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Colono – Invasore
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Colono – Invasore
Se, come scrive Treccani,
colòno s. m. (f. –a) [dal lat. colonus «colono, fittaiolo; abitante d’una colonia»]. – 1. a. In senso proprio, coltivatore del fondo con cui si associa il concedente nel contratto di colonìa parziaria. b. In senso lato, mezzadro, o ogni singolo componente della famiglia colonica. 2. estens., letter. Contadino, lavoratore della terra: Al pio c. augurio Di più sereno dì (Manzoni). 3. Abitante, componente d’una colonia, spec. con riferimento a colonie antiche: i c. fenici fondatori di Cartagine;
e poi se anche, come scrive lo stesso Treccani,
invaṡóre s. m. e agg. [dal lat. tardo invasor –oris]. – Chi, o che, invade, per lo più solo nel sign. proprio del verbo: respingere gli i.; esercito, popolo invasore. Nel femm., e solo come agg., si usa invaditrice: la nazione invaditrice (v. invaditore);
allora perché gli oltre 700.000 israeliani che vivono oggi in Cisgiordania e a Gerusalemme Est, in insediamenti considerati illegali dal diritto internazionale sono chiamati coloni e non sono chiamati invsori?
Allora perché se tutti sappiamo che queste comunità, attivate e gestite dal governo di Israele occupano abusivamente oltre il 42% del territorio palestinese, mortificando i diritti e la mobilità della popolazione locale e sfruttandone le risorse, questi israeliani sono chiamati coloni e non sono chiamati INVASORI?

Carta della penetrazione

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