La poetessa Virginia Murru aderisce al progetto “La mia isola”

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comeicinesi
Cultura letteraria
del 08/05/2010 323 visite 4 voti

La poetessa Virginia Murru I° Premio di poesia nel sito www.poesiaedintorni.it – 2008 aderisce al progetto “La mia Isola” Antologie Poetiche a cura di Roberta Panizza e Bruno Mancini Il progetto culturale “La mia isola” presenta la valente poetessa Virginia Murru che in questa occasione veste i panni di critico letterario proponendo una prima valutazione artistica del giovane poeta la cui adesione al progetto culturale l’ha portato a far parte dell’antologia “Ischia, un’isola di…” di prossima pubblicazione. INTRODUZIONE ALLA POETICA DI DAVIDE CASTIGLIONE recensione di Virginia Murru Già Déscartes sosteneva la necessità di non fermarsi al profilo che traccia la luce sui nostri sensi, in maniera tale che la verità possa scaturire da un’elaborazione profonda della realtà… Dunque è esattamente ciò che da sempre ha cercato di fare il poeta: sondare questa ‘foresta di simboli’ e riportarne le impressioni con immagini trasposte, riflessi che sono il frutto di percezioni mentali non di rado in conflitto con ciò che la luce propone al nostro occhio indulgente sulle cose. è ancora ‘fresco’ di laurea (Lingue e Letterature straniere all’Università di Pavia); ha mosso i primi passi con sicurezza nell’ambito della poesia, le sue capacità espressive derivano da un’inclinazione profonda a plasmare ‘materiale umano e naturale quasi intrattabile’. E’ un giovane poeta innamorato di un mondo di frontiera, che ama scavalcare i limiti e mettere sotto una lente potente stralci di quotidiano; così si può cogliere l’attimo giusto: con pensieri ad alta risoluzione, egli fissa l’obiettivo sulla vita colta in flagrante, anche nei suoi momenti più intimi e riservati, dove l’occhio distratto fatica ad arrivare… “L’Arte è soprattutto bellezza, superiore all’intelletto perché non ha bisogno d’essere spiegata”, sosteneva O.Wilde, e da qui partono i “regolamenti” di chi conosce davvero gli orizzonti della poesia, le infinitudini che scandaglia, senza un est o un ovest… Le sue strade sono non di rado accidentate, ma il vero poeta sa piegare il tempo e lo spazio, dare un nome anche alle pietre. Tra me – e me c’è stato un intervallo deserto, un letto solo mio, questo fiume invernale da ammettere in cui mi getto a pieno corpo ogni giorno, in caduta procurata; -* Il suo laboratorio poetico non è certo vocato alla staticità, nei suoi versi c’è un’apparente indolenza, come di un corso d’acqua calmo che tuttavia rimuove detriti dal fondo e li porta a valle, nei pressi di un istmo in cui non di rado la realtà resta indefinita, ma ben tratteggiata, messa a fuoco in ogni suo vertice o angolo acuto… Leggendo le poesie di Davide si avverte che non si tratta di alchimie o artifici, dal suo personale ‘alambicco’ distilla un’essenza quasi sempre criptata, ma non oscura; i suoi versi non sono viziati di sensazionalismo o ridondanze. Nello stile chiaro, luoghi della poesia come figure retoriche, enjambement, e ogni altro tipo di espediente linguistico, sembrano dosati con grande parsimonia, senza eccessi che ne pregiudichino la forma e l’assetto fonetico. Certo, come i poeti del nostro tempo non accetta limiti di tipo metrico o computo di sillabe… Lo stile è libero e non immune da ‘influenze’ che riguardano illustri ‘referenti’ di quest’Arte, quali De Angelis, o Zanzotto, ma forse anche altri autori moderni avanguardisti. Certo è evidente che nella sua formazione artistica c’è un lungo percorso di perfezionamento, una lenta ascesa che lo ha messo davanti all’attenzione di poeti ormai affermati, De Angelis per esempio, ed altri. Ora ogni parto è in coda alle urgenze: è un fare e disfare ai bordi del vivere, nelle piane di calma; ma accertata la faglia, è paradosso – del costruirci.. Lo stile di Davide appare versatile ed eclettico, nonostante l’orientamento del suo comporre; ogni poesia presenta uno scenario particolare sul piano formale, è come un piccolo teatro in cui persone e cose si muovono secondo le tematiche trattate, in armonia con i suoni, le immagini… Così, leggere, indisturbate per un soffio, le ombre definite nei miei pressi buttano voci, giù in gola e a piombo me le spingono. La pubblicazione del suo libro di poesie “Per ogni frazione” è uno splendido traguardo per un autore che ha atteso con prudenza il momento giusto per proporsi al lettore. Il suo in definitiva è un saper dire in versi che certamente non può passare inosservato. La competenza e la destrezza sono elementi chiave della sua potenzialità espressiva, e non c’è bisogno di arrivare all’ultima poesia per comprenderlo. Virginia Murru Tutti i versi sono tratti dalla raccolta ‘Per ogni frazione’ – Campanotto editore 2010
Note dell’autore

I commenti

Commento 12907
Virginia Murru il 9 mag 10 18:41 ha commentato:
Grazie, carissimi Roberta e Bruno.

Commento 12895
Roberta il 9 mag 10 8:38 ha commentato:
Complimenti a Davide e alla ricamatrice di parole Virginia Murru che ha così abilmente saputo vaolorizzare i già preziosi versi di questo poeta.

Commento 12876
comeicinesi il 9 mag 10 3:45 ha commentato:
In risposta al commento:
Commento 12870:

Vieni…

Commento 12875
Virginia Murru il 9 mag 10 0:44 ha commentato:
Grazie Nunzia, grazie di cuore. E tantissime grazie anche a Tiziana.

Commento 12870
tiziana mignosa il 8 mag 10 22:10 ha commentato:
Che meraviglia, che dire? Sono rimasta senza parole!
Complimenti di cuore

Commento 12865
Isola il 8 mag 10 16:14 ha commentato:
Se già non si sapesse ,ho una ammirazione profonda e senza limiti per la poetica di ,giovane dotato di un talento estremo che lo porterà dove nessuno di noi ancora sospetta…molto in alto e molto lontano. Mi permetto di essere profetica, perchè leggo i suoi versi da anni ed ho potuto seguirne la maturazione atristica. Davide parte da certi modelli, eppure osa in modo soggettivo e stupefacente superarli. Grande poeta,che punta costantemente alla perfazione,è anche grande e giovanissimo critico,il mio Davide; coltissimo e conoscitore di letterature straniere, di molteplici orizzonti lingititci, dai più inesplorati.
Invito tutti a leggere la sua prima raccolta di poesie ” Per ogni Frazione”, edita da Campanotto. Leggendola se ne esce arricchiti , entusiasti e scopritori di mezzi espressivi nuovissimi, di riflessioni profonde sull’essere e sul “non essere” , o per dirla tutta sulla presenza di quell’ essere inafferrabile, che è “altro da sè” .

Non posso che porgere a Davide i miei più cari ed affettuosi auguri e a Virginia il mio più totale apprezzamento per il suo saggio critico ,di tanto spessore, su un autore che conquista e che nel tempo a venire lascerà sicuramente il segno.
Abbraccio entrambi.

Commento 12864
Virginia Murru il 8 mag 10 15:34 ha commentato:
Il mio sincero grazie a Bruno, Roberta e tutto lo ‘staff’ culturale che con entusiasmo e dedizione, portano avanti queste iniziative in nome di una grande, comune passione, l’Arte e la Poesia.
Sono orgogliosa di farne parte, e di contribuire nel migliore modo possibile.
Virginia

Bruno Mancini

Bruno Mancini scrittore

Bruno Mancini Presidente DILA APS

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