Le pennellate fanno emergere un disegno libero, i soggetti sembrano banali, casalinghi: donne e momenti di vita contadina, ma le figure invece sono vere, affascinanti, ricche di una umanità fatta di luce e materia.

Questi quadri, ad osservarli bene, sono carichi di dolore e sofferenza e proprio la padronanza del colore e della luce conferisce loro una forte emotività.

Catturano e coinvolgono nelle vicende interiori rappresentate.

Dietro questo dolore non rappresentato ma emanato c’e il simbolismo delle donne di Klimt, creature dolci e affascinanti oppure fatali, e la critica al mondo di cui non si vuole parlare.

Come se Mara volesse coscientemente limitare la sua esplorazione in una tensione barocca qui non nella tettonica ma nella forza interiore, tra interno ed esterno, tra la bellezza di una splendida donna che balla fasciata da un sensuale vestito rosso Valentino e la solitudine di chi balla sola come è sola in una spiaggia fredda d’inverno.

Sirene enigmatiche, lontane e misteriose, appartate in un mondo esclusivo ed inviolabile. Una contraddizione musicale tra “Balla guapa” e “te la ricordi Lella” ma legate dallo stessa impronta indelebile lasciata, non da una aristocratica e borghese Vienna, ma dal dolore della terra di Calabria.

L’universo femminile di Mara si configura così come una realtà autonoma, dalla quale l’uomo è allontanato o quantomeno posto ai margini: gli uomini sono un elemento accessorio dell’intera composizione.

In realtà ci sono due quadri di uomini soli.

Uno a me sembra essere un Louis Armstrong che l’animo gentile di Mara ha reso più bello ed elegante, magro e con meno guanciotte ma è sicuramente complice di un donna e ricorda l’immortalità di Sam in Casablanca,

Suonala Sam, mentre il tempo passa

chiede Ingrid Bergman, e Sam “You must remember this A kiss is just a kiss A sigh is just a sigh…” con negli occhi la dolcezza e il dolore di un rimpianto distacco. L’altro un fanciullo, un figghjiolu, impertinente con la coppola e i piedi piccoli come il monello di Charlie Chaplin, questo piccolo ha negli occhi lo sguardo di chi non aspetta gli amichetti per giocare, ma la dolcezza di chi ha solo la madre e l’aspetta con l’ansia d’amore che solo gli orfani possano avere.

Sono tutti quadri di un rigore essenziale, la perfetta trama di un pensiero costante ed inconfessabile: nessun arredo, nessun orpello, nessun riferimento letterario od allegorico, solo corpi, stoffe che si emancipano a coprire i recessi del desiderio.

C’e in questi quadri una lacerazione che impedisce di abbandonarsi alla vita, con un calore umano, una forza drammatica di donne, forti, schiette, volitive, talora istintive, qualche volta scapijate ma mai sguaiate, sono figure accorate, capaci di forti e sinceri sentimenti di generosità, di coraggio e di tenerezza, profonde complesse, illuse.

Le figure sono sempre in movimento, anche nel quadro egizio, statico per eccellenza, sono immerse tra le cose immaginate e non visibili come in un abbozzo impressionistico e naturalistico di Tommaso di Ser Giovanni di Mone Cassai detto Masaccio cioè chi è tanto preso dall’arte che dimentica le vicende del mondo, in sussulto in una unica fonte di luce che definisce la struttura dei corpi.

Tutto è subito compreso, tutto diventa assoluto, tutto è patrimonio comune, tutto si spoglia del colore locale per diventare universale, tutto  ha il riconoscimento che avviene solo nella coscienza di ognuno di noi.

Grazie Mara.

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20251208 DILA APS – IL DISPARI

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La pittrice Mara Concetta Leone a Interno 4 – terza parte

Lunedì 24 novembre e 1 dicembre abbiamo iniziato a pubblicare testi e immagini del volume “Mara Leone – Mostra personale a cura di Chiara Pavoni” presentato il 21 novembre nel Centro culturale Interno 4 di Roma.

Un volume doppiamente interessante in quanto in esso, oltre alla riproduzione dei quadri, sono state aggiunte poesie che un’eccellente gruppo di poetesse, scelte dalla stessa Chiara Pavoni, ha scritto in una libera ispirazione riferita a ciascun quadro.

Oggi pubblichiamo la nota critiche di Silvia Filippi.

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Pubblicato nel mese di Agosto 2025 a cura dell’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte – DILA APS” con codice ISBN 9781326544713.

Nota critica Silvia Filippi

In un recente studio apparso sulla nota rivista Plos Genetics, studiosi della Emory University di Atlanta, sotto la guida del biologo Shozo Yokoyama, hanno ricostruito il percorso evolutivo che ha consentito a noi umani di distinguere i colori, ovvero passare dalla visione ultravioletta alla capacità di percepire la luce blu.

Il team internazionale ha dimostrato che è la presenza di 5 classi di proteine (le opsine) nei fotorecettori della retina dei mammiferi, responsabili di codificare i pigmenti e rendere possibile il processo che consente di vedere nella penombra e a colori.

In pratica, la nostra percezione cromatica ha subito sviluppi non solo a causa di cambiamenti ambientali, bensì per effetto di mutazioni genetiche.

Tuttavia, se la scienza ci sostiene nella comprensione del processo visivo dei colori, in continuo avanzamento dettato anche da fattori chimici e tecnologici, l’arte di Mara Concetta Leone ricorda, con puntuale determinazione, che i colori sono artefici di alfabeti creativi, portatori di forze spirituali che elevano la coscienza, suscitando reazioni emotive con il loro linguaggio in grado di esprimere, parafrasando Kandinskj, la “vibrazione interiore” generata nello spirito dal confronto con la realtà che ci circonda.

In tal senso, la ricerca artistica di Mara può considerarsi una vicenda amorosa con il colore, che ella distribuisce con sorprendente incanto grazie ad una tecnica espressiva del tutto personale, priva di artificiosità, che le permette di restituire un senso plastico alle pulsioni più intime del cuore, similmente ad una poesia silenziosa da apprezzare con i sensi.

Immerso nei colori, il riguardante sperimenta uno stato di assoluta permeabilità con l’artista, in una reciproca azione e reazione fra corpi in connessione, mentre riecheggia alla mente l’inciso leonardiano –  “La pittura è una poesia che si vede e non si sente, e la poesia è una pittura che si sente e non si vede (….) La pittura è una poesia muta, e la poesia è una pittura cieca” (Trattato della Pittura del XVI secolo) – ardito suggeritore di un abbinamento niente affatto casuale tra gesto pittorico e segno poetico, ad instaurare un dialogo multidisciplinare che si amplia oltre la dimensione fisica dello spazio, per farsi relazione simbolica, spirituale e simbiotica ed abbracciare la letteratura, la psicanalisi e la religione dentro una sinfonia di forme d’arte.

Il noto storico e teorico dell’arte Konrad Fiedler scrisse “L’artista si trova nella stessa posizione del pensatore rivoluzionario, che si oppone all’opinione dei contemporanei e annuncia una nuova verità”, ed è qui l’elemento nodale della produzione di Mara Concetta Leone, nella quale ogni tessitura cromatica custodisce un messaggio che attraversa il piano del reale in modalità trasversale, per essere accolto da chi sappia nel fluire quotidiano ascoltare i segni del tempo, il ritmo delle emozioni facendosi portavoce di una rinnovata sensibilità alle umane sofferenze, aggravate dalla parabola dell’incomunicabilità alimentata dall’oligarchica delle macchine.

20251208 DILA APS - IL DISPARI

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POESIE CRUDE scelte da Antonella Ariosto

—-°°°°—-

A LATITUDINE INCERTA

Mi sorridi da un ricordo felice

– solo l’infanzia ha

un tempo

dilatato –

Coniugavi il futuro

in un gioco di specchi

andremo insieme a rivedere il mare

io giocavo ad inventarci già vecchi.

E ora tu non sei

nei panni appesi e le tue carte

restano in attesa

di gesti trattenuti dal passato.

Un deserto di sillabe

a latitudine incerta:

per raggiungerti

non basta ricordare.

ELISABETTA BIONDI DELLA SDRISCIA

 

—-°°°°—-

APPUNTI DI VIAGGIO

Dal finestrino dello

scompartimento del treno,

sfilano, veloci,

le immagini delmare d’autunno

della costa calabra.

ll mio occhio scruta l’orizzonte.

Ancora riesco a scorgere la mia

adorata Terra: la Sicilia.

ll senso di appartenenza mi coglie

in maniera preponderante.

Proprio adesso che vado via.

E con uno strappo al cuore,

la vedo allontanarsi sempre di più.

Mi perdo a guardare I’azzurro del mare,

un azzurro quasi grigio,

come il cielo che si rispecchia in esso.

Le onde si infrangono

sulla spiaggia umida e deserta.

Nel cielo basse nuvole ogni tanto

danno una spruzzata d’acqua

alla terra deserta, quasi priva di vita.

Tutto sembra fermo e immobile

Solo il mare e questo treno

continuano la loro corsa.

In fondo un tiepido raggio di sole s’affaccia:

Il miracolo si ripete.

Un maestoso arcobaleno appare nel cielo.

Ci riporta alla gioia

FRANCESCA ARIOSTO

 

—-°°°°—-

Sentimenti fragili

raccontano l’inverno rigido

Dio è nell’aria

copre di rossori la speranza

mentre il mondo sa di sofferenza.

Dicembre è un rifugio

come un quartiere di palazzi dove restare

luci nelle strade

l’amore a compiere prodigi sotto una stella

a notte fonda

nell’anno che verrà.

Michela Zanarella

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Silvana Lazzarino

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Primo premio 892 voti

05ar25f  Silvana Lazzarino

Counseling vocazionale: Disegnare il futuro a partire da sé

Un percorso con Virginia Vandini e Milena Screm. La presentazione online si svolgerà il 20 gennaio (ore 19)

In questo tempo dove i ritmi quotidiani sono sempre più frenetici e dove diventa prioritario essere competitivi e stare al passo con richieste e sfide sempre più esigenti, poco spazio viene dedicato alla comunicazione vista quale scambio di idee, confronto con l’altro nel rispetto reciproco, cime anche a manifestare in modo autentico i propri bisogni per via di condizionamenti legati al contesto sociale ed educativo.

E’ importante ascoltare i propri bisogni, come le proprie emozioni: in questo la figura del Counselor diventa punto di riferimento per accompagnare la persona verso il profondo riconoscimenti di sè per arrivare ad amarsi e costruire relazioni armoniche.

Il counselor accompagna la persona verso l’ascolto, l’accettazione, la gestione e l’elaborazione delle emozioni con cui acquisire consapevolezza, prendendosi la responsabilità della propria vita ritrovando autostima, fiducia per procedere verso la propria autorealizzazione.

Manifestando empatia, accettazione incondizionata verso il cliente, il counselor pone attenzione a quello che egli sente e vive, in sospensione di giudizio.

Attraverso ascolto attivo, domande aperte e stando nel qui e ora, il counselor porta il cliente a prendere in considerazione ciò che da lui viene percepito nel corpo e a quello che emerge in chiave emozionale.

Questo solo per confermare quanto questa figura professionale non solo conduca la persona ad ascoltarsi nel profondo, ma offra l’occasione alla stessa di attivare un cambiamento entro un’ottica di evoluzione in cui trasformare incertezze e paure in opportunità e nuove consapevolezze, a partire dal ricontattare le proprie risorse procedendo verso scelte e decisioni alternative per la propria autorealizzazione.

A mettere in luce i valori che porta con sè la figura del Counselor per la professione centrata sull’Ascolto del cliente come anche nel porre domande, per accompagnare lo stesso a superare disagi e difficoltà di varia natura (insicurezze, paure, conflitti, abbandoni, ecc), sono Virginia Vandini Sociologa, Supervisor-Trainer Counselor professionista, Costellatrice immaginale, Custode del Mantra Madre  e Milena Screm, Counselor Supervisor Trainer,  formatrice e autrice, con una serie di incontri volti a dare voce ai punti di forza di questa professione delle “relazioni d’aiuto” che diventa vocazione.

Condotto dalle due Counselor Supervisor Trainer di lunga esperienza, il percorso “Counseling vocazionale.:

Disegnare il futuro a partire da sé”, con inizio lunedì 24 febbraio 2025 si svolge online e contempla 6 incontri di 2 ore ciascuno, dalle ore 19.00 alle 21,00.  Attraverso gli incontri si potrà comprendere ancor più la validità di come comunicare in modo efficace i propri valori, avere cura della dimensione umana dell’incontro con l’altro, scoprire un marketing etico per far decollare la professione.

In un setting accade che il Counselor possa accompagnare il cliente ad affrontare rabbia e ostilità, come anche a gestire una resistenza con eleganza.

Questo a patire dal fatto che se ci si pone nei confronti di una persona con atteggiamento diverso, accade che anche l’altra persona sia portata a cambiare.

Contrattaccare non è sempre utile, diversamente dal trovare un accordo.

Se due persone attraversano un conflitto è ben sempre gestirlo invece che trovare un vincitore e un perdente.

Secondo Eric Berne fondatore dell’Analisi transazionale, vi è un invito a non svalutare le idee o pensieri di due persone che vivono delle resistenze, ma a considerarle in un’ottica positiva in cui entrambe sono vincenti e in questo senso si può giungere a trovare un punto di incontro dando voce a i bisogni di entrambi guardando a linee comuni.

A livello di comunicazione interpersonale anche l’atteggiamento assertivo aiuta a manifestare il proprio sentire aprendo il dialogo ed evitando di cedere alla modalità aggressiva o al contrario a trovarsi a subire passivamente una situazione.

L’essere assertivi implica stare nell’osservazione del comportamento della persona, poiché esso è osservabile e quindi l’attenzione va a quello che si sente e si prova rispetto ad un determinato atteggiamento dell’altro evidenziando la situazione che ne deriva.

Da qui poi si passa al dichiarare cosa si desideri venga messo in atto da parte dell’altra persona, affinché la stessa si senta considerata e non aggredita.

Pubblicato il 14 gennaio 2025  su “La Voce del Nisseno”, www.lavocedelnisseno.it,

“COUNSELING VOCAZIONALE: DISEGNARE IL FUTURO A PARTIRE DA SÉ”

Primo premio poesia Otto milioni 2025

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Liga Sarah Lapinska

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13ar25f Liga Sarah Lapinska

Il violino di Sholom

Una volta Dio, ancora una volta, scese sulla terra.

Tolse il Sole, la sua corona, e come mendicante, pellegrino, soldato, poiché noi tutti abbiamo diversi volti e diverse uniformi, raggiunse la Lettonia.

In un cimitero, non lontano dalla piccola Dobele, tre adolescenti, Richard, Moritz ed Eugene insieme alla loro sorellina Cecilia, tutti moreni come i corvi, piangevano sulla bara della loro mamma, Maryam.

La bara era già chiusa, perché Maryam fu uccisa con l’ascia.

Vladislav, il marito di Maryam e padre di due figli di Maryam, era il colpevole.
Roman, uno zingaro, abbraccia i suoi due figli, Moritz ed Eugene.

Eugene, come l’ufficiale dell’esercito di Adolf Hitler, sparò comunisti, ebrei e zingari. I soldati sovietici, invece, spararono a pochi chilometri dalla culla di suo figlio, mio papà. Dio bussa a una porta.

La giovane padrona di casa, Matilda, lo fa accomodare.

Nel grembo ha il suo figlioletto Jidele.

Chiede a Dio se non ha bisogno di un caldo cappotto, oltre alle salsicce rustiche.

Matilda è per metà tedesca, per metà lettone, ma suo marito Sholom è ebreo, uno di quelli che entravano in Lettonia dall’Ucraina insieme con rabbini, gioiellieri, usurai.

Avevano tutto con sé, tranne le armi più pericolose dei coltelli da cucina.

Ecco perché Sholom sapeva tutto, tranne uccidere.

Sholom andò in guerra e respirò i gas velenosi.

Così, Sholom perse un occhio e cominciò a tossire sangue.

La Matilda faceva una proposta a Sholom. Matilda aspetta il ritorno di Sholom dalla cerimonia di matrimonio.

– “Verrà dal matrimonio?!” Dio le chiede.

– “Si. È solo mio marito, ma al matrimonio suona il violino. Mentre suona, i cervi sorridono ai lupi. Quando finì la guerra, viene dichiarato un nuovo trattato di pace. Quando mi strizza gli occhi con il suo bellissimo occhio unico…”

– “Unico?!”

– “Sì. Era in guerra per combattere contro Bermont. Poiché, Sholom è un violinista di Dio. ”

– “Però, finora non ho sentito nulla di lui.”

– “Poiché la stampa non scrive di lui, altrimenti tutte le ragazze si innamorerebbero di lui.”
Sholom ritornò e diede a Dio i suoi vestiti, uno spartito con la calligrafia di Niccolò Paganini, e tre bottiglie di vino.
Dio lo ringraziò e corse via.

Benedisse quella casa, augurando, che Jidele conservasse sempre il suo ferreo ottimismo, Matilda potesse essere sempre innamorata e che Sholom potesse ricevere un tale potere sui cuori e sulle gambe degli umani tale da far cessare le guerre, perché guerrieri, generali, antisemiti e i Semiti, ballassero al ritmo del violino di Sholom, finché sarà in grado di suonare.

Poi, la Lettonia fu occupata dall’esercito di Adolf Hitler.

Sholom ricevette una stella di David gialla da fissare sul suo unico cappotto.

La Matilda non lo lasciò andare alla polizia per registrarsi.

Gli agenti sono venuti di persona, armati.

Il più alto, di nome Fritz, gridò a Matilda di chiamare immediatamente “quel Jude”.
Tre volte gli agenti tedeschi vennero ad arrestare Sholom, ma Sholom cominciò a suonare e i tedeschi subito saltavano in una danza, ridendo come bimbi.

Possono la musica e la danza sconfiggere la guerra e la morte?

Anche un’altra violinista, Sara Rashina, una mia parente lontana, credeva all’amore tra i popoli e sparì a Rumbula.

Fritz ci ripensò un po’ e poi chiamò il fanatico Eugène, un sordo disabile e un assistente di polizia con le stampelle al posto delle gambe.

Tutti e due non potevano ballare. Ma perché Eugène non si sottometteva al potere del violino di Sholom?

Ovviamente, i violinisti sono onnipotenti.

La Matilda era irremovibile nel divorziare dal marito, così Eugène portò con sé anche il Jidele, che non era stato battezzato.
E

ugène ha sparato Sholom in una foresta idilliaca.

Sholom cadde nelle eriche senza chiudere il suo unico occhio. Già nel 21° secolo, l’attivista della Società dei ebrei di Jelgava, Lidija Rybkina e i suoi compagni trovarono questa fossa comune e lei ordinò un memoriale.

Gli assassini di Alfred Bekou hanno ritenuto Jidele un ragazzino lituano bruno e lo ho lasciano da solo.

Dopo la guerra, Matilda trovò il suo figlio. Jidele, adesso Jeronim. Viveva in una famiglia lituana.

Lei non si è mai risposata, ma passava i suoi giorni con Jeronim – Jidele.

Dopo lunghe battaglie con la burocrazia sovietica, è partita insieme con il figlio per la Germania.

Jidele, mentre si esibiva in Lettonia, decise di restarvi.

Affittò una camera vicino a Riga.

Ferma la sua auto noleggiata davanti a una casa non distante da Dobele.

Qui tutto gli ricorda suo papà, anche le macchie scure sulle pareti che mostravano che un tempo qui erano appese le fotografie, ecco, al centro, il piccolo Jidele, vestito da principino; la Matilda sembrava una Madonna di Albrecht, Dürer, invece il moreno Sholom aveva il suo violino a spalla, come il fucile per i soldati.

Cosa altro possiamo aggiungere?
Viva la musica!
Viva l’amore!

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Eva Mārtuža

 

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06ar25f Eva Mārtuža

Come una nipotina di Ibsen

Come una nipotina di Ibsen, come incantata durante la notte del Solstizio Estivo, chiamato in lettone Līgo, come strappata dalla vita di tutti i giorni, comunico con un troll in una terra dei troll.

Ha un troll le sue parole, inoltre ha le raffiche dei sentimenti, inoltre l’anima mia affamata li ha.

O come il ceppo bruciato della notte di Giovanni, in lettone si dice Jānis, sei tu, inoltre sei lo stesso re dei troll, io vado con te per far entrare, indietro di me, l’anima delle rocce e delle montagne.

Una sorgente, proprio come la cicatrice nella roccia, come un dito tagliato sanguinante, con il sapore dell’argento.

Divento la desiderata del troll per stanotte, con passi stanchi sto precipitando in una rupe, appoggio il piede da una cicatrice all’altra, e la rupe comprensibilmente accetta la mia andatura e anche i miei sospiri silenziosi ai suoi fianchi duri.

Mi fermai alla sorgente, lavai i miei piedi nello schizzo dell’ acqua lungo mille metri, e diventi la roccia di Staburadze, ormai saltata in aria e trasformata in una centrale idroelettrica, e sopra il mio viso cadano le gocce.

Non ho nessun senso di colpa, nessuna vergogna non ho, sono stanotte destinata per il troll, vado insieme con lui.

Nelle macerie di una roccia, il letto si sta coperto di muschio verde, più morbida di un letto a molle, più largo di cento piedi come unità di misura, sopra una valle come sul trono di un re mi sdraio vicino al troll.

Già il subconscio risveglia, svanisce il mio corpo, la cornice del tempo, il piombo filtra attraverso la rupe.

La montagna prese la mia routine, il troll la mia resa. È la cima della rupe il mio trono, mio letto reale, invece il troll è per me sia re che amante. Ho sentito stanotte la vita e il profumo dell’uomo.

Stavo godendo insieme con il troll quella maestosa vista e la forza della libertà dei giganti delle saghe.

Come una nipotina di Ibsen, come incantata durante la notte del Solstizio Estivo, come strappata dalla vita di tutti i giorni, comunico con un troll in una terra dei troll.

Ha un troll le sue parole, inoltre ha le raffiche dei sentimenti, inoltre l’anima mia affamata li ha.

O come il ceppo bruciato della notte di Giovanni, sei tu, inoltre lo stesso re dei troll, io vado con te per far entrare, dietro di me, l’anima delle rocce e delle montagne,delle rocce e delle montagne.

Una sorgente, proprio come la cicatrice nella roccia, come un dito tagliato sanguinante, con il sapore dell’argento.

Per rendermi di nuovo una innocente di notte…

In modo che le cicatrici, avute nella terra dei troll non guariscono, coltellate, lacerate, seminate da me stessa.

È io sono – neanche un troll, neanche un fiore, neanche una cicatrice.

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ANTONIO MENCARINI

Ed ora iniziamo il 2025 parlando del compianto ANTONIO MENCARINI, VOX per gli amici ischitani dell’Associazione DILA APS, conosciuto alcuni anni or sono sempre on line.
Del resto tra i chiaroscuri d’internet vi è questo grande vantaggio di raggiungere persone ovunque si trovino per amicizie e collaborazioni.

Dotato d’una calda voce inconfondibile ha curato per 2 anni la trasmissione CAFFE’ DI NOTTE su RADIO ANTENNA CAPRI insieme al noto cantautore CARLO MISSAGLIA.
Con me ha collaborato incidendo poesie sia in Italiano che in napoletano raggruppate in 2 album inviati a suo tempo a molte radio, anche estere, che ancora oggi trasmettono la sua voce.

Ora che purtroppo non è più tra noi è emozionante ascoltare la sua voce interpretare i miei versi con una compartecipazione degna della sua fama di fine dicitore.
Per il suo impegnativo lavoro di responsabile commerciale d’una catena d’uno dei maggiori supermercati italiani ha girato mezzo mondo per moltissimi anni fino all’età del pensionamento.

Napoletanissimo  ha vissuto a Milano.

Spesso nei week end si recava ad Ischia.

Memorabili le sue collaborazione alle tante iniziative di Bruno Mancini che lo vedevano appunto sull’isola, in aereo da Milano-Napoli e aliscafo per Ischia!

Già nel primo breve lasso di tempo, solo qualche mese, successivo alla sua decisione di credere nel progetto nato ad Ischia, Mencarini volle e riuscì ad allestire e mandare in onda cinque puntate di trenta minuti ciascuna durante le quali Ischia, le Poesia delle nostre antologie con in primo piano Roberta Panizza, Bruno Mancini, Sacha Savastano, Franco Calise, Nunzia Binetti, Virginia Murru, Alberto Liguoro, Umberto Maselli, Liga Sarah Lapinska, e il sottoscritto, insieme alla musica di Nicola Pantalone, Dario Rustichelli vennero proposte attraverso una importante radio della Romagna.

Le pagine di questo giornale ne hanno illustrate le doti umane ed artistiche più e più volte come giusto riconoscimento alla sua visione dell’arte unificatrice di popoli e di tradizioni.

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20251205 DILA APS IL DISPARI professionisti

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20251205 DILA APS IL DISPARI professionisti

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20251205 DILA APS IL DISPARI professionisti

Henné della sposa algerina a Barano di Ischia

Nei giorni 14,15, e 16 Novembre Bruno Mancini, Presidente della DILA APS di Ischia, ha organizzato il “Volo Pazzo” presso la Casa dei Popoli a Barano: un evento di grande importanza per la collaborazione di persone di provenienza internazionale riunite insieme per un solo motivo: “l’Arte”!

Tra le nazionalità presente nel evento c’era anche l’Algeria.

Ospite del grande Pasquale di Costanzo, il famoso sputa fuoco Dragon ischitano, i presenti hanno goduto dell’ospitalità italiana anche con una buonissima spaghettata preparata dall’ospitante per tutti gli ospiti presenti.

La Lettonia, l’Algeria e l’Italia hanno potuto condividere in allegria la generosità del padrone di casa.

Rimarrà nella memoria anche l’enorme campanello usato per chiamare tutti per mangiare, una cordialità mai vista, sicuramente indimenticabile.

Gli algerini, tra artisti e coinvolti come il mago Foud Dahmani, l’artista Larachiche Mohamed, la sottoscritta Dalila Boukhalfa, Presidente della sede operativa “Africa” DILA APS, il Presidente ASA (Associazione Studenti Algerini) Houari Chalakh  e le tre ragazze Djihene Grada, DouniaAoubid e Imene Yagoub, hanno avuto un momento di condivisione e di scambio culturale con i presenti  che, subito, ha dimostrato di essere un tempo molto importante per la valorizzazione della cultura algerina e la promozione delle sue tradizioni, mettendo in scena l’organizzazione di una serata di henné della sposa algerina.

Una coreografia simulata anche con la partecipazione dell’artista Chiara Pavoni (Italia) e della scrittrice Liga Sarah Lapinska proveniente, per l’occasione, dalla Lettonia.

Henné rappresenta per la sposa algerina un passo verso il matrimonio e l’ultimo saluto della famiglia.

La sua importanza fa di quella serata una delle più importante per il festeggiamento del matrimonio.

Cena, ballo e henné sono necessari per l’addio alla casa dei genitori.

Tante tradizioni da condividere e da preservare perché l’essere umano non può vivere senza cultura e senza identità.

Il patrimonio algerino è enorme e merita di essere conosciuto.

Yousra Chenah

20251205 DILA APS IL DISPARI professionisti

Djihene Grada, Dounia Aoubid e Imene Yagoub

20251205 DILA APS IL DISPARI professionisti

20251128 DILA APS IL DISPARI professionisti

20251128 DILA APS IL DISPARI professionisti

20251128 DILA APS IL DISPARI professionisti

20251128 DILA APS IL DISPARI professionisti

Algerini a Volo Pazzo

Barano di Ischia ha accolto con tutti gli onori tre ragazze algerine

Invitate, dalla Presidente della sede algerina dell’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte DILA APS” Dalila Boukhalfa, a partecipare all’evento ”Volo Pazzo”del giorno 15 novembre nella Casa dei Popoli di Barano per una sfilata di abiti tradizionali algerini, ed accompagnate dal Presidente dell’Associazione degli studenti algerini ASA, quattro giovani donne hanno saputo conquistare i presenti con la loro bellezza e la loro intelligenza.

Sicure in ogni passo e in ogni parola, hanno rappresentato la cultura algerina in modo degno della sua storia millenaria.

Per il Dispari la DILA APS ha chiesto alle ragazze di parlare di loro e di presentarsi.

DouniaAoubid dice:

“Mi chiamo Dounia, ho 24 anni e sono nata e cresciuta in Italia.

Sono diplomata in odontotecnica, un percorso che mi ha permesso di sviluppare precisione, manualità e attenzione ai dettagli.

Sono una persona curiosa e dinamica: amo viaggiare, esplorare nuove realtà e lasciarmi ispirare dalle esperienze che vivo in giro per il mondo.

Nel tempo libero mi dedico alla cucina, una delle mie passioni più autentiche, e cerco ogni occasione per stare a contatto con la natura, che per me rappresenta equilibrio e benessere.

La moda è un altro ambito che mi rappresenta: mi piace sperimentare, seguire le tendenze e usare lo stile come forma di espressione personale.

Inoltre, sono una delle tre persone che hanno contribuito alla nascita dell’associazione GIA, un’iniziativa dedicata a valorizzare il legame tra le culture algerina e italiana, a promuovere percorsi di integrazione e a offrire supporto alla comunità algerina presente sul territorio”.

Abbiamo chiesto a Djihene Grada notizie dell’Associazione e lei ci ha risposto:

L’associazione nasce in Campania, noi siamo di Salerno-Avellino e Caserta, ma anche Napoli è punto d incontro, attraverso i nostri progetti e contenuti sui social, promuoviamo non solo la cultura algerina, ma anche quella italiana.

Crediamo sia importante riscoprire le proprie radici: oggi molti italiani sembrano dimenticare la loro cultura, e all’estero circolano ancora troppi stereotipi.

Per questo cerchiamo di rappresentare entrambe le culture, italiana e algerina, e di favorire l’integrazione, valorizzando anche ciò che unisce i due Paesi e più in generale l’area del Mediterraneo.

Offriamo anche diversi servizi di accompagnamento.

Ad esempio, abbiamo tenuto lezioni di italiano a una ragazza per aiutarla a prepararsi in anticipo all’ingresso nella scuola.

Ci occupiamo inoltre di mediazione nei servizi legali e sanitari, e forniamo assistenza alle donne vittime di violenza.

Tutte le nostre attività sono completamente gratuite, perché il nostro obiettivo è aiutare tutti gli algerini presenti sul territorio.

Alcune di noi sono arrivate in Italia da bambine, altre sono nate o cresciute qui: conosciamo bene le difficoltà che si possono incontrare nel percorso di integrazione, e proprio per questo vogliamo rendere questo cammino più semplice per chi arriva oggi.

Durante i nostri eventi, invece, ci concentriamo soprattutto sull’Algeria.

Nostro scopo è di promuovere la cultura algerina.

Inoltre, stiamo lavorando alla creazione di un club del libro e di un cineforum, in cui affronteremo tematiche legate all’Algeria e alla sua storia.

 

20251128 DILA APS IL DISPARI professionisti

Algerini a Volo Pazzo

Barano di Ischia ha accolto con tutti gli onori tre ragazze algerine

Algerini a Volo Pazzo

Barano di Ischia ha accolto con tutti gli onori tre ragazze algerine

Invitate, dalla Presidente della sede algerina dell’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte DILA APS” Dalila Boukhalfa, a partecipare all’evento ”Volo Pazzo”del giorno 15 novembre nella Casa dei Popoli di Barano per una sfilata di abiti tradizionali algerini, ed accompagnate dal Presidente dell’Associazione degli studenti algerini ASA, quattro giovani donne hanno saputo conquistare i presenti con la loro bellezza e la loro intelligenza.

Sicure in ogni passo e in ogni parola, hanno rappresentato la cultura algerina in modo degno della sua storia millenaria.

Per il Dispari la DILA APS ha chiesto alle ragazze di parlare di loro e di presentarsi.

ImaneYagoub ha detto:

“Sono ImaneYagoub, nata in Algeria, nella provincia di Mascara, ma cresciuta a Napoli, in Italia. Ho 26 anni e sono laureata in Mediazione linguistica e culturale, una scelta che mi ha permesso di approfondire la mia conoscenza delle diverse culture del mondo e delle loro lingue.

Questa formazione mi ha aperto le porte a un mondo di opportunità, permettendomi di lavorare con persone di diverse origini e di scoprire nuove prospettive.

La mia vita è un mix di due culture, due realtà diverse ma che si completano a vicenda.

Sono figlia del Mediterraneo, un mare che unisce popoli e culture diverse, un luogo di incontro e di scambio.

Il Mediterraneo è un simbolo di unità e di diversità, un mare che ha visto nascere e crescere civiltà, culture e tradizioni diverse.

E io, come figlia del Mediterraneo, sento di appartenere a questo mare, a questa cultura e a questa storia.

Sono una donna algerina-italiana, con due anime e due culture che si incontrano.

Non sono più solo algerina, ma neanche solo italiana.

Sono entrambe, e questo mi rende unica.

La mia Algeria, con la sua storia e la sua cultura, è sempre presente nel mio cuore, ma l’Italia, con la sua lingua e la sua cultura, è la mia seconda casa.

Sono nata in Algeria, un paese ricco di storia e cultura, dove la tradizione e la religione si incontrano.

La mia famiglia è originaria di lì e ho sempre sentito parlare della bellezza e della ricchezza della cultura algerina.

Ma sono anche cresciuta a Napoli, una città vibrante e piena di vita, che mi ha insegnato a parlare italiano, a mangiare pizza e a vivere la vita italiana.

Attualmente lavoro come segretaria amministrativa presso un centro di elaborazione dati e collaboro con un CAF, in particolare per l’assistenza al cittadino straniero.

È un lavoro che mi permette di utilizzare le mie competenze linguistiche e culturali per aiutare le persone e di contribuire a creare un mondo più inclusivo e accogliente.

Inoltre, sono una delle tre fondatrici dell’associazione GIA, un’organizzazione senza scopo di lucro che ha come obiettivo quello di aiutare i giovani italo-algerini ad intraprendere un percorso formativo in Italia, dubbi o curiosità.

L’associazione offre servizi di orientamento burocratico, mediazione linguistica e supporto ai giovani che vogliono studiare o lavorare in Italia.

Gestiamo anche diverse pagine social in cui non solo condividiamo nozioni sulla burocrazia italiana ma anche curiosità, confronti ed uguaglianza tra la cultura italiana e quella algerina.

Sono orgogliosa di essere parte di questo progetto e di poter contribuire a creare opportunità per i giovani che, come me, hanno radici in entrambi i paesi”.

Segue venerdì 28 novembre

20251128 DILA APS IL DISPARI

20251128 DILA APS IL DISPARI

Professionisti DILA APS 2025 – Calendario pubblicazioni

Bruno Mancini 

DILA APS.it

Bruno Mancini scrittore

Bruno Mancini Presidente DILA APS

DILA Altervista

NUSIV – Premio Otto milioni

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20251201 DILA APS – IL DISPARI

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20251201 DILA APS - IL DISPARI

Teatro Tordinona

Teatro Tordinona Teatro Tordinona Teatro Tordinona

 DILA APS: Performance di Chiara Pavoni “Ma forse è stata un sogno”

Rete Roma, Interno 4, Museo Archeologico Rodolfo Lanciani via XXV aprile Guidonia Montecelio, con il Patrocinio della Città di Guidonia Montecelio,  nell’ambito della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne, lo scorso 25 novembre  hanno presentata la Performance di Chiara Pavoni “Ma forse è stata un sogno” scritta da me, con fotografie di Rocco Scattino.

Link audio “Ma forse è stata un sogno”

https://youtu.be/IgX0FFBFac0?si=ukU82xqYsYMr3SzH

Video “Ma forse è stata un sogno” 

https://www.emmegiischia.com/ma-forse-a-stato-un-sogno/

DILA APS: Performance di Chiara Pavoni “Ma forse è stata un sogno”

Ecco il testo:

Ma forse è stata un sogno

Ricordo un giardino, rinchiuso in un muro di cinta sgangherato, di pietre pomici e laviche sgraziate, bitorzolute, coperte da muschi ed erbe selvatiche, grigiastre; alto oltre la mia testa, se anche fossi salita su uno dei massi sporgenti posti alla base.

Ricordo le gabbie dei conigli, sovrapposte, con mangiatoie formate da intrecci di fili di ferro arrugginiti; i conigli, maschi da una parte, le femmine da un’altra e i piccoli, selezionati per grandezza, collocati in gabbie differenti.

Tutti i pomeriggi fungevo da vivandiera, passando sotto l’albero di limone, intorno al pozzo con al centro il secchio pieno d’acqua, giù per i quattro scalini fino all’angolo del muro pietroso, posto di sghembo a seguire il confine con la boscaglia di castagni e di querce della collina immediatamente sovrastante.

Ricordo che giunta appena oltre la grande pietra sporgente sulla quale poggiava lo spigolo della parete, mi sembrava che il bosco coprisse ogni altra prospettiva, e divenisse, in pochi passi, ingombrante, avvolgente, incatenante…

… però i conigli erano lì, e quel giorno c’era pure lui. Ma forse è stato un sogno.

Non sono la tua Piccina. Io sono Chiara.

Era così bello toccare le sue braccia muscolose, alzava un secchio d’acqua con un dito; così misteriose le sue parole, più soffio che altro sul mio collo, e quando andavo via mi dava sempre un bacio, e mi stringeva forte sul petto.

Quel giorno aveva una camicia rossa e una birra in mano. Io avevo un graffio sul ginocchio.

Ma forse è stato un sogno

Gli dissi che non ero la sua Piccolina. Io sono Chiara.

Lui coprì il graffio sul ginocchio con la grande mano, per un attimo.

Poi prese a coccolarlo con le dita che formavano sentieri di brividi sulla mia pelle, nel nuovo gioco di un morbido girotondo tra le crepe ed i cespugli, le grotte ed i ruscelli della mia intimità.

Fu quando disse che mi voleva bene, lo disse, ne sono sicura, quando quella voce e quelle parole giunsero alla mia mente, fu allora che io gli gettai le braccia al collo così forte da farlo rotolare fino alla piccola zolla di prato nascosta tra due alti cespugli di mirtillo.

E continuava a chiamarmi Bambina. Io sono Chiara.

Io non sapevo niente di inganni e di violenze, io non sapevo niente, lo giuro, di Russi e di Ungheresi in lotta tra libertà ed oppressione, io non piangevo, quel giorno, per loro.

Piangevo dicendo “Non sono la tua Piccina. Io sono Chiara.”

20251201 DILA APS - IL DISPARI

Avevo venti anni quando incontrai “l’Amore”. Gino! Gino…

E lui mi chiamava Amore e mi chiamava Tesoro. Amore… Tesoro…

Fu bello fino a quando non venne il momento della verità. E lui non andò via, ma mi dedicò una poesia:

EPPURE SE

Eppure se tu fossi stata violata

– il vicino di casa maledetto -,

se nel fatato mondo d’innocenza tu

come madre fanciulla del figlio di nessuno

tu fossi stata

come vergine immolata nel tempio d’Efeso,

tu fossi stata violata

come gazzella indifesa dal branco di lupi,

tu fossi stata violata nella grotta pollaio

come una preda soggiogata dall’amico di famiglia,

tu saresti rinata

tra le mie braccia

di pescatore d’emozioni,

incubata in un tenero affetto

oltre ogni possibile attesa,

alitata dal vento del sud che cancella le orme

maledette –

dei tanti vigliacchi stupratori

… e non potresti perdermi.

Io sono vento io sono forza

io sono crudo esempio di follia.

Spingimi nei tuoi dilemmi di lupa insoddisfatta,

nessuno avrà il tuo scalpo.

Modifica il tuo stato

rimuovi l’occupato,

e vieni al sole.)

Performance di Chiara Pavoni "Ma forse è stata un sogno"

 DILA APS: Performance di Chiara Pavoni "Ma forse è stata un sogno"

DILA APS: Performance di Chiara Pavoni “Ma forse è stata un sogno”

 DILA APS: Performance di Chiara Pavoni "Ma forse è stata un sogno"

DILA APS: Performance di Chiara Pavoni “Ma forse è stata un sogno”

 DILA APS: Performance di Chiara Pavoni "Ma forse è stata un sogno"

DILA APS: Performance di Chiara Pavoni “Ma forse è stata un sogno”

 DILA APS: Performance di Chiara Pavoni "Ma forse è stata un sogno"

DILA APS: Performance di Chiara Pavoni “Ma forse è stata un sogno”

 DILA APS: Performance di Chiara Pavoni "Ma forse è stata un sogno"

DILA APS: Performance di Chiara Pavoni “Ma forse è stata un sogno”

 DILA APS: Performance di Chiara Pavoni "Ma forse è stata un sogno"

DILA APS: Performance di Chiara Pavoni “Ma forse è stata un sogno”

 DILA APS: Performance di Chiara Pavoni "Ma forse è stata un sogno"

DILA APS: Performance di Chiara Pavoni “Ma forse è stata un sogno”

 DILA APS: Performance di Chiara Pavoni "Ma forse è stata un sogno"

DILA APS: Performance di Chiara Pavoni “Ma forse è stata un sogno”

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La pittrice Mara Concetta Leone a Interno 4 – seconda parte

Lunedì 24 novembre abbiamo iniziato a pubblicare testi e immagini del volume “Mara Leone – Mostra personale a cura di Chiara Pavoni” presentato il 21 novembre nel Centro culturale Interno 4 di Roma.

Un volume doppiamente interessante in quanto in esso, oltre alla riproduzione dei quadri, sono state aggiunte poesie che un’eccellente gruppo di poetesse, scelte dalla stessa Chiara Pavoni, ha scritto in una libera ispirazione riferita a ciascun quadro.

Oggi pubblichiamo le note critiche di Liga Sarah Lapinska..

Pubblicato nel mese di Agosto 2025 a cura dell’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte – DILA APS” con codice ISBN 9781326544713.

Nota critica di Liga Sarah Lapinska

Mara Concetta Leone: la sua magnifica Calabria, la sua abilità di unire nell’armonia luce ed ombra e il tradizionalismo con il modernismo.

La pittrice Mara Concetta Leone è nata in Calabria, nel Comune di Lamezia Terme del cui territorio fa parte, ad esempio, l’antica Nicastro, fondata dal Conte normanno Roberto il Guiscardo nel IX secolo.

In Calabria non mancano pittori, scultori e artisti di diverse scuole di pittura.

A Nunzio Bava, uno dei più noti tra loro, piaceva particolarmente dipingere scene patinate e decorative della natura calabrese, più statiche e classiche rispetto ai dipinti del celebre Renato Guttuso che influenzò fortemente i calabresi ed anche il modo di dipingere di Mara Leone.

Il senso del colore di Mara Concetta Leone e la sua spazialità, saggia e metafisica, ricordano la tavolozza, cromatica, ariosa e dalle sfumature cangianti, di Umberto Boccioni, anch’egli calabrese.

Anche Mara, come Umberto Boccioni, si è ispirata al divisionismo e alla direzione impressionista, che furono utilizzati per dimostrare la volontà dell’artista di esprimere, a priori, non un gioco di colori o un elogio al Sole, ma le proprie emozioni e le sue aspirazioni per il futuro: quasi come una profezia.

Le tele e gli schizzi di Mara Leone sono, spesso, pieni di contrasti espressivi come le canzoni delle sorelle Loredana Bertè e Mia Martini, di Rino Gaetano, e di Flavia Fortunato.

Mara Leone crea immagini filosofiche, simili a quelle di Fra Tommaso, per il quale il razionalismo e la luce del Sole armonizzano con l’ombra piena dei segreti notturni, metafisica e piena delle metafore non dette fino alla fine.

Lei è una filosofa, musicista e cercatrice dei punti comuni tra le nostre tradizioni, i nostri microcosmi, i nostri mondi solitari, i nostri paesi e le nostre differenti fonti d’ispirazione.

L’abilità del passaggio aggraziato, libero e sicuro, dalla pittura di miti e profeti e anche semidei o faraoni, alle scene rusticane, bucoliche, domestiche di vita contadina e popolana vicine alla pittura rupestre ed etrusca, all’amore di ogni tipo e significato, non all’odio, tutto questo è il fascino principale e potente di Mara Leone.

Pare che lei abbia una memoria genetica multidimensionale, che sia di aiuto a lei se stessa e agli ammiratori delle sue opere per comprendere il significato del ricordo del passato che, a mio parere, corrisponde proprio al nostro bisogno di dotarci di una base sicura e tradizionale in modo da poter crescere insieme nel futuro.

La sua interpretazione di “L’Ultima Cena”, insieme a “L’Ultima Cena” di Leonardo Da Vinci, sono le due opere d’arte più vicine a me su questo argomento, dato che entrambe nascondono, dietro l’ascetismo laconico ed elegante, sentimenti profondi e, addirittura, passionali.

Mara Leone esprime messaggi di conoscenza delle persone attraverso le facce umane e ci spinge nella fede, sempre giovanile ed idealista, che la luce sbocci più luminosa e si riscaldi nell’oscurità, e che la luce, sia Solare sia Lunare sia.

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La pittrice Mara Concetta Leone a Interno 4

Nel pomeriggio di venerdì 21 novembre, Chiara Pavoni ha presentato nel Centro culturale Interno 4 di Roma, il volume “Mara Leone – Mostra personale a cura di Chiara Pavoni” illustrato con le 21 opere che la pittrice aveva esposto nella scorsa primavera.

Un volume doppiamente interessante in quanto, oltre alla riproduzione dei quadri, sono state aggiunte poesie che un’eccellente gruppo di poetesse, scelte dalla stessa Chiara Pavoni, ha scritto in una libera ispirazione riferita a ciascun quadro.

Vi possiamo quindi leggere Alessandra Carnovale con “Ricordi di Tropea”;

Francesca Liani con “Charles Mingus”;

Ermina De Paola con”Affinità”;

Angela Donatelli con “Rientro dai campi!;

Flora Rucco con “U tuppu…”;

Norma Valenti con “Il mio Sud”;

Antonella Bianchi con “Un passo di tango argentino”;

Francesca Peronace con “L’ultima cena”;

Anna Avelli con “Tre volti egizi”;

Antonella Ariosto con “U travajiu… il lavoro”;

Marsia Bambace con “La passione”;

Lucia Izzo con “Il volto”;

Simona Almerini con “Le mani in pasta;

Rosita Privitera con “Ritratto di Miles Davis”;

Elisabetta Petrolati con “Ritratto di Thelonius Monk”;

Luciana Raggi con “Un giorno invernale”;

Orietta Petrignani con “Un passo di flamenco”;

Grazia Di Stefano con “Tropea, ricordo”;

Valeva co “L’emigrazione”; Silvia Leuzzi con “Girasole”;

Michela Zanarella con “Il bacio.

Il libro/catalogo introduce la visione/lettura con note critiche di Patrizia Palombi, Bruno Mancini, Liga Sarah Lapinska, Silvia Filippi, e Fabrizio.

Oggi, partendo appunto dalle prime pagine, vi proponiamo cosa pensano Patrizia Palombi e Bruno Mancini dell’Arte pittorica di Mara Concetta Leone.

Pubblicato nel mese di Agosto 2025 a cura dell’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte – DILA APS” con codice ISBN 9781326544713.

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Mara Concetta Leone

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Nota critica Bruno Mancini

Mara: Passioni indotte

Quando, sfuggendo ad una forma di indolenza mentale resa continua dalla “frenesia della vita moderna” vissuta pur nella quiete dell’isola d’Ischia, mi induco a riflettere su vari argomenti degli aspetti generali della vita artistica e culturale che maggiormente incidono nel bagaglio che amo avere al mio fianco, ecco che il tema della valenza delle opere classificabili come artistiche mi spiazza in un bivio di incertezze tra il privilegiare la chiara ispirazione dell’artista oppure il palese gradimento che ricevo dalla osservazione di un’opera.

Ossia, estremizzando al massimo, mi chiedo se la feroce evidente passionalità riversata nelle forme e nelle tinte dei quadri di Van Gogh valga, nel mio giudizio, più o meno della leggiadra euforia ricavata dalla visione della eccellente maestria pittorica della Primavera di Botticelli.

Poi, un giorno quasi per caso,

mi trovo di fronte ad alcuni quadri che mi rapiscono per quanto sono palesemente originati da furore emotivo e per quanto, di quello stesso furore, riescono ad incuneare nella mia emotività.

Il bivio diventa rettilineo che mi trasporta in un percorso tra scenari di opposte e specifiche bellezze, ne parlerò brevemente sorvolandole tutte insieme come se io fossi un vento del nord soffiante in un tragitto terminato sulle dune del Sahara.

Infatti, la calma mai statica del suonatore di tromba trova il suo opposto nell’equilibrato dinamismo nella coppia di ballerini, mentre la tranquilla carezzevole testa di donna anziana si confronta con la fragile ma astuta ricerca di sopravvivenza del bambino con un secchio per la raccolta di acqua.

E poi il tema delle civiltà antiche, e poi un bacio ad occhi chiusi, e poi una gitana dai capelli corvini vestita di rosso, e poi un triste carretto in tinte grigie e poi… andate in via della Lungara per deliziarvi e per acquistare un pezzo di cuore e farlo diventare per voi un campanello di emozioni.

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Mara Concetta Leone: Nota critica di Patrizia Palombi

Mara Concetta Leone è una donna dotata di un dono raro: vede il mondo come se fosse sempre immerso in una luce dorata, capace di rivelare la bellezza insita anche nelle cose più semplici e ordinarie.

Non si limita a catturare ciò che i suoi occhi osservano, ma traduce la realtà in un linguaggio unico, un’interpretazione visiva che esalta ogni dettaglio, come se la verità avesse bisogno di lei per essere davvero completa.

Non dipinge sogni o fantasie, ma ciò che esiste, ciò che può toccare, annusare, udire.

I suoi quadri non rappresentano una fuga dall’esistenza, ma un’immersione profonda in essa.

Ogni pennellata è un’ode alla vita reale, alla sua complessità, ai suoi contrasti e alla sua perfezione.

Versatile, esplora con uguale maestria il ritratto, il paesaggio, la natura morta o le scene di vita quotidiana.

Passa con naturalezza dal calore dell’olio alla leggerezza dell’acquerello, dalla forza della tempera alla precisione del carboncino, mostrando una padronanza completa del suo mestiere.

Per lei i colori non sono semplici strumenti, ma entità vive, individui autonomi e perfettamente evoluti.

Il rosso non è solo un pigmento, ma la passione, l’impeto e il sangue.

Il blu incarna la profondità dell’anima, il mistero e la calma.

Il giallo, con il suo bagliore, canta la luce del sole che riempie il cuore.

Ogni colore ha una voce, un carattere, una storia da raccontare, e lei li fa dialogare sulla tela con la grazia di una compositrice che orchestra una sinfonia.

Per questo motivo, ogni quadro sembra pulsare di vita propria, come se nascesse da un rapporto intimo e viscerale tra l’artista e i colori stessi.

Ogni sua opera nasce da un’emozione rinnovata, come se fosse la prima volta.

Dipingere non è mai routine, ma un rituale.

Non ripete mai se stessa, perché per lei l’arte è un continuo viaggio, una scoperta infinita di nuovi modi di vedere e sentire.

Eppure, al di là della sua tecnica impeccabile e della sua immaginazione fervida, ciò che rende uniche le sue opere è il fatto che, per ogni spettatore, esse sembrano sussurrare un messaggio personale.

Guardando i suoi quadri, le persone vedono la bellezza del loro mondo, come se fossero educate, per un momento, a guardare attraverso i suoi occhi.

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41a edizione Premio FONTANE DI ROMA: Chiara Pavoni & Dalila Boukhalfa & Mara Concetta Leone

La Fondazione LA SPONDA, Presidente Benito Corradini, ha comunicato a Chiara Pavoni a Dalila Boukhalfa e a Mara Concetta Leone: “Ho il piacere di informarLa che la Giuria della 41° Premio Internazionale FONTANE DI ROMA, ha deciso con voto unanime di conferirLe l’Onorificenza per… ”

Il Premio Internazionale FONTANE DI ROMA, da decenni tra i più prestigiosi riconoscimenti per la Cultura, Arte, Lavoro, Solidarietà, Sanità e Romanità si svolgerà il prossimo 21 novembre, a Roma nella SALA ALESSANDRINA lungotevere in Sassia 3.

Sarà presente una delegazione dell’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte – DILA” in quanto associata alla Fondazione La Sonda da accordo di partenariato e Membro della Giuria del Premio.

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Motivazione del Premio che sarà conferito alla Prof. Ernesta Mazzella

Chiara Pavoni, si laurea in storia del cinema.

Studia professionalmente danza e teatro.

è modella, fotomodella e performer.

Interpreta, come protagonista e regista, innumerevoli spettacoli di teatro.

Partecipa a film internazionali specializzandosi nel genere horror di cui diventa icona.

Crea, gestisce ed anima lo spazio artistico INTERNO 4 a Roma, un palcoscenico dove la musica, la recitazione, la pittura e altre forme d’arte possono esprimersi nella più pura indipendenza, creatività e passione.

Attualmente ricopre il ruolo di Vicepresidente dell’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte DILA APS”.

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Motivazione del Premio che sarà conferito a Chiara Pavoni

Chiara Pavoni, si laurea in storia del cinema.

Studia professionalmente danza e teatro.

è modella, fotomodella e performer.

Interpreta, come protagonista e regista, innumerevoli spettacoli di teatro.

Partecipa a film internazionali specializzandosi nel genere horror di cui diventa icona.

Crea, gestisce ed anima lo spazio artistico INTERNO 4 a Roma, un palcoscenico dove la musica, la recitazione, la pittura e altre forme d’arte possono esprimersi nella più pura indipendenza, creatività e passione.

Attualmente ricopre il ruolo di Vicepresidente dell’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte DILA APS”.

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Motivazione del Premio che sarà conferito a Dalila Boukhalfa

Dalila Boukhalfa algerina ha insegnato francese per 26 anni alla scuola media e 4 anni all’università per stranieri nella città di Blida.

Nel 2017 decide di laurearsi in lingua italiana.

Dal 2016 è Presidente dell’Associazione algerina ADA.

Ama scrivere, ed è esperta di cucina internazionale.

Con la qualifica di Presidente Sede operativa DILA APS in Africa, rappresenta, professionalmente,  il patrimonio culturale algerino in tutti gli eventi DILA APS.

Traduttrice in varie lingue, opera gratuitamente a favore di Poeti italiani, algerini e lettoni.

Il suo impegno è volto a diffondere, reciprocamente, la cultura del popolo italiano e di quello algerino, non solo in campo artistico ma anche in settori maggiormente popolari come la moda e la enogastronomia.

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Motivazione del Premio che sarà conferito a Mara Concetta Leone

Pittrice lametina, vince il Concorso Nazionale dei Pittori a Firenze nel 2021. Inizia a dipingere giovanissima, la sua arte è innocente ed è subito compresa, i suoi quadri sono esposti con lo stesso entusiastico riscontro a Lamezia, in Italia e all’estero: le sue emozioni, i suoi pensieri parlano la lingua internazionale del colore segnato dai suoi pennelli.

Attualmente sue composizioni pittoriche partecipano alla mostra collettiva inserita nel programma VOLO PAZZO organizzato dall’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte – DILA APS” a Barano nell’isola d’Ischia.

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VINCITORI OTTO MILIONI 2025

Ieri è terminato il primo gruppo di tre giorni del progetto VOLO PAZZO, la lunga serie di sei giorni di eventi durante la quale l’Associazione “Da Ischia L’Arte – DILA APS” e molte altre realtà associative, unite in NUSIV (Network Uniti Si Vince), hanno proposto arte e cultura in una miscela socializzante di carattere internazionale e continueranno a farlo il 28, 29 e 30 di questo mese.

Avremo modo, prossimamente, di riportare su questa pagina tutte le sfaccettature delle proposte artistiche e culturali messe in “scena” dai numerosi personaggi giunti a Barano non solo da tante regioni italiane ma anche dall’Algeria e dalla Lettonia, però, oggi, dedichiamo questo spazio alla comunicazione delle classifiche finali e, quindi, dei vincitori delle quattro sezioni della XIV edizione del Premio Internazionale OTTO MILIONI, ai quali vanno i complimenti di tutta la Redazione.

Sezione ARTI GRAFICHE

 

VINCE il Primo Premio

35ag25f con voti 618

Sadulla Davletov

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Secondo Premio

81ag25f con voti 596

Aleksandrs Adamovičs

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Terzo Premio

32ag25f con voti 594

Ilze Magone

——–°°°°°°———

Quarto Premio

14ag25f con voti 513

Jevgenija Sundejeva

——–°°°°°°———

Quinto Premio

10ag25f con voti 273

Sulumbek Idrisov

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Sezione POESIE

 

VINCE il Primo Premio

04po25f con voti 3414

Luciano Somma

SI RESTA QUI

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Secondo Premio

07po25f con voti 3348

Antonella Ariosto

VENTO DI SCIROCCO

——–°°°°°°———

Terzo Premio

08po25f  con voti 1949

Antonella Ariosto

HO RESPIRATO

——–°°°°°°———

Quarto Premio

13po25f con voti 1246

Caterina Novak

ODISSEA

——–°°°°°°———

Quinto premio

51po25f con voti 955

Elisabetta Biondi della Sdriscia

LE USTIONI DELLA LUCE
Omaggio a Zanzotto

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Sezione ARTICOLI

 

VINCE il Primo Premio

05ar25f con voti 892

Silvana Lazzarino

Counseling vocazionale: Disegnare il futuro a partire da sé

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Secondo premio

20ar25f con voti 286

Mariapia Ciaghi

Civismo: un modello socio-economico per un futuro sostenibile

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Terzo premio

13ar25f con voti 256

Liga Sarah Lapinska

Il violino di Sholom

——–°°°°°°———

Quarto premio

06ar25f con voti 225

Eva Mārtuža

Come una nipotina di Ibsen

——–°°°°°°———

Quinto premio

03ar25f con 220

Luciano Somma

ANTONIO MENCARINI

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Sezione VIDEO

VINCE il Primo Premio

10vi25f con voti 224

Adriana Iftimie Ceroli

Ombra Rossa

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SECONDO PREMIO

14vi25f  con voti 218

Antonio Mencarini

Tra Capri e Sant’Angelo

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TERZO PREMIO –

01vi25f con voti 202

Luciano Somma

RICORDI

——–°°°°°°———

QUARTO PREMIO

19vi25f con voti 110

Angela Prota

Canto lirico

——–°°°°°°———

QUINTO PREMIO

09vi25f con voti 105

Ilze Magone

La rugiada della potenza

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DILA & IL DISPARI redazione culturale

2025 DILA & IL DISPARI Redazione culturale

2024 DILA & IL DISPARI Redazione culturale

2023 DILA & IL DISPARI Redazione culturale

2022 DILA & IL DISPARI Redazione culturale

2021 DILA & IL DISPARI Redazione culturale

2020 DILA & IL DISPARI Redazione culturale

2019 DILA & IL DISPARI Redazione culturale

2018 DILA & IL DISPARI Redazione culturale

2017 DILA & IL DISPARI Redazione culturale

2016 – 2015 DILA & IL DISPARI Redazione culturale

 

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La pittrice Mara Concetta Leone a Interno 4

Nel pomeriggio di venerdì 21 novembre, Chiara Pavoni ha presentato nel Centro culturale Interno 4 di Roma, il volume “Mara Leone – Mostra personale a cura di Chiara Pavoni” illustrato con le 21 opere che la pittrice aveva esposto nella scorsa primavera.

Un volume doppiamente interessante in quanto, oltre alla riproduzione dei quadri, sono state aggiunte poesie che un’eccellente gruppo di poetesse, scelte dalla stessa Chiara Pavoni, ha scritto in una libera ispirazione riferita a ciascun quadro.

Vi possiamo quindi leggere Alessandra Carnovale con “Ricordi di Tropea”;

Francesca Liani con “Charles Mingus”;

Ermina De Paola con”Affinità”;

Angela Donatelli con “Rientro dai campi!;

Flora Rucco con “U tuppu…”;

Norma Valenti con “Il mio Sud”;

Antonella Bianchi con “Un passo di tango argentino”;

Francesca Peronace con “L’ultima cena”;

Anna Avelli con “Tre volti egizi”;

Antonella Ariosto con “U travajiu… il lavoro”;

Marsia Bambace con “La passione”;

Lucia Izzo con “Il volto”;

Simona Almerini con “Le mani in pasta;

Rosita Privitera con “Ritratto di Miles Davis”;

Elisabetta Petrolati con “Ritratto di Thelonius Monk”;

Luciana Raggi con “Un giorno invernale”;

Orietta Petrignani con “Un passo di flamenco”;

Grazia Di Stefano con “Tropea, ricordo”;

Valeva co “L’emigrazione”; Silvia Leuzzi con “Girasole”;

Michela Zanarella con “Il bacio.

Il libro/catalogo introduce la visione/lettura con note critiche di Patrizia Palombi, Bruno Mancini, Liga Sarah Lapinska, Silvia Filippi, e Fabrizio.

Oggi, partendo appunto dalle prime pagine, vi proponiamo cosa pensano Patrizia Palombi e Bruno Mancini dell’Arte pittorica di Mara Concetta Leone.

Pubblicato nel mese di Agosto 2025 a cura dell’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte – DILA APS” con codice ISBN 9781326544713.

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Nota critica Bruno Mancini

Mara: Passioni indotte

Quando, sfuggendo ad una forma di indolenza mentale resa continua dalla “frenesia della vita moderna” vissuta pur nella quiete dell’isola d’Ischia, mi induco a riflettere su vari argomenti degli aspetti generali della vita artistica e culturale che maggiormente incidono nel bagaglio che amo avere al mio fianco, ecco che il tema della valenza delle opere classificabili come artistiche mi spiazza in un bivio di incertezze tra il privilegiare la chiara ispirazione dell’artista oppure il palese gradimento che ricevo dalla osservazione di un’opera.

Ossia, estremizzando al massimo, mi chiedo se la feroce evidente passionalità riversata nelle forme e nelle tinte dei quadri di Van Gogh valga, nel mio giudizio, più o meno della leggiadra euforia ricavata dalla visione della eccellente maestria pittorica della Primavera di Botticelli.

Poi, un giorno quasi per caso,

mi trovo di fronte ad alcuni quadri che mi rapiscono per quanto sono palesemente originati da furore emotivo e per quanto, di quello stesso furore, riescono ad incuneare nella mia emotività.

Il bivio diventa rettilineo che mi trasporta in un percorso tra scenari di opposte e specifiche bellezze, ne parlerò brevemente sorvolandole tutte insieme come se io fossi un vento del nord soffiante in un tragitto terminato sulle dune del Sahara.

Infatti, la calma mai statica del suonatore di tromba trova il suo opposto nell’equilibrato dinamismo nella coppia di ballerini, mentre la tranquilla carezzevole testa di donna anziana si confronta con la fragile ma astuta ricerca di sopravvivenza del bambino con un secchio per la raccolta di acqua.

E poi il tema delle civiltà antiche, e poi un bacio ad occhi chiusi, e poi una gitana dai capelli corvini vestita di rosso, e poi un triste carretto in tinte grigie e poi… andate in via della Lungara per deliziarvi e per acquistare un pezzo di cuore e farlo diventare per voi un campanello di emozioni.

20251124 DILA APS - IL DISPARI

Mara Concetta Leone: Nota critica di Patrizia Palombi

Mara Concetta Leone è una donna dotata di un dono raro: vede il mondo come se fosse sempre immerso in una luce dorata, capace di rivelare la bellezza insita anche nelle cose più semplici e ordinarie.

Non si limita a catturare ciò che i suoi occhi osservano, ma traduce la realtà in un linguaggio unico, un’interpretazione visiva che esalta ogni dettaglio, come se la verità avesse bisogno di lei per essere davvero completa.

Non dipinge sogni o fantasie, ma ciò che esiste, ciò che può toccare, annusare, udire.

I suoi quadri non rappresentano una fuga dall’esistenza, ma un’immersione profonda in essa.

Ogni pennellata è un’ode alla vita reale, alla sua complessità, ai suoi contrasti e alla sua perfezione.

Versatile, esplora con uguale maestria il ritratto, il paesaggio, la natura morta o le scene di vita quotidiana.

Passa con naturalezza dal calore dell’olio alla leggerezza dell’acquerello, dalla forza della tempera alla precisione del carboncino, mostrando una padronanza completa del suo mestiere.

Per lei i colori non sono semplici strumenti, ma entità vive, individui autonomi e perfettamente evoluti.

Il rosso non è solo un pigmento, ma la passione, l’impeto e il sangue.

Il blu incarna la profondità dell’anima, il mistero e la calma.

Il giallo, con il suo bagliore, canta la luce del sole che riempie il cuore.

Ogni colore ha una voce, un carattere, una storia da raccontare, e lei li fa dialogare sulla tela con la grazia di una compositrice che orchestra una sinfonia.

Per questo motivo, ogni quadro sembra pulsare di vita propria, come se nascesse da un rapporto intimo e viscerale tra l’artista e i colori stessi.

Ogni sua opera nasce da un’emozione rinnovata, come se fosse la prima volta.

Dipingere non è mai routine, ma un rituale.

Non ripete mai se stessa, perché per lei l’arte è un continuo viaggio, una scoperta infinita di nuovi modi di vedere e sentire.

Eppure, al di là della sua tecnica impeccabile e della sua immaginazione fervida, ciò che rende uniche le sue opere è il fatto che, per ogni spettatore, esse sembrano sussurrare un messaggio personale.

Guardando i suoi quadri, le persone vedono la bellezza del loro mondo, come se fossero educate, per un momento, a guardare attraverso i suoi occhi.

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41a edizione Premio FONTANE DI ROMA: Chiara Pavoni & Dalila Boukhalfa & Mara Concetta Leone

La Fondazione LA SPONDA, Presidente Benito Corradini, ha comunicato a Chiara Pavoni a Dalila Boukhalfa e a Mara Concetta Leone: “Ho il piacere di informarLa che la Giuria della 41° Premio Internazionale FONTANE DI ROMA, ha deciso con voto unanime di conferirLe l’Onorificenza per… ”

Il Premio Internazionale FONTANE DI ROMA, da decenni tra i più prestigiosi riconoscimenti per la Cultura, Arte, Lavoro, Solidarietà, Sanità e Romanità si svolgerà il prossimo 21 novembre, a Roma nella SALA ALESSANDRINA lungotevere in Sassia 3.

Sarà presente una delegazione dell’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte – DILA” in quanto associata alla Fondazione La Sonda da accordo di partenariato e Membro della Giuria del Premio.

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Motivazione del Premio che sarà conferito alla Prof. Ernesta Mazzella

Chiara Pavoni, si laurea in storia del cinema.

Studia professionalmente danza e teatro.

è modella, fotomodella e performer.

Interpreta, come protagonista e regista, innumerevoli spettacoli di teatro.

Partecipa a film internazionali specializzandosi nel genere horror di cui diventa icona.

Crea, gestisce ed anima lo spazio artistico INTERNO 4 a Roma, un palcoscenico dove la musica, la recitazione, la pittura e altre forme d’arte possono esprimersi nella più pura indipendenza, creatività e passione.

Attualmente ricopre il ruolo di Vicepresidente dell’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte DILA APS”.

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Motivazione del Premio che sarà conferito a Chiara Pavoni

Chiara Pavoni, si laurea in storia del cinema.

Studia professionalmente danza e teatro.

è modella, fotomodella e performer.

Interpreta, come protagonista e regista, innumerevoli spettacoli di teatro.

Partecipa a film internazionali specializzandosi nel genere horror di cui diventa icona.

Crea, gestisce ed anima lo spazio artistico INTERNO 4 a Roma, un palcoscenico dove la musica, la recitazione, la pittura e altre forme d’arte possono esprimersi nella più pura indipendenza, creatività e passione.

Attualmente ricopre il ruolo di Vicepresidente dell’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte DILA APS”.

20251117 DILA APS - IL DISPARI

Motivazione del Premio che sarà conferito a Dalila Boukhalfa

Dalila Boukhalfa algerina ha insegnato francese per 26 anni alla scuola media e 4 anni all’università per stranieri nella città di Blida.

Nel 2017 decide di laurearsi in lingua italiana.

Dal 2016 è Presidente dell’Associazione algerina ADA.

Ama scrivere, ed è esperta di cucina internazionale.

Con la qualifica di Presidente Sede operativa DILA APS in Africa, rappresenta, professionalmente,  il patrimonio culturale algerino in tutti gli eventi DILA APS.

Traduttrice in varie lingue, opera gratuitamente a favore di Poeti italiani, algerini e lettoni.

Il suo impegno è volto a diffondere, reciprocamente, la cultura del popolo italiano e di quello algerino, non solo in campo artistico ma anche in settori maggiormente popolari come la moda e la enogastronomia.

———————

Motivazione del Premio che sarà conferito a Mara Concetta Leone

Pittrice lametina, vince il Concorso Nazionale dei Pittori a Firenze nel 2021. Inizia a dipingere giovanissima, la sua arte è innocente ed è subito compresa, i suoi quadri sono esposti con lo stesso entusiastico riscontro a Lamezia, in Italia e all’estero: le sue emozioni, i suoi pensieri parlano la lingua internazionale del colore segnato dai suoi pennelli.

Attualmente sue composizioni pittoriche partecipano alla mostra collettiva inserita nel programma VOLO PAZZO organizzato dall’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte – DILA APS” a Barano nell’isola d’Ischia.

20251117 DILA APS - IL DISPARI

VINCITORI OTTO MILIONI 2025

Ieri è terminato il primo gruppo di tre giorni del progetto VOLO PAZZO, la lunga serie di sei giorni di eventi durante la quale l’Associazione “Da Ischia L’Arte – DILA APS” e molte altre realtà associative, unite in NUSIV (Network Uniti Si Vince), hanno proposto arte e cultura in una miscela socializzante di carattere internazionale e continueranno a farlo il 28, 29 e 30 di questo mese.

Avremo modo, prossimamente, di riportare su questa pagina tutte le sfaccettature delle proposte artistiche e culturali messe in “scena” dai numerosi personaggi giunti a Barano non solo da tante regioni italiane ma anche dall’Algeria e dalla Lettonia, però, oggi, dedichiamo questo spazio alla comunicazione delle classifiche finali e, quindi, dei vincitori delle quattro sezioni della XIV edizione del Premio Internazionale OTTO MILIONI, ai quali vanno i complimenti di tutta la Redazione.

Sezione ARTI GRAFICHE

 

VINCE il Primo Premio

35ag25f con voti 618

Sadulla Davletov

20251117 DILA APS - IL DISPARI

——–°°°°°°———

Secondo Premio

81ag25f con voti 596

Aleksandrs Adamovičs

——–°°°°°°———

Terzo Premio

32ag25f con voti 594

Ilze Magone

——–°°°°°°———

Quarto Premio

14ag25f con voti 513

Jevgenija Sundejeva

——–°°°°°°———

Quinto Premio

10ag25f con voti 273

Sulumbek Idrisov

———————–

Sezione POESIE

 

VINCE il Primo Premio

04po25f con voti 3414

Luciano Somma

SI RESTA QUI

20251117 DILA APS - IL DISPARI

——–°°°°°°———

Secondo Premio

07po25f con voti 3348

Antonella Ariosto

VENTO DI SCIROCCO

——–°°°°°°———

Terzo Premio

08po25f  con voti 1949

Antonella Ariosto

HO RESPIRATO

——–°°°°°°———

Quarto Premio

13po25f con voti 1246

Caterina Novak

ODISSEA

——–°°°°°°———

Quinto premio

51po25f con voti 955

Elisabetta Biondi della Sdriscia

LE USTIONI DELLA LUCE
Omaggio a Zanzotto

———————–

Sezione ARTICOLI

 

VINCE il Primo Premio

05ar25f con voti 892

Silvana Lazzarino

Counseling vocazionale: Disegnare il futuro a partire da sé

20251117 DILA APS - IL DISPARI

——–°°°°°°———

Secondo premio

20ar25f con voti 286

Mariapia Ciaghi

Civismo: un modello socio-economico per un futuro sostenibile

——–°°°°°°———

Terzo premio

13ar25f con voti 256

Liga Sarah Lapinska

Il violino di Sholom

——–°°°°°°———

Quarto premio

06ar25f con voti 225

Eva Mārtuža

Come una nipotina di Ibsen

——–°°°°°°———

Quinto premio

03ar25f con 220

Luciano Somma

ANTONIO MENCARINI

———————–

Sezione VIDEO

VINCE il Primo Premio

10vi25f con voti 224

Adriana Iftimie Ceroli

Ombra Rossa

20251117 DILA APS - IL DISPAR

——–°°°°°°———

SECONDO PREMIO

14vi25f  con voti 218

Antonio Mencarini

Tra Capri e Sant’Angelo

——–°°°°°°———

TERZO PREMIO –

01vi25f con voti 202

Luciano Somma

RICORDI

——–°°°°°°———

QUARTO PREMIO

19vi25f con voti 110

Angela Prota

Canto lirico

——–°°°°°°———

QUINTO PREMIO

09vi25f con voti 105

Ilze Magone

La rugiada della potenza

20251117 DILA APS - IL DISPARI

20251124 DILA APS – IL DISPARI

DILA & IL DISPARI redazione culturale

2025 DILA & IL DISPARI Redazione culturale

2024 DILA & IL DISPARI Redazione culturale

2023 DILA & IL DISPARI Redazione culturale

2022 DILA & IL DISPARI Redazione culturale

2021 DILA & IL DISPARI Redazione culturale

2020 DILA & IL DISPARI Redazione culturale

2019 DILA & IL DISPARI Redazione culturale

2018 DILA & IL DISPARI Redazione culturale

2017 DILA & IL DISPARI Redazione culturale

2016 – 2015 DILA & IL DISPARI Redazione culturale

 

20251117 DILA APS – IL DISPARI

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20251117 DILA APS – IL DISPARI

20251117 DILA APS - IL DISPARI

20251117 DILA APS – IL DISPARI

20251117 DILA APS - IL DISPARI

41a edizione Premio FONTANE DI ROMA: Chiara Pavoni & Dalila Boukhalfa & Mara Concetta Leone

La Fondazione LA SPONDA, Presidente Benito Corradini, ha comunicato a Chiara Pavoni a Dalila Boukhalfa e a Mara Concetta Leone: “Ho il piacere di informarLa che la Giuria della 41° Premio Internazionale FONTANE DI ROMA, ha deciso con voto unanime di conferirLe l’Onorificenza per… ”

Il Premio Internazionale FONTANE DI ROMA, da decenni tra i più prestigiosi riconoscimenti per la Cultura, Arte, Lavoro, Solidarietà, Sanità e Romanità si svolgerà il prossimo 21 novembre, a Roma nella SALA ALESSANDRINA lungotevere in Sassia 3.

Sarà presente una delegazione dell’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte – DILA” in quanto associata alla Fondazione La Sonda da accordo di partenariato e Membro della Giuria del Premio.

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Motivazione del Premio che sarà conferito alla Prof. Ernesta Mazzella

Chiara Pavoni, si laurea in storia del cinema.

Studia professionalmente danza e teatro.

è modella, fotomodella e performer.

Interpreta, come protagonista e regista, innumerevoli spettacoli di teatro.

Partecipa a film internazionali specializzandosi nel genere horror di cui diventa icona.

Crea, gestisce ed anima lo spazio artistico INTERNO 4 a Roma, un palcoscenico dove la musica, la recitazione, la pittura e altre forme d’arte possono esprimersi nella più pura indipendenza, creatività e passione.

Attualmente ricopre il ruolo di Vicepresidente dell’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte DILA APS”.

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Motivazione del Premio che sarà conferito a Chiara Pavoni

Chiara Pavoni, si laurea in storia del cinema.

Studia professionalmente danza e teatro.

è modella, fotomodella e performer.

Interpreta, come protagonista e regista, innumerevoli spettacoli di teatro.

Partecipa a film internazionali specializzandosi nel genere horror di cui diventa icona.

Crea, gestisce ed anima lo spazio artistico INTERNO 4 a Roma, un palcoscenico dove la musica, la recitazione, la pittura e altre forme d’arte possono esprimersi nella più pura indipendenza, creatività e passione.

Attualmente ricopre il ruolo di Vicepresidente dell’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte DILA APS”.

20251117 DILA APS - IL DISPARI

Motivazione del Premio che sarà conferito a Dalila Boukhalfa

Dalila Boukhalfa algerina ha insegnato francese per 26 anni alla scuola media e 4 anni all’università per stranieri nella città di Blida.

Nel 2017 decide di laurearsi in lingua italiana.

Dal 2016 è Presidente dell’Associazione algerina ADA.

Ama scrivere, ed è esperta di cucina internazionale.

Con la qualifica di Presidente Sede operativa DILA APS in Africa, rappresenta, professionalmente,  il patrimonio culturale algerino in tutti gli eventi DILA APS.

Traduttrice in varie lingue, opera gratuitamente a favore di Poeti italiani, algerini e lettoni.

Il suo impegno è volto a diffondere, reciprocamente, la cultura del popolo italiano e di quello algerino, non solo in campo artistico ma anche in settori maggiormente popolari come la moda e la enogastronomia.

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Motivazione del Premio che sarà conferito a Mara Concetta Leone

Pittrice lametina, vince il Concorso Nazionale dei Pittori a Firenze nel 2021. Inizia a dipingere giovanissima, la sua arte è innocente ed è subito compresa, i suoi quadri sono esposti con lo stesso entusiastico riscontro a Lamezia, in Italia e all’estero: le sue emozioni, i suoi pensieri parlano la lingua internazionale del colore segnato dai suoi pennelli.

Attualmente sue composizioni pittoriche partecipano alla mostra collettiva inserita nel programma VOLO PAZZO organizzato dall’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte – DILA APS” a Barano nell’isola d’Ischia.

20251117 DILA APS - IL DISPARI

VINCITORI OTTO MILIONI 2025

Ieri è terminato il primo gruppo di tre giorni del progetto VOLO PAZZO, la lunga serie di sei giorni di eventi durante la quale l’Associazione “Da Ischia L’Arte – DILA APS” e molte altre realtà associative, unite in NUSIV (Network Uniti Si Vince), hanno proposto arte e cultura in una miscela socializzante di carattere internazionale e continueranno a farlo il 28, 29 e 30 di questo mese.

Avremo modo, prossimamente, di riportare su questa pagina tutte le sfaccettature delle proposte artistiche e culturali messe in “scena” dai numerosi personaggi giunti a Barano non solo da tante regioni italiane ma anche dall’Algeria e dalla Lettonia, però, oggi, dedichiamo questo spazio alla comunicazione delle classifiche finali e, quindi, dei vincitori delle quattro sezioni della XIV edizione del Premio Internazionale OTTO MILIONI, ai quali vanno i complimenti di tutta la Redazione.

Sezione ARTI GRAFICHE

 

VINCE il Primo Premio

35ag25f con voti 618

Sadulla Davletov

20251117 DILA APS - IL DISPARI

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Secondo Premio

81ag25f con voti 596

Aleksandrs Adamovičs

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Terzo Premio

32ag25f con voti 594

Ilze Magone

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Quarto Premio

14ag25f con voti 513

Jevgenija Sundejeva

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Quinto Premio

10ag25f con voti 273

Sulumbek Idrisov

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Sezione POESIE

 

VINCE il Primo Premio

04po25f con voti 3414

Luciano Somma

SI RESTA QUI

20251117 DILA APS - IL DISPARI

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Secondo Premio

07po25f con voti 3348

Antonella Ariosto

VENTO DI SCIROCCO

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Terzo Premio

08po25f  con voti 1949

Antonella Ariosto

HO RESPIRATO

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Quarto Premio

13po25f con voti 1246

Caterina Novak

ODISSEA

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Quinto premio

51po25f con voti 955

Elisabetta Biondi della Sdriscia

LE USTIONI DELLA LUCE
Omaggio a Zanzotto

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Sezione ARTICOLI

 

VINCE il Primo Premio

05ar25f con voti 892

Silvana Lazzarino

Counseling vocazionale: Disegnare il futuro a partire da sé

20251117 DILA APS - IL DISPARI

——–°°°°°°———

Secondo premio

20ar25f con voti 286

Mariapia Ciaghi

Civismo: un modello socio-economico per un futuro sostenibile

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Terzo premio

13ar25f con voti 256

Liga Sarah Lapinska

Il violino di Sholom

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Quarto premio

06ar25f con voti 225

Eva Mārtuža

Come una nipotina di Ibsen

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Quinto premio

03ar25f con 220

Luciano Somma

ANTONIO MENCARINI

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Sezione VIDEO

VINCE il Primo Premio

10vi25f con voti 224

Adriana Iftimie Ceroli

Ombra Rossa

20251117 DILA APS - IL DISPAR

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SECONDO PREMIO

14vi25f  con voti 218

Antonio Mencarini

Tra Capri e Sant’Angelo

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TERZO PREMIO –

01vi25f con voti 202

Luciano Somma

RICORDI

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QUARTO PREMIO

19vi25f con voti 110

Angela Prota

Canto lirico

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QUINTO PREMIO

09vi25f con voti 105

Ilze Magone

La rugiada della potenza

20251117 DILA APS - IL DISPARI

20251117 DILA APS – IL DISPARI

20251110 DILA APS – IL DISPARI

20251110 DILA APS – IL DISPARI

20251110 DILA APS – IL DISPARI

Tredici opere finaliste della XIV edizione del Premio di Arti varie “Otto milioni” ideato da Bruno Mancini ed organizzato dall’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte DILA APS”.

La proclamazione dei vincitori avverrà a Barano, nella Casa Dei Popoli in Via Corrado Buono 88, durante la tre giorni di eventi denominata VOLO PAZZO che si terrà nei giorni 14 – 15 e 16 novembre prossimi.

20251110 DILA APS – IL DISPARI

85ag25f Miguel Pinero

86ag25f Mark Illukpitya

87ag25f Hairullah Kurbanov

87ag25f Hairullah Kurbanov

88ag25f Hairullah Kurbanov

89ag25f Guna Oškalna – Vējiņa

90ag25 Puran Singh Jhala

91ag25f Indulis Zālīte

92ag25f Ayssat Chamaeva

93ag25f Ayssat Chamaeva

94ag25f Ayssat Chamaeva

95ag25f Puran Singh Jhala

97ag25f Nunzia Zambardi

99ag25f Eugenia Murzaeva

20251110 DILA APS – IL DISPARI

VOLO PAZZO: Un evento che più pazzo non si può!

Inizia venerdì prossimo e terminerà domenica 30 la lunga serie di sei giorni di eventi durante i quali l’Associazione “Da Ischia L’Arte – DILA APS” e molte altre realtà associative unite in NUSIV (Network Uniti Si Vince) proporranno arte e cultura in una miscela socializzante di carattere internazionale.

Infatti, una folta delegazione di Artisti provenienti dalla Lettonia, insieme ad un altrettanto numeroso gruppo di Artisti provenienti dall’Algeria, alterneranno le loro performance con i tanti Artisti provenienti da diverse regioni italiane.

Volo Pazzo ha l’obiettivo di “Far riconquistare, all’Arte in generale e alla Poesia in particolare, il palco di primo piano che compete loro nell’attuale società italiana” dando visibilità ad Artisti, non inseriti nei processi commerciali di grandi aziende, attraverso una manifestazione tanto popolare, tanto elitaria, tanto artistica, tanto esclusiva, tanto rappresentativa, tanto apprezzata a livello mondiale… e tanto altro ancora come è il

Premio OTTO MILIONI

(presentato per un decennio nel palinsesto della manifestazione internazionale BOOKCITY organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano, Fondazioni Corriere della Sera, Repubblica, Feltrinelli ecc.).

In sintesi, in partenariato con

  • Testata giornalistica IL DISPARI
  • ASD IL Dragone – I cinque elementi
  • Associazione algerina ADA
  • Salotto culturale INTERNO 4
  • Fondazione DDClinic master
  • Fondazione LA SPONDA

con il Patrocinio morale del Comune di Napoli

grazie agli Sponsor

  • Covergenze internet – phone – tv – energie
  • Palladino design jewelry
  • Studenti Algerini in Italia – A.S.A
  • Tee mania – Serigrafia tessile
  • Associazione del pensiero e la creatività culturale

con la Direzione Artistica di Chiara Pavoni e la collaborazione di Sara Liga Lapinska, Dalila Boukhalfa, Andrea Del Buono, Clementina Petroni e Pasquale Dragon Di Costanzo, esibiranno le loro Arti Angela Prota, Ilze Magone, Eva Mārtuža, Sandra Švarca squalificata da tutte le edizioni del Premio OTTO MILIONI, Aleksandrs Adamovičs, Yousra Chenah, Adlene Mohamed Rostom Chenah, Larachiche Mohamed, Fouad Dahman, Anna Giancarlo, Antonella Ariosto, Mara Concetta Leone, Marcello Canzoniere, Oblio artist, Rocco Scattino, Yagoub Imane, Dounia Aoubid, Djihene Grada,Houari Chalakh

e il programma prevede

  • Proclamazione vincitori delle quattro sezioni (poesie, articoli, video, arti grafiche) della XIV edizione Premio Internazionale di Arti Varie OTTO MILIONI;
  • Mostra collettiva di Arti grafiche
  • Reading
  • Sfilata abiti tradizionali algerini
  • Presentazione libri
  • Concerti musica classica e popolare
  • Spettacolo di magia
  • Artisti di strada
  • Performance
  • Degustazioni enogastronomiche
  • Presentazione Antologia “Libertà è anche mentire”
  • Gadget personalizzati
  • Stand prodotti locali
  • Stand materiale illustrativo
  • Buffet di benvenuto
  • Spaghettate e balli serali.

 

Siete tutti invitati nei giorni 14 – 15 – 16 – 28 – 29 – 30 novembre, c/o la Casa dei Popoli in Via Corrado Buono 88 a Barano, inizio ore 16 e ingressi gratuiti.

INFO: 3914830355 tutti i giorni dalle 15 alle 23.

Bruno Mancini

20251110 DILA APS – IL DISPARI

 

 

DILA & IL DISPARI redazione culturale

2025 DILA & IL DISPARI Redazione culturale

2024 DILA & IL DISPARI Redazione culturale

2023 DILA & IL DISPARI Redazione culturale

2022 DILA & IL DISPARI Redazione culturale

2021 DILA & IL DISPARI Redazione culturale

2020 DILA & IL DISPARI Redazione culturale

2019 DILA & IL DISPARI Redazione culturale

2018 DILA & IL DISPARI Redazione culturale

2017 DILA & IL DISPARI Redazione culturale

2016 – 2015 DILA & IL DISPARI Redazione culturale

 

ARA IL ROMANZO DELLA GURFA

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ARA IL ROMANZO DELLA GURFA

ARA IL ROMANZO DELLA GURFA

ARA IL ROMANZO DELLA GURFAARA IL ROMANZO DELLA GURFAARA IL ROMANZO DELLA GURFA

L’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte – DILA APS” in collaborazione con

ISCHIABOOKSTORE

IL DISPARI

INTERNO 4

LA SPONDA

presenta il libro

ARA IL ROMANZO DELLA GURFA

di Caterina Luis De Caro, Docente di Filosofia, Esperta di Simbologia e Filosofia Esoterica.

Interverrà l’Autrice

Presenterà Chiara Pavoni attrice

Ischia, Mondadori Point – Via Edhardo Cortese 9

Lunedì 22 dicembre 2025 ore 18.00

Si richiede cortesemente di confermare la presenza con un messaggio whatsapp al 3476781074

Video presentazione libro ARA di Caterina Luisa De Caro

2025 EVENTI DILA APS

VIDEO DONAZIONI 2025

DILA Altervista

NUSIV – Premio Otto milioni

VIDEO YOUTUBE

 

 

16 – Premio Fontane di Roma 2025 

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16 – Premio Fontane di Roma 2025

Premio Fontane di Roma 2025 singoli video

1 – 2 Benito Corradini apertura evento 20251121- Premio Fontane di Roma 2025

3 Edy Palazzi Vice Presidente commissione cultura regione Lazio – Premio Fontane di Roma 2025

4 Chiara Pavoni Attrrice – Premio Fontane di Roma 2025

DILA APS Premiati – Premio Fontane di Roma 2025

6 Notizie Sala Alessandrina – Premio Fontane di Roma 2025

Alfonso Gurreri Architetto – Premio Fontane di Roma 2025

8 Daniela De Feo – Premio Fontane di Roma 2025

9 Ambasciatrice – Premio Fontane di Roma 2025

10 – Premio Fontane di Roma 2025 

11 Carlo Bartoli – Premio Fontane di Roma 2025 

12 – Premio Fontane di Roma 2025
16 - Premio Fontane di Roma 2025 

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16 - Premio Fontane di Roma 2025 

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13 – Premio Fontane di Roma 2025 

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14 – Premio Fontane di Roma 2025

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15 – Premio Fontane di Roma 2025

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16 – Premio Fontane di Roma 2025 

Premio Fontane di Roma 2025

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Bruno Mancini

Bruno Mancini scrittore

Bruno Mancini Presidente DILA APS

DILA APS.it

DILA Altervista

NUSIV – Premio Otto milioni

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15 – Premio Fontane di Roma 2025

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15 – Premio Fontane di Roma 2025

Premio Fontane di Roma 2025 singoli video

1 – 2 Benito Corradini apertura evento 20251121- Premio Fontane di Roma 2025

3 Edy Palazzi Vice Presidente commissione cultura regione Lazio – Premio Fontane di Roma 2025

4 Chiara Pavoni Attrrice – Premio Fontane di Roma 2025

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6 Notizie Sala Alessandrina – Premio Fontane di Roma 2025

Alfonso Gurreri Architetto – Premio Fontane di Roma 2025

8 Daniela De Feo – Premio Fontane di Roma 2025

9 Ambasciatrice – Premio Fontane di Roma 2025

10 – Premio Fontane di Roma 2025 

11 Carlo Bartoli – Premio Fontane di Roma 2025 

12 – Premio Fontane di Roma 2025
15 - Premio Fontane di Roma 2025

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15 - Premio Fontane di Roma 2025

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13 – Premio Fontane di Roma 2025 

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14 – Premio Fontane di Roma 2025

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15 – Premio Fontane di Roma 2025

16 – Premio Fontane di Roma 2025 

Premio Fontane di Roma 2025

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Bruno Mancini

Bruno Mancini scrittore

Bruno Mancini Presidente DILA APS

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1 – 2 Benito Corradini apertura evento 20251121- Premio Fontane di Roma 2025

3 Edy Palazzi Vice Presidente commissione cultura regione Lazio – Premio Fontane di Roma 2025

4 Chiara Pavoni Attrrice – Premio Fontane di Roma 2025

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6 Notizie Sala Alessandrina – Premio Fontane di Roma 2025

Alfonso Gurreri Architetto – Premio Fontane di Roma 2025

8 Daniela De Feo – Premio Fontane di Roma 2025

9 Ambasciatrice – Premio Fontane di Roma 2025

10 – Premio Fontane di Roma 2025 

11 Carlo Bartoli – Premio Fontane di Roma 2025 

12 – Premio Fontane di Roma 2025
14 - Premio Fontane di Roma 2025

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Premio Fontane di Roma 2025

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Bruno Mancini Presidente DILA APS

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1 – 2 Benito Corradini apertura evento 20251121- Premio Fontane di Roma 2025

3 Edy Palazzi Vice Presidente commissione cultura regione Lazio – Premio Fontane di Roma 2025

4 Chiara Pavoni Attrrice – Premio Fontane di Roma 2025

DILA APS Premiati – Premio Fontane di Roma 2025

6 Notizie Sala Alessandrina – Premio Fontane di Roma 2025

Alfonso Gurreri Architetto – Premio Fontane di Roma 2025

8 Daniela De Feo – Premio Fontane di Roma 2025

9 Ambasciatrice – Premio Fontane di Roma 2025

10 – Premio Fontane di Roma 2025 

11 Carlo Bartoli – Premio Fontane di Roma 2025 

12 – Premio Fontane di Roma 2025


12 - Premio Fontane di Roma 2025

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15 – Premio Fontane di Roma 2025

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Premio Fontane di Roma 2025

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Bruno Mancini

Bruno Mancini scrittore

Bruno Mancini Presidente DILA APS

DILA APS.it

DILA Altervista

NUSIV – Premio Otto milioni

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11 Carlo Bartoli – Premio Fontane di Roma 2025 

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11 Carlo Bartoli – Premio Fontane di Roma 2025

Premio Fontane di Roma 2025 singoli video

1 – 2 Benito Corradini apertura evento 20251121- Premio Fontane di Roma 2025

3 Edy Palazzi Vice Presidente commissione cultura regione Lazio – Premio Fontane di Roma 2025

4 Chiara Pavoni Attrrice – Premio Fontane di Roma 2025

DILA APS Premiati – Premio Fontane di Roma 2025

6 Notizie Sala Alessandrina – Premio Fontane di Roma 2025

Alfonso Gurreri Architetto – Premio Fontane di Roma 2025

8 Daniela De Feo – Premio Fontane di Roma 2025

9 Ambasciatrice – Premio Fontane di Roma 2025

10 Bruno Boccadauro – Premio Fontane di Roma 2025 

11 Carlo Bartoli – Premio Fontane di Roma 2025 

 
Carlo Bartoli è il presidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti
. È stato eletto per la prima volta nel dicembre 2021 ed è stato confermato nel maggio 2025. In precedenza è stato presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Toscana per tre mandati consecutivi, dal 2010 al 2021
11 Carlo Bartoli - Premio Fontane di Roma 2025

11 Carlo Bartoli - Premio Fontane di Roma 2025

12 – Premio Fontane di Roma 2025

13 – Premio Fontane di Roma 2025 

14 – Premio Fontane di Roma 2025

15 – Premio Fontane di Roma 2025

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Premio Fontane di Roma 2025

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3 Edy Palazzi Vice Presidente commissione cultura regione Lazio – Premio Fontane di Roma 2025

4 Chiara Pavoni Attrrice – Premio Fontane di Roma 2025

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8 Daniela De Feo – Premio Fontane di Roma 2025

9 Ambasciatrice – Premio Fontane di Roma 2025

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8 Daniela De Feo Premio Fontane di Roma 2025

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20251121 DILA APS IL DISPARI professionisti

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Algerini a Volo Pazzo

Barano di Ischia ha accolto con tutti gli onori tre ragazze algerine

Invitate, dalla Presidente della sede algerina dell’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte DILA APS” Dalila Boukhalfa, a partecipare all’evento ”Volo Pazzo”del giorno 15 novembre nella Casa dei Popoli di Barano per una sfilata di abiti tradizionali algerini, ed accompagnate dal Presidente dell’Associazione degli studenti algerini ASA, quattro giovani donne hanno saputo conquistare i presenti con la loro bellezza e la loro intelligenza.

Sicure in ogni passo e in ogni parola, hanno rappresentato la cultura algerina in modo degno della sua storia millenaria.

Per il Dispari la DILA APS ha chiesto alle ragazze di parlare di loro e di presentarsi.

ImaneYagoub ha detto:

“Sono ImaneYagoub, nata in Algeria, nella provincia di Mascara, ma cresciuta a Napoli, in Italia. Ho 26 anni e sono laureata in Mediazione linguistica e culturale, una scelta che mi ha permesso di approfondire la mia conoscenza delle diverse culture del mondo e delle loro lingue.

Questa formazione mi ha aperto le porte a un mondo di opportunità, permettendomi di lavorare con persone di diverse origini e di scoprire nuove prospettive.

La mia vita è un mix di due culture, due realtà diverse ma che si completano a vicenda.

Sono figlia del Mediterraneo, un mare che unisce popoli e culture diverse, un luogo di incontro e di scambio.

Il Mediterraneo è un simbolo di unità e di diversità, un mare che ha visto nascere e crescere civiltà, culture e tradizioni diverse.

E io, come figlia del Mediterraneo, sento di appartenere a questo mare, a questa cultura e a questa storia.

Sono una donna algerina-italiana, con due anime e due culture che si incontrano.

Non sono più solo algerina, ma neanche solo italiana.

Sono entrambe, e questo mi rende unica.

La mia Algeria, con la sua storia e la sua cultura, è sempre presente nel mio cuore, ma l’Italia, con la sua lingua e la sua cultura, è la mia seconda casa.

Sono nata in Algeria, un paese ricco di storia e cultura, dove la tradizione e la religione si incontrano.

La mia famiglia è originaria di lì e ho sempre sentito parlare della bellezza e della ricchezza della cultura algerina.

Ma sono anche cresciuta a Napoli, una città vibrante e piena di vita, che mi ha insegnato a parlare italiano, a mangiare pizza e a vivere la vita italiana.

Attualmente lavoro come segretaria amministrativa presso un centro di elaborazione dati e collaboro con un CAF, in particolare per l’assistenza al cittadino straniero.

È un lavoro che mi permette di utilizzare le mie competenze linguistiche e culturali per aiutare le persone e di contribuire a creare un mondo più inclusivo e accogliente.

Inoltre, sono una delle tre fondatrici dell’associazione GIA, un’organizzazione senza scopo di lucro che ha come obiettivo quello di aiutare i giovani italo-algerini ad intraprendere un percorso formativo in Italia, dubbi o curiosità.

L’associazione offre servizi di orientamento burocratico, mediazione linguistica e supporto ai giovani che vogliono studiare o lavorare in Italia.

Gestiamo anche diverse pagine social in cui non solo condividiamo nozioni sulla burocrazia italiana ma anche curiosità, confronti ed uguaglianza tra la cultura italiana e quella algerina.

Sono orgogliosa di essere parte di questo progetto e di poter contribuire a creare opportunità per i giovani che, come me, hanno radici in entrambi i paesi”.

Segue venerdì 28 novembre

20251121 DILA APS IL DISPARI professionisti

20251114 DILA APS IL DISPARI professionisti

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20251114 DILA APS IL DISPARI professionisti

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DILA APS intervista la giovane scrittrice Marzia Dionizio – Seconda parte

D: Ci descrive il momento dell’uscita del suo libro “Il respiro immortale”? Come si è sentita?

R: E’ stata una sensazione particolare, adrenalinica.

Ero euforica, felice ma allo stesso tempo preoccupata poiché scrivere e pubblicare un libro apre le porte di te stessa a tutti gli altri, per la maggior parte sconosciuti.

Ma è qualcosa che rifarei mille volte e spero che questa sia la prima pubblicazione di tante altre, ho preso il mio piccolo posto nel mondo, rappresenta la mia identità, il mio essere.

 D: Come si comporta da giovane scrittrice durante la ricerca per un nuovo libro?

Osserva tutto intorno a Lei per trovare un tema per un altro libro?

Sceglie a caso?

Si sente spinta dai sentimenti o emozioni per scegliere?

R: Quando decido di cominciare la stesura di un nuovo racconto, mi lascio guidare molto dall’ispirazione e dalle emozioni.

Mi è capitato di scrivere interi romanzi partendo dal ricordo di un sogno sfuggente, l’ho afferrato appena sveglia prima che potesse fuggirmi dalla mente.

Le matrici per me sono sempre state le emozioni, l’inconscio e solo dopo, con l’aiuto e il sostegno della mente e della razionalità, completo il tutto.

 D:  Lei è sognatrice?

R: Sì, mi considero un’inguaribile sognatrice e ne vado fiera.

Quanto più il mondo reale, la vita quotidiana, i problemi che affrontiamo sembrano trascinarci in un turbinio di doveri e impegni, i sogni e i desideri ci aiutano ad affrontare tutto ciò.

Ognuno di noi e il mondo non è fatto solo di cose materiali o tangibili.

Pensate come sarebbe tutt’ora la nostra realtà senza il contributo dei sognatori, di persone che credono e hanno creduto fino in fondo nella propria visione realizzando cose straordinarie che forse gli altri non potevano neppure concepire.

Secondo me hanno reso migliore questo mondo.

 D: Come vede il futuro da scrittrice?

R: Sicuramente continuerò a scrivere e a perfezionare la mia scrittura e spero davvero di poter pubblicare ancora.

Dopo tanti anni trascorsi a scrivere, finalmente ho trovato il coraggio di lasciare una piccola goccia nel mare; quest’avventura per me è appena cominciata.

 D: Sarebbe capace di scrivere ogni tipo di argomenti, altri tipi di libri?

R: Il mio genere è sempre stato il fantasy, che sia gotico, darko medievale-epico lo adoro e mi rispecchia totalmente.

Ma non ho mai escluso di cimentarmi anche in altri generi come il romanzo storico, il mistery thriller e un genere più ibrido e tecnico tra la letteratura e le arti visive come la sceneggiatura.

 D: Come ha conosciuto la DILA APS?

R: Sono giunta a voi tramite amicizie in comune che mi hanno consigliato fortemente di rivolgermi a veri professionisti in questo campo.

 D: C’è una frase che commuove nel suo libro?

R: Si ce ne sono varie ovviamente,ma quella che preferisco recita così: “L’uomo osservò i graffi sul braccio e sulla mano di quello, ancora ben visibili.

Quel dolore… quel rancore… inciso a sangue sulla pelle. <<La sofferenza può farci commettere azioni deplorevoli dalle quali, a volte, non si torna indietro.>> Ma l’altro non rispose.”

Ogni volta che mi ritrovo a rileggerla comprendo quanto sia importante per me.

 Grazie Marzia per la sua bellissima collaborazione, a nome di DILA e di tutta la Redazione di Il Dispari.

 <Il respiro immortale – Editore Youcanprint – 2025

Pagine 428 – EAN 9791222794198 – € 25.00>

La prima parte di questa intervista è stata pubblicata su queste colonne venerdì 7 novembre

Dalila Boukhalfa & Silvana Lazzarino

20251114 DILA APS IL DISPARI professionisti

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Professionisti DILA APS 2025 – Calendario pubblicazioni

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Ma forse à stato un sogno

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Ma forse à stato un sogno

Ma forse à stato un sogno

Video Performance di Chiara Pavoni “Ma forse è stata un sogno”

 

Teatro Tordinona

 DILA APS: Audio Performance di Chiara Pavoni “Ma forse è stata un sogno”

Rete Roma, Interno 4, Museo Archeologico Rodolfo Lanciani via XXV aprile Guidonia Montecelio, con il Patrocinio della Città di Guidonia Montecelio,  nell’ambito della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne, lo scorso 25 novembre  hanno presentata la Performance di Chiara Pavoni “Ma forse è stata un sogno” scritta da Bruno Mancini con fotografie di Rocco Scattino.

Link audio: https://youtu.be/IgX0FFBFac0?si=ukU82xqYsYMr3SzH

Ecco il testo:

Ma forse è stata un sogno

Ricordo un giardino, rinchiuso in un muro di cinta sgangherato, di pietre pomici e laviche sgraziate, bitorzolute, coperte da muschi ed erbe selvatiche, grigiastre; alto oltre la mia testa, se anche fossi salita su uno dei massi sporgenti posti alla base.

Ricordo le gabbie dei conigli, sovrapposte, con mangiatoie formate da intrecci di fili di ferro arrugginiti; i conigli, maschi da una parte, le femmine da un’altra e i piccoli, selezionati per grandezza, collocati in gabbie differenti.

Tutti i pomeriggi fungevo da vivandiera, passando sotto l’albero di limone, intorno al pozzo con al centro il secchio pieno d’acqua, giù per i quattro scalini fino all’angolo del muro pietroso, posto di sghembo a seguire il confine con la boscaglia di castagni e di querce della collina immediatamente sovrastante.

Ricordo che giunta appena oltre la grande pietra sporgente sulla quale poggiava lo spigolo della parete, mi sembrava che il bosco coprisse ogni altra prospettiva, e divenisse, in pochi passi, ingombrante, avvolgente, incatenante…

… però i conigli erano lì, e quel giorno c’era pure lui. Ma forse è stato un sogno.

Non sono la tua Piccina. Io sono Chiara.

Era così bello toccare le sue braccia muscolose, alzava un secchio d’acqua con un dito; così misteriose le sue parole, più soffio che altro sul mio collo, e quando andavo via mi dava sempre un bacio, e mi stringeva forte sul petto.

Quel giorno aveva una camicia rossa e una birra in mano. Io avevo un graffio sul ginocchio.

Ma forse è stato un sogno

Gli dissi che non ero la sua Piccolina. Io sono Chiara.

Lui coprì il graffio sul ginocchio con la grande mano, per un attimo.

Poi prese a coccolarlo con le dita che formavano sentieri di brividi sulla mia pelle, nel nuovo gioco di un morbido girotondo tra le crepe ed i cespugli, le grotte ed i ruscelli della mia intimità.

Fu quando disse che mi voleva bene, lo disse, ne sono sicura, quando quella voce e quelle parole giunsero alla mia mente, fu allora che io gli gettai le braccia al collo così forte da farlo rotolare fino alla piccola zolla di prato nascosta tra due alti cespugli di mirtillo.

E continuava a chiamarmi Bambina. Io sono Chiara.

Io non sapevo niente di inganni e di violenze, io non sapevo niente, lo giuro, di Russi e di Ungheresi in lotta tra libertà ed oppressione, io non piangevo, quel giorno, per loro.

Piangevo dicendo “Non sono la tua Piccina. Io sono Chiara.”

Avevo venti anni quando incontrai “l’Amore”. Gino! Gino…

E lui mi chiamava Amore e mi chiamava Tesoro. Amore… Tesoro…

Fu bello fino a quando non venne il momento della verità. E lui non andò via, ma mi dedicò una poesia:

Eppure se

Eppure se tu fossi stata violata
– il vicino di casa maledetto -,
se nel fatato mondo d’innocenza tu
come madre fanciulla del figlio di nessuno
tu fossi stata
come vergine immolata nel tempio d’Efeso,
tu fossi stata violata
come gazzella indifesa dal branco di lupi,
tu fossi stata violata nella grotta pollaio
come una preda soggiogata dall’amico di famiglia,

tu  saresti rinata
tra le mie braccia
di pescatore d’emozioni,
incubata in un tenero affetto
oltre ogni possibile attesa,
alitata dal vento del sud che cancella le orme
maledette –
dei tanti vigliacchi stupratori

… e non potresti perdermi.

Io sono vento io sono forza
io sono crudo esempio di follia.
Spingimi nei tuoi dilemmi di lupa insoddisfatta,
nessuno avrà il tuo scalpo.
Modifica il tuo stato
rimuovi l’occupato,

e vieni al sole.)

 

Interno 4 presentazione libro Mara Concetta Leone

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Interno 4 presentazione libro Mara Concetta Leone

Mara Concetta Leone - Presentazione libro

Sigla presentazione libro Mara Leone

Mara Concetta Leone - Presentazione libro

Interno 4 presentazione libro Mara Concetta Leone

Roma 21 novembre 2025

Mara Concetta Leone – Presentazione libro

Bruno Mancini

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Mara Concetta Leone – Presentazione

 

Mara Concetta Leone – Presentazione libro

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Mara Concetta Leone – Presentazione libro

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Mara Concetta Leone – Presentazione libro

Sigla presentazione libro Mara Leone

Mara Concetta Leone - Presentazione libro

Bruno Mancini – Nota critica letta da Patrizia Palombi

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Foto Mara Concetta Leone presentazione libro

Roma 21 novembre 2025

 

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Mara Concetta Leone – Presentazione

 

Sulumbek Idrisov quinto premio arti grafiche Otto milioni 2025

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Sulumbek Idrisov quinto premio arti grafiche Otto milioni 2025

Arti grafiche: Proclamazione vincitrici

Sulumbek Idrisov
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Primo Premio 35ag25f Voti 618

Sadulla Davletov

Secondo Premio 81ag25f Voti 596

Aleksandrs Adamovičs

Terzo Premio 32ag25f Voti 594

 Ilze Magone

Quarto Premio 14ag25f Voti 513

Jevgenija Sundejeva

Quinto Premio 10ag25f Voti 273

 Sulumbek Idrisov

Sulumbek Idrisov

Poesie: Proclamazione vincitrici

Articoli: Proclamazione vincitori

Video: Proclamazione vincitori

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Sulumbek Idrisov quinto premio arti grafiche Otto milioni 2025

Sulumbek Idrisov quinto premio

Jevgenija Sundejeva quarto premio arti grafiche Otto milioni 2025

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Jevgenija Sundejeva quarto premio arti grafiche Otto milioni 2025

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Primo Premio 35ag25f Voti 618

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Secondo Premio 81ag25f Voti 596

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Jevgenija Sundejeva quarto premio arti grafiche Otto milioni 2025

Jevgenija Sundejeva quarto premio

Ilze Magone terzo premio arti grafiche Otto milioni 2025

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Ilze Magone terzo premio arti grafiche Otto milioni 2025

Arti grafiche: Proclamazione vincitrici

Ilze Magone terzo premio arti grafiche Otto milioni 2025
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Primo Premio 35ag25f Voti 618

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Secondo Premio 81ag25f Voti 596

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Terzo Premio 32ag25f Voti 594

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 Sulumbek Idrisov

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Ilze Magone terzo premio

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Aleksandrs Adamovičs secondo premio arti grafiche Otto milioni 2025

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Sadulla Davletov

Secondo Premio 81ag25f Voti 596

Aleksandrs Adamovičs

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Terzo Premio 32ag25f Voti 594

 Ilze Magone

Quarto Premio 14ag25f Voti 513

Jevgenija Sundejeva

Quinto Premio 10ag25f Voti 273

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Sadulla Davletov primo premio arti grafiche Otto milioni 2025

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Sadulla Davletov primo premio arti grafiche Otto milioni 2025
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Primo Premio 35ag25f Voti 618

Sadulla Davletov

Sadulla Davletov primo premio arti grafiche Otto milioni 2025

Secondo Premio 81ag25f Voti 596

Aleksandrs Adamovičs

Terzo Premio 32ag25f Voti 594

 Ilze Magone

Quarto Premio 14ag25f Voti 513

Jevgenija Sundejeva

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Sadulla Davletov primo premio arti grafiche Otto milioni 2025

Quinto premio poesia Otto milioni 2025

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Quinto premio poesia Otto milioni 2025

Elisabetta Biondi della Sdriscia

 

Quinto premio 955 voti

51po25f Elisabetta Biondi della Sdriscia

LE USTIONI DELLA LUCE
Omaggio a Zanzotto

Si è svuotato di sogni il riquadro
spento della finestra, al riparo
dalle ustioni che la luce infliggeva
alla retina aperta, trafiggendo
giorni non ancora appassiti di futuro.

Armonia recisa anche il passato,
deriva di significanti opachi,
vuoti fonemi spogli di ottativo,
chiusi nel trapassato remoto
senza vocativo del già coniugato.

Ingorda di presente, dal pozzo senza fondo
cerco un pertugio in cui si fosse per errore
insinuato un raggio, il baluginare incerto
della luce di una qualsiasi torcia,
l’ombra capovolta di uno spicchio di cielo.

Quinto premio poesia Otto milioni 2025

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Primo premio poesie Otto milioni 2025

Secondo premio poesie Otto milioni 2025

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Quarto premio poesie Otto milioni 2025

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Elisabetta Biondi della Sdriscia

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Quarto premio poesia Otto milioni 2025

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Quarto premio poesia Otto milioni 2025

Caterina Novak

 

Quarto Premio – 1246 voti – 13po25f

Caterina Novak
ODISSEA

Come il prode Ulisse
esule dalla patria
vago per questo mondo
Scorre la sabbia
nelle spire del tempo
col suo implacabile ticchettìo
Fermati o Tempo
non appellarmi piu’ “Nessuno”
Il senza nome
Il mio naviglio è sommerso
tra i canti delle Sirene
Oltrepasso Scilla e Cariddi
con le vele spezzate
mentre quasi il Leviatano mi divora
Vedo Cielo e mare unirsi
come i gabbiani sulle onde
Avrò la forza di combattere contro
Circe ed il gigante Polifemo?
Itaca mi attende tra le nubi bianca e sassosa
indimenticabile come la quotidianità
Tutti gli amici m’han tradito
Solo il fedele Argo attende a casa
ai piedi di Penelope che spera
In un vittorioso ritorno
Mentre io sto naufragando
con le ferite aperte
Vorrei poter essere un eroe senza tempo
ma sono un essere mortale
Languo e gemo navigando nel buio

 

Quarto premio poesia Otto milioni 2025Poesie: Proclamazione vincitrici
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Primo premio poesie Otto milioni 2025

Secondo premio poesie Otto milioni 2025

Terzo premio poesie Otto milioni 2025

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Caterina Novak

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Terzo premio poesia Otto milioni 2025

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Terzo premio poesia Otto milioni 2025

Antonella Ariosto

Terzo Premio 1949 voti

08po25f  Antonella Ariosto

HO RESPIRATO

Ho respirato
aria fresca del mattino
e notti piene di fumo di sigarette
che la gola bruciavano
dissolvendo i pensieri dietro buie coltri.

La luce di un faro
spesso era un sostegno
in quelle notti di parole silenti
di sguardi che sapevano toccare il cuore.
La musica dentro le orecchie
canzoni impossibili
da riascoltare ancora oggi.

Ho respirato a pieni polmoni
l’aria salmastra del mio mare
per spazzare via
tutte quelle domande
alle quali non sapevo dare risposte.
Non le ho mai trovate
neanche oggi che è tutto distante.
Forse sono sbagliata io
evanescente come fumo
che verso il cielo vola.
Andata senza ritorno.

Terzo premio poesia Otto milioni 2025Poesie: Proclamazione vincitrici
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Primo premio poesie Otto milioni 2025

Secondo premio poesie Otto milioni 2025

Terzo premio poesie Otto milioni 2025

Antonella Ariosto

Quarto premio poesia Otto milioni 2025

Quinto premio poesie Otto milioni 2025

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Secondo premio poesia Otto milioni 2025

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Secondo premio poesia Otto milioni 2025

Antonella Ariosto

Secondo Premio 3348 voti

07po25f

Antonella Ariosto

VENTO DI SCIROCCO 

Caldo il vento di scirocco
s’infilava tra le serrande
abbassate in penombra.

Erano i pomeriggi d’estate
nella mia terra natia.
Terra colma di odori
di colori, di sole e mare.
Di dorate spiagge
profumate di sale.

Portava una terra rossa
lo scirocco di allora
la terra dei deserti dell’Africa
e un calore infernale.

Erano belle le mie sere d’allora
quando sul lungomare
si parlava per ore tra amici
e una luna buona ci sorrideva.

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Primo premio poesie Otto milioni 2025

Secondo premio poesie Otto milioni 2025

Antonella Ariosto

Terzo premio poesie Otto milioni 2025

Quarto premio poesia Otto milioni 2025

Quinto premio poesie Otto milioni 2025

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Quarto premio poesie Otto milioni 2025

Primo premio poesia Otto milioni 2025

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Primo premio poesia Otto milioni 2025

Luciano Somma

04po25f

Primo premio 3414 voti

Luciano Somma

SI RESTA QUI

Si resta qui
a guardare gli uragani
una ruota girare all’incontrario
i treni fermi oziare sui binari
seduti su una comoda poltrona
si resta qui
tra oggetti inanimati indifferenti
disassociati ormai dal divenire
d’un altro giorno che sarà diverso
solo per chi lo vive in prima linea
si resta qui
nel guscio d’una squallida conchiglia
fieri d’un egoismo ch’è sovrano
che regna dentro al corpo e nella mente
che forse non ha più nulla di umano
si resta qui
a contare il trascorrere dell’ora
volta sicuramente all’imbrunire
in lenta attesa d’una lunga notte
si resta qui e restando è un po’ morire.

Primo premio poesia Otto milioni 2025Poesie: Proclamazione vincitrici
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Poesie: Proclamazione vincitrici

Primo premio poesie Otto milioni 2025

Luciano Somma

Secondo premio poesie Otto milioni 2025

Antonella Ariosto

Terzo premio poesie Otto milioni 2025

Quarto premio poesia Otto milioni 2025

Quinto premio poesie Otto milioni 2025

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Primo Premio

35ag25f Sadulla Davletov

Voti 618

Primo Premio 35ag25f Sadulla Davletov Voti 618

Secondo Premio

81ag25f Aleksandrs Adamovičs

Voti 596

Secondo Premio 81ag25f Aleksandrs Adamovičs Voti 596

Terzo Premio

32ag25f Ilze Magone

Voti 594

Terzo Premio 32ag25f Ilze Magone Voti 594

Quarto Premio

14ag25f Jevgenija Sundejeva

Voti 513

Quarto Premio 14ag25f Jevgenija Sundejeva Voti 513

Quinto Premio

10ag25f Sulumbek Idrisov

Voti 273

Quinto Premio 10ag25f Sulumbek Idrisov Voti 273

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20251114 DILA APS IL DISPARI professionisti

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DILA APS intervista la giovane scrittrice Marzia Dionizio – Seconda parte

D: Ci descrive il momento dell’uscita del suo libro “Il respiro immortale”? Come si è sentita?

R: E’ stata una sensazione particolare, adrenalinica.

Ero euforica, felice ma allo stesso tempo preoccupata poiché scrivere e pubblicare un libro apre le porte di te stessa a tutti gli altri, per la maggior parte sconosciuti.

Ma è qualcosa che rifarei mille volte e spero che questa sia la prima pubblicazione di tante altre, ho preso il mio piccolo posto nel mondo, rappresenta la mia identità, il mio essere.

 D: Come si comporta da giovane scrittrice durante la ricerca per un nuovo libro?

Osserva tutto intorno a Lei per trovare un tema per un altro libro?

Sceglie a caso?

Si sente spinta dai sentimenti o emozioni per scegliere?

R: Quando decido di cominciare la stesura di un nuovo racconto, mi lascio guidare molto dall’ispirazione e dalle emozioni.

Mi è capitato di scrivere interi romanzi partendo dal ricordo di un sogno sfuggente, l’ho afferrato appena sveglia prima che potesse fuggirmi dalla mente.

Le matrici per me sono sempre state le emozioni, l’inconscio e solo dopo, con l’aiuto e il sostegno della mente e della razionalità, completo il tutto.

 D:  Lei è sognatrice?

R: Sì, mi considero un’inguaribile sognatrice e ne vado fiera.

Quanto più il mondo reale, la vita quotidiana, i problemi che affrontiamo sembrano trascinarci in un turbinio di doveri e impegni, i sogni e i desideri ci aiutano ad affrontare tutto ciò.

Ognuno di noi e il mondo non è fatto solo di cose materiali o tangibili.

Pensate come sarebbe tutt’ora la nostra realtà senza il contributo dei sognatori, di persone che credono e hanno creduto fino in fondo nella propria visione realizzando cose straordinarie che forse gli altri non potevano neppure concepire.

Secondo me hanno reso migliore questo mondo.

 D: Come vede il futuro da scrittrice?

R: Sicuramente continuerò a scrivere e a perfezionare la mia scrittura e spero davvero di poter pubblicare ancora.

Dopo tanti anni trascorsi a scrivere, finalmente ho trovato il coraggio di lasciare una piccola goccia nel mare; quest’avventura per me è appena cominciata.

 D: Sarebbe capace di scrivere ogni tipo di argomenti, altri tipi di libri?

R: Il mio genere è sempre stato il fantasy, che sia gotico, darko medievale-epico lo adoro e mi rispecchia totalmente.

Ma non ho mai escluso di cimentarmi anche in altri generi come il romanzo storico, il mistery thriller e un genere più ibrido e tecnico tra la letteratura e le arti visive come la sceneggiatura.

 D: Come ha conosciuto la DILA APS?

R: Sono giunta a voi tramite amicizie in comune che mi hanno consigliato fortemente di rivolgermi a veri professionisti in questo campo.

 D: C’è una frase che commuove nel suo libro?

R: Si ce ne sono varie ovviamente,ma quella che preferisco recita così: “L’uomo osservò i graffi sul braccio e sulla mano di quello, ancora ben visibili.

Quel dolore… quel rancore… inciso a sangue sulla pelle. <<La sofferenza può farci commettere azioni deplorevoli dalle quali, a volte, non si torna indietro.>> Ma l’altro non rispose.”

Ogni volta che mi ritrovo a rileggerla comprendo quanto sia importante per me.

 Grazie Marzia per la sua bellissima collaborazione, a nome di DILA e di tutta la Redazione di Il Dispari.

 <Il respiro immortale – Editore Youcanprint – 2025

Pagine 428 – EAN 9791222794198 – € 25.00>

La prima parte di questa intervista è stata pubblicata su queste colonne venerdì 7 novembre

Dalila Boukhalfa & Silvana Lazzarino

20251114 DILA APS IL DISPARI professionisti

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20251107 DILA APS IL DISPARI professionisti

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DILA APS intervista la giovane scrittrice Marzia Dionizio – Prima parte

D: Chi è Marzia Dionizio?

R: Sono una giovane donna della metà degli anni 80 che lavora come educatrice d’infanzia e hairstylist.

Sono nata, cresciuta e vivo tutt’ora nella città di Benevento, conosciuta per la sua storia con i suoi monumenti e colma di folclore.

Ho conseguito studi classici che mi hanno avvicinata al concetto dei miti e dei poemi, delle ballate medievali, dell’amor cortese e romantico.

La passione per la scrittura, il disegno, l’architettura, la storia delle acconciature, del costume dell’arte gotica mi ha sempre accompagnata durante gli anni della mia vita contribuendo a consolidare il mio gusto estetico in quei particolari generi.

D:  Come ha capito che voleva diventare una scrittrice?

R: Ho avuto la passione per la scrittura da quando ero bambina.

C’è sempre stato qualcosa nel mio animo che mi spingeva e che mi spinge a prendere la penna e dar vita a storie e racconti, scene e dialoghi.

Quando accade mi sentivo viva, in armonia con me stessa e gli altri.

D: C’è stata qualcosa che l’ha avvicinata alla scrittura?

R: Leggere fin da giovane autori di romanzi e racconti della letteratura straniera come Anne Rice, Tolkien, Bram Stoker, Edgar Allan Poe, Emily Dickinson, le sorelle Brontë, Dickens, la filmografia, nonché le opere teatrali del bardo Shakespeare in particolare, ha contribuito a far crescere questa passione per la scrittura.

Essi sono stati le pietre miliari della mia formazione e mi hanno aiutato nell’ispirazione.

D: Cosa significa per Lei scrivere?

R: Per me la scrittura rappresenta il miglior modo per esprimere ciò che provo, i miei sentimenti, le sensazioni; attraverso le parole, descrivendo le scene, i personaggi, vorrei mostrare le inquietudini, le passioni e l’anima che si celano in essi affinché appaiano nitide nella mente del lettore; al fine di farlo emozionare e con la speranza di lasciargli un ricordo piacevole della lettura, portandolo in quei mondi che ho sognato e creato anche per lui. La vita, il mondo, non sempre va nella direzione che vorremmo ma nella scrittura, nei mondi che plasmo, lì io posso far sì che vada come spero e desidero.

D: Quanto tempo ci ha messo per scrivere “Il Respiro Immortale”?

R: Ho cominciato la stesura di questo romanzo tre anni fa, riprendendolo e modificandolo più volte poiché non pienamente appagata dal finale che inizialmente avevo previsto; per me era troppo scontato, volevo renderlo più accattivante, molto più originale e alla fine ho raggiunto il mio obiettivo.

D: Qual è la parte più difficile nella tua creatività di scrittura?

R: La parte più estenuante nella creatività per me dipende dalla concentrazione.

Capita che se non hai l’attenzione per metterti alla scrivania ed esprimere ciò che vuoi scrivere, allora ogni tentativo risulta vano.

Non basta l’ispirazione nel mio caso, occorre sentirmi serena e fiduciosa nel potermi aprire alla scrittura.

E’ come un’onda che ti invade e se non sei pronta a nuotare allora diviene frustrante.

D: Perché ha scelto “Il respiro immortale” come titolo del suo libro?

R: Il titolo è stato la decisione più difficile, anche perché ne avevo pensati tantissimi, ma nessuno di quelli mi convinceva.

Alla fine ho scelto “Il Respiro Immortale” perché rappresenta il connubio e la dicotomia al tempo stesso, che volevo descrivere nell’intero libro.

Un essere sovrannaturale e immortale che non appartiene più al mondo terreno ma che possiede, nonostante tutto, ancora un anelito di umanità rappresentato dal respiro, rendendolo più umano di tanti che possono definirsi tali.

 <Il respiro immortale – Editore Youcanprint – 2025

Pagine 428 – EAN 9791222794198 – € 25.00>

La seconda parte di questa intervista sarà pubblicata su queste colonne venerdì 14 novembre

 Dalila Boukhalfa & Silvana Lazzarino

20251107 DILA APS IL DISPARI professionisti

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Professionisti DILA APS 2025 – Calendario pubblicazioni

Bruno Mancini 

DILA APS.it

Bruno Mancini scrittore

Bruno Mancini Presidente DILA APS

DILA Altervista

NUSIV – Premio Otto milioni

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Locandine Volo Pazzo personalizzate

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Adlene Mohamed Rostom Chenah

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Aleksandrs Adamovičs

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Andrea Del Buono

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Angela Prota

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Anna Giancarlo

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Antonella Ariosto

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Chiara Pavoni

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Claudia Farrace

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Clementina Petroni

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Dalila Boukhalfa

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Djihene Grada

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Dounia Aoubid

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Duccio Bombardini

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Elisabetta Biondi Della Sdriscia

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Eva Mārtuža

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Fouad Dahman

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Francesco Maria Bonifazi

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Houari Chalakh

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Ilze Magone

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Isabella de Paz

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Larachiche Mohamed

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Liga Sara Lapinska

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Mara Concetta leone

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Marcello Canzoniere

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Oblio.artist

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Pamela Alfieri

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Roberto Paolini

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Rocco Scattino

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Sandra Švarca squalificata da tutte le edizioni del Premio OTTO MILIONI

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Tullio Princigallo

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Yagoub Imane

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Yousra Chenah

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VIDEO Conferenza stampa 4 ottobre 2025

PDF Comunicato stampa VOLO PAZZO

Comunicato stampa VOLO PAZZO

Lo scorso 4 ottobre, a Roma, si è tenuta la conferenza stampa DILA APS per la presentazione dell’articolato progetto culturale “VOLO PAZZO” che si svolgerà a Barano e altri lughi dell’Isola d’Ischia nei giorni 14 – 15 – 16 – 28 – 29 – 30 novembre prossimi.
Chiara Pavoni, dopo aver salutato gli ospiti in sala e quelli collegati via streaming, nella qualità di Vice Presidente dell’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte – DILA APS” organizzatrice della sei giorni di eventi, ha illustrato le varie fasi e i capitoli del programma.
Eccoli in sintesi:

• Organizzatrice DILA APS, Associazione di Promozione Sociale”Da Ischia L’Arte”, iscritta al RUNTS (Registro Unico Nazionale Terzo Settore), costituita con atto notarile nel 2014, Fondatore e Presidente Bruno Mancini.

In partenariato con

Testata giornalistica IL DISPARI

ASD IL Dragone – I cinque elementi

 

Associazione algerina ADA

Salotto culturale INTERNO 4

Fondazione DDClinic master

 

Fondazione LA SPONDA

Proclamazione vincitori Premio Internazionale di Arti Varie OTTO MILIONI.
XIV edizione, iscrizione gratuita, quattro sezioni: poesie, articoli, video, arti grafiche.

  • Mostra collettiva di Arti grafiche
  • Reading
  • Sfilata abiti tradizionali algerini
  • Presentazione libri
  • Concerti musica classica e popolare
  • Spettacolo di magia
  • Artisti di strada
  • Performance
  • Degustazioni enogastronomiche
  • Presentazione Antologia “Libertà è anche mentire”
  • Gadget personalizzati
  • Stand prodotti locali
  • Stand materiale illustrativo
  • Buffet di benvenuto
  • Spaghettate e balli serali.

Sponsor
ADS Il Dragone i 5 elementi

Covergenze internet – phone – tv – energie

Palladino design jewelry

Studenti Algerini in Italia – A.S.A

Tee mania – Serigrafia tessile

Associazione del pensiero e la creativita culturale

Locandine Volo pazzo

Segnalibro Volo pazzo

Mascotte Volo pazzo

 

Inviti Volo pazzo

Ospitalità Volo pazzo

Patrocini Volo pazzo

Sponsor Volo pazzo

Inno Volo pazzo

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Dragon Volo pazzo

Attestati Volo pazzo

Trofei e Premi Volo pazzo

Video eventi Volo pazzo

Foto eventi Volo pazzo

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Domani a Ischia: Dott. Houari Chalakh, Presidente

“Associazione Studenti Algerini” in Italia (ASA)

Presto il Dott. Houari Chalakh, Presidente “Associazione Studenti Algerini” in Italia (ASA) sarà a Ischia in occasione della sei giorni di eventi artistici, culturali e sociali denominata “Volo Pazzo” che

l’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte”

ha in programma a Barano nella sede dell’Associazione “ADS Il Dragone – i cinque elementi” via Corrado Buono 88 (14, 15, 16, 28, 29, 30 novembre, inizio ore 16, ingressi gratuiti).

Dalila Boukhalfa, Presidente dell’Associazione algerina ADA l’ha intervistato in esclusiva per IL Dispari.

Seconda e ultima parte, la prima parte è stata pubblicata su queste colonne giovedì 6 novembre.

D: In che modo rappresentate gli interessi degli studenti?

R: Collaboriamo con ambasciate, consolati, associazioni, università e istituzioni italiane per difendere i diritti e le esigenze degli studenti.

Ci impegniamo anche a far sentire la loro voce nei tavoli di discussione e nelle reti internazionali studentesche.

20251113 DILA APS IL DISPARI professionisti

D: HouariChalakh, cosa ha da dire riguardo il sostegno psicologico agli studenti?

R: Spesso gli studenti che vivono lontano da casa affrontano momenti di solitudine o difficoltà. ASA non è solo un’associazione, ma una comunità che ascolta, accompagna e incoraggia. Crediamo che il benessere psicologico sia fondamentale quanto il successo accademico.

D: L’associazione ASA promuove la cooperazione internazionale e lo scambio culturale?

R: Assolutamente sì.

ASA partecipa a progetti di cooperazione tra università algerine e italiane, organizza incontri culturali e promuove la conoscenza reciproca tra i due Paesi.

Crediamo che la cultura e l’educazione siano strumenti di diplomazia e di pace.

D: Come avete conosciuto l’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte – DILA APS?

R: Abbiamo conosciuto l’associazione DILA APS attraverso le sue attività culturali e letterarie che promuovono il dialogo tra i popoli.

Condividiamo la stessa visione di cooperazione e di apertura, e siamo lieti di collaborare per rafforzare i legami culturali tra Italia e Algeria.

D: Avete piani futuri, manifestazioni, attività?R: Sì, abbiamo in programma diversi progetti: seminari accademici, giornate di orientamento per i nuovi studenti, scambi culturali e una “Settimana della Cultura Algerina in Italia” per promuovere le tradizioni e i talenti dei nostri giovani.

Inoltre, stiamo lavorando alla creazione di una piattaforma digitale di supporto per gli studenti algerini in tutto il Paese.

D: In che modo si vuole migliorare la qualità della permanenza degli studenti in futuro?

R: Il nostro obiettivo è rafforzare la rete ASA in ogni città italiana, offrendo servizi più accessibili e un dialogo costante con le istituzioni.

Vogliamo che ogni studente algerino o internazionale in Italia si senta accompagnato, valorizzato e parte attiva della società che lo accoglie.

Grazie, Dottore, per averci dedicato il suo prezioso tempo, le porgo i nostri cordiali saluti e le  auguro una buona continuazione.
Arrivederci domani a Ischia!

Dalila Boukhalfa

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Intervista al Dott. Houari Chalakh, Presidente

“Associazione Studenti Algerini” in Italia (ASA)

Il Dott. Houari Chalakh, Presidente “Associazione Studenti Algerini” in Italia (ASA) sarà a Ischia in occasione della sei giorni di eventi artistici, culturali e sociali denominata “Volo Pazzo” che

l’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte”

ha in programma a Barano nella sede dell’Associazione “ADS Il Dragone – i cinque elementi” via Corrado Buono 88 (14, 15, 16, 28, 29, 30 novembre, inizio ore 16, ingressi gratuiti).

Dalila Boukhalfa, Presidente dell’Associazione algerina ADA l’ha intervistato in esclusiva per IL Dispari.

Ecco la prima parte, la seconda e ultima parte sarà pubblicata su queste colonne il prossimo giovedì 13 novembre.

D: Chi è Houari Chalakh?

R: Sono un cittadino algerino residente in Italia.

Dopo la laurea triennale ho conseguito un master in Algeria ed ora sto preparando una laurea Magistrale in Relazioni internazionali e cooperazione allo sviluppo.

Ho sempre creduto nel valore della conoscenza come ponte tra i popoli.

La mia esperienza accademica e personale in Italia mi ha spinto ad impegnarmi nel sostegno degli studenti algerini e internazionali affinché il loro percorso universitario e umano fosse un’occasione di crescita e integrazione.

D: Come è nata l’Associazione Studenti Algerini in Italia, ASA?

R: L’associazione nasce per iniziativa di un gruppo di studenti e ricercatori e di maestri algerini accomunati da un sogno comune: creare una rete di supporto e di rappresentanza per gli studenti algerini e internazionali in Italia.

ASA è il frutto della solidarietà, della cooperazione e della volontà di migliorare la vita accademica e sociale dei nostri studenti.

D: Qual è lo scopo principale della sua associazione?

R: Il nostro scopo principale è rappresentare, assistere e accompagnare gli studenti durante il loro percorso in Italia.

Inoltre, lavoriamo per favorire l’integrazione accademica e culturale, rafforzare i legami con le istituzioni italiane e algerine, e promuovere il dialogo interculturale.

D: Che genere di sostegno offre ASA agli studenti?

R: Offriamo un sostegno completo che include assistenza amministrativa (permessi di soggiorno, iscrizioni universitarie, borse di studio aiuti alimentari, analisi del mercato di lavoro, opportunità di tirocinio e stage, compreso il volontariato), orientamento accademico, supporto linguistico e, soprattutto, un ambiente familiare e solidale.

Inoltre, organizziamo eventi culturali e momenti di incontro tra studenti di diverse regioni italiane.

D: Come si realizza l’integrazione culturale degli studenti Algerini in Italia?

R: L’integrazione è un processo reciproco.

Promuoviamo la partecipazione attiva degli studenti alla vita universitaria e culturale italiana, incoraggiando il dialogo, la condivisione e il rispetto reciproco.

Le nostre attività interculturali aiutano a far conoscere meglio la cultura algerina e quella italiana per costruire ponti con la comunità locale.

 D: Secondo la vostra opinione, ASA è un punto di riferimento per gli studenti?

R: Sì, ASA è ormai un punto di riferimento riconosciuto per gli studenti algerini.

Ossia è uno spazio di ascolto, di aiuto e di rappresentanza, ma anche una famiglia in cui ogni studente trova sostegno e motivazione.

Dalila Boukhalfa

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2025 Professionisti DILA APS – Calendario pubblicazioni

Bruno Mancini 

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Bruno Mancini scrittore

Bruno Mancini Presidente DILA APS

DILA Altervista

NUSIV – Premio Otto milioni

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Tredici opere finaliste della XIV edizione del Premio di Arti varie “Otto milioni” ideato da Bruno Mancini ed organizzato dall’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte DILA APS”.

La proclamazione dei vincitori avverrà a Barano, nella Casa Dei Popoli in Via Corrado Buono 88, durante la tre giorni di eventi denominata VOLO PAZZO che si terrà nei giorni 14 – 15 e 16 novembre prossimi.

20251110 DILA APS – IL DISPARI

85ag25f Miguel Pinero

86ag25f Mark Illukpitya

87ag25f Hairullah Kurbanov

87ag25f Hairullah Kurbanov

88ag25f Hairullah Kurbanov

89ag25f Guna Oškalna – Vējiņa

90ag25 Puran Singh Jhala

91ag25f Indulis Zālīte

92ag25f Ayssat Chamaeva

93ag25f Ayssat Chamaeva

94ag25f Ayssat Chamaeva

95ag25f Puran Singh Jhala

97ag25f Nunzia Zambardi

99ag25f Eugenia Murzaeva

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VOLO PAZZO: Un evento che più pazzo non si può!

Inizia venerdì prossimo e terminerà domenica 30 la lunga serie di sei giorni di eventi durante i quali l’Associazione “Da Ischia L’Arte – DILA APS” e molte altre realtà associative unite in NUSIV (Network Uniti Si Vince) proporranno arte e cultura in una miscela socializzante di carattere internazionale.

Infatti, una folta delegazione di Artisti provenienti dalla Lettonia, insieme ad un altrettanto numeroso gruppo di Artisti provenienti dall’Algeria, alterneranno le loro performance con i tanti Artisti provenienti da diverse regioni italiane.

Volo Pazzo ha l’obiettivo di “Far riconquistare, all’Arte in generale e alla Poesia in particolare, il palco di primo piano che compete loro nell’attuale società italiana” dando visibilità ad Artisti, non inseriti nei processi commerciali di grandi aziende, attraverso una manifestazione tanto popolare, tanto elitaria, tanto artistica, tanto esclusiva, tanto rappresentativa, tanto apprezzata a livello mondiale… e tanto altro ancora come è il

Premio OTTO MILIONI

(presentato per un decennio nel palinsesto della manifestazione internazionale BOOKCITY organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano, Fondazioni Corriere della Sera, Repubblica, Feltrinelli ecc.).

In sintesi, in partenariato con

  • Testata giornalistica IL DISPARI
  • ASD IL Dragone – I cinque elementi
  • Associazione algerina ADA
  • Salotto culturale INTERNO 4
  • Fondazione DDClinic master
  • Fondazione LA SPONDA

con il Patrocinio morale del Comune di Napoli

grazie agli Sponsor

  • Covergenze internet – phone – tv – energie
  • Palladino design jewelry
  • Studenti Algerini in Italia – A.S.A
  • Tee mania – Serigrafia tessile
  • Associazione del pensiero e la creatività culturale

con la Direzione Artistica di Chiara Pavoni e la collaborazione di Sara Liga Lapinska, Dalila Boukhalfa, Andrea Del Buono, Clementina Petroni e Pasquale Dragon Di Costanzo, esibiranno le loro Arti Angela Prota, Ilze Magone, Eva Mārtuža, Sandra Švarca squalificata da tutte le edizioni del Premio OTTO MILIONI, Aleksandrs Adamovičs, Yousra Chenah, Adlene Mohamed Rostom Chenah, Larachiche Mohamed, Fouad Dahman, Anna Giancarlo, Antonella Ariosto, Mara Concetta Leone, Marcello Canzoniere, Oblio artist, Rocco Scattino, Yagoub Imane, Dounia Aoubid, Djihene Grada,Houari Chalakh

e il programma prevede

  • Proclamazione vincitori delle quattro sezioni (poesie, articoli, video, arti grafiche) della XIV edizione Premio Internazionale di Arti Varie OTTO MILIONI;
  • Mostra collettiva di Arti grafiche
  • Reading
  • Sfilata abiti tradizionali algerini
  • Presentazione libri
  • Concerti musica classica e popolare
  • Spettacolo di magia
  • Artisti di strada
  • Performance
  • Degustazioni enogastronomiche
  • Presentazione Antologia “Libertà è anche mentire”
  • Gadget personalizzati
  • Stand prodotti locali
  • Stand materiale illustrativo
  • Buffet di benvenuto
  • Spaghettate e balli serali.

 

Siete tutti invitati nei giorni 14 – 15 – 16 – 28 – 29 – 30 novembre, c/o la Casa dei Popoli in Via Corrado Buono 88 a Barano, inizio ore 16 e ingressi gratuiti.

INFO: 3914830355 tutti i giorni dalle 15 alle 23.

Bruno Mancini

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Venti opere finaliste della XIV edizione del Premio di Arti varie "Otto milioni" ideato da Bruno Mancini ed organizzato dall'Associazione di Promozione Sociale "Da Ischia L'Arte DILA APS". La proclamazione dei vincitori avverrà a Barano, nella Casa Dei Popoli in Via Corrado Buono 88, durante la tre giorni di eventi denominata VOLO PAZZO che si terrà nei giorni 14 – 15 e 16 novembre prossimi.

 

20251103 DILA APS – IL DISPARI

Venti opere finaliste della XIV edizione del Premio di Arti varie “Otto milioni” ideato da Bruno Mancini ed organizzato dall’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte DILA APS”.

La proclamazione dei vincitori avverrà a Barano, nella Casa Dei Popoli in Via Corrado Buono 88, durante la tre giorni di eventi denominata VOLO PAZZO che si terrà nei giorni 14 – 15 e 16 novembre prossimi.

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61ag25f Irina Befa

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62ag25f Igor Abramov

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63ag25f Igor Abramov

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64ag25f Valeria Paukova

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65ag25f Valeria Paukova

66ag25f Abu Pashaev

66ag25f Abu Pashaev

68ag25f Abu Pashaev

69ag25 Abu Pashaev

71ag25f Juris Zēbergs

72ag25f Dagnija Jankovska

73ag25f Igor Rostikov

74ag25 Igor Rostikov

75ag25 Juris Zēbergs

76ag25 MJuris Zēbergs

77ag25 Dagnija Jankovska

81ag25 Aleksandrs Adamovičs

82ag25 Aleksandrs Adamovičs

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84ag25 Guna Oškalna - Vējiņa

Venti opere finaliste della XIV edizione del Premio di Arti varie "Otto milioni" ideato da Bruno Mancini ed organizzato dall'Associazione di Promozione Sociale "Da Ischia L'Arte DILA APS". La proclamazione dei vincitori avverrà a Barano, nella Casa Dei Popoli in Via Corrado Buono 88, durante la tre giorni di eventi denominata VOLO PAZZO che si terrà nei giorni 14 – 15 e 16 novembre prossimi.

41a edizione Premio FONTANE DI ROMA: Ernesta Mazzella & Lucia Annicelli

La Fondazione LA SPONDA, Presidente Benito Corradini, ha comunicato alle ischitane Prof. Ernesta Mazzella e Dott. Lucia Annicelli: “Ho il piacere di informarLa che la Giuria della 41° Premio Internazionale FONTANE DI ROMA, ha deciso con voto unanime di conferirLe l’Onorificenza per… ”

Il Premio Internazionale FONTANE DI ROMA, da decenni tra i più prestigiosi riconoscimenti per la Cultura, Arte, Lavoro, Solidarietà, Sanità e Romanità si svolgerà il prossimo 21 novembre, a Roma nella SALA ALESSANDRINA lungotevere in Sassia 3.

Sarà presente una delegazione dell’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte – DILA” in quanto associata alla Fondazione La Sonda da accordo di partenariato e Membro della Giuria del Premio.

——————-

Motivazione del Premio che sarà conferito alla Prof. Ernesta Mazzella

Laurea in Lettere Classiche Federico II Napoli 110 e lode.

Specializzazione in Storia dell’Arte Medievale Federico II Napoli.

Diploma di Archivista, Scuola Vaticana di Paleografia, Diplomatica e Archivistica.

TFA Corso di Specializzazione per le attività di sostegno, Università Link – Roma.

Abilitazione A011 Università Link – Roma.

Certificazione 24 CFU, Accademia delle Belle Arti “Michelangelo” Agrigento.

Master I livello, IUM, Metodologie e tecnologie per l’inclusione degli alunni con disturbi

specifici di apprendimento – DSA.

Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale, Sezione San Luigi, Scuola di alta Formazione

di Arte e Teologia, Il corpo nella dimensione artistica e teologica, A. A. 

Archivista e referente scientifico Archivio Storico della Diocesi d’Ischia.

Docente di Lettere e Storia dell’Arte I. P.S. “V. Telese”, Ischia.

Numerose pubblicazioni editoriali.

Organizzatrice eventi culturali.

Più volte Conferenziere.

———–

Motivazione del Premio che sarà conferito alla Dott. Lucia Annicelli

Lucia Annicelli, esperta in bibliografia e biblioteconomia, già assistente di cattedra presso l’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa, è dal 2010 direttrice responsabile della Biblioteca comunale Antoniana di Ischia.

Già consulente MIC per la biblioteca Nazionale di Napoli, per la biblioteca di Serrara Fontana e per la biblioteca diocesana di Ischia.

Vicepresidente del Centro Studi isola d’Ischia è esperta di storia della massoneria e dell’isola d’Ischia.

L’attività di ricerca ha trovato un naturale sviluppo in saggi e articoli scientifici nonché in svariate conferenze ed interviste.

 

 

DILA & IL DISPARI redazione culturale

2025 DILA & IL DISPARI Redazione culturale

2024 DILA & IL DISPARI Redazione culturale

2023 DILA & IL DISPARI Redazione culturale

2022 DILA & IL DISPARI Redazione culturale

2021 DILA & IL DISPARI Redazione culturale

2020 DILA & IL DISPARI Redazione culturale

2019 DILA & IL DISPARI Redazione culturale

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2016 – 2015 DILA & IL DISPARI Redazione culturale

 

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DILA APS intervista la giovane scrittrice Marzia Dionizio – Prima parte

D: Chi è Marzia Dionizio?

R: Sono una giovane donna della metà degli anni 80 che lavora come educatrice d’infanzia e hairstylist.

Sono nata, cresciuta e vivo tutt’ora nella città di Benevento, conosciuta per la sua storia con i suoi monumenti e colma di folclore.

Ho conseguito studi classici che mi hanno avvicinata al concetto dei miti e dei poemi, delle ballate medievali, dell’amor cortese e romantico.

La passione per la scrittura, il disegno, l’architettura, la storia delle acconciature, del costume dell’arte gotica mi ha sempre accompagnata durante gli anni della mia vita contribuendo a consolidare il mio gusto estetico in quei particolari generi.

D:  Come ha capito che voleva diventare una scrittrice?

R: Ho avuto la passione per la scrittura da quando ero bambina.

C’è sempre stato qualcosa nel mio animo che mi spingeva e che mi spinge a prendere la penna e dar vita a storie e racconti, scene e dialoghi.

Quando accade mi sentivo viva, in armonia con me stessa e gli altri.

D: C’è stata qualcosa che l’ha avvicinata alla scrittura?

R: Leggere fin da giovane autori di romanzi e racconti della letteratura straniera come Anne Rice, Tolkien, Bram Stoker, Edgar Allan Poe, Emily Dickinson, le sorelle Brontë, Dickens, la filmografia, nonché le opere teatrali del bardo Shakespeare in particolare, ha contribuito a far crescere questa passione per la scrittura.

Essi sono stati le pietre miliari della mia formazione e mi hanno aiutato nell’ispirazione.

D: Cosa significa per Lei scrivere?

R: Per me la scrittura rappresenta il miglior modo per esprimere ciò che provo, i miei sentimenti, le sensazioni; attraverso le parole, descrivendo le scene, i personaggi, vorrei mostrare le inquietudini, le passioni e l’anima che si celano in essi affinché appaiano nitide nella mente del lettore; al fine di farlo emozionare e con la speranza di lasciargli un ricordo piacevole della lettura, portandolo in quei mondi che ho sognato e creato anche per lui. La vita, il mondo, non sempre va nella direzione che vorremmo ma nella scrittura, nei mondi che plasmo, lì io posso far sì che vada come spero e desidero.

D: Quanto tempo ci ha messo per scrivere “Il Respiro Immortale”?

R: Ho cominciato la stesura di questo romanzo tre anni fa, riprendendolo e modificandolo più volte poiché non pienamente appagata dal finale che inizialmente avevo previsto; per me era troppo scontato, volevo renderlo più accattivante, molto più originale e alla fine ho raggiunto il mio obiettivo.

D: Qual è la parte più difficile nella tua creatività di scrittura?

R: La parte più estenuante nella creatività per me dipende dalla concentrazione.

Capita che se non hai l’attenzione per metterti alla scrivania ed esprimere ciò che vuoi scrivere, allora ogni tentativo risulta vano.

Non basta l’ispirazione nel mio caso, occorre sentirmi serena e fiduciosa nel potermi aprire alla scrittura.

E’ come un’onda che ti invade e se non sei pronta a nuotare allora diviene frustrante.

D: Perché ha scelto “Il respiro immortale” come titolo del suo libro?

R: Il titolo è stato la decisione più difficile, anche perché ne avevo pensati tantissimi, ma nessuno di quelli mi convinceva.

Alla fine ho scelto “Il Respiro Immortale” perché rappresenta il connubio e la dicotomia al tempo stesso, che volevo descrivere nell’intero libro.

Un essere sovrannaturale e immortale che non appartiene più al mondo terreno ma che possiede, nonostante tutto, ancora un anelito di umanità rappresentato dal respiro, rendendolo più umano di tanti che possono definirsi tali.

 <Il respiro immortale – Editore Youcanprint – 2025

Pagine 428 – EAN 9791222794198 – € 25.00>

La seconda parte di questa intervista sarà pubblicata su queste colonne venerdì 14 novembre

 Dalila Boukhalfa & Silvana Lazzarino

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Valle dell’Angelo, piccolo borgo, grande storia

Borgo più piccolo del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, situato nella provincia di Salerno,Valle dell’Angelo si trova a 630 m di altitudine con 220 abitanti, di cui 100 solo nel centro storico.

Circondato a sud dal Monte Ausinito e affacciato sulla Valle del fiume Calore, questa cittadina prende il nome dalla presenza di una grotta dedicata a San Michele Arcangelo luogo di pellegrinaggio esito sacro legato al culto longobardo dell’Arcangelo Michele, la cui venerazione era fortemente sentita dai fedeli.

Denominato in precedenza Piaggine Sottane per distinguerlo da Piaggine Soprane l’attuale Piaggine, successivamente nel 1927 è stato ribattezzato per motivi religiosi con l’attuale nome.
Il borgo la cui origine risale intorno al X secolo d.C. fu rifugio dei monaci basiliani in fuga dalla Siria e dall’Epiro per via delle persecuzioni iconoclaste nell’Impero bizantino.

Essi rilanciarono l’agricoltura locale, coltivando vite, olivo e legumi.
Divenuto luogo di pellegrinaggio per la Grotta di San Michele, dopo varie vicende feudali nel 1799 fu protagonista nella Rivoluzione Napoletana e nelle rivolte contadine.

Attualmente borgo meno popolato tra i comuni di tutta la Campania, Valle dell’Angelo vive di turismo, per la bellezza naturale, i siti culturali e le attrazioni gastronomiche, offrendo ai visitatori paesaggi, cultura e tradizioni autentiche.

Ha visto una riqualificazione e una conversione della propria economia da agricolo pastorale a vocazione prettamente turistica.

Sede in passato di colonie montane per i più giovani, la cittadina negli anni ha ampliato i servizi rivolti al turismo anche con supporto infermieristico e con un bonus per soggiorni.

Seppur piccolo, il paese offre diversi siti da visitare, tra questi, la Chiesa di San Barbato del XVII secolo di origine longobarda con tre portali d’ingresso di cui uno importante in legno scolpito con raffigurati i simboli di S. Barbato: libro e mitria vescovile ed un imponente altare maggiore capolavoro di arte barocca con coro ligneo; la Chiesa settecentesca di Santa Barbara con un portale in pietra lavorato ed un elegante campanile.

Citiamo inoltre Palazzo Vertullo del XVII secolo esempio di architettura signorile del passato e tra i più antichi del borgo caratterizzato da un portale in pietra calcarea, e la Grotta di San Michele Arcangelo simbolo della religiosità cristiana dei Monti Alburni, santuario rupestre risalente al periodo longobardo, dove è custodita una piccola statua dell’Arcangelo Michele in atteggiamento di difesa.

Senza dimenticare la Sorgente del Festolaro a sud del paese, ubicata all’interno di una grotta carsica, alla quale si accede mediante una galleria artificiale di oltre 220 metri lungo il cuore della montagna.

Tra i piatti tipici di Valle dell’Angelo, e presenti nel Cilento: i cavatelli al ragù, i ravioli di ricotta, lagane e ceci, ciambotta, freselle con pomodori.

Nei dintorni di Valle dell’Angelo si trova il Museo Naturalistico degli Alburni dove è presente una ricca esposizione permanente di fauna europea con vertebrati e invertebrati, tra cui mammiferi, uccelli, crostacei e insetti.

Silvana Lazzarino e Dalila Boukhalfa

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Professionisti DILA APS 2025 – Calendario pubblicazioni

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Venti opere finaliste della XIV edizione del Premio di Arti varie "Otto milioni" ideato da Bruno Mancini ed organizzato dall'Associazione di Promozione Sociale "Da Ischia L'Arte DILA APS". La proclamazione dei vincitori avverrà a Barano, nella Casa Dei Popoli in Via Corrado Buono 88, durante la tre giorni di eventi denominata VOLO PAZZO che si terrà nei giorni 14 – 15 e 16 novembre prossimi.

 

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Venti opere finaliste della XIV edizione del Premio di Arti varie “Otto milioni” ideato da Bruno Mancini ed organizzato dall’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte DILA APS”.

La proclamazione dei vincitori avverrà a Barano, nella Casa Dei Popoli in Via Corrado Buono 88, durante la tre giorni di eventi denominata VOLO PAZZO che si terrà nei giorni 14 – 15 e 16 novembre prossimi.

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61ag25f Irina Befa

20251103 DILA APS - IL DISPARI

62ag25f Igor Abramov

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63ag25f Igor Abramov

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64ag25f Valeria Paukova

20251103 DILA APS - IL DISPARI

65ag25f Valeria Paukova

66ag25f Abu Pashaev

66ag25f Abu Pashaev

68ag25f Abu Pashaev

69ag25 Abu Pashaev

71ag25f Juris Zēbergs

72ag25f Dagnija Jankovska

73ag25f Igor Rostikov

74ag25 Igor Rostikov

75ag25 Juris Zēbergs

76ag25 MJuris Zēbergs

77ag25 Dagnija Jankovska

81ag25 Aleksandrs Adamovičs

82ag25 Aleksandrs Adamovičs

83ag25 Aleksandrs Adamovičs

84ag25 Guna Oškalna - Vējiņa

Venti opere finaliste della XIV edizione del Premio di Arti varie "Otto milioni" ideato da Bruno Mancini ed organizzato dall'Associazione di Promozione Sociale "Da Ischia L'Arte DILA APS". La proclamazione dei vincitori avverrà a Barano, nella Casa Dei Popoli in Via Corrado Buono 88, durante la tre giorni di eventi denominata VOLO PAZZO che si terrà nei giorni 14 – 15 e 16 novembre prossimi.

41a edizione Premio FONTANE DI ROMA: Ernesta Mazzella & Lucia Annicelli

La Fondazione LA SPONDA, Presidente Benito Corradini, ha comunicato alle ischitane Prof. Ernesta Mazzella e Dott. Lucia Annicelli: “Ho il piacere di informarLa che la Giuria della 41° Premio Internazionale FONTANE DI ROMA, ha deciso con voto unanime di conferirLe l’Onorificenza per… ”

Il Premio Internazionale FONTANE DI ROMA, da decenni tra i più prestigiosi riconoscimenti per la Cultura, Arte, Lavoro, Solidarietà, Sanità e Romanità si svolgerà il prossimo 21 novembre, a Roma nella SALA ALESSANDRINA lungotevere in Sassia 3.

Sarà presente una delegazione dell’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte – DILA” in quanto associata alla Fondazione La Sonda da accordo di partenariato e Membro della Giuria del Premio.

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Motivazione del Premio che sarà conferito alla Prof. Ernesta Mazzella

Laurea in Lettere Classiche Federico II Napoli 110 e lode.

Specializzazione in Storia dell’Arte Medievale Federico II Napoli.

Diploma di Archivista, Scuola Vaticana di Paleografia, Diplomatica e Archivistica.

TFA Corso di Specializzazione per le attività di sostegno, Università Link – Roma.

Abilitazione A011 Università Link – Roma.

Certificazione 24 CFU, Accademia delle Belle Arti “Michelangelo” Agrigento.

Master I livello, IUM, Metodologie e tecnologie per l’inclusione degli alunni con disturbi

specifici di apprendimento – DSA.

Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale, Sezione San Luigi, Scuola di alta Formazione

di Arte e Teologia, Il corpo nella dimensione artistica e teologica, A. A. 

Archivista e referente scientifico Archivio Storico della Diocesi d’Ischia.

Docente di Lettere e Storia dell’Arte I. P.S. “V. Telese”, Ischia.

Numerose pubblicazioni editoriali.

Organizzatrice eventi culturali.

Più volte Conferenziere.

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Motivazione del Premio che sarà conferito alla Dott. Lucia Annicelli

Lucia Annicelli, esperta in bibliografia e biblioteconomia, già assistente di cattedra presso l’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa, è dal 2010 direttrice responsabile della Biblioteca comunale Antoniana di Ischia.

Già consulente MIC per la biblioteca Nazionale di Napoli, per la biblioteca di Serrara Fontana e per la biblioteca diocesana di Ischia.

Vicepresidente del Centro Studi isola d’Ischia è esperta di storia della massoneria e dell’isola d’Ischia.

L’attività di ricerca ha trovato un naturale sviluppo in saggi e articoli scientifici nonché in svariate conferenze ed interviste.

20251027 DILA APS – IL DISPARI

 

20251027 DILA APS – IL DISPARI

Diciotto opere finaliste della XIV edizione del Premio di Arti varie “Otto milioni” ideato da Bruno Mancini ed organizzato dall’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte DILA APS”.

La proclamazione dei vincitori avverrà a Barano, nell’isola d’Ischia, durante la tre giorni di eventi denominata VOLO PAZZO che si terrà nei giorni 14 – 15 e 16 novembre prossimi.

20251027 DILA APS - IL DISPARI

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20251027 DILA APS - IL DISPARI

Oggi vi presentiamo in anteprima il testo dell’Inno che verrà presentato il 14 novembre durante l’evento culturale che DILA APS organizzerà nella Casa Dei Popoli a Barano

INNO

VOLO PAZZO

Testo di Luciano Somma & BRUNO MANCINI

Luciano Somma

BRUNO MANCINI

Musica e canto di Luciano Somma

Luciano Somma

VOLO PAZZO

Con un dolce soffio di vento
siamo giunti da Roma a Barano
per vivere tre giorni in armonia
con tanti artisti tutti in allegria.
Tanta semplicità, gente ospitale.
Siamo a Barano dove c’è cultura
e con la premiazione “OTTO MILIONI”
s’inchina tutta  quanta la natura!

Ritornello

 
VOLO PAZZO
Da Ischia a Barano
dove c’è aria pura e cibo sano
con DILA, DILA, DILA evviva, urrà!

Un mondo di bellezza senza fine
ancora inventeremo nel futuro
perché le arti non hanno confine
e tutto è bello e tutto duraturo.
Qui sopra si respira un’aria fina:
è l’aria della splendida Barano
dove quando apri gli occhi la mattina
Intoni un dolce canto piano piano.

20251027 DILA APS - IL DISPARI

 

DILA & IL DISPARI redazione culturale

DILA & IL DISPARI 2025 Redazione culturale

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20251030 DILA APS IL DISPARI professionisti

Serre affascinante borgo medievale

Ai piedi dei Monti Alburni sorge Serre affascinante borgo medievale incastonato tra due fiumi, il Sele e il Calore lucano, che ne delimitano il territorio formando una suggestiva conformazione a cuneo.

Serre, parte nel Parco del Cilento e parte nel Vallo di Diano, si trova ai piedi dei Monti Alburni in una zona collinare caratterizzata da aree boscose, uliveti e vigneti.

Il nome deriva sia dal termine “serrae” con cui nel Medioevo si indicavano le colline o i monti che escludevano gli orizzonti, sia dall’antica attività dei boscaioli che con “serre” seghe disboscavano il territorio.

Il primo nucleo abitato di Serre risale probabilmente all’ X – XI secolo D. C., ma non rimane traccia del castello intorno al quale esso si sviluppava.

Dal XV secolo si assiste al susseguirsi di diverse dinastie, dai Sanseverino ai De Rossi, fino alla dominazione dei Borboni.

Edificato intorno al XVI secolo nel sito occupato in epoca medioevale da un castello del quale ricalca la pianta, il Palazzo Ducale, residenza della famiglia De Rossi è caratterizzato da due ali di fabbricato disposte ad angolo retto che unendosi ai muri di cinta, davano vita ad un impianto quadrangolare atto a racchiudere un vasto cortile dove gli elementi prevalenti sono un pozzo laterale di stile cinquecentesco, due scale in pietra e il secolare platano centrale.

Lungo il perimetro della corte è annessa la Cappella del Soccorso di cui resta il portale e i conci di chiave (riferiti all’arco) su cui si notano rosette e simboli araldici.

Edificata nel Settecento per volere del re Carlo di Borbone appassionato di caccia, su progetto iniziale dell’ingegnere militare Giovanni Domenico Piana, e poi rielaborata da Luigi Vanvitelli, la Real Casina di Cacciadi Persano (1752) prende il nome dalla località di Persano, area rurale situata a pochi chilometri da Serre.

La tenuta, autentico tesoro di storia e arte, è stata per lungo tempo l’elegante residenza di caccia dei Borboni, che qui trovavano ristoro e svago fino al periodo dell’Unità d’Italia.

Distribuita su due piani, la residenza con simmetrica pianta quadrata, presenta una facciata in stile barocco, un ampio cortile centrale e un atrio nel quale si trova un ampio scalone al termine del quale si nota la scultura in marmo di scuola del Canova che ritrae un mastino napoletano.

Dopo il periodo borbonico, l’edificio ha visto una nuova trasformazione: parte della costruzione e dell’immensa tenuta sono stati destinati a presidio militare.

Tra gli edifici di culto citiamo: la Chiesa di S. Martino risalente al XIII secolo caratterizzata da una facciata semplice e con un interno decorato da affreschi del XV secolo; ed il Santuario di Santa Maria dell’Olivo, così denominato per la presenza di una maestosa pianta di olivo accanto ad esso. Si narra che la costruzione del tempio risalga al X – XI secolo in seguito all’apparizione ad un pastore della Madonna su un albero di ulivo.

La chiesa dalla facciata bianca in pietra calcarea presenta all’interno decorazioni con affreschi e statue con episodi della vita di Maria ed in fondo alla navata centraleè una nicchia dove è presente una statua in stucco della Madonna dell’Olivo risalente circa all’ultimo decennio del XIII secolo che per stile rimanda alle raffigurazioni bizantine.

Dalila Boukhalfa e Silvana Lazzarino

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Luca Nicotra | Il principio di azione e reazione e la propulsione

Il principio di azione e reazione o terzo principio della dinamica, formulato da Isaac Newton, asserisce che un corpo che subisce da un altro un’azione reagisce su quest’ultimo con un’azione uguale e contraria, vale a dire con una forza che ha la stessa direzione e la stessa intensità ma verso contrario: «Actioni contrariam semper et aequalem esse reactionem: sive corporum duorum actiones in se mutuo semper esse aequales et in partes contrarias dirigi».

Su questo semplice principio poggia il funzionamento di qualunque sistema di propulsione “attivo”, che è quindi sempre “a reazione”.

Tuttavia, convenzionalmente in senso restrittivo, si parla di “propulsione a reazione” o “a getto” quando per generare la spinta propulsiva per reazione si utilizza un fluido captato dall’esterno e proiettato all’indietro a velocità molto superiore rispetto a quella d’ingresso, partecipando esso stesso al ciclo termodinamico che trasforma calore nell’energia meccanica necessaria ad accelerare il fluido.

Il caso più semplice di propulsione è il camminare: con i piedi esercitiamo sul terreno una forza orizzontale all’indietro che, grazie all’attrito, ci viene restituita dal terreno in avanti, come reazione.

Su un piano totalmente privo d’attrito non potremmo camminare.
Quando nuotiamo spingiamo indietro l’acqua con le mani e i piedi: l’acqua spostata ci ricambia con una spinta in avanti della stessa intensità.

Una barca si muove grazie ai remi o all’elica, che esercitano sull’acqua una spinta all’indietro, cui corrisponde una spinta di uguale intensità esercitata in avanti dalla massa d’acqua spostata.

Un aereo ad elica, analogamente, sposta all’indietro una certa massa d’aria tramite la rotazione dell’elica e lo svergolamento delle sue pale, ricevendo da tale massa d’aria una spinta in avanti di uguale intensità: il suo funzionamento è simile a quello di una vite che si avviti nell’aria.

La navigazione o il volo a vela sono, invece, sistemi di propulsione “passivi”.
Particolarmente interessanti sono i vari tipi di propulsori impiegati in campo aeronautico e spaziale.

Se il volo avviene entro l’atmosfera vengono utilizzati propulsori a getto di vario tipo: statoreattore, turboreattore (a flusso semplice e doppio), turboelica, turbostatoreattore.

Nello statoreattore il ciclo termodinamico che realizza la trasformazione di calore in energia meccanica, viene effettuato sul fluido senza organi ruotanti.

La caratteristica dello statoreattore è di generare la spinta quando raggiunge una velocità minima, per cui non consente il decollo e può funzionare soltanto quando il veicolo è portato a quella velocità minima da un altro tipo di propulsore.

Nel turboreattore, invece, il ciclo termodinamico è realizzato con organi ruotanti (in genere una turbina a gas) ed è possibile il decollo da fermo.
Il turboelica realizza una spinta che per l’85- 90 % è dovuta alla massa d’aria spostata indietro dall’elica e per il restante 15-10 % è prodotta dal getto dei gas di scarico.

Il turbostatoreattore riunisce le caratteristiche del turboreattore e dello statoreattore: al decollo funziona soltanto come turboreattore, mentre a velocità molto elevate (circa 5 Mach, cioè 5 volte la velocità del suono) la parte rotante viene disattivata e il propulsore funziona come statoreattore.

Se, invece, il volo avviene nello spazio interplanetario “vuoto”, il fluido, che espulso posteriormente genera per reazione la spinta propulsiva, non può essere prelevato dall’esterno, bensì deve essere portato a bordo: in tal caso si parla di propulsione a razzo.

A seconda del sistema con cui viene fornita energia meccanica al fluido, si hanno diversi tipi di razzi: razzo chimico, razzo nucleare, razzo a isotopi, razzo solare, razzo ad arco, razzo a ioni, razzo a plasma.

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Capita anche questo!

Senza fare il nome, ma con accesso a

https://www.emmegiischia.com/sponsor-volo-pazzo/

potrete capire facilmente di chi sto scrivendo, capita che l’ingordigia superi di gran lunga il rispetto per la parola data.

In premessa devo dire che decidendo di relazionare con una certa continuità tutte le fasi, di programmazione prima, e di realizzazione poi del progetto culturale artistico e sociale VOLO PAZZO in programma a Laurino (Cilento) nei giorni 14, 15 e 16 novembre prossimi, mi ero ripromesso di non portare alle vostra attenzione tutte le problematiche che di norma vanno sviluppandosi quando si mette mano ad una impresa tanto popolare, tanto elitaria, tanto artistica, tanto esclusiva, tanto rappresentativa… e tanto altro ancora come lo è VOLO PAZZO.

Però oggi desidero fare un’eccezione tanto è il disgusto provato dalla presa atto che l’ingordigia supera di gran lunga il rispetto.

In sintesi, nei giorni immediatamente successivi alla notizia pubblicata in anteprima su questo giornale relativa alla programmazione della tre giorni di VOLO PAZZO, tante sono state le istanze di partecipazione e le relative richieste di aiuto per trovare una sistemazione per i pernottamenti che Eva Di Perna, nella sua qualità di Presidente DILA APS della sede operativa Parco Nazionale del Cilento, in pochi giorni ha contattato tutte le strutture disponibili nel Comune di Laurino concordando con i titolari di ciascuna di esse le migliori condizioni economiche da offrire agli Artisti e a tutti coloro che ne avevano fatta richiesta.

Considerando che il mese di Novembre è un mese pessimo per il turismo di quella zona del Cilento e valutando il fatto che Eva garantiva il sold out ai BeB e ai Fittacamere di Laurino e comuni limitrofi, la sua proposta di collaborazione è stata accolta con un vero plebiscito.

In quindici giorni, e mi riferisco all’inizio del mese di settembre, TUTTI i posti letti di Laurino e comuni limitrofi sono stati assegnati a vario titolo a persone provenienti non solo dall’Italia ma anche dalla Lettonia, dalla Algeria e da altre Nazioni.

Un successo enorme prodromo di interessanti ricadute commerciali per una zona del Cilento notoriamente estranea a tale tipologia di flussi turistici.

Questa era la situazione fino a domenica, quando uno dei titolari di BeB le ha mandato un messaggio dicendo che non poteva mantenere l’impegno preso in quanto alcune persone avevano chiesto di usufruire della sua struttura per la durata di 20 giorni… compresi i tre giorni di VOLO PAZZO.

Cioè lui, beneficiando del sold out realizzato grazie alla collaborazione tra DILA APS e lui stesso e tutti i suoi colleghi, furbescamente ha intascato una prenotazione della quale si sarebbe sognato di beneficiare se anche i suoi colleghi fossero stati disponibili ad accettarla.

Egoisticamente, non solo è venuto meno al nostro accordo ma ha anche gabbato i suoi colleghi!

l’ingordigia supera di gran lunga il rispetto per la parola data… e anche una corretta condotta concorrenziale.

Ovviamente Eva Di Perna ha già provveduto a risolvere il problema sistemando gli ospiti in una struttura adeguata.

Chiudo dicendo che questi è altri rilievi moralmente e professionalmente inqualificabili gli sono stati spiattellati, personalmente e senza reticenze, dalla nostra Socia alla quale aggiungiamo un complimento per l’efficienza e un grande applauso per la determinazione.

Bruno Mancini

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Valle dell’Angelo, piccolo borgo, grande storia

Borgo più piccolo del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, situato nella provincia di Salerno,Valle dell’Angelo si trova a 630 m di altitudine con 220 abitanti, di cui 100 solo nel centro storico.

Circondato a sud dal Monte Ausinito e affacciato sulla Valle del fiume Calore, questa cittadina prende il nome dalla presenza di una grotta dedicata a San Michele Arcangelo luogo di pellegrinaggio esito sacro legato al culto longobardo dell’Arcangelo Michele, la cui venerazione era fortemente sentita dai fedeli.

Denominato in precedenza Piaggine Sottane per distinguerlo da Piaggine Soprane l’attuale Piaggine, successivamente nel 1927 è stato ribattezzato per motivi religiosi con l’attuale nome.
Il borgo la cui origine risale intorno al X secolo d.C. fu rifugio dei monaci basiliani in fuga dalla Siria e dall’Epiro per via delle persecuzioni iconoclaste nell’Impero bizantino.

Essi rilanciarono l’agricoltura locale, coltivando vite, olivo e legumi.
Divenuto luogo di pellegrinaggio per la Grotta di San Michele, dopo varie vicende feudali nel 1799 fu protagonista nella Rivoluzione Napoletana e nelle rivolte contadine.

Attualmente borgo meno popolato tra i comuni di tutta la Campania, Valle dell’Angelo vive di turismo, per la bellezza naturale, i siti culturali e le attrazioni gastronomiche, offrendo ai visitatori paesaggi, cultura e tradizioni autentiche.

Ha visto una riqualificazione e una conversione della propria economia da agricolo pastorale a vocazione prettamente turistica.

Sede in passato di colonie montane per i più giovani, la cittadina negli anni ha ampliato i servizi rivolti al turismo anche con supporto infermieristico e con un bonus per soggiorni.

Seppur piccolo, il paese offre diversi siti da visitare, tra questi, la Chiesa di San Barbato del XVII secolo di origine longobarda con tre portali d’ingresso di cui uno importante in legno scolpito con raffigurati i simboli di S. Barbato: libro e mitria vescovile ed un imponente altare maggiore capolavoro di arte barocca con coro ligneo; la Chiesa settecentesca di Santa Barbara con un portale in pietra lavorato ed un elegante campanile.

Citiamo inoltre Palazzo Vertullo del XVII secolo esempio di architettura signorile del passato e tra i più antichi del borgo caratterizzato da un portale in pietra calcarea, e la Grotta di San Michele Arcangelo simbolo della religiosità cristiana dei Monti Alburni, santuario rupestre risalente al periodo longobardo, dove è custodita una piccola statua dell’Arcangelo Michele in atteggiamento di difesa.

Senza dimenticare la Sorgente del Festolaro a sud del paese, ubicata all’interno di una grotta carsica, alla quale si accede mediante una galleria artificiale di oltre 220 metri lungo il cuore della montagna.

Tra i piatti tipici di Valle dell’Angelo, e presenti nel Cilento: i cavatelli al ragù, i ravioli di ricotta, lagane e ceci, ciambotta, freselle con pomodori.

Nei dintorni di Valle dell’Angelo si trova il Museo Naturalistico degli Alburni dove è presente una ricca esposizione permanente di fauna europea con vertebrati e invertebrati, tra cui mammiferi, uccelli, crostacei e insetti.

Silvana Lazzarino e Dalila Boukhalfa

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San Giovanni a Piro tra storia, natura e tradizione

Tra i monti e il mare, immerso nel Parco Nazionale del Cilento, San Giovanni a Piro conquista per la sua storia millenaria, le meraviglie naturali e un patrimonio ricco di tradizioni.

La sua denominazione porta con sé un duplice riferimento: a San Giovanni Battista, figura venerata cui è stato dedicato un antico monastero basiliano sorto tra l’XI e il XII secolo, e al termine greco “pyros” alludendo a un posto di guardia o ad una località legata al fuoco, in riferimento forse alle torri di avvistamento che proteggevano la costa dalle incursioni saracene.

Arroccato sulle pendici del Monte Bulgheria il borgo offre una vista sulla costa tirrenica tra il blu intenso del Golfo di Policastro e le tonalità argentee degli ulivi secolari.

Tra invasioni saracene, dominio normanno e era borbonica pur tra momenti di ricchezza e difficoltà, la cittadina ha mantenuto viva sempre la propria identità.

Tra le testimonianze legate all’arte e alla spiritualità troviamo il Santuario di Maria SS. di Pietrasanta, edificato nel XVI secolo, noto per il suo portale in pietra e per la statua lignea della Vergine, che custodisce preziose opere d’arte tra affreschi seicenteschi e un altare maggiore finemente decorato a testimoniare il passaggio di artisti locali e la profonda fede popolare.

Gli uliveti e i sentieri che lo circondano lo rendono ancora più suggestivo, specie durante le celebrazioni religiose quando la comunità si ritrova in pellegrinaggio, creando un’atmosfera di intensa partecipazione.
Con la sua imponente facciata la Chiesa madre di San Giovanni Battista, esempio di architettura cilentana il cui corpo centrale è databile circa al XV secolo, presenta interni riccamente decorati.

Oltre a raffinati stucchi e dipinti che narrano episodi della vita del santo patrono, si trova una fonte battesimale in marmo di pregevole fattura e un organo a canne del XVIII secolo.

La chiesa è spesso teatro di eventi musicali e momenti di raccoglimento collettivo, consolidando il suo ruolo di punto di riferimento spirituale e sociale per tutta la comunità.
Tra i vicoli si incontrano palazzi storici, portali in pietra lavorata e antiche fontane che raccontano la vita quotidiana di un tempo.

La natura con i suoi profumi e colori restituisce scenari indimenticabili come la piccola frazione di Scario considerata la “Porta del Cilento” per la sua posizione privilegiata tra le acque cristalline e i boschi rigogliosi.
Anche la vista dal Monte Bulgheria alle spalle del paese offre scorci unici sull’intero Golfo di Policastro.

Decisi e intensi i sapori della tavola rispecchiano il carattere di questa terra generosa dalla cultura contadina consolidata nel tempo dove le ricette sono state tramandate di generazione in generazione: accanto a le “lagane e ceci”, semplice e gustosa pasta fatta a mano accompagnata da legumi locali, è la “ciambotta” ricco stufato di verdure di stagione.

La memoria collettiva e le radici sono sempre vive grazie anche ad eventi e manifestazioni come le feste tra cui quella in onore di Maria SS. di Pietrasanta con processioni, antiche melodie e spettacoli pirotecnici, che ogni anno richiama pellegrini e visitatori da tutta la regione.

Dalila Boukhalfa e Silvana Lazzarino

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Diciotto opere finaliste della XIV edizione del Premio di Arti varie “Otto milioni” ideato da Bruno Mancini ed organizzato dall’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte DILA APS”.

La proclamazione dei vincitori avverrà a Barano, nell’isola d’Ischia, durante la tre giorni di eventi denominata VOLO PAZZO che si terrà nei giorni 14 – 15 e 16 novembre prossimi.

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Oggi vi presentiamo in anteprima il testo dell’Inno che verrà presentato il 14 novembre durante l’evento culturale che DILA APS organizzerà nella Casa Dei Popoli a Barano

INNO

VOLO PAZZO

Testo di Luciano Somma & BRUNO MANCINI

Luciano Somma

BRUNO MANCINI

Musica e canto di Luciano Somma

Luciano Somma

VOLO PAZZO

Con un dolce soffio di vento
siamo giunti da Roma a Barano
per vivere tre giorni in armonia
con tanti artisti tutti in allegria.
Tanta semplicità, gente ospitale.
Siamo a Barano dove c’è cultura
e con la premiazione “OTTO MILIONI”
s’inchina tutta  quanta la natura!

Ritornello

 
VOLO PAZZO
Da Ischia a Barano
dove c’è aria pura e cibo sano
con DILA, DILA, DILA evviva, urrà!

Un mondo di bellezza senza fine
ancora inventeremo nel futuro
perché le arti non hanno confine
e tutto è bello e tutto duraturo.
Qui sopra si respira un’aria fina:
è l’aria della splendida Barano
dove quando apri gli occhi la mattina
Intoni un dolce canto piano piano.

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Venti opere finaliste della XIV edizione del Premio di Arti varie “Otto milioni” ideato da Bruno Mancini ed organizzato dall’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte DILA APS”.

La proclamazione dei vincitori avverrà a Laurino, nel parco Nazionale del Cilento del Vallo di Diano e Alburni, durante la tre giorni di eventi denominata VOLO PAZZO che si terrà nei giorni 14 – 15 e 16 novembre prossimi e, contemporaneamente a Barano (Isola d’Ischia) nella “Casa dei Popoli”.

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21ag25 Einars Repše I

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23ag25 Marija Gadaldi

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24ag25 Marija Gadaldi

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26ag25 Aida Turrini

 

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28ag25 Aida Turrini

29ag25 Heino Blum

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31ag25 Heino Blum

32ag25 Ilze Magone

33ag25 Ilze Magone

34ag25 Heino Blum

35ag25 Sadulla Davletov

36ag25 Sadulla Davletov

37ag25 Elizabete Blūma

38ag25 Elizabete Blūma

39ag25 Elizabete Blūma

40ag25 Aleksandra Tatarinceva

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Yousra Chenah | Fouad Dahmani mago algerino.
Chi è il nostro mago algerino?

Si chiama Fouad Dahmani, nato a AinDefla (Algeria) nel settembre 1989.
Fouad è un artista e un professionista con un percorso poliedrico che unisce formazione accademica, attività culturali, esperienze artistiche e impegno sociale.

Dopo aver conseguito il Baccalauréatin Scienze Meccaniche (2009), ha ottenuto un Master in Scienze e Tecniche delle Attività Fisiche e Sportive (2014) presso l’Università di Khemis Miliana e successivamente un Master in Lingua Italiana (2023) presso l’Università di Blida 2, con il riconoscimento speciale di Studente Cinque Stelle per merito accademico.

Parallelamente al suo percorso di studi, è attivo dal 2007 come animatore e dirigente associativo, avendo ricoperto anche il ruolo di Presidente del Club di Lingua Italiana (club culturale e scientifico).

Ha lavorato come docente di teatro presso la scuola privata Asia Djebar (dal 2017 al 2024), contribuendo alla formazione artistica di bambini e adolescenti.

Come artista riconosciuto dal Ministero della Cultura algerino (titolare di Carta d’Artista – Magicien), si esibisce regolarmente come mago, attore e pianista, partecipando a festival, settimane culturali, scambi interculturali e spettacoli nelle scuole e nei comuni di diverse wilayas.

Nel 2017 ha interpretato il ruolo di Emiro Abdelkader in una grande produzione teatrale del Ministero della Gioventù e dello Sport, in collaborazione con la Direzione dei Mujahidin.
Inoltre, ha avuto ed ha esperienze di collaborazione internazionale, in particolare con l’Associazione italiana di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte DILA APS”” a partire dal 2019.

Sempre con DILA APS, parteciperà ad una serie di eventi a Ischia che si svolgeranno in date comprese tra il 14 e il 16 novembre.
Attualmente ricopre il ruolo di Consigliere Sportivo presso la Direzione della Gioventù e dello Sport di AinDefla, continuando parallelamente la sua attività artistica e culturale.

Il suo obiettivo è valorizzare le sue competenze e la sua passione attraverso nuovi progetti che uniscano arte, cultura e formazione, portando sorrisi, conoscenza e creatività a un pubblico sempre più ampio.
Assisteremo con grande entusiasmo alla sua prossima esibizione ischitana.

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DILA & IL DISPARI redazione culturale

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Luca Nicotra | Il principio di azione e reazione e la propulsione

Il principio di azione e reazione o terzo principio della dinamica, formulato da Isaac Newton, asserisce che un corpo che subisce da un altro un’azione reagisce su quest’ultimo con un’azione uguale e contraria, vale a dire con una forza che ha la stessa direzione e la stessa intensità ma verso contrario: «Actioni contrariam semper et aequalem esse reactionem: sive corporum duorum actiones in se mutuo semper esse aequales et in partes contrarias dirigi».

Su questo semplice principio poggia il funzionamento di qualunque sistema di propulsione “attivo”, che è quindi sempre “a reazione”.

Tuttavia, convenzionalmente in senso restrittivo, si parla di “propulsione a reazione” o “a getto” quando per generare la spinta propulsiva per reazione si utilizza un fluido captato dall’esterno e proiettato all’indietro a velocità molto superiore rispetto a quella d’ingresso, partecipando esso stesso al ciclo termodinamico che trasforma calore nell’energia meccanica necessaria ad accelerare il fluido.

Il caso più semplice di propulsione è il camminare: con i piedi esercitiamo sul terreno una forza orizzontale all’indietro che, grazie all’attrito, ci viene restituita dal terreno in avanti, come reazione.

Su un piano totalmente privo d’attrito non potremmo camminare.
Quando nuotiamo spingiamo indietro l’acqua con le mani e i piedi: l’acqua spostata ci ricambia con una spinta in avanti della stessa intensità.

Una barca si muove grazie ai remi o all’elica, che esercitano sull’acqua una spinta all’indietro, cui corrisponde una spinta di uguale intensità esercitata in avanti dalla massa d’acqua spostata.

Un aereo ad elica, analogamente, sposta all’indietro una certa massa d’aria tramite la rotazione dell’elica e lo svergolamento delle sue pale, ricevendo da tale massa d’aria una spinta in avanti di uguale intensità: il suo funzionamento è simile a quello di una vite che si avviti nell’aria.

La navigazione o il volo a vela sono, invece, sistemi di propulsione “passivi”.
Particolarmente interessanti sono i vari tipi di propulsori impiegati in campo aeronautico e spaziale.

Se il volo avviene entro l’atmosfera vengono utilizzati propulsori a getto di vario tipo: statoreattore, turboreattore (a flusso semplice e doppio), turboelica, turbostatoreattore.

Nello statoreattore il ciclo termodinamico che realizza la trasformazione di calore in energia meccanica, viene effettuato sul fluido senza organi ruotanti.

La caratteristica dello statoreattore è di generare la spinta quando raggiunge una velocità minima, per cui non consente il decollo e può funzionare soltanto quando il veicolo è portato a quella velocità minima da un altro tipo di propulsore.

Nel turboreattore, invece, il ciclo termodinamico è realizzato con organi ruotanti (in genere una turbina a gas) ed è possibile il decollo da fermo.
Il turboelica realizza una spinta che per l’85- 90 % è dovuta alla massa d’aria spostata indietro dall’elica e per il restante 15-10 % è prodotta dal getto dei gas di scarico.

Il turbostatoreattore riunisce le caratteristiche del turboreattore e dello statoreattore: al decollo funziona soltanto come turboreattore, mentre a velocità molto elevate (circa 5 Mach, cioè 5 volte la velocità del suono) la parte rotante viene disattivata e il propulsore funziona come statoreattore.

Se, invece, il volo avviene nello spazio interplanetario “vuoto”, il fluido, che espulso posteriormente genera per reazione la spinta propulsiva, non può essere prelevato dall’esterno, bensì deve essere portato a bordo: in tal caso si parla di propulsione a razzo.

A seconda del sistema con cui viene fornita energia meccanica al fluido, si hanno diversi tipi di razzi: razzo chimico, razzo nucleare, razzo a isotopi, razzo solare, razzo ad arco, razzo a ioni, razzo a plasma.

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Senza fare il nome, ma con accesso a

https://www.emmegiischia.com/sponsor-volo-pazzo/

potrete capire facilmente di chi sto scrivendo, capita che l’ingordigia superi di gran lunga il rispetto per la parola data.

In premessa devo dire che decidendo di relazionare con una certa continuità tutte le fasi, di programmazione prima, e di realizzazione poi del progetto culturale artistico e sociale VOLO PAZZO in programma a Laurino (Cilento) nei giorni 14, 15 e 16 novembre prossimi, mi ero ripromesso di non portare alle vostra attenzione tutte le problematiche che di norma vanno sviluppandosi quando si mette mano ad una impresa tanto popolare, tanto elitaria, tanto artistica, tanto esclusiva, tanto rappresentativa… e tanto altro ancora come lo è VOLO PAZZO.

Però oggi desidero fare un’eccezione tanto è il disgusto provato dalla presa atto che l’ingordigia supera di gran lunga il rispetto.

In sintesi, nei giorni immediatamente successivi alla notizia pubblicata in anteprima su questo giornale relativa alla programmazione della tre giorni di VOLO PAZZO, tante sono state le istanze di partecipazione e le relative richieste di aiuto per trovare una sistemazione per i pernottamenti che Eva Di Perna, nella sua qualità di Presidente DILA APS della sede operativa Parco Nazionale del Cilento, in pochi giorni ha contattato tutte le strutture disponibili nel Comune di Laurino concordando con i titolari di ciascuna di esse le migliori condizioni economiche da offrire agli Artisti e a tutti coloro che ne avevano fatta richiesta.

Considerando che il mese di Novembre è un mese pessimo per il turismo di quella zona del Cilento e valutando il fatto che Eva garantiva il sold out ai BeB e ai Fittacamere di Laurino e comuni limitrofi, la sua proposta di collaborazione è stata accolta con un vero plebiscito.

In quindici giorni, e mi riferisco all’inizio del mese di settembre, TUTTI i posti letti di Laurino e comuni limitrofi sono stati assegnati a vario titolo a persone provenienti non solo dall’Italia ma anche dalla Lettonia, dalla Algeria e da altre Nazioni.

Un successo enorme prodromo di interessanti ricadute commerciali per una zona del Cilento notoriamente estranea a tale tipologia di flussi turistici.

Questa era la situazione fino a domenica, quando uno dei titolari di BeB le ha mandato un messaggio dicendo che non poteva mantenere l’impegno preso in quanto alcune persone avevano chiesto di usufruire della sua struttura per la durata di 20 giorni… compresi i tre giorni di VOLO PAZZO.

Cioè lui, beneficiando del sold out realizzato grazie alla collaborazione tra DILA APS e lui stesso e tutti i suoi colleghi, furbescamente ha intascato una prenotazione della quale si sarebbe sognato di beneficiare se anche i suoi colleghi fossero stati disponibili ad accettarla.

Egoisticamente, non solo è venuto meno al nostro accordo ma ha anche gabbato i suoi colleghi!

l’ingordigia supera di gran lunga il rispetto per la parola data… e anche una corretta condotta concorrenziale.

Ovviamente Eva Di Perna ha già provveduto a risolvere il problema sistemando gli ospiti in una struttura adeguata.

Chiudo dicendo che questi è altri rilievi moralmente e professionalmente inqualificabili gli sono stati spiattellati, personalmente e senza reticenze, dalla nostra Socia alla quale aggiungiamo un complimento per l’efficienza e un grande applauso per la determinazione.

Bruno Mancini

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Casa dei Popoli – Barano Isola d’Ischia – Eventi DILA APS

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IN PARTENARIATO con

Testata giornalistica IL DISPARI.

Associazione ARTE DEL SUONARE

DDClinic Research Institute

Associazione del pensiero e la creatività culturale

Studenti Algerini in Italia – A.S.A

Tee mania – Serigrafia tessile DILA BLIDA – Algeria

Sponsor

Convergenze

Presentano il cartellone eventi del mese di novembre nella Casa dei Popoli a Barano – Isola d’Ischia.

Per partecipare INFO 3914830355 tutti i giorni dalle 15 alle 23

Ingressi gratuiti SEMPRE

Casa dei Popoli - Barano Isola d'Ischia - Eventi DILA APS

A: Casa dei Popoli Ischia: DILA APS, ASD IL DRAGONE, ADA, INTERNO 4, LA SPONDA – 14/11 incontro con arte e cultura algerina.

Casa dei Popoli - Barano Isola d'Ischia - Eventi DILA APS

AA: Casa dei Popoli Ischia: DILA APS, ASD IL DRAGONE, ADA, INTERNO 4, LA SPONDA – 15/11 reading e performance.

Casa dei Popoli - Barano Isola d'Ischia - Eventi DILA APS

AAA: Casa dei Popoli Ischia: DILA APS, ASD IL DRAGONE, ADA, INTERNO 4, LA SPONDA – 16/11 incontro con arte della Lettonia

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AAAA: Casa dei Popoli Ischia: DILA APS, ASD IL DRAGONE, ADA, INTERNO 4, LA SPONDA – 28/11 presentazione antologia “Libertà è anche mentire”

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AAAAA: Casa dei Popoli Ischia: DILA APS, ASD IL DRAGONE, ADA, INTERNO 4, LA SPONDA – 29/11 presentazione DDClinic Andrea Del Buono

Casa dei Popoli - Barano Isola d'Ischia - Eventi DILA APS

AAAAAA: Casa dei Popoli Ischia: DILA APS, ASD IL DRAGONE, ADA, INTERNO 4, LA SPONDA – 30/11 Premiazione OTTO MILIONI

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Venti opere finaliste della XIV edizione del Premio di Arti varie “Otto milioni” ideato da Bruno Mancini ed organizzato dall’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte DILA APS”.

La proclamazione dei vincitori avverrà a Laurino, nel parco Nazionale del Cilento del Vallo di Diano e Alburni, durante la tre giorni di eventi denominata VOLO PAZZO che si terrà nei giorni 14 – 15 e 16 novembre prossimi e, contemporaneamente a Barano (Isola d’Ischia) nella “Casa dei Popoli”.

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21ag25 Einars Repše I

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22ag25 Einars Repše

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23ag25 Marija Gadaldi

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24ag25 Marija Gadaldi

25ag25 Marija Gadaldi

26ag25 Aida Turrini

 

27ag25 Aida Turrini

28ag25 Aida Turrini

29ag25 Heino Blum

30ag25 Ilze Magone

31ag25 Heino Blum

32ag25 Ilze Magone

33ag25 Ilze Magone

34ag25 Heino Blum

35ag25 Sadulla Davletov

36ag25 Sadulla Davletov

37ag25 Elizabete Blūma

38ag25 Elizabete Blūma

39ag25 Elizabete Blūma

40ag25 Aleksandra Tatarinceva

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Yousra Chenah | Fouad Dahmani mago algerino.
Chi è il nostro mago algerino?

Si chiama Fouad Dahmani, nato a AinDefla (Algeria) nel settembre 1989.
Fouad è un artista e un professionista con un percorso poliedrico che unisce formazione accademica, attività culturali, esperienze artistiche e impegno sociale.

Dopo aver conseguito il Baccalauréatin Scienze Meccaniche (2009), ha ottenuto un Master in Scienze e Tecniche delle Attività Fisiche e Sportive (2014) presso l’Università di Khemis Miliana e successivamente un Master in Lingua Italiana (2023) presso l’Università di Blida 2, con il riconoscimento speciale di Studente Cinque Stelle per merito accademico.

Parallelamente al suo percorso di studi, è attivo dal 2007 come animatore e dirigente associativo, avendo ricoperto anche il ruolo di Presidente del Club di Lingua Italiana (club culturale e scientifico).

Ha lavorato come docente di teatro presso la scuola privata Asia Djebar (dal 2017 al 2024), contribuendo alla formazione artistica di bambini e adolescenti.

Come artista riconosciuto dal Ministero della Cultura algerino (titolare di Carta d’Artista – Magicien), si esibisce regolarmente come mago, attore e pianista, partecipando a festival, settimane culturali, scambi interculturali e spettacoli nelle scuole e nei comuni di diverse wilayas.

Nel 2017 ha interpretato il ruolo di Emiro Abdelkader in una grande produzione teatrale del Ministero della Gioventù e dello Sport, in collaborazione con la Direzione dei Mujahidin.
Inoltre, ha avuto ed ha esperienze di collaborazione internazionale, in particolare con l’Associazione italiana di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte DILA APS”” a partire dal 2019.

Sempre con DILA APS, parteciperà ad una serie di eventi a Ischia che si svolgeranno in date comprese tra il 14 e il 16 novembre.
Attualmente ricopre il ruolo di Consigliere Sportivo presso la Direzione della Gioventù e dello Sport di AinDefla, continuando parallelamente la sua attività artistica e culturale.

Il suo obiettivo è valorizzare le sue competenze e la sua passione attraverso nuovi progetti che uniscano arte, cultura e formazione, portando sorrisi, conoscenza e creatività a un pubblico sempre più ampio.
Assisteremo con grande entusiasmo alla sua prossima esibizione ischitana.

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DILA & IL DISPARI redazione culturale

DILA & IL DISPARI 2025 Redazione culturale

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Sant’Angelo a Fasanella
perla segreta del Cilento tra storia millenaria, arte e paesaggi incantati

Nel cuore del Parco Nazionale del Cilento Vallo di Diano e Alburni, sorge Sant’Angelo a Fasanella, piccolo borgo della provincia di Salerno che incanta per la sua atmosfera sospesa nel tempo.

Qui, dove la natura regna sovrana e la storia si respira ad ogni passo, la vita scorre lenta tra vicoli acciottolati, case in pietra e panorami mozzafiato sulla valle sottostante.
Il toponimo Sant’Angelo a Fasanella nasce dall’unione di due centri storici: Fasanella, distrutta da Federico II di Svevia nel 1246 durante le lotte contro i baroni ribelli, e Sant’Angelo, piccolo casale sopravvissuto alla devastazione.

Il nome Fasanella, secondo la tradizione, deriverebbe da “Phasis”, antica città greca e nome di un fiume al confine tra l’Asia Minore e la Colchide, mentre lo stemma comunale raffigura un fagiano, simbolo di prosperità e rinascita.

Fu feudo delle potenti famiglie Sanseverino e Capece-Galeota, e nel XIX secolo la cittadina si distinse per il suo ruolo attivo nei moti risorgimentali, diventando un simbolo di coraggio e desiderio di libertà per tutto il salernitano.

La festa patronale di San Michele Arcangelo, evento che porta con sé secoli di tradizione e devozionesi celebra l’8 maggio e il 29 settembre con processioni, musiche e riti che coinvolgono l’intera comunità.

Immerso tra boschi di faggio secolari come quelli di “Terra Forte” e “Vallone dei Lupi”, Sant’Angelo a Fasanella è attraversato dal limpido fiume Fasanella e custodisce la suggestiva cascata dell’Auso.

Uno spettacolo naturale straordinario quello della Risorgenza dell’Auso, dove le acque sotterranee emergendo da una grotta confluiscono in un laghetto artificiale per poi dare origine ad una cascata alta circa 8 metri continuando il percorso verso valle tra rupi e salti.

Una meta ideale per escursionisti e amanti della fotografia naturalistica.
Ricco è il suo patrimonio storico e artistico: basti pensare al Convento di San Francesco e dell’Annunziata fondato dai francescani dove sono conservate statue, tele e dipinti di grande valore artistico tra cui la Statua di Sant’Antonio da Padova; o alla Chiesa di Santa Maria Maggiore risalente al XIV secolo con un raffinato portale in marmo e al cui interno spiccano preziosi dipinti tra cui quello raffigurante la Gloria di Maria insieme alle quattro Virtù Cardinali.

A dominare il borgo dall’alto con la massiccia torre angolare è il Castello Baronale, edificato nel XV secolo che conserva due segrete sotterranee, anticamente usate come prigioni e camminamenti a testimoniare storie di assedi e intrighi.

Patrimonio Mondiale UNESCO la Grotta di San Michele Arcangelo simbolo della Religiosità Cristiana dei Monti Alburni e situata ai piedi di una parete rocciosa, fu sede nell’XI secolo di una comunità benedettina.

Superato il portale all’interno si trovano resti i dell’abate Francesco Caracciolo, una cappella, affreschi trecenteschi e sculture tra cui la statua marmorea di San Michele Arcangelo attribuita a Giovanni da Nola.

Sulla vicina Costa Palomba vi è una delle testimonianze più affascinanti dell’arte rupestre pre-romana: l’Antece scultura neolitica del IV secolo a.C. scolpita nella roccia, raffigurante un antico guerriero armato di spada e scudo.

Avvolto da misteri e leggende esso, rappresenta uno dei più antichi esempi di arte italica e richiama studiosi e appassionati da ogni parte d’Italia.

Dalila Boukhalfa e Silvana Lazzarino

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Piaggine, la spiaggia antica del Cilento.

Il nome deriva dall’appellativo dialettale “piaggia” o “playa”, cioè lido che scende fino al mare. Il borgo, detto Piaggine Soprane (per distinguerlo da Piaggine Sottane, l’odierna Val dell’Angelo), dal 1811 al 1860 faceva parte del comprensorio di Laurino.

Piaggine nacque come un villaggio di pastori, le cui greggi salivano e scendevano dal ponte dell’asinello in continue transumanze.

A 630m di altitudine, il paesino, è proprio nel cuore del Parco Nazionale del Cilento Vallo di Diano e Alburni, un territorio caratterizzato da monti, in particolare il Monte Cervati il più alto della Campania con una vetta che sfiora i 1898 metri, boschi tra cui le faggete, e i boschi misti, fiumi e canyon.

Siamo nell’entroterra dove domina una grande varietà di flora tra piante officinali, erbe aromatiche e orchidee selvatiche; come anche di specie animali: accanto ai lupi e alle aquile reali vi sono cervi, caprioli, tassi, ma anche rapaci come il falco pellegrino e lo sparviero e una specie di coleottero raro,  Rosalia alpina della famiglia Cerambycidae, caratterizzato da una colorazione nera e blu.

Camminando lungo le strade acciottolate e gli antichi palazzi, si resta incantati da tanta bellezza: tra i luoghi più interessanti dell’entroterra cilentano le Gole del Calore profonde incisioni scavate nella roccia dalle acque del fiume Calore con escavazioni e pareti rocciose che piombano a picco. La gola più suggestiva è quella tra Felitto e Magliano, ma tutte insieme restituiscono uno spettacolo indimenticabile lungo un sentiero dagli ambienti incontaminati e dalla vegetazione selvaggia, per offrire una scenografia ricca di colori e profumi con sullo sfondo il rumore delle acque.

Da menzionare l’Affondatore di Vallivona una grotta di attraversamento lunga circa 500m. a 1100 metri di altitudine, tra i comuni di Sanza, Piaggine e Monte San Giacomo e la Sorgente del Sammaro.

Un’atmosfera di mistero avvolge Roscigno Vecchia: borgo fantasma ormai disabitato.

In pieno centro storico è la Cascata Piaggine che s’immerge nelle acque del fiume Calore, scorre fragorosa.

Una bellezza che ci offre uno spettacolo inedito e eccezionale.

Tra le sagre citiamo quella del fungo porcino accompagnata da musica folcloristica dal vivo, danze popolari, stand artigianali e mercati con i prodotti locali.

È tradizione ogni anno per la vigilia di Natale in ciascun rione del paese accendere un falò, detto in dialetto locale “focara”: la tradizione vuole che per la sua realizzazione gli abitanti debbano donare della legna come segno di unità.

In quella sera, viaggiando attraverso il paese, si viene accolti calorosamente da ogni vicinato per vivere insieme lo spirito del Natale.

Tra i piatti tipici di Piaggine ricordiamo: il cavolfiore dello zingaro, il cosciotto di agnello farcito, i fusilli conditi con sugo di cinghiale, il caciocavallo podolico e olio extravergine di oliva di primissima qualità, senza dimenticare il piatto di zucchine e carote alla scapece.

Detti e modi di dire della tradizione del Cilento, sono presenti anche tra i piagginesi. Ne citiamo alcuni: “Abbi fortuna e dduormi” tradotto “Chi ha fortuna può dormire sonni tranquilli”; “Canta che te fai canonico”si riferisce a chi parla troppo e non ottiene niente; ”Chi sape fila’ fila lo spruocco” si riferisce a chi conoscendo bene il mestiere può lavorare anche con mezzi rudimentali e inadeguati.

La bellezza del dialetto, la simpatia della gente fa di Piaggine un borgo radicato nelle tradizioni, ma in continuo cambiamento.

Dalila Boukhalfa e Silvana Lazzarino

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potrete capire facilmente di chi sto scrivendo, capita che l’ingordigia superi di gran lunga il rispetto per la parola data.

In premessa devo dire che decidendo di relazionare con una certa continuità tutte le fasi, di programmazione prima, e di realizzazione poi del progetto culturale artistico e sociale VOLO PAZZO in programma a Laurino (Cilento) nei giorni 14, 15 e 16 novembre prossimi, mi ero ripromesso di non portare alle vostra attenzione tutte le problematiche che di norma vanno sviluppandosi quando si mette mano ad una impresa tanto popolare, tanto elitaria, tanto artistica, tanto esclusiva, tanto rappresentativa… e tanto altro ancora come lo è VOLO PAZZO.

Però oggi desidero fare un’eccezione tanto è il disgusto provato dalla presa atto che l’ingordigia supera di gran lunga il rispetto.

In sintesi, nei giorni immediatamente successivi alla notizia pubblicata in anteprima su questo giornale relativa alla programmazione della tre giorni di VOLO PAZZO, tante sono state le istanze di partecipazione e le relative richieste di aiuto per trovare una sistemazione per i pernottamenti che Eva Di Perna, nella sua qualità di Presidente DILA APS della sede operativa Parco Nazionale del Cilento, in pochi giorni ha contattato tutte le strutture disponibili nel Comune di Laurino concordando con i titolari di ciascuna di esse le migliori condizioni economiche da offrire agli Artisti e a tutti coloro che ne avevano fatta richiesta.

Considerando che il mese di Novembre è un mese pessimo per il turismo di quella zona del Cilento e valutando il fatto che Eva garantiva il sold out ai BeB e ai Fittacamere di Laurino e comuni limitrofi, la sua proposta di collaborazione è stata accolta con un vero plebiscito.

In quindici giorni, e mi riferisco all’inizio del mese di settembre, TUTTI i posti letti di Laurino e comuni limitrofi sono stati assegnati a vario titolo a persone provenienti non solo dall’Italia ma anche dalla Lettonia, dalla Algeria e da altre Nazioni.

Un successo enorme prodromo di interessanti ricadute commerciali per una zona del Cilento notoriamente estranea a tale tipologia di flussi turistici.

Questa era la situazione fino a domenica, quando uno dei titolari di BeB le ha mandato un messaggio dicendo che non poteva mantenere l’impegno preso in quanto alcune persone avevano chiesto di usufruire della sua struttura per la durata di 20 giorni… compresi i tre giorni di VOLO PAZZO.

Cioè lui, beneficiando del sold out realizzato grazie alla collaborazione tra DILA APS e lui stesso e tutti i suoi colleghi, furbescamente ha intascato una prenotazione della quale si sarebbe sognato di beneficiare se anche i suoi colleghi fossero stati disponibili ad accettarla.

Egoisticamente, non solo è venuto meno al nostro accordo ma ha anche gabbato i suoi colleghi!

l’ingordigia supera di gran lunga il rispetto per la parola data… e anche una corretta condotta concorrenziale.

Ovviamente Eva Di Perna ha già provveduto a risolvere il problema sistemando gli ospiti in una struttura adeguata.

Chiudo dicendo che questi è altri rilievi moralmente e professionalmente inqualificabili gli sono stati spiattellati, personalmente e senza reticenze, dalla nostra Socia alla quale aggiungiamo un complimento per l’efficienza e un grande applauso per la determinazione.

Bruno Mancini

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Dal Messico ad Afragola: Il Viaggio del Padel

Il padel nasce in Messico nel 1969 grazie a Enrique Corcuera, che trasformò un campo da squash nella sua villa di Acapulco per creare uno sport giocabile in spazi ridotti, ma con regole che mantengono la palla sempre in gioco.

Diffusosi inizialmente in Spagna grazie al principe Alfonso de Hohenlohe, ha poi conquistato il Sud America, l’Europa e il mondo.

Durante la pandemia, il padel ha vissuto un’espansione significativa: non essendo uno sport di contatto, ha permesso a molti di praticarlo prima della ripresa delle discipline tradizionali.

In Italia, come altrove, si è rivelato semplice da iniziare e coinvolgente fin dalla prima partita.

A differenza del tennis, che richiede una lunga preparazione tecnica, il padel consente anche ai principianti di divertirsi subito.

Molti campi da calcetto sono stati riconvertiti in strutture da padel, generando un business fiorente.

Tuttavia, con l’aumento dell’offerta, la qualità è diventata essenziale: oggi i giocatori preferiscono impianti coperti e ben attrezzati.

Dal punto di vista tecnico, il padel si distingue per regole che favoriscono il gioco continuo: la palla deve rimbalzare nel campo avversario e può essere giocata anche dopo il rimbalzo su vetri e grate. Colpi potenti e precisi, efficaci nel tennis, possono diventare un vantaggio per il difensore nel padel, che sfrutta il rallentamento della palla per contrattaccare.

Il pallonetto, se ben eseguito, costringe gli avversari a retrocedere, lasciando spazio per l’attacco a rete.

Anche il servizio è unico: deve partire al di sotto della linea del bacino.

Gli scambi possono durare a lungo, richiedendo pazienza e strategia.

Il punteggio è identico a quello del tennis, ma l’approccio è più dinamico e coinvolgente.

In pochi anni, il padel è diventato una passione quotidiana per molti: una “dipendenza positiva” che unisce sport, divertimento e socialità.

In una delle mie rare uscite attuali ho avuto modo di visitare il ROMPI PADEL ad Afragola, situato in Via Libertà 22, che dispone di due campi da gioco in una posizione strategica: di fronte al centro commerciale I PINI, lungo la Strada Sannitica, incastonato tra i palazzi di una zona centrale e facilmente raggiungibile sia dalle strade ordinarie che dall’Asse Mediano.

Qualificatomi come collaboratore di questa testata giornalistica, ho percepito la sensazione di una splendida accoglienza, ricevendo tutte le precedenti informazioni e la notizia che entro metà novembre, entrambi i campi saranno coperti, garantendo la possibilità di giocare in qualsiasi condizione climatica.

I miei migliori auguri di successo vanno quindi alla struttura che offre istruttori di primo livello, competenti e disponibili, spogliatoi moderni e bar climatizzati, una boutique specializzata con firme sportive di alto profilo.

A cura di Luciano Somma, in collaborazione con Gioia Lomasti

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PREMIO OTTO MILIONI 2025

Arti grafiche 1-20

Venti  opere finaliste della XIV edizione del Premio di Arti varie “Otto milioni” ideato da Bruno Mancini ed organizzato dall’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte DILA APS”.

La proclamazione dei vincitori avverrà a Laurino, nel parco Nazionale del Cilento del Vallo di Diano e Alburni, durante la tre giorni di eventi denominata VOLO PAZZO che si terrà nei giorni 14 – 15 e 16 novembre prossimi.

Ingressi gratuiti.

INFO e PRENOTAZIONI: WhatsApp

Eva di Perna +39 349 099 8377

Angela Mennella +39 338 343 7661

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POESIE CRUDE scelte da Antonella Ariosto

—-°°°°—-

GUIDANDOMI DA TE

S’allontana
la mia vita solitaria…

Nel cielo
già s’accendono
le stelle e la luna mi è complice stasera.

La sua grande luce
mi spoglia
di ogni esitazione.

Cammina il mio sogno
e ogni passo
si fa desiderio.

L’aria complice
mi accarezza la pelle,
o forse sei tu
che nel vento
mi cerchi
guidandomi da te.

 Bruno Vergani.

—-°°°°—-

IN UN PUGNO DI POLVERE

Nella lieve foschia
immane è il silenzio.
Rammento i tuoi occhi,
il tuo sorriso,
la dolcezza della tua essenza.

Nell’aria una musica aleggia,
nel silenzio del vuoto
permea la mia anima.
Ceneri di sentimenti
andati nel corteo della vita…

Non fugge sì amara realtà
di quei luoghi nella mente impressi,
di filari di cipressi
che si stagliano verso il cielo
in una muta preghiera
per il sonno immeritato.

Lungo i viali ghiaiosi
si perde il dolor mio,
nell’antro del buio,
nella deserta gelida terra
che cinge i fianchi dormienti,
nella desolazione della mancanza,
nell’angoscia interiore,
nel lento andare del tempo,
nel nulla dell’essere umano
che tutto riduce in un pugno di polvere…

NINA – Anna Giancarlo

—-°°°°—-

Negati all’innocenza

È un fuori chiuso – si muove
chissà quale dio. Ora
sta piovendo vapore
lo modellerò dall’interno
tante sembianze il nulla.
L’ultimo brano ascoltato
è metallico di rabbioso dolore
bombarda i timpani
ad assorbirlo mattoni
in ricordo di rocce magmatiche.
Piagato senza doglie – pulsa
era stato detto
nessuno vi aveva creduto
lì, tra i non obblighi
i debiti negati all’innocenza.

Meb

20251013 DILA APS – IL DISPARI

 

20251006 DILA APS – IL DISPARI

20251006 DILA APS - IL DISPARII

Presentazione VOLO PAZZO

Lo scorso 4 ottobre, a Roma, si è tenuta la conferenza stampa DILA APS per la presentazione dell’articolato progetto culturale “VOLO PAZZO” che si svolgerà a Laurino, e in altri Comuni del Parco Nazionale del Cilento del Vallo di Diano e Alburni, nei giorni 14 – 15 e 16 novembre prossimi.

Chiara Pavoni, dopo aver salutato gli ospiti in sala e quelli collegati via streaming, si è presenta nella qualità di Vice Presidente dell’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte – DILA APS” organizzatrice della tre giorni di eventi, illustrandone le varie fasi e i capitoli del programma.
Ecco in sintesi la sua presentazione.
• Organizzatrice DILA APS, Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte” iscritta al RUNTS (Registro unico nazionale terzo settore), costituita con atto notarile nel 2014, fondatore e presidente Bruno Mancini.
• In partenariato con
Testata giornalistica IL DISPARI
Magazine trimestrale EUDONNA
Casa Editrice IL SEXTANTE
Salotto culturale INTERNO 4
Associazione italo algerina ADA
Fondazione LA SPONDA
Associazione ARTE DEL SUONARE

20251006 DILA APS - IL DISPARI

Programma VOLO PAZZO 14, 15 e 16 novembre nel Teatro settecentesco di Laurino e in altre sedi:

1. Proclamazione vincitori della XIV edizione del Premio Internazionale di Arti Varie OTTO MILIONI articolato in quattro sezioni: poesie, articoli, video, arti grafiche.
2. Mostra collettiva di Arti grafiche di Artisti internazionali e di Artisti locali.
3. Reading
4. Sfilata abiti tradizionali dell’Algeria e del Cilento
5. Presentazione libri
6. Concerti di musica classica e moderna
7. Spettacolo di magia
8. Artisti di strada
9. Tour storico e naturalistico nei dintorni del Comune di Laurino
10. Performance di Chiara Pavoni in anteprima assoluta
11. Degustazioni enogastronomiche
12. Street food
13. Riprese televisive e tramite droni
14. Coro diretto dal Tenore Mario Lamanna
15. Estemporanea arti grafiche alunni elementari e medie
16. Presentazione Antologia “Libertà è anche mentire”
17. Gadget personalizzati
18. Stand prodotti locali
19. Stand materiale illustrativo DILA APS, OTTO MILIONI, evento, patrocini, sponsor, partner, ospiti
20. Folk Band
21. Scuola di danza
22. Buffet di benvenuto
23. Cena di arrivederci.

Patrocini

Civitas Laurini PRO LOCO LAURINO Presidente Gaetano Pacente
Pro loco S. Angelo a Fasanella Presidente Francesco Scala
Comune Laurino Sindaco Romano Gregorio
Comune Piaggine Sindaco Renato Pizzolante
Comune Polla Sindaco Massimo Loviso
Comune San Giovanni a Piro Sindaco Ferdinando Palazzo
Comune Sant’Angelo a Fasanella Sindaco Bruno Tierno
Comune Serre Sindaco Antonio Opramolla
Comune Valle dell’Angelo Sindaco Salvatore Iannuzzi

Sponsor

ALUX – Alluminium frames
Agriturismo 7 venti
ADS Il Dragone i 5 elementi
Associazione del Patrimonio culturale Artistico e storico algerino TI MGAD
‘Ausono Azienda agricola
AZ. AGR. Passaro Antonio
Bar Jolly
Birrificio Gregorio
Astiletv canale 78
Chalet Nicoletti Ristoro in alta quota
Covergenze Internet – phone – tv – energie
Croquembouche Pasticceria
Djihene Grada
Dounia Aoubid
FESAGI Affitti brevi
Houari Chalakh
Il Posticino Affittacamere
La Terrazza di Laurino Casa vacanze
La Villa Ristorante
Larachiche Mohamed
Montano Antilia – Club alpino italiano
Alle Sorgenti del Calore – Nel cuore del Cilento –
Palladino Design jewelry
Piazza Laurino Locazioni turistiche
Santa Lucia Caffetteria Rosticceria
Selù – Il tuo relax nel cuore del Cilento
Studenti Algerini in Italia – A.S.A
Tee Mania – Serigrafia tessile
Yagoub Imane

Cast:

Chiara Pavoni Direttrice Artistica e Presentatrice
Eva Di Perna Madrina e Organizzatrice
Angela Mennella Addetto stampa e Presentatrice
Dalila Boukhalfa Interprete e Capo delegazione Artisti internazionali
Liga Sarah Lapinska Interprete e Capo delegazione Artisti lettoni
Yousra Chenah Interprete e Capo delegazione studenti algerini

Ospiti d’onore:

Adlene Mohamed Rostom Chenah,
Aleksandrs Adamovičs,
Angela Prota,
Clementina Petroni,
Eva Mārtuža,
Gianluca Mei,
Giorgia Sabatini,
Giusy Comunale,
Gustavo Martucci,
Ilze Magone,
Lilia Krav
Lucia Annicelli,
Luciano Somma,
Luigi Ancora,
Marcello Canzoniere,
Maria Luisa Neri,
Mariarosaria Cascio,
Mario Lamanna
Pasquale Di Costanzo,
Sandra Švarca squalificata da tutte le edizioni del Premio OTTO MILIONI,
Silvana Lazzarino.

20251006 DILA APS - IL DISPARI

20251006 DILA APS - IL DISPARI 20251006 DILA APS - IL DISPARI

La band Balkanski Put si presenta

La band Balkanski Put nasce nel’95 a Roma dalla volontà di aggiornare i ritmi della tradizione  balcanica al contemporaneo.

In tanti siamo fuggiti dal conflitto che ha cancellato la Jugoslavia e la musica, quella musica, diventava in quegli anni, strumento di ritrovata identità culturale per far fronte alla diaspora vissuta da molti di noi.

Da qui l’esigenza di affondare la nostra  ricerca musicale nella storia dei Balcani da cui far emergere ritmi e memoria…

Racconti di figli strappati alle loro famiglie dai turchi (Nizamski Rastanak) o semplici canti d’amore (Ajde Jano con nuovi arrangiamenti spesso in chiave rock).

“Moj Dilbere!”, il primo brano presentato in concorso nella sezione video del Premio Internazionale di Arti Varie “OTTO MILIONI” è un popolare “Sevdalinka” un genere tradizionale bosniaco che non ha autore.

La canzone è stata tramandata oralmente per generazioni dal 17° secolo.

Moj Dilbere nasconde la terribile sofferenza di una ragazza innamorata di un soldato ottomano che parte per la guerra e lei rimane da sola richiusa in casa.

Arrangiamento Balkanski Put.

Il secondo brano presentato al Premio “OTTO MILIONI” si intitola “Lela Vranjanka!”, musica di Stanisa Stosic 1982.

Parla di una persona che si domanda dove sia e con chi sia il più grande amore della sua vita.

Lui racconta la bellezza di una ragazza della città Vranje che si trova nel sud della Serbia.                  Arrangiamento di  Balkanski Put: Violeta Stojanovic, Zdenko Trivic, Marco Tocilj, Giancarlo di Fabio, Daniele di Vito.

20251006 DILA APS - IL DISPARI

.20250929 DILA APS – IL DISPARI

DILA & IL DISPARI redazione culturale

DILA & IL DISPARI 2025 Redazione culturale

DILA & IL DISPARI 2024 Redazione culturale

DILA & IL DISPARI 2023 Redazione culturale

DILA & IL DISPARI 2022 Redazione culturale

DILA & IL DISPARI 2021 Redazione culturale

DILA & IL DISPARI 2020 Redazione culturale

DILA & IL DISPARI 2019 Redazione culturale

DILA & IL DISPARI 2018 Redazione culturale

DILA & IL DISPARI 2017 Redazione culturale

DILA & IL DISPARI 2016-2015 Redazione culturale

 

20251006 DILA APS – IL DISPARI

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Presentazione VOLO PAZZO

Lo scorso 4 ottobre, a Roma, si è tenuta la conferenza stampa DILA APS per la presentazione dell’articolato progetto culturale “VOLO PAZZO” che si svolgerà a Laurino, e in altri Comuni del Parco Nazionale del Cilento del Vallo di Diano e Alburni, nei giorni 14 – 15 e 16 novembre prossimi.

Chiara Pavoni, dopo aver salutato gli ospiti in sala e quelli collegati via streaming, si è presenta nella qualità di Vice Presidente dell’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte – DILA APS” organizzatrice della tre giorni di eventi, illustrandone le varie fasi e i capitoli del programma.
Ecco in sintesi la sua presentazione.
• Organizzatrice DILA APS, Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte” iscritta al RUNTS (Registro unico nazionale terzo settore), costituita con atto notarile nel 2014, fondatore e presidente Bruno Mancini.
• In partenariato con
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Salotto culturale INTERNO 4
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Associazione ARTE DEL SUONARE

20251006 DILA APS - IL DISPARI

Programma VOLO PAZZO 14, 15 e 16 novembre nel Teatro settecentesco di Laurino e in altre sedi:

1. Proclamazione vincitori della XIV edizione del Premio Internazionale di Arti Varie OTTO MILIONI articolato in quattro sezioni: poesie, articoli, video, arti grafiche.
2. Mostra collettiva di Arti grafiche di Artisti internazionali e di Artisti locali.
3. Reading
4. Sfilata abiti tradizionali dell’Algeria e del Cilento
5. Presentazione libri
6. Concerti di musica classica e moderna
7. Spettacolo di magia
8. Artisti di strada
9. Tour storico e naturalistico nei dintorni del Comune di Laurino
10. Performance di Chiara Pavoni in anteprima assoluta
11. Degustazioni enogastronomiche
12. Street food
13. Riprese televisive e tramite droni
14. Coro diretto dal Tenore Mario Lamanna
15. Estemporanea arti grafiche alunni elementari e medie
16. Presentazione Antologia “Libertà è anche mentire”
17. Gadget personalizzati
18. Stand prodotti locali
19. Stand materiale illustrativo DILA APS, OTTO MILIONI, evento, patrocini, sponsor, partner, ospiti
20. Folk Band
21. Scuola di danza
22. Buffet di benvenuto
23. Cena di arrivederci.

Patrocini

Civitas Laurini PRO LOCO LAURINO Presidente Gaetano Pacente
Pro loco S. Angelo a Fasanella Presidente Francesco Scala
Comune Laurino Sindaco Romano Gregorio
Comune Piaggine Sindaco Renato Pizzolante
Comune Polla Sindaco Massimo Loviso
Comune San Giovanni a Piro Sindaco Ferdinando Palazzo
Comune Sant’Angelo a Fasanella Sindaco Bruno Tierno
Comune Serre Sindaco Antonio Opramolla
Comune Valle dell’Angelo Sindaco Salvatore Iannuzzi

Sponsor

ALUX – Alluminium frames
Agriturismo 7 venti
ADS Il Dragone i 5 elementi
Associazione del Patrimonio culturale Artistico e storico algerino TI MGAD
‘Ausono Azienda agricola
AZ. AGR. Passaro Antonio
Bar Jolly
Birrificio Gregorio
Astiletv canale 78
Chalet Nicoletti Ristoro in alta quota
Covergenze Internet – phone – tv – energie
Croquembouche Pasticceria
Djihene Grada
Dounia Aoubid
FESAGI Affitti brevi
Houari Chalakh
Il Posticino Affittacamere
La Terrazza di Laurino Casa vacanze
La Villa Ristorante
Larachiche Mohamed
Montano Antilia – Club alpino italiano
Alle Sorgenti del Calore – Nel cuore del Cilento –
Palladino Design jewelry
Piazza Laurino Locazioni turistiche
Santa Lucia Caffetteria Rosticceria
Selù – Il tuo relax nel cuore del Cilento
Studenti Algerini in Italia – A.S.A
Tee Mania – Serigrafia tessile
Yagoub Imane

Cast:

Chiara Pavoni Direttrice Artistica e Presentatrice
Eva Di Perna Madrina e Organizzatrice
Angela Mennella Addetto stampa e Presentatrice
Dalila Boukhalfa Interprete e Capo delegazione Artisti internazionali
Liga Sarah Lapinska Interprete e Capo delegazione Artisti lettoni
Yousra Chenah Interprete e Capo delegazione studenti algerini

Ospiti d’onore:

Adlene Mohamed Rostom Chenah,
Aleksandrs Adamovičs,
Angela Prota,
Clementina Petroni,
Eva Mārtuža,
Gianluca Mei,
Giorgia Sabatini,
Giusy Comunale,
Gustavo Martucci,
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Luciano Somma,
Luigi Ancora,
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Maria Luisa Neri,
Mariarosaria Cascio,
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Silvana Lazzarino.

20251006 DILA APS - IL DISPARI

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La band Balkanski Put si presenta

La band Balkanski Put nasce nel’95 a Roma dalla volontà di aggiornare i ritmi della tradizione  balcanica al contemporaneo.

In tanti siamo fuggiti dal conflitto che ha cancellato la Jugoslavia e la musica, quella musica, diventava in quegli anni, strumento di ritrovata identità culturale per far fronte alla diaspora vissuta da molti di noi.

Da qui l’esigenza di affondare la nostra  ricerca musicale nella storia dei Balcani da cui far emergere ritmi e memoria…

Racconti di figli strappati alle loro famiglie dai turchi (Nizamski Rastanak) o semplici canti d’amore (Ajde Jano con nuovi arrangiamenti spesso in chiave rock).

“Moj Dilbere!”, il primo brano presentato in concorso nella sezione video del Premio Internazionale di Arti Varie “OTTO MILIONI” è un popolare “Sevdalinka” un genere tradizionale bosniaco che non ha autore.

La canzone è stata tramandata oralmente per generazioni dal 17° secolo.

Moj Dilbere nasconde la terribile sofferenza di una ragazza innamorata di un soldato ottomano che parte per la guerra e lei rimane da sola richiusa in casa.

Arrangiamento Balkanski Put.

Il secondo brano presentato al Premio “OTTO MILIONI” si intitola “Lela Vranjanka!”, musica di Stanisa Stosic 1982.

Parla di una persona che si domanda dove sia e con chi sia il più grande amore della sua vita.

Lui racconta la bellezza di una ragazza della città Vranje che si trova nel sud della Serbia.                  Arrangiamento di  Balkanski Put: Violeta Stojanovic, Zdenko Trivic, Marco Tocilj, Giancarlo di Fabio, Daniele di Vito.

20251006 DILA APS - IL DISPARI

20251006 DILA APS - IL DISPARI

.20250929 DILA APS – IL DISPARI

20250929 DILA APS – IL DISPARI

 

20250929 DILA APS – IL DISPARI

Vota la tua poesia: OTTO MILIONI 2025
dal codice 46po25f al codice 51po25f

La selezione delle opere idonee a partecipare alla fase finale della XIV edizione del Premio internazionale di Arti Varie “Otto Milioni” è terminata.
La sezione poesia risulta composta da 51 componimenti che stiamo pubblicando tutti in questa pagina con cadenza settimanale.
Per un consolidato sistema di coinvolgimento dei lettori, qui di seguito trovate un coupon valido per assegnare voti alle poesie da voi prescelte.
Ogni coupon da diritto all’assegnazione di un SOLO voto che avrà valore di ben 10 punti nella classifica finale.
Per esprimere il voto vi sarà sufficiente compilare il coupon nelle due parti in bianco e consegnarlo alla edicola TRANI a Piazza degli Eroi Ischia, oppure potrete inviarlo (digitalizzato o fotografato) come allegato ad una e-mail da indirizzare a dila@dilaaps.it entro e non oltre il prossimo 20 settembre.
ATTENZIONE: tutte le seguenti poesie sono state pubblicate nella ESATTA formattazione fornita dall’Autore. Per alcune di esse, trattandosi di testi scritti in lingue straniere, le traduzioni in italiano che presentiamo sono state realizzate a cura degli stessi Autori, in maniera amichevole e non professionale, e contengono evidenti imperfezioni ed errori sui quali non siamo intervenuti per non falsare lo spirito della gara.
Invitiamo i lettori a tenerne conto nelle operazioni di voto non facendosi influenzare dai refusi.
La cerimonia di premiazione dei vincitori avverrà in una data compresa tra il 25 novembre 2025 e il 31 gennaio 2026.
La data e la località della premiazione saranno rese note ai finalisti con un preavviso di almeno 10 giorni.
In bocca al lupo e vinca il migliore!

20250929 DILA APS – IL DISPARI
46po25f Valerio Giovanni Ruberto
INCONTRO DI DUE ANIME
Siamo seduti uno vicino all’altro
mentre le nostre mani
si sfiorano appena.
Tu mi parli di te
mentre io rimango affascinato
da tanta bellezza.
Guardo i tuoi occhi limpidi e dolci
e un senso di tenerezza
mi avvolge tutto.La tua mano
mi sfiora per un attimo il viso
e un brivido caldo percorre
ogni centimetro del mio corpo
abbattendo ogni mia barriera.
Per un attimo poggi la tua testa
sulla mia spalla
e il fragrante profumo del tuo corpo
vela ogni mio pensiero.
Ci guardiamo negli occhi senza dir nulla
consapevoli che il nostro
é un incontro di due anime
che per troppo tempo si sono cercate
senza mai incontrarsi.
Adesso sono finalmente insieme
e insieme cantano e ballano,
mentre io e te,
spettatori muti e inconsapevoli,
restiamo a guardarci senza dir nulla.

°°°°—-°°°°
47po25f Jānis Zariņš
STA PIOVENDO.
Stamattina piove.
Come nei sogni.
Piove… E piove. Non ferma.
Uno ride, l’altro abbaia,
Qualcun altro nell’oscurità sdraia,
Non immerso nella propria pelle, affatto,
Della vita, comunque, insodisfatto
Un cappello cadente e lacerato egli ha,
Correndo attraverso la vita, così.
Stamattina piove. Come nei sogni, quasi.
Piove .. E piove . Non ferma.

°°°°—-°°°°
48po25f Elīna Kubuliņa – Vilne
LA NOSTRA CANZONE
Viene in memoria un’ melodia, vecchia e buona.
Le note in un arazzo vibrante si trasformano,
In cui siamo insieme di nuovo
Insieme camminiamo, mano nella mano.
I sussurri tuoi nel mio cuore risuonano.
Sulla mia pelle le tue carezze timidi scivolano.
Nel silenzio è accesa la fiamma,
Nel silenzio comincia Il nostro canto.
La nostra canzone del tramonto e del vento,
La nostra canzone con una dolce tè di mattino,
Coi fili stellati, pieni di felicità,
Colle rondini di diverse tonalità nell’aria che volteggiano,
È a casa i miei pensieri più non tornano,
Una melodia antica risuona dalla distanza,
Le cicatrici nell’ombra della mezzanotte svaniscono,
Simi trasforma in una danza lenta ogni desiderio
Ogni giorno risuonate note diverse vengono
Ogni anno – le melodie diverse,
Scorreranno via senza essere pronunciate le parole.
Non si fermerà mai la nostra canzone.

°°°°—-°°°°
49po25f Baiba Talce
L’ ULTIMO INFINITO
Da una vita all’altra
Quel tempo di piaceri inutili è stanco ,
Un scarafaggio dei gru verso Ovest vola
troppo giocato, romantico, eterno.
Nel sole cupo dalla libertà falsa
Qualcuno non deve raggiungere le preghiere
Per ancora una volta la vita esigere,
Affinché il passato nostro consolare !
Dalla mia vita verso le vostre
Dondolano nel sole le corde delle note.
Pure io ben presto sarò nella Terra del Tramonto,
Ma che miraggio,
Última in quel scarafaggio randagio.

°°°°—-°°°°
50po25f Elisabetta Biondi della Sdriscia
OMBRE
Ombra nella sera, di nascosto, dal buio
della finestra appena schiusa, carpisco
frammenti sconosciuti di un esistere
uguale e differente, e vedo il mondo
immutabile nel continuo mutamento.
Vedo la strada, giù, e la piazzetta
dove si affaccenda la vita che non passa
e all’improvviso scopri che è passata:
ridono, i ragazzi, appoggiati al muretto,
si passano una birra e credono di sapere,
ma non sanno, né della gabbia né della clessidra.
Sogni e sigarette, sulle labbra dense
di parole non dette, di baci ancora
da cogliere: la vita è una promessa
intatta, una tela non ancora imbrattata.
Ridono i ragazzi, nascondendo
spavaldi la loro timidezza,
e si chiedono chi sia quell’ombra
celata dietro la persiana spenta.

°°°°—-°°°°
51po25f Elisabetta Biondi della Sdriscia
LE USTIONI DELLA LUCE
Omaggio a Zanzotto
Si è svuotato di sogni il riquadro
spento della finestra, al riparo
dalle ustioni che la luce infliggeva
alla retina aperta, trafiggendo
giorni non ancora appassiti di futuro.
Armonia recisa anche il passato,
deriva di significanti opachi,
vuoti fonemi spogli di ottativo,
chiusi nel trapassato remoto
senza vocativo del già coniugato.
Ingorda di presente, dal pozzo senza fondo
cerco un pertugio in cui si fosse per errore
insinuato un raggio, il baluginare incerto
della luce di una qualsiasi torcia,
l’ombra capovolta di uno spicchio di cielo.

20250929 DILA APS – IL DISPARI

VOLO PAZZO: conferenza stampa

Domenica 4 ottobre a Roma, nel salotto culturale INTERNO 4 di Chiara Pavoni in via della Lungara 44, l’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte – DILA APS” illustrerà il programma della tre giorni di eventi (14 – 15 – 16 novembre 2025) che è in allestimento a Laurino, borgo medioevale situato nel centro del Parco Nazionale del Cilento Vallo di Diano e Alburni.

La conferenza stampa, sarà trasmessa anche in streaming a cura di Eva Di Perna e di Angela Mennella

Relatrici Chiara Pavoni e Dalila Boukhalfa.

Per partecipare alla riunione su Google Meet, fai clic su questo link:
https://meet.google.com/crb-wosj-uom

Altrimenti apri Meet e inserisci questo codice: crb-wosj-uom

Siete tutti invitati!

INFO: 3914830355

Bruno Mancini

20250929 DILA APS – IL DISPARI

20250929 DILA APS – IL DISPARI

DILA & IL DISPARI redazione culturale

DILA & IL DISPARI 2025 Redazione culturale

DILA & IL DISPARI 2024 Redazione culturale

DILA & IL DISPARI 2023 Redazione culturale

DILA & IL DISPARI 2022 Redazione culturale

DILA & IL DISPARI 2021 Redazione culturale

DILA & IL DISPARI 2020 Redazione culturale

DILA & IL DISPARI 2019 Redazione culturale

DILA & IL DISPARI 2018 Redazione culturale

DILA & IL DISPARI 2017 Redazione culturale

DILA & IL DISPARI 2016-2015 Redazione culturale

 

20250922 DILA APS – IL DISPARI

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20250922 DILA APS – IL DISPARI

20250922 DILA APS – IL DISPARI

 

20250922 DILA APS – IL DISPARI

20250922 DILA APS – IL DISPARI

Vota la tua poesia: OTTO MILIONI 2025
dal codice 41po25f al codice 45 po25f

La selezione delle opere idonee a partecipare alla fase finale della XIV edizione del Premio internazionale di Arti Varie “Otto Milioni” è terminata.
La sezione poesia risulta composta da 51 componimenti che stiamo pubblicando tutti in questa pagina con cadenza settimanale.
Per un consolidato sistema di coinvolgimento dei lettori, qui di seguito trovate un coupon valido per assegnare voti alle poesie da voi prescelte.
Ogni coupon da diritto all’assegnazione di un SOLO voto che avrà valore di ben 10 punti nella classifica finale.
Per esprimere il voto vi sarà sufficiente compilare il coupon nelle due parti in bianco e consegnarlo alla edicola TRANI a Piazza degli Eroi Ischia, oppure potrete inviarlo (digitalizzato o fotografato) come allegato ad una e-mail da indirizzare a dila@dilaaps.it entro e non oltre il prossimo 20 settembre.
ATTENZIONE: tutte le seguenti poesie sono state pubblicate nella ESATTA formattazione fornita dall’Autore. Per alcune di esse, trattandosi di testi scritti in lingue straniere, le traduzioni in italiano che presentiamo sono state realizzate a cura degli stessi Autori, in maniera amichevole e non professionale, e contengono evidenti imperfezioni ed errori sui quali non siamo intervenuti per non falsare lo spirito della gara.
Invitiamo i lettori a tenerne conto nelle operazioni di voto non facendosi influenzare dai refusi.
La cerimonia di premiazione dei vincitori avverrà in una data compresa tra il 25 novembre 2025 e il 31 gennaio 2026.
La data e la località della premiazione saranno rese note ai finalisti con un preavviso di almeno 10 giorni.
In bocca al lupo e vinca il migliore!

20250922 DILA APS – IL DISPARI
41po25f Elizabete Endzele
GIOCA !
Questa vita è come un’ gioco,
Un’ gioco che giochiamo
Noi tutti,
Ognuno al suo livello.
Per ognuno di noi
Hanno le sue regole diversi.
Non è facile questo gioco
Il gioco non è facile,
Ma dà la possibilità di sopravvivere.
Non è facile sopravvivere ,
Ma non è nemmeno impossibile.
A trovare il modo suo occorre
E continuare a sempre giocare !
P.S. Chi ha bisogno di capire, capirà!

°°°°—-°°°°
42po25f Vera Roķe
APPARTENENZA ALLA TERRA
Amo la mia terra,
È il granaio mio, io mi scopro
Qui il sole si sveglia la mattina
E la terra coi raggi copre
Come nel momento della verità
Noi ci sacrifichiamo.
Traiamo ogni forza dalla terra,
A lei noi apparteniamo.

°°°°—-°°°°
43PO25F ELITA VIŠKERE
…IL LAVORO, FATTO DAL CUORE DEL SOLE
I bordi dorati e anche le gioiellerie.
Tutto nel bagliore rosso
la faccia di un’ fabbro si brucia
e il suo sudore lavorativo è come un’ riflesso
scintillante di riguada
coincide con le figlie
e con le erbe autunnali.
Ecco, il lavoro, fatto dal cuore del sole

°°°°—-°°°°
44po25f Velta Brinza
LE NOTIZIE NEL LINGUAGGIO SEMPLICE
La forma della conversazione positiva assai,
Taglia un’ abalone, il temperino mondiale, dai,
Smetta i segni di punteggiatura, il mestiere addatta.
Non piega la dote tua sotto la candela, non affretta
La lingua potente di un popolo piccolo, si sta.
Le spalle scrolla e un’ passo indietro non fa
La saggezza dell ‘ erede dagli antenati, si va,
Affinché l’emozione non scompia. E la gloria,
Affinché lo splendore del linguaggio risplende
Nel lievito magico delle parole antiche
Vediamo il riflesso di noi, magico.

°°°°—-°°°°
45po25f Dagnija Gudriķe
FACCIAMO VIVI
Quando hai iniziato a scivolare,
Fu nata io
Quando ti alzi ai piedi,
Io striscio.
Mentre il mondo stai imparando,
Mi sto osservando.
Allo stess.

20250922 DILA APS – IL DISPARI

Roma ospita “Conexiones inteligentes y liderazgo: ¿y tú, dónde pones tus energías?”

Eudonna Magazine tra le voci protagoniste

Il prossimo 2 ottobre 2025, dalle ore 13:00 alle 15:00, negli uffici di DLA Piper a Roma, si terrà un incontro che promette di lasciare il segno: “Conexiones inteligentes y liderazgo: ¿y tú, dónde pones tus energías?”, promosso da CEIA Mujeres con la partecipazione di relatrici di spicco come Elena Pérez Moreiras, psicologa ed esperta in coaching, Veronica Sosa, fondatrice di She, Sabrina Monzon, coach ontologico professionale, e Karina Cesio, docente e coach ontologico.

Un appuntamento pensato non solo per riflettere sul ruolo delle donne nella leadership contemporanea, ma anche per aprire un dibattito concreto su come ciascuna possa orientare le proprie energie verso obiettivi condivisi, trasformando le connessioni in leve di cambiamento.

La sottoscritta Mariapia Ciaghi, Direttrice ed Editrice di Eudonna Magazine, parteciperà all’evento, anche a nome dell’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte – DILA APS” con un messaggio editoriale che sarà condiviso con le partecipanti.

Un contributo che si inserisce in una lunga collaborazione con She Mujeres Emprendedoras, rete internazionale che Eudonna ha già raccontato più volte sulle proprie pagine, riconoscendone il valore di comunità innovativa capace di dare spazio e visibilità all’imprenditoria femminile.

Non meno importante il sostegno offerto come media partner all’arbitrato di Nazareth Romero, la cui attività rappresenta un ponte fondamentale tra diritto, mediazione e inclusione.

Una scelta che ribadisce il ruolo dei media non come semplici osservatori, ma come attori attivi nel dare voce a esperienze che meritano di essere conosciute e condivise.

Le connessioni intelligenti sono il nostro capitale più prezioso: non si misurano in numeri, ma in possibilità” – si legge nel messaggio editoriale preparato per l’occasione – “ed è questa la visione che Eudonna Magazine continua a raccontare, attraverso le storie di donne che intrecciando le proprie energie costruiscono futuro.

L’incontro romano sarà dunque un’occasione preziosa non solo per riflettere sul significato della leadership al femminile, ma soprattutto per fare rete e sperimentare concretamente il valore delle connessioni intelligenti: alleanze che non si esauriscono in un momento, ma che continuano a generare opportunità e cambiamento nel tempo.

dott.ssa Mariapia Ciaghi
direttrice IL SEXTANTE
www.ilsextante.net
Editoria-Comunicazione-Eventi
via Calvet 14 38086 Pinzolo (TN)
via Fara Sabina 2 00199 Roma
mob: +39 3886315672

20250922 DILA APS – IL DISPARI20250922 DILA APS – IL DISPARI

20250915 DILA APS – IL DISPARI

20250915 DILA APS – IL DISPARI

Vota la tua poesia: OTTO MILIONI 2025
dal codice 37po25f al codice 40po25f

ATTENZIONE: tutte le seguenti poesie sono state pubblicate nella ESATTA formattazione fornita dall’Autore. Per alcune di esse, trattandosi di testi scritti in lingue straniere, le traduzioni in italiano che presentiamo sono state realizzate a cura degli stessi Autori, in maniera amichevole e non professionale, e contengono evidenti imperfezioni ed errori sui quali non siamo intervenuti per non falsare lo spirito della gara.
La classifica finale verrà comunicata dall’attrice Chiara Pavoni il giorno 14 novembre 2025 nel Teatro Comunale di Laurino (stupendo borgo medioevale del Parco Nazionale del Cilento) durante un ciclo di tre giorni di eventi di Arti varie, VOLO PAZZO, organizzato da DILA APS e i suoi partner con la speciale collaborazione di Eva Di Perna, Angela Mennell e Gaetano Pacente.
La cerimonia di premiazione dei vincitori avverrà in una data compresa tra il 25 novembre 2025 e il 31 gennaio 2026 in località da decidere-
La data e la località della premiazione saranno rese note ai finalisti con un preavviso di almeno 10 giorni.
In bocca al lupo e vinca il migliore!

20250915 DILA APS – IL DISPARI

°°°°—-°°°°
37po25f Ingrīda Zaķe
GLI IRIS
la spada degli iris
gialla, proprio l’inferno
in cui il fuoco un’ diavolo accende
la spada degli iris
viola come un’ lillà
che un’ custode tiene riverente
ma che cosa tu dirai
se ti darò un candido
o di rosa , o d arancia,
non può essere un’ inezia,
dirai, che allora indurrebbero i geni,
ma forse lasciamoci agli essi,
che maestà,
come dev’essere, non sapendo
e come il bottone allarmante
di fertilità ,
a cucire al risvolto del cielo

°°°°—-°°°°
38po25f Ingrīda Zaķe
COME IL TACERE
Come il tacere è il tuo gemito,
Preso stamattina violentamente,
Come il tacere è il tuo odio ,
Che nella parola mai detta nasconde.
Come il tacere è questa follia della neve ,
Pugna, lacera, s’ avventa, senza inviargli.
Le battaglie degli occhi tra noi due, deve
Diventare l’esplosione sottomesso dei desideri.
Come il tacere è una promessa vera
Alla fine, sciogliere la brina dei nostri cuori , diamante.
E coi passi leggeri trascorrere il sentiero
Che salì verso la montagna pesante.
Perché i pini germano così pesantemente ?
Il vento è nei legami delle rabbie s impigli .
E tu con loro, mi fai paura, realmente.
È possibile ? Oppure mi sbagli…
Come nel tacere…

°°°°—-°°°°
39po25f Ingrīda Zaķe
IL SOGNO RUBATO
La vongole si illumina le stelle
Intreccia con elle la terra
Il sogno rubato
Sta affumicando
I venti trecciano le gramigne
Convocano le colombe
Il fuoco ha perso
Il suo calore

°°°°—-°°°°
40po25f Sandra Švarca squalificata da tutte le edizioni del Premio OTTO MILIONI
PER DOMANI
finestra appena coperta –
soffia passionale vento
e la notte fluisce dentro di esso.
per ore e ore batte calmo il cuore
biancheria da letto è stata sparsa,
che profuma dei passioni…
eccola, due che dormono,
non ne hanno l intuizion e
per domani saranno sfavorevoli…

20250915 DILA APS – IL DISPARI

20250915 DILA APS – IL DISPARI

Lettera aperta al Presidente Houari Chalkh

Associazione studenti algerini in Italia

In quanto Socia Fondatrice dell’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia l’Arte – DILA APS” mi rivolgo a Lei per invitarla al programma di eventi “VOLO PAZZO” che stiamo allestendo nel Comune di Laurino, e mi permetto di chiederle di volere caldeggiare l’invito alla partecipazione a tale programma.

Mi rendo conto di manifestare due richieste molto ambiziose, ma sono convinta che “VOLO PAZZO” si qualificherà come una manifestazione atta a segnare un interessante incipit per il processo di rivalutazione artistica, culturale e sociale del bellissimo territorio del Parco Nazionale del Cilento.

L’iniziativa è un progetto Made in Ischia che non persegue scopi di lucro e presenta carattere e rilevanza nazionale/internazionale.

“VOLO PAZZO” ha l’obiettivo di “Far riconquistare, all’Arte in generale e alla Poesia in particolare, il palco di primo piano che compete loro nell’attuale società italiana” dando visibilità ad Artisti, non inseriti nei processi commerciali di grandi aziende, attraverso una manifestazione tanto popolare, tanto elitaria, tanto artistica, tanto esclusiva, tanto rappresentativa, tanto apprezzata a livello mondiale… e tanto altro ancora come è il Premio OTTO MILIONI (presentato per un decennio nel palinsesto della manifestazione internazionale BOOKCITY organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano, Fondazioni Corriere della Sera, Repubblica, Feltrinelli ecc.).

  • Con il Patrocinio del Comune di Laurino grazie alla preziosa lungimiranza del Sindaco Romano Gregorio che ringraziamo.
  • Con i Patrocini morali dei comuni di Polla, San Giovanni a Piro, Sant’Antonio a Fasanella.
  • Luogo Laurino, Teatro settecentesco e strutture storicamente deputate alla Cultura e all’Arte – Date 14 – 15 – 16 novembre 2025.

Se Lei,  Signor Presidente Houari Chalkh, vorrà dedicarci qualche momento di attenzione, sarò ben felice di illustrarle il progetto in tutti i particolari, nella convinzione di ottenere, insieme a numerose presenze di Amministratori, anche la partecipazione degli studenti e il coinvolgimento dell’Ambasciata algerina.

In fiduciosa attesa, voglia accettare molti e cordiali saluti.

Ischia 10 settembre 2025

Dalila Boukhalfa

20250915 DILA APS – IL DISPARI

Dalila Boukhalfa

DILA & IL DISPARI redazione culturale

DILA & IL DISPARI 2025 Redazione culturale

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Volo pazzo VIDEO

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Volo pazzo VIDEO

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Volo pazzo VIDEO 1


Inno Volo pazzo Somma Martucci Mancini
Gilda Gavrish Mancini video Gavrish
Un sogno un po’ più grande Salvioli video Chiara Salvioli
Esplosine d’amore Martucci Somma
Carnevale Gavrish Mancini
Gli Specchi Aleksandrs Mirvis live Mirvis
Canzone vola e va Martucci Somma
Dialogo di una schiava Mancini video Pavoni
La ballata dell’amore rotondo Castellino video Castellino
Non rubate la mia vita Mancini foto Mencarini

Volo pazzo VIDEO 2

 

Inno Somma Martucci Mancini
Clara Gavrish Mancini video Petrarca Gavrish
Perle Gavrish Panizza
Stravisky 3 pezzi Stravisk live Umbro
Il Brivido Pantalone Video Pavoni Pantalone
Luci nel buio Umbrella foto Umbrella
A canzone ‘e Napule De Curtis Bovio live Prota
Napule futtetenne Martucci Somma
Quanno Prandin Mancini video Prota
Maje Nisciuno Martucci Somma video Otto Milioni
Col tempo Napolano video Chiara Napolano
Ideale Tosti live Novak
Tecla Gavrish Mancini video sfilata Gavrish
Romanza della Vilja Lehar live Occhi Villani Menichelli
Venere Mei video Mei
Non rubate la mia vita Mancini foto Mencarini

Volo pazzo VIDEO 3

 

Inno Somma Martucci Mancini
Clara Gavrish Mancini video Petrarca Valentina Gavrish
Marcinelle Canzoniere foto Canzoniere
Aria sulla quarta corda Bach live Neri
Alice e Barbabòu Mancini video Pavoni
Musica proibita Gastaldon live Novak
Ritratto e Napule Martucci Somma video Otto milioni
Les parapluies Cherbourg foto Gadaldi
I colori del Cilento Krav foto Krav
Parlo di te Gavrish Mancini foto Gavrish
libertango Piazzolla live Neri – Amici
Moj Dilbere! Sevdalinka live Balkanski Put Vranjanka
Giovane Apache Gavrish Mancini video Gavrish
Non rubate la mia vita Mancini foto Mencarini

Volo pazzo VIDEO 4


Inno Somma Martucci Mancini video
Adesso Mancini video Gavrish
Nel blu dipinto di blu Modugno – Migliacci live Paradiso
L’amore è una cosa meravigliosa Fain Webster – live Neri – Amici
Nun è peccato Rossi – Calise live Pantalone
O sole mio Campanella – Sacco live Paradiso
Sonata in Mi m 2 andante Vivaldi live Neri
Il volo dell’angelo Krav foto Krav
Anema e core D’Esposito – Manlio. live Paradiso
Oblivion Piazzolla live Neri
Di Capri un po’ Mancini video Gavrish
Tammurriata nera E.A. Mario – Nicolardi live Paradiso
C’era una volta il west Leone live Neri – Amici
Ad Occhi chiusi Mancini video Gavrish
Czarda Monti live Sabatini
Mai più nessuno al mondo Di Capri live Pantalone
Ta Mancini live Pavoni
Non rubate la mia vita Mancini foto Mencarini

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20250901 DILA APS – IL DISPARI

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20250901 DILA APS – IL DISPARI

20250901 DILA APS – IL DISPARI

Vota la tua poesia: OTTO MILIONI 2025

dal codice 28po25f al codice 32po25f

ATTENZIONE: tutte le seguenti poesie sono state pubblicate nella ESATTA formattazione fornita dall’Autore. Per alcune di esse, trattandosi di testi scritti in lingue straniere, le traduzioni in italiano che presentiamo sono state realizzate a cura degli stessi Autori, in maniera amichevole e non professionale, e contengono evidenti imperfezioni ed errori sui quali non siamo intervenuti per non falsare lo spirito della gara.

20250901 DILA APS – IL DISPARI

La classifica finale verrà comunicata dall’attrice Chiara Pavoni il giorno 14 novembre 2025 nel Teatro Comunale di Laurino (stupendo borgo medioevale del Parco Nazionale del Cilento) durante un ciclo di tre giorni di eventi di Arti varie, VOLO PAZZO, organizzato da DILA APS e i suoi partner con la speciale collaborazione di Eva Di Perna, Angela Mennell e Gaetano Pacente.

La cerimonia di premiazione dei vincitori avverrà in una data compresa tra il 25 novembre 2025 e il 31 gennaio 2026 in località da decidere-

La data e la località della premiazione saranno rese note ai finalisti con un preavviso di almeno 10 giorni.

In bocca al lupo e vinca il migliore!

20250901 DILA APS – IL DISPARI

28po25f Ilze Magone
L argento della Māra

Tenerissima Māra ha coperto
La scialle sulla sue spalle
Con gli orpelli di argento.
Ha versato l argento nel ruscello,
È scorso tutto nel mare.

Scorri, oh, ruscelletto, nel mare,
Lascia che il sole si gioca ,
Fino al fondo del mare,
Dove si trova i tesori di Māra.

Lì l’ argento si splende,
La luce del sole riflettendo,
Allora la luce sarà sufficiente,
Per dividerla tra i popoli.

°°°°—-°°°°

29po25f Eva Mārtuža
Nel buio

Oggi nel buio mi riposo
nel suo grembo mi striscio,
come alla mamma mi ha coccolato,
per essere dondolata,
per avere una carezza
alla mia guancia abrasa,
oltretutto narra una fiaba,
salva dalla gente straniera,
per scomparmi nel profondità del sonno.

Nel buio diversamente le canzoni suonano

°°°°—-°°°°

30po25f Eva Mārtuža
Attraverso il sole argenteo

Attraverso il sole argenteo ho rotolato,
Nel grembo del sonno della luna ho rannicchiato.
Per la bassa marea mi abbandonavo,
Con l alta marea indietro mi tiravo.
Padre, madre la luce mi destinavano,
Diventare il testardo ginepro desideravano.
Contro al vento, contro al vento mi tengo,
Con il vento, con il vento m accendo.
La fiamma nei tumulti da soffocare
E la luce nelle anime da bruciarla,
Tutto che è chiuso tra le cinture
Da liberamente aprirla !

°°°°—-°°°°

31po25f Eva Mārtuža
L’incantesimo

Attraverso il pino dei lupi dell’isola di Kihnu
ho strisciato
nei raggi neri neri dai soli distanti
sono infilato
alla forza dei fiori infiammati del vento del fuoco ho arreso
dalla riva dai nostri padri per sempre
sono strappato.
Si sta facendo il buio della camera dì nostra cara dea Māra le culline tacono
dea Laima, dea Dēkla, il Babbo delle Dainas,
e stesso Dio Padre s addormenta là.
Un blocco di granito giace riccamente scolpito sopra i nazioni morti
Non per me, ma per voi, i pionieri
c’ e una notizia saggia via E – mail,
attraverso quei grigi piumini
dell’oblio io guarderò.
Di una sacerdotessa tre volte rinascerò
sulla riva resinante di terra Baltica
per l eternità, a lungo io crescerò
e il popolo Baltico di nome loderò.

°°°°—-°°°°

32po25f Rasma Urtāne
Vorrei

Neanche ho bisogno del tuo tocco,
Neanche affondare nel tuo sguardo vorrei.
Dall’altra parte del cielo , dove, chissà,
La stella del mattino nascerei .
Chi si può una stella biancastra trattare?
Solo che nei raggi del sole il riflesso
io svanirei.
Essere vicina alle tue memorie vorrendo,
Io da lontano la tua mi sentirei.

20250901 DILA APS – IL DISPARI

 

20250825 DILA APS – IL DISPARI

Da Matilde Serao a Carlo Magno:
quando la Storia si riscrive da Trento (passando per le Marche)

20250825 DILA APS – IL DISPARI

Al Castello del Buonconsiglio, il X Congresso “Impronte femminili senza frontiere” mette in crisi la narrazione ufficiale del potere.
Con la partecipazione dell’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte – DILA APS” di Bruno Mancini

Chi ha detto che la Storia sia immutabile?
Chi ha deciso dove finiscono le domande e cominciano le certezze?
A Trento, il 25 e 26 ottobre, nella cornice maestosa del Castello del Buonconsiglio, queste domande saranno il cuore pulsante del X Congresso Internazionale “Impronte Femminili Senza Frontiere”, promosso dalla casa editrice e centro culturale Il Sextante di Mariapia Ciaghi, da sempre motore di progetti interdisciplinari capaci di unire linguaggi, territori e saperi.
Il tema scelto per questa edizione, “Sotto le parole: rileggere, riscrivere, resistere”, è già una dichiarazione di intenti: le parole, le immagini e i simboli non servono a confermare il potere, ma a incrinarlo.
Tra le realtà culturali che daranno voce a questa visione plurale e coraggiosa, parteciperà anche l’Associazione DILA APS – Da Ischia L’Arte, da anni attiva nella promozione di progetti culturali internazionali e nella valorizzazione del pensiero artistico e letterario indipendente.
La presenza di DILA APS rafforza ulteriormente il ponte ideale tra isole culturali diverse — da Ischia alle Marche, da Napoli a Trento — unite dal desiderio di riaprire i dossier della memoria con occhi nuovi.
Al centro dell’edizione 2025, nel 150° anniversario della nascita, brilla la figura immensa e inclassificabile di Matilde Serao, giornalista, scrittrice, fondatrice de Il Mattino, voce lucida e ribelle della comunicazione italiana tra Otto e Novecento.
Non si tratta solo di una celebrazione, ma di una riattivazione della sua eredità: Serao viene riletta, reinterpretata e messa in dialogo con il presente, in un contesto che accoglie anche altre figure come Anna Maria Mozzoni Beccari, e tutte quelle donne che, allora come oggi, scelgono la complessità, la verità e il coraggio nell’informazione.
Nel cuore di questo omaggio visivo e politico, spicca l’opera pittorica di Irene Levighi, realizzata per il congresso:
“La figura di Matilde emerge con potenza dal fondo materico e incandescente, lo sguardo fiero rivolto verso un mondo saturo di chiacchiere vuote e stereotipi, rappresentato da fumetti in stile Roy Lichtenstein che fanno da controcanto visivo e concettuale al messaggio dell’opera.
Le frasi ‘STAI ZITTA’, ‘BLABLABLA’ e ‘DIVIETO DI CAZZATE’ non sono semplici slogan ma veri e propri colpi di scalpello contro una cultura mediatica ancora dominata dal pettegolezzo e dalla superficialità.”
“Il dettaglio ‘+ articoli, – pettegolezzi’ è un manifesto che potrebbe valere oggi come ieri: un’esortazione a usare la parola come strumento di costruzione e non di distrazione. Irene, con questa tela, non celebra solo Matilde Serao: la resuscita in chiave pop-contemporanea, ricordandoci quanto sia urgente ancora oggi una voce libera, documentata, irriverente.”
(Mariapia Ciaghi)

20250825 DILA APS – IL DISPARI

Accanto alla Serao, l’altra grande figura che attraversa il congresso è Carlo Magno.
O meglio: la sua ombra, la sua leggenda, la sua (possibile) ubicazione.
Perché secondo Don Giovanni Carnevale (vedi intervista esclusiva rilasciata a IL DISPARI da Giorgio Rapanelli e pubblicata il giorno 11 agosto 2025) sacerdote e studioso marchigiano scomparso nel 2021, la vera Aquisgrana non si troverebbe in Germania, ma nelle Marche, a San Claudio al Chienti, tra Corridonia e Tolentino.
Una teoria audace, ancora oggi ignorata da buona parte dell’establishment accademico, ma che in questo congresso trova terreno fertile.
Non per cercare una verità definitiva, ma per aprire spazi di dubbio, riscrittura e insubordinazione storiografica.
Anche in questo caso, a tradurre visivamente l’ipotesi ci pensa Levighi con l’opera “Il mistero di Carlo Magno”: torri instabili, un cavaliere enigmatico, l’abbazia di San Claudio sullo sfondo, simbolo di un potere dimenticato e di una Storia da rivedere. Entrambe le opere, prodotte all’interno del Collettivo “Queste Donne” di Trento diretto dalla marchigiana Toti Buratti, si collocano al crocevia tra arte e attivismo, tra memoria storica e visione futura.
Non decorano, ma disturbano.
Non raccontano, ma chiedono conto.
E fanno esattamente ciò che faceva Matilde Serao: trasformano la parola e l’immagine in strumenti di resistenza.
Il Congresso di Trento, nel riprendere la lezione seriana, ci consegna un messaggio quanto mai attuale: non basta ricordare.
Bisogna agire, scrivere, disegnare e riscrivere.
Oggi come ieri.

Pietro Pennesi

20250825 DILA APS – IL DISPARI
Antonella Ariosto | POESIA CRUDA

Ti ho sempre sentita

Ti ho sentita
prima ancora che il tuo volto
avesse un nome,
quando eri soltanto un fremito segreto
e già riempivi il silenzio.

Dentro di me batteva un richiamo
che nessuno poteva udire,
un lampo sottile,
più vero del tempo stesso.

Quando sei apparsa al mondo
portavi negli occhi l’infinito
e nei capelli il fuoco delle aurore.
Guardavi senza paura,
come chi conosce vie antiche
e non ha bisogno di guide.

Sei cresciuta fragile e forte,
capace di cogliere i sussurri
delle emozioni più nascoste,
di sentire la pioggia
prima che cada dal cielo.

Ogni caduta ti ha insegnato a volare,
ogni ombra a scorgere la luce.
Non hai mai urlato la tua forza,
l’hai portata come un respiro costante,
come un passo che non si ferma.

Oggi ti guardo, donna,
e ritrovo quel battito antico.
Non sei speciale perché ti appartengo,
ma perché sei te.

Patrizia Palombi

°°°———–°°°

DITE AL VENTO

Dite al vento
che quando soffia
come brezza
è l’attesa delle stagioni
che non muore.
Dite alla pioggia
che quando cade senza far male
è acqua da bere
senza sale.
E dite al sole
che quando scalda appena
è il desiderio ritrovato di amori dimenticati
e alla notte che
arriva
senza far rumore
che non fa paura
prima che arrivi
ancora un’altra alba.

Maria Francesca Mainieri

20250825 DILA APS – IL DISPARI

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Inno Volo pazzo

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Inno Volo pazzo

Inno Volo pazzo

Volo pazzo

Oggi vi presentiamo in anteprima il testo dell’Inno che verrà presentato il 14 novembre 2025 durante l’evento culturale che DILA APS organizzerà nella Casa Dei Popoli a Barano

Inno Volo pazzo – Video

INNO

VOLO PAZZO

Testo di LUCIANO SOMMA & BRUNO MANCINI

Musica e canto di GUSTAVO MARTUCCI

 

Strofa

Con un dolce soffio di vento
siamo giunti da Roma a Barano
per vivere tre giorni in armonia
con tanti artisti tutti in allegria.
Tanta semplicità, gente ospitale.
Siamo a Barano dove c’è cultura
e con la premiazione “OTTO MILIONI”
s’inchina tutta  quanta la natura!

Ritornello

 
VOLO PAZZO
Da Ischia a Barano
dove c’è aria pura e cibo sano
con DILA, DILA, DILA evviva, urrà!

Strofa

Un mondo di bellezza senza fine
ancora inventeremo nel futuro
perché le arti non hanno confine
e tutto è bello e tutto duraturo.
Qui sopra si respira un’aria fina:
è l’aria della splendida Barano
dove quando apri gli occhi la mattina
intoni un dolce canto piano piano.

Musica e canto Gustavo Martucci – Testo Luciano Somma e Bruno Mancini

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Foto eventi Volo pazzo

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20250905 DILA APS IL DISPARI professionisti

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20250905 DILA APS IL DISPARI professionisti

20250905 DILA APS IL DISPARI professionisti

Perché il cielo si tinge di rosso al tramonto?

Tutto ciò che osserviamo in cielo non è proprio là dove “adesso” lo vediamo e non possiamo nemmeno sapere in nessun modo se gli astri che vediamo sulla volta celeste ancora esistono realmente, per una ragione semplicissima: la velocità della luce è enorme ma pur sempre finita, circa 300 mila kilometri al secondo nel vuoto.

La luce della stella più vicina alla Terra dopo il Sole, Proxima Centauri, impiega 4,243 anni per giungere fino a noi.
Il Sole che vediamo in cielo in un certo istante è quello di circa 8 minuti prima, perché la sua luce impiega mediamente tale tempo per giungere sulla Terra.

Quindi, quando vediamo il Sole al tramonto, prossimo all’orizzonte, in realtà è già tramontato da 8 minuti per tale motivo, ma continuiamo a vederlo per un altro fenomeno cui è soggetta la luce: la rifrazione, ovvero la deviazione dei raggi luminosi dovuta all’attraversamento di strati di atmosfera a densità differente.
Il disco rosso che vediamo nell’atto di tuffarsi sotto l’orizzonte è soltanto l’immagine rifratta del Sole e non quella diretta.

Per questo motivo lo possiamo guardare ad occhio nudo, senza alcuna protezione.
Così, pur essendo il Sole già al disotto dell’orizzonte, i suoi raggi attraversando stati di atmosfera a densità maggiore, rispetto a quando è alto sull’orizzonte, vengono curvati raggiungendo ancora la Terra per qualche minuto.

La luce che noi consideriamo bianca è in realtà, come per primo ha scoperto Isaac Newton (1643-1727), una mescolanza di colori: perché?
La luce, dal punto di vista fisico, è una oscillazione periodica del campo elettromagnetico che si propaga per onde ed è composta da radiazioni di diversa frequenza di oscillazione.
Un risultato che l’umanità è riuscita a capire soltanto in tempi recenti, grazie al grande fisico e matematico James Clerk Maxwell (1831–1879).

Elettricità e magnetismo, due fenomeni prima ritenuti separati e distinti, si sono rivelati essere attori di uno stesso fenomeno: il campo elettromagnetico.
Elettricità e magnetismo danzano a braccetto nello spazio, con la grazia e la leggerezza di un’onda, trasferendo energia da un punto all’altro.
Le nostre cellule sensibili alla luce (coni e bastoncelli) sono in grado di percepire soltanto una piccolissima parte dell’ampio intervallo di componenti della radiazione elettromagnetica, quelle che chiamiamo luce e ci consentono di vedere le forme esterne delle cose.

Quanto diversa sarebbe la nostra idea di bellezza, se invece i nostri occhi fossero in grado di essere sensibili ai raggi X: vedremmo anche tutto ciò che è all’interno di cose ed esseri viventi! Oltre la bellezza delle forme esterne, la Natura ci ha voluto regalare anche quella del colore, facendo percepire dal nostro cervello come colori diversi le componenti di diversa frequenza di oscillazione della luce bianca.

E il tramonto cosa c’entra con tutto questo?
Eccoci alla conclusione.
Le componenti della luce con frequenza più bassa, e lunghezza d’onda maggiore, sono percepite dal nostro cervello come colore rosso, mentre quelle con frequenza più alta, e lunghezza d’onda minore, sono percepite come colore blu.

Al tramonto, quando il Sole è prossimo all’orizzonte, i suoi raggi attraversano un’atmosfera molto ricca di particelle pesanti sospese, di dimensioni relativamente maggiori rispetto a quelle degli strati più alti, tali da filtrare (per un fenomeno fisico detto diffrazione) le radiazioni di piccola lunghezza d’onda (percepite come colore blu) lasciando invece passare quelle di maggiore lunghezza d’onda, percepite da noi come colore rosso, che così colorano il cielo di quelle straordinarie sfumature di rosso che sembrano incendiarlo.

Luca Nicotra

20250905 DILA APS IL DISPARI professionisti

20250829 DILA APS IL DISPARI professionisti

20250829 DILA APS IL DISPARI professionisti

Ad Ischia arriva la forza dell’autoguarigione dello Jin Shin Jyutsu

Ogni giorno si è chiamati a confrontarsi con diverse situazioni che richiedono strategie e soluzioni efficaci per procedere al meglio per se e gli altri.

Questo necessita di attenzione, concentrazione ed uno stato di equilibrio fisico, mentale e spirituale essendo nell’individuo presenti queste tre dimensioni chiamate a cooperare in sintonia.

Proprio per garantire questa armonia di benessere a 360 gradi vi presento un’Arte Cosmica di grande efficacia e semplice da applicare che può essere eseguita anche in autoaiuto al fine di restituire a sé stessi pieno benessere e una rinnovata consapevolezza.

Mi riferisco allo Jin Shin Jyutsu, antica pratica giapponese, che accompagna le persone a ritrovare una rinnovata consapevolezza, nonché benessere a livello del corpo fisico, mentale e spirituale. Riscoperta da Jiro Murai più di cento anni fa, poi portata in America e in Europa dalla sua allieva Mary Burmeister negli anni ’50 – ’60, lo Jin Shin Jyutsu mira a riequilibrare l’energia corporea attraverso il tocco delicato delle mani che vanno a poggiarsi su punti del corpo specifici.

Considerando che tutte le parti del corpo siano tra loro interconnesse e che ogni cellula sia connessa con l’energia universale, questa Arte -che trae spunto dalla fisica quantistica, dall’astrologia e dalla numerologia- mira a mantenere mediante sequenze base, un flusso scorrevole a livello dell’energia vitale del corpo che investe anche gli organi.

Semplicemente con le dita delle mani poggiate su specifici punti del corpo chiamati “serrature di salvaguardia”, ma anche attraverso le sequenze dei Mudra, si garantisce il corretto scorrere di questa energia vitale attraverso i principali canali.

Questa pratica lavora con le profondità considerate sorta di strati che avvolgono il corpo fisico ma anche quello invisibile/spirituale: nello specifico.

Vi sono tre canali principali di energia: il Canale Centrale o Sorgente della Vita, i Supervisori e i Mediatori, che scorrono lungo il corpo, ma il Canale centrale è il principale canale di energia verticale che si forma nell’individuo e si muove lungo il corpo salendo posteriormente e scendendo anteriormente come un ovale.

Molti sono i benefici restituiti dallo Jin Shin Jyutsu, sia con il lavoro dell’operatore, sia in autoaiuto.

Tra questi: la riduzione di ansia e stress, la diminuzione del dolore, delle tensioni muscolari e della stanchezza cronica.

Contribuisce a rilassare il sistema nervoso, a sostenere la digestione, a prevenire e combattere le allergie.

E’ ottimo per armonizzare il sistema ormonale, rafforzare le difese immunitarie e il sistema linfatico, e ancora aiuta a migliorare il sistema circolatorio e la capacità di adattarsi ai cambiamenti. Per quanti volessero saperne di più su questa Arte Cosmica, che appartiene alle discipline olistiche, Heike Hoerdemann operatore JSJ, insegnante yoga e naturopata, propone ad Ischia il 3 e 4 settembre 2025, presso La Citarea, l’introduzione allo Jin Shin Jyutsu in cui apprendere sequenze base di pratica, essenziali per il l benessere.

Non è richiesta conoscenza della materia.

INFO: info@heikehoerdemann.com

 

Silvana Lazzarino

20250829 DILA APS IL DISPARI professionisti

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Mia passione per Nail Design o decorazione unghie

La parola arte definisce ogni forma di attività dell’uomo come riprova o esaltazione del suo talento.

Quindi, scrivere, pitturare, cantare o altro sono comuni.

Ora è nato un altro stile in cui l’artista esalta la sua passione sulle unghie.

Per me l’arte del “Nail Design” è un modo di esprimermi e mi butta in un mondo di creatività ogni volta più bello e più originale.

Maneggiare lo smalto, i colori e le decorazioni diventa più artistico anzi eccezionale per il modo sottile e raffinato in cui si prepara, si taglia e si crea.

Smalto Semipermanente mani trattamento 1 ora circa.

Ricopertura Gel trattamento 1 ora 30 min circa.

Refill Acrygel trattamento1 ora 30 min circa.

Smalto semipermanente rinforzato trattamento 1 ora 30 min circa.

Applicazione Smalto trattamento 30 min circa.

Ricostruzione in Gel trattamento 2 ore circa.

Ricostruzione Acrilico trattamento 2 ore circa.

Refill Acrilico trattamento 2 ore circa.

Smalto Semipermanente Mani trattamento 1 ora circa.

Ricopertura Gel trattamento 1 ora circa.

Riparazione Unghia trattamento 30 min circa.

Ricostruzione Unghie Acrygel trattamento 2 ore circa.

Refill Acrygel trattamento 1 ora 30 min circa.

Smalto semipermanente rinforzato trattamento 1 ora 30 min circa.

Ricopertura Acrilico trattamento 2 ore circa.

Ricopertura Acrygel trattamento 1 ora 30 min circa.

Mi chiamo YousraChenah, algerina, Presidente e ambasciatrice DILA APS Algeria, studentessa ultimo anno Master traduzione e interpretazione all’università di Algeri.

Vorrei condividere con voi mia performance, che tira fuori u’anima pura, dolce e piena di ambizioni nella quale l’unghia diventa materiale e la mente si lascia andare in una fantasia sottile, delicata per trasmettere una bellezza pregiata ed elegante, usando dei prodotti scelti con delicatezza e pur istinto artistico.

Da DILA APS Algeria

Chenah Yousra.

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Bruno Mancini

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