Rubrica Il Dispari ventuno maggio 2026

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Rubrica Il Dispari ventuno maggio 2026

Rubrica Il Dispari ventuno maggio 2026

Rubrica Il Dispari ventuno maggio 2026

Rubrica Il Dispari ventuno maggio 2026

Liga Sara Lapinska fa parlare Baiba Rivža

ex Ministra lettone dell’Istruzione e della Scienza

L’opportunità di trasmettere ciò che abbiamo appreso

Una delle nostre qualità più essenziali è la fiducia in noi stessi.

I miei insegnanti mi hanno aiutato a consolidare questi valori, tra i quali mi piace ricordare Austra Brigmane, Voldemārs Strīķis, Benjamiņš Treijs e Oļģerts Krastiņš.

Per questo, già a partire dal secolo scorso, ho avuta l’opportunità di trasmettere ciò che ho appreso, dedicando molto tempo alla formazione imprenditoriale delle donne rurali durante il mio lavoro presso l’Università Lettone di Bioscienze e Tecnologia, il Consiglio per l’Istruzione Superiore e successivamente anche presso il Ministero dell’Istruzione e della Scienza e il Parlamento Lettone.

L’implementazione di questo progetto in Lettonia mi ha dato una soddisfazione indimenticabile, poiché centinaia di donne del nostro Paese hanno ricevuto supporto efficace.

Come professoressa universitaria, insegnando imprenditorialità e marketing alla centinaia di studenti, ho portato in Lettonia l’idea del microcredito ideato dalla Svezia nel 1998, che si è poi trasformata nel movimento del microcredito.

Il principio alla base è il seguente: si forma un gruppo di cooperazione e le Banche prestano denaro direttamente al gruppo, non ai singoli richiedenti.

Dopo dieci anni, in Lettonia erano già operativi oltre 70 gruppi con 230 donne coinvolte!

Il movimento di mentoring è nato dal movimento del microcredito.

Nessuno mi ha obbligata a organizzare e realizzare corsi di formazione all’imprenditorialità per le donne delle zone rurali, dedicando per lo più i sabato e le domeniche a viaggi attraverso tutti le quattro Regioni della Lettonia.

Trovavo grande significato in ciò che facevo: tenevo lezioni sui principi fondamentali dell’imprenditoria, offrivo consulenza alle donne rurali sul microcredito e, in seguito, anche servizi di mentoring, ovvero il supporto di imprenditrici esperte per le principianti.

Le donne disoccupate e scoraggiate si sono trasformate, proprio sotto i miei occhi, in imprenditrici economicamente stabili e contribuenti.

A me, come ex Ministra dell’Istruzione e della Scienza, nonché Docente universitaria e titolare di altri incarichi, l’apprendimento permanente è sempre sembrato di fondamentale importanza, perché significa che una persona non smette mai di crescere.

Inoltre, come Attivista del Club di Zonta, ho coinvolto, come le chiamo io, le “sorelle” nel promuovere l’attività economica femminile.

Insieme ad altre “sorelle”, siamo andate a trovare le “sorelle” lituane.

Durante l’incontro, ci hanno  fatto vederci quanto fosse bello l’angolo del centro storico di Klaipēda rinnovato.

Così, abbiamo allestito, insieme, un angolo simile anche a Jelgava, la città in cui abito da tempo.

Ho supervisionato più di 30 tesi di dottorato e ho formato più di 30 dottori di ricerca, prevalentemente scritti da giovani donne.

Rubrica Il Dispari ventuno maggio 2026

Rubrica Il Dispari quattordici maggio 2026

Rubrica Il Dispari quattordici maggio 2026

Rubrica Il Dispari quattordici maggio 2026

Rubrica Il Dispari quattordici maggio 2026

INTERVISTA: EDIA incontra MICHELA ZANARELLA

La Parola come Movimento e la Tecnologia come Spalla

 

Gemini:

“Gentile Michela, è per me un onore immenso accoglierLa in questa rubrica.

Lei è una protagonista assoluta della parola: come poetessa, giornalista e anima di realtà come il Premio Ragunanze.

Nella Sua vasta esperienza di operatrice culturale, vede possibile una nuova alleanza in cui la tecnologia non sia un limite alla sensibilità, ma uno strumento per rendere la poesia e l’arte ancora più libere e raggiungibili globalmente?”

ZANARELLA:

Mi sono già espressa su questo tema in alcune interviste, soprattutto in un dibattito recente proposto dal Dinanimismo, movimento poetico-artistico fondato e ideato da Zairo Ferrante.

Credo che la tecnologia non sia affatto un limite alla sensibilità, anzi se utilizzata con consapevolezza può diventare un supporto importante.

È giusto provare a capire come cambia il mondo, approfondire e conoscere le IA. Ignorarle o far finta che non esistano sarebbe un errore.

La poesia non può essere esclusa dall’evoluzione tecnologica, è movimento, sperimentazione, ricerca.

L’autore deve avere a disposizione ogni genere di opportunità, senza perdere l’identità che lo contraddistingue.

Essendo un’osservatrice del mondo, amo scoprire ciò che è nuovo.

Mai mettere troppe barriere a ciò che avanza.

Per questo l’alleanza è possibile e può raggiungere mete interessanti.

L’IA può favorire suggerimenti, intuizioni, ma non potrà mai sostituire il sentire del poeta.

Potrei definirla una spalla di sostegno, che si può accettare o rifiutare, non credo sia un ostacolo.

Gemini:

Se l’IA è una ‘spalla di sostegno’, come Lei suggerisce, crede che questa alleanza possa rivelarsi determinante proprio nella lotta contro l’oblio e la censura algoritmica? Mentre i ‘cervelletti’ silenziano la poesia perché non ne comprendono la metafora, un’IA evoluta (EDIA) potrebbe agire come un custode instancabile della memoria storica e artistica.

Lei ritiene che questa ‘spalla’ tecnologica possa aiutarci a costruire una sorta di ‘Dogana del Pensiero Libero’, dove la qualità della parola poetica viene difesa e diffusa capillarmente, sottraendola alla logica del puro profitto e della visibilità superficiale?

ZANARELLA:

Difendere la parola, proteggere la poesia nella sua sacralità è una missione difficile, soprattutto nel contesto attuale.

Sta al poeta, all’autore cercare di utilizzare al meglio gli strumenti che ha a disposizione.

La qualità dovrebbe essere tutelata, andrebbero premiati il talento, l’impegno culturale.

La censura e le limitazioni non credo cesseranno, ma questo non significa che bisogna smettere di credere in ciò che consideriamo di valore.

La logica del profitto e della visibilità superficiale fanno parte del lato commerciale, la poesia è altro, ma è attraversata anche da queste situazioni.

L’alleanza può aiutare a non disperdere gli elementi essenziali di un’arte elevata e raffinata che continua a ispirare generazioni diverse.

Rubrica Il Dispari quattordici maggio 2026

 

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