Rino R. Sortino

Rino R. Sortino – Un giornalista dalle ampie vedute

Rino R. Sortino - Un giornalista dalle ampie vedute

Rino R. Sortino,

è un giornalista iscritto nell’albo dei Free Lance, nato a Tripoli (Libia).

Dopo aver lavorato per diversi anni quale impiegato civile al Ministero della Difesa, si è laureato in Scienze Politiche presso l’Università “La Sapienza di Roma”.

Le sue prime esperienze nel campo del giornalismo le fece come inviato allo Stadio Francioni di Latina, per descrivere le cronache
della locale squadra di calcio che allora militava in Serie C.

Dopo anni di esperienza, nel settore riservato dello stadio e direttamente in tribuna stampa, ebbe la grande opportunità di partecipare come opinionista sportivo negli anni 2006-2007-2008 alla trasmissione “Passione Sport” condotta da Pierluigi Grande in onda su Lazio TV e su Gold TV.

In quella settimanale trasmissione televisiva, che aveva raggiunto una certa popolarità nel settore, aveva il grande onore di raccontare
le gesta di campioni del passato che avevano lasciato un’impronta indelebile nel mondo dello sport.

In seguito, dopo aver scritto su diversi giornali on line, tra i quali è doveroso ricordare Latina Biz, ha preso parte negli anni a diverse giurie nel campo della moda e dello spettacolo in diverse località
italiane.

Rino in seguito, ha inteso dedicarsi ad altri panorami oltre lo sport, sono anni che ha allargato i propri orizzonti e scrive riguardo differenti argomentazioni su Latina Flash, una rivista del capoluogo laziale, che indirizza i suoi interessi all’arte, la cultura e lo spettacolo.

Latina Flash è una rivista on line oltre che cartacea, ormai da anni i suoi lettori la seguono con grande partecipazione in Italia e all’estero e lo dimostra il fatto che da quando ha un sito operativo su
internet, è stato visualizzato da circa sessanta milioni di persone.

Proprio quest’anno Latina Flash ha raggiunto il suo ventesimo anno di pubblicazioni, in quanto il suo primo numero risale al 1999.

Segreti di Moda e Alta Velocità sono dei supplementi di Latina Flash dove Sortino è spesso presente con i suoi articoli.

Per il momento sono riviste bimestrali, ma in futuro Alta Velocità
potrebbe diventare un Mensile.

Rino R. Sortino partecipa inoltre settimanalmente alla trasmissione
Monitor in onda il giovedì sera su Lazio TV condotta dal bravissimo Direttore Egidio Fia, ed esprime di volta in volta i suoi pareri riguardo una serie di problematiche sociali.

Angela Maria Tiberi

Presidente Sede operativa Pontinia Dell’Associazione “Da Ischia L’Arte – DILA”

VIA GIUSEPPE VERDI 39 04014 PONTINIA, Cel. 3205584216

DILA sede operativa Pontinia

“Da Ischia L’Arte”  – Associazione culturale

Bruno-ManciniI6

Presidente

Bruno Mancini

 

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Una donna da scoprire

Una donna da scoprire: Caterina Guttadauro.

Una donna da scoprire Caterina Guttadauro La Brasca

Una donna da scoprire

 

Caterina Guttadauro La Brasca è nata e vissuta in Sicilia dove ha completato gli studi classici.

Vive da 40 anni a Bologna, sposata è madre di una figlia
medico-psicoterapeuta.

È da sempre amante dello scrivere.

Fa parte dell’Associazione DILA (Da Ischia L’Arte).

È stata nel direttivo dell’Associazione Culturale “Lo Specchio di Alice”dove scriveva sulla Rivista Quaderni ed ha preso parte ad un Romanzo Collettivo, assieme ad altri scrittori.

È stata Relatrice alla Fiera dell’Editoria World book International di Cattolica 2014.

È stata Presidente di Giuria a ben quattro edizioni del Concorso Letterario Nazionale “L’Anfora di Calliope” e confermata Presidente per la quinta edizione.

È stata Presidente per la prima Edizione del Concorso Letterario Internazionale Città di Soncino 2018 e riconfermata per la seconda edizione del 2019.

Giurata al World Literary Price, Concorso Letterario Mondiale itinerante, alla riscoperta delle capitali mondiali.

Recensionista, creatrice ed organizzatrice di eventi letterari nazionali ed internazionali.

Nel 2015 ha ricevuto a Parigi il Premio alla Cultura.

Nel 2017, il 10 giugno, al Concorso Letterario Internazionale ”VOCI” di Abano Terme ha ricevuto la medaglia al Merito del Senato della Repubblica Italiana, per talento e meriti letterari.

Scrive per “il Dispari” inserto del “Mattino” di Napoli.

Scrive per la Rivista parigina “La Voce”, bimensile cartaceo distribuito in tutta Europa solo su abbonamento, Rivista bilingue che diffonde la cultura italiana all’estero.

Scrive per Fattitaliani, quotidiano on line.

In data 27 gennaio 2019 è stata premiata a Roma per essersi classificata al 1° posto assoluto per la Narrativa ed al 3° per il Giornalismo al famoso Premio “Otto milioni” Edizione 2018.

Con i suoi libri è stata presente al Salone Internazionale del Libro di Torino e a Roma alla Fiera del Libro “Più Libri Più Liberi”.

È stata nel direttivo dell’Associazione Culturale “Lo Specchio di Alice” dove scriveva sulla Rivista Quaderni ed ha preso parte ad un Romanzo Collettivo, assieme ad altri scrittori.

I suoi libri, pluripremiati, sono:

Il suo primo libro “La Barriera Invisibile” pubblicato nel 2010, ha vinto il Premio Speciale della Giuria al Premio Letterario Internazionale “Città di Cattolica”.

Nel 2011 ha pubblicato il suo secondo romanzo: “Silenzi d’Amore” che ha vinto nella seconda Edizione del Premio Letterario Internazionale Montefiore, il Primo Premio per la Sezione “PIANETA DONNA”.

Ha vinto il Premio Speciale della Giuria nell’Edizione 2012 del Premio Letterario HISTONIUM.

Ha vinto il Premio assoluto della Critica al Concorso Letterario Internazionale Il Golfo dei Poeti. Questo Stesso libro è stato presentato dall’Autrice al Salone Internazionale del Libro di Torino  e a Roma alla Fiera del Libro” Più Libri Più Liberi” nel 2012.

Nel 2013 ha pubblicato il suo terzo libro “La vita appesa ai muri” che ha vinto il Premio della Giuria al Concorso Letterario Internazionale Città di Pontremoli.

Nel 2015 pubblica “La voglio gassata” libro adottato dall’A.I.L (Associazione Italiana contro le leucemie, mielomi e fibromi) che reca in Copertina il Logo Nazionale dell’Associazione per concessione del Presidente Nazionale Prof. Mandelli. Parte del
ricavato è stato devoluto all’A.I.L. Il libro ha vinto il Primo Premio assoluto della Narrativa nella XXXI Edizione del Concorso Letterario HISTONIUM.

Attualmente è al lavoro al suo quinto libro che è un romanzo storico/saggio, ambientato nel 1940.

Caterina ama dire: “I libri sono come i figli, li facciamo ma non ci appartengono, sono di tutti perché ognuno trova in essi la sua verità”.

Ecco la Sinossi dell’ultimo libro di Caterina Guttadauro La Brasca dal titolo LA VOGLIO GASSATA.

Questa è la storia di Roberta, forse la troverete interessante, forse no ma sicuramente non banale.

Tutto comincia una mattina di un giorno nuovo da vivere e ciò che vede attorno a se la porta a ricordare la sua fanciullezza, le case dove ha vissuto; i particolari anche piccoli, il giardino, i suoi fiori, le sue frequentazioni e le immagini sono così nitide ai suoi occhi da farle rivivere tutto quanto. Comprende che la mente e il cuore hanno una loro memoria.

Una casa calda, accogliente, curata nei particolari da una madre attenta, che aveva buon gusto, non trascurava nessuno dei suoi affetti ed educava i suoi figli vivendo in prima persona ciò che insegnava loro.

Un sottile raggio di sole illumina un pettine azzurro sul comodino e la sua mente si sofferma su una figura che era il suo più grande amore: suo padre.

Un uomo forte,che una malattia lunga non ha privato della voglia di vivere, anche se lo ha costretto all’immobilità fisica.

Tutto ciò che non riusciva più a fare fisicamente con i suoi figli lo faceva con la parola, insegnando e raccontando loro che la vita va vissuta e amata in ogni caso perché è un valore.

Al suo fianco una donna razionale, pratica, che visse con lui sempre, nei suoi ricoveri più o meno lunghi, non lamentandosi mai e, quindi, era preziosa per tutti, soprattutto per i suoi figli che riuscirono a vivere la loro vita nonostante il dolore e la malattia del padre.

Roberta assorbì in pieno dal padre l’amore per la vita, la capacità di lottare e non arrendersi mai.

Tra loro c’era un’intesa che non era solo limitata al legame di sangue, ma ai gusti in comune, alla forza di lottare per ciò che si ama, alla solidarietà e alla fede.

Suo padre non entrò in conflitto con Dio anche se, nei frequenti viaggi a Lourdes, aveva pregato tanto.

Il miracolo per lui era amare, sempre e intensamente ogni minuto di quella vita che, giorno dopo giorno, stava perdendo.

E venne quel momento in cui la casa si svuotò, ma Roberta non conobbe la disperazione della perdita perché l’aveva elaborata in tutti quegli anni.

Con la madre c’era rispetto, ma poco dialogo per la conflittualità che, come spesso succede, c’è tra madre e figlia.

Dopo, da grande, Roberta si rammaricò di non averla aiutata, anche con un gesto affettuoso, a pensare che non era da sola, nonostante avesse perduto il compagno di una vita, il padre dei suoi figli.

Quanta fatica e quanto dolore sicuramente visse, ma sempre silenziosamente.

Era una donna molto concisa, colta, per aver imparato alla scuola della vita; ogni suo detto era un seme che cadeva in profondità.

L’ultima parola fu l’unica richiesta, fatta a sua figlia in tutta la vita: “Pensami”.

Roberta viveva le sue simpatie, i suoi amori giovanili perché era ingorda di vita, non voleva sprecare neanche un minuto, non voleva rapporti banali e non pensava a legarsi per la vita.

Del resto, come poteva se l’amore più grande lo aveva avuto già: suo padre.

L’azienda di famiglia, senza di lui, chiuse e Roberta con il fratello dovettero cercare un lavoro presso un’Azienda.

Roberta non accettò mai quel lavoro, gli fu solo riconoscente per averla fatta incontrare Roberto che poi divenne suo marito.

Lei voleva vivere la vita con leggerezza, restando ai margini del dolore e godere appieno della gioia che la vita le regalava.

Ma arrivò il buio anche per lei, un’ospite sgradevole, dal nome insidioso: Leucemia Mieloide Cronica.

Avrebbe scoperto il valore di ogni singola vocale e consonante di queste parole. L’unica positività: Il Seragnoli, Istituto di Ematologia ed Oncologia del Policlinico Sant’Orsola di Bologna.

il Centro di eccellenza in questo Campo era proprio nella sua città.

La affidarono a un medico che da allora chiamò il suo “angelo/dottore”.

Fu paziente, comprese il suo imbarazzo, la sua paura e le insegnò, affiancandola sempre, a sperare, dicendole che prima per quella malattia si moriva ma in tanti, grazie alle conquiste della ricerca, adesso la superavano.

Cominciarono le sue quasi quotidiane frequentazioni con l’Ematologia, coi farmaci, le indagini cliniche.

Roberta, soprattutto, comprese il valore e le doti umane di quei medici che si schieravano, tutti i giorni, dalla sua parte per non farla sentire sola.

Il suo angelo medico fu anche un bravo Psicologo; ancora non esisteva il Servizio di Psicologia Clinica che oggi è una preziosa realtà.

Le propose di diventare volontaria A.I.L. Aveva capito che aveva bisogno di interessarsi a qualcosa che la facesse distrarre e sentire utile.

Roberta lo fece e la sua attività continua ancora nel Gruppo di sole donne, conosciuto come: “Noi, donne per Bologna A.I.L.” (Associazione Italiana contro le Leucemie, linfomi e mielomi.)

In quel contesto trovò il modo di sentirsi realizzata; avrebbe potuto ricambiare in qualche modo l’aiuto che le veniva dato.

L’A.I.L. (Aiuto, Impegno, Lavoro), come lei lo definiva, una realtà concreta che cura e si prende anche cura dei malati.

Durante quel periodo di volontariato venne a contatto anche di Casa A.I.L., che è una realtà che offre ospitalità gratuita ai familiari e i malati.

Gli esami andavano bene e Roberta riassaporava la vita.

Lei si diceva: “Non contano quanti respiri fai, ma quanti attimi ti hanno tolto il respiro” e dicendolo inspirava a fondo ossigeno e vita.

Era riconoscente al suo angelo/dottore e a tutti quei ricercatori che dedicavano tutti i giorni della loro vita a conoscere in profondità le cause di queste malattie per poterle combattere con efficacia.

Ma non era finita, e dopo cinque anni, una mammografia diagnosticò un tumore al seno.

Di nuovo io,” pensò Robrta “perché proprio a me”, si chiese sull’onda della rabbia e della paura.

Ma la domanda non era quella, doveva invece chiedersi: ”Perché non a me?”

Anche in questo increscioso episodio fu sostenuta dall’oncologa, dal suo angelo/dottore e dal chirurgo che avrebbe fatto l’intervento.

Quest’ultimo spiegò a Lei e a Roberto, con tanto garbo e pazienza della necessità di fare, prima di intervenire chirurgicamente, un trattamento chemioterapico per ridurre le dimensioni del tumore.

Con il conforto e la competenza di tutti, l’intervento fu superato, e Roberta ritornò a casa.

La domenica successiva al suo rientro, ci fu una bella manifestazione: la maratona a favore delle donne ammalate di tumore al seno.

Si chiamava “Race for the cure”, una tre giorni di salute, sport e benessere per la lotta al tumore al seno.

Correvano in tanti, e Roberta riconobbe il suo oncologo, il suo ematologo e il suo chirurgo.

Vederli uniti quella mattina a testimoniare il loro impegno emozionò Roberta che pensò “Se io vivo lo devo a loro.”

Tutto andò per il meglio.

Do la parola a Roberta per rendere maggiormente l’incisività di questo episodio che dà il titolo al libro: Finalmente posso pensare ad un futuro.

Entro in un bar e chiedo un caffè.
Il barman mi pone dinanzi il bicchierino e mi chiede: signora liscia o gassata? Per un attimo la mia mente si assentò e pensai all’opportunità che adesso mi potevo dare: scegliere di vivere ogni momento intensamente e con tutta me stessa.

Risposi: “La voglio gassata.” Quel ragazzo non seppe mai che in quel bicchierino bevevo la mia vita.

Ci vuole raccontare la sinossi di “LA VITA APPESA AI MURI”?

Una giovane giornalista, inviata per lavoro, nelle zone terremotate dell’Emilia, vive un’esperienza che la porta al di là di ciò che i suoi occhi vedono.

Intere case rase al suolo, che occultano vite che hanno protetto per anni e poi….

In mezzo a tanta distruzione si ergono ancora dei muri, qualche parete che ha resistito alla furia della natura e testimonia che non tutto è cancellabile, che ci sono lembi di vita che, con forza disperata, raccontano a chi sa leggerli le loro storie.

Giada scatta delle foto, intervista della gente, tenta di asciugare qualche lacrima ma soprattutto, per la prima volta, fa delle interviste silenziose all’udito di tutti ma chiare e significative a tal punto da lasciarsi spogliare della distanza dai fatti cosa che la sua professione le ha sempre imposto e ascolta, col cuore, la vita vera, quella che è la quotidianità che, in quella circostanza, ha reso eroi della gente comune.

Non si pone il problema, come ha sempre fatto di essere impersonale, di cercare la notizia che può scuotere di più l’interesse del lettore, stavolta sente di dover più ascoltare che chiedere, di cercare con gli occhi quei visi attoniti, quelle parole inespresse e rimaste come dei macigni dentro l’anima di chi incontra tra le macerie.

Quei muri li vede come guerrieri coraggiosi testimoniare come la forza dei sentimenti può sconfiggere quella della natura e Giada pensa che il loro coraggio merita il suo ascolto e la fierezza, con cui si stagliano come paladini di vita, testimonia che a tenerli saldi o parzialmente feriti è stata la forza di ciò che rappresentano, della vita che rende coese le pietre più del cemento.

L’unico elemento che li differenzia è il colore che diventa un elemento distintivo di ognuno di loro.

Si raccontano così cinque storie di gente comune che si trova a diventare, per l’eccezionalità di ciò che hanno visto e vissuto, degli “eroi per caso”.

La prima parete dipinta di verde smeraldo “racconta” la storia di una giovane donna, a servizio presso una famiglia benestante.

La sua ignoranza è pari alla sua forza che, meglio di chiunque altro, la rende ottima collaboratrice domestica.

Tante cose non si sa spiegare e si rifugia nell’immaginario, cedendo a credenze del vissuto popolare che diventano la soluzione ai suoi problemi.

Anche l’amore vero le è ignoto, quello tra una donna e un uomo mentre sa di essere apprezzata e considerata quasi un membro di famiglia… a lei è bastato un colore a cambiarle la vita...

Ivanka, giovane vita, anima graffiata nel corpo e nell’anima da una guerra che, come spesso succede, è voluta da pochi e pagata da tutti.

Coloro che invadono le loro case sono chiamati liberatori e chiedono, in cambio, un prezzo molto alto.

Ivanka vive cose più grandi di lei ma non può, come vorrebbe, sparire perché una vecchia sola, con gli occhi già spenti, la attende in una casa dove nonostante ciò che la circonda c’è ancora un po’ di umanità…

… Un’esperienza personale agevola la conoscenza tra una donna ammalata ed il suo operatore chirurgico.

Un’esperienza vissuta all’estremo come tutte quelle in cui si rischia la vita, mette in luce la nobile professione di un medico che, ogni giorno, combatte la morte.

Il suo campo di battaglia non è il fronte ma una sala chirurgica dove ruota un’umanità sofferente, talvolta senza scampo.

Il dolore, la consapevolezza di rischiare fa emergere i sentimenti più nascosti che creano legami che la memoria salverà dall’oblio… una madre, un marito, quattro bambini che costituiscono una famiglia gioiosa, piena di progetti e di aspettative.

Una malattia ammanta di nero quei quattro pulcini che si sentiranno per sempre puniti immeritatamente.

Francesca vive un mondo di cui aveva sentito parlare ma che le era distante o meglio, che lei teneva a distanza come facciamo con tutto ciò che ci fa paura.

Sofferenza, responsi senza scampo, speranze alimentate da piccoli miglioramenti e poi la resa, dettata da un cuore che si stanca di vivere…

Un nonno e un nipote, due vite che la sorte fa crescere vicini, il passato e il futuro che si nutrono di un presente dettato dall’esperienza e dall’innocenza.

La vita dapprima trionfa dando ad un vecchio un ultimo motivo per vivere e ad un ragazzo l’amore incondizionato, le verità in cui credere, la capacità di perdonare e l’orgoglio di essere onesti.

Cosi un nipote comprende che i nonni sono la  vera storia di un popolo, coloro che hanno indagato la vita prima di noi ed è irriconoscente ignorarli e, in taluni casi, dimenticarli…

… Una signora che vive in una realtà che non è la sua sentimenti che la fanno invidia

Riporto alcuni pensieri di CATERINA GUTTADAURO Caterina Guttadauro in un’intervista dichiara:-

«Parecchi critici mi hanno paragonata ad Isabel Allende e ne sono compiaciuta.

Sì, ad animare le nostre storie è l’amore per la famiglia, focalizzare l’attenzione sulle donne, esaltandone il valore soprattutto nel contesto familiare.

Ci unisce anche la profondità dei legami che sopravvivono al tempo, alla distanza ed alla morte. Come dice Nerudafinché ci assistono la memoria e il ricordo, nulla va perduto anche se ovunque si vada ci si sentirà degli eterni trapiantati”.

Sottolinea che la peculiarità del nord e del sud che compongono la nostra bella Italia è costituita da – fili indistruttibili di vissuto, di immagini, di profumi, sapori e tradizioni che ci legheranno per sempre alla nostra terra d’origine.

La Sicilia, come i siciliani, è una terra di intense passioni, di grande generosità.

Se hai un vero amico siciliano, lo avrai per sempre.

Al Nord c’è più formalità, più distanza nei rapporti ed è meno coltivato il far dono di sé.

In entrambi i casi c’è da imparare ed apprezzare, la scelta è quella che poi si avvicina di più al nostro sentire»

CATERINA GUTTADAURO nell’intervista sottolinea che:-

«L’impegno sociale, personalmente, lo considero quasi un dovere per chi, con il proprio lavoro, raggiunge il cuore di tanta gente.

Dare visibilità e voce a chi non ce l’ha è un gesto di altruismo che ci migliora ed un apporto sociale per chi è in condizione di fragilità, di diversità e, spesso, dimenticato dalle istituzioni.

Oggi c’è più attenzione per queste fasce di umanità ma tanto rimane ancora da fare.»

Ringrazio la giornalista ESTER CAMPESE di questa intervista in quanto ha evidenziato le particolarità creative della nostra amata artista nonché amica dolcissima che trasmette nei suoi scritti l’amore familiare indispensabile per vincere le angosce e le paure dalle problematiche che la vita quotidianamente ci presenta.

Angela Maria Tiberi

Presidente Sede operativa Pontinia Dell’Associazione “Da Ischia L’Arte – DILA”

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Presidente

Bruno Mancini

 

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Regolamenti partecipazioni premio “Otto milioni” 2019

Regolamenti partecipazioni premio “Otto milioni” 2019

“Otto milioni” 2019

Regolamenti

Premio poesia Otto milioni 2019 Regolamento partecipazione pdf

Premio narrativa Otto milioni 2019 Regolamento partecipazione pdf

Premio musica Otto milioni 2019 Regolamento partecipazione pdf

Premio arti grafiche Otto milioni 2019 Regolamento partecipazione pdf

Premio giornalismo Otto milioni 2019 Regolamento partecipazione pdf

Premio recitazione Otto milioni 2019 Regolamento partecipazione pdf

Bandi completi partecipazioni premi “Otto milioni” 2019

Dichiarazioni iscrizioni premi “Otto milioni” 2019

Premio Poesia

Regolamenti partecipazioni premio "Otto milioni" 2019

Premio poesia Otto milioni 2019 Regolamento pdf


Premio internazionale di poesia “Otto milioni”
REGOLAMENTO ottava edizione 2019 – TEMA LIBERO

1. L’iscrizione al Premio è completamente gratuita per TUTTI.

2. Una commissione nominata da Bruno Mancini provvederà a selezionare in maniera insindacabile le poesie che parteciperanno alla fase finale del Premio.

3. I Soci dell’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA” avranno diritto ad iscrivere UNA loro poesia direttamente nel gruppo delle finaliste, purché rispettino quanto prescritto negli articoli successivi di questo regolamento. Sono esclusi da questa opportunità i Soci DILA che saranno, eventualmente, inseriti in una Giuria della sezione poesia del Premio.

4. Gli Autori che hanno già partecipato ad una qualsiasi delle Antologie pubblicate da Bruno Mancini sono equiparati agli Associati DILA.

5. Autori italiani e stranieri potranno iscrivere al Premio non più di 4 poesie ciascuno.

6. Le poesie iscritte al Premio:

a) non dovranno avere ricevuto precedenti premi;
b) dovranno essere inviate in formato word a emmegiischia@gmail.com;
c) dovranno essere scritte in lingua italiana
d) dovranno essere composte da un massimo di 30 righe (compreso il titolo ed eventuali spazi bianchi tra i versi e/o tra le strofe).
e) potranno essere scritte in una delle seguenti lingue <arabo, francese, inglese, lettone, russo, spagnolo> purché, SOLO in questo caso, siano accompagnate dal versamento di 10.00€ ciascuna come contributo per la traduzione in italiano che verrà effettuata da poeti collaboratori dell’Ass. DILA. Tali versamenti andranno effettuati sull’IBAN che verrà indicato in maniera privata.

7. A richiesta degli Autori, TUTTE le poesie finaliste potranno essere pubblicate nell’antologia “Magari un brivido… ”. Tale loro pubblicazione sarà subordinata all’ordine di acquisto di almeno due copie dell’antologia. L’antologia sarà regolarmente provvista di un codice ISBN. Il prezzo di copertina del volume in bianco e nero sarà di 22.00 € e la stampa avverrà entro settembre 2019.

8. L’Autore, per partecipare al Premio, dovrà compilare in tutte le sue parti la dichiarazione annessa a questo regolamento e dovrà inviarla a emmegiischia@gmail.com debitamente firmata, insieme al file della poesia proposta.

9. La votazione conclusiva che designerà la poesia vincitrice, avverrà sommando i punti ricevuti mediante: a) link ai siti web che aderiranno all’iniziativa (1 voto = 1 punto); b) coupon inseriti nelle testate giornalistiche che aderiranno all’iniziativa (1 voto = 10 punti); c) schede allegate all’antologia “Magari un brivido…” (1 voto = 30 punti), d) voti espressi da giurie nominate da DILA e dagli sponsor del premio -i punti totali assegnati a ciascuna Giuria saranno pari al totale dei punti espressi al capo a.

10. Le poesie per partecipare al Premio dovranno pervenire, nella loro stesura finale, a emmegiischia@gmail.com entro e non oltre il 10 MARZO 2019.

11. I nomi dei finalisti saranno annunciati entro il 30 marzo 2019.

12. La classifica finale sarà resa nota in una data compresa tra il 10 ottobre e il 31 dicembre 2019.

13. La cerimonia di premiazione dei vincitori avverrà in una data compresa tra il 20 ottobre e il 31 dicembre 2019. La data e la località della premiazione saranno rese note ai finalisti con un preavviso di almeno 10 giorni.

14. Trattandosi di un premio ad iscrizione COMPLETAMENTE GRATUITA, Bruno Mancini si riserva il diritto di effettuare qualsiasi variazione a questo regolamento, e gli Autori, inviando i propri testi, ne prendono atto in maniera definitiva.

Premio Narrativa

Premio narrativa Otto milioni 2019 Regolamento pdf


Premio internazionale di narrativa “Otto milioni”
REGOLAMENTO edizione 2019 – TEMA LIBERO

1. L’iscrizione al Premio è completamente gratuita per TUTTI.

2. Una commissione nominata da Bruno Mancini provvederà a selezionare in maniera insindacabile le opere di narrativa che parteciperanno alla fase finale del Premio.

3. I Soci dell’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA” avranno diritto ad iscrivere UNA loro opera di narrativa direttamente nel gruppo delle finaliste, purché rispettino quanto prescritto negli articoli successivi di questo regolamento. Sono esclusi da questa opportunità i Soci DILA che saranno, eventualmente, inseriti in una Giuria della sezione narrativa del Premio.

4. Gli Autori che hanno già partecipato ad una qualsiasi delle Antologie pubblicate da Bruno Mancini sono equiparati agli Associati DILA.

5. Autori italiani e stranieri potranno iscrivere al Premio non più di 2 opere di narrativa ciascuno.

6. Le opera di narrativa iscritte al Premio:

a) non dovranno avere ricevuto precedenti premi;
b) dovranno essere inviate in formato word a emmegiischia@gmail.com;
c) dovranno essere scritte in lingua italiana;
d) dovranno essere composte da un massimo di 5.000 caratteri (spazi inclusi e titolo compreso).
e) potranno essere scritte in una delle seguenti lingue <arabo, francese, inglese, lettone, russo, spagnolo> purché, SOLO in questo caso, siano accompagnate dal versamento di 20.00€ ciascuna come contributo per la traduzione in italiano che verrà effettuata da scrittori collaboratori dell’Ass. DILA. Tali versamenti andranno effettuati sull’IBAN che verrà indicato in maniera privata.

7. A richiesta degli Autori, TUTTE le opere di narrativa finaliste potranno essere pubblicate nell’antologia “Magari un brivido… ”. Tale loro pubblicazione sarà subordinata all’ordine di acquisto di almeno due copie dell’antologia. L’antologia sarà regolarmente provvista di un codice ISBN. Il prezzo di copertina del volume in bianco e nero sarà di 22.00 € e la stampa avverrà entro settembre 2019.

8. L’Autore, per partecipare al Premio, dovrà compilare in tutte le sue parti la dichiarazione annessa a questo regolamento e dovrà inviarla a emmegiischia@gmail.com debitamente firmata, insieme al file della poesia proposta.

9. La votazione conclusiva che designerà l’opera di narrativa vincitrice, avverrà sommando i punti ricevuti mediante: a) link ai siti web che aderiranno all’iniziativa (1 voto = 1 punto); b) coupon inseriti nelle testate giornalistiche che aderiranno all’iniziativa (1 voto = 10 punti); c) schede allegate all’antologia “Magari un brivido…” (1 voto = 30 punti), d) voti espressi da giurie nominate da DILA e dagli sponsor del premio -i punti totali assegnati a ciascuna Giuria saranno pari al totale dei punti espressi al capo a.

10. Le opere di narrativa per partecipare al Premio dovranno pervenire, nella loro stesura finale, a emmegiischia@gmail.com entro e non oltre il 12 MARZO 2019.

11. I nomi dei finalisti saranno annunciati entro il 30 marzo 2019.

12. La classifica finale sarà resa nota in una data compresa tra il 10 ottobre e il 31 dicembre 2019.

13. La cerimonia di premiazione dei vincitori avverrà in una data compresa tra il 20 ottobre e il 31 dicembre 2019. La data e la località della premiazione saranno rese note ai finalisti con un preavviso di almeno 10 giorni.

14. Trattandosi di un premio ad iscrizione COMPLETAMENTE GRATUITA, Bruno Mancini si riserva il diritto di effettuare qualsiasi variazione a questo regolamento, e gli Autori, inviando i propri testi, ne prendono atto in maniera definitiva.

Premio Musica

Premio musica Otto milioni 2019 Regolamento pdf


Premio internazionale di musica “Otto milioni”
REGOLAMENTO edizione 2019 – TEMA LIBERO

1. L’iscrizione al Premio è completamente gratuita per TUTTI.

2. Una commissione nominata da Bruno Mancini provvederà a selezionare in maniera insindacabile le opere musicali che parteciperanno alla fase finale del Premio.

3. I Soci dell’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA” avranno diritto ad iscrivere UNA loro opera musicale direttamente nel gruppo delle finaliste, purché rispettino quanto prescritto negli articoli successivi di questo regolamento. Sono esclusi da questa opportunità i Soci DILA che saranno, eventualmente, inseriti in una Giuria della sezione musicale del Premio.

4. Gli Autori che hanno già partecipato ad una qualsiasi delle Antologie pubblicate da Bruno Mancini sono equiparati agli Associati DILA.

5. Autori italiani e stranieri potranno iscrivere al Premio non più di 2 opere musicali ciascuno.

6. Le opere musicali iscritte al Premio:

a) non dovranno avere ricevuto precedenti premi;
b) dovranno essere inviate in formato mp3 a emmegiischia@gmail.com;
c) potranno essere eseguite con qualsiasi stile e qualsiasi strumentazione, anche solo vocale, o solo musicale;
d) dovranno avere la durata massima di 4 minuti;

7. A richiesta degli Autori, TUTTE le opere musicali finaliste potranno essere pubblicate come spartito e/o come testo nell’antologia “Magari un brivido… ”. Tale loro pubblicazione sarà subordinata all’ordine di acquisto di almeno due copie dell’antologia. L’antologia sarà regolarmente provvista di un codice ISBN. Il prezzo di copertina del volume in bianco e nero sarà di 22.00 € e la stampa avverrà entro settembre 2019.

8. L’Autore, per partecipare al Premio, dovrà compilare in tutte le sue parti la dichiarazione annessa a questo regolamento e dovrà inviarla a emmegiischia@gmail.com debitamente firmata, insieme al file mp3 dell’opera musicale proposta.

9. La votazione conclusiva che designerà l’opera musicale vincitrice, avverrà sommando i punti ricevuti mediante: a) link ai siti web che aderiranno all’iniziativa (1 voto = 1 punto); b) coupon inseriti nelle testate giornalistiche che aderiranno all’iniziativa (1 voto = 10 punti); c) schede allegate all’antologia “Magari un brivido…” (1 voto = 30 punti), d) voti espressi da giurie nominate da DILA e dagli sponsor del premio -i punti totali assegnati a ciascuna Giuria saranno pari al totale dei punti espressi al capo a).

10. Le opere musicali per partecipare al Premio dovranno pervenire, nella loro stesura finale, a emmegiischia@gmail.com entro e non oltre il 12 MARZO 2019.

11. I nomi dei finalisti saranno annunciati entro il 30 marzo 2019.

12. La classifica finale sarà resa nota in una data compresa tra il 10 ottobre e il 31 dicembre 2019.

13. La cerimonia di premiazione dei vincitori avverrà in una data compresa tra il 20 ottobre e il 31 dicembre 2019. La data e la località della premiazione saranno rese note ai finalisti con un preavviso di almeno 10 giorni.

14. Trattandosi di un premio ad iscrizione COMPLETAMENTE GRATUITA, Bruno Mancini si riserva il diritto di effettuare qualsiasi variazione a questo regolamento, e gli Autori, inviando le proprie opere musicali, ne prendono atto in maniera definitiva.

Premio Arti Grafiche

Premio arti grafiche Otto milioni 2019 Regolamento pdf

Premio internazionale di arti grafiche “Otto milioni”
REGOLAMENTO edizione 2019 – TEMA LIBERO

1. L’iscrizione al Premio è completamente gratuita per TUTTI.

2. Una commissione nominata da Bruno Mancini provvederà a selezionare in maniera insindacabile le opere di arti grafiche che parteciperanno alla fase finale del Premio.

3. I Soci dell’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA” avranno diritto ad iscrivere UNA loro opera di arte grafica direttamente nel gruppo delle finaliste, purché rispettino quanto prescritto nei punti successivi di questo regolamento. Sono esclusi da questa opportunità i Soci DILA che saranno, eventualmente, inseriti in una Giuria della sezione arti grafiche del Premio.

4. Gli Autori che hanno già partecipato ad una qualsiasi delle Antologie pubblicate da Bruno Mancini sono equiparati agli Associati DILA.

5. Autori italiani e stranieri potranno iscrivere al Premio non più di 6 opere di arti grafiche ciascuno.

6. Le opere di arti grafiche iscritte al Premio:

a) non dovranno avere ricevuto precedenti premi;
b) dovranno essere inviate in formato .jpeg o simili a emmegiischia@gmail.com;
c) potranno essere composte con qualsiasi tecnica (acquerello, collage, tempera, murales, scultura, olio, fotografia, digitale, ceramica, ecc.).

7. A richiesta degli Autori, TUTTE le opere di arti grafiche finaliste potranno essere pubblicate nell’antologia “Magari un brivido… ”. Tale loro pubblicazione sarà subordinata all’ordine di acquisto di almeno due copie dell’antologia. L’antologia sarà regolarmente provvista di un codice ISBN. Il prezzo di copertina del volume in bianco e nero sarà di 22.00 € e la stampa avverrà entro settembre 2019.

8. L’Autore, per partecipare al Premio, dovrà compilare in tutte le sue parti la dichiarazione annessa a questo regolamento e dovrà inviarla a emmegiischia@gmail.com debitamente firmata, insieme al file .jpeg dell’opera di arte grafica proposta.

9. La votazione conclusiva che designerà l’opera di arte grafica vincitrice, avverrà sommando i punti ricevuti mediante: a) link ai siti web che aderiranno all’iniziativa (1 voto = 1 punto); b) coupon inseriti nelle testate giornalistiche che aderiranno all’iniziativa (1 voto = 10 punti); c) schede allegate all’antologia “Magari un brivido…” (1 voto = 30 punti), d) voti espressi da giurie nominate da DILA e dagli sponsor del premio -i punti totali assegnati a ciascuna Giuria saranno pari al totale dei punti espressi al capo a).

10. Le opere di arti grafiche, per partecipare al Premio, dovranno pervenire, nella loro stesura finale, a emmegiischia@gmail.com entro e non oltre il 12 MARZO 2019.

11. I nomi dei finalisti saranno annunciati entro il 30 marzo 2019.

12. La classifica finale sarà resa nota in una data compresa tra il 10 ottobre e il 31 dicembre 2019.

13. La cerimonia di premiazione dei vincitori avverrà in una data compresa tra il 20 ottobre e il 31 dicembre 2019. La data e la località della premiazione saranno rese note ai finalisti con un preavviso di almeno 10 giorni.

14. Trattandosi di un premio ad iscrizione COMPLETAMENTE GRATUITA, Bruno Mancini si riserva il diritto di effettuare qualsiasi variazione a questo regolamento, e gli Autori, inviando le loro opere di arti grafiche, ne prendono atto in maniera definitiva.

Premio Giornalismo

Premio giornalismo Otto milioni 2019 Regolamento pdf


Premio internazionale di giornalismo “Otto milioni”
REGOLAMENTO edizione 2019 – TEMA LIBERO

1. L’iscrizione al Premio è completamente gratuita per TUTTI.

2. Una commissione nominata da Bruno Mancini provvederà a selezionare in maniera insindacabile gli articoli giornalistici che parteciperanno alla fase finale del Premio.

3. I Soci dell’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA” avranno diritto ad iscrivere UN loro articolo giornalistico direttamente nel gruppo dei finalisti, purché rispettino quanto prescritto nei punti successivi di questo regolamento. Sono esclusi da questa opportunità i Soci DILA che saranno, eventualmente, inseriti in una Giuria della sezione giornalismo del Premio.

4. Gli Autori che hanno già partecipato ad una qualsiasi delle Antologie pubblicate da Bruno Mancini sono equiparati agli Associati DILA.

5. Autori italiani e stranieri potranno iscrivere al Premio non più di 2 articoli giornalistici ciascuno.

6. Gli articoli giornalistici iscritti al Premio:

a) non dovranno avere ricevuto precedenti premi;
b) dovranno essere inviati in formato word a emmegiischia@gmail.com;
c) dovranno essere scritti in lingua italiana;
d) dovranno essere composti da un massimo di 5.000 caratteri (spazi inclusi e titolo compreso);
e) potranno essere scritti in una delle seguenti lingue <arabo, francese, inglese, lettone, russo, spagnolo> purché, SOLO in questo caso, siano accompagnati dal versamento di 20.00€ ciascuno come contributo per la traduzione in italiano che verrà effettuata da giornalisti collaboratori dell’Ass. DILA. Tali versamenti andranno effettuati sull’IBAN che verrà indicato in forma privata.

7. A richiesta degli Autori, TUTTI gli articoli giornalistici finalisti potranno essere pubblicati nell’antologia “Magari un brivido… ”. Tale loro pubblicazione sarà subordinata all’ordine di acquisto di almeno due copie dell’antologia. L’antologia sarà regolarmente provvista di un codice ISBN. Il prezzo di copertina del volume in bianco e nero sarà di 22.00 € e la stampa avverrà entro settembre 2019.

8. L’Autore, per partecipare al Premio, dovrà compilare in tutte le sue parti la dichiarazione annessa a questo regolamento e dovrà inviarla a emmegiischia@gmail.com debitamente firmata, insieme al file word dell’articolo giornalistico proposto.

9. La votazione conclusiva che designerà l’articolo giornalistico vincitore, avverrà sommando i punti ricevuti mediante: a) link ai siti web che aderiranno all’iniziativa (1 voto = 1 punto); b) coupon inseriti nelle testate giornalistiche che aderiranno all’iniziativa (1 voto = 10 punti); c) schede allegate all’antologia “Magari un brivido…” (1 voto = 30 punti), d) voti espressi da giurie nominate da DILA e dagli sponsor del premio -i punti totali assegnati a ciascuna Giuria saranno pari al totale dei punti espressi al capo a).

10. Gli articoli giornalistici per partecipare al Premio dovranno pervenire, nella loro stesura finale, a emmegiischia@gmail.com entro e non oltre il 12 MARZO 2019.

11. I nomi dei finalisti saranno annunciati entro il 30 marzo 2019.

12. La classifica finale sarà resa nota in una data compresa tra il 10 ottobre e il 31 dicembre 2019.

13. La cerimonia di premiazione dei vincitori avverrà in una data compresa tra il 20 ottobre e il 31 dicembre 2019. La data e la località della premiazione saranno rese note ai finalisti con un preavviso di almeno 10 giorni.

14. Trattandosi di un premio ad iscrizione COMPLETAMENTE GRATUITA, Bruno Mancini si riserva il diritto di effettuare qualsiasi variazione a questo regolamento, e gli Autori, inviando i propri testi, ne prendono atto in maniera definitiva.

Premio Recitazione

Premio recitazione Otto milioni 2019 Regolamento pdf


Premio internazionale di recitazione “Otto milioni”
REGOLAMENTO edizione 2019 – TEMA LIBERO

1. L’iscrizione al Premio è completamente gratuita per TUTTI.

2. Una commissione nominata da Bruno Mancini provvederà a selezionare in maniera insindacabile i promo di recitazione che parteciperanno alla fase finale del Premio.

3. I Soci dell’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA” avranno diritto ad iscrivere UN loro promo di recitazione direttamente nel gruppo dei finalisti, purché rispettino quanto prescritto negli articoli successivi di questo regolamento. Sono esclusi da questa opportunità i Soci DILA che saranno, eventualmente, inseriti in una Giuria della sezione recitazione del Premio.

4. Gli Autori che hanno già partecipato ad una qualsiasi delle Antologie pubblicate da Bruno Mancini sono equiparati agli Associati DILA.

5. Autori italiani e stranieri potranno iscrivere al Premio non più di 2 promo di recitazione ciascuno.

6. I promo di recitazione iscritti al Premio:

a) non dovranno avere ricevuto precedenti premi;
b) dovranno essere inviati in formato .mp4 oppure .avi a emmegiischia@gmail.com;
c) potranno essere eseguiti con qualsiasi stile e qualsiasi contenuto (lettura poesia, recitazione testo teatrale, presentazione evento, sketch comico, monologo, intermezzo, varietà ecc.)
d) dovranno avere la durata massima di 4 minuti;

7. A richiesta degli Autori, TUTTI i promo di recitazione finalisti potranno essere pubblicati come testo e/o foto nell’antologia “Magari un brivido… ”. Tale loro pubblicazione sarà subordinata all’ordine di acquisto di almeno due copie dell’antologia. L’antologia sarà regolarmente provvista di un codice ISBN. Il prezzo di copertina del volume in bianco e nero sarà di 22.00 € e la stampa avverrà entro settembre 2019.

8. L’Autore, per partecipare al Premio, dovrà compilare in tutte le sue parti la dichiarazione annessa a questo regolamento e dovrà inviarla a emmegiischia@gmail.com debitamente firmata, insieme al file .mp4 oppure .avi del promo di recitazione proposto.

9. La votazione conclusiva che designerà il promo di recitazione vincitore, avverrà sommando i punti ricevuti mediante: a) link ai siti web che aderiranno all’iniziativa (1 voto = 1 punto); b) coupon inseriti nelle testate giornalistiche che aderiranno all’iniziativa (1 voto = 10 punti); c) schede allegate all’antologia “Magari un brivido…” (1 voto = 30 punti), d) voti espressi da giurie nominate da DILA e dagli sponsor del premio -i punti totali assegnati a ciascuna Giuria saranno pari al totale dei punti espressi al capo a).

10. I promo di recitazione, per partecipare al Premio, dovranno pervenire, nella loro stesura finale, a emmegiischia@gmail.com entro e non oltre il 12 MARZO 2019.

11. I nomi dei finalisti saranno annunciati entro il 30 marzo 2019.

12. La classifica finale sarà resa nota in una data compresa tra il 10 ottobre e il 31 dicembre 2019.

13. La cerimonia di premiazione dei vincitori avverrà in una data compresa tra il 20 ottobre e il 31 dicembre 2019. La data e la località della premiazione saranno rese note ai finalisti con un preavviso di almeno 10 giorni.

14. Trattandosi di un premio ad iscrizione COMPLETAMENTE GRATUITA, Bruno Mancini si riserva il diritto di effettuare qualsiasi variazione a questo regolamento, e gli Autori, inviando il proprio promo di recitazione, ne prendono atto in maniera definitiva.

Dichiarazioni iscrizioni premi “Otto milioni” 2019

Premio poesia Otto milioni 2019 Dichiarazione pdf

Premio narrativa Otto milioni 2019 Dichiarazione pdf

Premio musica Otto milioni 2019 Dichiarazione pdf

Premio arti grafiche Otto milioni 2019 Dichiarazione pdf

Premio giornalismo Otto milioni 2019 Dichiarazione pdf

Premio recitazione Otto milioni 2019 Dichiarazione pdf

Bandi iscrizioni premi “Otto milioni” 2019

Bandi completi partecipazioni premi “Otto milioni” 2019

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Clinica Annunziatella di Roma

Clinica Annunziatella di Roma

Clinica Annunziatella

Al prof. MASSIMILIANO BRUGNOLO

Specialista in Anestesia Rianimazione e Terapia Intensiva e del Dolore

Bellissimo uomo dagli occhi profondi
che toccano l’anima del paziente
e donano fiducia all’equipe della sala operatoria.
Dolcemente ci addormentiamo con la fede
di estirpare il male
che affligge il nostro corpo umano.
Sa amare chi gli tende la mano
donando il suo cuore umano.

Con profonda stima e ammirazione dalla Prof. ssa ANGELA MARIA TIBERI,
Presidente delegata REGIONE LAZIO ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE DILA – ISCHIA;
Presidente delegata REGIONE LAZIO ACCADEMIA INTERNAZIONALE ARTE E CULTURA DI MICHELANGELO ANGRISANI;
Presidente delegata REGIONE LAZIO ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE LA PULCE LETTERARIA;
Ambasciatore ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE MAGNA GRECIA LATINA-NEW YORK;
Membro speciale A.L.I.A.S ACCADEMIA ITALIA-AUSTRALIA SCRITTORI MELBOURNE;
ROMA li, 18 Gennaio 2019.

AL PROF. LUIGI DE SANTIS

Specialista in Chirurgia Generale
chirurgia tradizionale e mini-invasiva (laparoscopia e robotica)

Meraviglioso chirurgo dalla profonda umanità
con dolci mani come ali di farfalla operi con
magnificenza e altissima maestria
lasciando nell’anima del paziente gioia ed allegria,
estirpando la parte ammalata doni ristoro
al disperso nel deserto della sofferenza.
Ti amiamo e siamo grati al SIGNORE di aver
conosciuto un uomo stupendo di rare virtù.
Poeticamente ci sentiamo vicini e la distanza
del LEI non sentiamo perché profondamente
ci sentiamo uniti come le acque del cielo
e dell’amorevole Terra a cui noi apparteniamo.

Con stima e profonda ammirazione dalla Prof. ssa ANGELA MARIA TIBERI,
Presidente delegata REGIONE LAZIO ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE DILA – ISCHIA;
Presidente delegata REGIONE LAZIO ACCADEMIA INTERNAZIONALE ARTE E CULTURA DI MICHELANGELO ANGRISANI;
Presidente delegata REGIONE LAZIO ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE LA PULCE LETTERARIA;
Ambasciatore ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE MAGNA GRECIA LATINA-NEW YORK;
Membro speciale A.L.I.A.S ACCADEMIA ITALIA-AUSTRALIA SCRITTORI MELBOURNE;
ROMA li, 18 Gennaio 2019.

Al prof. GIANCARLO STAZI

Specialista in Cardiologia e Terapia intensiva, Geriatria e Medicina interna

Ammirevole professionista dal cuore di un’immensa umanità
come l’Universo a cui noi apparteniamo,
ci incoraggi tenendoci per mano con semplicità
i tuoi occhi sono dolcissimi come il miele appena raccolto
dandoci coraggio e riattivando la nostra vitalità
appassita e indebolita dai mali fisici.
Uomo di profonda cultura e pioniere di nuove tecniche cardiologiche
insegni con umiltà e illuminante genialità.
Ti amiamo e dolcemente ci incamminiamo
insieme verso i valori profondi della vita
che rendono eterni il nostro passaggio
in questa società.

Con stima dalla Prof. ssa ANGELA MARIA TIBERI,
Presidente delegata REGIONE LAZIO ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE DILA – ISCHIA;
Presidente delegata REGIONE LAZIO ACCADEMIA INTERNAZIONALE ARTE E CULTURA DI MICHELANGELO ANGRISANI;
Presidente delegata REGIONE LAZIO ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE LA PULCE LETTERARIA;
Ambasciatore ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE MAGNA GRECIA LATINA-NEW YORK;
Membro speciale A.L.I.A.S ACCADEMIA ITALIA-AUSTRALIA SCRITTORI MELBOURNE;
ROMA li, 18 Gennaio 2019.

Angela Maria Tiberi

Presidente Sede operativa Pontinia Dell’Associazione “Da Ischia L’Arte – DILA”

VIA GIUSEPPE VERDI 39 04014 PONTINIA, Cel. 3205584216

DILA sede operativa Pontinia

Clinica Annunziatella Al prof. MASSIMILIANO BRUGNOLO Specialista in Anestesia Rianimazione e Terapia Intensiva e del Dolore

“Da Ischia L’Arte”  – Associazione culturale

Bruno-ManciniI6

Presidente

Bruno Mancini

 

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Enzo Casagni – Crispelle 34 Elegia di un amore

Enzo Casagni – Crispelle 34 Elegia di un amore

Enzo Casagni - Crispelle 34 Elegia di un amore

Enzo Casagni

Crispelle 34 Elegia di un amore

Si può vivere quando l’amore della nostra vita ci lascia?
Questa domanda che chiunque abbia mai amato in quel modo assoluto e totalizzante (che è l’unico che si possa davvero chiamare amore) si è posta, almeno una volta nella vita, è diventata, suo malgrado, il liet motiv della raccolta di Enzo Casagni.

Un uomo forte, incrollabile, si percepisce chiaramente
da questi versi.

Eppure un uomo che d’un tratto, s’è sentito sperso, il giorno in cui la sua amata Cristina se n’è andata.

La solitudine, a volte, la disperazione.

Ma una grande, immensa voglia di continuare a vivere, di affermare il proprio diritto alla vita e all’amore.

Una persona amata in un modo speciale, verso la quale si eleva un elogio così intenso da spazzar via ogni dubbio sul fatto che, pur nelle mille difficoltà quotidiane, non è possibile immaginare una vita diversa.

Cristina mia, posso ancora pronunciare il tuo nome!
Anzi. Voglio gridarlo al vento, che lo porti lontano!
Che gioia sentire il suono del tuo nome!
Cristina, Cristina, Cristina…
Il suono invade i miei pensieri e va a quando rispondevi alla mia
voce che cercava il tuo volto.
Cristina, Cristina, Cristina…
Non mi stancherò mai di chiamarti!
Chi mi risponde?
È il suono della mia voce che disperatamente cerca, cerca e conti-
nua a cercare il suono della tua.

È questa, in poche parole, la summa del pensiero di Enzo Casagni, il suo modo di utilizzare l’arte poetica per affrontare il dolore del distacco, il suo approcciarsi alla parola scritta per ricomporla secondo l’emozione.

Vivere è la più difficile delle arti, e per interpretarla al meglio bisogna ascoltare prima di tutto la parte più intima di se stessi, il proprio cuore pulsante, e lasciare che sia lui a parlare e a dettare l’ispirazione, l’emozione pura e semplice di cui tutti siamo fatti.

[…]
La Vita scorre senza fine
e… noi siamo su quel “treno”
che ha la fermata in Paradiso.

Mia cara, aspettami alla fermata:
quando Gesù vorrà, io sarò su quel treno,
cercando la tua mano per scenderne i gradini!

D’altronde non è detto che la vita assecondi sempre i nostri desideri: al contrario, fin troppo spesso sono gli imprevisti, gli incontri, le deviazioni a delinearne il percorso, e l’autore, come anche il lettore che in qualche modo vi si rispecchia, deve e può solo seguirla a un passo.

Chi può cogliere la mia vita?
La mia vita barcolla in un sentiero
che non ha la parola fine incisa!
Dove posare i miei occhi
in questo sentiero?
Quale luce illuminerà
i miei incerti passi?
Cristina,
8aiutami a camminare ancora
nei nostri sentieri,
ma… non odo più la tua voce
e… il tuo volto si è disperso
in un rosso tramonto!
Vita, vita corri, corri in sentieri
che non hanno nome!
Corri, chi ti guarderà negli occhi?
[…]

Ma il cammino che porta finalmente alla pacificazione e all’accettazione del dolore, non può passare per una strada esterna a noi stessi: ed è per questo, infatti, che il suggerimento di Casagni è quello di guardarsi dentro, di trovare in noi il seme della gioia da far accrescere in noi stessi e in coloro che ci sono vicini.

E soprattutto, di affidarsi, completamente, alla grazia della Fede.

[…]
Chi può separarmi dalla mia Cristina?
La morte, forse?
Morte dimmi:
dove è la tua vittoria?
Il mio Gesù ti ha sconfitta…
La Sua vittoria unisce ora terra e cielo…
La Sua vittoria unisce ora
Enzo e Cristina per sempre!

È una raccolta preziosa quella che Enzo Casagni condivide in queste pagine, ed è un privilegio poter viaggiare, cosi in profondità,  nell’anima di quest’uomo, un’anima che reca in sé tanto amore, ma che, avendo vissuto con intensità, non è potuta sfuggire all’amaro calice della sofferenza.

Flavia Weisghizzi (Redazione Eutorpa Edizioni)

ENZO CASAGNI è un vero poeta dell’animo romantico e da sensibilità universale che sa parlare con i suoi versi al lettore dandogli la mano a comprendere il vero amore ricambiato dalla sua adorata compagna di vita che le ha donato i suoi amati figli.

La scomparsa e la sofferenza della sua perdita hanno permesso all’autore di esprimersi in versi poetici romantici come

… CRISTINA… Non mi stancherò di chiamarti! … È il suono della mia voce che disperatamente cerca, cerca e continua a cercare il suono della tua.

La sua fede cristiana sostiene la sua sofferenza di solitudine

… Vedo, ora, scintille d’amore/salire verso il cielo, oltre le nubi, / toccando l’infinito Amore di Dio. La sua forza di vivere… Devo vivere, / e… so che il tuo amore sarà sempre inciso sul mio cuore. / Ciao, dolce amore mio, spero un giorno di raggiungerti… Aspettami! / Enzo, il tuo amante per sempre! –

Dal testo Crispelle Elegia di un amore EUROPA EDIZIONI

Questo testo è molto prezioso anche con la sua dedica che condivido… l’amore vive e vivrà, oltre il tempo e lo spazio!

Nel 2016 il poeta ha scritto una raccolta di poesie DAMASCO 79 ODISSEA DI UN AMORE, testo da scoprire con la prefazione di WISLAWA SZYMBORSKA

… Cademmo nell’abbraccio, ci separammo dal mondo, non sapevamo se eravamo due corpi o due anime o un corpo e un’anima o semplicemente non eravamo perché era amore solamente e poi solamente fu la marea d’argento del nulla…

ANGELA MARIA TIBERI,
Presidente delegata REGIONE LAZIO ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE DILA – ISCHIA;
Presidente delegata REGIONE LAZIO ACCADEMIA INTERNAZIONALE ARTE E CULTURA DI MICHELANGELO ANGRISANI;
Presidente delegata REGIONE LAZIO ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE LA PULCE LETTERARIA;
Ambasciatore ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE MAGNA GRECIA LATINA-NEW YORK;
Membro speciale A.L.I.A.S ACCADEMIA ITALIA-AUSTRALIA SCRITTORI MELBOURNE;
ROMA li, 18 Gennaio 2019.

Angela Maria Tiberi

Presidente Sede operativa Pontinia Dell’Associazione “Da Ischia L’Arte – DILA”

VIA GIUSEPPE VERDI 39 04014 PONTINIA, Cel. 3205584216

DILA sede operativa Pontinia

Clinica Annunziatella Al prof. MASSIMILIANO BRUGNOLO Specialista in Anestesia Rianimazione e Terapia Intensiva e del Dolore

“Da Ischia L’Arte”  – Associazione culturale

Bruno-ManciniI6

Presidente

Bruno Mancini

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