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Il Dispari cultura venticinque maggio 2026 DILA APS

Il Dispari cultura venticinque maggio 2026 DILA APS

Liga Sarah Lapinska intervista
Rasma Urtāne, scrittrice, musicista, organizzatrice di eventi e laureata in chimica
Liga Sarah:
Stai scrivendo qualcosa di nuovo attualmente?
Rasma Urtāne:
Sì, scrivo memorie sulla mia famiglia e sui miei rapporti con il Signore Dio, così come su fenomeni difficili da spiegare e sui cosiddetti segni del destino nella mia vita.
Liga Sarah:
Nelle tue poesie e nei tuoi scritti in prosa affronti anche i problemi sociali attuali?
Rasma Urtāne:
Raramente affronto problemi sociali, perché, essendo una persona attiva, purtroppo non posso risolverli.
Tuttavia, di tanto in tanto, scrivo poesie su temi sociali, ad esempio, sulla troppo lunga guerra in Ucraina.
Un’altra volta, quando il tema era di attualità, è stata la tragedia del supermercato Maxima a Riga, nel quartiere di Zolitūde, dove il crollo del soffitto ha provocato un incendio e la morte di 54 persone.
Sia in poesia che in prosa, talvolta volte menziono politici e politica con umorismo.
Ammetto di spegnere persino la TV quando iniziano i telegiornali o i programmi di attualità su politici, elezioni, ecc., perché in questi programmi tutti parlano della stessa cosa: guerra, pettegolezzi sui politici governanti e nient’altro.
Detesto ascoltarle!

Liga Sarah:
Musica di fisarmonica, e il tuo lavoro di insegnante di chimica: come mai hai scelto la chimica come professione per tutta la vita, invece dell’arte?
Rasma Urtāne:
Ho iniziato a suonare la fisarmonica già ai tempi della scuola, da fanciulla; all’epoca volevo piacere ad un ragazzino, un compagno di classe che era estremamente dotato per la musica.
Per tutta la vita ho suonato la fisarmonica a varie feste di vicini e amici.
Ho suonato cinque fisarmoniche finché non si sono rotte!
Ho scelto di studiare alla Facoltà di Chimica perché ero esperta in questa materia al liceo.
Ora insegno chimica agli scolari del Liceo Professionale di Jelgava, guidato da Edīte Bišere.
Mi piace presentare la chimica in modo comprensibile, raccontandola come se raccontassi fiabe.
I miei scolari rendono e sono contenti.
La mia insegnante di lingua lettone non ha mai creduto che potessi scrivere poesie e quindi non mi ha mai indicato questa strada.
Quindi ho ricominciato a scrivere poesie intorno ai 35 anni, e da allora ho iniziato a pubblicarle.
Ho già pubblicato 10 libri, tra cui due raccolte per bambini.
Ne ho regalato una ai miei conoscenti in Italia quando, come vincitrice del concorso “Otto Milioni”, mi trovavo a Milano, nel novembre 2024.
Liga Sarah:
Le tue impressioni più vivide dell’Italia?
Rasma Urtāne:
Prima di tutto, vorrei sottolineare che desidero tornare in Italia, un Paese colorato e ricco di storia.
Sono stata a Roma, nella Città del Vaticano e a Milano, così come in altre località della Lombardia. Apprezzo particolarmente il Vaticano, la Basilica di Santa Maria Maggiore e la Basilica di Nostra Signora del Perpetuo Soccorso; ho visitato anche le catacombe, però non voglio più tornare lì, perché credo che i morti non debbano essere disturbati da un’eccessiva curiosità; lasciamo che i morti riposino in pace!
No, l’oltretomba non mi attrae.
Milano è più grandiosa di quanto immaginassi prima; il famoso Duomo di Milano mi è sembrato eccezionalmente bello.
Mi è piaciuta molto anche l’antica città di Pavia, avvolta nei miti e il monastero della Certosa.
In Italia ho anche incontrato alcune persone carine che mi piacerebbe rivedere più volte.
Liga Sarah:
Raccontami degli eventi che hai organizzato al Circolo dei Poeti di Zemgale “Pieskāriens” (in lingua italiana “Tocca”).
Rasma Urtāne:
Sono un’attivista fin da bambina e continuo ad esserlo.
Ho fondato il circolo dei poeti “Pīlādzītis” e lo dirigo da tempo.
I suoi eventi si tengono regolarmente a Jelgava, una delle città della regione di Zemgale, dove abito.
Molti membri del nostro club “Pīlādzītis” hanno pubblicato le loro poesie e anche gli articoli nell’antologia del concorso “Otto Milioni” edita da Bruno Mancini.
Quest’anno, il club “Pīlādzītis” pubblicherà la sua raccolta per l’anniversario: la ventesima!

Rasma Urtāne

Rasma Urtāne

Michela Zanarella | “Mina, la fatina del Lago di Cristallo” torna in una nuova veste editoriale con Cosmolibri Edizioni
È uscita la nuova edizione di “Mina, la fatina del Lago di Cristallo”, la fiaba per bambini scritta da Elisabetta Bagli, pubblicata in una rinnovata veste editoriale per Cosmolibri Edizioni.
Questa nuova edizione, curata con attenzione nella grafica e nell’impaginazione, restituisce nuova luce a una storia delicata e profonda, pensata per accompagnare piccoli e grandi lettori in un viaggio nel mondo della fantasia, dell’amicizia e della crescita interiore.
Ambientata in un luogo magico ispirato al Parco del Retiro di Madrid, la fiaba racconta l’avventura di Corinna e Cordelia, due bambine unite da una grande amicizia, che incontrano la fatina Mina e vengono guidate attraverso prove, desideri, paure e scoperte.
Al centro del racconto emergono valori fondamentali come la lealtà, il perdono, la fiducia in se stessi, l’impegno e il rispetto dell’altro.
La nuova veste editoriale arricchisce il libro anche con immagini da colorare, trasformando la lettura in un’esperienza creativa e partecipata.
I bambini non sono solo lettori, ma diventano parte della storia, dando colore ai personaggi, ai luoghi e alla magia del Lago di Cristallo.
Il volume comprende inoltre una nota di lettura di Michela Zanarella, scrittrice e poetessa, e una nota al testo di Fernando Val Garijo, professore di Diritto Internazionale Pubblico presso l’UNED, che accompagnano il lettore nella comprensione del valore letterario, affettivo e simbolico dell’opera.
Il libro è stato presentato il 23 maggio presso Piccola Italia, in occasione dell’inaugurazione del nuovo spazio dedicato alla biblioteca infantile e giovanile bilingue, ai laboratori e alla promozione della cultura e della lingua italiana.
Durante l’evento, attraverso la voce dell’autrice Elisabetta Bagli e con l’accompagnamento musicale di Maria Della Rocca, il pubblico è stato invitato a immergersi nel mondo fantastico di Mina, dove parole e note si intrecciano per dare vita alla magia.
La presentazione ha assunto, inoltre, una forma scenificata, con la partecipazione dei bambini, chiamati a entrare nel cuore della storia e a diventare protagonisti di un momento di fantasia, gioco e condivisione.
Con questa nuova edizione, Cosmolibri Edizioni conferma il proprio impegno nella valorizzazione di opere capaci di parlare all’infanzia con semplicità, bellezza e profondità, offrendo ai lettori una fiaba da leggere, amare, colorare e custodire.
“Mina, la fatina del Lago di Cristallo” è disponibile nella nuova edizione Cosmolibri Edizioni.
Titolo: Mina, la fatina del Lago di Cristallo
Autrice: Elisabetta Bagli
Editore: Cosmolibri Edizioni
ISBN: 9798195604943

Elisabetta Bagli


Il Dispari cultura diciotto maggio 2026 DILA APS

LA SICILIA – UNO STATO D’ANIMO

Sono emozionata a scrivere il mio iniziale articolo su Il Dispari nella rubrica di DILA APS, ed ho pensato molto a cosa creare con i tasti del pc.
Il primo pensiero l’ho rivolto alla mia terra: LA SICILIA!
Mi piace precisare che sono siciliana, nata a Paternò in provincia di Catania, e trasferita a Roma all’età di 9 anni.
Amo questa città con tutti i problemi quotidiani che ogni cittadino si trova ad affrontare, ma la Sicilia, che io amo definire terra amara e dolce, è sempre nel mio cuore.
Si son dette e ancora si dicono tante cose brutte sulla Sicilia.
è una terra, spesso, etichettata con brutti epiteti, ma la bellezza della Sicilia è un’eredità da ammirare e raccontare con la passione dell’anima.
Esiste una Sicilia che – per fortuna – non si legge sulle cronache, ma si respira tra i vicoli di storia e arte, che ogni città o comune, anche piccolo possiede.
La vera essenza di quest’isola non risiede, però, solo nei suoi templi dorati, nelle costruzioni barocche, o nel profondo dei suoi mari. La vera bellezza è fatta di carne e ossa, di persone vere che straripano umanità anche a distanza.
In Sicilia l’altro non è mai un estraneo.
è accoglienza di chi ti offre il caffè per strada, di chi ti da indicazioni stradali magari cambiando il proprio percorso pur di accompagnarti sulla giusta direzione.
In Sicilia esiste il vicinato, con una generosità istintiva che nasce da millenni di dominazioni e scambi, dove il “diverso” è sempre stato una ricchezza.
è un popolo che sa ridere fragorosamente e sa piangere con dignità, che affronta le difficoltà con quella “resilienza del sole” anche dopo la tempesta buia.
Mi è capitato e mi capita spesso di addentrarmi in un luogo che amo, e cioè la PESCHERIA DI CATANIA.
Ebbene non è solo un mercato di pesce, è un teatro a cielo aperto, dove l’umanità si mette in scena ogni mattina.
Si sente il continuo scrosciare dell’acqua che scorre per pulire i banchi, mescolato al chiacchiericcio frenetico della gente che contratta il prezzo.
Si dice che sia una dissonanza, uno sgarbo sonoro, ma è vita, che fa parte di un ingranaggio identico da secoli.
La Pescheria è rumore, di fronte al contrasto silenzioso e immenso fra Etna e Mare.
è un dualismo questo che solo chi è nato in quella terra ama alla follia.
L’Etna è il nero, il mare è l’azzurro della Sicilia.
Amare questi due estremi significa aver capito la natura amara e dolce di quella terra, troppo spesso maltrattata.
La Sicilia è uno stato d’animo, un modo di guardare il mondo attraverso gli occhi di chi sa che la bellezza e il dolore sono facce della stessa medaglia.
Finisco con una citazione di Leonardo Sciascia che diceva: esistono due tipi di siciliani – quello di scoglio e quello di mare.
è questa una distinzione antropologica e psicologica.
Quelli di scoglio sono i siciliani che non se ne vanno mai dalla loro terra e restano ancorati come i molluschi attaccati allo scoglio.
Per costoro la Sicilia è il centro dell’Universo.
I siciliani di mare sono i viaggiatori, coloro che vedono l’orizzonte come un’apertura e movimento, tuttavia portano la sicilianità dentro la loro anima.
Grazia Distefano



LIGA SARAH LAPINSKA: un racconto dal mondo!
Inese Petrova – Lettonia
OFFRO IN DONO I MIEI PADRONI, URGENTEMENTE! (NON SONO CASTRATI)
Salve, sono un gatto con esperienza.
In tutti i campi.
E questo è sufficiente.
Purtroppo, i miei padroni esagerano con le carezze: mi accarezzano troppo spesso, mi danno da mangiare a richiesta e addirittura senza, e la situazione è già degenerata.
Il set che offro in dono include: 2 padroni usati in buone condizioni:
- uno che apre la porta 17 volte a notte;
- l’altro che dice “beh, l’ho nutrito l’ultima volta” (una bugia !);
- entrambi obbedienti, ma un po’ lenti alla compilazione del comando “subito”.
DIFETTI:
- troppo emotivi (per esempio, ripetono parlando con me lo stesso: “oh, tesoro”);
- non sono in grado di capire che io sto seduto sui loro colli solo PER CASO;
- pensano di avermi scelto loro;
- vogliono dormire nel mio letto;
- tendono a scattarmi foto senza il mio permesso;
- -parlano come con i bambini.
PREGI:
- Sono bravi ad aprire le scatole con cibo, ottima velocità di 0,8 sec.;
- sanno massaggiare la mia pancia (quando glielo permetto);
- obbediscono al 96% allo mio sguardo;
- mi tengono al caldo d’inverno.
Ve li regalo perché ho bisogno di più spazio per le scatole di cartone.
Scrivete solo se siete sul serio interessati.
No cani!
Firma: Il Gatto (proprietario)
I COMMENTI:
Anna: Sono ancora disponibili?
Gatto: Purtroppo sì.
Juris: Quanto mangiano?
Gatto: Ahimè, troppo. E chiedono ancora di condividere.
Linda: Sono abituati ad altri gatti?
Gatto: Pensano che sarai TU ad abituarti ai loro.
Mārtiņš: Perché li regali?
Gatto: Si siedono al mio posto. Regolarmente.
Elīna: Vengono in completo di tutti i loro accessori?
Gatto: Sì, ma il letto è sempre mio.
Pēteris: Posso prenotarli?
Gatto: Nooo. Chi li prende per primo, se ne pentirà.
Sandra: Sono carini?
Gatto: Tragicamente e senza limiti.
Amministratore: L’annuncio conforme a tutte le regole.
Gatto: Finalmente s’esprime qualcuno con autorità.


Antonella Ariosto: POESIA CRUDA
PAROLE D’AMORE
Voglio cantare un inno alla vita.
Voglio donare sorrisi e abbracci.
Voglio scoprire dove nasce l’amore.
Voglio sentire il profumo del mare nello Scirocco che viene dal Sud.
Voglio guardarti negli occhi
e ritrovare l’amore di sempre.
Voglio stringerti ancora a me.
Voglio sentire il respiro del mondo.
Voglio dirti ancora una volta:
Sei la mia vita!
Francesca Ariosto
°°°°°°°°°°°°°°°°
PRIMO SOLE
Carezza il vento la vaporosa riva.
Il quadro prende vita.
L’inverno è finito
si veste il prato,
bianco di margherite,
e un diluvio di colori
inonda il monte.
La primavera regala giornate dorate.
In riva al lago, soli,
un uomo bacia la sua ragazza, succinti, senza pudore.
Denudandosi dall’ultimo velo di nebbia,
si donano al sole.
Bruno Vergani
°°°°°°°°°°°°°°°°
INTEMPERIE DELLA VITA
Lungo i meandri della mente
attraverso fiumi di illusioni,
percorro colline inaridite
da immani delusioni,
scalo impervie pareti costellate
da pietre aguzze ferendo le mani
per giungere sulla cima agognata
dove luna e stelle sono in attesa
per avvolgere l’anima affranta,
confortare il cuore
che le intemperie della vita hanno ferito.
Tormenti interiori hanno lasciato
solchi profondi,
lacrime amare hanno segnato lo sguardo,
la disperazione ha dilaniato il seno.
Ora sotto questo manto stellato
Che si riflette nell’immensi mare
lontano da ansia e angosce
attendo la pace nella malinconica certezza di un nuovo avvenire,
di vita senza abissi profondi.
NINA – Anna Giancarlo


Il Dispari cultura diciotto maggio 2026 DILA APS
Il Dispari cultura ventisei gennaio 2026 DILA APS
Il Dispari cultura ventisei gennaio 2026 DILA APS