Ischia a vergogna si aggiunge nuova VERGOGNA

Ischia a vergogna si aggiunge nuova VERGOGNA

Ischia 24 Agosto 2017

Ischia a vergogna si aggiunge nuova VERGOGNA

Terremoto a Ischia,

Giuseppe Silvitelli, vicesindaco Casamicciola, segue e aggredisce giornalista di La7 in diretta: “Cosa vuoi? Vai via” – Il Fatto Quotidiano

ILFATTOQUOTIDIANO.IT
Ecco alcuni dei tanti commenti di sdegno e di vergogna che sono stati rivolti ai “personaggi” responsabili dell’aggressione:
  • “Gli brucia il **** perché una scossetta di terremoto ha scoperchiato un verminaio di abusivisti e di amministratori compiacenti, e la cosa é diventata di dominio pubblico. Non avete idea di quante emerite nullitá incompetenti e arroganti, se non peggio, occupano al sud ruoli dirigenziali nella pubblica amministrazione. E quanta gente per bene deve subire le vessazioni di questi personaggi ai quali é conferita un´autoritá insindacabile. Parola di meridionale. Emigrato.”
  • gianfranco58 ●
    Piu’ che maleducazione sembra malavita quella mostrata da quei “personaggetti”
  • Giacomo Surace Tipico sindaco del sud omertoso e camorrista.
  • fabrizio castellana Questo qui se non è già nella camorra lo devono assumere subito: è portato.
  • maria niessen poco da fare. questi sono modi camorristici. ormai l’italia è questa e può solo peggiorare. se ne riparla al prossimo terremoto o a alla prossima eruzione…
  • malian6 Poi uno si domanda perchè li definiscono “terroni”.
  • Claudio Riva ma lo volete capire si o no che il sud ,e non solo , tranne poche eccezioni , e tutto in mano alla delinquenza ? che i partiti sono tutti collusi con camorra e mafia ? Vedete i modi di questo vicesindaco vi sembrano maniere da persona normale o da delinquente ?
  • glide Ma quant’è coraggioso questo ferrandino,chiama gli sgherri. La7 quereli questi avanzi di galera e la procura avvii indagini sugli affari personali e di famiglia dell’impresentabile vicegaleotto. E lo sceriffo di Salerno da che parte sta ? …che te lo dico a fare.

si aggiunge nuova VERGOGNA

A vergogna si aggiunge nuova VERGOGNA perché in un comunicato stampa  dell’Associazione commercianti

Ascom Ischia, presieduta da Laraspata,

è stato scritto che “L’associazione commercianti Ascom Ischia partecipa al dolore della famiglia Balestrieri per la perdita della cara Lina.
Il 25/08/17 alle ore 18:00 in occasione della Santa Messa officiata dal Vescovo di Ischia Mons. Pietro Lagnese, nella cornice del Palazzetto dello Sport F. Taglialatela di Fondobosso, i commercianti di Ischia, in segno di lutto, spegneranno le luci delle vetrine per la durata della stessa“.

Ma si può essere più meschini di così?

Una volta si diceva che l’Ospite era sacro, ora l’Ospite, Marilena Romanini 65 anni nata a Brescia ma residente a Monte San Giusto (Macerata). una turista Ospite (?) di alcuni amici sull’isola, può morire per colpe nostre ed essere ignorato da tutti.

COMMERCIANTI CON VETRINE SPENTE PER IL LUTTO DI LINA BALESTRIERI: Vergogna

A vergogna si aggiunge nuova VERGOGNA perché ci sono personaggi pubblici e privati, che stanno compiendo azioni di depistaggio pur di “salvare la stagione  turistica” compromessa dal sisma del 21 Agosto 2017.

Invitando gente a venire a Ischia, piuttosto che elaborando vie di fuga per turisti e residenti, questi “qualcuno” dimostrano di voler spacciare il vulcano attivo che abbiamo (hanno) sotto il culetto quasi fosse il braciere spento della nonna

Chi è più infido di un oste trovato a confezionare cibi con prodotti avariati?

Quale appellativo merita

Sergio Passariello, Presidente del movimento Imprese del Sud?

“Il vero terremoto ad Ischia? Rischia di essere provocato dalla cattiva informazione”

Ischia: a vergogna si aggiunge nuova VERGOGNA

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Sempre più internazionale l’attività svolta da DILA nel campo artistico e culturale.

Sempre più internazionale l’attività svolta da DILA nel campo artistico e culturale.

Diventa sempre più internazionale l’attività svolta dall’Associazione culturale

Sempre più internazionale.

“Da Ischia L’Arte – DILA” nel campo artistico e culturale.

Alle nuove Sedi operative che, giorno dopo giorno sempre più numerose stiamo aprendo in Italia e all’estero, si vanno aggiungendo organizzazioni di eventi coinvolgenti Artisti di provenienza internazionale che operano in ogni branca dell’Arte (dalla musica alla letteratura, dalla pittura al ceramica, dalla fotografia alla scultura).

Così, oggi diamo in anteprima la notizia che

Sempre più internazionale

Liga Sarah Lapinska,

Ambasciatrice DILA in Lettonia e con l’etichetta del Made in Ischia, ha messo in campo un’equipe di Artisti la cui caratura internazionale è generalmente riconosciuta come ottima.

Liga Sarah ha altresì

coniugato nel migliore dei modi il precetto MADE in Ischia, che vuole risolvere la costante carenza di iniziative artistiche attraverso interventi di sponsor ai quali si offrono ritorni pubblicitari del tutto inediti e di grande impatto emotivo.
Augurando il migliore successo all’iniziativa, certamente “lavoreremo” per portare anche ad Ischia il progetto che Liga Sarah sta per realizzare in Lettonia.

Lettonia: Liga Sarah Lapinska organizza i MADE in Ischia – DILA con Artisti provenienti da 15 differenti Nazioni.

Sempre più internazionale

CS | Presentazione evento artistico alla Maison di moda “Tèma”, Jelgava.
Vernissage 23 Agosto 2017.

Organizzatori presenti:

Liga Sarah Lapinska, Ambasciatrice “Da Ischia L’Arte – DILA” in Lettonia;
Daiga Latkovska, Direttrice della Maison di moda “Tèma”di Jelgava;
Einars Repse, Organizzatore del fondo di Viroterapia;
Vilis Levcenoks, Direttore progetti presso il Comune di Jelgava;
Rita Vectiràne, Vicesindaco del Comune di Jelgava.

Conduttrice:

Elìna Zàlìte.

Cantanti:

Alvils Cedrins,Liga Sarah Lapinska, Eva Strazdina.

Lettura Poesie:

Viktor Mishin, attore e regista;
Finalisti del Premio internazionale di Poesia “Otto milioni-2017”;
Altri artisti.

Poeti:

Modris Andzàns, Mairita Dùze, Nika Kolinz (Ucraine), Ligija Kovalevska, Liga Sarah Lapinska, Jànis Lapinskis, Eva Màrtuza, Anna Rancàne, Vera Roke, Eva Strazdina, Rasma Urtàne, Elìna Zàlìte, Jànis Zarins, Anita Zvaigzne.

Scultori:

Yair Aharon (Israele), Kàrlis Ìle, Liga Sarah Lapinska, Milena Petrarca (Italia).

Fotografie:

Naveed Altaf (India), Nadeem Ansari (Pakistan), Liga Sarah Lapinska, Costantinos Pavlis (Grecia) Melita Zarina, Guna Oskalna-Vèjina

Ceramiche:

Valdis Jaunskungs, Vera Roke.

Dipinti, Arti grafiche:

Arif Azad Painter (India), Heino Blum (Germania), Tomas Fernandez (Spagna), Sebastiano Grasso (Italia), Ajub Ibragimov (Germania), Adam Ilyasov (Russia), Olga Ivanova, Sergey Kyrychenko (Ucraine), Soledad Lamas Gonzalez (Spagna), Liga Sarah Lapinska, Herminia Mesquita (Portogallo), Antonio Molina Vasconcelos (Messico), Zara Ilyasova (Russia), Maurizio Pedace (Italia), Milena Petrarca (Stati Uniti), Onofre P.P. Pineiro (Brasile), Miguel Piñero (Venezuela), Einars Repse, Esteban Sandoval (Spagna), Yuri Serebryakov (Ucraine), Milo Shor (Israele), Simone Vela (Italia), Vilis Vizulis, Nunzia Zambardi (Italia).

Abiti:

Daiga Latkovska.

Gioielli:

Sigal Bali (Israele), Ginta Zaumane.

Stampa:

Giornale Zemgales Zinas

Durante la cerimonia di inaugurazione della Mostra saranno rese disponibili alcune copie delle Antologie pubblicate dell’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA”ed altri libri in italiano e in lettone.

Entrata gratis.

Dopo il 23 Agosto la mostra sarà visitabile per almeno per un mese.
Successivamente si pensa di organizzarla anche nella città di Ventspils.

sempre più internazionale l’attività svolta dall'Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA” nel campo artistico e culturale. Alle nuove Sedi operative

Abiti: Daiga Latkovska.

Abiti: Daiga Latkovska.

Abiti: Daiga Latkovska.

DILA

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Mirò. Sogno e colore a Bologna

MIRÓ tra Sogno e Colore oltre la metamorfosi delle forme in mostra a Palazzo Albergati

I sogni, la fantasia entro il ritmo poetico proteso verso orizzonti lontani dove realtà e immaginazione si confondono appartengono all’arte di Joan Miró (Barcellona 1893- Palma di Maiorca1983) che disegna un universo di forme, oggetti visti, pensati e immaginati come attraverso una dimensione mistico-magica.

Dalla scuola di Barcellona all’esperienza con la pittura fauves di cui apprezza ritratti e paesaggi,

Mirò Sogno e Colore in mostra a Bologna palazzo Albergati

dall’incontro parigino con il movimento cubista in particolare con Picasso suo coetaneo, a quello con il dadaismo di Tzara, il suo itinerario artistico trova la piena realizzazione a contatto con la corrente surrealista. Il Surrealismo, infatti, sintetizza i contenuti ritmico-espressivi della sua pittura protesa verso una sperimentazione libera di dar vita a nuove forme e colori che, pur appartenendo alla realtà sono proiettati in una dimensione “altra”, distante perché riferibile all’inconscio onirico. A Joan Miró, anticonformista e trasgressivo che lega nella sua poetica artistica sogno e colore verso un linguaggio mai banale, unico e universale ad un tempo, è dedicata una suggestiva mostra in corso a Bologna presso Palazzo Albergati fino al 17 settembre 2017- Patrocinata dal Comune di Bologna e curata da Pilar Baos Rodríguez, la mostra “MIRÓ! Sogno e colore”, organizzata da Arthemisia, attraverso 130 opere tra cui 100 olii di sorprendente bellezza e di grande formato provenienti dalla Fondazione Pilar i Joan Miró, si sofferma sulla produzione degli ultimi trent’anni della vita dell’artista catalano in cui si avverte il suo profondo legame con la sua isola Maiorca dove visse dal 1956 fino alla morte nel 1983. Sono gli anni Sessanta e Settanta durante i quali predilige temi legati alle donne, ai paesaggi e agli uccelli. Così accanto a paesaggi monocromi e ai lavori realizzati con le dita, stendendo il colore con i pugni mentre si cimentava nella pittura materica, spalmando gli impasti su compensato, cartone e materiali di riciclo; sono le sculture realizzate sperimentando diversi materiali, e poi collage, “dipinti-oggetto” Attraverso forme in divenire, colori brillanti e vivaci sospesi entro il ritmo del sogno affiora l’interiorità dell’artista, l’attaccamento alle proprie radici.sempre alla ricerca di novità espressive per raccontare la realtà trasformata in altro da sé in un discorso rivolto all’immaginario, al pensiero puro che svela e nasconde.

Mirò Sogno e Colore in mostra a Bologna palazzo Albergati

Serenità, voglia di vivere, gioire e sognare mondi lontani eppure possibili riempiono il microcosmo di Mirò abitato da insetti, animali, teste, costellazioni che si combinano diventando testimoni di un altro modo di leggere l’esistenza.

Ma dalla serenità Mirò è capace anche di piombare in stati malinconici, abitati da tormenti, come è espresso nelle cosiddette “pitture selvagge” in cui l’artista sembra richiamare le tematiche angosciose e notturne di Françisco Goya, dove i colori tendono a scurirsi e le forme degli oggetti a contrarsi. Accanto a capolavori come “Femme au clair de lune” (1966),” Oiseaux” (1973) e “Femme dans la rue” (1973) sono gli schizzi tra cui quello per la decorazione murale per la Harkness Commons-Harvard University che sottolineano la sperimentazione ricercata da Miró all’interno delle principali correnti artistiche del ventesimo secolo come il Dadaismo, il Surrealismo e l’Espressionismo. Sarà anche possibile ammirare lo studio di Mirò ricostruito scenograficamente negli spazi del palazzo: uno studio dove lavorava protetto dal silenzio e dalla pace che solo la natura poteva offrirgli.

Femme clair de lune di Mirò
in mostra a palazzo Albergati

Forme e colori entro lo spazio di un sogno che sulla tela diventano materializzazione di un pensiero, un gesto o una parola appartenenti all’immaginario che dà voce all’indicibile. Segni, immagini che capovolgono il senso della realtà esprimendo nuovi linguaggi entro gli spazi liberi, incontaminati della fantasia.

La mostra MIRÓ! Sogno e colore è dedicata alla memoria del Maestro Camillo Bersani, arista e scultore bolognese, nonché storico proprietario dell’edificio cinquecentesco, scomparso lo scorso febbraio 2017 le cui opere sono state rese visibili al pubblico in occasione dell’inaugurazione della mostra, Grazie a Camillo Bersani Palazzo Albergati è diventato uno dei più importanti luoghi espositivi in Italia. GENERALI ITALIA ha sponsorizzato la mostra che rientra nel programma Valore Cultura avviato dalla stessa Generali Italia nel 2016 con l’obiettivo di sostenere le migliori iniziative artistiche e culturali per renderle accessibili ad un pubblico sempre più vasto e per promuovere lo sviluppo e la valorizzazione del nostro territorio.

Sponsor tecnico Trenitalia e special partner Ricola. La mostra prevede anche un’offerta didattica fornendo agli alunni gli strumenti per leggere, comprendere e riconoscere il modus operandi dell’artista e il messaggio insito nella sua opera.

Silvana Lazzarino

 

MIRÓ!

SOGNO E COLORE

Palazzo Albergati

Via Saragozza, 28- 40123 Bologna

Orario; tutti i giorni dalle 10.00 alle 20.00 (la biglietteria chiude un’ora prima)

fino al 17 settembre 2017

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Mi associo alla vergogna di Gaetano Di Meglio

Mi associo alla vergogna di Gaetano N Di Meglio

Per la serie Esopo news

Mi associo alla vergogna

di Gaetano Di Meglio e aggiungo che Ischia non potrà mai fregiarsi di essere un’isola “civile” fino a quando permetterà che 250.000 tra turisti e residenti abbiano a disposizione un SOLO presidio ospedaliero (per giunta carente in diversi reparti) da evacuare per una scossa di limitata magnitudo, abbiano a disposizione un solo gruppo di Vigili del fuoco neppure sufficiente a spegnere gli incendi, possano usufruire di trasporti marittimi della serie “ora sì ora no” e di trasporti pubblici terresti da quinto mondo, siano soggetti a subire turnazioni dell’erogazione idrica e debbano aspettare l’arrivo dalla terraferma di operatori (compresi i cani) addestrati alla ricerca ed alla salvezza di bambini rimasti intrappolati sotto le macerie di un edificio.

IO MI VERGOGNO, ma capisco bene che per molti “pecunia non olet” e c’è chi preferisce tapparsi il naso, chiudere gli occhi, otturarsi le orecchie pur di fingere di non sentire il lezzo della speculazione politica, di non vedere il furto burocratico dei nostri diritti, di non sentire gli appelli che la parte non corrotta della comunità ischitana lancia in difesa di quella VERA civiltà necessaria a fare di Ischia una località a vocazione turistica.

Questo non è tutto ciò per cui IO MI VERGOGNO, ma per oggi può bastare,

Mi associo alla vergogna di Gaetano N Di Meglio

E poi verrà il momento delle passerelle di funzionari, delle divise, e dei politici in cerca di applausi per azioni di emergenza causate dal loro totale disinteresse nella programmazione di servizi e di strutture adatte ad una località turistica, isolata e super visitata come lo è l’isola d’Ischia

E mi vergognerò, di nuovo e più intensamente, nel rendermi conto che i sudditi di clientele politiche e affaristiche ischitane saranno lì pronti ad omaggiare con baciamani, a volte reali e a volte simbolici, i Presidenti Governatori Direttori Sindaci ed Assessori, unici e tutti insieme, responsabili di morti e devastazioni certamente evitabili mediante una sana e onesta, competente ed imparziale gestione dei beni, delle strutture e dei servizi pubblici che la burlesca democrazia italiana ha consentito che rientrassero nelle loro competenze istituzionali.

Mi associo alla vergogna di Gaetano Di Meglio

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Non è il terremoto che ci fa paura

Non è il terremoto che ci fa paura

Per la serie Esopo news

Ischia, 22 Agosto 2017

Non è il terremoto che ci fa paura,

ma ci indigna lo stato di abbandono nel quale siamo stati relegati nell’ultimo ventennio.

https://www.emmegiischia.com/wordpress/forte-scossa-terremoto-ischia-saltata-la-luce-crolli-stiamo-bene/

Sì, ci serve una grande divulgazione delle notizie relative ai disastri imputabili alle carenze dei sevizi pubblici attivi sull’isola d’Ischia.
250.000 persone tra residenti e villeggianti contemporaneamente presenti nell’isola d’Ischia hanno avuto a disposizione

  • UN SOLO presidio ospedaliero, (privo di molti reparti essenziali ad una pur minima assistenza per una così numerosa popolazione) che dichiarato inagibile ed evacuato subito dopo la scossa di terremoto di ieri 21 Agosto 21017.
  • Un solo presidio di Vigili del fuoco con pochi mezzi e pochi uomini.
  • Nessun trasporto continuativo con la terra ferma
ISCHIA: per tentare di salvare la vita di TRE bambini imprigionati sotto le macerie causate dal terremoto si deve attendere l’arrivo dei cani e delle unità speciali provenienti dalla terraferma.
Eventualità che avverrà dopo molte ore necessarie per:
  • ricevere le indispensabili autorizzazioni politiche, amministrative e burocratiche
  • allestire il trasferimento del reparto addetto al tentativo di salvataggio
  • requisire un naviglio necessario a trasferire dalla terraferma a Ischia il reparto addetto al tentativo di salvataggio
  • compiere le operazioni d’imbarco del reparto addetto al tentativo di salvataggio
  • effettuare la traversata marina del reparto addetto al tentativo di salvataggio
  • compiere le operazioni di sbarco del reparto addetto al tentativo di salvataggio
  • consentire, al reparto addetto al tentativo di salvataggio, di raggiungere il luogo della missione
  • concordare competenze e responsabilità operative con i presidi pubblici già presenti nel luogo della missione

Se tutto va bene saranno necessarie almeno 4-5 ore, tante quante ne sono servite, oggi, per far giungere dalla terraferma a Casamicciola i cani e le unità specializzate nella ricerca e nella salvezza di persone vittime di crolli.

Odio questo tipo di domanda, ma lo sdegno per ciò che è avvenuto ad Ischia è troppo forte rispetto ad ogni mia volontaria prudenza lessicale e quindi chiedo

“Chi di voi attenderebbe per oltre quattro ore in maniera serafica l’attivo di un cane e di un’unità specializzata nella ricerca e nella salvezza di persone vittime di crolli se sotto le macerie ci fosse un vostro figlio”?

Ciò è avvenuto a Ischia in seguito al terremoto del 21 Agosto 2017

Non è il terremoto che ci fa paura

Bruno
Hotel evacuati, isola piena come un uovo e gli “sfollati” non possono tornare alle loro città prima dell’alba per mancanza di collegamenti marittimi costanti
e poi… verrà il momento delle passerelle di funzionari, divise, politici in cerca di applausi per azioni di emergenza causate dal loro totale disinteresse nella programmazione di servizi e strutture adatte ad una località turistica, isolata e super visitata come lo è l’isola d’Ischia
Bruno

Non è il terremoto che ci fa paura, ma ci indigna lo stato di abbandono nel quale siamo stati relegati nell’ultimo ventennio

L’ultimo bambino è stato estratto vivo oltre 16 ore dopo il crollo della palazzina.

Desidero rassicurare i tantissimi amici che mi stanno contattando per esprimere la loro solidarietà alla tragedia che ha colpito la mia isola.

La mia famiglia ed io stiamo fisicamente bene (tensione emotiva e stress a parte).

Mia figlia ha avuto la fortuna di essere qui da noi e non nella casa in fitto dove vive e che è andata semidistrutta.

Vorrei che fosse divulgato il messaggio che NON è il terremoto a fa paura, ma lo sono i disservizi e le carenze di basilari sistemi di allarme, di sicurezza, di sanità, di trasporti, di protezione civile…

250.000 persone si sono improvvisamente trovate in pieno terremoto (inizialmente in maniera ERRATA stimato a 10 km di profondità e magnitudo 3.6, poi, dopo molte ore, rivisto in maniera ancora ERRATA a 5 Km e magnitudo 4.0 ed ora dichiarato dagli americani a 1 KM e magnitudo 4.3) senza LUCE, senza TELEFONI, senza INTERNET con l’UNICO presidio ospedaliero dichiarato inagibile per i danni riportati allo stabile ed evacuato immediatamente, con UNA SOLA squadra di vigili del fuoco, con i trasporti marittimi interrotti per TUTTA la notte, senza UN CANE per la ricerca dei sopravvissuti… costretti a cercare sopravvissuti ed a scavare tra le macerie CON LE MANI…

ASSURDO.

Ora è in corso un esodo collettivo dall’isola d’Ischia.

Vi ringrazio tutti per le offerte di aiuto e di ospitalità che FORTUNATAMENTE possiamo rifiutare: Grazie ancora

Ischia: a vergogna si aggiunge nuova VERGOGNA

 

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