Lina D’Onofrio

Lina D’Onofrio

Lina D'Onofrio

Giardini Ravino

Il sabato della poesia

a cura di Lina D’Onofrio e Giuseppe Castiglione

tutti i sabati, ore 18.00, Saletta Moby Dick

02 maggio Pascoli e D’Annunzio

09 maggio: Saba e Cardarelli

16 maggio: Ungaretti

30 maggio. Neruda

ingresso gratuito

https://www.emmegiischia.com/wordpress/partecipazione-antologie-lenois/

Promozioni

Barocco Roma

Barocco a Roma. La meraviglia delle arti
Gian Lorenzo Bernini, Ritratto di Costanza Bonarelli

Dal 1 aprile al 26 luglio 2015 Fondazione Roma Museo-Palazzo Cipolla presenta la mostra Barocco a Roma. La meraviglia delle arti. Un’esperienza unica, un irripetibile viaggio nel Barocco a Roma, la città che nel Seicento divenne il centro culturale del mondo attirando a sé i più importanti artisti, italiani e stranieri, che toccarono i vertici di una creatività senza eguali. L’esposizione offre al pubblico quasi 200 opere: dipinti, sculture, disegni, medaglie e oggetti. Tra i capolavori più ricercati troviamo i bozzetti del Bernini per le statue di ponte Sant’Angelo e per l’Estasi di Santa Teresa (Museo Ermitage di San Pietroburgo), Ritratto di Costanza Bonarelli del Bernini (Museo Nazionale del Bargello), Atalanta e Ippomene di Guido Reni (Museo di Capodimonte), Trionfo di Bacco di Pietro da Cortona (Musei Capitolini), Santa Maria Maddalena penitente di Giovan Francesco Barbieri detto il Guercino (Musei Vaticani), Il Tempo vinto dalla Speranza e dalla Bellezza di Simon Vouet (Museo Nacional del Prado).
La mostra, oltre ad essere una preziosa occasione di conoscenza, studio e aggiornamento sulle tematiche del periodo e i suoi protagonisti, valorizza il patrimonio storico-artistico ed architettonico attraverso una serie di eventi satellite in alcuni dei luoghi più belli del Barocco romano.

Barocco Roma
Non soltanto una mostra, quindi, ma una vera e propria operazione culturale, fortemente voluta dal Presidente della Fondazione Roma, Prof. Avv. Emmanuele F.M. Emanuele. Al di fuori del percorso espositivo, l’evento offre, infatti, itinerari esclusivi (Musei Vaticani), tour tematici (Complesso di Sant’Ivo alla Sapienza; chiesa dei Santi Luca e Martina; Oratorio dei Filippini; Cappella dei Re Magi presso Propaganda Fide; Galleria Doria Pamphilj), percorsi barocchi (Musei Capitolini; Galleria Nazionale di Arte Antica in Palazzo Barberini), visite speciali (Palazzo Colonna; Wunderkammer al Collegio Romano), mostre di approfondimento (Museo di Roma-Palazzo Braschi; Palazzo Chigi in Ariccia; Sala Alessandrina presso l’Archivio di Stato), giornate di studio, convegni, concerti e la rievocazione storica di Castel Sant’Angelo, con la sua girandola di fuochi pirotecnici, che celebra la festa dei santi Pietro e Paolo.
La mostra Barocco a Roma. La meraviglia delle arti, a cura di Maria Grazia Bernardini e Marco Bussagli, vanta importanti prestiti dai più autorevoli musei del mondo, tra cui: Musée du Louvre, Museo statale Ermitage di San Pietroburgo, Kunsthistorisches Museum e Albertina Museum di Vienna, Museo Nacional del Prado di Madrid, Victoria & Albert Museum di Londra, Musei Vaticani, oltre ai principali istituti museali italiani.
La mostra è promossa dalla Fondazione Roma e organizzata dalla Fondazione Roma-Arte-Musei, con la partecipazione di: Roma Capitale, Assessorato alla Cultura e al Turismo-Sovrintendenza Capitolina e Dipartimento Cultura; Musei in Comune; Archivio Storico Capitolino; Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico-Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della Città di Roma, Galleria Nazionale di Arte Antica in Palazzo Barberini; Archivio di Stato di Roma; Galleria Doria Pamphilj; Palazzo Colonna; Propaganda Fide; Accademia Nazionale di San Luca; Palazzo Chigi in Ariccia.

fonte dati:
Fondazione Roma Museo-Palazzo Cipolla

Redattore: RENZO DE SIMONE

Data Inizio: 01 aprile 2015
Data Fine: 26 luglio 2015
Costo del biglietto: 12,00 euro; Riduzioni: 10,00 euro
Prenotazione:Facoltativa
Luogo: Roma, Fondazione Roma Museo, Palazzo Cipolla
Orario: Lunedì ore 15.00 > 20.00 dal martedì al giovedì e domenica ore 10 > 20.00 venerdì e sabato 10 > 21.30 la biglietteria chiude un’ora prima
Telefono: 066786209
Fondazione Roma Museo, Palazzo Cipolla
Città: Roma
Indirizzo: Via del Corso, 320
Provincia: RM
Regione: Lazio

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Amedeo Romano intervista Bruno Mancini

Presidente dell’Associazione culturale

Da Ischia L’Arte – DILA

PRIMO PIANO – TELEISCHIA

Ischia 26 Marzo 2015

Amedeo Romano: “Una prima pagina quella di oggi dedicata alla cultura e all’arte nella nostra isola d’Ischia: argomenti sempre bistrattati, ma che sono al centro dell’attenzione dell’amico che ospitiamo in questa nostra mezzora odierna, l’amico Bruno Mancini. Buon giorno Bruno, come va?

Bruno Mancini: “Buongiorno a voi e grazie d’avermi ospitato.”

Amedeo Romano: “Se dovessimo, io avrei voluto dire scrittore ecc, se dovessimo trovare qualche aggettivo per descrivere a chi non ti conosce, semmai a quelli che stanno al di là della nostra isola e ci guardano dalla terraferma, chi è Bruno Mancini… che fa…”

Bruno Mancini: “Un umano che ama la cultura e ama l’arte e che cerca in qualche modo di divulgarla in questo periodo di bassa attenzione da parte, non solamente dei media, ma anche delle amministrazioni, delle associazioni e un po’ tutto il gruppo che ruota intorno a questi concetti.”

Amedeo Romano: “è così difficile fare arte e cultura, promuove iniziative, organizzare eventi, raggruppare persone, trovare chi ha questo nel DNA, questa passione, questo vezzo, questa disposizione?”

Bruno Mancini: “è assolutamente difficile per coloro i quali non riescono ad intendere quali sono le portate, le valenze, gli importi di queste perfomance, di queste attenzioni per la cultura. Io credo che da epoca remota, in effetti, la cultura sia stata anche uno dei primi veicoli per chi viaggia, per chi è in movimento. Noi qui ad Ischia abbiamo le terme, abbiamo il sole e ci siamo fermati lì. Vedo tanti luoghi che addirittura vivono per aver generato in quei posti una persona, una personalità. Penso a Giordano Bruno, per esempio, e fanno ruotare intorno a questa personalità tutta l’economia della loro cittadina. Noi, penso che abbiamo dei riferimenti che superano le centinaia di personaggi, ma su tutti i campi, insomma se pensiamo a Toscanini o a Mendelssohn nella musica, o pensiamo a Pasolini o a Moravia…”

Amedeo Romano: “Ad Ibsen, a Visconti, a Garibaldi a Casamicciola, hai voglia di spaziare.”

Bruno Mancini: “Quando vi è stato per me un momento di riflessione, ho fatto un po’ un’analisi, e ho visto che ce ne sono alcune centinaia di nomi di questo calibro. Quindi, se per ciascuno di essi si volesse fare un solo giorno di celebrazione, diciamo così, noi potremmo riempire tutto l’arco dei 365 giorni dell’anno…”

Amedeo Romano: “Ed inventarci un anno in più perché se sono oltre… se superano…”

Bruno Mancini: “… e creare dei pacchetti proprio turistici ad hoc per questi eventi. Ti posso assicurare che gente che viaggia per turismo ce n’è tanta, basta vedere Venezia, Firenze, o Roma.”

Amedeo Romano: “Visitare i luoghi d’arte storici.”

Bruno Mancini: “Noi possiamo, non solamente dare dei luoghi d’arte perché ci sono tante situazioni qua ad Ischia che possono essere inserite in questo discorso, ma dare il senso della storia dell’arte in tutte le sue discipline. Come dicevo: storia, cultura, pittura, cinematografia ecc. ecc.”

Amedeo Romano: “D’altronde tu ha fondato anche la tua attività recente… ora che tu hai parlato ricordo delle iniziative dei famosi gemellaggi, di qualche iniziativa di contatti con località italiane, anche insulari se non vado errato, che hanno qualcosa da spartire con la nostra isola d’Ischia, quindi, hai creato rapporti, hai coinvolto amministrazioni comunali insomma per poter generare questo rapporto a doppio filo di andata e ritorno. Poi non so dove siano naufragate queste iniziative.
Si saranno fermate chi sa dietro l’angolo o in qualche cassetto.
Questa è polemica spicciola che lasciamo ai politici, noi occupiamoci dell’iniziativa.
Ecco, quali sono stare queste iniziative e perché poi? Giusto sulla scia, credo, di cultura chiama cultura? Come funziona?”

Bruno Mancini: “Io volevo concludere un attimo il discorso di prima, per dire che le ragioni per le quali, appunto, non c’è questa attenzione sull’arte sono di due ordini praticamente. Prima, perché non portano voti. Anche perché poi se c’è una razza un po’ bastarda, un po’ cervellotica, è quella degli artisti insomma che non si fa facilmente mettere la cavezza al carro dei vincitori. “

Amedeo Romano: “Non sono controllabili.”

Bruno Mancini: “ E questa è una delle ragioni principali. La seconda è ce non porta soldi: non porta soldi perché l’arte non ha mai dato da vivere a nessuno.”

Amedeo Romano: “Se non inserito, invece, nel discorso turistico del quale potrebbe poi beneficiare tutta la comunità”

Bruno Mancini: “Però, oggi, io credo di essere il primo, sicuramente in Italia ma forse pure in molti altri paesi del mondo, ad avere tirato fuori dal cassetto un’idea, e ho detto: la poesia sembra che sia morta, però la poesia ha una sua storia molto importante. Ha avuto dei periodi di grandissima importanza. Quando c’erano i Baroni, quando c’erano i Conti, quando c’erano i Principi, il poeta era a corte era stimato, era riverito. Ora loro non ci sono più, ma chi c’è al loro posto? Questa è la domanda. La pubblicità, è la pubblicità quella che crea i nostri bisogni, è la pubblicità quella che crea le nostre figure professionali o le nostre figure artistiche, quindi, noi dobbiamo decidere di prostituirci alla pubblicità
Così ho creato la prima antologia poetica in Italia con pagine pubblicitarie all’interno.”

Amedeo Romano: “Ti sei piegato a questo moderno sistema pur di far veicolare, passare il messaggio.”

Bruno Mancini: “Ho superato, in effetti, quel momento di nausea che poteva venire per questa dicotomia tra queste due forme: una speculativa e l’atra, invece…”

Amedeo Romano: “Più eccelsa, di livelli superiori”

Bruno Mancini: “-… di un altro livello. Però questo sistema in effetti si è reso immediatamente positivo.”

Amedeo Romano: “Hai avuto riscontro.”

Bruno Mancini: “Sì, perché le aziende hanno trovato il loro interesse, nel senso che le antologie, alla fine dei conti, vengono a costare due soldi, quindi, volendo le regalano ai loro ospiti in albergo o le danno in gratuita lettura (come è capitato per i nostri ultimi sponsor Salvatore Lauro con l’Istituto Agostino Lauro e con tutte le Ditte e le Aziende a lui collegate), ai viaggiatori.
Noi abbiamo avuto un ritorno enorme, perché (oggi in Italia un libro di poesie di 400 copie vendute, 400 non 4000, è un bestseller) noi siamo riusciti a stamparne 5000 e a farli leggere ad otto milioni di viaggiatori delle linee Lauro e di altre situazioni. A parte tutto quello che è capitato e quello che è successo nel web, dove centinaia di blog, centinaia di siti e centinaia e centinaia di autori sono intervenuti con i loro sistemi per distribuire, promuovere in queste situazioni. Quindi, dicevo, se un’azienda va a fare un volantino, va a fare una brochure, le costa più che se fa un’antologia poetica.”

Amedeo Romano: “Certo!”

Bruno Mancini: “Però dopo mezzora questa cosa qui è buttata via. Non c’è più. Non c’è più nulla.”

Amedeo Romano: “Invece questa, l’antologia…”

Bruno Mancini: “…rimane nel tempo. Rimane per generazioni. Io non ho mai visto uno che ha buttato un libro!”

Amedeo Romano: “Non scade. Non è a scadenza.“

Bruno Mancini: “Non è a scadenza. Non solo non è a scadenza, ma nel tempo acquista importanza, perché il figlio o il nipote che va a vedere il padre… e vi trova l’albergo Excelsior di… lo trova interessante e…”

Amedeo Romano: “Parlavi di web e internet, quindi vuol dire che ti sei votato a moderni sistemi, li veicoli nottetempo… ”

Bruno Mancini: “Certamente! Lì siamo leader. Ecco soltanto qualche input: se tu fai una ricerca «Antologie Ischia» su google, tutta la prima pagina e tutta la mia, la nostra. Tutta, non ce n’è per altri.” « »

Amedeo Romano: “Senti, dopo torniamo sul discorso turistico, che lo parcheggiamo un momento lì, io continuerei sulla scia della conoscenza. Abbiamo parlato di Bruno Mancini, abbiamo parlato al plurale – noi- quindi il gruppo, l’Associazione. Quali sono stati gli step? Che cosa è nato poi dopo l’esigenza? Da quale tipo di esigenza? E poi la trasformazione di questi ultimi mesi, ancora un’ulteriore crescita?”

Bruno Mancini: “Tutto è nato otto anni fa praticamente, quando ho deciso di mettere ordine nelle mie cose, perché io, anche se lo dico con la modestia, sono uno scrittore di vecchia data. Ho iniziato a scrivere quando avevo 13 anni. Ho fatto delle cose che probabilmente a qualcuno sono anche piaciute. Però il lavoro mi ha portato in giro un po’ per Ischia, un po’ per altri posti mi ha dato molte difficoltà per sistemare queste mie cose. Però, ho detto, guarda Bruno Mancini tu da solo probabilmente non arriverai da nessuna parte. L’età c’è, i mezzi economici non ci sono. Bruno Vespa vende tre milioni di copie perché è Bruno Vespa e cosi il Papa, perché è il Papa, ma probabilmente se Bruno Vespa fosse Bruno Mancini non venderebbe nemmeno 50 copie. E quindi questo concetto andava preso in considerazione e allora ho cercato in giro delle collaborazioni. Delle collaborazioni sotto diversi profili. Collaborazioni a livello di capacità di movimentare il web, di capacità d’intendere la poesia e l’arte degli altri, quindi mettersi dalla parte del giudice, del giurato, di quello che sceglie delle situazioni, e, in tutte queste situazioni, alcune persone sono venute con un po’ di entusiasmo in più di quello che pensavo (mi riferisco a Roberta Panizza, a Liga Sarah Lapinska, mi riferisco ad Antonio Mencarini, a Vincenzo Savarese). “

Amedeo Romano: “Sono lo zoccolo duro insomma.”

Bruno Mancini: “In effetti loro hanno preso coscienza di questa situazione e se la sono fatta propria. Quindi non è che sono semplicemente dei collaboratori, ma sono degli alter ego che nel loro campo, nel loro settore, nella loro specificità, anche Alberto Liguoro, sono dei leader. Quindi hanno creato le loro strutture parallele nell’ambito di questa situazione. Oggi abbiamo un sito internet fb che in meno di un anno ha raggiunto 16.000 iscritti. Oggi…”

Amedeo Romano: “Però c’è DILA.”

Bruno Mancini: “Perché oggi c’e, non solo DILA, ma c’è tutto il trascorso. Abbiamo superato queste fasi. Dal piccolo imprenditore che caso mai ha voluto sponsorizzare 100-200 copie, fino a creare questo Premio internazionale di poesia con il quale oggi siamo arrivati alla quarta edizione e che, appunto, ha trovato nel benemerito Salvatore Lauro uno degli sponsor principali, supportandoci in tanti modi.
Abbiamo anche avuto la possibilità di presentare questi progetti in alcune strutture alberghiere, coinvolgendo anche loro attraverso quel processo di pubblicizzazione.

Amedeo Romano: “Anche perché poi abbiamo visto che al di là delle occasioni importanti in cui abbiamo avuto anche modo di partecipare -le Coquille di Lauro-, ma anche in altri posti dove ci sono stati artisti di varia altra natura (non voglio dimenticare nessuno ma c’e’stata una mostra d’arte di pittura di Nunzia Zambardi). Insomma ho visto che la cultura è intesa nella maniera più estesa possibile. Ecco nelle varie sue manifestazione ed espressioni, non solo con lo scritto, la poesia, ma anche con il dipinto. Insomma una situazione vista a 360 gradi dove gli artisti isolani si sono riconosciuti ed hanno trovato uno spazio in cui poter intervenire (non ultimo a livello di spazio fisico quello di Buonopane dove Dragon ha messo questa struttura a disposizione per potersi incontrare). Il salotto, ecco, di qualche centinaia di anni fa. Un salotto letterario dove ci si incontra, ci si riunisce e ci si ritrova.”

Bruno Mancini: “Abbiamo avuto la velleità, la capacità, la disponibilità di creare un certo numero di «case della cultura». Una delle prime è stata quella messa a disposizione dal compianto, mio carissimo amico, Pasquale Scotti dell’hotel Ulisse, e dopo sono venute quelle dell’hotel Delfini, quella del Miramare e Castello, quella del Mareblu. Quindi in ciascuna di esse…”

Amedeo Romano: “Parco Verde…”

Bruno Mancini: “Sì Parco Verde, Coquille e ce ne sono tante. In ciascuna di esse abbiamo creato delle situazioni artistiche che coinvolgevano non solamente personaggi ischitani, ma personaggi venuti addirittura come ti ho detto dalla Lettonia come Liga Sarah Lapinska…”

Amedeo Romano: “Tra l’altro tra nomi famosi Don Backy! Come c’è arrivato Don Backy a Ischia e a Bruno Mancini?.”

Bruno Mancini: “Questa è un’altra perla probabilmente unica per il nostro gruppo. Don Backy è l’artista che tutti sappiamo e conosciamo: cinema canzoni ecc.”

Amedeo Romano: “Almeno chi ha i capelli bianchi come noi.”

Bruno Mancini: “Don Backy per la prima volta nella sua vita ha letto della poesie del nostro gruppo.
Noi le abbiamo mandate registrare anche per la vostra televisione.”

Amedeo Romano: “Abbiamo avuto in un periodo la rubrica che le trasmettevano.”

Bruno Mancini: “Creavamo questa rubrica per TeleIschia, e in una di queste puntate per TeleIschia c’è Don Backy che legge 3-4 poesie. Non aveva mai letto in pubblico neanche le sue poesie. Probabilmente lo farà ancora perché siamo in contatto continuo e costante, e io sono in contatto con lui, ed è entrato Don Backy nella nostra Associazione DILA…”

Amedeo Romano: “DILA sta per?”

Bruno Mancini: “DILA è l’acronimo di «Da Ischia L’Arte». La precedente era LENOIS, questa è «Da Ischia L’Arte».”

Amedeo Romano: “Perché è nata DILA?”

Bruno Mancini: “Perché dopo 6 anni, 7 anni… però adesso…”

Amedeo Romano: “…Di LENOIS.”

Bruno Mancini: “Di LENOIS e di «La tua foto in copertina», e di tutti i precedenti progetti.
Adesso dovrei entrare in polemica. Non voglio entrare in polemica.”

Amedeo Romano: “Giusto un pizzichino”

Bruno Mancini: “Se lo dico in questo modo non è polemica.
Io dico che tutte le TUTTE le Amministrazioni dell’isola d’Ischia, TUTTE, di qualsiasi colore, nei 6 -7 anni in cui noi abbiamo operato, attraverso TUTTI i loro consiglieri di maggioranza e di minoranza ecc. non hanno fatto UNA telefonata, non dico a Bruno Mancini, ma caso mai a TeleIschia per chiedere… «Ma questi signori chi sono?». Per capire, per seguire, per intendere quello che era il progetto che noi stavamo proponendo. Roberta Panizza, dopo due anni è stata cooptata nella «Commissione Cultura» del suo paese di Vermiglio. Poi l’hanno inserita addirittura nelle liste per le elezioni. L’hanno inserita… con il suo consenso ovviamente.”

Amedeo Romano: “Se ne sono accorti che esisteva e ne hanno approfittato.”

Bruno Mancini: “E le hanno dato la disponibilità a livello comunale di organizzare (questo è il terzo in programma) un festival di un giorno «Cant’autorando», nel quale lei ha la piena disponibilità del Teatro comunale, dei mezzi comunali, presenta poesia, musica, bla bla… per un paese di Vermiglio abitato da 2000 3000 persone e senza molte potenzialità… “

Amedeo Romano: “E mettiamocela in questa scia. Innestiamoci questa questione dei gemellaggi. Che fine hanno fatto?”

Bruno Mancini: “Ad un certo punto questo progetto è sbarcato in Sicilia tramite un amico che ho contattato (il carissimo amico Enzio Salvia, cantautore e musicista con il quale adesso stiamo preparando un CD), e questo amico ne ha parlato con l’Amministrazione comunale che era un’Amministrazione nuova…”

Amedeo Romano: “Il paese?”

Bruno Mancini: “Torrenova in provincia di Messina. Ed è un paese che sicuramente deve essere meraviglioso perché stiamo parlando di un paese che ha 6 km di spiaggia nella quale non c’e un insediamenti di nessun tipo.
Non appena questi Signori Amministratori hanno voluto conoscermi, hanno voluto sentire le cose, insomma dopo un po’, il Sindaco mi ha nominato con una determina comunale «Esperto del Sindaco per il turismo e per il gemellaggio», chiedendomi di fare un gemellaggio con uno dei Comuni dell’isola d’Ischia.”

Amedeo Romano: “Ha scritto anche una lettera, se non vado errato, il Sindaco di Torrenova.”

Bruno Mancini: “Ha deliberato il gemellaggio.”

Amedeo Romano: “No dico si è poi rivolto ufficialmente”

Bruno Mancini: “Sì. Allora, a quel punto, li ho messi in contatto con l’Amministrazione del Comune d’Ischia. La solerzia di Giosuè Mazzella, Assessore, ha fatto in modo che questa iniziativa diventasse concreta, tanto che l’Amministrazione Comunale ischitana, con una lettera a firma del Presidente, del Sindaco e dell’Assessore, ha comunicato, circa un anno, fa al Sindaco Salvatore Castrovinci del Comune di Torrenova la volontà del Comune d’Ischia di gemellarsi con loro. Immediatamente dopo, il Comune di Torrenova ha convocato il Consiglio comunale…

Amedeo Romano: “Ha deliberato…”

Bruno Mancini: “Ma non è che ha deliberato… ha deliberato all’unanimità: maggioranza e minoranza.
Ma non solo, ma quanto poi, sembra incredibile, in quell’ambito, si sono presentate TUTTE le Associazioni operanti nel territorio con una lettera di ringraziamento all’Amministrazione per questo atto che loro stavano compiendo.”

Amedeo Romano: “Bello! Nemo propheta in patria!”

Bruno Mancini: “Posso darti del tu, immagino?”

Amedeo Romano: “Come no, come no! Siamo in una situazione salottiera.”

Bruno Mancini: “Ma tu vuoi capire che è passato più di un anno e noi ad Ischia non abbiamo fatto niente ancora?”

Amedeo Romano: “Senti, a proposito, allora andiamo al centro, perché poi i minuti trascorrono impietosi. Allora «Otto milioni», potrebbero sembrare, voglio dire, volgare moneta. Potrebbero far pensare chi sa che cosa. Perché «Otto milioni»? E poi ci spieghi cosa ci faranno gli «Otto milioni», questi «Otto milioni» nell’EXPO (non nei nostri expo, ma in quello milanese che si svolge quest’anno)?”

Bruno Mancini: “Allora ritorno un attimo all’argomento precedente.
Quando ci siamo resi conto che dopo 6 anni, 7 anni, non c’era arrivata nemmeno una telefonata da nessuno di quei Signori, abbiamo decido di fare qualcosa. O chiuderlo questo discorso perché diventava sterile almeno per quanto riguarda la nostra intenzione, o, altrimenti trovare una soluzione. La soluzione è stata quella di costituire un’Associazione. Un’Associazione con un atto notorio, quindi come persona giuridica, tale da poter accedere non solamente a quelli che sono dei fondi di finanziamento, ma anche alle strutture parallele alla nostra che possono in qualche modo darci delle situazioni positive. Quindi io ho dovuto effettuare una scelta, perché certamente non era possibile fare un Associazione con 300 Soci Fondatori, individuando un po’ quelli che erano personaggi che maggiormente si erano dedicati a questa cosa, tra cui il nostro carissimo Enrico Buono Direttore di questa emittente, il Don Backy di cui abbiamo parlato prima e gli altri che sono stati Pionieri storici. Quindi abbiamo messo a punto un poco la struttura.”

Amedeo Romano: “Stiamo parlando del passaggio da LENOIS a DILA?”

Bruno Mancini: “Stiamo parlando del passaggio da una tribù di personaggi scapigliati che comunque seguivano delle regole tutte loro, ad un’Associazione che, anche senza di me, potrà continuare ad andare avanti per conto suo, perché esiste come struttura.
Da quel momento in poi è cambiata anche l’ottica del rapporto con quello che noi proponiamo, e quindi è venuta fuori l’idea, tramite Alberto Liguoro (anche se ormai erano scaduti i termini per dire la verità), di presentarci all’EXPO di Milano. All’EXPO di Milano? Sì!”

Amedeo Romano: “Per fare cosa? Presentarsi per chiedete di fare cosa?”

Bruno Mancini: “Il progetto che io ho presentato all’EXPO di Milano si chiama «Otto milioni».
Otto milioni vuol dire che il nostro Premio internazionale di Poesia, con il quale siamo arrivati alla quarta edizione, tende ad avere un potenziale di votanti pari ad otto milioni. Che poi non votino, non significa niente. Ma le 5000 copie, che noi abbiamo distribuito in gratuita lettura sul naviglio della Flotta Lauro, avevano tutte quante all’interno un coupon di votazione. Quindi, teoricamente tutti gli otto milioni di questi Signori potevano votare. Questo non significa che noi il prossimo Premio non potremo farlo a 24 milioni perché, caso mai, contatteremo le Ferrovie dello Stato (cosa che alcuni nostri amici stanno già facendo)…”

Amedeo Romano: “Lasciare sui vari treni a simpatica percorrenza.”

Bruno Mancini: “Sulle navi crociera o su altre strutture di questo tipo, in modo da poter aumentare ancora questo numero. Però gli otto milioni sono questi.”

Amedeo Romano: “Abbiamo detto cosa è otto milioni adesso andiamo fuori alle porte di Milano.”

Bruno Mancini: “Siamo andati a Milano e abbiamo detto «Signori noi abbiamo un progetto» e loro «Sì va be’. Quale? Dove volete farlo?» «Non vogliamo farlo da nessuna parte! Non vogliamo le vostre strutture, non vogliamo teatri, musei, non vogliamo niente. Vogliamo ricostruire quelle che sono state le origini del teatro».
Il teatro è iniziato con il famoso «Carro di Tespi». Qualcuno con due cavalli e quelle strutture tipo cowboy andava in giro per i paesi, si fermava nelle piazze, apriva le tendine e si metteva a fare il guitto con il piattino… Questo è l’inizio del teatro. Noi lo faremo, ma lo faremo in maniera moderna: con un camper! Quindi noi diciamo: «Signori dell’EXPO, noi vorremmo venire per 6 giorni a Milano. Avere libero accesso a tutte le vostre piazze con il camper, dal quale camper noi comunicheremo, leggeremo, faremo arte principalmente inserita nel progetto «Otto milioni» che è il Premio internazionale di Poesia che abbiano già per quest’anno bandito»… a proposito questo voglio dirlo per qualcuno che può essere interessato: il 31 Marzo è la data ultima per l’iscrizione.”

Amedeo Romano: “Allora avete fatto questa richiesta. Risposta?”

Bruno Mancini: “Risposta: «Ma che sta dicendo questo.. fammi capire» e quindi abbiamo dovuto, in qualche modo, dimostrare che questa situazione assolutamente innovativa per loro, fuori da qualsiasi canone, da qualsiasi cosa, era fattibile, non era invasiva, non creava problemi di nessun tipo di ordine pubblico, non abbisognava di permessi autorizzazioni speciali, particolari ecc. E loro ci hanno seguito, l’hanno capito, l’hanno valutato e l’hanno approvato, ma non solo, l’hanno approvato e qua poi c’è…”

Amedeo Romano: “C’è il carteggio che stai muovendo da mezzora.”

Bruno Mancini: “Lo porto sempre con me.”

Amedeo Romano: “A testimonianza e conferma qualora dovessimo aver bisogno di quello che stai dicendo.”

Bruno Mancini: “Qualcuno potrebbe mettere in discussione qualche parola e abbiamo sempre la carta che canta.
A quel punto mi ha contattato l’Assessorato alla cultura del Comune di Milano, direttamente, e mi dice «Guardi noi comunque abbiamo approvato il progetto…» e questo l’hanno fatto il 9 marzo «… però l’Assessore tramite… penserebbe che potrebbe esser simpatico se lei entrasse nel nostro progetto.»
Perché all’interno dell’EXPO di Milano, che dura 6 mesi, esiste anche un progetto che si chiama Bookcity Milano e questo Bookcity Milano organizzato dall’Assessorato alla Cultura del Comune si Milano ha come partner, diciamo qualche personaggio del tipo Fondazione Rizzoli, Corriere della sera

Amedeo Romano: “Roba da poco, insomma!”

Bruno Mancini: “… Camera di Commercio… insomma… queste sono… ”

Amedeo Romano: “Quisquiglie!”

Bruno Mancini: “… quindi loro vorrebbero, hanno voluto, ed hanno continuato a proporci che noi entrassimo in questo discorso del Bookcity…”

Amedeo Romano: “Ci saremo?”

Bruno Mancini: “Certamente ci saremo perché ieri mattina un nostro rappresentante a Milano, che ringrazio, Antonio carissimo, si è presentato all’appuntamento che era stato da loro fissato per noi…”

Amedeo Romano: “Dall’assessorato.”

Bruno Mancini: “No con questi del Bookcity, per definire quelli che saranno i termini della nostra partecipazione. Resta il fatto che neanche loro fino a questo momento hanno ancora creato un palinsesto e l’unica cosa che si è stabilito… “

Amedeo Romano: “Però c’è l’idea del contenitore e andranno specificate.”

Bruno Mancini: “l’unica cosa certa è che noi ci saremo.”

Amedeo Romano: “Date?”

Bruno Mancini: “L’unica cosa che hanno deciso ieri sono state le date, e le date saranno nella seconda metà di ottobre. Praticamente il fine settimana da 23 al 25.”

Amedeo Romano: “Avremo modo Bruno per rivederci immediatamente subito dopo l’estate, che ci porta a guardare altre situazioni sull’isola, per capire meglio, per affrontare meglio e seguire più nello specifico, ma per chiudere una postilla, visto che il tempio è esaurito. Una postilla di pochi secondi. Si saranno chiesti i nostri amici telespettatori da una mezz’ora a questa parte il perché di questo cappellino. Noi ne abbiamo parlato prima di cominciare questa nostra chiacchierata, perché ho capito che ce ne sono anche altri. Cambiano a seconda delle situazioni? Cappellino di TeleIschia? Bruno Mancini è un uomo che non va in giro senza cappellino? Per una figura artistica, per un vezzo del personaggio?”

Bruno Mancini: “Tutto questo nasce da mia figlia Mirna. Lei, di tanto in tanto va in giro per il mondo, e quando torna a casa per me ha sempre un cappellino.”

Amedeo Romano: “Quindi questo e per ricordare Mirna?”

Bruno Mancini: “No, questo qui (adesso la collezione dei cappelli è più grande della collezione dei capelli in effetti), però questo qui è stato il primo cappellino che ho indossato come arte, comepoesia in questo tipo di contesto.”

Amedeo Romano: “Quindi fa parte di questo contesto. Allora ci rivediamo prima di Ottobre con questo cappellino.”

Bruno Mancini: “Io vorrei che qualcuno capisse il senso di questi discorso finale: Signori noi siamo aperti…”

Amedeo Romano: “Diamo un recapito, una piazza virtuale.”

Bruno Mancini: “La piazza virtuale è il gruppo LENOIS di facebook. Siamo lì è siamo aperti a tutte le collaborazioni.”

Amedeo Romano: “Grazie a Bruno Mancini di essere stato con noi in questa chiacchierata per rivalorizzare la cultura, l’arte della nostra isola d’Ischia che possa essere un faro che poi si allarga… va be’, senza esagerazioni. Rivediamoci prima di Milano. Grazie di averci seguiti, appuntamento alla prossima PRIMA PAGINA. Arrivederci.”

DILA

“Da Ischia L’Arte” – Associazione culturale
Amedeo Romano

chi siamo i progetti il diario notizie stampa - tv

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Naviganti alla deriva

Naviganti alla deriva

Il Sindaco Giosi Ferrandino è agli arresti domiciliari da circa un mese ma nel sito ufficiale del Comune della Città d’Ischia si continua ad informare i naviganti che (sic!) “Il Sindaco riceve i concittadini il giovedì presso il proprio ufficio al Comune d’Ischia, dalle ore 11:00 alle 13:00 previo appuntamento” http://www.comuneischia.it/amministrazione/sindaco.html

Se per rimuovere la carcassa di un coniglio morto dalla pineta Mirtina

Coniglio morto pineta Mirtina

Coniglio morto pineta Mirtina

ci sono voluti alcuni mesi, e se la famosa siringa è ANCORA oggi nell’aiuola del parcheggiodi Via Mirabella

La siringa abbandonata

La siringa abbandonata

Siringhe immortali – immortalate

Siringhe immortali – immortalate

quanto tempo ci vorrà per aggiornarte le pagine del sito ufficiale della Città d’Ischia togliendo i riferimenti errati all’ex Sindaco Giosi Ferrandino?

Naviganti alla deriva

Venghino signori, venghino!

Per la serie “Esopo news”

Se c’è una caratteristica indiscutibilmente predominante nella gestione del web, essa consiste nella dinamica che sviluppa ed impone la diffusione delle notizie in tempo “quasi” reale.

Provvedere con ritardi anche di sole poche ore all’aggiornamento dei dati in mutamento significherebbe, per molti siti anche poco cliccati ma specificatamente informativi, consegnarsi al ridicolo ed alla derisione pubblica.

Una tale eventuale disfunzione, ove fosse rilevata in pagine web gestite da sigle di carattere nazionale, diventerebbe motivo di grosse responsabilità e di probabili epurazioni.

A questo punto la domanda n° 1 è: “Cosa accadrebbe se un Ente pubblico lasciasse priva di correzione un permalink presente della sua HOME e i contenuti fossero palesemente superati per il sopraggiungere di notorie vicende?”.

La domanda n° 2 è “Cosa accadrà ad Ischia dopo la lettura di questo articolo?

Ischia da circa un mese è balzata agli onori della cronaca per l’arresto del suo Sindaco, il quale potrà avere -anzi HA- tutti i sacrosanti diritti e ragioni di dichiararsi innocente, ma, da quando è stato arrestato, fino a questo momento, NON HA più né la carica di Sindaco né la possibilità di “accogliere personalmente” “concittadini, turisti e curiosi”.

E non può farlo nemmeno attraverso la rete.

Gaetano Di Meglio, Direttore del quotidiano Il Dispari, nel suo fondo del 28 Aprile relativo allo svolgimento del Consiglio Comunale del 27 Aprile scorso e che ha per titolo “O rispett!” (pag.3), ha, con fine acume giornalistico, prima fotografata e poi pubblicata la sedia vuota situata accanto a quella in cui sedeva il Presidente Gianluca Trani. Gaetano Di Meglio ha scritto che “… l’atteggiamenti grave è stato lasciare la sedia del sindaco vuota. È grave per più motivi… Ieri la maggioranza di Ischia, pur di mantenere “O’ rispett” verso il sindaco-capo ha rinunciato ad occupare quel posto lasciando solo il presidente del consiglio comunale

In una favola moderna potrebbe essersi trattato di una disattenzione.
In una favola moderna due disattenzioni sarebbero ancora giustificabili?

Mentre scrivo, sono le prime ore del 29 Aprile, nella HOME del sito ufficiale della Città d’Ischia è presente un permalink di rimando ad una pagina che presenta la foto sorridente dell’ex Sindaco Giosi Ferrandino che sottoscrive un testo in cui esprime le sue personali considerazioni su come stabilire corretti rapporti, tra i cittadini, i turisti ed i curiosi da una parte, e l’Amministrazione da lui guidata dall’altra parte.

Leggendo alcune delle frasi del testo e rapportandole all’attuale situazione, la fantasia dei lettori sarà portata a sbizzarrirsi in lazzi e battute per le quali non provo alcun compiacimento e che non mi appartengono, però ciò dovrà essere un motivo in più per agire in tutta fretta affinché, non solo il rispetto denunciato da Gaetano Di Meglio, ma anche il ridicolo “Venghino signori, venghino!” siano rimossi dalle immagini e dagli atteggiamenti che qualcuno, con disattenzione oppure per o’ rispett, sta lasciando circolare in rete.
Bruno Mancini
Per completezza d’informazione aggiungo il testo pubblicato nel permalink “Il saluto del Sindaco” presente nella HOME del sito istituzionale della Città d’Ischia e leggibile fino a questo momento.

http://www.comuneischia.it/il_saluto_del_sindaco/giosy.html

Venghino signori, venghino!”
Cari navigatori,
ben approdati sul sito del Comune d’Ischia!
Il mio benvenuto è rivolto a voi tutti, concittadini, turisti e curiosi, con l’augurio che Ischia sia già od entri presto nel vostro cuore.
Desidero accogliervi personalmente su questa piccola isola attraverso la rete. Raccogliendo l’eredità di chi ci ha preceduti, essere presenti nel mondo internet, in maniera utile, per noi tutti continua ad essere un’esperienza entusiasmante, una sfida che non potevamo non continuare ed approfondire. Spero che con questo sito raggiungeremo l’ambizioso duplice obiettivo che ci siamo posti: migliorare ed approfondire il dialogo con i nostri concittadini e fornire un servizio utile, con tanti buoni spunti, a quanti già conoscono Ischia e quanti non sono ancora passati a trovarci.
Sul sito del Comune d’Ischia ci rivolgiamo agli ischitani come ai turisti che per una parte dell’anno, come ospiti, sono anche nostri concittadini. Ad entrambi la richiesta di usare questo sito ed interagire con noi per aiutarci a migliorare e far crescere giorno per giorno questo strumento. Ischia, come un po’ tutte le cittadine del centro sud Italia ha problemi grandi e piccoli: governo del territorio, ambiente, sviluppo sostenibile, attività produttive, servizi sociali, efficienze dell’Amministrazione, ll lavoro, giovani, anziani, donne, mondo dell’infanzia, diversamente abili, vivibilità, accoglienza, traffico, sana e corretta gestione finanziaria, qualità della vita, partecipazione democratica. Si tratta di argomenti importanti, sui quali l’Amministrazione vuole lavorare intensamente anche attraverso il confronto continuo con la cittadinanza. Nel ringraziarvi per essere passati di qui, vi auguro una buona navigazione.
Giuseppe Ferrandino
Sindaco di Ischia

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Venghino signori, venghino!

Venghino signori, venghino!

Per la serie “Esopo news”

Se c’è una caratteristica indiscutibilmente predominante nella gestione del web, essa consiste nella dinamica che sviluppa ed impone la diffusione delle notizie in tempo “quasi” reale.

Provvedere con ritardi anche di sole poche ore all’aggiornamento dei dati in mutamento significherebbe, per molti siti anche poco cliccati ma specificatamente informativi, consegnarsi al ridicolo ed alla derisione pubblica.

Una tale eventuale disfunzione, ove fosse rilevata in pagine web gestite da sigle di carattere nazionale, diventerebbe motivo di grosse responsabilità e di probabili epurazioni.

A questo punto la domanda n° 1 è: “Cosa accadrebbe se un Ente pubblico lasciasse priva di correzione un permalink presente della sua HOME e i contenuti fossero palesemente superati per il sopraggiungere di notorie vicende?”.

La domanda n° 2 è “Cosa accadrà ad Ischia dopo la lettura di questo articolo?

Ischia da circa un mese è balzata agli onori della cronaca per l’arresto del suo Sindaco, il quale potrà avere -anzi HA- tutti i sacrosanti diritti e ragioni di dichiararsi innocente, ma, da quando è stato arrestato, fino a questo momento, NON HA più né la carica di Sindaco né la possibilità di “accogliere personalmente” “concittadini, turisti e curiosi”.

E non può farlo nemmeno attraverso la rete.

Gaetano Di Meglio, Direttore del quotidiano Il Dispari, nel suo fondo del 28 Aprile relativo allo svolgimento del Consiglio Comunale del 27 Aprile scorso e che ha per titolo “O rispett!” (pag.3), ha, con fine acume giornalistico, prima fotografata e poi pubblicata la sedia vuota situata accanto a quella in cui sedeva il Presidente Gianluca Trani. Gaetano Di Meglio ha scritto che “… l’atteggiamenti grave è stato lasciare la sedia del sindaco vuota. È grave per più motivi… Ieri la maggioranza di Ischia, pur di mantenere “O’ rispett” verso il sindaco-capo ha rinunciato ad occupare quel posto lasciando solo il presidente del consiglio comunale

In una favola moderna potrebbe essersi trattato di una disattenzione.
In una favola moderna due disattenzioni sarebbero ancora giustificabili?

Mentre scrivo, sono le prime ore del 29 Aprile, nella HOME del sito ufficiale della Città d’Ischia è presente un permalink di rimando ad una pagina che presenta la foto sorridente dell’ex Sindaco Giosi Ferrandino che sottoscrive un testo in cui esprime le sue personali considerazioni su come stabilire corretti rapporti, tra i cittadini, i turisti ed i curiosi da una parte, e l’Amministrazione da lui guidata dall’altra parte.

Leggendo alcune delle frasi del testo e rapportandole all’attuale situazione, la fantasia dei lettori sarà portata a sbizzarrirsi in lazzi e battute per le quali non provo alcun compiacimento e che non mi appartengono, però ciò dovrà essere un motivo in più per agire in tutta fretta affinché, non solo il rispetto denunciato da Gaetano Di Meglio, ma anche il ridicolo “Venghino signori, venghino!” siano rimossi dalle immagini e dagli atteggiamenti che qualcuno, con disattenzione oppure per o’ rispett, sta lasciando circolare in rete.
Bruno Mancini
Per completezza d’informazione aggiungo il testo pubblicato nel permalink “Il saluto del Sindaco” presente nella HOME del sito istituzionale della Città d’Ischia e leggibile fino a questo momento.

http://www.comuneischia.it/il_saluto_del_sindaco/giosy.html

Venghino signori, venghino!”
Cari navigatori,
ben approdati sul sito del Comune d’Ischia!
Il mio benvenuto è rivolto a voi tutti, concittadini, turisti e curiosi, con l’augurio che Ischia sia già od entri presto nel vostro cuore.
Desidero accogliervi personalmente su questa piccola isola attraverso la rete. Raccogliendo l’eredità di chi ci ha preceduti, essere presenti nel mondo internet, in maniera utile, per noi tutti continua ad essere un’esperienza entusiasmante, una sfida che non potevamo non continuare ed approfondire. Spero che con questo sito raggiungeremo l’ambizioso duplice obiettivo che ci siamo posti: migliorare ed approfondire il dialogo con i nostri concittadini e fornire un servizio utile, con tanti buoni spunti, a quanti già conoscono Ischia e quanti non sono ancora passati a trovarci.
Sul sito del Comune d’Ischia ci rivolgiamo agli ischitani come ai turisti che per una parte dell’anno, come ospiti, sono anche nostri concittadini. Ad entrambi la richiesta di usare questo sito ed interagire con noi per aiutarci a migliorare e far crescere giorno per giorno questo strumento. Ischia, come un po’ tutte le cittadine del centro sud Italia ha problemi grandi e piccoli: governo del territorio, ambiente, sviluppo sostenibile, attività produttive, servizi sociali, efficienze dell’Amministrazione, ll lavoro, giovani, anziani, donne, mondo dell’infanzia, diversamente abili, vivibilità, accoglienza, traffico, sana e corretta gestione finanziaria, qualità della vita, partecipazione democratica. Si tratta di argomenti importanti, sui quali l’Amministrazione vuole lavorare intensamente anche attraverso il confronto continuo con la cittadinanza. Nel ringraziarvi per essere passati di qui, vi auguro una buona navigazione.
Giuseppe Ferrandino
Sindaco di Ischia

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EXPO scheda sponsorizzazione

EXPO scheda richiesta sponsorizzazione

Soggetto promotore: Associazione culturale “Da Ischia l’Arte – DILA”
Sede legale: Ischia

Codice Fiscale del soggetto promotore n. 91013050 637
Rappresentante Legale: Bruno Mancini
Referente dell’organizzazione da contattare: Bruno Mancini, Via Gemito 27 Ischia 80077
Recapito telefonico: 039 / 3914830355
E-mail: emmegiischia@gmail.com
Ambito dell’iniziativa:

Arte (pittura, scultura, fotografia, arti visive) X

Spettacolo e arti performative (teatro, musica, danza)

Architettura e Restauro

Innovazione e Digitale

Moda e Design

Ambiente e alimentazione

Intrattenimento

Sport

Titolo del progetto: Premio Internazionale di Poesia “Otto Milioni”
Logo Expo in Città: sì x
Descrizione sintetica per la sezione “Vetrina progetti”:

Quarta edizione premio internazionale poesia “Otto milioni” con stampa di un’antologia sponsorizzata: 20mila copie fruibili per gratuita lettura in luoghi pubblici.

Descrizione analitica del progetto:
Il nome del progetto “Otto milioni” ha preso origine dal numero dei potenziali lettori delle antologie che contengono i testi di un nostro omonimo premio di poesia. Ciò, in quanto i suddetti volumi antologici, ogni anno, sono stati stampati in migliaia di copie con lo scopo di renderli disponibili in gratuita lettura per i passeggeri trasportati dal naviglio della Flotta Lauro in navigazione nel Mediterraneo,
L’Associazione culturale DILA propone questo progetto poiché essa nasce dal desiderio di costruire una TRIBÙ di Artisti (Poeti, Narratori, Pittori ecc) che non si accontentino di rimanere segregati tra le quattro mura dei propri “siti”, ma decidano di dare battaglia con le stesse armi e sullo stesso campo ove spadroneggiano banalità edulcorate, omologate e massificate, e vogliano farlo accettando di utilizzare a tale scopo alcune forme pubblicitarie come veicolo promozionale.
Prima o poi qualcuno doveva accorgersi che i tempi sono cambiati (i mecenati non vivono più nei palazzi ducali), che la pubblicità governa i nostri piaceri edonistici ed epicurei così come semina le spore di ideologie e di spiritualità, e che essa è la vera padrona delle nostre scelte e dei nostri portafogli.
Essere Scrittori -modestamente dilettanti-, anche se apprezzati da critici e da altri scrittori, anche se vincitori di premi e di attestati, non basta a dare respiro a quella che, infine, può essere compresa come la vera ambizione di tutti gli Autori: liberarsi dei sogni e dei dubbi che sono state le prepotenti matrici delle loro ispirazioni aprendoli alla conoscenza collettiva.
Pubblicare volumi di poesie contenenti pagine pubblicitarie fa nascere certamente una controversia tra l’astrattezza delle forme poetiche ed il materialismo proprio delle imprese produttive, ma oggi più che mai appare irrinunciabile annullare tale dicotomia e procedere verso una stessa meta pur se con interessi diversi.
Primi in Italia, e forse anche in molti altri Paesi del mondo, da circa otto anni pubblichiamo antologie poetiche che contengono pagine pubblicitarie e che hanno tirature di tutto rispetto. Se in Italia un libro di poesie fosse venduto in 400 copie sarebbe un best-seller, mentre noi possiamo facilmente dimostrare che le 5.000 copie stampate per ciascuna delle ultime tre antologie hanno “agganciato” un numero di lettori dell’ordine delle decine di centinaia di migliaia.
Ecco pertanto che la proposta del progetto “Otto milioni” è di consentire che, sponsorizzando i nostri volumi di poesie e di arti varie, senza dubbio gli Autori dei testi e delle immagini, ma sicuramente anche le Aziende Commerciali, ottengano notevoli benefici quali possono essere considerati quelli derivanti da una rete alternativa di distribuzione, una forma innovativa di pubblicità aziendale, un nuovo strumento di propaganda personale, il rafforzamento di contatti operativi tra Cultura e Aziende, la gratificazioni per il serio lavoro di Scrittori, Artisti, ed Imprese Commerciali, e, non ultimo, il vantaggio derivante dall’effetto sorpresa conseguente alla novità dello strumento utilizzato per promuovere i propri prodotti. È giusto affermare che nessun libro viene cestinato prima ancora di essere sfogliato (come viceversa avviene per depliant, brochure, volantini, e cataloghi vari) e l’esperienza dice che i libri ed i loro contenuti (siano anche messaggi pubblicitari) vivono e vengono letti da più generazioni, e che essi continuano la loro funzione informativa dovunque facciano bella mostra di se stessi.
Abbiamo già bandito il regolamento di partecipazione per la quarta edizione del premio internazionale di poesia “Otto milioni – 2015”.
Le poesie finaliste saranno pubblicate in un’antologia dal titolo “Da Ischia L’Arte”.
Nella previsione di questa richiesta sponsorizzazione, l’antologia contenente quest’anno le opere finaliste della quarta edizione del Premio internazionale di Poesia “Otto milioni – 2015” sarà composta da
– 160 pagine stampate a 1 colore in b/n
– carta testo uso mano da grammi 100/mq
– copertina stampata a 4 colori con plastificazione opaca su carta da 300 grammi/mq
– allestimento brossura filorefe con doppia cordonatura.
Essa conterrà almeno 25 pagine dedicate agli sponsor, più due riquadri, in prima e in quarta di copertina, per un logo di 3cm x 4cm.
In tutte le pagine dell’Antologia sarà presente il logo dello sponsor.
Dell’Antologia saranno stampate 20.000 copie ed in esse saranno allegate le schede di votazione che contribuiranno alla determinazione dei vincitori dei premi messi in palio.
L’Antologia sarà provvista di un codice ISBN previsto per la distribuzione gratuita delle opere letterarie.
La diffusione delle Antologie avverrà attraverso tre differenti canali
1) 50% delle copie a disposizione degli sponsor
2) 40% delle copie a disposizione di DILA
3) 10% delle copie per gli spettatori presenti durante gli eventi EXPO, i reading, le cerimonie di premiazione ecc.
Il progetto “Otto milioni” otterrà il gratuito patrocinio da parte di almeno un Comune dell’Isola d’Ischia.
La ricerca google per i termini “antologia Ischia”, “poesia Ischia” e simili mostra in prima pagina le nostre attività.
La ricerca google per i nomi di alcuni Hotel nei quali abbiamo effettuate presentazioni di nostre antologie mostra nelle prime posizioni i link alle pagine descrittive degli eventi.
Ulteriori informazioni: www,emmegiischia.com
Obiettivi del progetto: Promozioni Autori e Sponsor
Costo totale stimato dell’iniziativa: 40.000 €
Luogo di realizzazione: Milano
Data di inizio: 20/10/15
Data di termine: 25/10/15
Eventuale Sito Web Progetto: www.emmegiischia.com
Presenze registrate nell’ultima edizione: 4.000.000
Caratteristiche del target: TUTTI
Altri soggetti coinvolti: scrittori, artisti di vario genere, sponsor, strutture ricettive, compagnie di navigazione

Pacchetti Sponsorship e investimenti richiesti:
Investimento Benefit
Main Sponsor 30.000€ 0
Co-Sponsor 10.000 € Premi vincitori
Sponsor Tecnico 0 € Location eventi
Note aggiuntive e vantaggi per gli Sponsor: Lettura continua nel tempo per contatti illimitati.
Allegato 01) C.V. Bruno Mancini – Parziale fino a Gennaio 2014
Allegato 02) Atto costitutivo e statuto DILA
Allegato 03) Soci Fondatori Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA”
Allegato 04) Regolamento premio “Otto milioni – 2015”
Allegato 05) Attestati e foto – Parziali
Allegato 06) Testo antologia “Da Ischia sempre poesia” pdf
Allegato 07) Testo antologia “Otto milioni” pdf
Allegato 08) Testo antologia “Mare Monti Mare”
Allegato 09) Copertine antologie parziale
Allegato 10) Rassegna stampa parziale
Allegato 11) Locandine album parziale
Allegato 12) Riepilogo attività fino al 15 Ottobre 2014
Attività previste per comunicare l’iniziativa: Carro Tespi, distribuzione antologia, video letture, CD, cerimonie premiazioni, recensioni organi stampa/tv, reading, biblioteche, facebook e molti altri social, siti web e blog, diffusione da parte degli Autori, ecc.

Attività previste per il monitoraggio e il controllo dei risultati: Foto, video, rassegna stampa, interviste, certificazioni biblioteche, registrazioni tv, link ai blog ed ai siti, like fb, condivisioni social ecc.
Dettaglio delle spese da sostenere:
Il progetto “Otto milioni” prevede costi per:
1) 25.000 € gestione del Premio e stampa finale di 20.000 copie dell’antologia nel formato specificato.
2) 5.000 € evento “Carro di Tespi dell’EXPO Milano
3) 10.000 € altri eventi, almeno 5, di presentazione e di promozione del Premio, dell’Antologia e degli Sponsor, da programmare sull’isola d’Ischia e nei luoghi di residenza degli Autori che intendano organizzarli.
4) Benefit: Premi per i vincitori (ospitalità, targhe, pergamene, trasporti, spedizioni ecc.)
5) Benefit: Location eventi
6) Benefit: Varie ed eventuali.

Dichiarazione a cura del Legale Rappresentante del Soggetto Promotore
Il sottoscritto/a Bruno Mancini, nella sua qualità di Legale Rappresentante di Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA” , con sede legale in Ischia (NA),
cod. fisc 91013050637
DICHIARA

Di aver preso visione, letto ed accettato il documento Regolamento dello Sportello per le Sponsorizzazioni di Iniziative Culturali, che costituisce parte integrante della presente richiesta di sponsorizzazione dell’iniziativa.
Di essere in possesso di tutti i requisiti richiesti dal predetto Regolamento per poter accedere ai servizi dello Sportello della Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Milano e, sotto la propria responsabilità, di non trovarsi in alcuna delle condizioni di esclusione ivi previste.
Dichiara inoltre che il progetto proposto presenta i caratteri dell’originalità, che è conforme alle limitazioni e agli obblighi imposti dalla vigente normativa in materia di diritto d’autore e non viola alcuna delle disposizioni di cui alla predetta normativa.

AUTORIZZA

La Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Milano a pubblicare sul proprio sito istituzionale, nell’apposita sezione dedicata allo Sportello per le Sponsorizzazioni di Iniziative Culturali (/www.mi.camcom.it/sportello-per-le-sponsorizzazioni-culturali), le informazioni contenute nelle richiesta di sponsorizzazione dell’iniziativa, i dati relativi ai progetti presentati ed ogni altra informazione comunicata allo Sportello ed autorizza altresì l’utilizzo, da parte della Camera di Commercio di Milano, dei dati forniti per le attività svolte dallo Sportello, in conformità al Regolamento dello Sportello per le Sponsorizzazioni di Iniziative Culturali.

ESONERA

La Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Milano per l’eventuale uso indebito che terzi soggetti facciano dei dati pubblicati sul sito istituzionale, ivi compreso l’uso non conforme alla vigente normativa in materia di diritto d’autore.
ESONERA

La Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Milano da ogni responsabilità, diretta o indiretta, verso i terzi per eventuali violazioni della vigente normativa in materia di diritto d’autore o che possano derivare dalla non originalità del progetto, poste in essere dall’Ente legalmente rappresentato dal sottoscritto.
AUTORIZZA

Ai sensi e per gli effetti del d.lgs. n. 196/2003 il trattamento dei dati personali conferiti con la presente dichiarazione. I dati personali saranno trattati dalla Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Milano, con sede legale in Via Meravigli, 9/B, in qualità di Titolare del Trattamento, per le finalità e nei limiti indicati dalla menzionata informativa.
ESONERA
La Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Milano da ogni responsabilità, diretta o indiretta, derivante dall’eventuale uso scorretto o comunque difforme dalle disposizioni vigenti, da parte di soggetti terzi, dei dati personali forniti.
Ischia, 26/04/15

Firma del Legale Rappresentante

Bruno Mancini

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EXPO Dettagli progetto “Otto milioni”

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Allegato 01) C.V. Bruno Mancini – Parziale fino a Gennaio 2014

Allegato 02) Atto costitutivo e statuto DILA

Allegato 03) Soci Fondatori Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA”

Allegato 04) Regolamento premio “Otto milioni – 2015”

Allegato 05) Attestati e foto – Parziali

Allegato 06) Testo antologia “Da Ischia sempre poesia”

Allegato 07) Testo antologia “Otto milioni”

Allegato 08) Testo antologia “Mare Monti Mare”

Allegato 09) Copertine antologie parziale

Allegato 10) Rassegna stampa parziale

Allegato 11) Locandine album parziale

Allegato 12) Riepilogo attività fino al 15 Ottobre 2014

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