Rubrica Il Dispari dieci luglio 2026

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Rubrica Il Dispari dieci luglio 2026

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Rubrica Il Dispari dieci luglio 2026

Rubrica Il Dispari dieci luglio 2026

Liga Sara Lapinska intervista Baiba Talce

Liga: Parlami brevemente di te.

Baiba Talce: sono cresciuta in una famiglia affidataria, studiato filologia, conseguito titolo di maestra in pedagogia e completato il dottorato. Ho dedicato 46 anni all’insegnamento. Ho pubblicato un libro di metodologia letteraria per insegnanti e raccolte di poesie. Offro ripetizioni private ai giovani. Mia figlia e mio figlio vivono qui in Lettonia, a Riga. Mia figlia mi ha regalato la soddisfazione più grande della vita: una nipotina e due nipotini.

Liga: Quali esperienze di vita e quali opere letterarie ti hanno maggiormente ispirato a scrivere poesie?

Baiba Talce: Le esperienze di vita accumulate nel corso degli anni si combinano e creano un quadro completo. Insomma, contiene incontri, divorzi, crescita dei figli, e anche traslochi, viaggi…

Ho lavorato come insegnante di letteratura e arte. La maggior parte delle mie letture ha avuto un’influenza sulla mia giovinezza, ma ci sono autori – vette estetiche eterne per me – dai quali non mi separerò mai: Ernest Hemingway, Imants Ziedonis, Čyngyz Ajtmatov, Colleen McCullough, Jonas Jonasson.

Liga: L’intelligenza artificiale è un tema di grande attualità. Qual è la tua opinione sul suo utilizzo?

Baiba Talce: L’IA è un valido strumento per ottenere rapidamente informazioni da elaborare, ma non può sostituire la mente, il pensiero o le emozioni di una persona. La parola scritta è impressionante proprio per quell’indefinibile “etwas” (una sorta di segreto inespresso) del valore aggiunto delle emozioni, non solo nelle righe scritte. E le generazioni future dovrebbero esserne consapevoli.

Liga: Viaggi. Quale dei tuoi viaggi ricordi con più affetto e ne hai in programma uno nuovo quest’anno?

Baiba Talce: Durante il dottorato, mentre promuovevo le mie pubblicazioni ai convegni, ho viaggiato molto; ora, con il passare degli anni, faccio solo lunghi viaggi con la mia famiglia. Amo le terre del sud con le montagne nelle loro mappe tipografiche. A febbraio ero entusiasta di Madeira. Poi, forse verso l’autunno, quando in Lettonia farà freddo, penseremo di nuovo a qualche itinerario.

Certamente prenderò in considerazione di andare a Ischia, sia per l’entusiasmo con il quale mi hai descritta l’isola e sia per partecipare al premio OTTO MILIONI organizzato dalla tua DILA APS.

Liga: Quali sono i tuoi progetti creativi per il futuro? Pubblicare una nuova raccolta di poesie, concentrarti maggiormente sulla prosa, ottenere successo nei concorsi letterari?

Baiba Talce: Sto curando la pubblicazione di una raccolta di saggi e della sesta raccolta di poesie. Sto riflettendo su come dare forma leggibile alla monografia che ho scritto durante il mio dottorato sulle possibilità di migliorare la comprensione immaginativa. Non cerco concorsi letterari di alcun tipo: se il messaggio mi arriva e se c’è un bando adatto e un traduttore disponibile, allora partecipo. L’essenziale è la mia creatività sperando che mi accompagni fino alla fine dei miei giorni!

Rubrica Il Dispari dieci luglio 2026

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Rubrica Il Dispari tre luglio 2026

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Liga Sarah Lapinska intervista la pittrice Jevgenija Sundejeva

 

Liga: Quali sono i temi principali della tua arte?

Jevgenija: Direi che i miei temi principali sono le nature morte, molte delle quali raffigurano fiori del mio giardino, persone umane, animali e paesaggi.

Ho molti schizzi con impressioni di viaggio.

Disegno ritratti di persone e anche dei miei animali domestici: ad esempio, ho dipinto mio marito Oleg, il figlio minore di mia figlia Xenia, Ruben, diversi autoritratti, la mia gattina nera Sofia, che purtroppo non c’è più, e il mio attuale gatto persiano rosso e grosso,

Quando ho pubblicato questi ritratti su Internet e li ho esposti in mostre, sono piaciuti ai miei attuali committenti, ad esempio alla Dace Lāce – Zeļenova, una donna incredibilmente attiva, bella ed elegante, che mi ha commissionato molti ritratti dei suoi cani e composizioni che li ritraggono.

Una novità nella mia arte è la grafica.

In questo momento sto disegnando un servizio da tè con acrilico nero e gesso bianco, mentre il secondo schizzo, attualmente in fase di realizzazione, mostra una composizione con una caraffa di vodka, realizzata con carboncino nero, gesso bianco e pastelli su carta opaca, con una tecnica che ho inventato io stessa.

Credo che come artista mi manchi l’immaginazione.

Mia figlia Xenia, invece, che vive in Germania ed è musicista e autrice dei testi della sua band “Tribes of the City”, disegna con grande fantasia.

Tra l’altro, la sua band ha appena pubblicato un CD intitolato “Evidence of Embrace”, e suo figlio maggiore Noel ha pubblicato il suo primo CD con il suo gruppo rap ancora prima di sua madre Xenia.

 

Liga: Italia del Sud. A cosa l’associ maggiormente e quali regioni o città dell’Italia del Sud ti piacerebbe visitare?

Jevgenija: Naturalmente Ischia perché tu me hai parlato tanto bene.

Senza dubbi la Sicilia. Dato che nel 2017, mio figlio Valery, avvocato con la passione per la musica, ha affittato una lussuosa villa per la nostra famiglia vicino Siracusa, abbiamo visitato le meravigliose città di Caltagirone, Taormina e Catania, ricche di antichi miti.

Quei luoghi sono indimenticabili e davvero pittoreschi, ma la cosa più piacevole è stata la gentilezza e l’ospitalità dei siciliani. Parlo fluentemente russo, lettone e inglese, e di recente ho perfezionato il mio spagnolo, ma in Sicilia ho parlato volentieri italiano, quindi ho ricevuto complimenti sia per il mio italiano, sia per il mio aspetto siciliano-egiziano, come mi hanno assicurato gli abitanti locali.

 

Liga: La città di Jūrmala, il quartiere di Bulduri, cioè, il luogo in cui abiti insieme al tuo gatto Perchik e tuo marito Oleg.

Jevgenija: Consiglierei di passeggiare lungo le spiagge di sabbia dorata e setosa di Jūrmala e di osservare la varietà di uccelli acquatici e quelli della foresta nel lago Sloka nel Parco Nazionale di Ķemeri dalla torre di osservazione con il binocolo, e anche di gustare un pranzo a confronto con due diverse cucine caucasiche, entrambe stupende, nel quartiere di Majori, dove si trovano due ristoranti, uno di fronte all’altro: l’armeno “Yerevan Pandok” e il georgiano “Kaheti”.

 

Liga: Il tuo credo o la tua citazione preferita?

Jevgenija: Ascoltare sempre il peoepio cuore e non smettere mai di credere nella bontà e nella luce, come anche non dimenticare che la notte è solitamente più buia prima dell’alba più splendida.

Rubrica Il Dispari tre luglio 2026
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