
Views: 13
Chiara Pavoni – “Avevo solo 14 anni Abusata”.

La vera storia di abusi sessuali nella Roma degli anni ’70.
Squallidi individui messi alla gogna dalle “Iene” nella trasmissione del 5 ottobre 2025

Avevo solo 14 anni
La protagonista Grazia Distefano,

all’epoca quattordicenne siciliana trasferita a Roma con la famiglia, non fa sconti con parole e, attraverso precise ricostruzioni degli abusi subiti, non urla ma non nasconde le infamie e le violenze perpetrate da individui tuttora in vita.

Cuore forte e mente lucida sono gli anelli che intrecciano il racconto, partecipazione emotiva allo sdegno saranno gli elementi che indurranno i lettori a chiudere il libro solo alla parola fine.
Presto in libreria in una edizione curata da Bruno Mancini, Presidente della Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte – DILA APS”
In copertina un quadro di Mara Concetta Leone

Formato A5, 80 pagine, 16.00 euro.
Copie numerate, datate e firmate, in prenotazione SOLO fino al 30 agosto 2026, al prezzo speciale di 16.00 € comprese spese di spedizione contattando l’Autrice al whatsapp:
Grazia Distefano
+39 324 633 6505

IL LIBRO COMPLETO IN LETTURA GRATUITA
Amichevoli commenti
Chiara Pavoni
attrice
Conosco Grazia Distefano dal 2022 e conosco Bruno Mancini dal 2019.
Ho avuto il privilegio di essere invitata da Grazia a scrivere una nota di presentazione del suo libro AVEVO SOLO 14 ANNI.
Bruno, pochi mesi prima, mi aveva affidata la interpretazione scenica del suo monologo “Forse è stato un sogno“.
Leggere AVEVO SOLO 14 ANNI e calarmi nel personaggio di Grazia, quasi come fosse la protagonista del monologo di Bruno è stato un tutt’uno!
Tanto forte la similitudine dei due temi trattati, e tanto differenti le elaborazioni narrative dei due racconti, che non ho avuta alcuna esitazione ad accettare l’invito di Grazia.
La violenza dello stupro e della relegazione della “donna” ad oggetto di piacere criminale, è stata portata agli estremi limiti dalle due narrazioni, prive ugualmente di orpelli linguistici, crude e scevre da ogni giustificazione per i vigliacchi omuncoli.
La passionalità delle due narrazioni, è espressa, nel libro di Grazia, con un’analisi dettagliata dei delinquenti, dei fatti, e delle condizioni sociali ed ambientali nei quali si sono svolte reali vicende della sua giovane vita, mentre, al contrario (ma quasi ad integrazione), nel monologo di Bruno è tutta costruita su elaborazioni emotive, psicologiche, quasi cerebrali ma prive di riscontro con la realtà.
Nel suo libro Grazia piange lacrime reali,
Chiara nel monologo di Bruno, piange con la stessa intensità.
Ma la Chiara del monologo esiste solo per indicare alla Grazia del libro la forza della rinascita che si ottiene dalla consapevolezza (finalmente) di essere stata vittima indifesa del “branco di lupi” e che la vergogna (almeno quella!) deve essere un bollino indelebile per gli infami stupratori.
E Grazia, che amo e rispetto, ha dimostrato con la sua vita di meritare orizzonti luminosi come donna e come scrittrice
Grazia Distefano a Ischia
Progetto editoriale dell’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte – DILA APS”
Copyright 2026 – prima edizione
ISBN 978-1-291-67096-7
TUTTI I DIRITTI SONO RISERVATI A GRAZIA DISTEFANO
Immagine copertina di MARA CONCETTA LEONE
INFO DILA APS: dila@dilaaps.it
dilaaps@pec.it
Tel: 3914830355 (tutti i giorni dalle 15 alle 22)
L’Associazione di Promozione Sociale DILA APS potrà concedere, a pagamento, l’autorizzazione a riprodurre una porzione del presente volume.
Le richieste di riproduzione andranno inoltrate a dilaaps@pec.it
Con la collaborazione di:

INTERNO 4 di

Chiara Pavoni

IL DISPARI testata giornalistica di

Gaetano Di Meglio

Associazione ADA di Dalila Boukhalfa

Casa Editrice BookSprint Edizioni di

Patrizia Palombi

IA GEMINI – Google




