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Rubrica Il Dispari ventinove dicembre 2025 DILA APS

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Rubrica Il Dispari ventinove dicembre 2025 DILA APS
Tra Ravenna e Ischia:
Luciano Somma racconta Il Verso che Tace di Gioia Lomasti
Il silenzio, quando diventa parola, si trasforma in poesia.
È con questa convinzione che mi accosto all’opera di Gioia Lomasti, Il Verso che Tace, uscita nel novembre 2025 e distribuita da Youcanprint.
L’opera è consultabile sul sito ufficiale: https://sites.google.com/view/il-verso-che-tace/home. Non si tratta di una semplice raccolta di versi, ma di un percorso interiore che richiama la tradizione dantesca e la rinnova con sensibilità contemporanea: ogni canto è un varco, ogni immagine un riflesso di memoria e di sogno.
Nata a Ravenna, Gioia Lomasti è poetessa, scrittrice e promotrice culturale.
Autrice di opere come “Note condivise” progetto poetico culturale, che mi vede co-autore, Passaggio e DolceMente al Soffio di De André, ha fondato il portale Vetrina delle Emozioni e curato numerosi progetti editoriali, distinguendosi per la capacità di dare spazio a nuove voci.
La sua poetica è radicata nella capacità di far emergere il silenzio come luogo generativo, dove la parola diventa ponte tra memoria e futuro.
Accanto a Lomasti, il nome di Bruno Mancini emerge come collaboratore e compagno di visioni. Scrittore e animatore culturale, Mancini ha fatto dell’Isola d’Ischia un laboratorio creativo, trasformando la bellezza mediterranea in fonte di ispirazione e in approdo poetico condiviso.
Le iniziative maturate tra legami d’autori e premi letterari hanno consolidato Ischia come crocevia d’arte e poesia, un orizzonte che dialoga con la voce di Lomasti e ne amplifica la risonanza.
In questo intreccio di voci e luoghi, Il Verso che Tace diventa più di un libro: diventa un cammino. Gioia Lomasti ci invita a percorrerlo con la stessa intensità con cui Ischia accoglie i suoi poeti, tra mare e silenzio, tra memoria e rivelazione.
È un’opera che non tace, ma sussurra con forza, e che trova nella collaborazione con Bruno Mancini e nell’eco dell’isola una dimensione universale.
Come poeta e paroliere, riconosco in queste pagine la rara capacità di trasformare il silenzio in canto.
Il Verso che Tace è testimonianza di come la poesia possa ancora oggi farsi ispirazione, dialogo e bellezza.
Luciano Somma
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Mara Leone tra Pittura e Poesia
Emozioni indotte 2
A partire dal 24 novembre, ogni lunedì abbiamo pubblicato su queste colonne i testi delle “note critiche” inserite nel volume “Mara Leone – Mostra personale a cura di Chiara Pavoni” presentato il 21 novembre nel Centro culturale Interno 4 di Roma e poi a Barano d’Ischia in occasione del progetto culturale Volo Pazzo organizzato dall’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arre – DILA APS”.
Un volume doppiamente interessante in quanto in esso, oltre alla riproduzione dei quadri, sono state aggiunte poesie che un’eccellente gruppo di poetesse, scelte dalla stessa Chiara Pavoni, ha scritto in una libera ispirazione riferita a ciascun quadro.
Dal 22 dicembre abbiamo iniziato a pubblicare le immagini dei quadri e le poesie ad essi ispirate.
Tra Pittura e Poesia: emozioni indotte.
Pubblicato nel mese di Agosto 2025 a cura dell’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte – DILA APS” con codice ISBN 9781326544713.
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Flora Rucco
Poesia scritta per il quadro
U tuppu… i ricordi dell’infanzia.
I nonni, acrilico su tela 120×90 cm
Grigia solitudine. Sorella solitudine
che avvolgi la mia anima
col manto del silenzio.
La mente è assopita e desta
avvolta senza scampo nella grigia matassa
e cenere sparsa al vento. I muti pensieri attraversano il cuore incandescente
di chi ancora ascolta ogni battito d’ali, ogni gesto soave,
ogni pulsione e respiro
modulato nel tempo.
Sospirandomi dentro
mi comunichi senza parole.
L’ultimo gatto trasparente figlio del cuore ardente
andato via nel vento. Ispirandomi dentro
mi comunichi senza parole.
Compagna solitudine ascolta
senza udire, pronuncia senza parlare
Riflette lo sguardo di chi sa parlare
di chi ti sa ascoltare
di chi ti sa amare.
Sgomitolando ricordi ti assopisce,
cullando parole dense e mai vuote.
Col tempo non torni
al frastuono di inutili gesti.
Stando affacciati nel cuore del cosmo
su pianeti splendenti e miriadi di stelle.
Col tempo rimane la traccia
di semplici passi che hai saputo tracciare
e i tuoi abbracci.
Sospirato nel vento tutto svanisce
come dolce carezza,
ogni dolore e tristezza lenisce.
Sorella solitudine sempre sarà con te,
fino alla fine perché mai tradisce.
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Norma Valenti
Poesia scritta per il quadro
Il mio Sud, acrilico su tela 120×90 cm.
Sono incontri senza sguardi,
anonimi volti che non lasciano
trasparire emozioni,
racchiusi tra blocchi di intonaci di sale.
Solo una certezza esisteva,
tra un sorriso accennato
e un lieve rossore
sulle gote di fanciulla,
in attesa di un sogno colorato.
Vite semplici di donne,
dal profumo di limone
e il sapore del pane.
Rubrica Il Dispari ventinove dicembre 2025 DILA APS

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Antonella Bianchi
Poesia scritta per il quadro
Un passo di tango argentino, acrilico su tela 120×90 cm
Danzavamo,
nella fioca melodia
di una candela,
dentro il fuoco
di una passione rossa.
Di noi due cosa resta,
sei il mio pensiero dolce
e, dalle labbra al cuore,
la ferita amara
sulla parola “fine”.
Di noi due diranno,
erano musica e canto,
baci e silenzio.
Passi di velluto smarriti
Tra nuvole di fumo.
Di noi due, di noi due…
Un solo respiro,
un solo amore.
Ricordi chi eravamo?
Ricorda cosa siamo.
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Francesca Peronace
Poesia scritta per il quadro
L’ultima cena, olio su tela 100×90 cm
L’ultima cena
Un quadro
Una cena famosa
E il pensiero va ad altre cene
E il pensiero ripercorre la vita
Altri luoghi
Altri tempi
Tante persone intorno a tavoli lunghi
La nostalgia prepotente
Cerca volti perduti
La mente torna alla cena del quadro
Ripenso a quell’uoo tradito, percosso, umiliato
Che ha dato la vita e ha perdonato
Io l’ho vista la stanza del quadro
Era un viaggio di tanti anni fa
Senza tavolo né commensali
In quel posto
Ho sentito qualcosa
Che nessun potrà cancellare!


20251222 DILA APS – IL DISPARI

20251222 DILA APS – IL DISPARI

Larachiche Mohamed presente a Barano di Ischia per ”Volo Pazzo”
Nei giorni 14, 15, 16 di Novembre a Barano di Ischia, per l’evento dell’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte DILA APS” denominato Volo Pazzo, l’artista algerino che abbiamo accolto ad Ischia per le sue precedenti donazione alla Biblioteca Antoniana, ci ha, ancora un’altra volta, onorati con la sua presenza sull’isola partecipando con una mostra di quadri eccezionali e un bel progetto di design su tessuti.
Una vera opera artistica in un ambiente internazionale caloroso e simpatico.
Mohamed Larachiche è un artista concettuale “self-made” algerino nato nel 1985 a Khemis Miliana a AinDefla in Algeria.
Ha iniziato a partecipare a mostre e gallerie nel 2007 e ha collezionato almeno 30 partecipazioni artistiche nazionali, e numerose altre internazionali, anche in Italia.
Mohamed Larachiche ama la fotografia e la scultura e lavora come libero professionista nel settore della info-grafica.
Inoltre, per la sua immensa volontà di sviluppare le sue capacità nell’arte e nella creazione, Mohamed ha progettato 18 libri rivolti a bambini e ha progettato anche la decorazione per due opere teatrali per bambini.
Ma il nostro artista non si ferma qui, infatti lui è anche un autore ed ha pubblicato il suo primo libro di poesia intitolato “Ti racconterò una storia” e il suo secondo libro “Un’ombra confusa in un paese ingiusto” oltre al romanzo “Julia”.
Mohamed Larachiche ha conseguito numerose lauree, tra le quali quelle di ingegneria meccanica presso l’Università di Chlef, analisi biologica e chimica presso l’Università Khemis Miliana, e diritto commerciale presso l’Università Khemis Miliana, oltre a numerose lauree in sviluppo umano e design e lingue straniere, avendo studiato 7 lingue: francese, inglese, spagnolo, italiano, turco, russo e tedesco.
Interessato al turismo, ai viaggi e all’apprendimento di tutto ciò che è nuovo, aspira a diventare un artista internazionale.
Molti quotidiani nazionali in francese e in arabo hanno scritto su di lui più di 15 articoli, oltre a due riviste elettroniche “Abaad” e “Supernova” e una rivista cartacea chiamata “Dzeriat”. MansourAbrous lo ha menzionato anche nel dizionario artistico dal 1900 al 2010.
Ha rilasciato numerose interviste in TV e alla radio.
Yousra Chenah

Mara Leone tra Pittura e Poesia
Emozioni indotte
A partire dal 24 novembre, ogni lunedì abbiamo pubblicato su queste colonne i testi delle “note critiche” inserite nel volume “Mara Leone – Mostra personale a cura di Chiara Pavoni” presentato il 21 novembre nel Centro culturale Interno 4 di Roma e poi a Barano d’Ischia in occasione del progetto culturale Volo Pazzo organizzato dall’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arre – DILA APS”.
Un volume doppiamente interessante in quanto in esso, oltre alla riproduzione dei quadri, sono state aggiunte poesie che un’eccellente gruppo di poetesse, scelte dalla stessa Chiara Pavoni, ha scritto in una libera ispirazione riferita a ciascun quadro.
Da questa settimana iniziamo a pubblicare le immagini dei quadri e le poesie ad essi ispirate.
Tra Pittura e Poesia: emozioni indotte
Pubblicato nel mese di Agosto 2025 a cura dell’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte – DILA APS” con codice ISBN 9781326544713.

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Alessandra Carnovale
Poesia scritta per il quadro
Ricordi di Tropea, acrilico su tela 120×90 cm.
Equilibrismo di fatica antica
il peso di ceste o giare in capo
affrontare postura eretta
di verde bruciato
da sole o tempesta
strade sempre in salita

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Francesca Liani
Poesia scritta per il quadro
Charles Mingus, acrilico su tela 120×90
D’un tratto è già sera.
Dalla finestra una pallida luce
disegna i contorni dei tetti
Esistenze parallele
si muovono dentro altre mura
Mondi cui non appartengo
ignorano il mio sguardo.
Tra me e loro appena un battito d’ali.
Il cielo blu intenso è velluto
il quarto di luna una virgola sospesa
e la stella più in basso
è il punto finale di una frase mai scritta.
Fotografo questa poesia astrale
primordiale
e ne assaporo il verso in silenzio.
Docile
pervasa da un’estatica calma
accolgo le moltitudini che abitano in me.
Fantasmi, spettri e ombre
s’inchinano al canto del giorno che muore.
Nostalgia e speranza
caos e quiete
mi attraversano
come le note sincopate di Gershwin

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Ermina De Paola
Poesia scritta per il quadro
Affinità, acrilico su tela 120×90 cm
Ombre confuse nella nebbia del caos esistenziale
ondeggiano lentamente sulla via della sera.
La mano tocca il cuore pulsante di emozione.
Raggiunge l’apice del desiderio
per poi ricadere sulla dubbiosa incertezza del domani.
Eppure si avanza
nel tunnel dei ricordi sbiaditi dal velo del passato c
he traccia simboli indimenticabili.
Accanto al cuore e si avvicina la luce..

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Angela Donatelli
Poesia scritta per il quadro
Rientro dai campi, acrilico su tela 120×90 cm
Sud, terra arsa di mare e di sale
ricca d’agave e capperi amari
camminiamo sui tuoi antichi sentieri tra le bianche
pietre e il grano dove il passo talvolta inciampa.
Fatica e sudore ci fanno ritorti
come alberi d’ulivo/ sferzati dal vento/ domati dalle intemperie
ma mai arresi
Sangue che pulsa nelle vene
sotto I fazzoletti bianchi tra i campi
spuntano neri capelli, stanno
incollati alle gote dal duro lavoro.
Parole e suoni primordiali cantilena di tarantelle,
stridono le cicale al suono dell’ipnotica Lira
a segnare il passo delle donne, come danza di vita e morte.
Guance rosse di passione rivelano mondi di luce e d’ombra
in cui il pensiero si confonde tra pudicizia e attrazione.
ll bianco delle lenzuola e degli abiti da sposa,
il nero dei dolori incisi nella memoria,
comune matrice ricamata nel destino di una terra del Sud.


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