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Il Dispari cultura dodici gennaio 2026 DILA APS

Il Dispari cultura dodici gennaio 2026 DILA APS

Bruno Mancini
Dalla raccolta “La mia vita mai vissuta”
Ignazio-L’incendio
Sortilegio di malefica bellezza,
giovane
mi pose nel frutteto dell’Eden
al bordo discendente
tra folto bosco di pini resinosi
e poche zolle fitte di ciliegi
– nell’ansa del torrente –
carichi di frutti.
Anatema d’insulso guardiano,
vergine
volle ch’io fossi un fermo immagine
complice silente,
per giorni notti ore
– lontano dalla luce –,
delle sue umide ombre scolorite
nel grande slam del verbo voglio.
Nemesi storica mi cantò nel petto,
smisurato
come colpo di doppietta
appena appena un soffio d’esuberanza
mi spinse, le gambe appollaiate,
– segreto aiutami –
in fuga sul ramo di ciliegio,
la bacca tra le labbra.
Troia fattrice delle mie bestemmie,
deflagrazione di foreste,
la folgore che sfregia i tronchi,
poteva spegnerti con un “Avvampami!”
ridurti miccia candela stoppio
se solo la fiamma non fosse nata cieca.
Il Dispari cultura dodici gennaio 2026 DILA APS
Commenti
-
Luciana Capece:
- PROFONDITÀ INTERIORE NEL DICHIARARE L’IO… CON SENTIMENTO E INTENZIONE DI MANTENERE COMUNQUE IL SECRETATO DESIDERIO! COMPLIMENTI MERAVIGLIOSI POETA BRUNO MANCINI! IMPEGNATIVO E BELLISSIMO IL CONCETTO!
-
Antonella Ariosto:
- Complimenti Bruno… originale, personale, mai banale.
-
Luciana Capece:
- Carissimo Presidente, grazie a TE per ciò che ci regali. Incanto puro!
-
Angela Prota:
- Bruno ha un modo di esprimersi elegante e raffinato… Entra in ambiti intimi con poesia ed un celato pudore, mostra, con ardore e veemenza, un Io che vorrebbe esplodere… ma, si contiene, perché il cammino della sensualità è impervio e misterioso… Ha bisogno di celarsi alla luce della consapevolezza… Ha, nel suo mistero, un miscuglio di erotismo e sentimento che a volte non combaciano insieme… La magia per compiersi, si nutre di un io segreto al cosciente, così si esalta e divampa! Dirti Bravo.. è molto insufficiente… perché non tutti sono davvero capaci, in senso poetico, di parlare dell’erotismo mescolato al sentimento. Ciò che mi piace è l’assenza di volgarità che renderebbe scadente la bellezza poetica del verso!
Il Dispari cultura dodici gennaio 2026 DILA APS

Il Dispari cultura dodici gennaio 2026 DILA APS
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Bruno Mancini
Dalla raccolta “Erotismo, sì!”
Essere donna non basta
Essere donna non le dà pace
quando è la strada che attizza
il suo “per ora”
nembo che sbuca e offusca
tra filiformi steli di ginestre apparsi,
arditi nel lembo in basso
del suo torrione sulla rocca.
E lei vorrebbe fiato caldo tra la guancia e il collo,
mani indecenti a superare ostacoli
dalle ginocchia
al breve tratto dove concentra osceni paradisi,
osceno e paradiso.
Il ruvido pigiare sul suo perduto senso del reale.
Enfasi immacolata
sbaraglia il trucido bivacco,
ma lei non gode.
Il Dispari cultura dodici gennaio 2026 DILA APS
Commenti
- Chiara Pavoni: sempre meravigliosamente sensibile e femminile
- Silvana Lazzarino: intrigante, complimenti Bruno
- Antonella Ariosto: bravissimo Presidente molto bella
- Anna Giancarlo: complimenti molto bella
- Luciana Capece: NOTE ARMONIOSE E DI NOBILE INCANTO PER DEDICA AL PROFILO E PECULIARITÀ APPARTENENTE ALLA DONNA! POESIA INTRISA DI PURA FEMMINILITÀ!
- Angela Prota: è una, poesia scritta da chi conosce bene intimamente la donna, che rende protagonista in ogni senso! Bruno trasferisce nella parola il gesto. L’ardore di chi sa scrutare vie impervie per raggiungere il Paradiso… Mah… C’è sempre un mah che interferisce tra il pensiero ed il gesto finale..

Il Dispari cultura dodici gennaio 2026 DILA APS

Mara Leone tra Pittura e Poesia
Emozioni indotte 4
A partire dal 22 dicembre, ogni lunedì abbiamo pubblicato su queste colonne le immagini dei quadri e le poesie ad essi ispirate inserite nel volume “Mara Leone – Mostra personale a cura di Chiara Pavoni” presentato il 21 novembre nel Centro culturale Interno 4 di Roma e poi a Barano d’Ischia in occasione del progetto culturale Volo Pazzo organizzato dall’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arre – DILA APS”.
Un volume doppiamente interessante in quanto in esso, oltre alla riproduzione dei quadri, sono state aggiunte poesie che un eccellente gruppo di poetesse, scelte dalla stessa Chiara Pavoni, ha scritto in una libera ispirazione riferita a ciascun quadro..
Il Dispari cultura dodici gennaio 2026 DILA APS
Tra Pittura e Poesia: emozioni indotte.
Marsia Bambace
Poesia scritta per il quadro
La passione, acrilico su tela 120×90 cm.
Danzo e volteggio.
Danzo e volteggio in un caldo tango
cingendo me stessa per la strada in tempesta.
Danzo e volteggio giacché le vita è una
e non val la pena pianger per chi non ti ama.
Danzo e volteggio per terra e nel cielo
fremendo fuori e dentro come fiamma viva.
Danzano e ardono la mia chioma
il mio vestito rosso
le mie membra che si attardano nella danza ancora.
Danzo e volteggio.
Danzo e volteggio perché nessun uomo
sia padrone del mio tempo
del mio corpo del mio pensiero.
Danzo e urlo.
Urlo e volteggio perché nessun silenzio
cada ancora come spadasu ogni donna
che più non danza
che più non parla
che più non grida.
Danzo e volteggio.
Danzo e volteggio.
Danzo e sogno.
Sogno e danzo.
Nuda l’anima.
Nudo il cuore.
Nuda la pelle.
Nudi i nei e gli errori. Nudi i piedi.
Nudi i capelli.
Nudi i pensieri.
E finalmente libera di essere me stessa.

Il Dispari cultura dodici gennaio 2026 DILA APS
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Lucia Izzo
Poesia scritta per il quadro
Il volto, tecnica a spatola su tela 20×20
In quel volto di donna
c’è un tempo sospeso
di parole e di storie.
Ha il viso macchiato di sangue,
ha dolore di dentro,
ha subito violenza.
Fra silenzi sospesi
ha il vuoto nel cuore.
I colori son tanti,
il verde è speranza,
l’azzurro è di cielo,
il rosso è d’amore.
Il bianco del volto rimane assopito
dalle incognite sulla vita e su l’amore.

Il Dispari cultura dodici gennaio 2026 DILA APS
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Simona Almerini
Poesia scritta per il quadro
Le mani in pasta, acrilico su tela 120×90 cm.
Nuotando nell’aria
ritroverò i miei vent’anni
e tutto quello che non ho fatto.
Ascolterò quei sogni di bambina
inespressi
sotto il caldo abbraccio del perdono
di chi mi ha fatto male
senza saperlo.
Nuotando nell’aria
ritroverò il sapore
di domeniche mai vissute.
Di lasagne dai parenti
e di pasticcini portati a mano.
Gli anni ’80 ritornano innocui
sotto un pranzo di pesce
di sole stantio.

Il Dispari cultura dodici gennaio 2026 DILA APS


20260105 DILA APS – IL DISPARI

Inedito di Bruno Mancini
SOLO CITTADINA
Monologo dedicato ai miei amici di tutto il mondo
“Ciao caro, stasera ti ho bloccato, su questo consunto tappeto di vecchia fattura persiana che ami tanto, perché desidero confrontarmi con te su un argomento che potrei dire mi rosicchia la pazienza così come tu faresti con un buon biscottino agli aromi bestiali.
Piano piano, quasi mordendo in malefica dolcezza.
Tu sai che sono algerina e vivo da circa 10 anni in Italia, e sai anche che rispetto uomini e animali forse più di quanto io sappia fare con me stessa, perché spesso mi trascuro tanto che, a volte, neppure appago esigenze primarie per la mia salute.
Non è così, invece, che mi comporto con le persone che hanno rapporti di consuetudine con me, e neppure mi capita di disinteressarmi dei minimi problemi che riesco a riconoscere nei sette cani con i quali, e tu lo sai molto bene, mi comporto da madre accudente.
Ebbene, per non tediarti con una lunga premessa, spiffero subito la nota dolente.
Non riesco a comprendere l’astiosità che gran parte dell’umanità riserva a coloro i quali sono, o anche solamente appaiono, portatori di elementi di una differente socialità.
L’Italia decantata come culla dell’Arte, come madrepatria della Cultura, come millenaria sede di sviluppo Sociale, purtroppo neppure l’Italia riesce a conquistarsi una certificazione d’immacolata civiltà.
L’Italia… e in modo palese una parte consistente degli italiani.
Dimmi se sbaglio affermando che nella vostra società a nessuno interessa se Caia o Tizio, per esempio, sia devoto a un Santo bastardo di nascita o a un Santo dal nobile blasone.
Prendo un abbaglio se asserisco che non vi arruffate per imporre la vostra lingua, non combattete per decidere le catene di comando, non vi uccidete per la pretesa di voler governare su territori diversamente abitati, il che, fatte le debite proporzioni, equivale a scannarsi per impedire ad altri di fare la pipì in un giardino pubblico?
Tu non me ne hai mai parlato, ma io so che tu non sei buddista né cristiano, né sei seguace dell’Islam o di qualsiasi altra forma di religiosità. Non sei comunista né fascista, e neppure populista o anarchico. Tu sei, a mio parere il prototipo dell’individuo libero, perfettamente consapevole di non avere bisogno di surrogati di spiritualità per comportarti in maniera etica rispetto alle circostanze della tua esistenza.
Ma, come te, lo sono in pochi tra gli umani di mia conoscenza.
Vero è che hai intoppi fisici che ti impediscono di parlare la mia lingua in modo comprensibile, però, durante tutti questi anni della nostra convivenza, mi sono convinta che intendi benissimo le mie intenzioni e i miei pensieri anche se mi rivolgo a te con semplici gesti, alla napoletana e, quindi, ti chiedo di aiutarmi a capire se potrò mai realizzare un sogno.
Vorrei circolare tranquillamente tra la gente avendo i capelli avvolti nei veli di un Hijab , di un Niqab o finanche vestita con un Burqa senza essere derisa o, peggio, additata come potenziale terrorista; vorrei digiunare seguendo i dettati della religiosità che ho assimilata senza essere licenziata per presunta inadeguatezza al ruolo di badante; vorrei, in definitiva, essere considerata SOLO UNA CITTADINA, senza aggettivi di contorno o di disprezzo, senza favoritismi e senza penalizzazioni.
Rispondimi con un suono lungo per invogliarmi alla speranza, uno breve per sconsigliarmi di seguire un’utopia.”
“BAUUUUUU!”

Mara Leone tra Pittura e Poesia
Emozioni indotte 3
A partire dal 24 novembre, ogni lunedì abbiamo pubblicato su queste colonne i testi delle “note critiche” inserite nel volume “Mara Leone – Mostra personale a cura di Chiara Pavoni” presentato il 21 novembre nel Centro culturale Interno 4 di Roma e poi a Barano d’Ischia in occasione del progetto culturale Volo Pazzo organizzato dall’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arre – DILA APS”.
Un volume doppiamente interessante in quanto in esso, oltre alla riproduzione dei quadri, sono state aggiunte poesie che un’eccellente gruppo di poetesse, scelte dalla stessa Chiara Pavoni, ha scritto in una libera ispirazione riferita a ciascun quadro.
Dal 22 dicembre abbiamo iniziato a pubblicare le immagini dei quadri e le poesie ad essi ispirate.
Tra Pittura e Poesia: emozioni indotte.
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Nei giorni scorsi abbiamo ricevuto questo messaggio da… e, nel pubblicarlo, mentre la ringraziamo per le parole di stima che ci spingono a proseguire sulla strada intrapresa, ribadiamo il concetto generale che costituisce la base inamovibile di tutte le nostre attività divulgatrici: questa pagina del quotidiano IL DISPARI offre gratuite promozioni, attraverso la visibilità che ricevono i nostri articoli, unicamente in ragione di componenti artistici, culturali e sociali espressi dagli Autori che presentiamo. In definitiva i meriti sono SOLO loro, e Mara Concetta Leone di meriti ne ha a bizzeffe.
“Gentile Presidente Mancini,
Le scrivo con profonda stima per esprimerle il mio più sincero ringraziamento per l’attenzione e lo spazio che, ancora una volta, ha voluto dedicare al lavoro artistico di mia madre, Mara Leone.
Vedere le sue opere e la sua poetica valorizzate con tale cura sulle pagine de ‘Il Dispari’ è per la nostra famiglia motivo di grande orgoglio. La ringraziamo non solo per la professionalità, ma per la costante sensibilità con cui sostiene l’arte e la cultura.
Con i sensi della mia più alta considerazione.”
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Il libro/catalogo MARA è stato pubblicato nel mese di Agosto 2025 a cura dell’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte – DILA APS” con codice ISBN 9781326544713.

20260112 DILA APS – IL DISPARI
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Anna Avelli
Poesia scritta per il quadro
Tre volti egizi, acrilico su tela 120×90 cm.
L’amore che lega tutte le cose –
omaggio a Plutarco:
vinci la vendetta
riunisci i cari pezzi e ami…
come solo l’arte dell’amore insegna!
sorella, amante, sposa
o Iside la tua fertilità accoglie ciclicamente
con amore il caro Nilo
ed Osiride ti feconda
come per magia rinato..
tu sì fedele e sublime femminilità
simbolo d’amore
e fertilità
fosti sorella e sposa..
chè ancor prima di nascer tu l’amasti!
sì chè il tuo fratello sposo
simbolo d’amore rinascente
oltre la morte ti fecondó!
.. chè Horus
testimone di regalità
ne è la prova!
o potenti e leggendari
fratelli sposi:
il corpo tuo Osiride
con Nefti alleata
Iside ricompose…
l’amore trionfa così sulla vendetta come sempre!…
questo insegnate
saggi ed amorevoli
leggendari dei
all’ignorante Seth
che per gelosia non seppe
l’amore neppure onorare!…

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Antonella Ariosto
Poesia scritta per il quadro
U travajiu… il lavoro, acrilico su tela 120×90 cm.
Tremano i ricordi
inseguono orme
di un passato lontano.
Profumi di zagare e di gelsomini
di mosto a bollire
nei pentoloni.
Suoni e danze
nei giardini
colmi di sole.
Colorate farfalle
soavemente posate
su papaveri rossi.
Sapore di sale
sul lungomare
barche di pescatori
a illuminare il mare di notte
con le loro lampare.
Aria di vento di scirocco
tra le persiane accostate
e quelle struggenti serenate mai più dimenticate.
Ricordi…
nel tempo trascorso.



