Views: 36
Il Dispari cultura diciannove gennaio 2026 DILA APS

Il Dispari cultura diciannove gennaio 2026 DILA APS

Mara Leone tra Pittura e Poesia
Emozioni indotte 5
A partire dal 22 dicembre, ogni lunedì abbiamo pubblicato su queste colonne le immagini dei quadri, e le poesie ad essi ispirate, inserite nel volume “Mara Leone – Mostra personale a cura di Chiara Pavoni” presentato il 21 novembre nel Centro culturale Interno 4 di Roma e poi a Barano d’Ischia in occasione del progetto culturale Volo Pazzo organizzato dall’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte – DILA APS”.
Un volume doppiamente interessante in quanto in esso, oltre alla riproduzione dei quadri, sono state aggiunte poesie che un eccellente gruppo di poetesse, scelte dalla stessa Chiara Pavoni, ha scritto in una libera ispirazione riferita a ciascun quadro.
Il Dispari cultura diciannove gennaio 2026 DILA APS

Il Dispari cultura diciannove gennaio 2026 DILA APS
Tra Pittura e Poesia: emozioni indotte.
Rosita Privitera
Poesia scritta per il quadro
Ritratto di Miles Davis, acrilico su tela 120×90 cm.
Vibrazione che si diffonde e prende forma nello spazio…
fiato, poi onda e di nuovo respiro…
ora potente, ora delicato, poi calibrato sino a diventare
suono, voce che sa di te… che parla di te…
e attraverso te danzanti note zampillano come gocce
d’acqua, dapprima trattenute, raccolte, poi lasciate
scivolare via…
libere come brina sulle foglie d’erba al mattino…
Note sussurrate come parole pronunciate al buio da
labbra morbide mentre sfiorano la pelle calda
nell’intimità.
Labbra poggiate sul metallo o su flessuose ance capaci di
liberare il suono…
di creare emozioni palpabili come quelle di un bacio lento
che risveglia l’anima liberandola nella sua vera natura
sconfinata in perpetuo movimento…
Tu
trombettista dallo sguardo scanzonato, con gli occhi
disincantati di chi conosce il dolore e di chi ha imparato
ad attraversarlo sublimandolo nell’ Arte, ti guardi attorno
come sorpreso dalla magia del tuo strumento e dalla sua
potenzialità creativa e riparatrice…
come un principiante ad ogni nuovo Tuo respiro ti
commuovi immaginandone il suono e la sua forza che
genera Vita.
Il Dispari cultura diciannove gennaio 2026 DILA APS
—-°°°°—-
Il Dispari cultura diciannove gennaio 2026 DILA APS

Il Dispari cultura diciannove gennaio 2026 DILA APS
—-°°°°—-
Il Dispari cultura diciannove gennaio 2026 DILA APS
Elisabetta Petrolati
Poesia scritta per il quadro
Ritratto di Thelonius Monk, acrilico su tela 120×90 cm.
Sui tasti di un pianoforte bianco
vola la tua musica
in black.
Si fa
denso liquido
il bianco,
in onda si confonde
col nero
fiorendo in rivoli
di note fumose.
Uomo in tight
indossi la musica
nel tuo portamento sicuro;
fammi ballare,
coperti sono gli specchi, solo la luna ischiara
la stanza
e la tua camicia
bianca il mio volto felice.
Avvicinati alle mie spalle scoperte
e respira il profumo dei miei capelli.
Fluida dai tasti
alle nostre mani
passa la tua musica, scivola dai fogli
al fiume sotto la finestra, dai tasti
al bianco della
nebbia tra noi.
E così belli insieme ancora vi ascolto
e sempre vi vedo
in un damascato pensiero: musica e uomo in black.

—-°°°°—-
Luciana Raggi
Poesia scritta per il quadro
Un giorno invernale, acrilico su tela 30×30 cm.
Certe giornate speciali
nascono un po’ grigie
e aspettano di essere imbiancate.
Incontro allo stupore
soli e insieme guardando attorno
ciascuno abbracciato al proprio colore
ciascuno è accompagnato da dubbi
che come acqua nutrono la Terra
e le radici sotto l’asfalto
intrappolate nelle attese.
Il silenzio confonde e conforta.
Soli e diversi
nell’identico andirivieni
vanno a capo chino sotto gli ombrelli colorati
incontro alla purezza che si sparge intorno
alla fatica che blocca il germoglio di un fiore
incontro a sogni desiderati
sotto lo stesso cielo inermi e stupiti
fra inaffidabili nuvole in movimento
finché attorno il cielo si fa limpido
e tutto ripulito scintilla
Il Dispari cultura diciannove gennaio 2026 DILA APS

Il Dispari cultura diciannove gennaio 2026 DILA APS
POESIE CRUDE scelte da Antonella Ariosto
Nina – Anna Giancarlo
TEMPO PASSATO
Sulla scia della nave
spumeggiano sensazioni
e nostalgici ricordi
del tempo passato.
Uragano di emozioni e confusioni,
carezze e baci appassionati
sul deserto del litorale,
nel fragore delle onde sugli scogli
un rimbombo s’insinua
nel groviglio dei pensieri
e sobbalza il cuore…
Lo sguardo cupo si perde
verso l’orizzonte
dove la distesa azzurra s’unisce
agli abissi mentali ed è bufera.
Un tremito attraversa ogni anfratto,
ogni valle del sentimento si ribella al fato
si ribella a questo amare
a questo nutrirsi nostalgico
del tempo passato…
……………
Mario Pino Toscano
QUANDO L’AMORE
Quando arriva il tempo
che l’amore supera
i confini della passione
e ripara nella complicità
di uno sguardo, di una carezza, nella condivisione,
nella solidarietà,
nelle sinergie intellettuali.
Quando lo trovi
nella capacità
di sapersi ascoltare,
nel mutuo soccorso,
allora,
puoi dire che ami.
Un amore nuovo,
questo nostro sentimento,
un amore speciale.
——————
Sarah Ariosto
CIELO LIMPIDO E SERENO
Una sera di stanchezza,
un dolore inesplorato,
un corpo mai riscaldato:
son caduta nella trama.
E gli alberi scuriscono il mio cuore,
non vedo più il suo amore.
Cosa rende speciale un amore,
cosa fonda un immenso dolore?
Anima mia
ti scopro per riperderti,
ti accolgo per accendermi,
ti sfido per difendermi,
non lasciare la speranza,
non distruggere l’attesa.
Cielo limpido e sereno
ti sei rifugiato,
tutto,
nei suoi occhi,
non posso più vagare,
fammi annegare nel tuo universo.
Risveglio il tuo cielo
nel mio minuto
spezzato cuore.


Il Dispari cultura dodici gennaio 2026 DILA APS

Bruno Mancini
Dalla raccolta “La mia vita mai vissuta”
Ignazio-L’incendio
Sortilegio di malefica bellezza,
giovane
mi pose nel frutteto dell’Eden
al bordo discendente
tra folto bosco di pini resinosi
e poche zolle fitte di ciliegi
– nell’ansa del torrente –
carichi di frutti.
Anatema d’insulso guardiano,
vergine
volle ch’io fossi un fermo immagine
complice silente,
per giorni notti ore
– lontano dalla luce –,
delle sue umide ombre scolorite
nel grande slam del verbo voglio.
Nemesi storica mi cantò nel petto,
smisurato
come colpo di doppietta
appena appena un soffio d’esuberanza
mi spinse, le gambe appollaiate,
– segreto aiutami –
in fuga sul ramo di ciliegio,
la bacca tra le labbra.
Troia fattrice delle mie bestemmie,
deflagrazione di foreste,
la folgore che sfregia i tronchi,
poteva spegnerti con un “Avvampami!”
ridurti miccia candela stoppio
se solo la fiamma non fosse nata cieca.
Il Dispari cultura dodici gennaio 2026 DILA APS
Commenti
-
Luciana Capece:
- PROFONDITÀ INTERIORE NEL DICHIARARE L’IO… CON SENTIMENTO E INTENZIONE DI MANTENERE COMUNQUE IL SECRETATO DESIDERIO! COMPLIMENTI MERAVIGLIOSI POETA BRUNO MANCINI! IMPEGNATIVO E BELLISSIMO IL CONCETTO!
-
Antonella Ariosto:
- Complimenti Bruno… originale, personale, mai banale.
-
Luciana Capece:
- Carissimo Presidente, grazie a TE per ciò che ci regali. Incanto puro!
-
Angela Prota:
- Bruno ha un modo di esprimersi elegante e raffinato… Entra in ambiti intimi con poesia ed un celato pudore, mostra, con ardore e veemenza, un Io che vorrebbe esplodere… ma, si contiene, perché il cammino della sensualità è impervio e misterioso… Ha bisogno di celarsi alla luce della consapevolezza… Ha, nel suo mistero, un miscuglio di erotismo e sentimento che a volte non combaciano insieme… La magia per compiersi, si nutre di un io segreto al cosciente, così si esalta e divampa! Dirti Bravo.. è molto insufficiente… perché non tutti sono davvero capaci, in senso poetico, di parlare dell’erotismo mescolato al sentimento. Ciò che mi piace è l’assenza di volgarità che renderebbe scadente la bellezza poetica del verso!
Il Dispari cultura dodici gennaio 2026 DILA APS

Il Dispari cultura dodici gennaio 2026 DILA APS
ù—-°°°°—-
Bruno Mancini
Dalla raccolta “Erotismo, sì!”
Essere donna non basta
Essere donna non le dà pace
quando è la strada che attizza
il suo “per ora”
nembo che sbuca e offusca
tra filiformi steli di ginestre apparsi,
arditi nel lembo in basso
del suo torrione sulla rocca.
E lei vorrebbe fiato caldo tra la guancia e il collo,
mani indecenti a superare ostacoli
dalle ginocchia
al breve tratto dove concentra osceni paradisi,
osceno e paradiso.
Il ruvido pigiare sul suo perduto senso del reale.
Enfasi immacolata
sbaraglia il trucido bivacco,
ma lei non gode.
Il Dispari cultura dodici gennaio 2026 DILA APS
Commenti
- Chiara Pavoni: sempre meravigliosamente sensibile e femminile
- Silvana Lazzarino: intrigante, complimenti Bruno
- Antonella Ariosto: bravissimo Presidente molto bella
- Anna Giancarlo: complimenti molto bella
- Luciana Capece: NOTE ARMONIOSE E DI NOBILE INCANTO PER DEDICA AL PROFILO E PECULIARITÀ APPARTENENTE ALLA DONNA! POESIA INTRISA DI PURA FEMMINILITÀ!
- Angela Prota: è una, poesia scritta da chi conosce bene intimamente la donna, che rende protagonista in ogni senso! Bruno trasferisce nella parola il gesto. L’ardore di chi sa scrutare vie impervie per raggiungere il Paradiso… Mah… C’è sempre un mah che interferisce tra il pensiero ed il gesto finale..

Il Dispari cultura dodici gennaio 2026 DILA APS

Mara Leone tra Pittura e Poesia
Emozioni indotte 4
A partire dal 22 dicembre, ogni lunedì abbiamo pubblicato su queste colonne le immagini dei quadri e le poesie ad essi ispirate inserite nel volume “Mara Leone – Mostra personale a cura di Chiara Pavoni” presentato il 21 novembre nel Centro culturale Interno 4 di Roma e poi a Barano d’Ischia in occasione del progetto culturale Volo Pazzo organizzato dall’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arre – DILA APS”.
Un volume doppiamente interessante in quanto in esso, oltre alla riproduzione dei quadri, sono state aggiunte poesie che un eccellente gruppo di poetesse, scelte dalla stessa Chiara Pavoni, ha scritto in una libera ispirazione riferita a ciascun quadro..
Tra Pittura e Poesia: emozioni indotte.
Marsia Bambace
Poesia scritta per il quadro
La passione, acrilico su tela 120×90 cm.
Danzo e volteggio.
Danzo e volteggio in un caldo tango
cingendo me stessa per la strada in tempesta.
Danzo e volteggio giacché le vita è una
e non val la pena pianger per chi non ti ama.
Danzo e volteggio per terra e nel cielo
fremendo fuori e dentro come fiamma viva.
Danzano e ardono la mia chioma
il mio vestito rosso
le mie membra che si attardano nella danza ancora.
Danzo e volteggio.
Danzo e volteggio perché nessun uomo
sia padrone del mio tempo
del mio corpo del mio pensiero.
Danzo e urlo.
Urlo e volteggio perché nessun silenzio
cada ancora come spadasu ogni donna
che più non danza
che più non parla
che più non grida.
Danzo e volteggio.
Danzo e volteggio.
Danzo e sogno.
Sogno e danzo.
Nuda l’anima.
Nudo il cuore.
Nuda la pelle.
Nudi i nei e gli errori. Nudi i piedi.
Nudi i capelli.
Nudi i pensieri.
E finalmente libera di essere me stessa.

Il Dispari cultura dodici gennaio 2026 DILA APS
—-°°°°—-
Lucia Izzo
Poesia scritta per il quadro
Il volto, tecnica a spatola su tela 20×20
In quel volto di donna
c’è un tempo sospeso
di parole e di storie.
Ha il viso macchiato di sangue,
ha dolore di dentro,
ha subito violenza.
Fra silenzi sospesi
ha il vuoto nel cuore.
I colori son tanti,
il verde è speranza,
l’azzurro è di cielo,
il rosso è d’amore.
Il bianco del volto rimane assopito
dalle incognite sulla vita e su l’amore.

—-°°°°—-
Simona Almerini
Poesia scritta per il quadro
Le mani in pasta, acrilico su tela 120×90 cm.
Nuotando nell’aria
ritroverò i miei vent’anni
e tutto quello che non ho fatto.
Ascolterò quei sogni di bambina
inespressi
sotto il caldo abbraccio del perdono
di chi mi ha fatto male
senza saperlo.
Nuotando nell’aria
ritroverò il sapore
di domeniche mai vissute.
Di lasagne dai parenti
e di pasticcini portati a mano.
Gli anni ’80 ritornano innocui
sotto un pranzo di pesce
di sole stantio.
Il Dispari cultura diciannove gennaio 2026 DILA APS

Il Dispari cultura diciannove gennaio 2026 DILA APS




