Andrea Del Buono |Perché una semplice palla al giorno toglie il dolore di torno
Un articolo di CONSIGLIA TESTA
Prima di elencare i benefici della palla, è importante capire perché funziona nell’immediato e perché non presenta effetti collaterali negativi: agisce riequilibrando il corpo e riducendo le tensioni.
La spiegazione si basa su due fattori principali: fascia neuromuscolare; forza di gravità.
La fascia è una rete tridimensionale di tessuto connettivo che avvolge muscoli, organi e nervi. Quando si parla di fascia e sistema neuromuscolare ci si riferisce al legame tra tessuto connettivo, fibre muscolari e sistema nervoso, che consente coordinazione e trasmissione del movimento.
La fascia svolge funzioni fondamentali: sostiene e protegge muscoli e nervi, permettendo loro di scorrere senza attrito; è un organo sensoriale ricchissimo di terminazioni nervose, che inviano al cervello informazioni sulla posizione del corpo e sulla percezione del dolore; trasmette la forza muscolare alle ossa e alle articolazioni, sincronizzando il movimento.
In pratica, sotto la pelle esiste una rete continua che attraversa tutto il corpo, dai piedi fino al cuoio capelluto.
A differenza di muscoli e ossa, che hanno un’origine e una fine, la fascia collega tutto il corpo: come una collana di anelli, se si muove un anello, tutta la struttura entra in risonanza.
Anche la gravità gioca un ruolo fondamentale.
Il corpo umano in piedi è soggetto a due forze: la forza peso, diretta verso il basso, e la reazione del suolo, uguale e contraria.
I muscoli non devono “vincere” la gravità, ma distribuire correttamente il peso attraverso il corpo.
Quando il corpo perde equilibrio, si creano compensazioni.
Ad esempio, se gli ischio-crurali sono accorciati, il bacino si sposta posteriormente.
Per mantenere la stabilità, il sistema nervoso modifica automaticamente il tono di altri muscoli, generando adattamenti che coinvolgono tutto il sistema muscolo-scheletrico.
Ed è qui che entra in gioco la palla.
L’instabilità della palla obbliga il corpo ad attivare continuamente muscoli profondi e stabilizzatori, producendo numerosi benefici: rinforzo del core e sostegno della schiena;
miglioramento della postura e dell’equilibrio; aumento della propriocezione, cioè della percezione del corpo nello spazio; miglioramento della circolazione grazie ai micro-movimenti continui;
maggiore flessibilità e mobilità articolare; riduzione delle tensioni muscolari senza sovraccaricare le articolazioni.
In conclusione, la palla apporta benefici perché sfrutta l’instabilità per attivare il sistema neuromuscolare e la fascia contro la forza di gravità.
Questo migliora postura, equilibrio e tono muscolare, contribuendo a ridurre dolori articolari e tensioni.
Tornando al titolo dell’articolo: in qualsiasi punto del corpo si avverta dolore, una semplice palla può aiutare a ritrovare leggerezza e benessere attraverso l’attivazione della fascia e il riequilibrio del corpo.
CONSIGLIA TESTA
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Rubrica Il Dispari quattro giugno 2026
ANDREA DEL BUONO: VALENTINA CORATO
Metabolomica, test genetici e mineralogramma: prevenzione e alimentazione personalizzata – Seconda parte
Perché il Capello e non il Sangue?
Un altro step fondamentale su cui si basa la terapia personalizzata è costituito dall’analisi del MINERALOGRAMMA.
Il mineralogramma è un test che misura la concentrazione dei minerali e metalli tossici nei capelli.
È un test predittivo e non diagnostico.
Il sangue è un tessuto omeostatico.
Il corpo farà di tutto per mantenere i livelli ematici stabili per garantire la sopravvivenza immediata.
Quando un metallo tossico (come il mercurio o il piombo) entra nel sangue, il corpo cerca di rimuoverlo rapidamente “stoccandolo” nei tessuti molli, nelle ossa, nel cervello e, appunto, nei capelli.
Un esame del sangue è un’istantanea.
Il capello è come un “film”: ci racconta l’accumulo degli ultimi 3-4 mesi.
Questo processo avviene nella catena alimentare: il plancton assorbe piccole quantità di mercurio, i pesci piccoli mangiano il plancton.
Quando l’uomo mangia “quel pesce”, assorbe tutto il carico di metalli.
Questo si traduce in bioaccumulo: piccole dosi quotidiane, apparentemente innocue se prese singolarmente, si sommano nel tempo.
Poiché i metalli pesanti hanno un’emivita lunghissima (restano nel corpo per decenni), anche esposizioni minime “a norma di legge” diventano tossiche nel lungo periodo.
È opportuno citare poi uno studio di Bellanger et al. in riferimento ai danni enormi derivanti dall’esposizione ai metalli pesanti, soprattutto nei bambini.
I metalli come il mercurio e il piombo, sono neurotossici perché superano la barriera emato-encefalica (soprattutto nel feto), danneggiano la guaina mielinica e interferiscono con i neurotrasmettitori (dopamina e serotonina).
Specialmente nei bambini comportano una riduzione di 4 punti di QI, che non è classificabile come “ritardo mentale” clinico e in quanto tale sfugge quindi alla diagnosi medica standard, ma che su scala funzionale può però significare un bambino con meno memoria, meno capacità di concentrazione e, potenzialmente, disturbi comportamentali.
SOLUZIONE
Nel momento in cui si verifica uno squilibrio o si individua un’esposizione importante, prima che diventi patologia conclamata, è opportuno intervenire con la terapia della chelazione naturale o supporto antiossidante.
La chelazione è una terapia farmacologica in cui si usano sostanze naturali o chimiche per chelare, cioè legare i metalli pesanti dannosi e favorirne l’eliminazione.
Questo processo dovrà essere favorito e coadiuvato da una corretta eubiosi intestinale, dal rafforzamento del sistema immunitario, da una dieta personalizzata sulla base della genetica e da un’integrazione mirata alle esigenze del paziente.
Gestire un ambulatorio dedicato ai soggetti sani significa dunque non aspettare la manifestazione della malattia, monitorare i parametri nel tempo, educare alla prevenzione, intervenire precocemente.
È un cambio di paradigma: dalla cura della malattia alla cura della salute.
Dott.ssa VALENTINA CORATO,
biologa nutrizionista, esperta in alimentazione biodinamica, ricercatrice e socia sostenitrice della DD Clinic Foundation.