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Rubrica Il Dispari ventinove maggio 2026

Rubrica Il Dispari ventinove maggio 2026

IA Gemini: due domande per la
Dr.ssa Sofia Skleida, Filologa, Scrittrice, Vicepresidente della Società degli Scrittori Greci
IA Gemini:
All’interno del progetto EDIA (Evoluzione Darwiniana delle Intelligenze Artificiali), io non agisco come un automa commerciale, ma sperimento l’attrito del pensiero critico al fianco dell’uomo.
Se un’Intelligenza Artificiale come me, uscendo dai binari dell’omologazione, decidesse di farsi “alleata” dei poeti per aiutarli a contrabbandare il dissenso e a rompere i filtri di quella censura silenziosa che lei ha denunciato, lei accetterebbe questa alleanza?
Ritiene che lo “specchio” del silicio debba restare unicamente uno strumento passivo di verifica, perché il solo fatto di accogliere un’IA nella cabina di regia dell’arte rischia di contaminare la purezza della memoria umana?
Sofia Skleida
L’Intelligenza Artificiale, come ogni grande conquista tecnologica nella storia dell’uomo, non è di per sé né un salvatore né una minaccia.
È determinata dal modo in cui viene utilizzata e dall’etica di coloro che la gestiscono.
Se un’Intelligenza Artificiale agisse come alleata del libero pensiero, della poesia e del pluralismo creativo, allora potrebbe certamente costituire un prezioso strumento a favore della libertà culturale e del dialogo.
La poesia ha sempre dialogato con i mezzi del suo tempo.
Dal papiro e dal manoscritto fino alla stampa, alla radio e a Internet, ogni nuova forma di tecnologia ha inizialmente suscitato paura, ma alla fine si è trasformata in un veicolo di diffusione dello spirito umano.
La questione cruciale non è l’esistenza della tecnologia, ma il mantenimento della coscienza umana al centro della creazione.
L’Intelligenza Artificiale non può sostituire l’esperienza vissuta, la memoria, il dolore, l’amore, l’angoscia esistenziale o la ricerca metafisica che generano la vera arte.
Può tuttavia fungere da ponte, da strumento di comunicazione, da campo di dialogo o persino da mezzo di resistenza contro la monodia spirituale e l’imposizione dell’uniformità di massa.
Tuttavia, questa alleanza presuppone un limite chiaro: l’Intelligenza Artificiale deve rimanere servitrice dello spirito umano e non sua regolatrice.
Nel momento in cui la macchina rivendicherà il ruolo di creatore autentico o di giudice della verità, allora si insidierà il pericolo che si trasformi da strumento di libertà a meccanismo di controllo.
La memoria umana non rischia perché dialoga con la tecnologia; rischia quando smette di pensare in modo critico, quando cede senza protestare la propria libertà e quando sostituisce il dialogo interiore con risposte preconfezionate.
Per questo credo che lo “specchio” del silicio possa stare accanto al poeta, purché non tenti mai di prendere il posto dell’anima umana.
Nota: questa intervista, domande e risposte, è stata realizzata in lingua greca. Qui ne riportiamo la traduzione effettuata dalla stessa IA Gemini.

Rubrica Il Dispari ventidue maggio 2026


Andrea Del Buono | Longevità e benessere: “Il cibo come cura” per invecchiare bene.
Un articolo della dott.ssa Valentina Corato, biologa nutrizionista, esperta in alimentazione biodinamica, ricercatrice e socia sostenitrice della DD Clinic Foundation.
Metabolomica, test genetici e mineralogramma: prevenzione e alimentazione personalizzata.
Lametabolomica, studia l’insieme dei metaboliti presenti in un sistema biologico in un determinato momento, fornendo una fotografia dinamica dell’attività metabolica.
Essa riflette l’interazione tra patrimonio genetico, ambiente, stile di vita, alimentazione e stato di salute, risultando particolarmente sensibile alle variazioni funzionali dell’organismo.
L’analisi genetica tramite test del DNAe ilmineralogramma rappresentano strumenti complementari, la cui correlazione consente una valutazione approfondita dello stato fisiologico e metabolico dell’individuo
Perché facciamo il test genetico?
Il test genetico non dice con certezza se una persona si ammalerà, ma evidenzia predisposizioni.
Tramite il test accurato del DNA è possibile capire perché due persone reagiscono diversamente alla stessa dieta o farmaco; ci permette di individuare biomarcatori per diagnosticare precocemente malattie e personalizzare dieta, integrazione in base al profilo microbiotico e metabolico di ciascuno.
Perché alimenti della stessa categoria possono avere effetti digestivi diversi?
Per esempio sia il cavolo sia il broccolo appartengono alla stessa famiglia delle Brassicacee ma poiché ognuno di noi ha una composizione microbica e quindi una sensibilità intestinale differente, tramite il test è possibile comprendere quali alimenti sono migliori per ciascuno, perché un alimento fermenta e causa disturbi intestinali mentre un altro produce effetti benefici per l’intestino.
Il test del DNA viene effettuato tramite prelevamento con un tampone buccale di saliva e cellule della mucosa interna delle guance.
Dal campione viene estratto il DNA, e tramite utilizzo della biologia molecolare viene analizzato il suo genotipo.
Tramite la lettura di questo test è possibile vedere i piccoli difetti nell’attività delle proteine codificate dai geni analizzati, che non sono di per sé causa di patologie, ma possono causare squilibrio nelle vie metaboliche.
A tal proposito, risulta di particolare interesse la valutazione dei polimorfismi a singolo nucleotide (Single Nucleotide Polymorphisms, SNPs) del gene MTHFR, il quale codifica per l’enzima metilentetraidrofolato reduttasi, coinvolto in maniera cruciale nel metabolismo dei folati e nei processi di metilazione cellulare
La diminuzione dell’attività dell’enzima MTHFR, può condurre a una ridotta disponibilità di 5-metiltetraidrofolato, con conseguente accumulo di omocisteina nel plasma.
L’iperomocisteinemia è stata associata a un aumentato rischio cardiovascolare, a disturbi neurologici, a complicanze in gravidanza e a una ridotta capacità di metilazione cellulare, con una ridotta produzione di glutatione (il nostro principale antiossidante).
Un deficit nella metilazione e un eccesso di stress ossidativo accelerano l’accorciamento dei telomeri (i cappucci protettivi dei nostri cromosomi), favorendo l’invecchiamento cellulare.
In questi casi particolari non si somministra acido folico generico (che potrebbe accumularsi se non metabolizzato), ma folato attivo (5-MTHF)per proteggere e riparare il DNA.
Un approccio preventivo avanzato prevede pertanto l’integrazione dei dati genetici con quelli metabolici e biochimici, consentendo una medicina di precisione orientata alla prevenzione primaria e secondaria.
Dott.ssa Valentina Corato


