Aleksandrs Mirvis codice 06vi25f

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Aleksandrs Mirvis codice 06vi25f opera finalista testo e musica Зеркала Gli Specchi premio video otto milioni 2025

Aleksandrs Mirvis codice 06vi25f opera finalista testo e musica Зеркала Gli Specchi premio video otto milioni 2025

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Antonio Mencarini codice 14vi25

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Antonio Mencarini codice 14vi25 legge Roberta Panizza Tra Capri e Sant’Angelo

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Antonio Mencarini codice 14vi25

Tipo di file: MP4
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Formato audio: mp4
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Marija Gadaldi codice 12vi25

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Marija Gadaldi codice 12vi25 Lodovico Einaudi My Wonderland, piano

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Il Dispari cultura due febbraio 2026 DILA APS

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Il Dispari cultura due febbraio 2026 DILA APS

Il Dispari cultura ventisei gennaio 2026 DILA APS

Il Dispari cultura due febbraio 2026 DILA APS

Il Dispari cultura due febbraio 2026 DILA APS

Bruno Mancini | Poesia inedita

Un giorno non è un altro

Novelle distinte su picchi di speranze

notizie distorte da spicchi di potere

ruotare in tondi quadrati

chiome rasare

e

grigi patemi in albe infuocate:

mi squassa un mare in tempesta

lei soffre deserto algerino.

 

A Dalila Boukhalfa

Chi è Dalila Boukhalfa secondo la IA Gemini?

“Certamente! Dalila Boukhalfa è una figura poliedrica, nota sia in ambito culturale e letterario che in quello accademico.

È molto attiva nella promozione della cultura internazionale, in particolare attraverso la sua collaborazione con l’associazione DILA (Da Ischia L’Arte), fondata da Bruno Mancini.

* Traduzioni: Ha svolto un ruolo chiave nel tradurre opere letterarie (come Alice e Barbablù) dall’italiano verso l’arabo e il francese, favorendo il dialogo tra diverse culture mediterranee.

* Riconoscimenti: Nel 2019, durante gli eventi di Bookcity Milano, è stata premiata nell’ambito del premio “OTTO MILIONI” per il suo contributo artistico e culturale.

Dal momento che ti trovi a Ischia, è molto probabile che la tua curiosità riguardi la sua stretta collaborazione con gli artisti e i poeti dell’isola per i progetti di DILA.

Ti servono informazioni più specifiche sulle sue traduzioni letterarie o preferiresti approfondire i suoi lavori accademici?”

Il Dispari cultura due febbraio 2026 DILA APS

Il Dispari cultura due febbraio 2026 DILA APS

Mara Leone tra Pittura e Poesia

Emozioni indotte ultima puntata

Dopo il notevole successo ottenuto dalle due mostre di Roma (Centro culturale Interno 4 di Chiara Pavoni) e di Barano d’Ischia (Volo Pazzo nella Casa dei Popoli di Pasquale Di Costanzo) che hanno prodotto non solo una rilevante quantità di opere vendute, ma anche il deciso interessamento da parte della Redazione culturale di questa testata giornalistica sfociata nella lunga serie di articoli che oggi concludiamo dopo undici puntate, ebbene dopo, o forse sull’abbrivio di tali iniziative, la “nostra” pittrice Mara Concetta Leone è stata invitata ad esporre a Bologna in una mostra magnificata da numerosi eccellenti artisti di Arti grafiche ed impreziosita dalla “nostra” Chiara Pavoni.

Collettiva dal 2 all’8 febbraio in via Galliera 40, in pieno centro, nello storico palazzo Savioli, struttura del ‘700.

La mostra ha per titolo “Materia e Spirito”, ed è organizzata da Gaia Chon, vicepresidente dell’associazione, insegnante di yoga ma anche attrice e conduttrice, che da anni orbita nel mondo dei vernissage intervistando pittori o portando le sue performance teatrali.

Incoraggiata dall’attrice teatrale Chiara Pavoni, che ha avuto l’idea del tema, le due artiste si sono impegnate per mesi nel promuovere una call in tutta Italia, tanto che hanno aderito alla mostra numerosi artisti da Torino a Viareggio, come Roma e Lamezia.

Ogni artista ha saputo esprimere come la materia sia densa, ma anche spirituale, come ognuno di noi possa vivere questo tema profondo, contraddittorio ma unico, in modo completamente diverso.

Gli artisti sono: Heva Nuy-Emukk – Paolo Beltrambini – Mara Concetta Leone – Anna Checchi – Manuela De Rosa – Miriam Bruni – Roberto Boldrini – Viviana Santinelli – Paola Dall’Oca – Roberta Magni – Caio Fiore Melacrinis – Pier Luca Mori – Antonella Nigro – Alessandro Di Simone – Ida Ruberto –Aryas -Roberto Cerè.

La mostra sarà visitabile gratuitamente da oggi 2 all’8 febbraio, dal lunedì al sabato dalle 15 alle 19, la domenica dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 19.

Il 7 febbraio dalle 16 alle 18 ci sarà un brindisi con i responsabili dello spazio Gaia Chon e Samuel Accomo, i numerosi artisti che hanno aderito alla collettiva con la loro arte, l’attrice Chiara Pavoni con una sua performance, la poetessa Piera Grosso e le poesie di Miriam Bruni a tema “La Ragnatela”.

Sarà una bella occasione per conoscere nuovi artisti e mostrare come Bologna possa essere un ottimo crocevia di arte, benessere, cultura: temi promossi dal Club 11:11 nelle sue molteplici attività.

Per avere tutte le info consigliamo di contattare telefonicamente il: 351 3029306 Club 11:11

Oggi, con questa dodicesima puntata, concludiamo la pubblicazione dei contenuti inseriti nel volume “Mara Leone – Mostra personale a cura di Chiara Pavoni” presentato il 21 novembre nel Centro culturale Interno 4 di Roma e poi a Barano d’Ischia in occasione del progetto culturale Volo Pazzo organizzato dall’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arre – DILA APS”.

Un libro/catalogo doppiamente interessante in quanto in esso, oltre alla riproduzione dei quadri, sono state aggiunte poesie che un eccellente gruppo di poetesse, scelte dalla stessa Chiara Pavoni, ha scritto in una libera ispirazione riferita a ciascun quadro..

Il Dispari cultura due febbraio 2026 DILA APS

Tra Pittura e Poesia: emozioni indotte.

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Valeva

Poesia scritta per il quadro

L’emigrazione, acrilico su tela 120×90 cm.

Cosa ci insegnano i padri?

A guardare avanti

E le madri?

A dare uno sguardo anche dietro

Cosa ci insegnano gli amanti?

A guardare tutto attorno

Solo per un breve istante

E gli amici?

A mettere a fuoco ciò che è sbiadito

Cosa ci lasciano i padri?

Il bello e il brutto

E le madri?

Il senso del bello e del brutto

Cosa ci lasciano gli amanti?

L’ odore del bello e del brutto

E gli amici?

Il gusto di ciò che è bello

La domanda più difficile

La risposta più semplice

Cosa ci insegnano i bambini?

A non avere paura

Il Dispari cultura due febbraio 2026 DILA APS

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Silvia Leuzzi

Poesia scritta per il quadro

Girasole, acrilico su tela 30×30 cm.

Portato dal sole nel vento,

reclina il capo con mesto candore,

nonostante del sole il furore

s’esprima in pennellate di memoria,

dove nel sole l’ombra non muore,

come per l’umano il millenario dolore

Il Dispari cultura due febbraio 2026 DILA APS

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Michela Zanarella

Poesia scritta per il quadro

Il bacio, olio su tela 80 x 90 cm.

Il cielo è così azzurro sopra il mondo

e l’amore così compatto tra le labbra

che ogni altra cosa scompare

il cuore va verso un rumore di tamburo una corsa verde

come una foresta

ed è un procedere tra eternità sempre più serrate

avremmo potuto sospendere il tempo

e respirare ancora a lungo il destino come vento che

spinge via lontananze

le anime stese in un colore senza peccato.

Il Dispari cultura due febbraio 2026 DILA APS

 

Il Dispari cultura ventisei gennaio 2026 DILA APS

Il Dispari cultura ventisei gennaio 2026 DILA APS

 

Il Dispari cultura ventisei gennaio 2026 DILA APS

Il Dispari cultura ventisei gennaio 2026 DILA APS

“Materia e Spirito” a Bologna con le “nostre”

Chiara Pavoni e Mara Concetta Leone

A breve la città di Bologna sarà invasa di appassionati di arte e ricca di tanti eventi, per via della storica fiera di arte contemporanea e di kermesse collaterali, tra cui l’associazione Club11:11- centro di arte cultura e benessere che organizza una collettiva dal 2 all’8 febbraio presso i suoi spazi in via Galliera 40, in pieno centro, nello storico palazzo Savioli, struttura del ‘700.

La mostra avrà il titolo “Materia e Spirito”, organizzata da Gaia Chon, vicepresidente dell’associazione, insegnante di yoga ma anche attrice e conduttrice, che da anni orbita nel mondo dei vernissage intervistando pittori o portando le sue performance teatrali.

Incoraggiata dall’attrice teatrale Chiara Pavoni, che ha avuto l’idea del tema, le due artiste si sono impegnate per mesi nel promuovere una call in tutta Italia, tanto che hanno aderito alla mostra numerosi artisti da Torino a Viareggio, come Roma e Lamezia.

Ogni artista ha saputo esprimere come la materia sia densa, ma anche spirituale, come ognuno di noi possa vivere questo tema profondo, contraddittorio ma unico, in modo completamente diverso.

  • Gli artisti saranno:

Heva Nuy-Emukk – Paolo Beltrambini – Mara Concetta Leone – Anna Checchi – Manuela De Rosa – Miriam Bruni – Roberto Boldrini – Viviana Santinelli – Paola Dall’Oca – Roberta Magni – Caio Fiore Melacrinis – Pier Luca Mori – Antonella Nigro – Alessandro Di Simone – Ida Ruberto –Aryas -Roberto Cerè.

  • La mostra sarà visitabile gratuitamente dal 2 all’8 febbraio, dal lunedì al sabato dalle 15 alle 19, la domenica dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 19.
  • Il 7 febbraio dalle 16 alle 18 ci sarà un brindisi con i responsabili dello spazio Gaia Chon e Samuel Accomo, i numerosi artisti che hanno aderito alla collettiva con la loro arte, l’attrice Chiara Pavoni con una sua performance, la poetessa Piera Grosso e le poesie di Miriam Bruni a tema “La Ragnatela”.

Sarà una bella occasione per conoscere nuovi artisti e mostrare come Bologna possa essere un ottimo crocevia di arte, benessere, cultura: temi promossi dal Club 11:11 nelle sue molteplici attività.

Per avere tutte le info

consigliamo di contattare telefonicamente :

351 3029306 Club 11:11

Il Dispari cultura ventisei gennaio 2026 DILA APS

Mara Leone tra Pittura e Poesia

Emozioni indotte 10

Dopo il notevole successo ottenuto dalle due mostre di Roma (Centro culturale Interno 4 di Chiara Pavoni) e di Barano d’Ischia (Volo Pazzo nella Casa dei Popoli di Pasquale Di Costanzo) che hanno prodotto non solo una rilevante quantità di opere vendute, ma anche il deciso interessamento da parte della Redazione culturale di questa testata giornalistica sfociata nella lunga serie di articoli che stiamo tuttora pubblicando, ebbene dopo, o forse sull’abbrivio di tali iniziative, la “nostra” pittrice Mara Concetta Leone è stata invitata ad esporre a Bologna in una mostra collettiva (vedi il relativo CS in questa pagina) magnificata da numerosi eccellenti artisti di Arti grafiche ed impreziosita dalla “nostra” attrice Chiara Pavoni con una sua performance e dalla poetessa Piera Grosso con le poesie di Miriam Bruni a tema “La Ragnatela”.

Continuiamo la pubblicazione dei contenuti inseriti nel volume “Mara Leone – Mostra personale a cura di Chiara Pavoni” presentato il 21 novembre nel Centro culturale Interno 4 di Roma e poi a Barano d’Ischia in occasione del progetto culturale Volo Pazzo organizzato dall’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arre – DILA APS”.

Un libro/catalogo doppiamente interessante in quanto in esso, oltre alla riproduzione dei quadri, sono state aggiunte poesie che un eccellente gruppo di poetesse, scelte dalla stessa Chiara Pavoni, ha scritto in una libera ispirazione riferita a ciascun quadro.

Il Dispari cultura ventisei gennaio 2026 DILA APS

Tra Pittura e Poesia: emozioni indotte.

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Orietta Petrignani

Poesia scritta per il quadro

Un passo di flamenco, acrilico su tela 120×90 cm.

 

E poi domani canterò alla luna

tra frammenti di cuore

al buio

un caleidoscopio di luci sulle pareti assenti vibranti.

Nel soffocare dolori su questi versi

in piedi, allineati.

Tutto mi renderà di nuovo

il tuo sorriso

saziati da questo Tango d’amore.

Il tuo respiro, rosa il tuo incarnato puro senza rughe.

Affronteremo mano nella mano

le ombre che ci uniscono

danzando

tra sogni erranti

profumi dolci di cannella

intorno ardimentoso prato fiorito

da esplorare ancora.

Le mani giunte

al compiersi del viaggio

i nostri corpi

lascivi e stanchi

si arrenderanno ancora

abbandonati, cullati

da sguardi e carezze.

Mara Concetta Leone – Un passo di flamenco, acrilico su tela 120×90 cm.

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Grazia Di Stefano

Poesia scritta per il quadro

Tropea “ricordo”, acrilico su tela 120×90 cm.

 

Sulla tela un’ala di fuoco che sfiora l’orizzonte.

Una donna di spalle

vestita di rosso

è un sogno che si muove.

I capelli danzano al vento

e il mare increspato

le accarezza il volto.

Il rosso del vestito è un fuoco che arde,

un’emozione viva

che illumina l’oscurità

che brucia e scalda

come fiamma danzante.

Un rosso vestito

un amore ardente e passionale

un cuore che implode

un’emozione intensa

un’anima che si rivela.

Chi sei, donna in rosso,

che guardi il mare?

Un’anima inquieta o

un sogno che avanza?

Mara Concetta Leone – Tropea “ricordo”, acrilico su tela 120×90 cm.

DILA & IL DISPARI redazione culturale

2025 DILA & IL DISPARI Redazione culturale

2024 DILA & IL DISPARI Redazione culturale

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Bruno Mancini

Bruno Mancini scrittore

Bruno Mancini Presidente DILA APS

DILA APS.it

DILA Altervista

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Premi Otto Milioni 2024

 

Otto Milioni 2024 Classifiche finali

DIPLOMI primi 5 clasificati delle 4 sezioni Premio OTTO MILIONI 2024

DILA APS & Bookcity 2024

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AUTORI VARI

AA.VV.

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Progetto culturale

dell’Associazione di Promozione Sociale

“Da Ischia L’Arte – DILA APS”

Più voci più immagini LULU.com

Di Bruno Mancini
Pubblicato 30/9/2024
Libro a copertina morbida
26,00 EUR
ISBN 9781326926359
Categoria Arte & fotografia
Copyright Tutti i diritti riservati – Licenza di copyright standar
Pagine 168
Colore del contenuto: Colore
Dimensioni: A5 (148 x 210 mm)

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Antologia di Artisti Vari contenente tutte le opere finaliste della tredicesima edizione del Premio internazionale di Arti Varie OTTO MILIONI ideato da Bruno Mancini ed organizzato dall’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte – DILA APS”.

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Opere finaliste sezione Poesie — ok

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Opere finaliste sezione Poesie

Opere finaliste sezione Poesie

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Poesie Otto Milioni 2024 Opere finaliste.
I link a TUTTE le poesie finaludtr della tredicesima edizione del Premio Internazionale di Arti Varie “Otto Milioni” ideato da Bruno Mancini, dedicato ad Agostino Lauro e organizzato dall’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte – DILA APS” in partenariato con la testata giornalistica IL DISPARI, la Casa Editrice IL SEXTANTE, il Magazine trimestrale EUDONNA, la Fondazione LA SPONDA, l’Associazione algerina ADA, il Centro Comunitario PUECHER, l’Associazione musicale ARTE DEL SUONARE, il salotto culturale INTERNO 4, la nazionale CANTANTI LIRICI DILA APS; e in virtù dei patrocini ricevuti dalle Città di Napoli, Ischia, Torre del Greco, Bacoli e del Banco Popolare di Torre del Greco. Tutte le poesie possono essere votata SOLO una volta ogni giorno da ogni singolo IP cliccando sul pollice FB della rispettiva pagina.

 

Poesie Otto Milioni 2024 finaliste. Le votazioni web termineranno il giorno 15 settembre 2024

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La tredicesima edizione del Premio internazionale di Arti varie OTTO MILIONI 2024 ideato da Bruno Mancini è organizzata dall’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte – DILA APS

Poesie Otto Milioni 2024

in partenariato con

Poesie Otto Milioni 2024

e con i patrocini di

Poesie Otto Milioni 2024

Poesie finaliste OTTO Milioni 2024

Premi Otto Milioni 2024

Otto Milioni 2024 Opere iscritte

Otto Milioni 2024 Opere finaliste

DILA

Premi Otto milioni

Bruno Mancini

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Premi Otto Milioni 2025

Premi Otto Milioni 2025

Premi Otto Milioni 2025

Otto milioni 2025 regolamento tutte le sezioni PDF

Otto Milioni 2025 dichiarazione PDF

Otto Milioni 2025 Patrocini e Partner

Otto Milioni 2025 Antologia “Libertà è anche non dire”

Otto Milioni 2025 opere iscritte

Otto Milioni 2025 Opere finaliste

Otto Milioni 2025 video – Foto – Logo – Banner – Locandine

Otto Milioni 2025 Classifiche finali

Otto Milioni 2025 Proclamazione vincitori

Otto Milioni 2025 Cerimonia premiazione

DIPLOMI primi 5 classificati delle 4 sezioni Premio OTTO MILIONI 2025

Succinta galleria fotografica

Succinta rassegna stampa

Premio internazionale Otto milioni

 

Incivili a Ischia e non solo

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Incivili a Ischia

Incivili a Ischia e non solo

Per la serie

Esopo news

Marcipapiedi utilizzati da moto e autoveicoli, mentre pedoni di ogni genere (disabili, anziani, bambini, animali ecc.) sono costretti a circolare per le strade senza protezioni.

Dire INCIVILI a Ischia è riduttivo, quindi

ampliamo la rete di informazioni dando spazio

a tutti i contributi fotografici dei lettori.

Questa pagina è aperta ai contributi di tutti i lettori.

Per partecipare basta mandare le foto, corredate dalla data e dal luogo dello scatto, a emmegiischia@gmail.com

Sarà garantito l’anonimato a coloro i quali lo richiederanno.

Incivili a Ischia da 01 a 10

Incivili a Ischia da 11 a 20

Contributi di tutti i lettori da 01 a 10

Incivili a Ischia da 21 a 30

Incivili a Ischia da 31 a 40

Contributi di tutti i lettori da 11 a 20

Incivili a Ischia da 41 a 50

Incivili a Ischia da 51 a 60

Contributi di tutti i lettori da 21 a 30

Incivili a Ischia da 61 a 70

Incivili a Ischia da 71 a 80

Contributi di tutti i lettori da 31 a 40

Incivili a Ischia da 81 a 90

Incivili a Ischia da 91 a 100

DILA APS

Incivili a Ischia e non solo

Ristorante san Pietro

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Ristorante san Pietro

ANSA

https://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2026/01/29/un-bistrot-sui-tetti-di-san-pietro-forse-pronto-gia-questo-anno_11cc99e8-2ecf-44cd-b5b1-d4f94305b758.html

Per la serie

Esopo news

Ristorante san Pietro

Si serviranno ostie grigliate e in tutte le salse, vino rosso fresco spillato, manna caduta dal cielo e pesci del deserto, più specialità di carne di mucche e di asinelli allevate in grotte, e ulive delle colline bombardate.

Il tutto servito da Maddalene mai redente.

Prezzo 30 denari per il menù turistico, sconti per comitive di 12 amici solo uomini.

Ristorante san Pietro

Menu del giorno

Spaghetti all’assassina

Polletto alla diavolo

Salmone a bagno Maria

Tortelli dolci di Sant’Agnese

Cannacce di Santa Apollonia

Anelli di Santa Cunegonda

Saltimbocca alla San Rocco

Zeppole  di San Giuseppe

Peperonata di Padre Pio

Serpentone alle mandorle di Sant’Anatolia di Borgorose

Santarosa

Budino di Santa Chiara

Uova in purgatorio

Carciofi alla giudia

Torta paradiso

Pane di San Francesco

Cartellate dette Scarpette di Gesù

Marsala sacramentale

Lacryma Christi del Vesuvio DOC

Seguono aggiornamenti

Si accettano suggerimenti di pietanze e bevandi etniche, nazionali e straniere.

Bruno Mancini

Bruno Mancini scrittore

Bruno Mancini Presidente DILA APS

dilaaps.it

DILA Altervista

NUSIV – Premio Otto milioni

VIDEO YOUTUBE

Colono – Invasore

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Colono – Invasore

Per la serie

Esopo news

Colono - Invasore

Colono – Invasore

Se, come scrive Treccani,

colòno s. m. (f. –a) [dal lat. colonus «colono, fittaiolo; abitante d’una colonia»]. – 1. a. In senso proprio, coltivatore del fondo con cui si associa il concedente nel contratto di colonìa parziaria. b. In senso lato, mezzadro, o ogni singolo componente della famiglia colonica. 2. estens., letter. Contadino, lavoratore della terra: Al pio c. augurio Di più sereno dì (Manzoni). 3. Abitante, componente d’una colonia, spec. con riferimento a colonie antiche: i c. fenici fondatori di Cartagine;

e poi se anche, come scrive lo stesso Treccani,

invaṡóre s. m. e agg. [dal lat. tardo invasororis]. – Chi, o che, invade, per lo più solo nel sign. proprio del verbo: respingere gli i.; esercito, popolo invasore. Nel femm., e solo come agg., si usa invaditrice: la nazione invaditrice (v. invaditore);

allora perché gli oltre 700.000  israeliani che vivono oggi in Cisgiordania e a Gerusalemme Est, in insediamenti considerati illegali dal diritto internazionale sono chiamati coloni e non sono chiamati invsori?

Allora perché se tutti sappiamo che queste comunità, attivate e gestite dal governo di Israele occupano abusivamente oltre il 42% del territorio palestinese, mortificando i diritti e la mobilità della popolazione locale e sfruttandone le risorse, questi israeliani sono chiamati coloni e  non sono chiamati INVASORI?

Colono - Invasore

Carta della penetrazione

Colono - Invasore

http://dila.altervista.org/

Sondaggio israele

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Sondaggio israele

Per la serie

Esopo news

Se Tizio dichiara in maniera pubblica e inequivocabile che NON crede esista la “razza” ebrea, può, in rispetto delle leggi Italiane, esprimere odio nei confronti della nazione Israele?

Sondaggio israele

Risposte nei commenti:

Si

No

Non so

Non ho capito la domanda

Non desidero rispondere

Nuova modalità di morte assistita?

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Nuova modalità di morte assistita?

Per la serie

Esopo news

A livello mondiale si parla e legifera molto per dare una regamantazione “umana” alla Morte.

Suicidio assisitito, o anche locuzioni del tipo “diritto all’autodeterminazione a morire” fanno ormai parte del lessico di pubblica discussione.

Ma morire in un ospedale su una barella per mancanza di assistenza può essere annoverata come una procedura che rispecchi la ratio del tema morte “umanizzata”?

Rimasto per ore senza barella a Senigallia, morto il paziente oncologico. L’uomo era stato costretto a sdraiarsi per terra per la mancanza di letti. #ANSA
Il suo caso era scoppiato dopo la denuncia della moglie Cecilia, che aveva diffuso il racconto di quelle ore drammatiche passate in attesa in ospedale: Amoroso, impossibilitato a restare seduto per il dolore, si era dovuto sdraiare su una coperta posizionata a terra nel corridoio del presidio sanitario.
Rimasto per ore senza barella a Senigallia, morto il paziente oncologico - Notizie - Ansa.it

Nuova modalità di morte assistita?

Oppure qualcuno tra i responsabili e i dipendenti del pronto soccorso di Senigallia (Ancona) è stato tanto vigliacco da girare lo sguardo da un’altra parte?

 

Il Dispari cultura ventisei gennaio 2026 DILA APS

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Il Dispari cultura ventisei gennaio 2026 DILA APS

Il Dispari cultura ventisei gennaio 2026 DILA APS

 

Il Dispari cultura ventisei gennaio 2026 DILA APS

Il Dispari cultura ventisei gennaio 2026 DILA APS

“Materia e Spirito” a Bologna con le “nostre”

Chiara Pavoni e Mara Concetta Leone

A breve la città di Bologna sarà invasa di appassionati di arte e ricca di tanti eventi, per via della storica fiera di arte contemporanea e di kermesse collaterali, tra cui l’associazione Club11:11- centro di arte cultura e benessere che organizza una collettiva dal 2 all’8 febbraio presso i suoi spazi in via Galliera 40, in pieno centro, nello storico palazzo Savioli, struttura del ‘700.

La mostra avrà il titolo “Materia e Spirito”, organizzata da Gaia Chon, vicepresidente dell’associazione, insegnante di yoga ma anche attrice e conduttrice, che da anni orbita nel mondo dei vernissage intervistando pittori o portando le sue performance teatrali.

Incoraggiata dall’attrice teatrale Chiara Pavoni, che ha avuto l’idea del tema, le due artiste si sono impegnate per mesi nel promuovere una call in tutta Italia, tanto che hanno aderito alla mostra numerosi artisti da Torino a Viareggio, come Roma e Lamezia.

Ogni artista ha saputo esprimere come la materia sia densa, ma anche spirituale, come ognuno di noi possa vivere questo tema profondo, contraddittorio ma unico, in modo completamente diverso.

  • Gli artisti saranno:

Heva Nuy-Emukk – Paolo Beltrambini – Mara Concetta Leone – Anna Checchi – Manuela De Rosa – Miriam Bruni – Roberto Boldrini – Viviana Santinelli – Paola Dall’Oca – Roberta Magni – Caio Fiore Melacrinis – Pier Luca Mori – Antonella Nigro – Alessandro Di Simone – Ida Ruberto –Aryas -Roberto Cerè.

  • La mostra sarà visitabile gratuitamente dal 2 all’8 febbraio, dal lunedì al sabato dalle 15 alle 19, la domenica dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 19.
  • Il 7 febbraio dalle 16 alle 18 ci sarà un brindisi con i responsabili dello spazio Gaia Chon e Samuel Accomo, i numerosi artisti che hanno aderito alla collettiva con la loro arte, l’attrice Chiara Pavoni con una sua performance, la poetessa Piera Grosso e le poesie di Miriam Bruni a tema “La Ragnatela”.

Sarà una bella occasione per conoscere nuovi artisti e mostrare come Bologna possa essere un ottimo crocevia di arte, benessere, cultura: temi promossi dal Club 11:11 nelle sue molteplici attività.

Per avere tutte le info

consigliamo di contattare telefonicamente :

351 3029306 Club 11:11

Il Dispari cultura ventisei gennaio 2026 DILA APS

Mara Leone tra Pittura e Poesia

Emozioni indotte 10

Dopo il notevole successo ottenuto dalle due mostre di Roma (Centro culturale Interno 4 di Chiara Pavoni) e di Barano d’Ischia (Volo Pazzo nella Casa dei Popoli di Pasquale Di Costanzo) che hanno prodotto non solo una rilevante quantità di opere vendute, ma anche il deciso interessamento da parte della Redazione culturale di questa testata giornalistica sfociata nella lunga serie di articoli che stiamo tuttora pubblicando, ebbene dopo, o forse sull’abbrivio di tali iniziative, la “nostra” pittrice Mara Concetta Leone è stata invitata ad esporre a Bologna in una mostra collettiva (vedi il relativo CS in questa pagina) magnificata da numerosi eccellenti artisti di Arti grafiche ed impreziosita dalla “nostra” attrice Chiara Pavoni con una sua performance e dalla poetessa Piera Grosso con le poesie di Miriam Bruni a tema “La Ragnatela”.

Continuiamo la pubblicazione dei contenuti inseriti nel volume “Mara Leone – Mostra personale a cura di Chiara Pavoni” presentato il 21 novembre nel Centro culturale Interno 4 di Roma e poi a Barano d’Ischia in occasione del progetto culturale Volo Pazzo organizzato dall’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arre – DILA APS”.

Un libro/catalogo doppiamente interessante in quanto in esso, oltre alla riproduzione dei quadri, sono state aggiunte poesie che un eccellente gruppo di poetesse, scelte dalla stessa Chiara Pavoni, ha scritto in una libera ispirazione riferita a ciascun quadro.

Il Dispari cultura ventisei gennaio 2026 DILA APS

Tra Pittura e Poesia: emozioni indotte.

—-°°°°—-

Orietta Petrignani

Poesia scritta per il quadro

Un passo di flamenco, acrilico su tela 120×90 cm.

 

E poi domani canterò alla luna

tra frammenti di cuore

al buio

un caleidoscopio di luci sulle pareti assenti vibranti.

Nel soffocare dolori su questi versi

in piedi, allineati.

Tutto mi renderà di nuovo

il tuo sorriso

saziati da questo Tango d’amore.

Il tuo respiro, rosa il tuo incarnato puro senza rughe.

Affronteremo mano nella mano

le ombre che ci uniscono

danzando

tra sogni erranti

profumi dolci di cannella

intorno ardimentoso prato fiorito

da esplorare ancora.

Le mani giunte

al compiersi del viaggio

i nostri corpi

lascivi e stanchi

si arrenderanno ancora

abbandonati, cullati

da sguardi e carezze.

Mara Concetta Leone – Un passo di flamenco, acrilico su tela 120×90 cm.

—-°°°°—-

Grazia Di Stefano

Poesia scritta per il quadro

Tropea “ricordo”, acrilico su tela 120×90 cm.

 

Sulla tela un’ala di fuoco che sfiora l’orizzonte.

Una donna di spalle

vestita di rosso

è un sogno che si muove.

I capelli danzano al vento

e il mare increspato

le accarezza il volto.

Il rosso del vestito è un fuoco che arde,

un’emozione viva

che illumina l’oscurità

che brucia e scalda

come fiamma danzante.

Un rosso vestito

un amore ardente e passionale

un cuore che implode

un’emozione intensa

un’anima che si rivela.

Chi sei, donna in rosso,

che guardi il mare?

Un’anima inquieta o

un sogno che avanza?

Mara Concetta Leone – Tropea “ricordo”, acrilico su tela 120×90 cm.

Il Dispari cultura diciannove gennaio 2026 DILA APS

Il Dispari cultura diciannove gennaio 2026 DILA APS

Mara Leone tra Pittura e Poesia
Emozioni indotte 5

A partire dal 22 dicembre, ogni lunedì abbiamo pubblicato su queste colonne le immagini dei quadri, e le poesie ad essi ispirate, inserite nel volume “Mara Leone – Mostra personale a cura di Chiara Pavoni” presentato il 21 novembre nel Centro culturale Interno 4 di Roma e poi a Barano d’Ischia in occasione del progetto culturale Volo Pazzo organizzato dall’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte – DILA APS”.

Un volume doppiamente interessante in quanto in esso, oltre alla riproduzione dei quadri, sono state aggiunte poesie che un eccellente gruppo di poetesse, scelte dalla stessa Chiara Pavoni, ha scritto in una libera ispirazione riferita a ciascun quadro.

Il Dispari cultura diciannove gennaio 2026 DILA APS

Il Dispari cultura diciannove gennaio 2026 DILA APS

Il Dispari cultura diciannove gennaio 2026 DILA APS

Tra Pittura e Poesia: emozioni indotte.

 

Rosita Privitera

Poesia scritta per il quadro

Ritratto di Miles Davis, acrilico su tela 120×90 cm.

 

Vibrazione che si diffonde e prende forma nello spazio…

fiato, poi onda e di nuovo respiro…

ora potente, ora delicato, poi calibrato sino a diventare

suono, voce che sa di te… che parla di te…

e attraverso te danzanti note zampillano come gocce

d’acqua, dapprima trattenute, raccolte, poi lasciate

scivolare via…

libere come brina sulle foglie d’erba al mattino…

Note sussurrate come parole pronunciate al buio da

labbra morbide mentre sfiorano la pelle calda

nell’intimità.

Labbra poggiate sul metallo o su flessuose ance capaci di

liberare il suono…

di creare emozioni palpabili come quelle di un bacio lento

che risveglia l’anima liberandola nella sua vera natura

sconfinata in perpetuo movimento…

Tu

trombettista dallo sguardo scanzonato, con gli occhi

disincantati di chi conosce il dolore e di chi ha imparato

ad attraversarlo sublimandolo nell’ Arte, ti guardi attorno

come sorpreso dalla magia del tuo strumento e dalla sua

potenzialità creativa e riparatrice…

come un principiante ad ogni nuovo Tuo respiro ti

commuovi immaginandone il suono e la sua forza che

genera Vita.

Il Dispari cultura diciannove gennaio 2026 DILA APS

—-°°°°—-

Il Dispari cultura diciannove gennaio 2026 DILA APS

Il Dispari cultura diciannove gennaio 2026 DILA APS

Il Dispari cultura diciannove gennaio 2026 DILA APS

—-°°°°—-

Il Dispari cultura diciannove gennaio 2026 DILA APS

 

Elisabetta Petrolati

Poesia scritta per il quadro

Ritratto di Thelonius Monk, acrilico su tela 120×90 cm.

 

Sui tasti di un pianoforte bianco

vola la tua musica

in black.

Si fa

denso liquido

il bianco,

in onda si confonde

col nero

fiorendo in rivoli

di note fumose.

Uomo in tight

indossi la musica

nel tuo portamento sicuro;

fammi ballare,

coperti sono gli specchi, solo la luna ischiara

la stanza

e la tua camicia

bianca il mio volto felice.

Avvicinati alle mie spalle scoperte

e respira il profumo dei miei capelli.

Fluida dai tasti

alle nostre mani

passa la tua musica, scivola dai fogli

al fiume sotto la finestra, dai tasti

al bianco della

nebbia tra noi.

E così belli insieme ancora vi ascolto

e sempre vi vedo

in un damascato pensiero: musica e uomo in black.

Il Dispari cultura diciannove gennaio 2026 DILA APS

—-°°°°—-

 

Luciana Raggi

Poesia scritta per il quadro

Un giorno invernale, acrilico su tela 30×30 cm.

 

Certe giornate speciali

nascono un po’ grigie

e aspettano di essere imbiancate.

Incontro allo stupore

soli e insieme guardando attorno

ciascuno abbracciato al proprio colore

ciascuno è accompagnato da dubbi

che come acqua nutrono la Terra

e le radici sotto l’asfalto

intrappolate nelle attese.

Il silenzio confonde e conforta.

Soli e diversi

nell’identico andirivieni

vanno a capo chino sotto gli ombrelli colorati

incontro alla purezza che si sparge intorno

alla fatica che blocca il germoglio di un fiore

incontro a sogni desiderati

sotto lo stesso cielo inermi e stupiti

fra inaffidabili nuvole in movimento

finché attorno il cielo si fa limpido

e tutto ripulito scintilla

Il Dispari cultura diciannove gennaio 2026 DILA APS

Il Dispari cultura

Il Dispari cultura diciannove gennaio 2026 DILA APS

Il Dispari cultura diciannove gennaio 2026 DILA APS

DILA APS

POESIE CRUDE scelte da Antonella Ariosto

 

Nina – Anna Giancarlo

TEMPO PASSATO

 

Sulla scia della nave

spumeggiano sensazioni

e nostalgici ricordi

del tempo passato.

 

Uragano di emozioni e confusioni,

carezze e baci appassionati

sul deserto del litorale,

 

nel fragore delle onde sugli scogli

un rimbombo s’insinua

nel groviglio dei pensieri

e sobbalza il cuore…

 

Lo sguardo cupo si perde

verso l’orizzonte

dove la distesa azzurra s’unisce

agli abissi mentali ed è bufera.

 

Un tremito attraversa ogni anfratto,

ogni valle del sentimento si ribella al fato

si ribella a questo amare

a questo nutrirsi nostalgico

del tempo passato…

 

……………

 

Mario Pino Toscano

QUANDO L’AMORE

 

Quando arriva il tempo

che l’amore supera

i confini della passione

e ripara nella complicità

di uno sguardo, di una carezza, nella condivisione,

nella solidarietà,

nelle sinergie intellettuali.

 

Quando lo trovi

nella capacità

di sapersi ascoltare,

nel mutuo soccorso,

allora,

puoi dire che ami.

 

Un amore nuovo,

questo nostro sentimento,

un amore speciale.

 

——————

 

Sarah Ariosto

CIELO LIMPIDO E SERENO

 

Una sera di stanchezza,

un dolore inesplorato,

un corpo mai riscaldato:

son caduta nella trama.

E gli alberi scuriscono il mio cuore,

non vedo più il suo amore.

Cosa rende speciale un amore,

cosa fonda un immenso dolore?

Anima mia

ti scopro per riperderti,

ti accolgo per accendermi,

ti sfido per difendermi,

non lasciare la speranza,

non distruggere l’attesa.

Cielo limpido e sereno

ti sei rifugiato,

tutto,

nei suoi occhi,

non posso più vagare,

fammi annegare nel tuo universo.

Risveglio il tuo cielo

nel mio minuto

spezzato cuore.

Il Dispari cultura ventisei gennaio 2026 DILA APS

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DILA & IL DISPARI redazione culturale

2025 DILA & IL DISPARI Redazione culturale

2024 DILA & IL DISPARI Redazione culturale

2023 DILA & IL DISPARI Redazione culturale

2022 DILA & IL DISPARI Redazione culturale

2021 DILA & IL DISPARI Redazione culturale

2020 DILA & IL DISPARI Redazione culturale

2019 DILA & IL DISPARI Redazione culturale

2018 DILA & IL DISPARI Redazione culturale

2017 DILA & IL DISPARI Redazione culturale

2016 – 2015 DILA & IL DISPARI Redazione culturale

Bruno Mancini

Bruno Mancini scrittore

Bruno Mancini Presidente DILA APS

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Il Dispari cultura ventisei gennaio 2026 DILA APS

Il Dispari cultura ventisei gennaio 2026 DILA APS

Poste Italiane: un viaggio infinito

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Poste Italiane: un viaggio infinito

Per la serie

Esopo new

di Bruno Mancini

Poste Italiane: un viaggio infinito

Dal ,22 

fino ad oggi 24 gennaio 2026 ore 20:30 sono trascorse

799 h + 16 min 

e le Poste Italiane non ha ancora consegnato un pacco in arrivo a Roma e destinato a Ischia, la cui distanza è di 251 KM per un tempo di percorrenza stimato da google pari a 3h +57 min!

Si tratta dello stesso pacco che è arrivato dalla Cina a Roma in 264 h 12 min!

251 KM. = 3h 57 min

ECCO la relazione del “viaggio” non ancora concluso!

In transito lungo la rete logistica di Poste Italiane (Temu monitorerà attentamente la consegna del tuo pacco durante il periodo di picco del Black Friday, per assicurarsi che venga consegnato il prima possibile.)
CARINARO

,venerdì

,23 gennaio 2026, 20:18,

In transito lungo la rete logistica di Poste Italiane
OTTAVIANO

,sabato

,17 gennaio 2026, 14:08,

In transito lungo la rete logistica di Poste Italiane
NAPOLI

,sabato

,17 gennaio 2026, 05:35,

In transito lungo la rete logistica di Poste Italiane
ROMA

,sabato

,10 gennaio 2026, 21:37,

In transito lungo la rete logistica di Poste Italiane
CARAFFA DI CATANZARO

,venerdì

,9 gennaio 2026, 16:52,

In transito lungo la rete logistica di Poste Italiane
LAMEZIA TERME

,mercoledì

,7 gennaio 2026, 21:07,

In transito lungo la rete logistica di Poste Italiane
FIANO ROMANO

,lunedì

,22 dicembre 2025, 15:27,

Prima scansione dei pacchi lungo la rete logistica di Poste Italiane
FIANO ROMANO

,lunedì

,22 dicembre 2025, 13:14,

In corso di trasferimento dalla dogana

,lunedì

,22 dicembre 2025, 10:55,

In transito verso l’operatore dell’ultimo miglio

,lunedì

,22 dicembre 2025, 09:55,

Pronto per il transito verso l’operatore dell’ultimo miglio

,sabato

,20 dicembre 2025, 18:09,

Prelevato dall’azienda di sdoganamento

,sabato

,20 dicembre 2025, 15:22,

Sdoganamento completato

,sabato

,20 dicembre 2025, 14:11,

Il terminal merci consegna alla società di sdoganamento

,sabato

,20 dicembre 2025, 13:08,

Pacco arrivato all’aeroporto

,sabato

,20 dicembre 2025, 06:45,

Partenza dall’aeroporto di transito

,venerdì

,19 dicembre 2025, 23:53,

Arrivato all’aeroporto di transito

,giovedì

,18 dicembre 2025, 01:47,

Decollo

,martedì

,16 dicembre 2025, 22:09,

Il pacco è arrivato in aeroporto ed è pronto per la partenza, ma il volo potrebbe subire un ritardo. Ti garantiamo che aggiorneremo le informazioni di tracciamento il prima possibile per assicurarti una consegna impeccabile.

,lunedì

,15 dicembre 2025, 13:00,

Magazzino elaborato dalla compagnia aerea

,lunedì

,15 dicembre 2025, 13:00,

Pacco arrivato all’aeroporto, in attesa del volo

,venerdì

,12 dicembre 2025, 13:00,

Ritirato in magazzino Temu

,giovedì

,11 dicembre 2025, 21:00,

Ordine spedito

,mercoledì

,10 dicembre 2025, 16:04,

Il pacco è in attesa di essere caricato in un container per la spedizione

,mercoledì

,10 dicembre 2025, 15:38,

L’ordine è in fase di imballaggio

,mercoledì

,10 dicembre 2025, 11:09,

Gli articoli sono stati raccolti e sono in attesa di essere imballati

,mercoledì

,10 dicembre 2025, 08:28,

L’attività di raccolta è stata assegnata e l’ordine è in linea per la raccolta

,mercoledì

,10 dicembre 2025, 03:25,

Il magazzino ha iniziato a preparare l’ordine

,martedì

,9 dicembre 2025, 19:26,

Ordine pagato con successo

,martedì

,9 dicembre 2025, 19:24,

Ordine effettuato

,martedì

Poesie quinto premio OTTO MILIONI 2025

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Poesie quinto premio OTTO MILIONI 2025

Poesie quinto premio OTTO MILIONI 2025

Poesie quinto premio OTTO MILIONI 2025

Elisabetta Biondi della Sdriscia

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Lunghezza: 5 minuti, 8 secondi
Formato audio: mp4
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Dimensioni: 480 per 360 pixel

1° premio sezione articoli OTTO MILIONI – XIV edizione Premio

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1° premio sezione articoli OTTO MILIONI – XIV edizione Premio

1° premio sezione articoli OTTO MILIONI – XIV edizione Premio

Silvana Lazzarino

1° premio sezione articoli OTTO MILIONI – XIV edizione Premio

1° premio sezione articoli OTTO MILIONI – XIV edizione Premio

1° premio sezione articoli OTTO MILIONI – XIV edizione Premio

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3° premio sezione articoli OTTO MILIONI – XIV edizione Premio

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3° premio sezione articoli OTTO MILIONI – XIV edizione Premio

Liga Sarah Lapinska

 

3° premio sezione articoli OTTO MILIONI – XIV edizione Premio

3° premio sezione articoli OTTO MILIONI – XIV edizione Premio

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Dimensioni: 480 per 360 pixel

4° premio sezione articoli OTTO MILIONI – XIV edizione Premio

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4° premio sezione articoli OTTO MILIONI – XIV edizione Premio

Eva Martuza

4° premio sezione articoli OTTO MILIONI – XIV edizione Premio

4° premio sezione articoli OTTO MILIONI – XIV edizione Premio

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Lunghezza: 6 minuti, 5 secondi
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Dimensioni: 480 per 360 pixel

Rubrica Il Dispari ventitre gennaio 2026

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Rubrica Il Dispari ventitre gennaio 2026 DILA APS Professionisti

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Rubrica Il Dispari ventitre gennaio 2026 DILA APS Professionisti

AMBULATORIO DEI SANI – 3

La Farmacia della Natura: Focus su Metodo del Piatto e Glicemia

A cura della Dott.ssa Licia Di Falco – Biologa Nutrizionista

 

La Matematica del Gusto:

 

  • Indice, Carico Glicemico e Sostenibilità

Esiste una grande confusione linguistica e concettuale quando parliamo di zuccheri e carboidrati. La paura del carboidrato ha generato diete restrittive insostenibili, mentre la scienza della nutrizione ci insegna una verità diversa: non è il carboidrato il nemico, ma la velocità e la quantità con cui entra nel nostro sangue.

 

  • Indice vs Carico: una distinzione vitale

L’Indice Glicemico (IG) ci dice solo quanto velocemente un alimento alza la glicemia.

Ma questo dato è incompleto.

Ciò che conta davvero nella pratica clinica è il Carico Glicemico (CG), che considera anche la quantità di carboidrati assunti.

Una porzione di pasta eccessiva ha un impatto metabolico devastante; la stessa pasta, in quantità corretta e abbinata a fibre e grassi sani, diventa carburante pulito.

È qui che entra in gioco la strategia.

 

  • Il Metodo del Piatto: la regola aurea

Nell’Ambulatorio dei Sani non contiamo le calorie, costruiamo equilibri.

La mia regola per ogni pasto è visiva e scientifica:

50% Verdure: Le fibre creano una “rete” che rallenta l’assorbimento degli zuccheri.

25% Proteine e Grassi: Mattoni per i muscoli e ormoni, essenziali per la sazietà.

25% Carboidrati Complessi: La giusta energia, senza eccessi.

 

  • Sostenibilità nel piatto: la rivincita dei legumi

La nutrizione moderna deve guardare anche all’ambiente.

Consumo legumi (ceci, lenticchie, fagioli) almeno tre volte a settimana.

Non è solo una scelta etica per ridurre l’impronta idrica rispetto alla carne, ma una scelta di salute: i legumi sono l’alimento perfetto a basso carico glicemico, ricchi di fibre prebiotiche che nutrono il nostro microbiota intestinale.

 

  • Pianificazione settimanale

Riso basmati, gnocchi, pasta: tutto trova spazio se ruotato con intelligenza.

La monotonia alimentare è nemica del metabolismo; la varietà è la sua palestra.

Non servono rinunce drastiche, serve consapevolezza.

Imparare a comporre il proprio piatto significa diventare padroni della propria salute, liberi dalle mode e radicati nella biochimica.

Perché mangiare bene è il primo atto di rispetto verso se stessi.

 

Dott.ssa Licia Di Falco – Biologa Nutrizionista

Si ringrazia il Prof. Andrea Del Buono, ideatore dell’Ambulatorio, la redazione DISPARI e il Presidente Bruno Mancini.

Rubrica Il Dispari sedici gennaio 2026 DILA APS Professionisti Il Dispari

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AMBULATORIO DEI SANI – 2

La Farmacia della Natura: Fitocomplessi e Architettura Metabolica

A cura della Dott.ssa Licia Di Falco – Biologa Nutrizionista

Spesso immaginiamo la nutrizione come un semplice calcolo di calorie, ignorando che il nostro corpo è un laboratorio biochimico in costante attività.

Nell’Ambulatorio dei Sani, ideato dal Prof. Andrea Del Buono, spostiamo l’attenzione dal “quanto” mangiamo al “come” le molecole interagiscono con le nostre cellule.

Oggi vi conduco nel mondo affascinante dei fitocomplessi: non semplici “erbe”, ma sofisticati modulatori metabolici.

Oltre l’integrazione: la strategia molecolare

La moderna fitoterapia clinica non cerca la “pillola magica”, ma utilizza sostanze bioattive per ripristinare la fisiologia perduta.

Tre protagonisti, in particolare, stanno rivoluzionando l’approccio alla sindrome metabolica e all’insulino-resistenza.

La Berberina: il “mimico” dell’attività fisica

Definita dalla letteratura scientifica come un potente attivatore dell’enzima AMPK, la berberina agisce a livello cellulare migliorando la sensibilità all’insulina.

È come se “aprisse le porte” delle cellule al glucosio, impedendo che questo rimanga nel sangue a creare danni infiammatori.

È l’alleato d’elezione quando il metabolismo sembra essersi “bloccato”.

Il Bergamotto: l’oro verde del cuore

Dimenticate il semplice agrume.

I flavonoidi estratti dal bergamotto hanno dimostrato un’azione statino-simile, ma naturale. Intervengono nella regolazione del profilo lipidico (colesterolo e trigliceridi) e glucidico, proteggendo l’endotelio vascolare con una potenza antiossidante straordinaria.

Il Gelso Bianco: il custode della glicemia

La foglia di Morus Alba agisce con un meccanismo affascinante: riduce l’assorbimento intestinale dei carboidrati.

Inserito in un contesto strategico, aiuta a contenere quel picco glicemico post-prandiale che è spesso causa di sonnolenza, infiammazione e accumulo adiposo.

Sinergia, non fai-da-te

Attenzione però: questi strumenti sono potenti.

La loro efficacia risiede nella sinergia con lo stile di vita.

Utilizzare fitocomplessi senza correggere l’alimentazione è come arredare una casa che sta bruciando.

Il ruolo del Biologo Nutrizionista è proprio questo: orchestrare queste molecole all’interno di un piano alimentare personalizzato, trasformando la prevenzione in una scienza esatta e tangibile.

La salute non è un dono, è una costruzione quotidiana.

Dott.ssa Licia Di Falco – Biologa Nutrizionista

Un ringraziamento alla redazione DISPARI e al Presidente Bruno Mancini per l’impegno costante nella divulgazione della cultura del benessere.

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Rubrica Il Dispari ventidue gennaio 2026 DILA APS Professionisti

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Gastronomia algerina

L’ubriaco caduto nelle scale!

Il nome in arabo è“Sekranetayehfedroudj”, strano ma legato alla storia di una bella coppia che viveva nella Casbah (famosa cittadella di Algeri, la parte fortificata della vecchia città della capitale dell’Algeria).

Solo che, pur con tutto il rispetto, la pazienza e l’amore che la univa, il marito con malcontento della moglie, tornava a casa ogni sera ubriaco.

Una di quelle sere però, lui la picchiò di brutto e, piangendo dal dolore e dall’umiliazione causati dal marito, in silenzio, la povera donna pregava affinché lui pagasse per il trattamento incivile che le riservava.

In quello stesso momento, il marito perse l’equilibrio e cadde nelle scale, arrotolandosi fino giù.

Lei, quasi che la caduta fosse stata un risultato delle sue preghiere, giurò di cucinare, per le vicine e per le amiche, come oblazione, un piatto con carne mai cucinato prima!

Scelse di arrotolare la carne nelle melanzane in maniera simile a ciò che era successo al marito sulle scale.

Tutte chiesero il nome del buonissimo e nuovissimo piatto e lei rispose: ”L’ubriaco caduto sulle scale”.

Un soprannome burlesco ed emblematico, ma, per la vergogna, il marito non bevve più goccio di alcool.

 

Ingredienti:

400 gr. di carne di agnello

250 gr. di carne macinata

1 bella cipolla

2 o 3 belle melanzane

Aglio e peperoncino

30 gr. di pane grattugiato

1 bicchiere di sugo di pomodoro

1 uovo

Sale, pepe nero, paprica ceci e carvi se disponibili

Olio di oliva, olio di girasole.

 

Decorazione:

Prezzemolo

Limone

 

Preparazione:

In una pentola bassa o in un tegame mettete la carne di agnello con la metà della cipolla tritata, l’olio di oliva q.b.

Portate a fuoco medio e fate rosolare il tutto per qualche minuto, aggiungete allora il sugo del pomodoro, il sale, i peperoncini tritati con l’aglio, il pepe nero, la paprika e i carvi se disponibili. Mescolate bene con la carne e versate acqua bollente fino a coprire i ¾ della carne.

Coprite e lasciate cuocere la carne.

Da un’altra parte tagliate le melanzane lavate a strati e friggetele nell’olio, dopo averle salate, e poi trasferitele sulla carta assorbente.

Preparate la carne macinata mettendola in una ciotola con l’uovo, il pane grattato, la seconda metà della cipolla già tritata, sale pepe nero e la paprika.

Mescolate bene, confezionate dei piccoli budini di 7cm e conservateli su un piatto.

Preparate una padella con l’olio di girasole e passate tutti i budini fino a farli diventare di un bel colorito dorato.

Nel frattempo aggiungete i ceci nella pentola.

Prendete le melanzane una per volta, disponetevi sopra un budino di carne e fattelo arrotolare nella melanzana, proprio come il marito sulle scale.

Una volta che avete finito questa operazione, dovete disporre nella pentola in modo circolare, tutti gli involtini ottenuti.

Abbassate il fuoco e lasciate cuocere per circa 5 minuti controllando la quantità del sugo.

Potete decorare a volontà con un ciuffo di prezzemolo tritato e delle fettine di limone.

Buon appetito e mi raccomando arrotolate bene il marito!

Appuntamento giovedì prossimo 22 gennaio con la nuova ricetta dal titolo “Taggin il giudice e la sua congregazione.”

 

Dalila Boukhalfa

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Dalila Boukhalfa: Arte culinaria algerina – prima puntata

L’Algeria, uno dei paesi del Maghreb arabo dell’Africa del nord, si affaccia sul mare Mediterraneo con 1200 km di coste.

Ha accolto diverse civilizzazioni tra cui i fenici, i romani,gli  ottomani, e gli andalusi. .

Quindi, possiamo dire che la cucina algerina non ha una sola origine, ma è il risultato di una lunga accumulazione storica influenzata da tutte le civiltà che hanno attraversato l’Algeria nel corso di migliaia di anni.

Si può dire che la cucina amazigh sia mediterranea nelle sue radici, araba e africana nel suo sviluppo.

Aggiungerei un dettaglio molto importante sull’origine più antica della cucina algerina ed è quello della origine amazigh che ha gettato la base a quest’arte con il couscous e l’olio d’oliva, l’uso dell’orzo, il tadjine e la ceramica, il consumo dei prodotti locali e dell’agricoltura stagionale.

Con la conquista arabo-islamica (VII secolo d.C.), nel cibo algerino sono entrate le spezie come la cannella, il cumino, il coriandolo e diversi piatti nuovi coma la zuppa, la granella e il cambiamento radicale realizzato con la macelleria halal e l’organizzazione dei pasti.

Giova precisare anche che la cucina algerina è stata sviluppata degli arabi e musulmani, poi gli ottomani vi hanno aggiunto un tocco tramite il quale sono emersi diversi piatti come il Burak e la Dolma e la Kofta.

Dopo la caduto dell’Andalusia e l’arrivo degli immigrati andalusi sul territorio algerino, la cucina algerina è stata arricchita di qualcosa di diverso:  sono subentrati i dolci tradizionali,  il dolce salato e il fantastico tocco decorativo del cibo con una nuova idea nella presentazione dei piatti.

Il piccante e i piatti semplici arrivarono con la civilizzazione proveniente dell’Africa.

Ogni regione e ogni angolo del paese ha sue abitudine culinarie considerati come una parte del patrimonio da conservare.

Per concludere, vorrei dare una simpatica informazione sulla vita quotidiana in Algeria: dovete sapere che per la famiglia algerina non ci sono confini o regionalismo.

Si cucina in maniera tradizione regionale in generale, e si cucina in maniera nazionale ogni qualvolta se ne ha voglia.

La diversità culinaria è un’arte che ogni algerina deve provare a realizzare almeno durante i periodi festivi e di venerdì, il giorno in cui tutti i membri della famiglia sono presenti.

Fa parte della cultura e, agli occhi della società e della famiglia, niente vale più del sapere cucinare bene in entrambi i modi.

Da questa settimana in poi, ogni giovedì, la nostra nuova rubrica di “Arte Culinaria” sarà dedicata ai piatti algerini e, in più, ai cari lettori di IL DISPARI presenteremo numerose note sull’origine e sulla etimologia dei nomi delle pietanze.

Poiché ogni piatto ha una propria storia, una sua interessante origine!

Con voi Dalila Boukhalfa

20260115 Il Dispari DILA APS Rubrica Professionisti Dalila Boukhalfa

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Il Dispari cultura diciannove gennaio 2026 DILA APS

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Il Dispari cultura diciannove gennaio 2026 DILA APS

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Mara Leone tra Pittura e Poesia
Emozioni indotte 5

A partire dal 22 dicembre, ogni lunedì abbiamo pubblicato su queste colonne le immagini dei quadri, e le poesie ad essi ispirate, inserite nel volume “Mara Leone – Mostra personale a cura di Chiara Pavoni” presentato il 21 novembre nel Centro culturale Interno 4 di Roma e poi a Barano d’Ischia in occasione del progetto culturale Volo Pazzo organizzato dall’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte – DILA APS”.

Un volume doppiamente interessante in quanto in esso, oltre alla riproduzione dei quadri, sono state aggiunte poesie che un eccellente gruppo di poetesse, scelte dalla stessa Chiara Pavoni, ha scritto in una libera ispirazione riferita a ciascun quadro.

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Tra Pittura e Poesia: emozioni indotte.

 

Rosita Privitera

Poesia scritta per il quadro

Ritratto di Miles Davis, acrilico su tela 120×90 cm.

 

Vibrazione che si diffonde e prende forma nello spazio…

fiato, poi onda e di nuovo respiro…

ora potente, ora delicato, poi calibrato sino a diventare

suono, voce che sa di te… che parla di te…

e attraverso te danzanti note zampillano come gocce

d’acqua, dapprima trattenute, raccolte, poi lasciate

scivolare via…

libere come brina sulle foglie d’erba al mattino…

Note sussurrate come parole pronunciate al buio da

labbra morbide mentre sfiorano la pelle calda

nell’intimità.

Labbra poggiate sul metallo o su flessuose ance capaci di

liberare il suono…

di creare emozioni palpabili come quelle di un bacio lento

che risveglia l’anima liberandola nella sua vera natura

sconfinata in perpetuo movimento…

Tu

trombettista dallo sguardo scanzonato, con gli occhi

disincantati di chi conosce il dolore e di chi ha imparato

ad attraversarlo sublimandolo nell’ Arte, ti guardi attorno

come sorpreso dalla magia del tuo strumento e dalla sua

potenzialità creativa e riparatrice…

come un principiante ad ogni nuovo Tuo respiro ti

commuovi immaginandone il suono e la sua forza che

genera Vita.

Il Dispari cultura diciannove gennaio 2026 DILA APS

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Il Dispari cultura diciannove gennaio 2026 DILA APS

Il Dispari cultura diciannove gennaio 2026 DILA APS

Il Dispari cultura diciannove gennaio 2026 DILA APS

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Il Dispari cultura diciannove gennaio 2026 DILA APS

 

Elisabetta Petrolati

Poesia scritta per il quadro

Ritratto di Thelonius Monk, acrilico su tela 120×90 cm.

 

Sui tasti di un pianoforte bianco

vola la tua musica

in black.

Si fa

denso liquido

il bianco,

in onda si confonde

col nero

fiorendo in rivoli

di note fumose.

Uomo in tight

indossi la musica

nel tuo portamento sicuro;

fammi ballare,

coperti sono gli specchi, solo la luna ischiara

la stanza

e la tua camicia

bianca il mio volto felice.

Avvicinati alle mie spalle scoperte

e respira il profumo dei miei capelli.

Fluida dai tasti

alle nostre mani

passa la tua musica, scivola dai fogli

al fiume sotto la finestra, dai tasti

al bianco della

nebbia tra noi.

E così belli insieme ancora vi ascolto

e sempre vi vedo

in un damascato pensiero: musica e uomo in black.

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Luciana Raggi

Poesia scritta per il quadro

Un giorno invernale, acrilico su tela 30×30 cm.

 

Certe giornate speciali

nascono un po’ grigie

e aspettano di essere imbiancate.

Incontro allo stupore

soli e insieme guardando attorno

ciascuno abbracciato al proprio colore

ciascuno è accompagnato da dubbi

che come acqua nutrono la Terra

e le radici sotto l’asfalto

intrappolate nelle attese.

Il silenzio confonde e conforta.

Soli e diversi

nell’identico andirivieni

vanno a capo chino sotto gli ombrelli colorati

incontro alla purezza che si sparge intorno

alla fatica che blocca il germoglio di un fiore

incontro a sogni desiderati

sotto lo stesso cielo inermi e stupiti

fra inaffidabili nuvole in movimento

finché attorno il cielo si fa limpido

e tutto ripulito scintilla

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Il Dispari cultura

Il Dispari cultura diciannove gennaio 2026 DILA APS

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DILA APS

POESIE CRUDE scelte da Antonella Ariosto

 

Nina – Anna Giancarlo

TEMPO PASSATO

 

Sulla scia della nave

spumeggiano sensazioni

e nostalgici ricordi

del tempo passato.

 

Uragano di emozioni e confusioni,

carezze e baci appassionati

sul deserto del litorale,

 

nel fragore delle onde sugli scogli

un rimbombo s’insinua

nel groviglio dei pensieri

e sobbalza il cuore…

 

Lo sguardo cupo si perde

verso l’orizzonte

dove la distesa azzurra s’unisce

agli abissi mentali ed è bufera.

 

Un tremito attraversa ogni anfratto,

ogni valle del sentimento si ribella al fato

si ribella a questo amare

a questo nutrirsi nostalgico

del tempo passato…

 

……………

 

Mario Pino Toscano

QUANDO L’AMORE

 

Quando arriva il tempo

che l’amore supera

i confini della passione

e ripara nella complicità

di uno sguardo, di una carezza, nella condivisione,

nella solidarietà,

nelle sinergie intellettuali.

 

Quando lo trovi

nella capacità

di sapersi ascoltare,

nel mutuo soccorso,

allora,

puoi dire che ami.

 

Un amore nuovo,

questo nostro sentimento,

un amore speciale.

 

——————

 

Sarah Ariosto

CIELO LIMPIDO E SERENO

 

Una sera di stanchezza,

un dolore inesplorato,

un corpo mai riscaldato:

son caduta nella trama.

E gli alberi scuriscono il mio cuore,

non vedo più il suo amore.

Cosa rende speciale un amore,

cosa fonda un immenso dolore?

Anima mia

ti scopro per riperderti,

ti accolgo per accendermi,

ti sfido per difendermi,

non lasciare la speranza,

non distruggere l’attesa.

Cielo limpido e sereno

ti sei rifugiato,

tutto,

nei suoi occhi,

non posso più vagare,

fammi annegare nel tuo universo.

Risveglio il tuo cielo

nel mio minuto

spezzato cuore.

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20260112 DILA APS – IL DISPARI

Il Dispari cultura dodici gennaio 2026 DILA APS

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Bruno Mancini

Dalla raccolta “La mia vita mai vissuta”

Ignazio-L’incendio                                                                                                           

 

Sortilegio di malefica bellezza,

giovane

mi pose nel frutteto dell’Eden

al bordo discendente

tra folto bosco di pini resinosi

e poche zolle fitte di ciliegi

– nell’ansa del torrente –

carichi di frutti.

Anatema d’insulso guardiano,

vergine

volle ch’io fossi un fermo immagine

complice silente,

per giorni notti ore

– lontano dalla luce –,

delle sue umide ombre scolorite

nel grande slam del verbo voglio.

Nemesi storica mi cantò nel petto,

smisurato

come colpo di doppietta

appena appena un soffio d’esuberanza

mi spinse, le gambe appollaiate,

– segreto aiutami –

in fuga sul ramo di ciliegio,

la bacca tra le labbra.

Troia fattrice delle mie bestemmie,

deflagrazione di foreste,

la folgore che sfregia i tronchi,

poteva spegnerti con un “Avvampami!”

ridurti miccia candela stoppio

se solo la fiamma non fosse nata cieca.

Il Dispari cultura dodici gennaio 2026 DILA APS

Commenti

  • Luciana Capece:

  • PROFONDITÀ INTERIORE NEL DICHIARARE L’IO… CON SENTIMENTO E INTENZIONE DI MANTENERE COMUNQUE IL SECRETATO DESIDERIO! COMPLIMENTI MERAVIGLIOSI POETA BRUNO MANCINI! IMPEGNATIVO E BELLISSIMO IL CONCETTO!
  • Antonella Ariosto:

  • Complimenti Bruno… originale, personale, mai banale.
  • Luciana Capece:

  • Carissimo Presidente, grazie a TE per ciò che ci regali. Incanto puro!
  • Angela Prota:

  • Bruno ha un modo di esprimersi elegante e raffinato… Entra in ambiti intimi con poesia ed un celato pudore, mostra, con ardore e veemenza, un Io che vorrebbe esplodere… ma, si contiene, perché il cammino della sensualità è impervio e misterioso… Ha bisogno di celarsi alla luce della consapevolezza… Ha, nel suo mistero, un miscuglio di erotismo e sentimento che a volte non combaciano insieme… La magia per compiersi, si nutre di un io segreto al cosciente, così si esalta e divampa! Dirti Bravo.. è molto insufficiente… perché non tutti sono davvero capaci, in senso poetico, di parlare dell’erotismo mescolato al sentimento. Ciò che mi piace è l’assenza di volgarità che renderebbe scadente la bellezza poetica del verso!

Il Dispari cultura dodici gennaio 2026 DILA APS

Il Dispari cultura dodici gennaio 2026 DILA APS

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ù—-°°°°—-

Bruno Mancini

Dalla raccolta “Erotismo, sì!”

Essere donna non basta

 

Essere donna non le dà pace

quando è la strada che attizza

il suo “per ora”

nembo che sbuca e offusca

tra filiformi steli di ginestre apparsi,

arditi nel lembo in basso

del suo torrione sulla rocca.

 

E lei vorrebbe fiato caldo tra la guancia e il collo,

mani indecenti a superare ostacoli

dalle ginocchia

al breve tratto dove concentra osceni paradisi,

osceno e paradiso.

Il ruvido pigiare sul suo perduto senso del reale.

 

Enfasi immacolata

sbaraglia il trucido bivacco,

ma lei non gode.

Il Dispari cultura dodici gennaio 2026 DILA APS

Commenti

  • Chiara Pavoni: sempre meravigliosamente sensibile e femminile
  • Silvana Lazzarino: intrigante, complimenti Bruno
  • Antonella Ariosto: bravissimo Presidente molto bella
  • Anna Giancarlo: complimenti molto bella
  • Luciana Capece: NOTE ARMONIOSE E DI NOBILE INCANTO PER DEDICA AL PROFILO E PECULIARITÀ APPARTENENTE ALLA DONNA! POESIA INTRISA DI PURA FEMMINILITÀ!
  • Angela Prota: è una, poesia scritta da chi conosce bene intimamente la donna, che rende protagonista in ogni senso! Bruno trasferisce nella parola il gesto. L’ardore di chi sa scrutare vie impervie per raggiungere il Paradiso… Mah… C’è sempre un mah che interferisce tra il pensiero ed il gesto finale..

Il Dispari cultura dodici gennaio 2026 DILA APS

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Mara Leone tra Pittura e Poesia

Emozioni indotte 4

A partire dal 22 dicembre, ogni lunedì abbiamo pubblicato su queste colonne le immagini dei quadri e le poesie ad essi ispirate inserite nel volume “Mara Leone – Mostra personale a cura di Chiara Pavoni” presentato il 21 novembre nel Centro culturale Interno 4 di Roma e poi a Barano d’Ischia in occasione del progetto culturale Volo Pazzo organizzato dall’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arre – DILA APS”.

Un volume doppiamente interessante in quanto in esso, oltre alla riproduzione dei quadri, sono state aggiunte poesie che un eccellente gruppo di poetesse, scelte dalla stessa Chiara Pavoni, ha scritto in una libera ispirazione riferita a ciascun quadro..

20260112 DILA APS – IL DISPARI

Tra Pittura e Poesia: emozioni indotte.

 

Marsia Bambace

Poesia scritta per il quadro

La passione, acrilico su tela 120×90 cm.

 

Danzo e volteggio.

Danzo e volteggio in un caldo tango

cingendo me stessa per la strada in tempesta.

Danzo e volteggio giacché le vita è una

e non val la pena pianger per chi non ti ama.

Danzo e volteggio per terra e nel cielo

fremendo fuori e dentro come fiamma viva.

Danzano e ardono la mia chioma

il mio vestito rosso

le mie membra che si attardano nella danza ancora.

Danzo e volteggio.

Danzo e volteggio perché nessun uomo

sia padrone del mio tempo

del mio corpo del mio pensiero.

Danzo e urlo.

Urlo e volteggio perché nessun silenzio

cada ancora come spadasu ogni donna

che più non danza

che più non parla

che più non grida.

Danzo e volteggio.

Danzo e volteggio.

Danzo e sogno.

Sogno e danzo.

Nuda l’anima.

Nudo il cuore.

Nuda la pelle.

Nudi i nei e gli errori. Nudi i piedi.

Nudi i capelli.

Nudi i pensieri.

E finalmente libera di essere me stessa.

Il Dispari cultura dodici gennaio 2026 DILA APS

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Lucia Izzo

Poesia scritta per il quadro

Il volto, tecnica a spatola su tela 20×20

 

In quel volto di donna

c’è un tempo sospeso

di parole e di storie.

Ha il viso macchiato di sangue,

ha dolore di dentro,

ha subito violenza.

Fra silenzi sospesi

ha il vuoto nel cuore.

I colori son tanti,

il verde è speranza,

l’azzurro è di cielo,

il rosso è d’amore.

Il bianco del volto rimane assopito

dalle incognite sulla vita e su l’amore.

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Simona Almerini

Poesia scritta per il quadro

Le mani in pasta, acrilico su tela 120×90 cm.

 

Nuotando nell’aria

ritroverò i miei vent’anni

e tutto quello che non ho fatto.

Ascolterò quei sogni di bambina

inespressi

sotto il caldo abbraccio del perdono

di chi mi ha fatto male

senza saperlo.

Nuotando nell’aria

ritroverò il sapore

di domeniche mai vissute.

Di lasagne dai parenti

e di pasticcini portati a mano.

Gli anni ’80 ritornano innocui

sotto un pranzo di pesce

di sole stantio.

Il Dispari cultura diciannove gennaio 2026 DILA APS

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IL DISPARI

20260105 DILA APS – IL DISPARI

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DILA & IL DISPARI redazione culturale

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2024 DILA & IL DISPARI Redazione culturale

2023 DILA & IL DISPARI Redazione culturale

2022 DILA & IL DISPARI Redazione culturale

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Cari amici,

la notizia è una di quelle che meritano un comunicato stampa, non solo perché annuncia un cambiamento che deve essere portato alla attenzione degli utenti affinché loro non si trovino a disagio operando in maniera superata, ma anche perché è il risultato del più complesso e delicato intervento di ammodernamento e di restyling del sito emmegiischia.com che è stato realizzato dalla sua attivazione.

Per questo sito a voi ben noto, e sul quale sono resi pubblici notevoli quantitativi di articoli, notizie, ed immagini che formano contenuti anche della vostra arte, è stata modificata la url passando da

https://www.emmegiischia.com/

alla più professionale e vantaggiosa

https://www.emmegiischia.com/

Per eliminare “wordpress” dalla url del sito è stato necessario effettuare il trasferimento di 8660 articoli, 1982 pagine, 20813 file di varia natura (immagini, video, pdf, audio ecc.) e alcuni milioni di altri dati  (user, link ecc.) dalla cartella wordpress alla root del dominio.

Praticamente una settimana di delicatissimo lavoro anche sui codici nativi del sito con un backup di oltre 9 GIGA.

ORA TUTTO IL SITO è su emmegiischia.com senza la estensione di wordpress.

Questo, oltre tutto, rende la ricerca su Google molto più performante.

Ed ora il sito, migliorato in tutte le sue componenti, resta (come sempre gratuitamente) a vostra disposizione per qualsiasi progetto artistico, culturale o sociale che vorrete proporre.

Grazie per l’attenzione e buona… navigazione!

INFO: emmegiischia@gmail.com

Bruno Mancini

Presidente DILA APS

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CS DILA APS 6 febbraio 2025

Infatti, ci è stato concesso il privilegio di selezionare libri da donare alla Biblioteca per renderli disponibili in gratuita lettura.
Capite bene che si tratta di un onore-onere di grande responsabilità, in quanto impegno per formulare proposte editoriali che siano all’altezza del prestigio del principale luogo di cultura dell’isola d’Ischia.

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Bruno Mancini

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Rubrica Il Dispari sedici gennaio 2026 DILA APS Professionisti

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Rubrica Il Dispari sedici gennaio 2026 DILA APS Professionisti Il Dispari

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Rubrica Il Dispari sedici gennaio 2026 DILA APS Professionisti

AMBULATORIO DEI SANI – 2

La Farmacia della Natura: Fitocomplessi e Architettura Metabolica

A cura della Dott.ssa Licia Di Falco – Biologa Nutrizionista

Spesso immaginiamo la nutrizione come un semplice calcolo di calorie, ignorando che il nostro corpo è un laboratorio biochimico in costante attività.

Nell’Ambulatorio dei Sani, ideato dal Prof. Andrea Del Buono, spostiamo l’attenzione dal “quanto” mangiamo al “come” le molecole interagiscono con le nostre cellule.

Oggi vi conduco nel mondo affascinante dei fitocomplessi: non semplici “erbe”, ma sofisticati modulatori metabolici.

Oltre l’integrazione: la strategia molecolare

La moderna fitoterapia clinica non cerca la “pillola magica”, ma utilizza sostanze bioattive per ripristinare la fisiologia perduta.

Tre protagonisti, in particolare, stanno rivoluzionando l’approccio alla sindrome metabolica e all’insulino-resistenza.

La Berberina: il “mimico” dell’attività fisica

Definita dalla letteratura scientifica come un potente attivatore dell’enzima AMPK, la berberina agisce a livello cellulare migliorando la sensibilità all’insulina.

È come se “aprisse le porte” delle cellule al glucosio, impedendo che questo rimanga nel sangue a creare danni infiammatori.

È l’alleato d’elezione quando il metabolismo sembra essersi “bloccato”.

Il Bergamotto: l’oro verde del cuore

Dimenticate il semplice agrume.

I flavonoidi estratti dal bergamotto hanno dimostrato un’azione statino-simile, ma naturale. Intervengono nella regolazione del profilo lipidico (colesterolo e trigliceridi) e glucidico, proteggendo l’endotelio vascolare con una potenza antiossidante straordinaria.

Il Gelso Bianco: il custode della glicemia

La foglia di Morus Alba agisce con un meccanismo affascinante: riduce l’assorbimento intestinale dei carboidrati.

Inserito in un contesto strategico, aiuta a contenere quel picco glicemico post-prandiale che è spesso causa di sonnolenza, infiammazione e accumulo adiposo.

Sinergia, non fai-da-te

Attenzione però: questi strumenti sono potenti.

La loro efficacia risiede nella sinergia con lo stile di vita.

Utilizzare fitocomplessi senza correggere l’alimentazione è come arredare una casa che sta bruciando.

Il ruolo del Biologo Nutrizionista è proprio questo: orchestrare queste molecole all’interno di un piano alimentare personalizzato, trasformando la prevenzione in una scienza esatta e tangibile.

La salute non è un dono, è una costruzione quotidiana.

Dott.ssa Licia Di Falco – Biologa Nutrizionista

Un ringraziamento alla redazione DISPARI e al Presidente Bruno Mancini per l’impegno costante nella divulgazione della cultura del benessere.

Rubrica Il Dispari sedici gennaio 2026 DILA APS Professionisti

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Rubrica Il Dispari sedici gennaio 2026 DILA APS Professionisti

20260109 Il Dispari DILA APS Rubrica Professionisti

L’AMBULATORIO DEI SANI

Viaggio nella Biochimica del Benessere

A cura della Dott.ssa Licia Di Falco – Biologa Nutrizionista

Rubrica Il Dispari sedici gennaio 2026 DILA APS Professionisti

Benvenuti nel primo appuntamento de “L’Ambulatorio dei Sani”, uno spazio dove la biologia non è solo materia di studio, ma la chiave di lettura della nostra esistenza.

Qui, ogni settimana, trasformeremo la prevenzione da concetto astratto a pratica clinica d’eccellenza.

L’ormone silenzioso: il paradosso della Vitamina D.

Nel mio lavoro quotidiano osservo una costante allarmante: un deficit sistemico di Vitamina D, trasversale per età e abitudini.

Definirla “vitamina” è un riduttivismo scientifico: siamo di fronte a un potente ormone pleiotropico, un direttore d’orchestra che regola l’immunità, la salute ossea e la neuro-cognizione. Carenze croniche non portano solo stanchezza, ma aprono le porte all’infiammazione silente.

La nutrizione, dunque, trascende il piatto: è esposizione alla luce, è ritmo circadiano, è vita.

Rubrica Il Dispari sedici gennaio

La sinfonia dei Fitocomplessi

La natura è il laboratorio chimico più sofisticato al mondo.

Oltre i macronutrienti, esistono i fitocomplessi: architetture molecolari che modulano il nostro metabolismo.

  • Il Bergamotto, con i suoi flavonoidi unici, agisce come statina naturale e regolatore glucidico.
  • Il Gelso Bianco, guardiano del picco glicemico post-prandiale.
  • La Berberina, straordinario “insulino-sensibilizzante” che ottimizza l’utilizzo del glucosio a livello cellulare.

Questi non sono semplici integratori, ma alleati biochimici che, se guidati da mano esperta, lavorano in sinergia con la nostra fisiologia.

La matematica del gusto

Indice vs Carico Glicemico

Dobbiamo evolvere il nostro linguaggio.

L’Indice Glicemico è solo una velocità; il Carico Glicemico è la verità metabolica, poiché considera la quantità.

La mia “formula” settimanale è semplice ma rigorosa: il Metodo del Piatto.

  • 50% di vegetali (fibre e micronutrienti).
  • 25% di proteine nobili e grassi sani.
  • 25% di carboidrati complessi.

Una rotazione che privilegia i legumi (scelta etica e sostenibile a basso impatto idrico) e alterna cereali come riso basmati e pasta, sempre “tamponati” dalle fibre delle verdure.

Neurochimica del piacere: Dopamina o Serotonina?

Attenzione alle etichette.

Il cioccolato ricco di zuccheri innesca scariche di adrenalina e dopamina: un piacere effimero che crea dipendenza.

Il vero cioccolato fondente (ad alta percentuale di cacao) è invece un precursore del triptofano e stimola la serotonina: il neurotrasmettitore della serenità.

Scegliere bene significa modulare il proprio umore, non solo le calorie.

Il Movimento come farmaco, il sonno rigenera, il movimento cura.

I 150 minuti di attività settimanale raccomandati non sono un hobby, ma uno strumento per combattere l’insulino-resistenza e proteggere il sistema cardiovascolare.

Costruiamo salute, giorno dopo giorno.

Un grazie alla redazione DISPARI e al Presidente Bruno Mancini per questa preziosa opportunità di divulgazione scientifica.

Rubrica Il Dispari sedici gennaio

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Dalila Boukhalfa: Arte culinaria algerina – prima puntata

L’Algeria, uno dei paesi del Maghreb arabo dell’Africa del nord, si affaccia sul mare Mediterraneo con 1200 km di coste.

Ha accolto diverse civilizzazioni tra cui i fenici, i romani,gli  ottomani, e gli andalusi. .

Quindi, possiamo dire che la cucina algerina non ha una sola origine, ma è il risultato di una lunga accumulazione storica influenzata da tutte le civiltà che hanno attraversato l’Algeria nel corso di migliaia di anni.

Si può dire che la cucina amazigh sia mediterranea nelle sue radici, araba e africana nel suo sviluppo.

Aggiungerei un dettaglio molto importante sull’origine più antica della cucina algerina ed è quello della origine amazigh che ha gettato la base a quest’arte con il couscous e l’olio d’oliva, l’uso dell’orzo, il tadjine e la ceramica, il consumo dei prodotti locali e dell’agricoltura stagionale.

Con la conquista arabo-islamica (VII secolo d.C.), nel cibo algerino sono entrate le spezie come la cannella, il cumino, il coriandolo e diversi piatti nuovi coma la zuppa, la granella e il cambiamento radicale realizzato con la macelleria halal e l’organizzazione dei pasti.

Giova precisare anche che la cucina algerina è stata sviluppata degli arabi e musulmani, poi gli ottomani vi hanno aggiunto un tocco tramite il quale sono emersi diversi piatti come il Burak e la Dolma e la Kofta.

Dopo la caduto dell’Andalusia e l’arrivo degli immigrati andalusi sul territorio algerino, la cucina algerina è stata arricchita di qualcosa di diverso:  sono subentrati i dolci tradizionali,  il dolce salato e il fantastico tocco decorativo del cibo con una nuova idea nella presentazione dei piatti.

Il piccante e i piatti semplici arrivarono con la civilizzazione proveniente dell’Africa.

Ogni regione e ogni angolo del paese ha sue abitudine culinarie considerati come una parte del patrimonio da conservare.

Per concludere, vorrei dare una simpatica informazione sulla vita quotidiana in Algeria: dovete sapere che per la famiglia algerina non ci sono confini o regionalismo.

Si cucina in maniera tradizione regionale in generale, e si cucina in maniera nazionale ogni qualvolta se ne ha voglia.

La diversità culinaria è un’arte che ogni algerina deve provare a realizzare almeno durante i periodi festivi e di venerdì, il giorno in cui tutti i membri della famiglia sono presenti.

Fa parte della cultura e, agli occhi della società e della famiglia, niente vale più del sapere cucinare bene in entrambi i modi.

Da questa settimana in poi, ogni giovedì, la nostra nuova rubrica di “Arte Culinaria” sarà dedicata ai piatti algerini e, in più, ai cari lettori di IL DISPARI presenteremo numerose note sull’origine e sulla etimologia dei nomi delle pietanze.

Poiché ogni piatto ha una propria storia, una sua interessante origine!

Con voi Dalila Boukhalfa

20260115 Il Dispari DILA APS Rubrica Professionisti

Dalila Boukhalfa

Rubrica Il Dispari quindici gennaio 2026 DILA APS Professionisti

Rubrica Il Dispari otto gennaio 2026 DILA APS Professionisti

20260108 Il Dispari DILA APS Rubrica Professionisti

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Il Professore Maasoum Abdellah

Presidente del Convegno per la celebrazione di autori italiani all’estero.

In Algeria, con la collaborazione del Ministero degli Affari esteri e dell’Istituto italiano di cultura, l’Università di Algeri 2, l’Università di Blida 2 e l’Università Badji Mokhtar di Annaba, hanno  organizzato  un terzo convegno internazionale di grande importanza sotto la Presidenza del Professore Abdellah Maasoum.

La squadra di Coordinatori del Convegno è stata composta da diverse Università e Dipartimenti di italiano in Algeria con la nomina del Prof. Mahmoud Hamdani, del Prof. Merouane ADDOU e della Prof.ssa Sandra Sabrina TRIKI.

Un comitato scientifico di emeriti Dottori e Professori della lingua italiana in Algeria.

Una partecipazione a tre livelli, in tre posti diversi, ma unita, organizzata e sincronizzata.

La prima edizione si era svolta sul tema della conoscenza dello scrittore Italo Calvino, la seconda per Grazia Deledda e quest’ultima è stata in memoria di Andrea Camilleri, grande figura culturale di letteratura, teatro, televisione.

Per l’organizzazione dell’evento, e per mettere in azione un tale progetto, ci sono volute disponibilità, esperienza e fermezza.

La scelta delle persone capaci di portare a termine tale Convegno è stata un’attività di grande merito per i nostri Professori e Dottori di lingua italiana delle tre Università, e a loro va certamente riconosciuto un notevole apprezzamento per gli sforzi e il tempo dedicato.

Oggi, desideriamo parlare del Presidente responsabile dell’organizzazione del terzo Convegno su Andrea Camilleri.

Il Professore Abdellah Maasoum è laureato in giornalismo, indirizzo “audiovisivo”, laureato  anche in lingua e cultura italiana, indirizzo “lingue applicate”, magistrale in civiltà e letteratura italiana. master di II livello in giornalismo, indirizzo “media e società”,  master di II livello in letteratura e civiltà italiana, dottorato di ricerca, indirizzo “letteratura e civiltà Italiana”.

Ha conseguito anche un diploma di abilitazione universitaria.

Ha svolto il ruolo di traduttore interprete in diverse occasioni.

Nel 2022-2024 è stato in missione come interprete presso l’Ambasciata d’Italia ad Algeri, presso la Presidenza della Repubblica algerina, e il Ministero degli Affari esteri.

Ad Algeri, ha collaborato con il Ministero della Giustizia, con il Parlamento, la Corte suprema, il Consiglio di stato, il Ministro degli Interni e il Ministro della Pesca.

Un personaggio di cui l’Università di italianistica algerina è fiera di avere tra i suoi Professori, un esempio di combattente con un percorso ricco e pieno per la sua età.

Una figura da onorare e da incoraggiare perché ha saputo, con l’uso della lingua, realizzare il sogno di tramandare tra i progetti futuri alcuni documentari sulla Moschea di Roma, sul percorso di doppiaggio di film e documentari, e traduzioni di libri, di romanzi e anche di racconti storici.

Dalila Boukhalfa

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Maasoum Abdellah

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Il Dispari cultura dodici gennaio 2026 DILA APS

20260112 DILA APS – IL DISPARI

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Bruno Mancini

Dalla raccolta “La mia vita mai vissuta”

Ignazio-L’incendio                                                                                                           

 

Sortilegio di malefica bellezza,

giovane

mi pose nel frutteto dell’Eden

al bordo discendente

tra folto bosco di pini resinosi

e poche zolle fitte di ciliegi

– nell’ansa del torrente –

carichi di frutti.

Anatema d’insulso guardiano,

vergine

volle ch’io fossi un fermo immagine

complice silente,

per giorni notti ore

– lontano dalla luce –,

delle sue umide ombre scolorite

nel grande slam del verbo voglio.

Nemesi storica mi cantò nel petto,

smisurato

come colpo di doppietta

appena appena un soffio d’esuberanza

mi spinse, le gambe appollaiate,

– segreto aiutami –

in fuga sul ramo di ciliegio,

la bacca tra le labbra.

Troia fattrice delle mie bestemmie,

deflagrazione di foreste,

la folgore che sfregia i tronchi,

poteva spegnerti con un “Avvampami!”

ridurti miccia candela stoppio

se solo la fiamma non fosse nata cieca.

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Commenti

  • Luciana Capece:

  • PROFONDITÀ INTERIORE NEL DICHIARARE L’IO… CON SENTIMENTO E INTENZIONE DI MANTENERE COMUNQUE IL SECRETATO DESIDERIO! COMPLIMENTI MERAVIGLIOSI POETA BRUNO MANCINI! IMPEGNATIVO E BELLISSIMO IL CONCETTO!
  • Antonella Ariosto:

  • Complimenti Bruno… originale, personale, mai banale.
  • Luciana Capece:

  • Carissimo Presidente, grazie a TE per ciò che ci regali. Incanto puro!
  • Angela Prota:

  • Bruno ha un modo di esprimersi elegante e raffinato… Entra in ambiti intimi con poesia ed un celato pudore, mostra, con ardore e veemenza, un Io che vorrebbe esplodere… ma, si contiene, perché il cammino della sensualità è impervio e misterioso… Ha bisogno di celarsi alla luce della consapevolezza… Ha, nel suo mistero, un miscuglio di erotismo e sentimento che a volte non combaciano insieme… La magia per compiersi, si nutre di un io segreto al cosciente, così si esalta e divampa! Dirti Bravo.. è molto insufficiente… perché non tutti sono davvero capaci, in senso poetico, di parlare dell’erotismo mescolato al sentimento. Ciò che mi piace è l’assenza di volgarità che renderebbe scadente la bellezza poetica del verso!

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ù—-°°°°—-

Bruno Mancini

Dalla raccolta “Erotismo, sì!”

Essere donna non basta

 

Essere donna non le dà pace

quando è la strada che attizza

il suo “per ora”

nembo che sbuca e offusca

tra filiformi steli di ginestre apparsi,

arditi nel lembo in basso

del suo torrione sulla rocca.

 

E lei vorrebbe fiato caldo tra la guancia e il collo,

mani indecenti a superare ostacoli

dalle ginocchia

al breve tratto dove concentra osceni paradisi,

osceno e paradiso.

Il ruvido pigiare sul suo perduto senso del reale.

 

Enfasi immacolata

sbaraglia il trucido bivacco,

ma lei non gode.

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Commenti

  • Chiara Pavoni: sempre meravigliosamente sensibile e femminile
  • Silvana Lazzarino: intrigante, complimenti Bruno
  • Antonella Ariosto: bravissimo Presidente molto bella
  • Anna Giancarlo: complimenti molto bella
  • Luciana Capece: NOTE ARMONIOSE E DI NOBILE INCANTO PER DEDICA AL PROFILO E PECULIARITÀ APPARTENENTE ALLA DONNA! POESIA INTRISA DI PURA FEMMINILITÀ!
  • Angela Prota: è una, poesia scritta da chi conosce bene intimamente la donna, che rende protagonista in ogni senso! Bruno trasferisce nella parola il gesto. L’ardore di chi sa scrutare vie impervie per raggiungere il Paradiso… Mah… C’è sempre un mah che interferisce tra il pensiero ed il gesto finale..

Il Dispari cultura dodici gennaio 2026 DILA APS

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Mara Leone tra Pittura e Poesia

Emozioni indotte 4

A partire dal 22 dicembre, ogni lunedì abbiamo pubblicato su queste colonne le immagini dei quadri e le poesie ad essi ispirate inserite nel volume “Mara Leone – Mostra personale a cura di Chiara Pavoni” presentato il 21 novembre nel Centro culturale Interno 4 di Roma e poi a Barano d’Ischia in occasione del progetto culturale Volo Pazzo organizzato dall’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arre – DILA APS”.

Un volume doppiamente interessante in quanto in esso, oltre alla riproduzione dei quadri, sono state aggiunte poesie che un eccellente gruppo di poetesse, scelte dalla stessa Chiara Pavoni, ha scritto in una libera ispirazione riferita a ciascun quadro..

20260112 DILA APS – IL DISPARI

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Tra Pittura e Poesia: emozioni indotte.

 

Marsia Bambace

Poesia scritta per il quadro

La passione, acrilico su tela 120×90 cm.

 

Danzo e volteggio.

Danzo e volteggio in un caldo tango

cingendo me stessa per la strada in tempesta.

Danzo e volteggio giacché le vita è una

e non val la pena pianger per chi non ti ama.

Danzo e volteggio per terra e nel cielo

fremendo fuori e dentro come fiamma viva.

Danzano e ardono la mia chioma

il mio vestito rosso

le mie membra che si attardano nella danza ancora.

Danzo e volteggio.

Danzo e volteggio perché nessun uomo

sia padrone del mio tempo

del mio corpo del mio pensiero.

Danzo e urlo.

Urlo e volteggio perché nessun silenzio

cada ancora come spadasu ogni donna

che più non danza

che più non parla

che più non grida.

Danzo e volteggio.

Danzo e volteggio.

Danzo e sogno.

Sogno e danzo.

Nuda l’anima.

Nudo il cuore.

Nuda la pelle.

Nudi i nei e gli errori. Nudi i piedi.

Nudi i capelli.

Nudi i pensieri.

E finalmente libera di essere me stessa.

Il Dispari cultura dodici gennaio 2026 DILA APS

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—-°°°°—-

Lucia Izzo

Poesia scritta per il quadro

Il volto, tecnica a spatola su tela 20×20

 

In quel volto di donna

c’è un tempo sospeso

di parole e di storie.

Ha il viso macchiato di sangue,

ha dolore di dentro,

ha subito violenza.

Fra silenzi sospesi

ha il vuoto nel cuore.

I colori son tanti,

il verde è speranza,

l’azzurro è di cielo,

il rosso è d’amore.

Il bianco del volto rimane assopito

dalle incognite sulla vita e su l’amore.

Il Dispari cultura dodici gennaio 2026 DILA APS

Il Dispari cultura dodici gennaio 2026 DILA APS

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Simona Almerini

Poesia scritta per il quadro

Le mani in pasta, acrilico su tela 120×90 cm.

 

Nuotando nell’aria

ritroverò i miei vent’anni

e tutto quello che non ho fatto.

Ascolterò quei sogni di bambina

inespressi

sotto il caldo abbraccio del perdono

di chi mi ha fatto male

senza saperlo.

Nuotando nell’aria

ritroverò il sapore

di domeniche mai vissute.

Di lasagne dai parenti

e di pasticcini portati a mano.

Gli anni ’80 ritornano innocui

sotto un pranzo di pesce

di sole stantio.

Il Dispari cultura dodici gennaio 2026 DILA APS

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IL DISPARI

20260105 DILA APS – IL DISPARI

20260105 DILA APS – IL DISPARI

20260105 DILA APS – IL DISPARI

Inedito di Bruno Mancini  

SOLO CITTADINA

Monologo dedicato ai miei amici di tutto il mondo

“Ciao caro, stasera ti ho bloccato, su questo consunto tappeto di vecchia fattura persiana che ami tanto, perché desidero confrontarmi con te su un argomento che potrei dire mi rosicchia la pazienza così come tu faresti con un buon biscottino agli aromi bestiali.

Piano piano, quasi mordendo in malefica dolcezza.

Tu sai che sono algerina e vivo da circa 10 anni in Italia, e sai anche che rispetto uomini e animali forse più di quanto io sappia fare con me stessa, perché spesso mi trascuro tanto che, a volte, neppure appago esigenze primarie per la mia salute.

Non è così, invece, che mi comporto con le persone che hanno rapporti di consuetudine con me, e neppure mi capita di disinteressarmi dei minimi problemi che riesco a riconoscere nei sette cani con i quali, e tu lo sai molto bene, mi comporto da madre accudente.

Ebbene, per non tediarti con una lunga premessa, spiffero subito la nota dolente.

Non riesco a comprendere l’astiosità che gran parte dell’umanità riserva a coloro i quali sono, o anche solamente appaiono, portatori di elementi di una differente socialità.

L’Italia decantata come culla dell’Arte, come madrepatria della Cultura, come millenaria sede di sviluppo Sociale, purtroppo neppure l’Italia riesce a conquistarsi una certificazione d’immacolata civiltà.

L’Italia… e in modo palese una parte consistente degli italiani.

Dimmi se sbaglio affermando che nella vostra società a nessuno interessa se Caia o Tizio, per esempio, sia devoto a un Santo bastardo di nascita o a un Santo dal nobile blasone.

Prendo un abbaglio se asserisco che non vi arruffate per imporre la vostra lingua, non combattete per decidere le catene di comando, non vi uccidete per la pretesa di voler governare su territori diversamente abitati, il che, fatte le debite proporzioni, equivale a scannarsi per impedire ad altri di fare la pipì in un giardino pubblico?

Tu non me ne hai mai parlato, ma io so che tu non sei buddista né cristiano, né sei seguace dell’Islam o di qualsiasi altra forma di religiosità. Non sei comunista né fascista, e neppure populista o anarchico. Tu sei, a mio parere il prototipo dell’individuo libero, perfettamente consapevole di non avere bisogno di surrogati di spiritualità per comportarti in maniera etica rispetto alle circostanze della tua esistenza.

Ma, come te, lo sono in pochi tra gli umani di mia conoscenza.

Vero è che hai intoppi fisici che ti impediscono di parlare la mia lingua in modo comprensibile, però, durante tutti questi anni della nostra convivenza, mi sono convinta che intendi benissimo le mie intenzioni e i miei pensieri anche se mi rivolgo a te con semplici gesti, alla napoletana e, quindi, ti chiedo di aiutarmi a capire se potrò mai realizzare un sogno.

Vorrei circolare tranquillamente tra la gente avendo i capelli avvolti nei veli di un Hijab , di un Niqab o finanche vestita con un Burqa senza essere derisa o, peggio, additata come potenziale terrorista; vorrei digiunare seguendo i dettati della religiosità che ho assimilata senza essere licenziata per presunta inadeguatezza al ruolo di badante; vorrei, in definitiva, essere considerata SOLO UNA CITTADINA, senza aggettivi di contorno o di disprezzo, senza favoritismi e senza penalizzazioni.

Rispondimi con un suono lungo per invogliarmi alla speranza, uno breve per sconsigliarmi di seguire un’utopia.”

“BAUUUUUU!”

20260105 DILA APS – IL DISPARI

20260105 DILA APS – IL DISPARI

Mara Leone tra Pittura e Poesia

Emozioni indotte 3

A partire dal 24 novembre, ogni lunedì abbiamo pubblicato su queste colonne i testi delle “note critiche” inserite nel volume “Mara Leone – Mostra personale a cura di Chiara Pavoni” presentato il 21 novembre nel Centro culturale Interno 4 di Roma e poi a Barano d’Ischia in occasione del progetto culturale Volo Pazzo organizzato dall’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arre – DILA APS”.

Un volume doppiamente interessante in quanto in esso, oltre alla riproduzione dei quadri, sono state aggiunte poesie che un’eccellente gruppo di poetesse, scelte dalla stessa Chiara Pavoni, ha scritto in una libera ispirazione riferita a ciascun quadro.

Dal 22 dicembre abbiamo iniziato a pubblicare le immagini dei quadri e le poesie ad essi ispirate.

Tra Pittura e Poesia: emozioni indotte.

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Nei giorni scorsi abbiamo ricevuto questo messaggio da… e, nel pubblicarlo, mentre la ringraziamo per le parole di stima che ci spingono a proseguire sulla strada intrapresa, ribadiamo il concetto generale che costituisce la base inamovibile di tutte le nostre attività divulgatrici: questa pagina del quotidiano IL DISPARI offre gratuite promozioni, attraverso la visibilità che ricevono i nostri articoli, unicamente in ragione di componenti artistici, culturali e sociali espressi dagli Autori che presentiamo. In definitiva i meriti sono SOLO loro, e Mara Concetta Leone di meriti ne ha a bizzeffe.

 “Gentile Presidente Mancini,

Le scrivo con profonda stima per esprimerle il mio più sincero ringraziamento per l’attenzione e lo spazio che, ancora una volta, ha voluto dedicare al lavoro artistico di mia madre, Mara Leone.

Vedere le sue opere e la sua poetica valorizzate con tale cura sulle pagine de ‘Il Dispari’ è per la nostra famiglia motivo di grande orgoglio. La ringraziamo non solo per la professionalità, ma per la costante sensibilità con cui sostiene l’arte e la cultura.

Con i sensi della mia più alta considerazione.”

—-°°°°—-

Il libro/catalogo MARA è stato pubblicato nel mese di Agosto 2025 a cura dell’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte – DILA APS” con codice ISBN 9781326544713.

20260105 DILA APS – IL DISPARI

20260112 DILA APS – IL DISPARI

—-°°°°—-

Anna Avelli

Poesia scritta per il quadro

Tre volti egizi, acrilico su tela 120×90 cm.

 

L’amore che lega tutte le cose –

omaggio a Plutarco:

vinci la vendetta

riunisci i cari pezzi e ami…

come solo l’arte dell’amore insegna!

sorella, amante, sposa

o Iside la tua fertilità accoglie ciclicamente

con amore il caro Nilo

ed Osiride ti feconda

come per magia rinato..

tu sì fedele e sublime femminilità

simbolo d’amore

e fertilità

fosti sorella e sposa..

chè ancor prima di nascer tu l’amasti!

sì chè il tuo fratello sposo

simbolo d’amore rinascente

oltre la morte ti fecondó!

.. chè Horus

testimone di  regalità

ne è la prova!

o potenti e leggendari

fratelli sposi:

il corpo tuo Osiride

con Nefti alleata

Iside ricompose…

l’amore trionfa così sulla vendetta come sempre!…

questo insegnate

saggi ed amorevoli

leggendari dei

all’ignorante Seth

che per gelosia non seppe

l’amore neppure onorare!…

—-°°°°—-

Antonella Ariosto

Poesia scritta per il quadro

U travajiu… il lavoro, acrilico su tela 120×90 cm.

 

Tremano i ricordi

inseguono orme

di un passato lontano.

Profumi di zagare e di gelsomini

di mosto a bollire

nei pentoloni.

Suoni e danze

nei giardini

colmi di sole.

Colorate farfalle

soavemente posate

su papaveri rossi.

Sapore di sale

sul lungomare

barche di pescatori

a illuminare il mare di notte

con le loro lampare.

Aria di vento di scirocco

tra le persiane accostate

e quelle struggenti  serenate mai più dimenticate.

Ricordi…

nel tempo trascorso.

20260105 DILA APS – IL DISPARI

Il Dispari cultura dodici gennaio 2026 DILA APS

DILA & IL DISPARI redazione culturale

2025 DILA & IL DISPARI Redazione culturale

2024 DILA & IL DISPARI Redazione culturale

2023 DILA & IL DISPARI Redazione culturale

2022 DILA & IL DISPARI Redazione culturale

2021 DILA & IL DISPARI Redazione culturale

2020 DILA & IL DISPARI Redazione culturale

2019 DILA & IL DISPARI Redazione culturale

2018 DILA & IL DISPARI Redazione culturale

2017 DILA & IL DISPARI Redazione culturale

2016 – 2015 DILA & IL DISPARI Redazione culturale

Il Dispari cultura dodici gennaio 2026 DILA APS

Il Dispari cultura dodici gennaio 2026 DILA APS

Dragon a Volo Pazzo

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Dragon a Volo Pazzo

Dragon a Volo Pazzo

Dragon a Volo Pazzo

Volo pazzo

Campagna pubblicitaria Volo pazzo

Locandine Volo pazzo

Segnalibro Volo pazzo

Mascotte Volo pazzo

Patrocini Volo pazzo

Sponsor Volo pazzo

Inno Volo pazzo

QRcode Volo pazzo

Mostra pittorica Volo pazzo

Dragon Volo pazzo

Attestati Volo pazzo

Trofei e Premi Volo pazzo

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Video eventi Volo pazzo

Ringraziamenti sponsor Volo Pazzo

Cinque Artisti dalla Lettonia a Volo Pazzo

Sei Artisti dall’Algeria a VOLO PAZZO

Dragon a Volo Pazzo

Foto eventi Volo pazzo

Rassegna stampa Volo pazzo

Bruno Mancini scrittore

bruno-fotografo

è nato a Napoli nel 1943 e risiede ad Ischia, dalla età di tre anni.

A lui piace dire che l’origine della sua ispirazione o forse solo un iniziale impulso ancestrale ed istintivo, il vero basilare momento poetico della sua vita, si è concretizzato nell’incontro, propriamente fisico, tra i suoi sensi acerbi, infantili, e le secolari, immutate, tentazioni autoctone dell’Isola d’Ischia, dove le leggi della natura sembravano fluire ancora difese da valori di primitive protezioni.

Infatti

Anche se aggiunge, con molta auto ironia e con un pizzico di provocazione:

Le mie primissime esternazioni poetiche le ho espresse in tenerissima età, quando ancora non avevo pronunziato per la prima volta la parola mamma, ed alla fine di ogni abbondante poppata liberavo graziose ispirazioni poetizzando mediante dei rimati vagiti“.

Bruno Mancini Presidente DILA

Bruno Mancini scrittore

L’inganno di Ignazio

Non so se,
quando avrai smesso il flamenco
sul capitello in fumi d’antico,
alzando gli occhi – olé –
al simbolo
vorrò sapere se.
E il nome ti assalirà
compresso
tra un tacco e il mito.
Il nome ti forzerà
bagnato
tra cosce in ritmo.
Il nome il nome,
il nome mio
al simbolo!

Lenta sui fianchi la gonna a ruota,
pavoneggiando altera
rossa e nera
-il sangue e la sfida-
prima in corrida,
lenta sui fianchi,
-la fiamma e la fine-
s’attarda.
Il nome mio al simbolo.
Non voglio sapere se.
Se l’attimo dopo a braccia alzate
          -olé-
se a terra inginocchiata a capo
          chino.

Bruno Mancini

Bruno Mancini

Mancini scrittore

Bruno Mancini Presidente DILA APS

dilaaps.it

DILA Altervista

NUSIV – Premio Otto milioni

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Bruno Mancini

Mancini scrittore

Bruno Mancini Presidente DILA APS

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Rubrica Il Dispari nove gennaio 2026 DILA APS Professionisti

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Rubrica Il Dispari nove gennaio 2026 DILA APS Professionisti

Rubrica Il Dispari nove gennaio 2026 DILA APS Professionisti
Rubrica Il Dispari nove gennaio 2026 DILA APS Professionisti

Rubrica Il Dispari nove gennaio 2026 DILA APS Professionisti

L’AMBULATORIO DEI SANI

Viaggio nella Biochimica del Benessere

A cura della Dott.ssa Licia Di Falco – Biologa Nutrizionista

Benvenuti nel primo appuntamento de “L’Ambulatorio dei Sani”, uno spazio dove la biologia non è solo materia di studio, ma la chiave di lettura della nostra esistenza.

Qui, ogni settimana, trasformeremo la prevenzione da concetto astratto a pratica clinica d’eccellenza.

L’ormone silenzioso: il paradosso della Vitamina D.

Nel mio lavoro quotidiano osservo una costante allarmante: un deficit sistemico di Vitamina D, trasversale per età e abitudini.

Definirla “vitamina” è un riduttivismo scientifico: siamo di fronte a un potente ormone pleiotropico, un direttore d’orchestra che regola l’immunità, la salute ossea e la neuro-cognizione. Carenze croniche non portano solo stanchezza, ma aprono le porte all’infiammazione silente.

La nutrizione, dunque, trascende il piatto: è esposizione alla luce, è ritmo circadiano, è vita.

La sinfonia dei Fitocomplessi

La natura è il laboratorio chimico più sofisticato al mondo.

Oltre i macronutrienti, esistono i fitocomplessi: architetture molecolari che modulano il nostro metabolismo.

  • Il Bergamotto, con i suoi flavonoidi unici, agisce come statina naturale e regolatore glucidico.
  • Il Gelso Bianco, guardiano del picco glicemico post-prandiale.
  • La Berberina, straordinario “insulino-sensibilizzante” che ottimizza l’utilizzo del glucosio a livello cellulare.

Questi non sono semplici integratori, ma alleati biochimici che, se guidati da mano esperta, lavorano in sinergia con la nostra fisiologia.

La matematica del gusto

Indice vs Carico Glicemico

Dobbiamo evolvere il nostro linguaggio.

L’Indice Glicemico è solo una velocità; il Carico Glicemico è la verità metabolica, poiché considera la quantità.

La mia “formula” settimanale è semplice ma rigorosa: il Metodo del Piatto.

  • 50% di vegetali (fibre e micronutrienti).
  • 25% di proteine nobili e grassi sani.
  • 25% di carboidrati complessi.

Una rotazione che privilegia i legumi (scelta etica e sostenibile a basso impatto idrico) e alterna cereali come riso basmati e pasta, sempre “tamponati” dalle fibre delle verdure.

Neurochimica del piacere: Dopamina o Serotonina?

Attenzione alle etichette.

Il cioccolato ricco di zuccheri innesca scariche di adrenalina e dopamina: un piacere effimero che crea dipendenza.

Il vero cioccolato fondente (ad alta percentuale di cacao) è invece un precursore del triptofano e stimola la serotonina: il neurotrasmettitore della serenità.

Scegliere bene significa modulare il proprio umore, non solo le calorie.

Il Movimento come farmaco, il sonno rigenera, il movimento cura.

I 150 minuti di attività settimanale raccomandati non sono un hobby, ma uno strumento per combattere l’insulino-resistenza e proteggere il sistema cardiovascolare.

Costruiamo salute, giorno dopo giorno.

Un grazie alla redazione DISPARI e al Presidente Bruno Mancini per questa preziosa opportunità di divulgazione scientifica.

20260109 Il Dispari DILA APS Rubrica Professionisti

Rubrica Il Dispari nove gennaio 2026 DILA APS Professionisti

20251219 DILA APS IL DISPARI professionisti

20251218 DILA APS IL DISPARI professionisti

20251219 DILA APS IL DISPARI professionisti

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Natalia Costa & Lucio Filisdeo – Brasile in cucina

Zuppa di passato di fagioli – Sopa de caldo de feijao

INGREDIENTI

Zuppa di passato di fagioli

  • 1 tazza di fagioli cotti
  • 3 tazze di brodo di cottura dei fagioli
  • 1 cipolla
  • 2 spicchi di aglio
  • qualche ciuffo di finocchietto selvatico
  • qualche stelo di erba cipollina
  • qualche ciuffo di coriandolo fresco
  • 2 cucchiai di olio
  • sale
  • crostini di pane (facoltativo

PREPARAZIONE

Frullate i fagioli, passateli al setaccio e versateli in una casseruola con il loro brodo, scaldate e fate sobbollire finché il passato si addensa.

Fate soffriggere nell’olio la cipolla tritata finemente con l’aglio pestato e del sale.

Versate il soffritto nel brodo di fagioli, mescolate per insaporire il tutto, quindi cospargete con le erbe tritate e servite subito.

Se preferite, passate ancora una volta la zuppa al setaccio e servitela, a piacere, con dei crostini di pane tostato

20251219 DILA APS IL DISPARI professionisti

Legenda valida per tutte le ricette

  • Gli ingredienti delle ricette sono sempre per 4-6 persone.
  • Con cucchiaio si intende quello da minestra.
  • Il cucchiaino è quello da tè.
  • La tazza è quella a tè.
  • La tazzina è quella da caffè.
  • Le temperature di cottura sono espresse in gradi centigradi.
  • Gli ingredienti: verdure, frutta, carne e pesce sono sempre già mondati, se non diversamente precisato.
  • Se la preparazione prevede l’utilizzo di scorza di arancia, limone ecc. scegliete sempre agrumi non trattati.
  • Con olio si intende olio extravergine di oliva leggero, salvo indicazioni diverse.
  • L’aceto è sempre aceto di vino rosso, se bianco o a base di altri ingredienti viene specificato.
  • Con pepe si intende sempre il pepe nero, se di altro tipo viene specificato.
  • Con zucchero si intende il prodotto semolato, se grezzo, di canna o altro viene specificato.

20251219 DILA APS IL DISPARI professionisti

 

Professionisti DILA APS 2025 – Calendario pubblicazioni

Bruno Mancini 

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Bruno Mancini scrittore

Bruno Mancini Presidente DILA APS

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Rubrica Il Dispari otto gennaio 2026 DILA APS Professionisti

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Rubrica Il Dispari otto gennaio 2026 DILA APS Professionisti

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Rubrica Il Dispari otto gennaio 2026 DILA APS Professionisti

Il Professore Maasoum Abdellah

Presidente del Convegno per la celebrazione di autori italiani all’estero.

In Algeria, con la collaborazione del Ministero degli Affari esteri e dell’Istituto italiano di cultura, l’Università di Algeri 2, l’Università di Blida 2 e l’Università Badji Mokhtar di Annaba, hanno  organizzato  un terzo convegno internazionale di grande importanza sotto la Presidenza del Professore Abdellah Maasoum.

La squadra di Coordinatori del Convegno è stata composta da diverse Università e Dipartimenti di italiano in Algeria con la nomina del Prof. Mahmoud Hamdani, del Prof. Merouane ADDOU e della Prof.ssa Sandra Sabrina TRIKI.

Un comitato scientifico di emeriti Dottori e Professori della lingua italiana in Algeria.

Una partecipazione a tre livelli, in tre posti diversi, ma unita, organizzata e sincronizzata.

La prima edizione si era svolta sul tema della conoscenza dello scrittore Italo Calvino, la seconda per Grazia Deledda e quest’ultima è stata in memoria di Andrea Camilleri, grande figura culturale di letteratura, teatro, televisione.

Per l’organizzazione dell’evento, e per mettere in azione un tale progetto, ci sono volute disponibilità, esperienza e fermezza.

La scelta delle persone capaci di portare a termine tale Convegno è stata un’attività di grande merito per i nostri Professori e Dottori di lingua italiana delle tre Università, e a loro va certamente riconosciuto un notevole apprezzamento per gli sforzi e il tempo dedicato.

Oggi, desideriamo parlare del Presidente responsabile dell’organizzazione del terzo Convegno su Andrea Camilleri.

Il Professore Abdellah Maasoum è laureato in giornalismo, indirizzo “audiovisivo”, laureato  anche in lingua e cultura italiana, indirizzo “lingue applicate”, magistrale in civiltà e letteratura italiana. master di II livello in giornalismo, indirizzo “media e società”,  master di II livello in letteratura e civiltà italiana, dottorato di ricerca, indirizzo “letteratura e civiltà Italiana”.

Ha conseguito anche un diploma di abilitazione universitaria.

Ha svolto il ruolo di traduttore interprete in diverse occasioni.

Nel 2022-2024 è stato in missione come interprete presso l’Ambasciata d’Italia ad Algeri, presso la Presidenza della Repubblica algerina, e il Ministero degli Affari esteri.

Ad Algeri, ha collaborato con il Ministero della Giustizia, con il Parlamento, la Corte suprema, il Consiglio di stato, il Ministro degli Interni e il Ministro della Pesca.

Un personaggio di cui l’Università di italianistica algerina è fiera di avere tra i suoi Professori, un esempio di combattente con un percorso ricco e pieno per la sua età.

Una figura da onorare e da incoraggiare perché ha saputo, con l’uso della lingua, realizzare il sogno di tramandare tra i progetti futuri alcuni documentari sulla Moschea di Roma, sul percorso di doppiaggio di film e documentari, e traduzioni di libri, di romanzi e anche di racconti storici.

Dalila Boukhalfa

20260108 Il Dispari DILA APS Rubrica Professionisti

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Maasoum Abdellah

20260108 Il Dispari DILA APS Rubrica Professionisti

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20251218 DILA APS IL DISPARI professionisti

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Natalia Costa & Lucio Filisdeo – Brasile in cucina

Minestra verde e gialla – Caldo verde e amarelo

INGREDIENTI

Minestra verde e gialla

  • 1 tazza di farina di mais sottile
  • 1 verza
  • 500 gr di cipolle
  • 2 uova
  • 1 spicchio di aglio
  • e cucchiai di olio
  • sale

 

PREPARAZIONE

Portate a bollire 2 l di acqua con l’olio, l’aglio pestato con mezzo cucchiaio di sale e le cipolle grattugiate.

Quando l’acqua è in ebollizione, versate la farina di mais, mescolate per evitare la formazione di grumi e aggiungete la verza tagliata a listarelle sottili.

Quando la verza sarà ben cotta, aggiungete le uova e mescolate.

Regolate di sale e servite la minestra ben calda.

 

Legenda valida per tutte le ricette

  • Gli ingredienti delle ricette sono sempre per 4-6 persone.
  • Con cucchiaio si intende quello da minestra.
  • Il cucchiaino è quello da tè.
  • La tazza è quella a tè.
  • La tazzina è quella da caffè.
  • Le temperature di cottura sono espresse in gradi centigradi.
  • Gli ingredienti: verdure, frutta, carne e pesce sono sempre già mondati, se non diversamente precisato.
  • Se la preparazione prevede l’utilizzo di scorza di arancia, limone ecc. scegliete sempre agrumi non trattati.
  • Con olio si intende olio extravergine di oliva leggero, salvo indicazioni diverse.
  • L’aceto è sempre aceto di vino rosso, se bianco o a base di altri ingredienti viene specificato.
  • Con pepe si intende sempre il pepe nero, se di altro tipo viene specificato.
  • Con zucchero si intende il prodotto semolato, se grezzo, di canna o altro viene specificato.

 

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Professionisti DILA APS 2025 – Calendario pubblicazioni

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Bruno Mancini

Il Dispari cultura cinque gennaio 2026 DILA APS

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Il Dispari cultura cinque gennaio 2026 DILA APS

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Il Dispari cultura cinque gennaio 2026 DILA APS

Inedito di Bruno Mancini  

SOLO CITTADINA

Monologo dedicato ai miei amici di tutto il mondo

“Ciao caro, stasera ti ho bloccato, su questo consunto tappeto di vecchia fattura persiana che ami tanto, perché desidero confrontarmi con te su un argomento che potrei dire mi rosicchia la pazienza così come tu faresti con un buon biscottino agli aromi bestiali.

Piano piano, quasi mordendo in malefica dolcezza.

Tu sai che sono algerina e vivo da circa 10 anni in Italia, e sai anche che rispetto uomini e animali forse più di quanto io sappia fare con me stessa, perché spesso mi trascuro tanto che, a volte, neppure appago esigenze primarie per la mia salute.

Non è così, invece, che mi comporto con le persone che hanno rapporti di consuetudine con me, e neppure mi capita di disinteressarmi dei minimi problemi che riesco a riconoscere nei sette cani con i quali, e tu lo sai molto bene, mi comporto da madre accudente.

Ebbene, per non tediarti con una lunga premessa, spiffero subito la nota dolente.

Non riesco a comprendere l’astiosità che gran parte dell’umanità riserva a coloro i quali sono, o anche solamente appaiono, portatori di elementi di una differente socialità.

L’Italia decantata come culla dell’Arte, come madrepatria della Cultura, come millenaria sede di sviluppo Sociale, purtroppo neppure l’Italia riesce a conquistarsi una certificazione d’immacolata civiltà.

L’Italia… e in modo palese una parte consistente degli italiani.

Dimmi se sbaglio affermando che nella vostra società a nessuno interessa se Caia o Tizio, per esempio, sia devoto a un Santo bastardo di nascita o a un Santo dal nobile blasone.

Prendo un abbaglio se asserisco che non vi arruffate per imporre la vostra lingua, non combattete per decidere le catene di comando, non vi uccidete per la pretesa di voler governare su territori diversamente abitati, il che, fatte le debite proporzioni, equivale a scannarsi per impedire ad altri di fare la pipì in un giardino pubblico?

Tu non me ne hai mai parlato, ma io so che tu non sei buddista né cristiano, né sei seguace dell’Islam o di qualsiasi altra forma di religiosità. Non sei comunista né fascista, e neppure populista o anarchico. Tu sei, a mio parere il prototipo dell’individuo libero, perfettamente consapevole di non avere bisogno di surrogati di spiritualità per comportarti in maniera etica rispetto alle circostanze della tua esistenza.

Ma, come te, lo sono in pochi tra gli umani di mia conoscenza.

Vero è che hai intoppi fisici che ti impediscono di parlare la mia lingua in modo comprensibile, però, durante tutti questi anni della nostra convivenza, mi sono convinta che intendi benissimo le mie intenzioni e i miei pensieri anche se mi rivolgo a te con semplici gesti, alla napoletana e, quindi, ti chiedo di aiutarmi a capire se potrò mai realizzare un sogno.

Vorrei circolare tranquillamente tra la gente avendo i capelli avvolti nei veli di un Hijab , di un Niqab o finanche vestita con un Burqa senza essere derisa o, peggio, additata come potenziale terrorista; vorrei digiunare seguendo i dettati della religiosità che ho assimilata senza essere licenziata per presunta inadeguatezza al ruolo di badante; vorrei, in definitiva, essere considerata SOLO UNA CITTADINA, senza aggettivi di contorno o di disprezzo, senza favoritismi e senza penalizzazioni.

Rispondimi con un suono lungo per invogliarmi alla speranza, uno breve per sconsigliarmi di seguire un’utopia.”

“BAUUUUUU!”

Il Dispari cultura cinque gennaio 2026 DILA APS

Il Dispari cultura cinque gennaio 2026 DILA APS

Il Dispari cultura cinque gennaio 2026 DILA APS

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Mara Leone tra Pittura e Poesia

Emozioni indotte 3

A partire dal 24 novembre, ogni lunedì abbiamo pubblicato su queste colonne i testi delle “note critiche” inserite nel volume “Mara Leone – Mostra personale a cura di Chiara Pavoni” presentato il 21 novembre nel Centro culturale Interno 4 di Roma e poi a Barano d’Ischia in occasione del progetto culturale Volo Pazzo organizzato dall’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arre – DILA APS”.

Un volume doppiamente interessante in quanto in esso, oltre alla riproduzione dei quadri, sono state aggiunte poesie che un’eccellente gruppo di poetesse, scelte dalla stessa Chiara Pavoni, ha scritto in una libera ispirazione riferita a ciascun quadro.

Dal 22 dicembre abbiamo iniziato a pubblicare le immagini dei quadri e le poesie ad essi ispirate.

Tra Pittura e Poesia: emozioni indotte.

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Nei giorni scorsi abbiamo ricevuto questo messaggio da… e, nel pubblicarlo, mentre la ringraziamo per le parole di stima che ci spingono a proseguire sulla strada intrapresa, ribadiamo il concetto generale che costituisce la base inamovibile di tutte le nostre attività divulgatrici: questa pagina del quotidiano IL DISPARI offre gratuite promozioni, attraverso la visibilità che ricevono i nostri articoli, unicamente in ragione di componenti artistici, culturali e sociali espressi dagli Autori che presentiamo. In definitiva i meriti sono SOLO loro, e Mara Concetta Leone di meriti ne ha a bizzeffe.

 “Gentile Presidente Mancini,

Le scrivo con profonda stima per esprimerle il mio più sincero ringraziamento per l’attenzione e lo spazio che, ancora una volta, ha voluto dedicare al lavoro artistico di mia madre, Mara Leone.

Vedere le sue opere e la sua poetica valorizzate con tale cura sulle pagine de ‘Il Dispari’ è per la nostra famiglia motivo di grande orgoglio. La ringraziamo non solo per la professionalità, ma per la costante sensibilità con cui sostiene l’arte e la cultura.

Con i sensi della mia più alta considerazione.”

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Il libro/catalogo MARA è stato pubblicato nel mese di Agosto 2025 a cura dell’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte – DILA APS” con codice ISBN 9781326544713.

Il Dispari cultura cinque gennaio 2026 DILA APS

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Anna Avelli

Poesia scritta per il quadro

Tre volti egizi, acrilico su tela 120×90 cm.

 

L’amore che lega tutte le cose –

omaggio a Plutarco:

vinci la vendetta

riunisci i cari pezzi e ami…

come solo l’arte dell’amore insegna!

sorella, amante, sposa

o Iside la tua fertilità accoglie ciclicamente

con amore il caro Nilo

ed Osiride ti feconda

come per magia rinato..

tu sì fedele e sublime femminilità

simbolo d’amore

e fertilità

fosti sorella e sposa..

chè ancor prima di nascer tu l’amasti!

sì chè il tuo fratello sposo

simbolo d’amore rinascente

oltre la morte ti fecondó!

.. chè Horus

testimone di  regalità

ne è la prova!

o potenti e leggendari

fratelli sposi:

il corpo tuo Osiride

con Nefti alleata

Iside ricompose…

l’amore trionfa così sulla vendetta come sempre!…

questo insegnate

saggi ed amorevoli

leggendari dei

all’ignorante Seth

che per gelosia non seppe

l’amore neppure onorare!…

Il Dispari cultura cinque gennaio 2026 DILA APS

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Antonella Ariosto

Poesia scritta per il quadro

U travajiu… il lavoro, acrilico su tela 120×90 cm.

 

Tremano i ricordi

inseguono orme

di un passato lontano.

Profumi di zagare e di gelsomini

di mosto a bollire

nei pentoloni.

Suoni e danze

nei giardini

colmi di sole.

Colorate farfalle

soavemente posate

su papaveri rossi.

Sapore di sale

sul lungomare

barche di pescatori

a illuminare il mare di notte

con le loro lampare.

Aria di vento di scirocco

tra le persiane accostate

e quelle struggenti  serenate mai più dimenticate.

Ricordi…

nel tempo trascorso.

Il Dispari cultura cinque gennaio 2026 DILA APS

Il Dispari cultura cinque gennaio 2026 DILA APS

Il Dispari cultura cinque gennaio 2026 DILA APS

Il Dispari cultura cinque gennaio 2026 DILA APS

20251229 DILA APS – IL DISPARI

20251229 DILA APS - IL DISPARI

Il Dispari cultura cinque gennaio 2026 DILA APS

20251229 DILA APS - IL DISPARI

Tra Ravenna e Ischia:

Luciano Somma racconta Il Verso che Tace di Gioia Lomasti

Il silenzio, quando diventa parola, si trasforma in poesia.

È con questa convinzione che mi accosto all’opera di Gioia Lomasti, Il Verso che Tace, uscita nel novembre 2025 e distribuita da Youcanprint.

L’opera è consultabile sul sito ufficiale: https://sites.google.com/view/il-verso-che-tace/home. Non si tratta di una semplice raccolta di versi, ma di un percorso interiore che richiama la tradizione dantesca e la rinnova con sensibilità contemporanea: ogni canto è un varco, ogni immagine un riflesso di memoria e di sogno.

Nata a Ravenna, Gioia Lomasti è poetessa, scrittrice e promotrice culturale.

Autrice di opere come “Note condivise” progetto poetico culturale, che mi vede co-autore, Passaggio e DolceMente al Soffio di De André, ha fondato il portale Vetrina delle Emozioni e curato numerosi progetti editoriali, distinguendosi per la capacità di dare spazio a nuove voci.

La sua poetica è radicata nella capacità di far emergere il silenzio come luogo generativo, dove la parola diventa ponte tra memoria e futuro.

Accanto a Lomasti, il nome di Bruno Mancini emerge come collaboratore e compagno di visioni. Scrittore e animatore culturale, Mancini ha fatto dell’Isola d’Ischia un laboratorio creativo, trasformando la bellezza mediterranea in fonte di ispirazione e in approdo poetico condiviso.

Le iniziative maturate tra legami d’autori e premi letterari hanno consolidato Ischia come crocevia d’arte e poesia, un orizzonte che dialoga con la voce di Lomasti e ne amplifica la risonanza.

In questo intreccio di voci e luoghi, Il Verso che Tace diventa più di un libro: diventa un cammino. Gioia Lomasti ci invita a percorrerlo con la stessa intensità con cui Ischia accoglie i suoi poeti, tra mare e silenzio, tra memoria e rivelazione.

È un’opera che non tace, ma sussurra con forza, e che trova nella collaborazione con Bruno Mancini e nell’eco dell’isola una dimensione universale.

Come poeta e paroliere, riconosco in queste pagine la rara capacità di trasformare il silenzio in canto.

Il Verso che Tace è testimonianza di come la poesia possa ancora oggi farsi ispirazione, dialogo e bellezza.

Luciano Somma

20251229 DILA APS - IL DISPARI

20251229 DILA APS - IL DISPARI

Mara Leone tra Pittura e Poesia

Emozioni indotte 2

A partire dal 24 novembre, ogni lunedì abbiamo pubblicato su queste colonne i testi delle “note critiche” inserite nel volume “Mara Leone – Mostra personale a cura di Chiara Pavoni” presentato il 21 novembre nel Centro culturale Interno 4 di Roma e poi a Barano d’Ischia in occasione del progetto culturale Volo Pazzo organizzato dall’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arre – DILA APS”.

Un volume doppiamente interessante in quanto in esso, oltre alla riproduzione dei quadri, sono state aggiunte poesie che un’eccellente gruppo di poetesse, scelte dalla stessa Chiara Pavoni, ha scritto in una libera ispirazione riferita a ciascun quadro.

Dal 22 dicembre abbiamo iniziato a pubblicare le immagini dei quadri e le poesie ad essi ispirate.

Tra Pittura e Poesia: emozioni indotte.

Pubblicato nel mese di Agosto 2025 a cura dell’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte – DILA APS” con codice ISBN 9781326544713.

20251229 DILA APS - IL DISPARI

—-°°°°—-

Flora Rucco

Poesia scritta per il quadro

U tuppu… i ricordi dell’infanzia.

I nonni, acrilico su tela 120×90 cm

 

Grigia solitudine. Sorella solitudine

che avvolgi la mia anima

col manto del silenzio.

La mente è assopita e desta

avvolta senza scampo nella grigia matassa

e cenere sparsa al vento. I muti pensieri attraversano il cuore incandescente

di chi ancora ascolta ogni battito d’ali, ogni gesto soave,

ogni pulsione e respiro

modulato nel tempo.

Sospirandomi dentro

mi comunichi senza parole.

L’ultimo gatto trasparente figlio del cuore ardente

andato via nel vento. Ispirandomi dentro

mi comunichi senza parole.

Compagna solitudine ascolta

senza udire, pronuncia senza parlare

Riflette lo sguardo di chi sa parlare

di chi ti sa ascoltare

di chi ti sa amare.

Sgomitolando ricordi ti assopisce,

cullando parole dense e mai vuote.

Col tempo non torni

al frastuono di inutili gesti.

Stando affacciati nel cuore del cosmo

su pianeti splendenti e miriadi di stelle.

Col tempo rimane la traccia

di semplici passi che hai saputo tracciare

e i tuoi abbracci.

Sospirato nel vento tutto svanisce

come dolce carezza,

ogni dolore e tristezza lenisce.

Sorella solitudine sempre sarà con te,

fino alla fine perché mai tradisce.

—-°°°°—-

Norma Valenti

Poesia scritta per il quadro

Il mio Sud, acrilico su tela 120×90 cm.

 

Sono incontri senza sguardi,

anonimi volti che non lasciano

trasparire emozioni,

racchiusi tra blocchi di intonaci di sale.

Solo una certezza esisteva,

tra un sorriso accennato

e un lieve rossore

sulle gote di fanciulla,

in attesa di un sogno colorato.

Vite semplici di donne,

dal profumo di limone

e il sapore del pane.

—-°°°°—-

Antonella Bianchi

Poesia scritta per il quadro

Un passo di tango argentino, acrilico su tela 120×90 cm

 

Danzavamo,

nella fioca melodia

di una candela,

dentro il fuoco

di una passione rossa.

Di noi due cosa resta,

sei il mio pensiero dolce

e, dalle labbra al cuore,

la ferita amara

sulla parola “fine”.

Di noi due diranno,

erano musica e canto,

baci e silenzio.

Passi di velluto smarriti

Tra nuvole di fumo.

Di noi due, di noi due…

Un solo respiro,

un solo amore.

Ricordi chi eravamo?

Ricorda cosa siamo.

—-°°°°—-

Francesca Peronace

Poesia scritta per il quadro

L’ultima cena, olio su tela 100×90 cm

 

L’ultima cena

 

Un quadro

Una cena famosa

E il pensiero va ad altre cene

E il pensiero ripercorre la vita

 

Altri luoghi

Altri tempi

Tante persone intorno a tavoli lunghi

 

La nostalgia prepotente

Cerca volti perduti

La mente torna alla cena del quadro

 

Ripenso a quell’uoo tradito, percosso, umiliato

Che ha dato la vita e ha perdonato

 

Io l’ho vista la stanza del quadro

Era un viaggio di tanti anni fa

Senza tavolo né commensali

 

In quel posto

Ho sentito qualcosa

Che nessun potrà cancellare!

 

DILA & IL DISPARI redazione culturale

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2017 DILA & IL DISPARI Redazione culturale

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Il Dispari cultura cinque gennaio 2026 DILA APS

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Il Dispari cultura cinque gennaio 2026 DILA APS

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Il Dispari DILA APS Rubrica Tra Gaetano Di Meglio Rubrica Professionisti Patron e Direttore della testata giornalistica Il Dispari Rubrica Professionisti e Bruno Mancini CS IL DISPARI & DILA APS nella qualità di Presidente dell’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte – DILA APSCS IL DISPARI & DILA APS si è stabilito quanto segue:

Rubrica Professionisti

CS IL DISPARI & DILA APS

Il Dispari affida ad una Redazione organizzata da DILA APS una rubrica settimanale, dal giovedì al venerdì, i cui contenuti, a firma di Soci e/o Collaboratori dell’Associazione, dovranno riguardare aspetti generali relativi a varie Professioni. Gli articoli non potranno eccedere le 3000 battute, spazi compresi e dovranno essere inviati in formato word almeno tre giorni prima della data prevista per la pubblicazione. Resta inteso che né DILA APS, né i firmatari degli articoli percepiranno compensi di alcun tipo e che DILA APS attiverà a suo carico un servizio di spedizione dei giornali verso le zone non coperte dal distributore ufficiale. A seguito di questo accordo, Bruno Mancini, per l’anno 2025, ha nominato la Vice Presidente DILA APS, Chiara Pavoni (che ha accettato), Capo Redattrice della rubrica “Professionisti DILA APS“. Come sempre, anche questo progetto DILA APS è aperto a tutte le vostre collaborazioni e, come sempre, DILA APS resta a vostra disposizione per qualsiasi chiarimento. INFO: dilaaps@pec.it dila@emmegiischia.com Cell. Bruno Mancini 3914830355 (tutti i giorni dalle 15 alle 23) Grazie per l’attenzione e W DILA APS.

Rubrica Professionisti

La rubrica “Professionisti DILA APS“, con la pubblicazione in due giorni settimanali, avrà una rotazione mensile di contenuti che, quando saremo a regime tratteranno argomenti illustrati da: Avvocati Professori Commercialisti Tecnici informatici Agronomi Dirigenti scolastici Editori Funzionari Pubblici Sindacalisti Scienziati Climatologi Assistenti disabili Professionisti alimentazione Addetti alla ricezione turistica Marittimi Giornalisti Magistrati Specialisti in Adozioni ecc. Quindi, con un po’ di presunzione, vorremmo attivare lo stesso percorso virtuoso che abbiamo già realizzato in campo artistico. Proveremo a mandare messaggi educativi del vivere civile nella realtà attuale. Cercheremo… e troveremo persone splendide capaci di esporsi in prima persona senza paure e senza condizionamenti.  

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Gaetano Di Meglio

Miramare Gaetano .jpg

Direttore del quotidiano Il Dispari

DILA APS & IL DISPARI 2026 Redazione culturale

distribuito in edicola insieme al quotidiano “Il Mattino” di Napoli

Il mattino logo

ha scritto:

Al Presidente Bruno Mancini e a tutti i Soci Fondatori dell’Associazione Culturale “Da Ischia L’Arte – DILA”

    • Cari amici, come da accordi verbali con Bruno Mancini ed in considerazione della valenza culturale e sociale dei progetti proposti dalla “nostra” Associazione DILA, ho piacere di rendere disponibile una pagina settimanale del quotidiano Il Dispari, da me diretto, per offrire una costante informazione dei programmi DILA ed una qualificata presentazione delle Opere e degli Artisti che vorrete mettere in mostra.

Tutto ciò tenendo in massima evidenza possibile il rapporto con la realtà geografica, isola d’Ischia in primis, nella quale viene distribuita la testata Il Dispari che, vi ricordo, è venduta in abbinamento con il quotidiano Il Mattino di Napoli.

La pagina sarà inserita, salvo imprevisti, nell’edizione del lunedì.

Il format suggerito è quello di 2-3 articoli della lunghezza totale di circa 6.000 battute spazi compresi con l’aggiunta di 1-2 foto.
Augurando a DILA e al Il Dispari una felice e lunga collaborazione

————|————

DILA APS & IL DISPARI 2026 Redazione culturale

Gaetano Di Meglio
Il Dispari Quotidiano | Il direttore

m. +39 346.6226480
u. +39 081.18909067
www.google.com/+gaetanodimeglio
dir@ildispari.com
www.ildispari.it

DILA APS & IL DISPARI 2026 Redazione culturale

Alla attenzione di tutti gli Amministratori dei gruppi ai quali sono iscritto.

Nella pagina

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che il quotidiano Il Dispari (distribuito in edicola insieme al quotidiano Il Mattino di Napoli) ha recentemente assegnata all’attività redazionale dell’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA” (della quale sono Presidente), sarò lieto di pubblicare notizie di carattere artistico culturale indicate dagli Amministratori dei gruppi ai quali sono iscritto.

Ciò vuole rappresentare la naturale trasformazione dell’Associazione “Da Ischia L’Arte DILA” nell’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte DILA APS”  iscritta nel registro nazionale del terzo settore (RUNTS).

Compatibilmente con lo spazio di volta in volta disponibile, e con l’avvertenza che i contenuti dovranno essere interessanti specialmente per la comunità ischitana, invito chi di voi vorrà partecipare a questa iniziativa ad inviarmi un cenno di adesione e gli opportuni recapiti telefonici/e-mail a

dilaaps@dilaaps.it

Per ulteriori informazioni rispondo dal 3914830355 tutti i giorni dalle 14 alle 24 con avvertenza che NON rispondo a numeri segnalati come anonimi.

Bruno Mancini

Presidente DILA APS

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Sei Artisti dall’Algeria a VOLO PAZZO

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Rubrica Il Dispari ventinove dicembre 2025 DILA APS

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Tra Ravenna e Ischia:

Luciano Somma racconta Il Verso che Tace di Gioia Lomasti

Il silenzio, quando diventa parola, si trasforma in poesia.

È con questa convinzione che mi accosto all’opera di Gioia Lomasti, Il Verso che Tace, uscita nel novembre 2025 e distribuita da Youcanprint.

L’opera è consultabile sul sito ufficiale: https://sites.google.com/view/il-verso-che-tace/home. Non si tratta di una semplice raccolta di versi, ma di un percorso interiore che richiama la tradizione dantesca e la rinnova con sensibilità contemporanea: ogni canto è un varco, ogni immagine un riflesso di memoria e di sogno.

Nata a Ravenna, Gioia Lomasti è poetessa, scrittrice e promotrice culturale.

Autrice di opere come “Note condivise” progetto poetico culturale, che mi vede co-autore, Passaggio e DolceMente al Soffio di De André, ha fondato il portale Vetrina delle Emozioni e curato numerosi progetti editoriali, distinguendosi per la capacità di dare spazio a nuove voci.

La sua poetica è radicata nella capacità di far emergere il silenzio come luogo generativo, dove la parola diventa ponte tra memoria e futuro.

Accanto a Lomasti, il nome di Bruno Mancini emerge come collaboratore e compagno di visioni. Scrittore e animatore culturale, Mancini ha fatto dell’Isola d’Ischia un laboratorio creativo, trasformando la bellezza mediterranea in fonte di ispirazione e in approdo poetico condiviso.

Le iniziative maturate tra legami d’autori e premi letterari hanno consolidato Ischia come crocevia d’arte e poesia, un orizzonte che dialoga con la voce di Lomasti e ne amplifica la risonanza.

In questo intreccio di voci e luoghi, Il Verso che Tace diventa più di un libro: diventa un cammino. Gioia Lomasti ci invita a percorrerlo con la stessa intensità con cui Ischia accoglie i suoi poeti, tra mare e silenzio, tra memoria e rivelazione.

È un’opera che non tace, ma sussurra con forza, e che trova nella collaborazione con Bruno Mancini e nell’eco dell’isola una dimensione universale.

Come poeta e paroliere, riconosco in queste pagine la rara capacità di trasformare il silenzio in canto.

Il Verso che Tace è testimonianza di come la poesia possa ancora oggi farsi ispirazione, dialogo e bellezza.

Luciano Somma

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Mara Leone tra Pittura e Poesia

Emozioni indotte 2

A partire dal 24 novembre, ogni lunedì abbiamo pubblicato su queste colonne i testi delle “note critiche” inserite nel volume “Mara Leone – Mostra personale a cura di Chiara Pavoni” presentato il 21 novembre nel Centro culturale Interno 4 di Roma e poi a Barano d’Ischia in occasione del progetto culturale Volo Pazzo organizzato dall’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arre – DILA APS”.

Un volume doppiamente interessante in quanto in esso, oltre alla riproduzione dei quadri, sono state aggiunte poesie che un’eccellente gruppo di poetesse, scelte dalla stessa Chiara Pavoni, ha scritto in una libera ispirazione riferita a ciascun quadro.

Dal 22 dicembre abbiamo iniziato a pubblicare le immagini dei quadri e le poesie ad essi ispirate.

Tra Pittura e Poesia: emozioni indotte.

Pubblicato nel mese di Agosto 2025 a cura dell’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte – DILA APS” con codice ISBN 9781326544713.

Rubrica Il Dispari ventinove dicembre 2025 DILA APS

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Flora Rucco

Poesia scritta per il quadro

U tuppu… i ricordi dell’infanzia.

I nonni, acrilico su tela 120×90 cm

 

Grigia solitudine. Sorella solitudine

che avvolgi la mia anima

col manto del silenzio.

La mente è assopita e desta

avvolta senza scampo nella grigia matassa

e cenere sparsa al vento. I muti pensieri attraversano il cuore incandescente

di chi ancora ascolta ogni battito d’ali, ogni gesto soave,

ogni pulsione e respiro

modulato nel tempo.

Sospirandomi dentro

mi comunichi senza parole.

L’ultimo gatto trasparente figlio del cuore ardente

andato via nel vento. Ispirandomi dentro

mi comunichi senza parole.

Compagna solitudine ascolta

senza udire, pronuncia senza parlare

Riflette lo sguardo di chi sa parlare

di chi ti sa ascoltare

di chi ti sa amare.

Sgomitolando ricordi ti assopisce,

cullando parole dense e mai vuote.

Col tempo non torni

al frastuono di inutili gesti.

Stando affacciati nel cuore del cosmo

su pianeti splendenti e miriadi di stelle.

Col tempo rimane la traccia

di semplici passi che hai saputo tracciare

e i tuoi abbracci.

Sospirato nel vento tutto svanisce

come dolce carezza,

ogni dolore e tristezza lenisce.

Sorella solitudine sempre sarà con te,

fino alla fine perché mai tradisce.

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Norma Valenti

Poesia scritta per il quadro

Il mio Sud, acrilico su tela 120×90 cm.

 

Sono incontri senza sguardi,

anonimi volti che non lasciano

trasparire emozioni,

racchiusi tra blocchi di intonaci di sale.

Solo una certezza esisteva,

tra un sorriso accennato

e un lieve rossore

sulle gote di fanciulla,

in attesa di un sogno colorato.

Vite semplici di donne,

dal profumo di limone

e il sapore del pane.

Rubrica Il Dispari ventinove dicembre 2025 DILA APS

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Antonella Bianchi

Poesia scritta per il quadro

Un passo di tango argentino, acrilico su tela 120×90 cm

 

Danzavamo,

nella fioca melodia

di una candela,

dentro il fuoco

di una passione rossa.

Di noi due cosa resta,

sei il mio pensiero dolce

e, dalle labbra al cuore,

la ferita amara

sulla parola “fine”.

Di noi due diranno,

erano musica e canto,

baci e silenzio.

Passi di velluto smarriti

Tra nuvole di fumo.

Di noi due, di noi due…

Un solo respiro,

un solo amore.

Ricordi chi eravamo?

Ricorda cosa siamo.

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Francesca Peronace

Poesia scritta per il quadro

L’ultima cena, olio su tela 100×90 cm

 

L’ultima cena

 

Un quadro

Una cena famosa

E il pensiero va ad altre cene

E il pensiero ripercorre la vita

 

Altri luoghi

Altri tempi

Tante persone intorno a tavoli lunghi

 

La nostalgia prepotente

Cerca volti perduti

La mente torna alla cena del quadro

 

Ripenso a quell’uoo tradito, percosso, umiliato

Che ha dato la vita e ha perdonato

 

Io l’ho vista la stanza del quadro

Era un viaggio di tanti anni fa

Senza tavolo né commensali

 

In quel posto

Ho sentito qualcosa

Che nessun potrà cancellare!

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20251222 DILA APS – IL DISPARI

20251222 DILA APS – IL DISPARI

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Larachiche Mohamed presente a Barano di Ischia per ”Volo Pazzo”

Nei giorni 14, 15, 16 di Novembre a Barano di Ischia, per l’evento dell’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte DILA APS” denominato Volo Pazzo, l’artista algerino che abbiamo accolto ad Ischia per le sue precedenti donazione alla Biblioteca Antoniana, ci ha, ancora un’altra volta, onorati con la sua presenza sull’isola partecipando con una mostra di quadri eccezionali e un bel progetto di design su tessuti.

Una vera opera artistica in un ambiente internazionale caloroso e simpatico.

Mohamed Larachiche è un artista concettuale “self-made” algerino nato nel 1985 a Khemis Miliana  a AinDefla in Algeria.

Ha iniziato a partecipare a mostre e gallerie nel 2007 e ha collezionato almeno 30 partecipazioni artistiche nazionali, e numerose altre internazionali, anche in Italia.

Mohamed Larachiche ama la fotografia e la scultura e lavora come libero professionista nel settore della info-grafica.

Inoltre, per la sua immensa volontà di sviluppare le sue capacità nell’arte e nella creazione, Mohamed ha progettato 18 libri rivolti a bambini e ha progettato anche la decorazione per due opere teatrali per bambini.

Ma il nostro artista non si ferma qui, infatti lui è anche un autore ed ha pubblicato il suo primo libro di poesia intitolato “Ti racconterò una storia” e il suo secondo libro “Un’ombra confusa in un paese ingiusto” oltre al romanzo “Julia”.

Mohamed Larachiche ha conseguito numerose lauree, tra le quali quelle di ingegneria meccanica presso l’Università di Chlef, analisi biologica e chimica presso l’Università Khemis Miliana, e diritto commerciale presso l’Università Khemis Miliana, oltre a numerose lauree in sviluppo umano e design e lingue straniere, avendo studiato 7 lingue: francese, inglese, spagnolo, italiano, turco, russo e tedesco.

Interessato al turismo, ai viaggi e all’apprendimento di tutto ciò che è nuovo, aspira a diventare un artista internazionale.

Molti quotidiani nazionali in francese e in arabo hanno scritto su di lui più di 15 articoli, oltre a due riviste elettroniche “Abaad” e “Supernova” e una rivista cartacea chiamata “Dzeriat”. MansourAbrous lo ha menzionato anche nel dizionario artistico dal 1900 al 2010.

Ha rilasciato numerose interviste in TV e alla radio.

Yousra Chenah

20251222 DILA APS – IL DISPARI

Mara Leone tra Pittura e Poesia

Emozioni indotte

A partire dal 24 novembre, ogni lunedì abbiamo pubblicato su queste colonne i testi delle “note critiche” inserite nel volume “Mara Leone – Mostra personale a cura di Chiara Pavoni” presentato il 21 novembre nel Centro culturale Interno 4 di Roma e poi a Barano d’Ischia in occasione del progetto culturale Volo Pazzo organizzato dall’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arre – DILA APS”.

Un volume doppiamente interessante in quanto in esso, oltre alla riproduzione dei quadri, sono state aggiunte poesie che un’eccellente gruppo di poetesse, scelte dalla stessa Chiara Pavoni, ha scritto in una libera ispirazione riferita a ciascun quadro.

Da questa settimana iniziamo a pubblicare le immagini dei quadri e le poesie ad essi ispirate.

Tra Pittura e Poesia: emozioni indotte

Pubblicato nel mese di Agosto 2025 a cura dell’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte – DILA APS” con codice ISBN 9781326544713.

20251222 DILA APS – IL DISPARI

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Alessandra Carnovale

Poesia scritta per il quadro

Ricordi di Tropea, acrilico su tela 120×90 cm.

Equilibrismo di fatica antica

il peso di ceste o giare in capo

affrontare postura eretta

di verde bruciato

da sole o tempesta

strade sempre in salita

20251222 DILA APS – IL DISPARI

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Francesca Liani

Poesia scritta per il quadro

Charles Mingus, acrilico su tela 120×90 

 

D’un tratto è già sera.

Dalla finestra una pallida luce

disegna i contorni dei tetti

Esistenze parallele

si muovono dentro altre mura

Mondi cui non appartengo

ignorano il mio sguardo.

Tra me e loro appena un battito d’ali.

Il cielo blu intenso è velluto

il quarto di luna una virgola sospesa

e la stella più in basso

è il punto finale di una frase mai scritta.

Fotografo questa poesia astrale

primordiale

e ne assaporo il verso in silenzio.

Docile

pervasa da un’estatica calma

accolgo le moltitudini che abitano in me.

Fantasmi, spettri e ombre

s’inchinano al canto del giorno che muore.

Nostalgia e speranza

caos e quiete

mi attraversano

come le note sincopate di Gershwin

20251222 DILA APS – IL DISPARI

 

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Ermina De Paola

Poesia scritta per il quadro

Affinità, acrilico su tela 120×90 cm

 

Ombre confuse nella nebbia del caos esistenziale

ondeggiano lentamente sulla via della sera.

La mano tocca il cuore pulsante di emozione.

Raggiunge l’apice del desiderio

per poi ricadere sulla dubbiosa incertezza del domani.

Eppure si avanza

nel tunnel dei ricordi sbiaditi dal velo del passato c

he traccia simboli indimenticabili.

Accanto al cuore e si avvicina la luce..

20251222 DILA APS – IL DISPARI

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Angela Donatelli

Poesia scritta per il quadro

Rientro dai campi, acrilico su tela 120×90 cm

 

Sud, terra arsa di mare e di sale

ricca d’agave e capperi amari

camminiamo sui tuoi antichi sentieri tra le bianche

pietre e il grano dove il passo talvolta inciampa.

Fatica e sudore ci fanno ritorti

come alberi d’ulivo/ sferzati dal vento/ domati dalle intemperie

ma mai arresi

Sangue che pulsa nelle vene

sotto I fazzoletti bianchi tra i campi

spuntano neri capelli, stanno

incollati alle gote dal duro lavoro.

Parole e suoni primordiali cantilena di tarantelle,

stridono le cicale al suono dell’ipnotica Lira

a segnare il passo delle donne, come danza di vita e morte.

Guance rosse di passione rivelano mondi di luce e d’ombra

in cui  il pensiero si confonde tra pudicizia e attrazione.

ll bianco delle  lenzuola e degli abiti da sposa,

il nero dei dolori incisi nella memoria,

comune matrice ricamata nel destino di una terra del Sud.

20251222 DILA APS – IL DISPARI

20251222 DILA APS – IL DISPARI

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Rubrica Il Dispari ventinove dicembre 2025 DILA APS

DILA-IL DISPARI tutte le pubblicazioni della Redazione culturale

Rubrica Il Dispari ventinove dicembre 2025 DILA APS

DILA

Premi Otto milioni

Bruno Mancini

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Rubrica Il Dispari ventidue dicembre 2025 DILA APS

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Rubrica Il Dispari ventidue dicembre 2025 DILA APS

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Rubrica Il Dispari ventidue dicembre 2025 DILA APS

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Larachiche Mohamed presente a Barano di Ischia per ”Volo Pazzo”

Nei giorni 14, 15, 16 di Novembre a Barano di Ischia, per l’evento dell’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte DILA APS” denominato Volo Pazzo, l’artista algerino che abbiamo accolto ad Ischia per le sue precedenti donazione alla Biblioteca Antoniana, ci ha, ancora un’altra volta, onorati con la sua presenza sull’isola partecipando con una mostra di quadri eccezionali e un bel progetto di design su tessuti.

Una vera opera artistica in un ambiente internazionale caloroso e simpatico.

Mohamed Larachiche è un artista concettuale “self-made” algerino nato nel 1985 a Khemis Miliana  a AinDefla in Algeria.

Ha iniziato a partecipare a mostre e gallerie nel 2007 e ha collezionato almeno 30 partecipazioni artistiche nazionali, e numerose altre internazionali, anche in Italia.

Mohamed Larachiche ama la fotografia e la scultura e lavora come libero professionista nel settore della info-grafica.

Inoltre, per la sua immensa volontà di sviluppare le sue capacità nell’arte e nella creazione, Mohamed ha progettato 18 libri rivolti a bambini e ha progettato anche la decorazione per due opere teatrali per bambini.

Ma il nostro artista non si ferma qui, infatti lui è anche un autore ed ha pubblicato il suo primo libro di poesia intitolato “Ti racconterò una storia” e il suo secondo libro “Un’ombra confusa in un paese ingiusto” oltre al romanzo “Julia”.

Mohamed Larachiche ha conseguito numerose lauree, tra le quali quelle di ingegneria meccanica presso l’Università di Chlef, analisi biologica e chimica presso l’Università Khemis Miliana, e diritto commerciale presso l’Università Khemis Miliana, oltre a numerose lauree in sviluppo umano e design e lingue straniere, avendo studiato 7 lingue: francese, inglese, spagnolo, italiano, turco, russo e tedesco.

Interessato al turismo, ai viaggi e all’apprendimento di tutto ciò che è nuovo, aspira a diventare un artista internazionale.

Molti quotidiani nazionali in francese e in arabo hanno scritto su di lui più di 15 articoli, oltre a due riviste elettroniche “Abaad” e “Supernova” e una rivista cartacea chiamata “Dzeriat”. MansourAbrous lo ha menzionato anche nel dizionario artistico dal 1900 al 2010.

Ha rilasciato numerose interviste in TV e alla radio.

Yousra Chenah

Rubrica Il Dispari ventidue dicembre 2025 DILA APS

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Mara Leone tra Pittura e Poesia

Emozioni indotte

A partire dal 24 novembre, ogni lunedì abbiamo pubblicato su queste colonne i testi delle “note critiche” inserite nel volume “Mara Leone – Mostra personale a cura di Chiara Pavoni” presentato il 21 novembre nel Centro culturale Interno 4 di Roma e poi a Barano d’Ischia in occasione del progetto culturale Volo Pazzo organizzato dall’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arre – DILA APS”.

Un volume doppiamente interessante in quanto in esso, oltre alla riproduzione dei quadri, sono state aggiunte poesie che un’eccellente gruppo di poetesse, scelte dalla stessa Chiara Pavoni, ha scritto in una libera ispirazione riferita a ciascun quadro.

Da questa settimana iniziamo a pubblicare le immagini dei quadri e le poesie ad essi ispirate.

Tra Pittura e Poesia: emozioni indotte

Pubblicato nel mese di Agosto 2025 a cura dell’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte – DILA APS” con codice ISBN 9781326544713.

Rubrica Il Dispari ventidue dicembre 2025 DILA APS

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—-°°°°—-

Alessandra Carnovale

Poesia scritta per il quadro

Ricordi di Tropea, acrilico su tela 120×90 cm.

Equilibrismo di fatica antica

il peso di ceste o giare in capo

affrontare postura eretta

di verde bruciato

da sole o tempesta

strade sempre in salita

Rubrica Il Dispari ventidue dicembre 2025 DILA APS

—-°°°°—-

Francesca Liani

Poesia scritta per il quadro

Charles Mingus, acrilico su tela 120×90 

 

D’un tratto è già sera.

Dalla finestra una pallida luce

disegna i contorni dei tetti

Esistenze parallele

si muovono dentro altre mura

Mondi cui non appartengo

ignorano il mio sguardo.

Tra me e loro appena un battito d’ali.

Il cielo blu intenso è velluto

il quarto di luna una virgola sospesa

e la stella più in basso

è il punto finale di una frase mai scritta.

Fotografo questa poesia astrale

primordiale

e ne assaporo il verso in silenzio.

Docile

pervasa da un’estatica calma

accolgo le moltitudini che abitano in me.

Fantasmi, spettri e ombre

s’inchinano al canto del giorno che muore.

Nostalgia e speranza

caos e quiete

mi attraversano

come le note sincopate di Gershwin

Rubrica Il Dispari ventidue dicembre 2025 DILA APS

 

—-°°°°—-

Ermina De Paola

Poesia scritta per il quadro

Affinità, acrilico su tela 120×90 cm

 

Ombre confuse nella nebbia del caos esistenziale

ondeggiano lentamente sulla via della sera.

La mano tocca il cuore pulsante di emozione.

Raggiunge l’apice del desiderio

per poi ricadere sulla dubbiosa incertezza del domani.

Eppure si avanza

nel tunnel dei ricordi sbiaditi dal velo del passato c

he traccia simboli indimenticabili.

Accanto al cuore e si avvicina la luce..

Rubrica Il Dispari ventidue dicembre 2025 DILA APS

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—-°°°°—-

Angela Donatelli

Poesia scritta per il quadro

Rientro dai campi, acrilico su tela 120×90 cm

 

Sud, terra arsa di mare e di sale

ricca d’agave e capperi amari

camminiamo sui tuoi antichi sentieri tra le bianche

pietre e il grano dove il passo talvolta inciampa.

Fatica e sudore ci fanno ritorti

come alberi d’ulivo/ sferzati dal vento/ domati dalle intemperie

ma mai arresi

Sangue che pulsa nelle vene

sotto I fazzoletti bianchi tra i campi

spuntano neri capelli, stanno

incollati alle gote dal duro lavoro.

Parole e suoni primordiali cantilena di tarantelle,

stridono le cicale al suono dell’ipnotica Lira

a segnare il passo delle donne, come danza di vita e morte.

Guance rosse di passione rivelano mondi di luce e d’ombra

in cui  il pensiero si confonde tra pudicizia e attrazione.

ll bianco delle  lenzuola e degli abiti da sposa,

il nero dei dolori incisi nella memoria,

comune matrice ricamata nel destino di una terra del Sud.

Rubrica Il Dispari ventidue dicembre 2025 DILA APS

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20251215 DILA APS – IL DISPARI

20251215 DILA APS – IL DISPARI

20251215 DILA APS – IL DISPARI

IL ROMANZO DELLA GURFA

di Caterina Luisa De Caro

Nel cuore d’inverno, quando le antiche memorie si risvegliano e il silenzio della terra sembra raccontare storie dimenticate, Ischia accoglie una voce nuova e antichissima allo stesso tempo: quella di Caterina Luisa De Caro, autrice, filosofa, esploratrice del simbolo, guida nei territori oscuri e luminosi dell’anima mediterranea.

Il 22 dicembre 2025 alle ore 18.00, l’isola si farà tempio, e la libreria di Odilia Telese (info 3484566796) Ischiabookstore Mondadori Point in via Edgardo Cortese 9, diventerà un varco: un ingresso nella Gurfa, il santuario arcaico che da millenni custodisce il respiro dei Sicani, popolo primordiale della Sicilia, popolo di pietra e di vento.

ARA – Il Romanzo della Gurfa non è un semplice libro: è una discesa agli inferi della nostra identità, un viaggio nel grembo di una civiltà che ha lasciato più misteri che tracce, una liturgia narrativa in cui mito, storia e visione si fondono come fuoco e cenere.

Al centro del romanzo c’è Ara, sacerdotessa-guerriera, donna-stella, custode di riti antichi e di un sapere che precede la scrittura.

Ara è madre, figlia, guida, eco delle nostre radici.

Attraverso lei, De Caro ci riconsegna un Mediterraneo sacro, dove il divino si nasconde nelle rocce, nelle voci del vento, nelle vene della terra.

L’autrice, Caterina Luisa De Caro, docente di Filosofia, esperta di simbologia e filosofia esoterica, non scrive: evoca.

Non narra: risveglia.

Ogni pagina è un ponte verso un tempo in cui gli uomini cercavano ancora il cielo tra le grotte, e il sapere non era informazione, ma iniziazione.

A dialogare con lei ci sarà Chiara Pavoni, attrice, interprete dell’anima e della scena, capace come pochi di tradurre il mito in voce viva.

Un evento unico per chi non vuole leggere, ma vivere.

Per chi non vuole ascoltare, ma ritornare.

Per chi sente che sotto la pelle del nostro Sud scorrono ancora i canti delle Origini.

ARA ti aspetta.

La Gurfa si apre.

La memoria si risveglia.

20251215 DILA APS – IL DISPARI

SCHEDA AUTORE Caterina Luisa De Caro

 

Caterina Luisa De Caro, Autrice, docente di Filosofia, Esperta di simbologia, miti antichi, filosofia esoterica, Ricercatrice indipendente sulle radici spirituali del Mediterraneo.

Principali opere: “Ara. Il Romanzo della Gurfa” Ed. Aurora Boreale, 2024, romanzo storico-iniziatico ambientato nell’età del Bronzo tra Sicani, Elimi e Siculi.

Protagonista: Ara, sacerdotessa ella della Gurfa.

Temi: miti mediterranei, riti ancestrali, archeologia sacra, identità arcaica.

Bomarzo: “La dea nel suo giardino”, un viaggio nella simbologia del Sacro Bosco di Bomarzo, mitologia, archetipi, alchimia, arte iniziatica.

“Il giardino dei tarocchi”: il gioco di Niki.

Testo dedicato alle simbologie del Giardino dei Tarocchi di Niki de Saint Phalle, esplorazione del linguaggio esoterico delle immagini.

Attività culturale

Presentazioni in sedi prestigiose: Biblioteca della Camera dei Deputati – Roma, Museo Nazionale Cerite – Progetto “Sulla Strada degli Etruschi”, Castello di Santa Severa – Rassegna “Libri e Calici”.

Collaborazioni artistiche con attori, registi, studiosi e centri culturali.

Promotrice di percorsi spirituali attraverso mito, simbolo e storia antica.

Caterina Luisa De Caro si distingue per un approccio narrativo unico: porta alla luce il mondo pre-greco, la spiritualità arcaica mediterranea, la memoria che precede la Storia.

I suoi libri sono ponti tra mondi: tra ciò che siamo e ciò che eravamo prima di dimenticare.

 

Aniello Sicignano

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20251215 DILA APS – IL DISPARI

La pittrice Mara Concetta Leone a Interno 4 – quarta parte

Lunedì 24 novembre,  1  e 8 dicembre abbiamo iniziato a pubblicare testi e immagini del volume “Mara Leone – Mostra personale a cura di Chiara Pavoni” presentato il 21 novembre nel Centro culturale Interno 4 di Roma.

Un volume doppiamente interessante in quanto in esso, oltre alla riproduzione dei quadri, sono state aggiunte poesie che un’eccellente gruppo di poetesse, scelte dalla stessa Chiara Pavoni, ha scritto in una libera ispirazione riferita a ciascun quadro.

Oggi pubblichiamo la nota critiche di Silvia Filippi.

Pubblicato nel mese di Agosto 2025 a cura dell’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte – DILA APS” con codice ISBN 9781326544713.

 

Nota critica Fabrizio

 

Fabrizio

Qui nella sala che ho progettato e che Chiara ha voluto per fare esprimere tutti coloro che hanno qualcosa di artistico da dire, una sala senza punti di riferimento che trova la forza dell’architettura che diventa se pur non voltata, bizantina solo riflettendo negli specchi la sua semplicità, da qualche giorno espone un’artista di nome Mara di cui non so nulla, neanche il cognome.

L’unico contatto che ho con lei è un biglietto di ringraziamento molto dolce che mi ha consegnato il mio amico più caro, Riccardo.

Sono esposte tredici opere, tutte della stessa grandezza come un quaderno a quadretti: tutte opere vive ed empatiche, con uno stile elegante, vigoroso e coinvolgente.

Le pennellate fanno emergere un disegno libero, i soggetti sembrano banali, casalinghi: donne e momenti di vita contadina, ma le figure invece sono vere, affascinanti, ricche di una umanità fatta di luce e materia.

Questi quadri, ad osservarli bene, sono carichi di dolore e sofferenza e proprio la padronanza del colore e della luce conferisce loro una forte emotività.

Catturano e coinvolgono nelle vicende interiori rappresentate.

Dietro questo dolore non rappresentato ma emanato c’e il simbolismo delle donne di Klimt, creature dolci e affascinanti oppure fatali, e la critica al mondo di cui non si vuole parlare.

Come se Mara volesse coscientemente limitare la sua esplorazione in una tensione barocca qui non nella tettonica ma nella forza interiore, tra interno ed esterno, tra la bellezza di una splendida donna che balla fasciata da un sensuale vestito rosso Valentino e la solitudine di chi balla sola come è sola in una spiaggia fredda d’inverno.

Sirene enigmatiche, lontane e misteriose, appartate in un mondo esclusivo ed inviolabile. Una contraddizione musicale tra “Balla guapa” e “te la ricordi Lella” ma legate dallo stessa impronta indelebile lasciata, non da una aristocratica e borghese Vienna, ma dal dolore della terra di Calabria.

L’universo femminile di Mara si configura così come una realtà autonoma, dalla quale l’uomo è allontanato o quantomeno posto ai margini: gli uomini sono un elemento accessorio dell’intera composizione.

In realtà ci sono due quadri di uomini soli.

Uno a me sembra essere un Louis Armstrong che l’animo gentile di Mara ha reso più bello ed elegante, magro e con meno guanciotte ma è sicuramente complice di un donna e ricorda l’immortalità di Sam in Casablanca,

Suonala Sam, mentre il tempo passa

chiede Ingrid Bergman, e Sam “You must remember this A kiss is just a kiss A sigh is just a sigh…” con negli occhi la dolcezza e il dolore di un rimpianto distacco. L’altro un fanciullo, un figghjiolu, impertinente con la coppola e i piedi piccoli come il monello di Charlie Chaplin, questo piccolo ha negli occhi lo sguardo di chi non aspetta gli amichetti per giocare, ma la dolcezza di chi ha solo la madre e l’aspetta con l’ansia d’amore che solo gli orfani possano avere.

Sono tutti quadri di un rigore essenziale, la perfetta trama di un pensiero costante ed inconfessabile: nessun arredo, nessun orpello, nessun riferimento letterario od allegorico, solo corpi, stoffe che si emancipano a coprire i recessi del desiderio.

C’e in questi quadri una lacerazione che impedisce di abbandonarsi alla vita, con un calore umano, una forza drammatica di donne, forti, schiette, volitive, talora istintive, qualche volta scapijate ma mai sguaiate, sono figure accorate, capaci di forti e sinceri sentimenti di generosità, di coraggio e di tenerezza, profonde complesse, illuse.

Le figure sono sempre in movimento, anche nel quadro egizio, statico per eccellenza, sono immerse tra le cose immaginate e non visibili come in un abbozzo impressionistico e naturalistico di Tommaso di Ser Giovanni di Mone Cassai detto Masaccio cioè chi è tanto preso dall’arte che dimentica le vicende del mondo, in sussulto in una unica fonte di luce che definisce la struttura dei corpi.

Tutto è subito compreso, tutto diventa assoluto, tutto è patrimonio comune, tutto si spoglia del colore locale per diventare universale, tutto  ha il riconoscimento che avviene solo nella coscienza di ognuno di noi.

Grazie Mara.

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DILA & IL DISPARI redazione culturale

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DILA

Premi Otto milioni

Bruno Mancini

Luciano Somma legge poesie di Autori vari

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Luciano Somma legge poesie di Autori vari

Luciano Somma legge poesie di Autori vari

Luciano Somma legge poesie di Autori vari

Sigla VOLO Pazzo (Martucci Somma Mancini)

Colonna sonora con musiche tratte da canzoni di Valentina Gavrish, Enzo Salvia e Bruno Mancini

Poesie di Luciano Somma

PSICO

Nello specchio
Un volto
Io!
Mostruosa macchina
Condizionata da troppi
Meschina
Ridicola.
E non poterla cancellare
Dalla lavagna della vita
Con un semplice cassino.
Gemella immagine
Che mi guarda,
apatica
ed ogni giorno mi ricorda
che esisto
“debbo” fare questo
E non quello,
la mia anima abulica
assiste impotente
a questa giornaliera prostituzione.

UNA LUCE…

Ovunque è violenza!
Cammino…
Sul viso gli schiaffi dell’odio
Sui muri lo sputo del disprezzo
Negli occhi il soffio della morte
Nel cuore un ferro rovente.
La mia coscienza si offusca
Il tempo corre
Più veloce della mia memoria,
più non ricordo il sole.
Ad un tratto. Improvviso,
il pianto, dimenticato,
il chiaro sorriso d’un bimbo
che all’angolo mi tende la mano…

DOPO LA RECITA

E’ calato il sipario!
La cipria di luna
Sul volto
È rigata di pianto.
La maschera nera
È lì, gettata in un angolo
Senza più anima
Il bianco costume
Ozia
Sullo sgabello del camerino.
Io due “Io” si sono divisi
L’uomo è tornato se stesso
E non più “Pulcinella”
Sorride felice alla figlia.
Gli applausi sono lontani…
Negli occhi
La realta’ di ogni giorno…

LA MIA RICCHEZZA

La mia ricchezza
È nell’immensità
Del mare dei tuoi occhi.
La mia ricchezza
È nella grandezza
Delle tue esili mani.
La mia ricchezza
È nell’osanna
Di ogni tuo respiro.
La mia ricchezza
È nell’abbandono
Di ogni tuo pensiero.
La mia ricchezza
È nell’èremo
Del nostro amore, infinito.
La mia ricchezza
È nel profilo
Di una reale irrealtà.

Poesie di Bruno Mancini
Dalla raccolta
di Bruno Mancini
La mia vita mai vissuta

Luciano Somma legge poesie di Autori vari

Ignazio-L’incendio

Sortilegio di malefica bellezza,
giovane
mi pose nel frutteto dell’Eden
al bordo discendente
tra folto bosco di pini resinosi
e poche zolle fitte di ciliegi
– nell’ansa del torrente –
carichi di frutti.
Anatema d’insulso guardiano,
vergine
volle ch’io fossi un fermo immagine
complice silente,
per giorni notti ore
– lontano dalla luce –,
delle sue umide ombre scolorite
nel grande slam del verbo voglio.
Nemesi storica mi cantò nel petto,
smisurato
come colpo di doppietta
appena appena un soffio d’esuberanza
mi spinse, le gambe appollaiate,
– segreto aiutami –
in fuga sul ramo di ciliegio,
la bacca tra le labbra.
Troia fattrice delle mie bestemmie,
deflagrazione di foreste,
la folgore che sfregia i tronchi,
Ignazio-L’incendio,
poteva spegnerti con un “Avvampami!”
ridurti miccia candela stoppio
se solo la fiamma non fosse nata cieca

Un saldo-Un rogo

Si tenta e si ritenta
si prova e si riprova.
Si gira e si rigira
si volta e si rivolta:
volteggio rivoluzione.
E viene il giorno in cui si pensa
– l’accavallarsi delle lancette:
orologio a cucù con cassa in legno –
spero davvero che sia oppresso d’altri impegni.
Amanti e mogli,
peccati e giuramenti
baldracche e sante,
un saldo un rogo,
amici in fuga dai problemi
e vizi costanti nei bisogni
lasciano i grattacieli puntati in alto
nessuno è giunto al centro della terra.

Languida menopausa

Languida menopausa
del mio furente
Ingarbugliato orgoglio,
inflaccida frange pendule
sconnesse
di una tardiva certezza.
Dal cavallo alato di Bellorofonte
spodesti il tardo
maculato arrivo,
senza condanna
con dolce eutanasia.
Assegno la coda di rospo,
ricotta pregna di canditi,
al tonfo dell’io bambino,
un botto, spiaccicato sulla torta.

Non fosti pioggia

Non fosti pioggia
dalle falde del tuo cappello
sulla mia pelle arsa
negli assonnati pomeriggi di giochi alterni.
Poi… poi… poi…
il lieto fine sguazza nei romanzi rosa
eppure
mai
mai mai
è docile andamento nei turbinii di vita.
Non sei lacrima
rotolante massa goccia
lungo la china della mia guancia
nel giorno della resa senza inganno.
Poi… poi… poi…
un lungo cenno di saluto con la mano
eppure
mai
mai mai
imprimerò l’addio sulla logora agenda della vita.
Non sarai nube
ma l’ombra proiezione
affissa incatenata al mio incedere
nel tempo dei ricordi già sbiaditi.
Poi… poi… poi
manto che copre ogni silenzio
eppure
mai
mai mai
avranno fine i giri di moviola della vita.
Questa poesia è per te,
testarda voglia di solitudine

Poesie tratte dal libro/catalogo della pittrice
Mara Concetta Leone presentato a INTERNO 4 di Chiara Pavoni

Luciano Somma legge poesie di Autori vari

Luciano Somma legge poesie di Autori vari

Francesca Liani

D’un tratto è già sera.
Dalla finestra una pallida luce
disegna i contorni dei tetti
Esistenze parallele
si muovono dentro altre mura
Mondi cui non appartengo
ignorano il mio sguardo.
Tra me e loro appena un battito d’ali.
Il cielo blu intenso è velluto
il quarto di luna una virgola sospesa
e la stella più in basso
è il punto finale di una frase mai scritta.
Fotografo questa poesia astrale
primordiale
e ne assaporo il verso in silenzio.
Docile
pervasa da un’estatica calma
accolgo le moltitudini che abitano in me.
Fantasmi, spettri e ombre
s’inchinano al canto del giorno che muore.
Nostalgia e speranza
caos e quiete
mi attraversano
come le note sincopate di Gershwin

Angela Donatelli

Sud, terra arsa di mare e di sale
ricca d’agave e capperi amari
camminiamo sui tuoi antichi sentieri tra le bianche
pietre e il grano dove il passo talvolta inciampa.
Fatica e sudore ci fanno ritorti
come alberi d’ulivo/ sferzati dal vento/ domati dalle intemperie
ma mai arresi
Sangue che pulsa nelle vene
sotto I fazzoletti bianchi tra i campi
spuntano neri capelli, stanno
incollati alle gote dal duro lavoro.
Parole e suoni primordiali cantilena di tarantelle,
stridono le cicale al suono dell’ipnotica Lira
a segnare il passo delle donne, come danza di vita e morte.
Guance rosse di passione rivelano mondi di luce e d’ombra
in cui il pensiero si confonde tra pudicizia e attrazione.
ll bianco delle lenzuola e degli abiti da sposa,
il nero dei dolori incisi nella memoria,
comune matrice ricamata nel destino di una terra del Sud.

Antonella Ariosto

Tremano i ricordi
inseguono orme
di un passato lontano.
Profumi di zagare e di gelsomini
di mosto a bollire
nei pentoloni.
Suoni e danze
nei giardini
colmi di sole.
Colorate farfalle
soavemente posate
su papaveri rossi.
Sapore di sale
sul lungomare
barche di pescatori
a illuminare il mare di notte
con le loro lampare.
Aria di vento di scirocco
tra le persiane accostate
e quelle struggenti serenate mai più dimenticate.
Ricordi…
nel tempo trascorso.

Orietta Petrignani

E poi domani canterò alla luna
tra frammenti di cuore
al buio
un caleidoscopio di luci sulle pareti assenti vibranti.
Nel soffocare dolori su questi versi
in piedi, allineati.
Tutto mi renderà di nuovo
il tuo sorriso
saziati da questo Tango d’amore.
Il tuo respiro, rosa il tuo incarnato puro senza rughe.
Affronteremo mano nella mano
le ombre che ci uniscono
danzando
tra sogni erranti
profumi dolci di cannella
intorno ardimentoso prato fiorito
da esplorare ancora.
Le mani giunte
al compiersi del viaggio
i nostri corpi
lascivi e stanchi
si arrenderanno ancora
abbandonati, cullati
da sguardi e carezze.

20251219 DILA APS IL DISPARI professionisti

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Natalia Costa & Lucio Filisdeo – Brasile in cucina

Zuppa di passato di fagioli – Sopa de caldo de feijao

INGREDIENTI

Zuppa di passato di fagioli

  • 1 tazza di fagioli cotti
  • 3 tazze di brodo di cottura dei fagioli
  • 1 cipolla
  • 2 spicchi di aglio
  • qualche ciuffo di finocchietto selvatico
  • qualche stelo di erba cipollina
  • qualche ciuffo di coriandolo fresco
  • 2 cucchiai di olio
  • sale
  • crostini di pane (facoltativo

PREPARAZIONE

Frullate i fagioli, passateli al setaccio e versateli in una casseruola con il loro brodo, scaldate e fate sobbollire finché il passato si addensa.

Fate soffriggere nell’olio la cipolla tritata finemente con l’aglio pestato e del sale.

Versate il soffritto nel brodo di fagioli, mescolate per insaporire il tutto, quindi cospargete con le erbe tritate e servite subito.

Se preferite, passate ancora una volta la zuppa al setaccio e servitela, a piacere, con dei crostini di pane tostato

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Legenda valida per tutte le ricette

  • Gli ingredienti delle ricette sono sempre per 4-6 persone.
  • Con cucchiaio si intende quello da minestra.
  • Il cucchiaino è quello da tè.
  • La tazza è quella a tè.
  • La tazzina è quella da caffè.
  • Le temperature di cottura sono espresse in gradi centigradi.
  • Gli ingredienti: verdure, frutta, carne e pesce sono sempre già mondati, se non diversamente precisato.
  • Se la preparazione prevede l’utilizzo di scorza di arancia, limone ecc. scegliete sempre agrumi non trattati.
  • Con olio si intende olio extravergine di oliva leggero, salvo indicazioni diverse.
  • L’aceto è sempre aceto di vino rosso, se bianco o a base di altri ingredienti viene specificato.
  • Con pepe si intende sempre il pepe nero, se di altro tipo viene specificato.
  • Con zucchero si intende il prodotto semolato, se grezzo, di canna o altro viene specificato.

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Natalia Costa & Lucio Filisdeo – Brasile in cucina

Minestra verde e gialla – Caldo verde e amarelo

INGREDIENTI

Minestra verde e gialla

  • 1 tazza di farina di mais sottile
  • 1 verza
  • 500 gr di cipolle
  • 2 uova
  • 1 spicchio di aglio
  • e cucchiai di olio
  • sale

 

PREPARAZIONE

Portate a bollire 2 l di acqua con l’olio, l’aglio pestato con mezzo cucchiaio di sale e le cipolle grattugiate.

Quando l’acqua è in ebollizione, versate la farina di mais, mescolate per evitare la formazione di grumi e aggiungete la verza tagliata a listarelle sottili.

Quando la verza sarà ben cotta, aggiungete le uova e mescolate.

Regolate di sale e servite la minestra ben calda.

 

Legenda valida per tutte le ricette

  • Gli ingredienti delle ricette sono sempre per 4-6 persone.
  • Con cucchiaio si intende quello da minestra.
  • Il cucchiaino è quello da tè.
  • La tazza è quella a tè.
  • La tazzina è quella da caffè.
  • Le temperature di cottura sono espresse in gradi centigradi.
  • Gli ingredienti: verdure, frutta, carne e pesce sono sempre già mondati, se non diversamente precisato.
  • Se la preparazione prevede l’utilizzo di scorza di arancia, limone ecc. scegliete sempre agrumi non trattati.
  • Con olio si intende olio extravergine di oliva leggero, salvo indicazioni diverse.
  • L’aceto è sempre aceto di vino rosso, se bianco o a base di altri ingredienti viene specificato.
  • Con pepe si intende sempre il pepe nero, se di altro tipo viene specificato.
  • Con zucchero si intende il prodotto semolato, se grezzo, di canna o altro viene specificato.

 

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Natalia Costa & Lucio Filisdeo – Brasile in cucina

Minestra di zucca – Sopa dourada de abobora

 

INGREDIENTI

Minestra di zucca

– 1 Kg. di polpa di zucca

– 1 tazza di riso crudo

– 1 lt. di latte

– 1 confezione di panna

– 2 dadi da brodo di carne e pollo

– 1 cipolla

– 1 spicchio piccolo di aglio

– 2 cucchiai di grana grattugiato

– 1 cucchiaio di prezzemolo tritato

– 1 cucchiaio di margarina

– sale

PREPARAZIONE

Tagliate a dadini la polpa di zucca, frullate il riso fino a ridurlo in farina.

Sciogliete in un litro di acqua bollente i dadi da brodo, unitevi la zucca e il riso, e fate cuocere finché la zucca non è tenera, poi passate il tutto al frullatore e tenete in caldo.

Fate soffriggere con la margarina la cipolla e l’aglio tritati, unite il latte e il passato di zucca e riso, e fate scaldare per qualche minuto.

Incorporate il grana e il prezzemolo, spegnete il fuoco e unite la panna.

Regolate di sale e servite subito la minestra

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Legenda valida per tutte le ricette

  • Gli ingredienti delle ricette sono sempre per 4-6 persone.
  • Con cucchiaio si intende quello da minestra.
  • Il cucchiaino è quello da tè.
  • La tazza è quella a tè.
  • La tazzina è quella da caffè.
  • Le temperature di cottura sono espresse in gradi centigradi.
  • Gli ingredienti: verdure, frutta, carne e pesce sono sempre già mondati, se non diversamente precisato.
  • Se la preparazione prevede l’utilizzo di scorza di arancia, limone ecc. scegliete sempre agrumi non trattati.
  • Con olio si intende olio extravergine di oliva leggero, salvo indicazioni diverse.
  • L’aceto è sempre aceto di vino rosso, se bianco o a base di altri ingredienti viene specificato.
  • Con pepe si intende sempre il pepe nero, se di altro tipo viene specificato.
  • Con zucchero si intende il prodotto semolato, se grezzo, di canna o altro viene specificato.

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Minestra verde e gialla – Caldo verde e amarelo

INGREDIENTI

Minestra verde e gialla

  • 1 tazza di farina di mais sottile
  • 1 verza
  • 500 gr di cipolle
  • 2 uova
  • 1 spicchio di aglio
  • e cucchiai di olio
  • sale

 

PREPARAZIONE

Portate a bollire 2 l di acqua con l’olio, l’aglio pestato con mezzo cucchiaio di sale e le cipolle grattugiate.

Quando l’acqua è in ebollizione, versate la farina di mais, mescolate per evitare la formazione di grumi e aggiungete la verza tagliata a listarelle sottili.

Quando la verza sarà ben cotta, aggiungete le uova e mescolate.

Regolate di sale e servite la minestra ben calda.

 

Legenda valida per tutte le ricette

  • Gli ingredienti delle ricette sono sempre per 4-6 persone.
  • Con cucchiaio si intende quello da minestra.
  • Il cucchiaino è quello da tè.
  • La tazza è quella a tè.
  • La tazzina è quella da caffè.
  • Le temperature di cottura sono espresse in gradi centigradi.
  • Gli ingredienti: verdure, frutta, carne e pesce sono sempre già mondati, se non diversamente precisato.
  • Se la preparazione prevede l’utilizzo di scorza di arancia, limone ecc. scegliete sempre agrumi non trattati.
  • Con olio si intende olio extravergine di oliva leggero, salvo indicazioni diverse.
  • L’aceto è sempre aceto di vino rosso, se bianco o a base di altri ingredienti viene specificato.
  • Con pepe si intende sempre il pepe nero, se di altro tipo viene specificato.
  • Con zucchero si intende il prodotto semolato, se grezzo, di canna o altro viene specificato.

 

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Minestra di zucca – Sopa dourada de abobora

 

INGREDIENTI

Minestra di zucca

– 1 Kg. di polpa di zucca

– 1 tazza di riso crudo

– 1 lt. di latte

– 1 confezione di panna

– 2 dadi da brodo di carne e pollo

– 1 cipolla

– 1 spicchio piccolo di aglio

– 2 cucchiai di grana grattugiato

– 1 cucchiaio di prezzemolo tritato

– 1 cucchiaio di margarina

– sale

PREPARAZIONE

Tagliate a dadini la polpa di zucca, frullate il riso fino a ridurlo in farina.

Sciogliete in un litro di acqua bollente i dadi da brodo, unitevi la zucca e il riso, e fate cuocere finché la zucca non è tenera, poi passate il tutto al frullatore e tenete in caldo.

Fate soffriggere con la margarina la cipolla e l’aglio tritati, unite il latte e il passato di zucca e riso, e fate scaldare per qualche minuto.

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Rubrica Il Dispari quindici dicembre 2025 DILA APS

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Rubrica Il Dispari quindici dicembre 2025 DILA APS

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Rubrica Il Dispari quindici dicembre 2025 DILA APS

IL ROMANZO DELLA GURFA

di Caterina Luisa De Caro

Nel cuore d’inverno, quando le antiche memorie si risvegliano e il silenzio della terra sembra raccontare storie dimenticate, Ischia accoglie una voce nuova e antichissima allo stesso tempo: quella di Caterina Luisa De Caro, autrice, filosofa, esploratrice del simbolo, guida nei territori oscuri e luminosi dell’anima mediterranea.

Il 22 dicembre 2025 alle ore 18.00, l’isola si farà tempio, e la libreria di Odilia Telese (info 3484566796) Ischiabookstore Mondadori Point in via Edgardo Cortese 9, diventerà un varco: un ingresso nella Gurfa, il santuario arcaico che da millenni custodisce il respiro dei Sicani, popolo primordiale della Sicilia, popolo di pietra e di vento.

ARA – Il Romanzo della Gurfa non è un semplice libro: è una discesa agli inferi della nostra identità, un viaggio nel grembo di una civiltà che ha lasciato più misteri che tracce, una liturgia narrativa in cui mito, storia e visione si fondono come fuoco e cenere.

Al centro del romanzo c’è Ara, sacerdotessa-guerriera, donna-stella, custode di riti antichi e di un sapere che precede la scrittura.

Ara è madre, figlia, guida, eco delle nostre radici.

Attraverso lei, De Caro ci riconsegna un Mediterraneo sacro, dove il divino si nasconde nelle rocce, nelle voci del vento, nelle vene della terra.

L’autrice, Caterina Luisa De Caro, docente di Filosofia, esperta di simbologia e filosofia esoterica, non scrive: evoca.

Non narra: risveglia.

Ogni pagina è un ponte verso un tempo in cui gli uomini cercavano ancora il cielo tra le grotte, e il sapere non era informazione, ma iniziazione.

A dialogare con lei ci sarà Chiara Pavoni, attrice, interprete dell’anima e della scena, capace come pochi di tradurre il mito in voce viva.

Un evento unico per chi non vuole leggere, ma vivere.

Per chi non vuole ascoltare, ma ritornare.

Per chi sente che sotto la pelle del nostro Sud scorrono ancora i canti delle Origini.

ARA ti aspetta.

La Gurfa si apre.

La memoria si risveglia.

20251215 DILA APS – IL DISPARI

SCHEDA AUTORE Caterina Luisa De Caro

 

Caterina Luisa De Caro, Autrice, docente di Filosofia, Esperta di simbologia, miti antichi, filosofia esoterica, Ricercatrice indipendente sulle radici spirituali del Mediterraneo.

Principali opere: “Ara. Il Romanzo della Gurfa” Ed. Aurora Boreale, 2024, romanzo storico-iniziatico ambientato nell’età del Bronzo tra Sicani, Elimi e Siculi.

Protagonista: Ara, sacerdotessa ella della Gurfa.

Temi: miti mediterranei, riti ancestrali, archeologia sacra, identità arcaica.

Bomarzo: “La dea nel suo giardino”, un viaggio nella simbologia del Sacro Bosco di Bomarzo, mitologia, archetipi, alchimia, arte iniziatica.

“Il giardino dei tarocchi”: il gioco di Niki.

Testo dedicato alle simbologie del Giardino dei Tarocchi di Niki de Saint Phalle, esplorazione del linguaggio esoterico delle immagini.

Attività culturale

Presentazioni in sedi prestigiose: Biblioteca della Camera dei Deputati – Roma, Museo Nazionale Cerite – Progetto “Sulla Strada degli Etruschi”, Castello di Santa Severa – Rassegna “Libri e Calici”.

Collaborazioni artistiche con attori, registi, studiosi e centri culturali.

Promotrice di percorsi spirituali attraverso mito, simbolo e storia antica.

Caterina Luisa De Caro si distingue per un approccio narrativo unico: porta alla luce il mondo pre-greco, la spiritualità arcaica mediterranea, la memoria che precede la Storia.

I suoi libri sono ponti tra mondi: tra ciò che siamo e ciò che eravamo prima di dimenticare.

 

Aniello Sicignano

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20251215 DILA APS – IL DISPARI

La pittrice Mara Concetta Leone a Interno 4 – quarta parte

Lunedì 24 novembre,  1  e 8 dicembre abbiamo iniziato a pubblicare testi e immagini del volume “Mara Leone – Mostra personale a cura di Chiara Pavoni” presentato il 21 novembre nel Centro culturale Interno 4 di Roma.

Un volume doppiamente interessante in quanto in esso, oltre alla riproduzione dei quadri, sono state aggiunte poesie che un’eccellente gruppo di poetesse, scelte dalla stessa Chiara Pavoni, ha scritto in una libera ispirazione riferita a ciascun quadro.

Oggi pubblichiamo la nota critiche di Silvia Filippi.

Pubblicato nel mese di Agosto 2025 a cura dell’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte – DILA APS” con codice ISBN 9781326544713.

 

Nota critica Fabrizio

 

Fabrizio

Qui nella sala che ho progettato e che Chiara ha voluto per fare esprimere tutti coloro che hanno qualcosa di artistico da dire, una sala senza punti di riferimento che trova la forza dell’architettura che diventa se pur non voltata, bizantina solo riflettendo negli specchi la sua semplicità, da qualche giorno espone un’artista di nome Mara di cui non so nulla, neanche il cognome.

L’unico contatto che ho con lei è un biglietto di ringraziamento molto dolce che mi ha consegnato il mio amico più caro, Riccardo.

Sono esposte tredici opere, tutte della stessa grandezza come un quaderno a quadretti: tutte opere vive ed empatiche, con uno stile elegante, vigoroso e coinvolgente.

Le pennellate fanno emergere un disegno libero, i soggetti sembrano banali, casalinghi: donne e momenti di vita contadina, ma le figure invece sono vere, affascinanti, ricche di una umanità fatta di luce e materia.

Questi quadri, ad osservarli bene, sono carichi di dolore e sofferenza e proprio la padronanza del colore e della luce conferisce loro una forte emotività.

Catturano e coinvolgono nelle vicende interiori rappresentate.

Dietro questo dolore non rappresentato ma emanato c’e il simbolismo delle donne di Klimt, creature dolci e affascinanti oppure fatali, e la critica al mondo di cui non si vuole parlare.

Come se Mara volesse coscientemente limitare la sua esplorazione in una tensione barocca qui non nella tettonica ma nella forza interiore, tra interno ed esterno, tra la bellezza di una splendida donna che balla fasciata da un sensuale vestito rosso Valentino e la solitudine di chi balla sola come è sola in una spiaggia fredda d’inverno.

Sirene enigmatiche, lontane e misteriose, appartate in un mondo esclusivo ed inviolabile. Una contraddizione musicale tra “Balla guapa” e “te la ricordi Lella” ma legate dallo stessa impronta indelebile lasciata, non da una aristocratica e borghese Vienna, ma dal dolore della terra di Calabria.

L’universo femminile di Mara si configura così come una realtà autonoma, dalla quale l’uomo è allontanato o quantomeno posto ai margini: gli uomini sono un elemento accessorio dell’intera composizione.

In realtà ci sono due quadri di uomini soli.

Uno a me sembra essere un Louis Armstrong che l’animo gentile di Mara ha reso più bello ed elegante, magro e con meno guanciotte ma è sicuramente complice di un donna e ricorda l’immortalità di Sam in Casablanca,

Suonala Sam, mentre il tempo passa

chiede Ingrid Bergman, e Sam “You must remember this A kiss is just a kiss A sigh is just a sigh…” con negli occhi la dolcezza e il dolore di un rimpianto distacco. L’altro un fanciullo, un figghjiolu, impertinente con la coppola e i piedi piccoli come il monello di Charlie Chaplin, questo piccolo ha negli occhi lo sguardo di chi non aspetta gli amichetti per giocare, ma la dolcezza di chi ha solo la madre e l’aspetta con l’ansia d’amore che solo gli orfani possano avere.

Sono tutti quadri di un rigore essenziale, la perfetta trama di un pensiero costante ed inconfessabile: nessun arredo, nessun orpello, nessun riferimento letterario od allegorico, solo corpi, stoffe che si emancipano a coprire i recessi del desiderio.

C’e in questi quadri una lacerazione che impedisce di abbandonarsi alla vita, con un calore umano, una forza drammatica di donne, forti, schiette, volitive, talora istintive, qualche volta scapijate ma mai sguaiate, sono figure accorate, capaci di forti e sinceri sentimenti di generosità, di coraggio e di tenerezza, profonde complesse, illuse.

Le figure sono sempre in movimento, anche nel quadro egizio, statico per eccellenza, sono immerse tra le cose immaginate e non visibili come in un abbozzo impressionistico e naturalistico di Tommaso di Ser Giovanni di Mone Cassai detto Masaccio cioè chi è tanto preso dall’arte che dimentica le vicende del mondo, in sussulto in una unica fonte di luce che definisce la struttura dei corpi.

Tutto è subito compreso, tutto diventa assoluto, tutto è patrimonio comune, tutto si spoglia del colore locale per diventare universale, tutto  ha il riconoscimento che avviene solo nella coscienza di ognuno di noi.

Grazie Mara.

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20251208 DILA APS – IL DISPARI

20251208 DILA APS - IL DISPARI

 

La pittrice Mara Concetta Leone a Interno 4 – terza parte

Lunedì 24 novembre e 1 dicembre abbiamo iniziato a pubblicare testi e immagini del volume “Mara Leone – Mostra personale a cura di Chiara Pavoni” presentato il 21 novembre nel Centro culturale Interno 4 di Roma.

Un volume doppiamente interessante in quanto in esso, oltre alla riproduzione dei quadri, sono state aggiunte poesie che un’eccellente gruppo di poetesse, scelte dalla stessa Chiara Pavoni, ha scritto in una libera ispirazione riferita a ciascun quadro.

Oggi pubblichiamo la nota critiche di Silvia Filippi.

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Pubblicato nel mese di Agosto 2025 a cura dell’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte – DILA APS” con codice ISBN 9781326544713.

Nota critica Silvia Filippi

In un recente studio apparso sulla nota rivista Plos Genetics, studiosi della Emory University di Atlanta, sotto la guida del biologo Shozo Yokoyama, hanno ricostruito il percorso evolutivo che ha consentito a noi umani di distinguere i colori, ovvero passare dalla visione ultravioletta alla capacità di percepire la luce blu.

Il team internazionale ha dimostrato che è la presenza di 5 classi di proteine (le opsine) nei fotorecettori della retina dei mammiferi, responsabili di codificare i pigmenti e rendere possibile il processo che consente di vedere nella penombra e a colori.

In pratica, la nostra percezione cromatica ha subito sviluppi non solo a causa di cambiamenti ambientali, bensì per effetto di mutazioni genetiche.

Tuttavia, se la scienza ci sostiene nella comprensione del processo visivo dei colori, in continuo avanzamento dettato anche da fattori chimici e tecnologici, l’arte di Mara Concetta Leone ricorda, con puntuale determinazione, che i colori sono artefici di alfabeti creativi, portatori di forze spirituali che elevano la coscienza, suscitando reazioni emotive con il loro linguaggio in grado di esprimere, parafrasando Kandinskj, la “vibrazione interiore” generata nello spirito dal confronto con la realtà che ci circonda.

In tal senso, la ricerca artistica di Mara può considerarsi una vicenda amorosa con il colore, che ella distribuisce con sorprendente incanto grazie ad una tecnica espressiva del tutto personale, priva di artificiosità, che le permette di restituire un senso plastico alle pulsioni più intime del cuore, similmente ad una poesia silenziosa da apprezzare con i sensi.

Immerso nei colori, il riguardante sperimenta uno stato di assoluta permeabilità con l’artista, in una reciproca azione e reazione fra corpi in connessione, mentre riecheggia alla mente l’inciso leonardiano –  “La pittura è una poesia che si vede e non si sente, e la poesia è una pittura che si sente e non si vede (….) La pittura è una poesia muta, e la poesia è una pittura cieca” (Trattato della Pittura del XVI secolo) – ardito suggeritore di un abbinamento niente affatto casuale tra gesto pittorico e segno poetico, ad instaurare un dialogo multidisciplinare che si amplia oltre la dimensione fisica dello spazio, per farsi relazione simbolica, spirituale e simbiotica ed abbracciare la letteratura, la psicanalisi e la religione dentro una sinfonia di forme d’arte.

Il noto storico e teorico dell’arte Konrad Fiedler scrisse “L’artista si trova nella stessa posizione del pensatore rivoluzionario, che si oppone all’opinione dei contemporanei e annuncia una nuova verità”, ed è qui l’elemento nodale della produzione di Mara Concetta Leone, nella quale ogni tessitura cromatica custodisce un messaggio che attraversa il piano del reale in modalità trasversale, per essere accolto da chi sappia nel fluire quotidiano ascoltare i segni del tempo, il ritmo delle emozioni facendosi portavoce di una rinnovata sensibilità alle umane sofferenze, aggravate dalla parabola dell’incomunicabilità alimentata dall’oligarchica delle macchine.

20251208 DILA APS - IL DISPARI

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POESIE CRUDE scelte da Antonella Ariosto

—-°°°°—-

A LATITUDINE INCERTA

Mi sorridi da un ricordo felice

– solo l’infanzia ha

un tempo

dilatato –

Coniugavi il futuro

in un gioco di specchi

andremo insieme a rivedere il mare

io giocavo ad inventarci già vecchi.

E ora tu non sei

nei panni appesi e le tue carte

restano in attesa

di gesti trattenuti dal passato.

Un deserto di sillabe

a latitudine incerta:

per raggiungerti

non basta ricordare.

ELISABETTA BIONDI DELLA SDRISCIA

 

—-°°°°—-

APPUNTI DI VIAGGIO

Dal finestrino dello

scompartimento del treno,

sfilano, veloci,

le immagini delmare d’autunno

della costa calabra.

ll mio occhio scruta l’orizzonte.

Ancora riesco a scorgere la mia

adorata Terra: la Sicilia.

ll senso di appartenenza mi coglie

in maniera preponderante.

Proprio adesso che vado via.

E con uno strappo al cuore,

la vedo allontanarsi sempre di più.

Mi perdo a guardare I’azzurro del mare,

un azzurro quasi grigio,

come il cielo che si rispecchia in esso.

Le onde si infrangono

sulla spiaggia umida e deserta.

Nel cielo basse nuvole ogni tanto

danno una spruzzata d’acqua

alla terra deserta, quasi priva di vita.

Tutto sembra fermo e immobile

Solo il mare e questo treno

continuano la loro corsa.

In fondo un tiepido raggio di sole s’affaccia:

Il miracolo si ripete.

Un maestoso arcobaleno appare nel cielo.

Ci riporta alla gioia

FRANCESCA ARIOSTO

 

—-°°°°—-

Sentimenti fragili

raccontano l’inverno rigido

Dio è nell’aria

copre di rossori la speranza

mentre il mondo sa di sofferenza.

Dicembre è un rifugio

come un quartiere di palazzi dove restare

luci nelle strade

l’amore a compiere prodigi sotto una stella

a notte fonda

nell’anno che verrà.

Michela Zanarella

DILA & IL DISPARI redazione culturale

2025 DILA & IL DISPARI Redazione culturale

2024 DILA & IL DISPARI Redazione culturale

2023 DILA & IL DISPARI Redazione culturale

2022 DILA & IL DISPARI Redazione culturale

2021 DILA & IL DISPARI Redazione culturale

2020 DILA & IL DISPARI Redazione culturale

2019 DILA & IL DISPARI Redazione culturale

2018 DILA & IL DISPARI Redazione culturale

2017 DILA & IL DISPARI Redazione culturale

2016 – 2015 DILA & IL DISPARI Redazione culturale

 

Un bracconiere marino Ischia

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Un bracconiere marino Ischia

Un bracconiere marino Ischia

Domenica 14 dicembre 2025 ore 15 circa

Isola d’Ischia

Area Marina Protetta Regno di Nettuno

Località Punta Molino a circa 400 metri dal

Circomare Ischia, ufficio della Guardia Costiera dell’isola d’Ischia

un bracconiere marino getta una rete a pochi metri dalla battigia

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Natalia Costa & Lucio Filisdeo – Brasile in cucina

Minestra di zucca – Sopa dourada de abobora

 

INGREDIENTI

Minestra di zucca

 

– 1 Kg. di polpa di zucca

– 1 tazza di riso crudo

– 1 lt. di latte

– 1 confezione di panna

– 2 dadi da brodo di carne e pollo

– 1 cipolla

– 1 spicchio piccolo di aglio

– 2 cucchiai di grana grattugiato

– 1 cucchiaio di prezzemolo tritato

– 1 cucchiaio di margarina

– sale

 

PREPARAZIONE

 

Tagliate a dadini la polpa di zucca, frullate il riso fino a ridurlo in farina.

Sciogliete in un litro di acqua bollente i dadi da brodo, unitevi la zucca e il riso, e fate cuocere finché la zucca non è tenera, poi passate il tutto al frullatore e tenete in caldo.

Fate soffriggere con la margarina la cipolla e l’aglio tritati, unite il latte e il passato di zucca e riso, e fate scaldare per qualche minuto.

Incorporate il grana e il prezzemolo, spegnete il fuoco e unite la panna.

Regolate di sale e servite subito la minestra

 

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Legenda valida per tutte le ricette

  • Gli ingredienti delle ricette sono sempre per 4-6 persone.
  • Con cucchiaio si intende quello da minestra.
  • Il cucchiaino è quello da tè.
  • La tazza è quella a tè.
  • La tazzina è quella da caffè.
  • Le temperature di cottura sono espresse in gradi centigradi.
  • Gli ingredienti: verdure, frutta, carne e pesce sono sempre già mondati, se non diversamente precisato.
  • Se la preparazione prevede l’utilizzo di scorza di arancia, limone ecc. scegliete sempre agrumi non trattati.
  • Con olio si intende olio extravergine di oliva leggero, salvo indicazioni diverse.
  • L’aceto è sempre aceto di vino rosso, se bianco o a base di altri ingredienti viene specificato.
  • Con pepe si intende sempre il pepe nero, se di altro tipo viene specificato.
  • Con zucchero si intende il prodotto semolato, se grezzo, di canna o altro viene specificato.

 

 

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Henné della sposa algerina a Barano di Ischia

Nei giorni 14,15, e 16 Novembre Bruno Mancini, Presidente della DILA APS di Ischia, ha organizzato il “Volo Pazzo” presso la Casa dei Popoli a Barano: un evento di grande importanza per la collaborazione di persone di provenienza internazionale riunite insieme per un solo motivo: “l’Arte”!

Tra le nazionalità presente nel evento c’era anche l’Algeria.

Ospite del grande Pasquale di Costanzo, il famoso sputa fuoco Dragon ischitano, i presenti hanno goduto dell’ospitalità italiana anche con una buonissima spaghettata preparata dall’ospitante per tutti gli ospiti presenti.

La Lettonia, l’Algeria e l’Italia hanno potuto condividere in allegria la generosità del padrone di casa.

Rimarrà nella memoria anche l’enorme campanello usato per chiamare tutti per mangiare, una cordialità mai vista, sicuramente indimenticabile.

Gli algerini, tra artisti e coinvolti come il mago Foud Dahmani, l’artista Larachiche Mohamed, la sottoscritta Dalila Boukhalfa, Presidente della sede operativa “Africa” DILA APS, il Presidente ASA (Associazione Studenti Algerini) Houari Chalakh  e le tre ragazze Djihene Grada, DouniaAoubid e Imene Yagoub, hanno avuto un momento di condivisione e di scambio culturale con i presenti  che, subito, ha dimostrato di essere un tempo molto importante per la valorizzazione della cultura algerina e la promozione delle sue tradizioni, mettendo in scena l’organizzazione di una serata di henné della sposa algerina.

Una coreografia simulata anche con la partecipazione dell’artista Chiara Pavoni (Italia) e della scrittrice Liga Sarah Lapinska proveniente, per l’occasione, dalla Lettonia.

Henné rappresenta per la sposa algerina un passo verso il matrimonio e l’ultimo saluto della famiglia.

La sua importanza fa di quella serata una delle più importante per il festeggiamento del matrimonio.

Cena, ballo e henné sono necessari per l’addio alla casa dei genitori.

Tante tradizioni da condividere e da preservare perché l’essere umano non può vivere senza cultura e senza identità.

Il patrimonio algerino è enorme e merita di essere conosciuto.

Yousra Chenah

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Djihene Grada, Dounia Aoubid e Imene Yagoub

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Natalia Costa & Lucio Filisdeo – Brasile in cucina

Crema di patate con pollo – Creme de batata com frango

 

INGREDIENTI

 

– 4 patate medie

– 1 tazza di pollo arrosto a pezzettini

– 2 dadi per brodo vegetale

– 1 cipolla

– 1 carota

– 1 costa di sedano

– 2 cucchiai di prezzemolo tritato

– sale, pepe

 

PREPARAZIONE

 

Portate a bollore in una pentola 4 tazze di acqua e unite i dadi per brodo.

Aggiungete la cipolla, la carota, il sedano e le patate mondati e tagliati a pezzettini.

Fate cuocere a temperatura media per 15 minuti, finché non si ammorbidiscono..

Passateli nel frullatore, lavorandoli fino a ottenere una crema, quindi versatela nuovamente nella pentola e regolate di sale e pepe.

Aggiungete il pollo e lasciate intiepidire leggermente.

Mescolate, cospargete con il prezzemolo e servite.

 

Legenda valida per tutte le ricette

 

  • Gli ingredienti delle ricette sono sempre per 4-6 persone.
  • Con cucchiaio si intende quello da minestra.
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Fouad Dahmani a Barano di Ischia

Volo Pazzo 14 – 15 – 16 novembre 2025

Possiamo dire semplicemente che anche l’artista algerino Fouad Dahmani ormai conosciamo da tempo, poiché ha preso il “Volo Pazzo” con la DILA APS, a Barano di Ischia esibendosi in una magnifica presentazione di giochi di magia professionale.

Con il coinvolgimento del pubblico, Fouad ha saputo tirare fuori il bambino nascosto dentro ogni partecipante, ed è riuscito a stupire un pubblico di maggioranza adulta, tra algerini, lettoni e italiani, uniti nello spettacolo e nella gioia risentita durante lo show, cosa che ha portato tutti verso un attimo di risate e di allegria, lontani per un può degli impegni della vita e della quotidianità.

Fouad con sue mani abile e veloci ci ha fatto credere all’impossibile e ci ha comunque spinti a porci delle domande sul come riuscisse a farci immaginare l’impossibile.

Tutti i presenti si sono chiesti: “Ma come ha fatto?”

Eh si, ciò vuole dire che il mago algerino ha raggiunto ormai un ottimo livello di professionalità!

Lo invitiamo a proseguire nelle sue attività artistiche, senza dimenticare di precisare che lui è artista e che ha anche presentato un personaggio storico algerino: “l’EMIR ABDELKADER”.

Un personaggio uscito dal passato è apparso a Barano durante la sei giorni di eventi, VOLO PAZZO, abbinati, dall’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte DILA APS, alla quattordicesima edizione del Premio Internazionale di Arti Varie OTTO MILIONI.

Lui ci ha stupiti anche con la narrazione della sua storia.

Complimenti

Chenah Yousra

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Dalila Boukhalfa – Fouad Dahmani

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La pittrice Mara Concetta Leone a Interno 4 – terza parte

Lunedì 24 novembre e 1 dicembre abbiamo iniziato a pubblicare testi e immagini del volume “Mara Leone – Mostra personale a cura di Chiara Pavoni” presentato il 21 novembre nel Centro culturale Interno 4 di Roma.

Un volume doppiamente interessante in quanto in esso, oltre alla riproduzione dei quadri, sono state aggiunte poesie che un’eccellente gruppo di poetesse, scelte dalla stessa Chiara Pavoni, ha scritto in una libera ispirazione riferita a ciascun quadro.

Oggi pubblichiamo la nota critiche di Silvia Filippi.

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Pubblicato nel mese di Agosto 2025 a cura dell’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte – DILA APS” con codice ISBN 9781326544713.

Nota critica Silvia Filippi

In un recente studio apparso sulla nota rivista Plos Genetics, studiosi della Emory University di Atlanta, sotto la guida del biologo Shozo Yokoyama, hanno ricostruito il percorso evolutivo che ha consentito a noi umani di distinguere i colori, ovvero passare dalla visione ultravioletta alla capacità di percepire la luce blu.

Il team internazionale ha dimostrato che è la presenza di 5 classi di proteine (le opsine) nei fotorecettori della retina dei mammiferi, responsabili di codificare i pigmenti e rendere possibile il processo che consente di vedere nella penombra e a colori.

In pratica, la nostra percezione cromatica ha subito sviluppi non solo a causa di cambiamenti ambientali, bensì per effetto di mutazioni genetiche.

Tuttavia, se la scienza ci sostiene nella comprensione del processo visivo dei colori, in continuo avanzamento dettato anche da fattori chimici e tecnologici, l’arte di Mara Concetta Leone ricorda, con puntuale determinazione, che i colori sono artefici di alfabeti creativi, portatori di forze spirituali che elevano la coscienza, suscitando reazioni emotive con il loro linguaggio in grado di esprimere, parafrasando Kandinskj, la “vibrazione interiore” generata nello spirito dal confronto con la realtà che ci circonda.

In tal senso, la ricerca artistica di Mara può considerarsi una vicenda amorosa con il colore, che ella distribuisce con sorprendente incanto grazie ad una tecnica espressiva del tutto personale, priva di artificiosità, che le permette di restituire un senso plastico alle pulsioni più intime del cuore, similmente ad una poesia silenziosa da apprezzare con i sensi.

Immerso nei colori, il riguardante sperimenta uno stato di assoluta permeabilità con l’artista, in una reciproca azione e reazione fra corpi in connessione, mentre riecheggia alla mente l’inciso leonardiano –  “La pittura è una poesia che si vede e non si sente, e la poesia è una pittura che si sente e non si vede (….) La pittura è una poesia muta, e la poesia è una pittura cieca” (Trattato della Pittura del XVI secolo) – ardito suggeritore di un abbinamento niente affatto casuale tra gesto pittorico e segno poetico, ad instaurare un dialogo multidisciplinare che si amplia oltre la dimensione fisica dello spazio, per farsi relazione simbolica, spirituale e simbiotica ed abbracciare la letteratura, la psicanalisi e la religione dentro una sinfonia di forme d’arte.

Il noto storico e teorico dell’arte Konrad Fiedler scrisse “L’artista si trova nella stessa posizione del pensatore rivoluzionario, che si oppone all’opinione dei contemporanei e annuncia una nuova verità”, ed è qui l’elemento nodale della produzione di Mara Concetta Leone, nella quale ogni tessitura cromatica custodisce un messaggio che attraversa il piano del reale in modalità trasversale, per essere accolto da chi sappia nel fluire quotidiano ascoltare i segni del tempo, il ritmo delle emozioni facendosi portavoce di una rinnovata sensibilità alle umane sofferenze, aggravate dalla parabola dell’incomunicabilità alimentata dall’oligarchica delle macchine.

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POESIE CRUDE scelte da Antonella Ariosto

—-°°°°—-

A LATITUDINE INCERTA

Mi sorridi da un ricordo felice

– solo l’infanzia ha

un tempo

dilatato –

Coniugavi il futuro

in un gioco di specchi

andremo insieme a rivedere il mare

io giocavo ad inventarci già vecchi.

E ora tu non sei

nei panni appesi e le tue carte

restano in attesa

di gesti trattenuti dal passato.

Un deserto di sillabe

a latitudine incerta:

per raggiungerti

non basta ricordare.

ELISABETTA BIONDI DELLA SDRISCIA

 

—-°°°°—-

APPUNTI DI VIAGGIO

Dal finestrino dello

scompartimento del treno,

sfilano, veloci,

le immagini delmare d’autunno

della costa calabra.

ll mio occhio scruta l’orizzonte.

Ancora riesco a scorgere la mia

adorata Terra: la Sicilia.

ll senso di appartenenza mi coglie

in maniera preponderante.

Proprio adesso che vado via.

E con uno strappo al cuore,

la vedo allontanarsi sempre di più.

Mi perdo a guardare I’azzurro del mare,

un azzurro quasi grigio,

come il cielo che si rispecchia in esso.

Le onde si infrangono

sulla spiaggia umida e deserta.

Nel cielo basse nuvole ogni tanto

danno una spruzzata d’acqua

alla terra deserta, quasi priva di vita.

Tutto sembra fermo e immobile

Solo il mare e questo treno

continuano la loro corsa.

In fondo un tiepido raggio di sole s’affaccia:

Il miracolo si ripete.

Un maestoso arcobaleno appare nel cielo.

Ci riporta alla gioia

FRANCESCA ARIOSTO

 

—-°°°°—-

Sentimenti fragili

raccontano l’inverno rigido

Dio è nell’aria

copre di rossori la speranza

mentre il mondo sa di sofferenza.

Dicembre è un rifugio

come un quartiere di palazzi dove restare

luci nelle strade

l’amore a compiere prodigi sotto una stella

a notte fonda

nell’anno che verrà.

Michela Zanarella

 

 

 

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Teatro Tordinona

Teatro Tordinona Teatro Tordinona Teatro Tordinona

 DILA APS: Performance di Chiara Pavoni “Ma forse è stata un sogno”

Rete Roma, Interno 4, Museo Archeologico Rodolfo Lanciani via XXV aprile Guidonia Montecelio, con il Patrocinio della Città di Guidonia Montecelio,  nell’ambito della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne, lo scorso 25 novembre  hanno presentata la Performance di Chiara Pavoni “Ma forse è stata un sogno” scritta da me, con fotografie di Rocco Scattino.

Link audio “Ma forse è stata un sogno”

https://youtu.be/IgX0FFBFac0?si=ukU82xqYsYMr3SzH

Video “Ma forse è stata un sogno” 

https://www.emmegiischia.com/ma-forse-a-stato-un-sogno/

DILA APS: Performance di Chiara Pavoni “Ma forse è stata un sogno”

Ecco il testo:

Ma forse è stata un sogno

Ricordo un giardino, rinchiuso in un muro di cinta sgangherato, di pietre pomici e laviche sgraziate, bitorzolute, coperte da muschi ed erbe selvatiche, grigiastre; alto oltre la mia testa, se anche fossi salita su uno dei massi sporgenti posti alla base.

Ricordo le gabbie dei conigli, sovrapposte, con mangiatoie formate da intrecci di fili di ferro arrugginiti; i conigli, maschi da una parte, le femmine da un’altra e i piccoli, selezionati per grandezza, collocati in gabbie differenti.

Tutti i pomeriggi fungevo da vivandiera, passando sotto l’albero di limone, intorno al pozzo con al centro il secchio pieno d’acqua, giù per i quattro scalini fino all’angolo del muro pietroso, posto di sghembo a seguire il confine con la boscaglia di castagni e di querce della collina immediatamente sovrastante.

Ricordo che giunta appena oltre la grande pietra sporgente sulla quale poggiava lo spigolo della parete, mi sembrava che il bosco coprisse ogni altra prospettiva, e divenisse, in pochi passi, ingombrante, avvolgente, incatenante…

… però i conigli erano lì, e quel giorno c’era pure lui. Ma forse è stato un sogno.

Non sono la tua Piccina. Io sono Chiara.

Era così bello toccare le sue braccia muscolose, alzava un secchio d’acqua con un dito; così misteriose le sue parole, più soffio che altro sul mio collo, e quando andavo via mi dava sempre un bacio, e mi stringeva forte sul petto.

Quel giorno aveva una camicia rossa e una birra in mano. Io avevo un graffio sul ginocchio.

Ma forse è stato un sogno

Gli dissi che non ero la sua Piccolina. Io sono Chiara.

Lui coprì il graffio sul ginocchio con la grande mano, per un attimo.

Poi prese a coccolarlo con le dita che formavano sentieri di brividi sulla mia pelle, nel nuovo gioco di un morbido girotondo tra le crepe ed i cespugli, le grotte ed i ruscelli della mia intimità.

Fu quando disse che mi voleva bene, lo disse, ne sono sicura, quando quella voce e quelle parole giunsero alla mia mente, fu allora che io gli gettai le braccia al collo così forte da farlo rotolare fino alla piccola zolla di prato nascosta tra due alti cespugli di mirtillo.

E continuava a chiamarmi Bambina. Io sono Chiara.

Io non sapevo niente di inganni e di violenze, io non sapevo niente, lo giuro, di Russi e di Ungheresi in lotta tra libertà ed oppressione, io non piangevo, quel giorno, per loro.

Piangevo dicendo “Non sono la tua Piccina. Io sono Chiara.”

20251201 DILA APS - IL DISPARI

Avevo venti anni quando incontrai “l’Amore”. Gino! Gino…

E lui mi chiamava Amore e mi chiamava Tesoro. Amore… Tesoro…

Fu bello fino a quando non venne il momento della verità. E lui non andò via, ma mi dedicò una poesia:

EPPURE SE

Eppure se tu fossi stata violata

– il vicino di casa maledetto -,

se nel fatato mondo d’innocenza tu

come madre fanciulla del figlio di nessuno

tu fossi stata

come vergine immolata nel tempio d’Efeso,

tu fossi stata violata

come gazzella indifesa dal branco di lupi,

tu fossi stata violata nella grotta pollaio

come una preda soggiogata dall’amico di famiglia,

tu saresti rinata

tra le mie braccia

di pescatore d’emozioni,

incubata in un tenero affetto

oltre ogni possibile attesa,

alitata dal vento del sud che cancella le orme

maledette –

dei tanti vigliacchi stupratori

… e non potresti perdermi.

Io sono vento io sono forza

io sono crudo esempio di follia.

Spingimi nei tuoi dilemmi di lupa insoddisfatta,

nessuno avrà il tuo scalpo.

Modifica il tuo stato

rimuovi l’occupato,

e vieni al sole.)

Performance di Chiara Pavoni "Ma forse è stata un sogno"

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La pittrice Mara Concetta Leone a Interno 4 – seconda parte

Lunedì 24 novembre abbiamo iniziato a pubblicare testi e immagini del volume “Mara Leone – Mostra personale a cura di Chiara Pavoni” presentato il 21 novembre nel Centro culturale Interno 4 di Roma.

Un volume doppiamente interessante in quanto in esso, oltre alla riproduzione dei quadri, sono state aggiunte poesie che un’eccellente gruppo di poetesse, scelte dalla stessa Chiara Pavoni, ha scritto in una libera ispirazione riferita a ciascun quadro.

Oggi pubblichiamo le note critiche di Liga Sarah Lapinska..

Pubblicato nel mese di Agosto 2025 a cura dell’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte – DILA APS” con codice ISBN 9781326544713.

Nota critica di Liga Sarah Lapinska

Mara Concetta Leone: la sua magnifica Calabria, la sua abilità di unire nell’armonia luce ed ombra e il tradizionalismo con il modernismo.

La pittrice Mara Concetta Leone è nata in Calabria, nel Comune di Lamezia Terme del cui territorio fa parte, ad esempio, l’antica Nicastro, fondata dal Conte normanno Roberto il Guiscardo nel IX secolo.

In Calabria non mancano pittori, scultori e artisti di diverse scuole di pittura.

A Nunzio Bava, uno dei più noti tra loro, piaceva particolarmente dipingere scene patinate e decorative della natura calabrese, più statiche e classiche rispetto ai dipinti del celebre Renato Guttuso che influenzò fortemente i calabresi ed anche il modo di dipingere di Mara Leone.

Il senso del colore di Mara Concetta Leone e la sua spazialità, saggia e metafisica, ricordano la tavolozza, cromatica, ariosa e dalle sfumature cangianti, di Umberto Boccioni, anch’egli calabrese.

Anche Mara, come Umberto Boccioni, si è ispirata al divisionismo e alla direzione impressionista, che furono utilizzati per dimostrare la volontà dell’artista di esprimere, a priori, non un gioco di colori o un elogio al Sole, ma le proprie emozioni e le sue aspirazioni per il futuro: quasi come una profezia.

Le tele e gli schizzi di Mara Leone sono, spesso, pieni di contrasti espressivi come le canzoni delle sorelle Loredana Bertè e Mia Martini, di Rino Gaetano, e di Flavia Fortunato.

Mara Leone crea immagini filosofiche, simili a quelle di Fra Tommaso, per il quale il razionalismo e la luce del Sole armonizzano con l’ombra piena dei segreti notturni, metafisica e piena delle metafore non dette fino alla fine.

Lei è una filosofa, musicista e cercatrice dei punti comuni tra le nostre tradizioni, i nostri microcosmi, i nostri mondi solitari, i nostri paesi e le nostre differenti fonti d’ispirazione.

L’abilità del passaggio aggraziato, libero e sicuro, dalla pittura di miti e profeti e anche semidei o faraoni, alle scene rusticane, bucoliche, domestiche di vita contadina e popolana vicine alla pittura rupestre ed etrusca, all’amore di ogni tipo e significato, non all’odio, tutto questo è il fascino principale e potente di Mara Leone.

Pare che lei abbia una memoria genetica multidimensionale, che sia di aiuto a lei se stessa e agli ammiratori delle sue opere per comprendere il significato del ricordo del passato che, a mio parere, corrisponde proprio al nostro bisogno di dotarci di una base sicura e tradizionale in modo da poter crescere insieme nel futuro.

La sua interpretazione di “L’Ultima Cena”, insieme a “L’Ultima Cena” di Leonardo Da Vinci, sono le due opere d’arte più vicine a me su questo argomento, dato che entrambe nascondono, dietro l’ascetismo laconico ed elegante, sentimenti profondi e, addirittura, passionali.

Mara Leone esprime messaggi di conoscenza delle persone attraverso le facce umane e ci spinge nella fede, sempre giovanile ed idealista, che la luce sbocci più luminosa e si riscaldi nell’oscurità, e che la luce, sia Solare sia Lunare sia.

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Antonio Mencarini 2° premio Otto milioni 2025 Video

Luciano Somma 3° premio Otto milioni 2025 Video

Angela Prota 4° premio Otto milioni 2025 Video

Ilze Magone 5° premio Otto milioni 2025 Video

Premi Otto Milioni 2025

Bruno Mancini

Bruno Mancini scrittore

Bruno Mancini Presidente DILA APS

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DILA Altervista

NUSIV – Premio Otto milioni

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Primo premio Articoli Otto milioni 2025

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Primo premio Articoli Otto milioni 2025

Silvana Lazzarino

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Primo premio 892 voti

05ar25f  Silvana Lazzarino

Counseling vocazionale: Disegnare il futuro a partire da sé

Un percorso con Virginia Vandini e Milena Screm. La presentazione online si svolgerà il 20 gennaio (ore 19)

In questo tempo dove i ritmi quotidiani sono sempre più frenetici e dove diventa prioritario essere competitivi e stare al passo con richieste e sfide sempre più esigenti, poco spazio viene dedicato alla comunicazione vista quale scambio di idee, confronto con l’altro nel rispetto reciproco, cime anche a manifestare in modo autentico i propri bisogni per via di condizionamenti legati al contesto sociale ed educativo.

E’ importante ascoltare i propri bisogni, come le proprie emozioni: in questo la figura del Counselor diventa punto di riferimento per accompagnare la persona verso il profondo riconoscimenti di sè per arrivare ad amarsi e costruire relazioni armoniche.

Il counselor accompagna la persona verso l’ascolto, l’accettazione, la gestione e l’elaborazione delle emozioni con cui acquisire consapevolezza, prendendosi la responsabilità della propria vita ritrovando autostima, fiducia per procedere verso la propria autorealizzazione.

Manifestando empatia, accettazione incondizionata verso il cliente, il counselor pone attenzione a quello che egli sente e vive, in sospensione di giudizio.

Attraverso ascolto attivo, domande aperte e stando nel qui e ora, il counselor porta il cliente a prendere in considerazione ciò che da lui viene percepito nel corpo e a quello che emerge in chiave emozionale.

Questo solo per confermare quanto questa figura professionale non solo conduca la persona ad ascoltarsi nel profondo, ma offra l’occasione alla stessa di attivare un cambiamento entro un’ottica di evoluzione in cui trasformare incertezze e paure in opportunità e nuove consapevolezze, a partire dal ricontattare le proprie risorse procedendo verso scelte e decisioni alternative per la propria autorealizzazione.

A mettere in luce i valori che porta con sè la figura del Counselor per la professione centrata sull’Ascolto del cliente come anche nel porre domande, per accompagnare lo stesso a superare disagi e difficoltà di varia natura (insicurezze, paure, conflitti, abbandoni, ecc), sono Virginia Vandini Sociologa, Supervisor-Trainer Counselor professionista, Costellatrice immaginale, Custode del Mantra Madre  e Milena Screm, Counselor Supervisor Trainer,  formatrice e autrice, con una serie di incontri volti a dare voce ai punti di forza di questa professione delle “relazioni d’aiuto” che diventa vocazione.

Condotto dalle due Counselor Supervisor Trainer di lunga esperienza, il percorso “Counseling vocazionale.:

Disegnare il futuro a partire da sé”, con inizio lunedì 24 febbraio 2025 si svolge online e contempla 6 incontri di 2 ore ciascuno, dalle ore 19.00 alle 21,00.  Attraverso gli incontri si potrà comprendere ancor più la validità di come comunicare in modo efficace i propri valori, avere cura della dimensione umana dell’incontro con l’altro, scoprire un marketing etico per far decollare la professione.

In un setting accade che il Counselor possa accompagnare il cliente ad affrontare rabbia e ostilità, come anche a gestire una resistenza con eleganza.

Questo a patire dal fatto che se ci si pone nei confronti di una persona con atteggiamento diverso, accade che anche l’altra persona sia portata a cambiare.

Contrattaccare non è sempre utile, diversamente dal trovare un accordo.

Se due persone attraversano un conflitto è ben sempre gestirlo invece che trovare un vincitore e un perdente.

Secondo Eric Berne fondatore dell’Analisi transazionale, vi è un invito a non svalutare le idee o pensieri di due persone che vivono delle resistenze, ma a considerarle in un’ottica positiva in cui entrambe sono vincenti e in questo senso si può giungere a trovare un punto di incontro dando voce a i bisogni di entrambi guardando a linee comuni.

A livello di comunicazione interpersonale anche l’atteggiamento assertivo aiuta a manifestare il proprio sentire aprendo il dialogo ed evitando di cedere alla modalità aggressiva o al contrario a trovarsi a subire passivamente una situazione.

L’essere assertivi implica stare nell’osservazione del comportamento della persona, poiché esso è osservabile e quindi l’attenzione va a quello che si sente e si prova rispetto ad un determinato atteggiamento dell’altro evidenziando la situazione che ne deriva.

Da qui poi si passa al dichiarare cosa si desideri venga messo in atto da parte dell’altra persona, affinché la stessa si senta considerata e non aggredita.

Pubblicato il 14 gennaio 2025  su “La Voce del Nisseno”, www.lavocedelnisseno.it,

“COUNSELING VOCAZIONALE: DISEGNARE IL FUTURO A PARTIRE DA SÉ”

Primo premio poesia Otto milioni 2025

Primo premio Articoli Otto milioni 2025

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Premi Otto Milioni 2025

Quarto premio poesie Otto milioni 2025

Secondo premio Articoli Otto milioni 2025

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Secondo premio Articoli Otto milioni 2025

Mariapia Ciaghi

Secondo premio 286 voti

20ar25f Mariapia Ciaghi

Civismo: un modello socio-economico per un futuro sostenibile

In un mondo segnato da disuguaglianze crescenti e crisi ambientali senza precedenti, l’urgenza di un modello socio-economico alternativo diventa sempre più evidente.
Il Civismo, come concetto e pratica, rappresenta una proposta audace e concreta per superare le rigidità del neoliberismo, combinando i valori del collettivismo e del capitalismo in un sistema che privilegia sostenibilità, inclusione sociale e rispetto per l’ambiente.

Al cuore di questa visione si trova una cooperativa multi-attività che integra formazione, lavoro e auto-produzione Convivio di beni e servizi essenziali.

Il Convivio non è semplicemente una struttura economica, ma un laboratorio di civiltà.

Qui si intrecciano la tradizione del mutuo soccorso e l’innovazione economica, dando vita a un microcosmo in cui le persone non sono meri strumenti del profitto, ma protagoniste di una narrazione più ampia e umana.

Formazione, lavoro e auto-produzione si combinano per rispondere ai bisogni essenziali, promuovendo una dignità condivisa che il neoliberismo, con il suo culto dell’individualismo e del consumo sfrenato, ha messo in crisi.

Il Convivio non è utopia, ma un percorso concreto verso una società equa e sostenibile.
Riconosce la necessità di superare il binarismo tra pubblico e privato, facendo spazio a un terzo pilastro: quello del bene comune, che attinge all’intelligenza collettiva delle comunità.
In questo senso, il Civismo non è solo una teoria economica, ma un atto culturale e morale, capace di ridisegnare le priorità della società.

Il Civismo propone un sistema che non lascia nessuno indietro e che include attivamente le donne, i giovani e i più vulnerabili come motori del cambiamento e si presenta oggi come una forma di ribellione pratica e pacifica contro le storture del sistema.

Non si tratta di un ritorno nostalgico al passato, ma di un recupero critico di valori che il neoliberismo ha soffocato: la solidarietà, il lavoro come espressione di sé, e il rispetto per la natura come fondamento della nostra esistenza.

La cooperativa Convivio è un manifesto vivente di questa visione. Immaginiamo una rete di Convivii sparsi per il mondo, capaci di fungere da centri pulsanti di innovazione sociale ed economica.

Qui, le persone si formano, lavorano e producono insieme, alimentando un ciclo virtuoso che combatte lo spreco, riduce le emissioni e ricostruisce il tessuto sociale.
Il cambiamento autentico nasce dal coraggio di immaginare un futuro diverso e dalla determinazione di realizzarlo, passo dopo passo.

Il Civismo e il Convivio non sono solo un’idea: sono una sfida a ripensare il nostro modo di vivere, lavorare e convivere.

Non è forse tempo di osare?

Non è forse il momento di ascoltare le voci di chi ci ricorda che la sostenibilità non è un lusso, ma una necessità?

Il Civismo ci offre una strada: spetta a noi percorrerla, con audacia, speranza e determinazione.

Appuntamento a Venezia il 10 Marzo con Gianfranco Trabuio (Esperto in statistica, economia e PNL. Dirigente e docente universitario); Pasquale Ruga (Esperto in soluzioni energetiche sostenibili); Gabriella Chiellino (Esperta in sostenibilità ambientale e consulente ambientale); Ettore Bonalberti (Sociologo esperto in gestione forestale e ambientale.

Presidnete Associazione internazionale per la Cultura Ambientale e del Lavoro solidale; Dino Gerardi (Esperto in statistica ed economia, già funzionario europeo presso Eurostat e Relazioni Esterne; Introduce Mariapia Ciaghi (Editore, Giornalista, Partner Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte – DILA APS”, Collaboratrice pagina culturale della testata giornalistica Il Dispari diretto da Gaetano Di Meglio).

Secondo premio Articoli Otto milioni 2025

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Terzo premio Articoli Otto milioni 2025

Liga Sarah Lapinska

Terzo premio 256 voti

13ar25f Liga Sarah Lapinska

Il violino di Sholom

Una volta Dio, ancora una volta, scese sulla terra.

Tolse il Sole, la sua corona, e come mendicante, pellegrino, soldato, poiché noi tutti abbiamo diversi volti e diverse uniformi, raggiunse la Lettonia.

In un cimitero, non lontano dalla piccola Dobele, tre adolescenti, Richard, Moritz ed Eugene insieme alla loro sorellina Cecilia, tutti moreni come i corvi, piangevano sulla bara della loro mamma, Maryam.

La bara era già chiusa, perché Maryam fu uccisa con l’ascia.

Vladislav, il marito di Maryam e padre di due figli di Maryam, era il colpevole.
Roman, uno zingaro, abbraccia i suoi due figli, Moritz ed Eugene.

Eugene, come l’ufficiale dell’esercito di Adolf Hitler, sparò comunisti, ebrei e zingari. I soldati sovietici, invece, spararono a pochi chilometri dalla culla di suo figlio, mio papà. Dio bussa a una porta.

La giovane padrona di casa, Matilda, lo fa accomodare.

Nel grembo ha il suo figlioletto Jidele.

Chiede a Dio se non ha bisogno di un caldo cappotto, oltre alle salsicce rustiche.

Matilda è per metà tedesca, per metà lettone, ma suo marito Sholom è ebreo, uno di quelli che entravano in Lettonia dall’Ucraina insieme con rabbini, gioiellieri, usurai.

Avevano tutto con sé, tranne le armi più pericolose dei coltelli da cucina.

Ecco perché Sholom sapeva tutto, tranne uccidere.

Sholom andò in guerra e respirò i gas velenosi.

Così, Sholom perse un occhio e cominciò a tossire sangue.

La Matilda faceva una proposta a Sholom. Matilda aspetta il ritorno di Sholom dalla cerimonia di matrimonio.

– “Verrà dal matrimonio?!” Dio le chiede.

– “Si. È solo mio marito, ma al matrimonio suona il violino. Mentre suona, i cervi sorridono ai lupi. Quando finì la guerra, viene dichiarato un nuovo trattato di pace. Quando mi strizza gli occhi con il suo bellissimo occhio unico…”

– “Unico?!”

– “Sì. Era in guerra per combattere contro Bermont. Poiché, Sholom è un violinista di Dio. ”

– “Però, finora non ho sentito nulla di lui.”

– “Poiché la stampa non scrive di lui, altrimenti tutte le ragazze si innamorerebbero di lui.”
Sholom ritornò e diede a Dio i suoi vestiti, uno spartito con la calligrafia di Niccolò Paganini, e tre bottiglie di vino.
Dio lo ringraziò e corse via.

Benedisse quella casa, augurando, che Jidele conservasse sempre il suo ferreo ottimismo, Matilda potesse essere sempre innamorata e che Sholom potesse ricevere un tale potere sui cuori e sulle gambe degli umani tale da far cessare le guerre, perché guerrieri, generali, antisemiti e i Semiti, ballassero al ritmo del violino di Sholom, finché sarà in grado di suonare.

Poi, la Lettonia fu occupata dall’esercito di Adolf Hitler.

Sholom ricevette una stella di David gialla da fissare sul suo unico cappotto.

La Matilda non lo lasciò andare alla polizia per registrarsi.

Gli agenti sono venuti di persona, armati.

Il più alto, di nome Fritz, gridò a Matilda di chiamare immediatamente “quel Jude”.
Tre volte gli agenti tedeschi vennero ad arrestare Sholom, ma Sholom cominciò a suonare e i tedeschi subito saltavano in una danza, ridendo come bimbi.

Possono la musica e la danza sconfiggere la guerra e la morte?

Anche un’altra violinista, Sara Rashina, una mia parente lontana, credeva all’amore tra i popoli e sparì a Rumbula.

Fritz ci ripensò un po’ e poi chiamò il fanatico Eugène, un sordo disabile e un assistente di polizia con le stampelle al posto delle gambe.

Tutti e due non potevano ballare. Ma perché Eugène non si sottometteva al potere del violino di Sholom?

Ovviamente, i violinisti sono onnipotenti.

La Matilda era irremovibile nel divorziare dal marito, così Eugène portò con sé anche il Jidele, che non era stato battezzato.
E

ugène ha sparato Sholom in una foresta idilliaca.

Sholom cadde nelle eriche senza chiudere il suo unico occhio. Già nel 21° secolo, l’attivista della Società dei ebrei di Jelgava, Lidija Rybkina e i suoi compagni trovarono questa fossa comune e lei ordinò un memoriale.

Gli assassini di Alfred Bekou hanno ritenuto Jidele un ragazzino lituano bruno e lo ho lasciano da solo.

Dopo la guerra, Matilda trovò il suo figlio. Jidele, adesso Jeronim. Viveva in una famiglia lituana.

Lei non si è mai risposata, ma passava i suoi giorni con Jeronim – Jidele.

Dopo lunghe battaglie con la burocrazia sovietica, è partita insieme con il figlio per la Germania.

Jidele, mentre si esibiva in Lettonia, decise di restarvi.

Affittò una camera vicino a Riga.

Ferma la sua auto noleggiata davanti a una casa non distante da Dobele.

Qui tutto gli ricorda suo papà, anche le macchie scure sulle pareti che mostravano che un tempo qui erano appese le fotografie, ecco, al centro, il piccolo Jidele, vestito da principino; la Matilda sembrava una Madonna di Albrecht, Dürer, invece il moreno Sholom aveva il suo violino a spalla, come il fucile per i soldati.

Cosa altro possiamo aggiungere?
Viva la musica!
Viva l’amore!

Terzo premio Articoli Otto milioni 2025

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Eva Mārtuža

 

Quarto premio 225 voti

06ar25f Eva Mārtuža

Come una nipotina di Ibsen

Come una nipotina di Ibsen, come incantata durante la notte del Solstizio Estivo, chiamato in lettone Līgo, come strappata dalla vita di tutti i giorni, comunico con un troll in una terra dei troll.

Ha un troll le sue parole, inoltre ha le raffiche dei sentimenti, inoltre l’anima mia affamata li ha.

O come il ceppo bruciato della notte di Giovanni, in lettone si dice Jānis, sei tu, inoltre sei lo stesso re dei troll, io vado con te per far entrare, indietro di me, l’anima delle rocce e delle montagne.

Una sorgente, proprio come la cicatrice nella roccia, come un dito tagliato sanguinante, con il sapore dell’argento.

Divento la desiderata del troll per stanotte, con passi stanchi sto precipitando in una rupe, appoggio il piede da una cicatrice all’altra, e la rupe comprensibilmente accetta la mia andatura e anche i miei sospiri silenziosi ai suoi fianchi duri.

Mi fermai alla sorgente, lavai i miei piedi nello schizzo dell’ acqua lungo mille metri, e diventi la roccia di Staburadze, ormai saltata in aria e trasformata in una centrale idroelettrica, e sopra il mio viso cadano le gocce.

Non ho nessun senso di colpa, nessuna vergogna non ho, sono stanotte destinata per il troll, vado insieme con lui.

Nelle macerie di una roccia, il letto si sta coperto di muschio verde, più morbida di un letto a molle, più largo di cento piedi come unità di misura, sopra una valle come sul trono di un re mi sdraio vicino al troll.

Già il subconscio risveglia, svanisce il mio corpo, la cornice del tempo, il piombo filtra attraverso la rupe.

La montagna prese la mia routine, il troll la mia resa. È la cima della rupe il mio trono, mio letto reale, invece il troll è per me sia re che amante. Ho sentito stanotte la vita e il profumo dell’uomo.

Stavo godendo insieme con il troll quella maestosa vista e la forza della libertà dei giganti delle saghe.

Come una nipotina di Ibsen, come incantata durante la notte del Solstizio Estivo, come strappata dalla vita di tutti i giorni, comunico con un troll in una terra dei troll.

Ha un troll le sue parole, inoltre ha le raffiche dei sentimenti, inoltre l’anima mia affamata li ha.

O come il ceppo bruciato della notte di Giovanni, sei tu, inoltre lo stesso re dei troll, io vado con te per far entrare, dietro di me, l’anima delle rocce e delle montagne,delle rocce e delle montagne.

Una sorgente, proprio come la cicatrice nella roccia, come un dito tagliato sanguinante, con il sapore dell’argento.

Per rendermi di nuovo una innocente di notte…

In modo che le cicatrici, avute nella terra dei troll non guariscono, coltellate, lacerate, seminate da me stessa.

È io sono – neanche un troll, neanche un fiore, neanche una cicatrice.

Quarto premio Articoli Otto milioni 2025

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Luciano Somma

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03ar25f Luciano Somma

Quinto premio Articoli Otto milioni 2025Quinto premio Articoli Otto milioni 2025

ANTONIO MENCARINI

Ed ora iniziamo il 2025 parlando del compianto ANTONIO MENCARINI, VOX per gli amici ischitani dell’Associazione DILA APS, conosciuto alcuni anni or sono sempre on line.
Del resto tra i chiaroscuri d’internet vi è questo grande vantaggio di raggiungere persone ovunque si trovino per amicizie e collaborazioni.

Dotato d’una calda voce inconfondibile ha curato per 2 anni la trasmissione CAFFE’ DI NOTTE su RADIO ANTENNA CAPRI insieme al noto cantautore CARLO MISSAGLIA.
Con me ha collaborato incidendo poesie sia in Italiano che in napoletano raggruppate in 2 album inviati a suo tempo a molte radio, anche estere, che ancora oggi trasmettono la sua voce.

Ora che purtroppo non è più tra noi è emozionante ascoltare la sua voce interpretare i miei versi con una compartecipazione degna della sua fama di fine dicitore.
Per il suo impegnativo lavoro di responsabile commerciale d’una catena d’uno dei maggiori supermercati italiani ha girato mezzo mondo per moltissimi anni fino all’età del pensionamento.

Napoletanissimo  ha vissuto a Milano.

Spesso nei week end si recava ad Ischia.

Memorabili le sue collaborazione alle tante iniziative di Bruno Mancini che lo vedevano appunto sull’isola, in aereo da Milano-Napoli e aliscafo per Ischia!

Già nel primo breve lasso di tempo, solo qualche mese, successivo alla sua decisione di credere nel progetto nato ad Ischia, Mencarini volle e riuscì ad allestire e mandare in onda cinque puntate di trenta minuti ciascuna durante le quali Ischia, le Poesia delle nostre antologie con in primo piano Roberta Panizza, Bruno Mancini, Sacha Savastano, Franco Calise, Nunzia Binetti, Virginia Murru, Alberto Liguoro, Umberto Maselli, Liga Sarah Lapinska, e il sottoscritto, insieme alla musica di Nicola Pantalone, Dario Rustichelli vennero proposte attraverso una importante radio della Romagna.

Le pagine di questo giornale ne hanno illustrate le doti umane ed artistiche più e più volte come giusto riconoscimento alla sua visione dell’arte unificatrice di popoli e di tradizioni.

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20251205 DILA APS IL DISPARI professionisti

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20251205 DILA APS IL DISPARI professionisti

Henné della sposa algerina a Barano di Ischia

Nei giorni 14,15, e 16 Novembre Bruno Mancini, Presidente della DILA APS di Ischia, ha organizzato il “Volo Pazzo” presso la Casa dei Popoli a Barano: un evento di grande importanza per la collaborazione di persone di provenienza internazionale riunite insieme per un solo motivo: “l’Arte”!

Tra le nazionalità presente nel evento c’era anche l’Algeria.

Ospite del grande Pasquale di Costanzo, il famoso sputa fuoco Dragon ischitano, i presenti hanno goduto dell’ospitalità italiana anche con una buonissima spaghettata preparata dall’ospitante per tutti gli ospiti presenti.

La Lettonia, l’Algeria e l’Italia hanno potuto condividere in allegria la generosità del padrone di casa.

Rimarrà nella memoria anche l’enorme campanello usato per chiamare tutti per mangiare, una cordialità mai vista, sicuramente indimenticabile.

Gli algerini, tra artisti e coinvolti come il mago Foud Dahmani, l’artista Larachiche Mohamed, la sottoscritta Dalila Boukhalfa, Presidente della sede operativa “Africa” DILA APS, il Presidente ASA (Associazione Studenti Algerini) Houari Chalakh  e le tre ragazze Djihene Grada, DouniaAoubid e Imene Yagoub, hanno avuto un momento di condivisione e di scambio culturale con i presenti  che, subito, ha dimostrato di essere un tempo molto importante per la valorizzazione della cultura algerina e la promozione delle sue tradizioni, mettendo in scena l’organizzazione di una serata di henné della sposa algerina.

Una coreografia simulata anche con la partecipazione dell’artista Chiara Pavoni (Italia) e della scrittrice Liga Sarah Lapinska proveniente, per l’occasione, dalla Lettonia.

Henné rappresenta per la sposa algerina un passo verso il matrimonio e l’ultimo saluto della famiglia.

La sua importanza fa di quella serata una delle più importante per il festeggiamento del matrimonio.

Cena, ballo e henné sono necessari per l’addio alla casa dei genitori.

Tante tradizioni da condividere e da preservare perché l’essere umano non può vivere senza cultura e senza identità.

Il patrimonio algerino è enorme e merita di essere conosciuto.

Yousra Chenah

20251205 DILA APS IL DISPARI professionisti

Djihene Grada, Dounia Aoubid e Imene Yagoub

20251205 DILA APS IL DISPARI professionisti

20251128 DILA APS IL DISPARI professionisti

20251128 DILA APS IL DISPARI professionisti

20251128 DILA APS IL DISPARI professionisti

20251128 DILA APS IL DISPARI professionisti

Algerini a Volo Pazzo

Barano di Ischia ha accolto con tutti gli onori tre ragazze algerine

Invitate, dalla Presidente della sede algerina dell’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte DILA APS” Dalila Boukhalfa, a partecipare all’evento ”Volo Pazzo”del giorno 15 novembre nella Casa dei Popoli di Barano per una sfilata di abiti tradizionali algerini, ed accompagnate dal Presidente dell’Associazione degli studenti algerini ASA, quattro giovani donne hanno saputo conquistare i presenti con la loro bellezza e la loro intelligenza.

Sicure in ogni passo e in ogni parola, hanno rappresentato la cultura algerina in modo degno della sua storia millenaria.

Per il Dispari la DILA APS ha chiesto alle ragazze di parlare di loro e di presentarsi.

DouniaAoubid dice:

“Mi chiamo Dounia, ho 24 anni e sono nata e cresciuta in Italia.

Sono diplomata in odontotecnica, un percorso che mi ha permesso di sviluppare precisione, manualità e attenzione ai dettagli.

Sono una persona curiosa e dinamica: amo viaggiare, esplorare nuove realtà e lasciarmi ispirare dalle esperienze che vivo in giro per il mondo.

Nel tempo libero mi dedico alla cucina, una delle mie passioni più autentiche, e cerco ogni occasione per stare a contatto con la natura, che per me rappresenta equilibrio e benessere.

La moda è un altro ambito che mi rappresenta: mi piace sperimentare, seguire le tendenze e usare lo stile come forma di espressione personale.

Inoltre, sono una delle tre persone che hanno contribuito alla nascita dell’associazione GIA, un’iniziativa dedicata a valorizzare il legame tra le culture algerina e italiana, a promuovere percorsi di integrazione e a offrire supporto alla comunità algerina presente sul territorio”.

Abbiamo chiesto a Djihene Grada notizie dell’Associazione e lei ci ha risposto:

L’associazione nasce in Campania, noi siamo di Salerno-Avellino e Caserta, ma anche Napoli è punto d incontro, attraverso i nostri progetti e contenuti sui social, promuoviamo non solo la cultura algerina, ma anche quella italiana.

Crediamo sia importante riscoprire le proprie radici: oggi molti italiani sembrano dimenticare la loro cultura, e all’estero circolano ancora troppi stereotipi.

Per questo cerchiamo di rappresentare entrambe le culture, italiana e algerina, e di favorire l’integrazione, valorizzando anche ciò che unisce i due Paesi e più in generale l’area del Mediterraneo.

Offriamo anche diversi servizi di accompagnamento.

Ad esempio, abbiamo tenuto lezioni di italiano a una ragazza per aiutarla a prepararsi in anticipo all’ingresso nella scuola.

Ci occupiamo inoltre di mediazione nei servizi legali e sanitari, e forniamo assistenza alle donne vittime di violenza.

Tutte le nostre attività sono completamente gratuite, perché il nostro obiettivo è aiutare tutti gli algerini presenti sul territorio.

Alcune di noi sono arrivate in Italia da bambine, altre sono nate o cresciute qui: conosciamo bene le difficoltà che si possono incontrare nel percorso di integrazione, e proprio per questo vogliamo rendere questo cammino più semplice per chi arriva oggi.

Durante i nostri eventi, invece, ci concentriamo soprattutto sull’Algeria.

Nostro scopo è di promuovere la cultura algerina.

Inoltre, stiamo lavorando alla creazione di un club del libro e di un cineforum, in cui affronteremo tematiche legate all’Algeria e alla sua storia.

 

20251128 DILA APS IL DISPARI professionisti

Algerini a Volo Pazzo

Barano di Ischia ha accolto con tutti gli onori tre ragazze algerine

Algerini a Volo Pazzo

Barano di Ischia ha accolto con tutti gli onori tre ragazze algerine

Invitate, dalla Presidente della sede algerina dell’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte DILA APS” Dalila Boukhalfa, a partecipare all’evento ”Volo Pazzo”del giorno 15 novembre nella Casa dei Popoli di Barano per una sfilata di abiti tradizionali algerini, ed accompagnate dal Presidente dell’Associazione degli studenti algerini ASA, quattro giovani donne hanno saputo conquistare i presenti con la loro bellezza e la loro intelligenza.

Sicure in ogni passo e in ogni parola, hanno rappresentato la cultura algerina in modo degno della sua storia millenaria.

Per il Dispari la DILA APS ha chiesto alle ragazze di parlare di loro e di presentarsi.

ImaneYagoub ha detto:

“Sono ImaneYagoub, nata in Algeria, nella provincia di Mascara, ma cresciuta a Napoli, in Italia. Ho 26 anni e sono laureata in Mediazione linguistica e culturale, una scelta che mi ha permesso di approfondire la mia conoscenza delle diverse culture del mondo e delle loro lingue.

Questa formazione mi ha aperto le porte a un mondo di opportunità, permettendomi di lavorare con persone di diverse origini e di scoprire nuove prospettive.

La mia vita è un mix di due culture, due realtà diverse ma che si completano a vicenda.

Sono figlia del Mediterraneo, un mare che unisce popoli e culture diverse, un luogo di incontro e di scambio.

Il Mediterraneo è un simbolo di unità e di diversità, un mare che ha visto nascere e crescere civiltà, culture e tradizioni diverse.

E io, come figlia del Mediterraneo, sento di appartenere a questo mare, a questa cultura e a questa storia.

Sono una donna algerina-italiana, con due anime e due culture che si incontrano.

Non sono più solo algerina, ma neanche solo italiana.

Sono entrambe, e questo mi rende unica.

La mia Algeria, con la sua storia e la sua cultura, è sempre presente nel mio cuore, ma l’Italia, con la sua lingua e la sua cultura, è la mia seconda casa.

Sono nata in Algeria, un paese ricco di storia e cultura, dove la tradizione e la religione si incontrano.

La mia famiglia è originaria di lì e ho sempre sentito parlare della bellezza e della ricchezza della cultura algerina.

Ma sono anche cresciuta a Napoli, una città vibrante e piena di vita, che mi ha insegnato a parlare italiano, a mangiare pizza e a vivere la vita italiana.

Attualmente lavoro come segretaria amministrativa presso un centro di elaborazione dati e collaboro con un CAF, in particolare per l’assistenza al cittadino straniero.

È un lavoro che mi permette di utilizzare le mie competenze linguistiche e culturali per aiutare le persone e di contribuire a creare un mondo più inclusivo e accogliente.

Inoltre, sono una delle tre fondatrici dell’associazione GIA, un’organizzazione senza scopo di lucro che ha come obiettivo quello di aiutare i giovani italo-algerini ad intraprendere un percorso formativo in Italia, dubbi o curiosità.

L’associazione offre servizi di orientamento burocratico, mediazione linguistica e supporto ai giovani che vogliono studiare o lavorare in Italia.

Gestiamo anche diverse pagine social in cui non solo condividiamo nozioni sulla burocrazia italiana ma anche curiosità, confronti ed uguaglianza tra la cultura italiana e quella algerina.

Sono orgogliosa di essere parte di questo progetto e di poter contribuire a creare opportunità per i giovani che, come me, hanno radici in entrambi i paesi”.

Segue venerdì 28 novembre

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Professionisti DILA APS 2025 – Calendario pubblicazioni

Bruno Mancini 

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Bruno Mancini scrittore

Bruno Mancini Presidente DILA APS

DILA Altervista

NUSIV – Premio Otto milioni

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Fouad Dahmani a Barano di Ischia

Volo Pazzo 14 – 15 – 16 novembre 2025

Possiamo dire semplicemente che anche l’artista algerino Fouad Dahmani ormai conosciamo da tempo, poiché ha preso il “Volo Pazzo” con la DILA APS, a Barano di Ischia esibendosi in una magnifica presentazione di giochi di magia professionale.

Con il coinvolgimento del pubblico, Fouad ha saputo tirare fuori il bambino nascosto dentro ogni partecipante, ed è riuscito a stupire un pubblico di maggioranza adulta, tra algerini, lettoni e italiani, uniti nello spettacolo e nella gioia risentita durante lo show, cosa che ha portato tutti verso un attimo di risate e di allegria, lontani per un può degli impegni della vita e della quotidianità.

Fouad con sue mani abile e veloci ci ha fatto credere all’impossibile e ci ha comunque spinti a porci delle domande sul come riuscisse a farci immaginare l’impossibile.

Tutti i presenti si sono chiesti: “Ma come ha fatto?”

Eh si, ciò vuole dire che il mago algerino ha raggiunto ormai un ottimo livello di professionalità!

Lo invitiamo a proseguire nelle sue attività artistiche, senza dimenticare di precisare che lui è artista e che ha anche presentato un personaggio storico algerino: “l’EMIR ABDELKADER”.

Un personaggio uscito dal passato è apparso a Barano durante la sei giorni di eventi, VOLO PAZZO, abbinati, dall’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte DILA APS, alla quattordicesima edizione del Premio Internazionale di Arti Varie OTTO MILIONI.

Lui ci ha stupiti anche con la narrazione della sua storia.

Complimenti

Chenah Yousra

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Dalila Boukhalfa – Fouad Dahmani

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La guerra elettronica – seconda parte

Luca Nicotra

Gli apparati di guerra elettronica sono classificati in passivi, se ricevono emissioni elettromagnetiche, e attivi, se le irradiano.

Fra gli apparati passivi, che hanno il vantaggio di non rivelare la loro presenza, i principali tipi sono:

  • ESM (Electronic Support Measures), Misure Elettroniche di Appoggio, con compiti di ricerca, intercettazione, localizzazione e identificazione delle emissioni elettromagnetiche. La loro azione è di appoggio alle operazioni militari. In particolare, se l’emissione intercettata è classificata come minaccia, tale dato, in un sistema integrato di guerra elettronica, è utilizzato in tempo reale per scatenare l’opportuna contromisura elettronica di disturbo o di inganno.
  • RWR (Radar Warning Receiver), Ricevitori di Allarme Radar, generalmente installati a bordo di aerei da combattimento. Sono ricevitori in grado di riconoscere le emissioni radar classificate come minacce e quindi di dare l’allarme al pilota che il suo aereo è stato inquadrato da un radar nemico.
  • ELINT (ELectronic INTelligence), Spionaggio Elettronico nello spettro radar. Le informazioni sulle emissioni radar dell’avversario sono archiviate e utilizzate successivamente come banca dati. Queste, per esempio, consentono agli apparati ESM di classificare un’emissione come minaccia.
  • COMINT (COMmunication INTelligence), Spionaggio Elettronico nello spettro delle radiocomunicazioni.
  • IR/EO (Infrared / Elettro-Optical), apparati all’infrarosso ed elettro-ottici.

Gli apparati attivi si distinguono in:

  • ECM (Electronic Counter Measures), Contromisure Elettroniche. Si tratta di apparati in grado di esplicare azioni intese a disturbare l’uso efficace delle emissioni elettromagnetiche da parte del nemico o addirittura a impedirle. Possono essere distinti essenzialmente in disturbatori e ingannatori.
  • ECCM (Electronic Counter-Counter Measures), Contro-Contromisure Elettroniche: contromisure elettroniche impiegate per neutralizzare l’azione delle contromisure elettroniche del nemico. Esistono vari livelli di ECCM.

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Teatro Tordinona

Teatro Tordinona Teatro Tordinona Teatro Tordinona

 DILA APS: Performance di Chiara Pavoni “Ma forse è stata un sogno”

Rete Roma, Interno 4, Museo Archeologico Rodolfo Lanciani via XXV aprile Guidonia Montecelio, con il Patrocinio della Città di Guidonia Montecelio,  nell’ambito della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne, lo scorso 25 novembre  hanno presentata la Performance di Chiara Pavoni “Ma forse è stata un sogno” scritta da me, con fotografie di Rocco Scattino.

Link audio “Ma forse è stata un sogno”

https://youtu.be/IgX0FFBFac0?si=ukU82xqYsYMr3SzH

Video “Ma forse è stata un sogno” 

https://www.emmegiischia.com/ma-forse-a-stato-un-sogno/

DILA APS: Performance di Chiara Pavoni “Ma forse è stata un sogno”

Ecco il testo:

Ma forse è stata un sogno

Ricordo un giardino, rinchiuso in un muro di cinta sgangherato, di pietre pomici e laviche sgraziate, bitorzolute, coperte da muschi ed erbe selvatiche, grigiastre; alto oltre la mia testa, se anche fossi salita su uno dei massi sporgenti posti alla base.

Ricordo le gabbie dei conigli, sovrapposte, con mangiatoie formate da intrecci di fili di ferro arrugginiti; i conigli, maschi da una parte, le femmine da un’altra e i piccoli, selezionati per grandezza, collocati in gabbie differenti.

Tutti i pomeriggi fungevo da vivandiera, passando sotto l’albero di limone, intorno al pozzo con al centro il secchio pieno d’acqua, giù per i quattro scalini fino all’angolo del muro pietroso, posto di sghembo a seguire il confine con la boscaglia di castagni e di querce della collina immediatamente sovrastante.

Ricordo che giunta appena oltre la grande pietra sporgente sulla quale poggiava lo spigolo della parete, mi sembrava che il bosco coprisse ogni altra prospettiva, e divenisse, in pochi passi, ingombrante, avvolgente, incatenante…

… però i conigli erano lì, e quel giorno c’era pure lui. Ma forse è stato un sogno.

Non sono la tua Piccina. Io sono Chiara.

Era così bello toccare le sue braccia muscolose, alzava un secchio d’acqua con un dito; così misteriose le sue parole, più soffio che altro sul mio collo, e quando andavo via mi dava sempre un bacio, e mi stringeva forte sul petto.

Quel giorno aveva una camicia rossa e una birra in mano. Io avevo un graffio sul ginocchio.

Ma forse è stato un sogno

Gli dissi che non ero la sua Piccolina. Io sono Chiara.

Lui coprì il graffio sul ginocchio con la grande mano, per un attimo.

Poi prese a coccolarlo con le dita che formavano sentieri di brividi sulla mia pelle, nel nuovo gioco di un morbido girotondo tra le crepe ed i cespugli, le grotte ed i ruscelli della mia intimità.

Fu quando disse che mi voleva bene, lo disse, ne sono sicura, quando quella voce e quelle parole giunsero alla mia mente, fu allora che io gli gettai le braccia al collo così forte da farlo rotolare fino alla piccola zolla di prato nascosta tra due alti cespugli di mirtillo.

E continuava a chiamarmi Bambina. Io sono Chiara.

Io non sapevo niente di inganni e di violenze, io non sapevo niente, lo giuro, di Russi e di Ungheresi in lotta tra libertà ed oppressione, io non piangevo, quel giorno, per loro.

Piangevo dicendo “Non sono la tua Piccina. Io sono Chiara.”

20251201 DILA APS - IL DISPARI

Avevo venti anni quando incontrai “l’Amore”. Gino! Gino…

E lui mi chiamava Amore e mi chiamava Tesoro. Amore… Tesoro…

Fu bello fino a quando non venne il momento della verità. E lui non andò via, ma mi dedicò una poesia:

EPPURE SE

Eppure se tu fossi stata violata

– il vicino di casa maledetto -,

se nel fatato mondo d’innocenza tu

come madre fanciulla del figlio di nessuno

tu fossi stata

come vergine immolata nel tempio d’Efeso,

tu fossi stata violata

come gazzella indifesa dal branco di lupi,

tu fossi stata violata nella grotta pollaio

come una preda soggiogata dall’amico di famiglia,

tu saresti rinata

tra le mie braccia

di pescatore d’emozioni,

incubata in un tenero affetto

oltre ogni possibile attesa,

alitata dal vento del sud che cancella le orme

maledette –

dei tanti vigliacchi stupratori

… e non potresti perdermi.

Io sono vento io sono forza

io sono crudo esempio di follia.

Spingimi nei tuoi dilemmi di lupa insoddisfatta,

nessuno avrà il tuo scalpo.

Modifica il tuo stato

rimuovi l’occupato,

e vieni al sole.)

Performance di Chiara Pavoni "Ma forse è stata un sogno"

 DILA APS: Performance di Chiara Pavoni "Ma forse è stata un sogno"

DILA APS: Performance di Chiara Pavoni “Ma forse è stata un sogno”

 DILA APS: Performance di Chiara Pavoni "Ma forse è stata un sogno"

DILA APS: Performance di Chiara Pavoni “Ma forse è stata un sogno”

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DILA APS: Performance di Chiara Pavoni “Ma forse è stata un sogno”

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DILA APS: Performance di Chiara Pavoni “Ma forse è stata un sogno”

20251201 DILA APS - IL DISPAR 20251201 DILA APS - IL DISPARI

La pittrice Mara Concetta Leone a Interno 4 – seconda parte

Lunedì 24 novembre abbiamo iniziato a pubblicare testi e immagini del volume “Mara Leone – Mostra personale a cura di Chiara Pavoni” presentato il 21 novembre nel Centro culturale Interno 4 di Roma.

Un volume doppiamente interessante in quanto in esso, oltre alla riproduzione dei quadri, sono state aggiunte poesie che un’eccellente gruppo di poetesse, scelte dalla stessa Chiara Pavoni, ha scritto in una libera ispirazione riferita a ciascun quadro.

Oggi pubblichiamo le note critiche di Liga Sarah Lapinska..

Pubblicato nel mese di Agosto 2025 a cura dell’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte – DILA APS” con codice ISBN 9781326544713.

Nota critica di Liga Sarah Lapinska

Mara Concetta Leone: la sua magnifica Calabria, la sua abilità di unire nell’armonia luce ed ombra e il tradizionalismo con il modernismo.

La pittrice Mara Concetta Leone è nata in Calabria, nel Comune di Lamezia Terme del cui territorio fa parte, ad esempio, l’antica Nicastro, fondata dal Conte normanno Roberto il Guiscardo nel IX secolo.

In Calabria non mancano pittori, scultori e artisti di diverse scuole di pittura.

A Nunzio Bava, uno dei più noti tra loro, piaceva particolarmente dipingere scene patinate e decorative della natura calabrese, più statiche e classiche rispetto ai dipinti del celebre Renato Guttuso che influenzò fortemente i calabresi ed anche il modo di dipingere di Mara Leone.

Il senso del colore di Mara Concetta Leone e la sua spazialità, saggia e metafisica, ricordano la tavolozza, cromatica, ariosa e dalle sfumature cangianti, di Umberto Boccioni, anch’egli calabrese.

Anche Mara, come Umberto Boccioni, si è ispirata al divisionismo e alla direzione impressionista, che furono utilizzati per dimostrare la volontà dell’artista di esprimere, a priori, non un gioco di colori o un elogio al Sole, ma le proprie emozioni e le sue aspirazioni per il futuro: quasi come una profezia.

Le tele e gli schizzi di Mara Leone sono, spesso, pieni di contrasti espressivi come le canzoni delle sorelle Loredana Bertè e Mia Martini, di Rino Gaetano, e di Flavia Fortunato.

Mara Leone crea immagini filosofiche, simili a quelle di Fra Tommaso, per il quale il razionalismo e la luce del Sole armonizzano con l’ombra piena dei segreti notturni, metafisica e piena delle metafore non dette fino alla fine.

Lei è una filosofa, musicista e cercatrice dei punti comuni tra le nostre tradizioni, i nostri microcosmi, i nostri mondi solitari, i nostri paesi e le nostre differenti fonti d’ispirazione.

L’abilità del passaggio aggraziato, libero e sicuro, dalla pittura di miti e profeti e anche semidei o faraoni, alle scene rusticane, bucoliche, domestiche di vita contadina e popolana vicine alla pittura rupestre ed etrusca, all’amore di ogni tipo e significato, non all’odio, tutto questo è il fascino principale e potente di Mara Leone.

Pare che lei abbia una memoria genetica multidimensionale, che sia di aiuto a lei se stessa e agli ammiratori delle sue opere per comprendere il significato del ricordo del passato che, a mio parere, corrisponde proprio al nostro bisogno di dotarci di una base sicura e tradizionale in modo da poter crescere insieme nel futuro.

La sua interpretazione di “L’Ultima Cena”, insieme a “L’Ultima Cena” di Leonardo Da Vinci, sono le due opere d’arte più vicine a me su questo argomento, dato che entrambe nascondono, dietro l’ascetismo laconico ed elegante, sentimenti profondi e, addirittura, passionali.

Mara Leone esprime messaggi di conoscenza delle persone attraverso le facce umane e ci spinge nella fede, sempre giovanile ed idealista, che la luce sbocci più luminosa e si riscaldi nell’oscurità, e che la luce, sia Solare sia Lunare sia.

20251201 DILA APS - IL DISPARI

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20251124 DILA APS – IL DISPARI

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La pittrice Mara Concetta Leone a Interno 4

Nel pomeriggio di venerdì 21 novembre, Chiara Pavoni ha presentato nel Centro culturale Interno 4 di Roma, il volume “Mara Leone – Mostra personale a cura di Chiara Pavoni” illustrato con le 21 opere che la pittrice aveva esposto nella scorsa primavera.

Un volume doppiamente interessante in quanto, oltre alla riproduzione dei quadri, sono state aggiunte poesie che un’eccellente gruppo di poetesse, scelte dalla stessa Chiara Pavoni, ha scritto in una libera ispirazione riferita a ciascun quadro.

Vi possiamo quindi leggere Alessandra Carnovale con “Ricordi di Tropea”;

Francesca Liani con “Charles Mingus”;

Ermina De Paola con”Affinità”;

Angela Donatelli con “Rientro dai campi!;

Flora Rucco con “U tuppu…”;

Norma Valenti con “Il mio Sud”;

Antonella Bianchi con “Un passo di tango argentino”;

Francesca Peronace con “L’ultima cena”;

Anna Avelli con “Tre volti egizi”;

Antonella Ariosto con “U travajiu… il lavoro”;

Marsia Bambace con “La passione”;

Lucia Izzo con “Il volto”;

Simona Almerini con “Le mani in pasta;

Rosita Privitera con “Ritratto di Miles Davis”;

Elisabetta Petrolati con “Ritratto di Thelonius Monk”;

Luciana Raggi con “Un giorno invernale”;

Orietta Petrignani con “Un passo di flamenco”;

Grazia Di Stefano con “Tropea, ricordo”;

Valeva co “L’emigrazione”; Silvia Leuzzi con “Girasole”;

Michela Zanarella con “Il bacio.

Il libro/catalogo introduce la visione/lettura con note critiche di Patrizia Palombi, Bruno Mancini, Liga Sarah Lapinska, Silvia Filippi, e Fabrizio.

Oggi, partendo appunto dalle prime pagine, vi proponiamo cosa pensano Patrizia Palombi e Bruno Mancini dell’Arte pittorica di Mara Concetta Leone.

Pubblicato nel mese di Agosto 2025 a cura dell’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte – DILA APS” con codice ISBN 9781326544713.

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Mara Concetta Leone

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Nota critica Bruno Mancini

Mara: Passioni indotte

Quando, sfuggendo ad una forma di indolenza mentale resa continua dalla “frenesia della vita moderna” vissuta pur nella quiete dell’isola d’Ischia, mi induco a riflettere su vari argomenti degli aspetti generali della vita artistica e culturale che maggiormente incidono nel bagaglio che amo avere al mio fianco, ecco che il tema della valenza delle opere classificabili come artistiche mi spiazza in un bivio di incertezze tra il privilegiare la chiara ispirazione dell’artista oppure il palese gradimento che ricevo dalla osservazione di un’opera.

Ossia, estremizzando al massimo, mi chiedo se la feroce evidente passionalità riversata nelle forme e nelle tinte dei quadri di Van Gogh valga, nel mio giudizio, più o meno della leggiadra euforia ricavata dalla visione della eccellente maestria pittorica della Primavera di Botticelli.

Poi, un giorno quasi per caso,

mi trovo di fronte ad alcuni quadri che mi rapiscono per quanto sono palesemente originati da furore emotivo e per quanto, di quello stesso furore, riescono ad incuneare nella mia emotività.

Il bivio diventa rettilineo che mi trasporta in un percorso tra scenari di opposte e specifiche bellezze, ne parlerò brevemente sorvolandole tutte insieme come se io fossi un vento del nord soffiante in un tragitto terminato sulle dune del Sahara.

Infatti, la calma mai statica del suonatore di tromba trova il suo opposto nell’equilibrato dinamismo nella coppia di ballerini, mentre la tranquilla carezzevole testa di donna anziana si confronta con la fragile ma astuta ricerca di sopravvivenza del bambino con un secchio per la raccolta di acqua.

E poi il tema delle civiltà antiche, e poi un bacio ad occhi chiusi, e poi una gitana dai capelli corvini vestita di rosso, e poi un triste carretto in tinte grigie e poi… andate in via della Lungara per deliziarvi e per acquistare un pezzo di cuore e farlo diventare per voi un campanello di emozioni.

20251124 DILA APS - IL DISPARI

Mara Concetta Leone: Nota critica di Patrizia Palombi

Mara Concetta Leone è una donna dotata di un dono raro: vede il mondo come se fosse sempre immerso in una luce dorata, capace di rivelare la bellezza insita anche nelle cose più semplici e ordinarie.

Non si limita a catturare ciò che i suoi occhi osservano, ma traduce la realtà in un linguaggio unico, un’interpretazione visiva che esalta ogni dettaglio, come se la verità avesse bisogno di lei per essere davvero completa.

Non dipinge sogni o fantasie, ma ciò che esiste, ciò che può toccare, annusare, udire.

I suoi quadri non rappresentano una fuga dall’esistenza, ma un’immersione profonda in essa.

Ogni pennellata è un’ode alla vita reale, alla sua complessità, ai suoi contrasti e alla sua perfezione.

Versatile, esplora con uguale maestria il ritratto, il paesaggio, la natura morta o le scene di vita quotidiana.

Passa con naturalezza dal calore dell’olio alla leggerezza dell’acquerello, dalla forza della tempera alla precisione del carboncino, mostrando una padronanza completa del suo mestiere.

Per lei i colori non sono semplici strumenti, ma entità vive, individui autonomi e perfettamente evoluti.

Il rosso non è solo un pigmento, ma la passione, l’impeto e il sangue.

Il blu incarna la profondità dell’anima, il mistero e la calma.

Il giallo, con il suo bagliore, canta la luce del sole che riempie il cuore.

Ogni colore ha una voce, un carattere, una storia da raccontare, e lei li fa dialogare sulla tela con la grazia di una compositrice che orchestra una sinfonia.

Per questo motivo, ogni quadro sembra pulsare di vita propria, come se nascesse da un rapporto intimo e viscerale tra l’artista e i colori stessi.

Ogni sua opera nasce da un’emozione rinnovata, come se fosse la prima volta.

Dipingere non è mai routine, ma un rituale.

Non ripete mai se stessa, perché per lei l’arte è un continuo viaggio, una scoperta infinita di nuovi modi di vedere e sentire.

Eppure, al di là della sua tecnica impeccabile e della sua immaginazione fervida, ciò che rende uniche le sue opere è il fatto che, per ogni spettatore, esse sembrano sussurrare un messaggio personale.

Guardando i suoi quadri, le persone vedono la bellezza del loro mondo, come se fossero educate, per un momento, a guardare attraverso i suoi occhi.

20251124 DILA APS - IL DISPARI

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41a edizione Premio FONTANE DI ROMA: Chiara Pavoni & Dalila Boukhalfa & Mara Concetta Leone

La Fondazione LA SPONDA, Presidente Benito Corradini, ha comunicato a Chiara Pavoni a Dalila Boukhalfa e a Mara Concetta Leone: “Ho il piacere di informarLa che la Giuria della 41° Premio Internazionale FONTANE DI ROMA, ha deciso con voto unanime di conferirLe l’Onorificenza per… ”

Il Premio Internazionale FONTANE DI ROMA, da decenni tra i più prestigiosi riconoscimenti per la Cultura, Arte, Lavoro, Solidarietà, Sanità e Romanità si svolgerà il prossimo 21 novembre, a Roma nella SALA ALESSANDRINA lungotevere in Sassia 3.

Sarà presente una delegazione dell’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte – DILA” in quanto associata alla Fondazione La Sonda da accordo di partenariato e Membro della Giuria del Premio.

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Motivazione del Premio che sarà conferito alla Prof. Ernesta Mazzella

Chiara Pavoni, si laurea in storia del cinema.

Studia professionalmente danza e teatro.

è modella, fotomodella e performer.

Interpreta, come protagonista e regista, innumerevoli spettacoli di teatro.

Partecipa a film internazionali specializzandosi nel genere horror di cui diventa icona.

Crea, gestisce ed anima lo spazio artistico INTERNO 4 a Roma, un palcoscenico dove la musica, la recitazione, la pittura e altre forme d’arte possono esprimersi nella più pura indipendenza, creatività e passione.

Attualmente ricopre il ruolo di Vicepresidente dell’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte DILA APS”.

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Motivazione del Premio che sarà conferito a Chiara Pavoni

Chiara Pavoni, si laurea in storia del cinema.

Studia professionalmente danza e teatro.

è modella, fotomodella e performer.

Interpreta, come protagonista e regista, innumerevoli spettacoli di teatro.

Partecipa a film internazionali specializzandosi nel genere horror di cui diventa icona.

Crea, gestisce ed anima lo spazio artistico INTERNO 4 a Roma, un palcoscenico dove la musica, la recitazione, la pittura e altre forme d’arte possono esprimersi nella più pura indipendenza, creatività e passione.

Attualmente ricopre il ruolo di Vicepresidente dell’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte DILA APS”.

20251117 DILA APS - IL DISPARI

Motivazione del Premio che sarà conferito a Dalila Boukhalfa

Dalila Boukhalfa algerina ha insegnato francese per 26 anni alla scuola media e 4 anni all’università per stranieri nella città di Blida.

Nel 2017 decide di laurearsi in lingua italiana.

Dal 2016 è Presidente dell’Associazione algerina ADA.

Ama scrivere, ed è esperta di cucina internazionale.

Con la qualifica di Presidente Sede operativa DILA APS in Africa, rappresenta, professionalmente,  il patrimonio culturale algerino in tutti gli eventi DILA APS.

Traduttrice in varie lingue, opera gratuitamente a favore di Poeti italiani, algerini e lettoni.

Il suo impegno è volto a diffondere, reciprocamente, la cultura del popolo italiano e di quello algerino, non solo in campo artistico ma anche in settori maggiormente popolari come la moda e la enogastronomia.

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Motivazione del Premio che sarà conferito a Mara Concetta Leone

Pittrice lametina, vince il Concorso Nazionale dei Pittori a Firenze nel 2021. Inizia a dipingere giovanissima, la sua arte è innocente ed è subito compresa, i suoi quadri sono esposti con lo stesso entusiastico riscontro a Lamezia, in Italia e all’estero: le sue emozioni, i suoi pensieri parlano la lingua internazionale del colore segnato dai suoi pennelli.

Attualmente sue composizioni pittoriche partecipano alla mostra collettiva inserita nel programma VOLO PAZZO organizzato dall’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte – DILA APS” a Barano nell’isola d’Ischia.

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VINCITORI OTTO MILIONI 2025

Ieri è terminato il primo gruppo di tre giorni del progetto VOLO PAZZO, la lunga serie di sei giorni di eventi durante la quale l’Associazione “Da Ischia L’Arte – DILA APS” e molte altre realtà associative, unite in NUSIV (Network Uniti Si Vince), hanno proposto arte e cultura in una miscela socializzante di carattere internazionale e continueranno a farlo il 28, 29 e 30 di questo mese.

Avremo modo, prossimamente, di riportare su questa pagina tutte le sfaccettature delle proposte artistiche e culturali messe in “scena” dai numerosi personaggi giunti a Barano non solo da tante regioni italiane ma anche dall’Algeria e dalla Lettonia, però, oggi, dedichiamo questo spazio alla comunicazione delle classifiche finali e, quindi, dei vincitori delle quattro sezioni della XIV edizione del Premio Internazionale OTTO MILIONI, ai quali vanno i complimenti di tutta la Redazione.

Sezione ARTI GRAFICHE

 

VINCE il Primo Premio

35ag25f con voti 618

Sadulla Davletov

20251117 DILA APS - IL DISPARI

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Secondo Premio

81ag25f con voti 596

Aleksandrs Adamovičs

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Terzo Premio

32ag25f con voti 594

Ilze Magone

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Quarto Premio

14ag25f con voti 513

Jevgenija Sundejeva

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Quinto Premio

10ag25f con voti 273

Sulumbek Idrisov

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Sezione POESIE

 

VINCE il Primo Premio

04po25f con voti 3414

Luciano Somma

SI RESTA QUI

20251117 DILA APS - IL DISPARI

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Secondo Premio

07po25f con voti 3348

Antonella Ariosto

VENTO DI SCIROCCO

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Terzo Premio

08po25f  con voti 1949

Antonella Ariosto

HO RESPIRATO

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Quarto Premio

13po25f con voti 1246

Caterina Novak

ODISSEA

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Quinto premio

51po25f con voti 955

Elisabetta Biondi della Sdriscia

LE USTIONI DELLA LUCE
Omaggio a Zanzotto

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Sezione ARTICOLI

 

VINCE il Primo Premio

05ar25f con voti 892

Silvana Lazzarino

Counseling vocazionale: Disegnare il futuro a partire da sé

20251117 DILA APS - IL DISPARI

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Secondo premio

20ar25f con voti 286

Mariapia Ciaghi

Civismo: un modello socio-economico per un futuro sostenibile

——–°°°°°°———

Terzo premio

13ar25f con voti 256

Liga Sarah Lapinska

Il violino di Sholom

——–°°°°°°———

Quarto premio

06ar25f con voti 225

Eva Mārtuža

Come una nipotina di Ibsen

——–°°°°°°———

Quinto premio

03ar25f con 220

Luciano Somma

ANTONIO MENCARINI

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Sezione VIDEO

VINCE il Primo Premio

10vi25f con voti 224

Adriana Iftimie Ceroli

Ombra Rossa

20251117 DILA APS - IL DISPAR

——–°°°°°°———

SECONDO PREMIO

14vi25f  con voti 218

Antonio Mencarini

Tra Capri e Sant’Angelo

——–°°°°°°———

TERZO PREMIO –

01vi25f con voti 202

Luciano Somma

RICORDI

——–°°°°°°———

QUARTO PREMIO

19vi25f con voti 110

Angela Prota

Canto lirico

——–°°°°°°———

QUINTO PREMIO

09vi25f con voti 105

Ilze Magone

La rugiada della potenza

20251117 DILA APS - IL DISPARI

20251124 DILA APS – IL DISPARI

DILA & IL DISPARI redazione culturale

2025 DILA & IL DISPARI Redazione culturale

2024 DILA & IL DISPARI Redazione culturale

2023 DILA & IL DISPARI Redazione culturale

2022 DILA & IL DISPARI Redazione culturale

2021 DILA & IL DISPARI Redazione culturale

2020 DILA & IL DISPARI Redazione culturale

2019 DILA & IL DISPARI Redazione culturale

2018 DILA & IL DISPARI Redazione culturale

2017 DILA & IL DISPARI Redazione culturale

2016 – 2015 DILA & IL DISPARI Redazione culturale

 

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La pittrice Mara Concetta Leone a Interno 4

Nel pomeriggio di venerdì 21 novembre, Chiara Pavoni ha presentato nel Centro culturale Interno 4 di Roma, il volume “Mara Leone – Mostra personale a cura di Chiara Pavoni” illustrato con le 21 opere che la pittrice aveva esposto nella scorsa primavera.

Un volume doppiamente interessante in quanto, oltre alla riproduzione dei quadri, sono state aggiunte poesie che un’eccellente gruppo di poetesse, scelte dalla stessa Chiara Pavoni, ha scritto in una libera ispirazione riferita a ciascun quadro.

Vi possiamo quindi leggere Alessandra Carnovale con “Ricordi di Tropea”;

Francesca Liani con “Charles Mingus”;

Ermina De Paola con”Affinità”;

Angela Donatelli con “Rientro dai campi!;

Flora Rucco con “U tuppu…”;

Norma Valenti con “Il mio Sud”;

Antonella Bianchi con “Un passo di tango argentino”;

Francesca Peronace con “L’ultima cena”;

Anna Avelli con “Tre volti egizi”;

Antonella Ariosto con “U travajiu… il lavoro”;

Marsia Bambace con “La passione”;

Lucia Izzo con “Il volto”;

Simona Almerini con “Le mani in pasta;

Rosita Privitera con “Ritratto di Miles Davis”;

Elisabetta Petrolati con “Ritratto di Thelonius Monk”;

Luciana Raggi con “Un giorno invernale”;

Orietta Petrignani con “Un passo di flamenco”;

Grazia Di Stefano con “Tropea, ricordo”;

Valeva co “L’emigrazione”; Silvia Leuzzi con “Girasole”;

Michela Zanarella con “Il bacio.

Il libro/catalogo introduce la visione/lettura con note critiche di Patrizia Palombi, Bruno Mancini, Liga Sarah Lapinska, Silvia Filippi, e Fabrizio.

Oggi, partendo appunto dalle prime pagine, vi proponiamo cosa pensano Patrizia Palombi e Bruno Mancini dell’Arte pittorica di Mara Concetta Leone.

Pubblicato nel mese di Agosto 2025 a cura dell’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte – DILA APS” con codice ISBN 9781326544713.

20251124 DILA APS - IL DISPARI 20251124 DILA APS - IL DISPARI

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Nota critica Bruno Mancini

Mara: Passioni indotte

Quando, sfuggendo ad una forma di indolenza mentale resa continua dalla “frenesia della vita moderna” vissuta pur nella quiete dell’isola d’Ischia, mi induco a riflettere su vari argomenti degli aspetti generali della vita artistica e culturale che maggiormente incidono nel bagaglio che amo avere al mio fianco, ecco che il tema della valenza delle opere classificabili come artistiche mi spiazza in un bivio di incertezze tra il privilegiare la chiara ispirazione dell’artista oppure il palese gradimento che ricevo dalla osservazione di un’opera.

Ossia, estremizzando al massimo, mi chiedo se la feroce evidente passionalità riversata nelle forme e nelle tinte dei quadri di Van Gogh valga, nel mio giudizio, più o meno della leggiadra euforia ricavata dalla visione della eccellente maestria pittorica della Primavera di Botticelli.

Poi, un giorno quasi per caso,

mi trovo di fronte ad alcuni quadri che mi rapiscono per quanto sono palesemente originati da furore emotivo e per quanto, di quello stesso furore, riescono ad incuneare nella mia emotività.

Il bivio diventa rettilineo che mi trasporta in un percorso tra scenari di opposte e specifiche bellezze, ne parlerò brevemente sorvolandole tutte insieme come se io fossi un vento del nord soffiante in un tragitto terminato sulle dune del Sahara.

Infatti, la calma mai statica del suonatore di tromba trova il suo opposto nell’equilibrato dinamismo nella coppia di ballerini, mentre la tranquilla carezzevole testa di donna anziana si confronta con la fragile ma astuta ricerca di sopravvivenza del bambino con un secchio per la raccolta di acqua.

E poi il tema delle civiltà antiche, e poi un bacio ad occhi chiusi, e poi una gitana dai capelli corvini vestita di rosso, e poi un triste carretto in tinte grigie e poi… andate in via della Lungara per deliziarvi e per acquistare un pezzo di cuore e farlo diventare per voi un campanello di emozioni.

20251124 DILA APS - IL DISPARI

Mara Concetta Leone: Nota critica di Patrizia Palombi

Mara Concetta Leone è una donna dotata di un dono raro: vede il mondo come se fosse sempre immerso in una luce dorata, capace di rivelare la bellezza insita anche nelle cose più semplici e ordinarie.

Non si limita a catturare ciò che i suoi occhi osservano, ma traduce la realtà in un linguaggio unico, un’interpretazione visiva che esalta ogni dettaglio, come se la verità avesse bisogno di lei per essere davvero completa.

Non dipinge sogni o fantasie, ma ciò che esiste, ciò che può toccare, annusare, udire.

I suoi quadri non rappresentano una fuga dall’esistenza, ma un’immersione profonda in essa.

Ogni pennellata è un’ode alla vita reale, alla sua complessità, ai suoi contrasti e alla sua perfezione.

Versatile, esplora con uguale maestria il ritratto, il paesaggio, la natura morta o le scene di vita quotidiana.

Passa con naturalezza dal calore dell’olio alla leggerezza dell’acquerello, dalla forza della tempera alla precisione del carboncino, mostrando una padronanza completa del suo mestiere.

Per lei i colori non sono semplici strumenti, ma entità vive, individui autonomi e perfettamente evoluti.

Il rosso non è solo un pigmento, ma la passione, l’impeto e il sangue.

Il blu incarna la profondità dell’anima, il mistero e la calma.

Il giallo, con il suo bagliore, canta la luce del sole che riempie il cuore.

Ogni colore ha una voce, un carattere, una storia da raccontare, e lei li fa dialogare sulla tela con la grazia di una compositrice che orchestra una sinfonia.

Per questo motivo, ogni quadro sembra pulsare di vita propria, come se nascesse da un rapporto intimo e viscerale tra l’artista e i colori stessi.

Ogni sua opera nasce da un’emozione rinnovata, come se fosse la prima volta.

Dipingere non è mai routine, ma un rituale.

Non ripete mai se stessa, perché per lei l’arte è un continuo viaggio, una scoperta infinita di nuovi modi di vedere e sentire.

Eppure, al di là della sua tecnica impeccabile e della sua immaginazione fervida, ciò che rende uniche le sue opere è il fatto che, per ogni spettatore, esse sembrano sussurrare un messaggio personale.

Guardando i suoi quadri, le persone vedono la bellezza del loro mondo, come se fossero educate, per un momento, a guardare attraverso i suoi occhi.

20251124 DILA APS - IL DISPARI

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20251117 DILA APS – IL DISPARI

20251117 DILA APS - IL DISPARI

20251117 DILA APS – IL DISPARI

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41a edizione Premio FONTANE DI ROMA: Chiara Pavoni & Dalila Boukhalfa & Mara Concetta Leone

La Fondazione LA SPONDA, Presidente Benito Corradini, ha comunicato a Chiara Pavoni a Dalila Boukhalfa e a Mara Concetta Leone: “Ho il piacere di informarLa che la Giuria della 41° Premio Internazionale FONTANE DI ROMA, ha deciso con voto unanime di conferirLe l’Onorificenza per… ”

Il Premio Internazionale FONTANE DI ROMA, da decenni tra i più prestigiosi riconoscimenti per la Cultura, Arte, Lavoro, Solidarietà, Sanità e Romanità si svolgerà il prossimo 21 novembre, a Roma nella SALA ALESSANDRINA lungotevere in Sassia 3.

Sarà presente una delegazione dell’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte – DILA” in quanto associata alla Fondazione La Sonda da accordo di partenariato e Membro della Giuria del Premio.

——————-

Motivazione del Premio che sarà conferito alla Prof. Ernesta Mazzella

Chiara Pavoni, si laurea in storia del cinema.

Studia professionalmente danza e teatro.

è modella, fotomodella e performer.

Interpreta, come protagonista e regista, innumerevoli spettacoli di teatro.

Partecipa a film internazionali specializzandosi nel genere horror di cui diventa icona.

Crea, gestisce ed anima lo spazio artistico INTERNO 4 a Roma, un palcoscenico dove la musica, la recitazione, la pittura e altre forme d’arte possono esprimersi nella più pura indipendenza, creatività e passione.

Attualmente ricopre il ruolo di Vicepresidente dell’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte DILA APS”.

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Motivazione del Premio che sarà conferito a Chiara Pavoni

Chiara Pavoni, si laurea in storia del cinema.

Studia professionalmente danza e teatro.

è modella, fotomodella e performer.

Interpreta, come protagonista e regista, innumerevoli spettacoli di teatro.

Partecipa a film internazionali specializzandosi nel genere horror di cui diventa icona.

Crea, gestisce ed anima lo spazio artistico INTERNO 4 a Roma, un palcoscenico dove la musica, la recitazione, la pittura e altre forme d’arte possono esprimersi nella più pura indipendenza, creatività e passione.

Attualmente ricopre il ruolo di Vicepresidente dell’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte DILA APS”.

20251117 DILA APS - IL DISPARI

Motivazione del Premio che sarà conferito a Dalila Boukhalfa

Dalila Boukhalfa algerina ha insegnato francese per 26 anni alla scuola media e 4 anni all’università per stranieri nella città di Blida.

Nel 2017 decide di laurearsi in lingua italiana.

Dal 2016 è Presidente dell’Associazione algerina ADA.

Ama scrivere, ed è esperta di cucina internazionale.

Con la qualifica di Presidente Sede operativa DILA APS in Africa, rappresenta, professionalmente,  il patrimonio culturale algerino in tutti gli eventi DILA APS.

Traduttrice in varie lingue, opera gratuitamente a favore di Poeti italiani, algerini e lettoni.

Il suo impegno è volto a diffondere, reciprocamente, la cultura del popolo italiano e di quello algerino, non solo in campo artistico ma anche in settori maggiormente popolari come la moda e la enogastronomia.

———————

Motivazione del Premio che sarà conferito a Mara Concetta Leone

Pittrice lametina, vince il Concorso Nazionale dei Pittori a Firenze nel 2021. Inizia a dipingere giovanissima, la sua arte è innocente ed è subito compresa, i suoi quadri sono esposti con lo stesso entusiastico riscontro a Lamezia, in Italia e all’estero: le sue emozioni, i suoi pensieri parlano la lingua internazionale del colore segnato dai suoi pennelli.

Attualmente sue composizioni pittoriche partecipano alla mostra collettiva inserita nel programma VOLO PAZZO organizzato dall’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte – DILA APS” a Barano nell’isola d’Ischia.

20251117 DILA APS - IL DISPARI

VINCITORI OTTO MILIONI 2025

Ieri è terminato il primo gruppo di tre giorni del progetto VOLO PAZZO, la lunga serie di sei giorni di eventi durante la quale l’Associazione “Da Ischia L’Arte – DILA APS” e molte altre realtà associative, unite in NUSIV (Network Uniti Si Vince), hanno proposto arte e cultura in una miscela socializzante di carattere internazionale e continueranno a farlo il 28, 29 e 30 di questo mese.

Avremo modo, prossimamente, di riportare su questa pagina tutte le sfaccettature delle proposte artistiche e culturali messe in “scena” dai numerosi personaggi giunti a Barano non solo da tante regioni italiane ma anche dall’Algeria e dalla Lettonia, però, oggi, dedichiamo questo spazio alla comunicazione delle classifiche finali e, quindi, dei vincitori delle quattro sezioni della XIV edizione del Premio Internazionale OTTO MILIONI, ai quali vanno i complimenti di tutta la Redazione.

Sezione ARTI GRAFICHE

 

VINCE il Primo Premio

35ag25f con voti 618

Sadulla Davletov

20251117 DILA APS - IL DISPARI

——–°°°°°°———

Secondo Premio

81ag25f con voti 596

Aleksandrs Adamovičs

——–°°°°°°———

Terzo Premio

32ag25f con voti 594

Ilze Magone

——–°°°°°°———

Quarto Premio

14ag25f con voti 513

Jevgenija Sundejeva

——–°°°°°°———

Quinto Premio

10ag25f con voti 273

Sulumbek Idrisov

———————–

Sezione POESIE

 

VINCE il Primo Premio

04po25f con voti 3414

Luciano Somma

SI RESTA QUI

20251117 DILA APS - IL DISPARI

——–°°°°°°———

Secondo Premio

07po25f con voti 3348

Antonella Ariosto

VENTO DI SCIROCCO

——–°°°°°°———

Terzo Premio

08po25f  con voti 1949

Antonella Ariosto

HO RESPIRATO

——–°°°°°°———

Quarto Premio

13po25f con voti 1246

Caterina Novak

ODISSEA

——–°°°°°°———

Quinto premio

51po25f con voti 955

Elisabetta Biondi della Sdriscia

LE USTIONI DELLA LUCE
Omaggio a Zanzotto

———————–

Sezione ARTICOLI

 

VINCE il Primo Premio

05ar25f con voti 892

Silvana Lazzarino

Counseling vocazionale: Disegnare il futuro a partire da sé

20251117 DILA APS - IL DISPARI

——–°°°°°°———

Secondo premio

20ar25f con voti 286

Mariapia Ciaghi

Civismo: un modello socio-economico per un futuro sostenibile

——–°°°°°°———

Terzo premio

13ar25f con voti 256

Liga Sarah Lapinska

Il violino di Sholom

——–°°°°°°———

Quarto premio

06ar25f con voti 225

Eva Mārtuža

Come una nipotina di Ibsen

——–°°°°°°———

Quinto premio

03ar25f con 220

Luciano Somma

ANTONIO MENCARINI

———————–

Sezione VIDEO

VINCE il Primo Premio

10vi25f con voti 224

Adriana Iftimie Ceroli

Ombra Rossa

20251117 DILA APS - IL DISPAR

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SECONDO PREMIO

14vi25f  con voti 218

Antonio Mencarini

Tra Capri e Sant’Angelo

——–°°°°°°———

TERZO PREMIO –

01vi25f con voti 202

Luciano Somma

RICORDI

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QUARTO PREMIO

19vi25f con voti 110

Angela Prota

Canto lirico

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QUINTO PREMIO

09vi25f con voti 105

Ilze Magone

La rugiada della potenza

20251117 DILA APS - IL DISPARI

20251124 DILA APS – IL DISPARI

DILA & IL DISPARI redazione culturale

2025 DILA & IL DISPARI Redazione culturale

2024 DILA & IL DISPARI Redazione culturale

2023 DILA & IL DISPARI Redazione culturale

2022 DILA & IL DISPARI Redazione culturale

2021 DILA & IL DISPARI Redazione culturale

2020 DILA & IL DISPARI Redazione culturale

2019 DILA & IL DISPARI Redazione culturale

2018 DILA & IL DISPARI Redazione culturale

2017 DILA & IL DISPARI Redazione culturale

2016 – 2015 DILA & IL DISPARI Redazione culturale

 

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41a edizione Premio FONTANE DI ROMA: Chiara Pavoni & Dalila Boukhalfa & Mara Concetta Leone

La Fondazione LA SPONDA, Presidente Benito Corradini, ha comunicato a Chiara Pavoni a Dalila Boukhalfa e a Mara Concetta Leone: “Ho il piacere di informarLa che la Giuria della 41° Premio Internazionale FONTANE DI ROMA, ha deciso con voto unanime di conferirLe l’Onorificenza per… ”

Il Premio Internazionale FONTANE DI ROMA, da decenni tra i più prestigiosi riconoscimenti per la Cultura, Arte, Lavoro, Solidarietà, Sanità e Romanità si svolgerà il prossimo 21 novembre, a Roma nella SALA ALESSANDRINA lungotevere in Sassia 3.

Sarà presente una delegazione dell’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte – DILA” in quanto associata alla Fondazione La Sonda da accordo di partenariato e Membro della Giuria del Premio.

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Motivazione del Premio che sarà conferito alla Prof. Ernesta Mazzella

Chiara Pavoni, si laurea in storia del cinema.

Studia professionalmente danza e teatro.

è modella, fotomodella e performer.

Interpreta, come protagonista e regista, innumerevoli spettacoli di teatro.

Partecipa a film internazionali specializzandosi nel genere horror di cui diventa icona.

Crea, gestisce ed anima lo spazio artistico INTERNO 4 a Roma, un palcoscenico dove la musica, la recitazione, la pittura e altre forme d’arte possono esprimersi nella più pura indipendenza, creatività e passione.

Attualmente ricopre il ruolo di Vicepresidente dell’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte DILA APS”.

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Motivazione del Premio che sarà conferito a Chiara Pavoni

Chiara Pavoni, si laurea in storia del cinema.

Studia professionalmente danza e teatro.

è modella, fotomodella e performer.

Interpreta, come protagonista e regista, innumerevoli spettacoli di teatro.

Partecipa a film internazionali specializzandosi nel genere horror di cui diventa icona.

Crea, gestisce ed anima lo spazio artistico INTERNO 4 a Roma, un palcoscenico dove la musica, la recitazione, la pittura e altre forme d’arte possono esprimersi nella più pura indipendenza, creatività e passione.

Attualmente ricopre il ruolo di Vicepresidente dell’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte DILA APS”.

20251117 DILA APS - IL DISPARI

Motivazione del Premio che sarà conferito a Dalila Boukhalfa

Dalila Boukhalfa algerina ha insegnato francese per 26 anni alla scuola media e 4 anni all’università per stranieri nella città di Blida.

Nel 2017 decide di laurearsi in lingua italiana.

Dal 2016 è Presidente dell’Associazione algerina ADA.

Ama scrivere, ed è esperta di cucina internazionale.

Con la qualifica di Presidente Sede operativa DILA APS in Africa, rappresenta, professionalmente,  il patrimonio culturale algerino in tutti gli eventi DILA APS.

Traduttrice in varie lingue, opera gratuitamente a favore di Poeti italiani, algerini e lettoni.

Il suo impegno è volto a diffondere, reciprocamente, la cultura del popolo italiano e di quello algerino, non solo in campo artistico ma anche in settori maggiormente popolari come la moda e la enogastronomia.

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Motivazione del Premio che sarà conferito a Mara Concetta Leone

Pittrice lametina, vince il Concorso Nazionale dei Pittori a Firenze nel 2021. Inizia a dipingere giovanissima, la sua arte è innocente ed è subito compresa, i suoi quadri sono esposti con lo stesso entusiastico riscontro a Lamezia, in Italia e all’estero: le sue emozioni, i suoi pensieri parlano la lingua internazionale del colore segnato dai suoi pennelli.

Attualmente sue composizioni pittoriche partecipano alla mostra collettiva inserita nel programma VOLO PAZZO organizzato dall’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte – DILA APS” a Barano nell’isola d’Ischia.

20251117 DILA APS - IL DISPARI

VINCITORI OTTO MILIONI 2025

Ieri è terminato il primo gruppo di tre giorni del progetto VOLO PAZZO, la lunga serie di sei giorni di eventi durante la quale l’Associazione “Da Ischia L’Arte – DILA APS” e molte altre realtà associative, unite in NUSIV (Network Uniti Si Vince), hanno proposto arte e cultura in una miscela socializzante di carattere internazionale e continueranno a farlo il 28, 29 e 30 di questo mese.

Avremo modo, prossimamente, di riportare su questa pagina tutte le sfaccettature delle proposte artistiche e culturali messe in “scena” dai numerosi personaggi giunti a Barano non solo da tante regioni italiane ma anche dall’Algeria e dalla Lettonia, però, oggi, dedichiamo questo spazio alla comunicazione delle classifiche finali e, quindi, dei vincitori delle quattro sezioni della XIV edizione del Premio Internazionale OTTO MILIONI, ai quali vanno i complimenti di tutta la Redazione.

Sezione ARTI GRAFICHE

 

VINCE il Primo Premio

35ag25f con voti 618

Sadulla Davletov

20251117 DILA APS - IL DISPARI

——–°°°°°°———

Secondo Premio

81ag25f con voti 596

Aleksandrs Adamovičs

——–°°°°°°———

Terzo Premio

32ag25f con voti 594

Ilze Magone

——–°°°°°°———

Quarto Premio

14ag25f con voti 513

Jevgenija Sundejeva

——–°°°°°°———

Quinto Premio

10ag25f con voti 273

Sulumbek Idrisov

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Sezione POESIE

 

VINCE il Primo Premio

04po25f con voti 3414

Luciano Somma

SI RESTA QUI

20251117 DILA APS - IL DISPARI

——–°°°°°°———

Secondo Premio

07po25f con voti 3348

Antonella Ariosto

VENTO DI SCIROCCO

——–°°°°°°———

Terzo Premio

08po25f  con voti 1949

Antonella Ariosto

HO RESPIRATO

——–°°°°°°———

Quarto Premio

13po25f con voti 1246

Caterina Novak

ODISSEA

——–°°°°°°———

Quinto premio

51po25f con voti 955

Elisabetta Biondi della Sdriscia

LE USTIONI DELLA LUCE
Omaggio a Zanzotto

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Sezione ARTICOLI

 

VINCE il Primo Premio

05ar25f con voti 892

Silvana Lazzarino

Counseling vocazionale: Disegnare il futuro a partire da sé

20251117 DILA APS - IL DISPARI

——–°°°°°°———

Secondo premio

20ar25f con voti 286

Mariapia Ciaghi

Civismo: un modello socio-economico per un futuro sostenibile

——–°°°°°°———

Terzo premio

13ar25f con voti 256

Liga Sarah Lapinska

Il violino di Sholom

——–°°°°°°———

Quarto premio

06ar25f con voti 225

Eva Mārtuža

Come una nipotina di Ibsen

——–°°°°°°———

Quinto premio

03ar25f con 220

Luciano Somma

ANTONIO MENCARINI

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Sezione VIDEO

VINCE il Primo Premio

10vi25f con voti 224

Adriana Iftimie Ceroli

Ombra Rossa

20251117 DILA APS - IL DISPAR

——–°°°°°°———

SECONDO PREMIO

14vi25f  con voti 218

Antonio Mencarini

Tra Capri e Sant’Angelo

——–°°°°°°———

TERZO PREMIO –

01vi25f con voti 202

Luciano Somma

RICORDI

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QUARTO PREMIO

19vi25f con voti 110

Angela Prota

Canto lirico

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QUINTO PREMIO

09vi25f con voti 105

Ilze Magone

La rugiada della potenza

20251117 DILA APS - IL DISPARI

20251117 DILA APS – IL DISPARI

20251110 DILA APS – IL DISPARI

20251110 DILA APS – IL DISPARI

20251110 DILA APS – IL DISPARI

Tredici opere finaliste della XIV edizione del Premio di Arti varie “Otto milioni” ideato da Bruno Mancini ed organizzato dall’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte DILA APS”.

La proclamazione dei vincitori avverrà a Barano, nella Casa Dei Popoli in Via Corrado Buono 88, durante la tre giorni di eventi denominata VOLO PAZZO che si terrà nei giorni 14 – 15 e 16 novembre prossimi.

20251110 DILA APS – IL DISPARI

85ag25f Miguel Pinero

86ag25f Mark Illukpitya

87ag25f Hairullah Kurbanov

87ag25f Hairullah Kurbanov

88ag25f Hairullah Kurbanov

89ag25f Guna Oškalna – Vējiņa

90ag25 Puran Singh Jhala

91ag25f Indulis Zālīte

92ag25f Ayssat Chamaeva

93ag25f Ayssat Chamaeva

94ag25f Ayssat Chamaeva

95ag25f Puran Singh Jhala

97ag25f Nunzia Zambardi

99ag25f Eugenia Murzaeva

20251110 DILA APS – IL DISPARI

VOLO PAZZO: Un evento che più pazzo non si può!

Inizia venerdì prossimo e terminerà domenica 30 la lunga serie di sei giorni di eventi durante i quali l’Associazione “Da Ischia L’Arte – DILA APS” e molte altre realtà associative unite in NUSIV (Network Uniti Si Vince) proporranno arte e cultura in una miscela socializzante di carattere internazionale.

Infatti, una folta delegazione di Artisti provenienti dalla Lettonia, insieme ad un altrettanto numeroso gruppo di Artisti provenienti dall’Algeria, alterneranno le loro performance con i tanti Artisti provenienti da diverse regioni italiane.

Volo Pazzo ha l’obiettivo di “Far riconquistare, all’Arte in generale e alla Poesia in particolare, il palco di primo piano che compete loro nell’attuale società italiana” dando visibilità ad Artisti, non inseriti nei processi commerciali di grandi aziende, attraverso una manifestazione tanto popolare, tanto elitaria, tanto artistica, tanto esclusiva, tanto rappresentativa, tanto apprezzata a livello mondiale… e tanto altro ancora come è il

Premio OTTO MILIONI

(presentato per un decennio nel palinsesto della manifestazione internazionale BOOKCITY organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano, Fondazioni Corriere della Sera, Repubblica, Feltrinelli ecc.).

In sintesi, in partenariato con

  • Testata giornalistica IL DISPARI
  • ASD IL Dragone – I cinque elementi
  • Associazione algerina ADA
  • Salotto culturale INTERNO 4
  • Fondazione DDClinic master
  • Fondazione LA SPONDA

con il Patrocinio morale del Comune di Napoli

grazie agli Sponsor

  • Covergenze internet – phone – tv – energie
  • Palladino design jewelry
  • Studenti Algerini in Italia – A.S.A
  • Tee mania – Serigrafia tessile
  • Associazione del pensiero e la creatività culturale

con la Direzione Artistica di Chiara Pavoni e la collaborazione di Sara Liga Lapinska, Dalila Boukhalfa, Andrea Del Buono, Clementina Petroni e Pasquale Dragon Di Costanzo, esibiranno le loro Arti Angela Prota, Ilze Magone, Eva Mārtuža, Sandra Švarca squalificata da tutte le edizioni del Premio OTTO MILIONI, Aleksandrs Adamovičs, Yousra Chenah, Adlene Mohamed Rostom Chenah, Larachiche Mohamed, Fouad Dahman, Anna Giancarlo, Antonella Ariosto, Mara Concetta Leone, Marcello Canzoniere, Oblio artist, Rocco Scattino, Yagoub Imane, Dounia Aoubid, Djihene Grada,Houari Chalakh

e il programma prevede

  • Proclamazione vincitori delle quattro sezioni (poesie, articoli, video, arti grafiche) della XIV edizione Premio Internazionale di Arti Varie OTTO MILIONI;
  • Mostra collettiva di Arti grafiche
  • Reading
  • Sfilata abiti tradizionali algerini
  • Presentazione libri
  • Concerti musica classica e popolare
  • Spettacolo di magia
  • Artisti di strada
  • Performance
  • Degustazioni enogastronomiche
  • Presentazione Antologia “Libertà è anche mentire”
  • Gadget personalizzati
  • Stand prodotti locali
  • Stand materiale illustrativo
  • Buffet di benvenuto
  • Spaghettate e balli serali.

 

Siete tutti invitati nei giorni 14 – 15 – 16 – 28 – 29 – 30 novembre, c/o la Casa dei Popoli in Via Corrado Buono 88 a Barano, inizio ore 16 e ingressi gratuiti.

INFO: 3914830355 tutti i giorni dalle 15 alle 23.

Bruno Mancini

20251110 DILA APS – IL DISPARI

 

 

DILA & IL DISPARI redazione culturale

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2016 – 2015 DILA & IL DISPARI Redazione culturale

 

ARA IL ROMANZO DELLA GURFA

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ARA IL ROMANZO DELLA GURFA

ARA IL ROMANZO DELLA GURFA

ARA IL ROMANZO DELLA GURFAARA IL ROMANZO DELLA GURFAARA IL ROMANZO DELLA GURFA

L’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte – DILA APS” in collaborazione con

ISCHIABOOKSTORE

IL DISPARI

INTERNO 4

LA SPONDA

presenta il libro

ARA IL ROMANZO DELLA GURFA

di Caterina Luis De Caro, Docente di Filosofia, Esperta di Simbologia e Filosofia Esoterica.

Interverrà l’Autrice

Presenterà Chiara Pavoni attrice

Ischia, Mondadori Point – Via Edhardo Cortese 9

Lunedì 22 dicembre 2025 ore 18.00

Si richiede cortesemente di confermare la presenza con un messaggio whatsapp al 3476781074

Video presentazione libro ARA di Caterina Luisa De Caro

2025 EVENTI DILA APS

VIDEO DONAZIONI 2025

DILA Altervista

NUSIV – Premio Otto milioni

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16 – Premio Fontane di Roma 2025 

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16 – Premio Fontane di Roma 2025

Premio Fontane di Roma 2025 singoli video

1 – 2 Benito Corradini apertura evento 20251121- Premio Fontane di Roma 2025

3 Edy Palazzi Vice Presidente commissione cultura regione Lazio – Premio Fontane di Roma 2025

4 Chiara Pavoni Attrrice – Premio Fontane di Roma 2025

DILA APS Premiati – Premio Fontane di Roma 2025

6 Notizie Sala Alessandrina – Premio Fontane di Roma 2025

Alfonso Gurreri Architetto – Premio Fontane di Roma 2025

8 Daniela De Feo – Premio Fontane di Roma 2025

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11 Carlo Bartoli – Premio Fontane di Roma 2025 

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Premio Fontane di Roma 2025

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Bruno Mancini

Bruno Mancini scrittore

Bruno Mancini Presidente DILA APS

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15 – Premio Fontane di Roma 2025

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1 – 2 Benito Corradini apertura evento 20251121- Premio Fontane di Roma 2025

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4 Chiara Pavoni Attrrice – Premio Fontane di Roma 2025

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14 – Premio Fontane di Roma 2025

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Bruno Mancini Presidente DILA APS

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1 – 2 Benito Corradini apertura evento 20251121- Premio Fontane di Roma 2025

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11 Carlo Bartoli – Premio Fontane di Roma 2025 

 
Carlo Bartoli è il presidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti
. È stato eletto per la prima volta nel dicembre 2021 ed è stato confermato nel maggio 2025. In precedenza è stato presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Toscana per tre mandati consecutivi, dal 2010 al 2021
11 Carlo Bartoli - Premio Fontane di Roma 2025

11 Carlo Bartoli - Premio Fontane di Roma 2025

12 – Premio Fontane di Roma 2025

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1 – 2 Benito Corradini apertura evento 20251121- Premio Fontane di Roma 2025

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12 – Premio Fontane di Roma 2025

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8 Daniela De Feo Premio Fontane di Roma 2025

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8 Daniela De Feo Premio Fontane di Roma 20258 Daniela De Feo Premio Fontane di Roma 2025

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7 Alfonso Gurreri Architetto – Premio Fontane di Roma 2025

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Squalifica Sandra Švarca squalificata da tutte le edizioni del Premio OTTO MILIONI

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Squalifica Sandra Švarca squalificata da tutte le edizioni del Premio OTTO MILIONI

Comunicato stampa DILA APS: Squalifica Sandra Švarca squalificata da tutte le edizioni del Premio OTTO MILIONI

In data 27 novembre, su convocazione del Consiglio Direttivo dell’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte – DILA APS” le Giurie del Premio internazionale Otto Milioni, riunite in via telematica, hanno deliberato alla unanimità, in maniera irrevocabile, di squalificare per comportamento ipocrita falso e bugiardo la partecipante Sandra Švarca squalificata da tutte le edizioni del Premio OTTO MILIONI da tutte le precedenti quattordici edizioni e per tutte le differenti sezioni del Premio Otto Milioni, annullando i premi da ella ricevuti.

Si affida alla Ambasciatrice in Lettonia, Līga Sara Lapinska, il compito di tradurre questo CS nelle varie lingue di sua competenza, di darne conoscenza alla diretta interessata e di divulgarlo tramite tutti i social che riportano notizie del nostro Premio.

Bruno Mancini Presidente DILA APS
Ischia 28 novembre 2025

Press release from DILA APS: Sandra Švarca squalificata da tutte le edizioni del Premio OTTO MILIONI disqualified

On November 27, at the meeting of the Board of Leaders of the Social Promotion Association
“Da Ischia L’Arte – DILA APS”, the members of the jury of the international prize “Otto Milioni”, meeting online, unanimously and irrevocably decided to disqualify the participant Sandra Švarca squalificata da tutte le edizioni del Premio OTTO MILIONI from all the previous fourteen editions of the “Otto Milioni” competition and all its various sections for hypocritical, false and misleading behavior, canceling all the prizes she ever received.
The Ambassador of Latvia, Līga Sara Lapinska, is entrusted with translating this press release into the various languages ​​within her competence, informing interested parties about its content and distributing it on all possible social media platforms that report on our competition.

Bruno Mancini, President of DILA APS
Ischia, November 28, 2025

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Preses relīze no DILA APS: Sandra Švarca squalificata da tutte le edizioni del Premio OTTO MILIONI diskvalificēta

novembrī Sociālās veicināšanas asociācijas “Da Ischia L’Arte – DILA APS” direktoru padomes sanāksmē Otto Milioni starptautiskās balvas žūrijas, tiekoties tiešsaistē, vienbalsīgi un neatsaucami nolēma diskvalificēt dalībnieci Sandru Švarcu no visiem iepriekšējiem četrpadsmit Otto Milioni balvas izdevumiem un visām dažādajām sadaļām par liekulīgu, nepatiesu un maldinošu rīcību, atceļot viņas saņemtās balvas.
Vēstniecei Latvijā Līgai Sārai Lapinskai ir uzticēts iztulkot šo preses relīzi dažādās viņas jurisdikcijā esošajās valodās, informēt ieinteresētās personas par tās saturu un izplatīt to visās sociālo mediju platformās, kas ziņo par mūsu balvu.
Bruno Mančīni, DILA APS prezidents
Iskija, 2025. gada 28. novembris

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Пресс-релиз ассоциации DILA APS:
Сандра Шварца дисквалифицирована

27 ноября на заседании совета руководителей Ассоциации социального продвижения «Da Ischia L’Arte – DILA APS» члены жюри международной премии «Otto Milioni», прошедшем в онлайн-формате, единогласно и безвозвратно приняли решение дисквалифицировать участницу Сандру Шварцу из всех предыдущих четырнадцати выпусков конкурса Otto Milioni и всех его различных разделов за лицемерное, ложное и вводящее в заблуждение поведение, аннулировав все полученные ею призы.
Послу Латвии Лиге Саре Лапинской поручено перевести этот пресс-релиз на все языки в пределах ее компетенции, проинформируя заинтересованных лиц о его содержании и распространая его во всех возможных социальных сетях, освещающих наш конкурс.
Бруно Манчини, президент DILA APS
Искья, 28 ноября 2025 г.

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Comunicado de prensa de DILA APS: Sandra Schwarz descalificada

El 27 de noviembre, en la reunión de la Junta de los lideres el Asociación de Promoción Social
“Da Ischia L’Arte – DILA APS”, los jurados del Premio Internacional ‘Otto Milioni ‘, reunidos en línea, decidieron, de forma unánime e irrevocable, descalificar a la participante
Sandra Švarca squalificata da tutte le edizioni del Premio OTTO MILIONI de las catorce ediciones anteriores del Premio ‘Otto Milioni’ y de todas sus secciones por conducta hipócrita, falsa y engañosa, cancelando así los premios recibidos.
La Embajadora en Letonia, Līga Sara Lapinska, ha sido encargada de traducir este comunicado de prensa a los distintos idiomas bajo su jurisdicción, informar a los interesados ​​sobre su contenido y distribuirlo en todas las redes sociales que informan sobre nuestro premio.

Pressemitteilung von DILA APS:
Sandra Švarca squalificata da tutte le edizioni del Premio OTTO MILIONI disqualifiziert

Am 27. November beschloss die Jury des Internationalen “Otto-Milioni” Preises in einer Online-Sitzung des Vorstands des Vereins für soziale Förderung „Da Ischia L’Arte – DILA APS“ einstimmig und unwiderruflich, die Teilnehmerin Sandra Švarca squalificata da tutte le edizioni del Premio OTTO MILIONI aufgrund heuchlerischen, falschen und irreführenden Verhaltens von allen vierzehn vorangegangenen Ausgaben des Otto-Milioni-Preises und allen seinen Kategorien auszuschließen.
Die ihr verliehenen Preise werden annulliert.
Die Botschafterin in Lettland, Līga Sara Lapinska, wurde beauftragt, diese Pressemitteilung in die verschiedenen Sprachen ihres Zuständigkeitsbereichs zu übersetzen, die interessierten Parteien über ihren Inhalt zu informieren und sie auf allen Social-Media-Plattformen, die über unseren Preis berichten, zu verbreiten.

Bruno Mancini, Präsident von DILA APS

Ischia, 28. November 2025

Bruno Mancini, Presidente de DILA APS
Ischia, 28 de noviembre de 2025

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بيان صحفي من جمعية ديلا للثقافة والفنون (DILA APS): استبعاد ساندرا شوارتز

في 27 نوفمبر/تشرين الثاني، وخلال اجتماع مجلس إدارة جمعية الترويج الاجتماعي “دا إيشيا لارتي – ديلا APS”، قررت لجان تحكيم جائزة أوتو ميليوني الدولية، المنعقدة عبر الإنترنت، بالإجماع وبشكل نهائي استبعاد المشاركة ساندرا شوارتز من جميع الدورات الأربع عشرة السابقة لجائزة أوتو ميليوني وجميع فروعها المختلفة، وذلك لسلوكها المنافق والزائف والمضلل، وإلغاء الجوائز التي حصلت عليها.

كُلِّفت السفيرة في لاتفيا، ليغا سارا لابينسكا، بترجمة هذا البيان الصحفي إلى مختلف اللغات الخاضعة لولايتها القضائية، وإبلاغ الجهات المعنية بمحتواه، ونشره على جميع منصات التواصل الاجتماعي التي تُعنى بجائزتنا.

برونو مانشيني، رئيس جمعية ديلا للثقافة والفنون (DILA APS)
إيشيا، 28 نوفمبر/تشرين الثاني 2025

Premio Fontane di Roma 2025 CV premiati DILA APS

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1 – 2 Benito Corradini apertura evento 20251121- Premio Fontane di Roma 2025

3 Edy Palazzi Vice Presidente commissione cultura regione Lazio – Premio Fontane di Roma 2025

4 Chiara Pavoni Attrrice – Premio Fontane di Roma 2025

DILA APS Premiati – Premio Fontane di Roma 2025

6 Notizie Sala Alessandrina – Premio Fontane di Roma 2025

Alfonso Gurreri Architetto – Premio Fontane di Roma 2025

8 Daniela De Feo – Premio Fontane di Roma 2025

9 Ambasciatrice – Premio Fontane di Roma 2025

10 Bruno Boccadauro – Premio Fontane di Roma 2025 

11 Carlo Bartoli – Premio Fontane di Roma 2025 

12 – Premio Fontane di Roma 2025

13 – Premio Fontane di Roma 2025 

14 – Premio Fontane di Roma 2025

15 – Premio Fontane di Roma 2025

16 – Premio Fontane di Roma 2025 

Premio Fontane di Roma 2025

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Bruno Mancini

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