Il Dispari 20190218 – Redazione culturale

Il Dispari 20190218 – Redazione culturale

Il Dispari 20190218

GUERRA di Nina Lavieri

Grazie all’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA” è stata data alle stampa la seconda edizione del libro di poesie e immagini “Guerra” scritto da Nina Lavieri. Si tratta di alcune intense poesie che Nina Lavieri ha scritto sull’onda delle emozioni che le hanno procurato un suo viaggio sul luogo ove una bomba, innescata da criminali nazisti in fuga, la rese orfana di padre all’età di pochi anni. Ai testi, che già rendono a pieno volume la drammaticità delle situazioni accadute in quegli anni di guerra e di infamie, sono abbinati i disegni di Giuseppe Tampieri e i disegni grafici di Nina Lavieri riprodotti nella stessa composizione tipografica in cui erano apparsi nella prima edizione ormai introvabile. Il poeta, scrittore, magistrato, avvocato Alberto Liguoro, già ben noto ai lettori di questo giornale “Il Dispari” per i tanti suoi dotti ed interessanti articoli non solo a tema letterario che vi ha pubblicato nell’ultimo decennio, ha vissuto una tragedia, analoga a quella di Nina Lavieri, da lui ricostruita nel libro “Nola, cronaca dall’eccidio” in un percorso narrativo poco romanzato e molto aderente, appunto, alla cronaca degli eventi. Ecco quindi che DILA ha messo in contatto Alberto Liguoro dalla sua residenza foriana con Nina Lavieri in Liguria per organizzare una serie di incontri di lettura durante i quali sarà dato spazio, sia alla presentazione dei due testi e sia ad una rilettura in chiave storica delle vicende collegate all’Italia del dopo 8 settembre 1943.

In primavera una delle tappe sarà certamente ubicata nella nostra isola d’Ischia, e di tutto il tour vi terremo aggiornati con la dovuta solerzia.

Intanto leggiamo qualche commento all’opera di Nina Lavieri, poi proseguiamo questo omaggio alla sua poetica con alcuni versi tratti dalla raccolta “Guerra”, e infine chiudiamo l’articolo con alcune note artistiche e professionali riguardanti Nina Lavieri. “La Poesia di Nina Lavieri non è solamente canto di rivolta e d’amore. Giunge ad avere un profondo significato ideale, in una scelta morale che si schiera contro la guerra, contro ogni violenza assassina. Per questo la denuncia ideologica di Nina Lavieri è intrisa di attualità e disegna un avvenire di pace. Edoardo Guglielmino” “In tempi così tristi e dominati, ormai, dalla violenza e dalla guerra, la triste dolcezza della poesia di Nina suona come una loro condanna e anche per questo la ringrazio per avermi dato l’opportunità di pubblicare questo volume. Piero Barbon”

A mio Padre

Sono tornata oramai grande e busso sulla tua tomba, picchio sul marmo freddo con la mia fronte e mi sento più dentro di te. Ho camminato il mondo, ho dimenticato e poi ricordato ancora. Ti ho ritrovato negli occhi di una formica e l’ho tenuta con me fino alla sua fine; le sue spoglie sono nel mio taccuino ma, in mezzo al mare infinito, ti ho ritrovato nell’allegria di un delfino e mi sono rappacificata.

Breve curriculum circa la vita artistica di Nina Lavieri

Nina Lavieri vive ed opera a Genova. Nel 1968 consegue il diploma di laurea all’Università di Cambridge in lingua inglese e letteratura anglosassone. Nel 1975 e 1978 vive negli Stati Uniti d’America in quanto assegnataria di due borse di studio Nel 1982 ritorna in America con un Master a Washington D.C. Le sue pubblicazioni sono: “Il Sud negli occhi”, “L’inquietudine della luna”,“Sensazioni”, “Fiori di Vento ”, “Trascendersi”, “Poesia”, “Guerra”, “Ti prego – pensieri e parole all’Altissimo”, “Voci dal terzo millennio”, Nina Lavieri ha collaborato per circa 5 anni come pubblicista de Il Giornale sulle pagine di Genova, con articoli di cultura e di colore. Una delle sue commedie teatrali è stata rappresentata al Teatro Margherita di Genova. INFO: “Nola, cronaca dall’eccidio” © Copyright Infinito edizioni 2013 ISBN 978-88-97016-80-9 “Guerra” © Copyright Nina Lavieri Copertina di Davide Castaldelli ISBN 978-0-244-73925-6

“Promo uno” di Bruno Mancini – Prima puntata

Dando seguito a quanto è già stato anticipato la scorsa settimana sulle colonne di questa pagina, inizio oggi a pubblicare, in anteprima, tutte le poesie inserite nel mio volume “Promo uno”. Poiché in “Promo uno” propongo in ordine alfabetico un florilegio di 52 poemi tratti da tutte le raccolte pubblicate (Davanti al tempo – Iª edizione 1964; Agli angoli degli occhi – Iª edizione 1966; Segni -Iª edizione 1988; Sasquatch – Iª edizione 2000 ISBN 9781445220161; La sagra del peccato – Iª edizione 2006 ISBN 9781446187777; Incarto caramelle di uva passita – Iª edizione 2007 ISBN 9781326738006; Non rubate la mia vita – Iª edizione 2008 ISBN 9781409233848; Io fui mortale – Iª edizione 2010 ISBN 9781326785390; La mia vita mai vissuta – Iª edizione 2013 ISBN 9781291629972; Non sono un principe – Iª edizione 2014 ISBN 9781291664447;) userò lo stesso criterio alfabetico nella determinazione dei testi da pubblicare di volta in volta su questa pagina.

Dalla raccolta “Non sono un principe”

A Casablanca

 

Farfalle filigranate

in vetri di Murano

questi giorni di stasi e di attese 

queste notti di sonni convulsi,

brutali desideri di muovere la vita.

 

E ancora non si fermano,

pensieri endecasillabi,

domani, ieri,

sbalzati fuori del presente.

 

Apro il sipario

sui mondi paralleli

tra patatine fritte e birre popolari,

scovo puttana priva di spocchia

dietro lo schermo piatto

-come da un altro mondo

la sua vocina aliena

sberleffa

“Amor, amor…”-,

accartoccio speranze e delusioni

in plico sigillato

destinatario “Il mio destino”,

umetto la linguella di chiusura

-sigillo gli fu negato-,

sconfino nel banale

lì dove un notiziario intitola

che non c’è festa a Casablanca.

 

Spiaccicata

scandalosa memoria,

non più brillo d’entusiasmi,

contro me stesso, trucido pirata,

incatenate anamnesi

alla ruota della tortura,

vorrò misura saldo

tra passioni e delusioni,

gemme

tempeste

inganni,

fin quando in sconveniente epilogo

folle apoteosi d’una mia poesia

sarà farfalla incastonata

-mosaico decorativo-

sul girotondo opaco di una coppa.  

 

 

 

Dalla raccolta “La mia vita mai vissuta”

Adesso

 

Manca solo un rito voodoo,

ogni mattina scrutare

nel controluce dei contrasti

il volo di uccelli pavoni,

attendere per coito fertile

configurazione astrale,

spargere sale

e ciabattare con un rosario in mano.

 

Manca l’ultimo anello

dalla follia alla scemenza.

 

Pelle disidratata da pianti inutili,

scoppiano i timpani

ai canti di sirene,

il neologismo “Amore”

è solo una carezza sulla gota.

 

Sarebbe giusto chiudere,

adesso,

al manto di luna che offusca le stelle,

il cerchio dei misteri

– superstizioni

pietosi inganni –

con l’unico miracolo possibile:

“Serenità”.

 

 

Buona lettura

Bruno Mancini

 

Rino Rosario Sortino, un giornalista dalle ampie vedute

Angela Maria Tiberi ci presenta Rino Sortino, nuovo amico dei progetti culturali Made in Ischia proposti dall’Associazione “Da Ischia L’Arte – DILA”, e prossimo collaboratore della redazione di questo quotidiano “Il Dispari”.

Rino Rosario Sortino è un giornalista iscritto nell’albo dei Free Lance, nato a Tripoli (Libia).

Dopo aver lavorato per diversi anni quale impiegato civile al Ministero della Difesa, si è laureato in Scienze Politiche presso l’Università “La Sapienza” di Roma. Le sue prime esperienze nel campo del giornalismo le fece come inviato allo Stadio Francioni di Latina, per descrivere le cronache della locale squadra di calcio che allora militava in Serie C. Dopo anni di esperienza, nel settore riservato dello stadio, ebbe la grande opportunità di partecipare come opinionista sportivo negli anni 2006-7-8 alla trasmissione “Passione Sport” condotta da Pierluigi Grande in onda su Lazio TV e su Gold TV. In quella settimanale trasmissione televisiva, che aveva raggiunto una certa popolarità nel settore, gli era assegnato il grande onore di raccontare le gesta di campioni del passato che avevano lasciato un’impronta indelebile nel mondo dello sport. In seguito, dopo aver scritto su diversi giornali on line, tra i quali è doveroso ricordare Latina Biz, ha preso parte a diverse giurie nel campo della moda e dello spettacolo in varie località italiane.

Rino, in seguito, ha inteso dedicarsi ad altri panorami oltre lo sport.

Ha, quindi, allargato i propri orizzonti ed ha scritto riguardo differenti argomentazioni su Latina Flash, una rivista del capoluogo laziale che indirizza i suoi interessi all’arte, alla cultura e allo spettacolo. Latina Flash è una rivista, on line, oltre che cartacea, i cui lettori la seguono con grande partecipazione, in Italia e all’estero, e lo dimostra il fatto che da quando ha un sito operativo su internet, è stata visualizzata da circa sessanta milioni di persone. Rino Sortino partecipa, inoltre, settimanalmente alla trasmissione Monitor in onda il giovedì sera su Lazio TV condotta dal bravissimo Direttore Egidio Fia, ed esprime di volta in volta i suoi pareri su molte problematiche sociali. Già dalle prossime settimane potremo leggere i suoi articoli su questa pagina. Benvenuto Rino!

Il Dispari 20190211 – Redazione culturale

Il Dispari 20190211

Editoriale

Invito alla lettura “Promo uno” di Bruno Mancini, copertina morbida con rilegatura termica, 50 pagine, prezzo € 6,00 (IVA esclusa), stampa in 3-5 giorni feriali, ISBN 9780244448769, copyright Bruno Mancini (licenza di copyright standard), prima edizione, pubblicato l’8 gennaio 2019, ID 23942055, acquistabile presso l’edicola in piazzetta San Girolamo a Ischia e al link http://www.lulu.com/shop/bruno-mancini/promo-uno/paperback/product-23942055.html, è un florilegio di poesie tratte dalle raccolte: Davanti al tempo; Agli angoli degli occhi; Segni; Sasquatch; La sagra del peccato; Incarto caramelle di uva passita; Non rubate la mia vita; Io fui mortale; La mia vita mai vissuta; Non sono un principe.

Tutte le poesie saranno pubblicate in questa pagina a partire dalla prossima settimana.

Antonio Gerardo D’Errico: “Ischia è la mia estate ideale”

Di Michela Zanarella Antonio Gerardo D’Errico è poeta, scrittore e sceneggiatore. Nato a Monteverde, un meraviglioso borgo in provincia di Avellino, vive da anni a Milano, ma è da sempre affascinato da Ischia. Premio Grinzane Pavese nel 1998 e nel 2000.

Ha scritto numerosi testi di argomento musicale.

Nel 2011 pubblica per Rizzoli la biografia di Eugenio Finardi, Spostare l’orizzonte, scritta insieme al cantautore milanese e, nel 2015, esce presso Mondadori con la biografia di Pino Daniele, Je sto vicino a te, scritta insieme a Nello Daniele, fratello di Pino. Il suo esordio nella letteratura di genere noir gli vede assegnare il terzo posto dalla giuria dei lettori al “Premio Scerbanenco, Courmayeur noir in festival”, con l’opera per ragazzi Il Discepolo, ispirato ai fatti di cronaca legati alla sette sataniche.

Successivamente dà alle stampe l’originale thriller sul mondo della scuola, La governante Tilde.

Con “Morte a Milano” ritorna al noir tematico di genere, dopo aver pubblicato da poco per Controluna edizioni la delicatissima silloge poetica dal titolo Amori trovati per strada.

Michela Zanarella:-

Antonio Gerardo D’Errico, il suo percorso letterario è segnato da tanti riconoscimenti e numerose pubblicazioni: dalla poesia, al noir, dai romanzi alle biografie di personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo. Cosa rappresenta per lei la scrittura?

Antonio Gerardo D’Errico:-

È la vita, che ci rappresenta in ogni sua parte. Nella scrittura c’è la gente con i suoi tormenti, i suoi dolori, i suoi affanni, le sue delusioni in attesa che qualcuno si accorga che tutto questo esiste. In uno sguardo c’è l’essenza della meraviglia incontenibile dell’universo, c’è la gioia e la bellezza. A me è stato sempre chiaro che scrivere e vivere sono la stessa cosa; portano in sé la bellezza e il tormento del tempo che passa, della fatica di rendere verità ai giorni con le azioni e con i pensieri. È sempre un affanno, i sensi in tumulto, la presenza di qualcosa che sfugge che mi inducono a fare luce, a rendere chiarezza. È un esercizio fisico la scrittura, come la vita. È una passione che eleva e che atterra, come la vita. È il ricordo di un amore mai estinto, la perdita di una persona cara, l’idea che qualcosa di nuovo interverrà che ci fanno credere che tutto abbia un’origine e una permanenza. C’è chi scrive per essere qualcuno: questa è la vera sconfitta dell’arte. È la vita che ci rende qualcuno o nessuno: fa male o fa bene, è la vita che decide l’uno o l’altro sacrificio. La scrittura accomuna nel bene o nel male. La scrittura è incontro con gli altri: incontrarsi sempre e solo con se stessi è una noia prima che una follia.

Michela Zanarella:-

Recentemente ha pubblicato una raccolta di poesie “Amori trovati per strada” e un noir “Morte a Milano-Ernest”. Ce ne vuole parlare?

Antonio Gerardo D’Errico:-

La poesia è la ricerca di una verità che rende folli quando le parole mancano per sondare un universo che rimane inconosciuto. È un limite. Ma si fa elevazione non appena le immagini rappresentano un’idea che colpisce al cuore. Amori trovati per strada sono la descrizione di quell’euforia e quella bellezza sorprendenti e spasmodiche che ci toccano l’animo per un incontro imprevisto, rendendoci uomini in mezzo ad altri uomini. La poesia d’amore è una fiammella di speranza che riscalda o lascia atterriti, senza speranze. Io cerco sempre un approdo di bene nelle mie peregrinazioni vissute o solamente descritte. E questa mia ricerca viene spesso ripagata dalla quiete del corpo e della mente che dà pace e fiducia. Una breve poesia della raccolta mi dà il senso stesso dell’essere vivi e limitati in un angolo di universo, mentre il respiro si fa leggero come se un desiderio di eternità fosse arrivato per portare conforto: “Torneremo insieme/ a guardare i tramonti/ tenendoci per mano”. Morte a Milano, invece, è la mia ultima pubblicazione di genere noir. Anche in un genere così inseguo con l’immaginazione la follia, per poterla catturare e vincere, magari dopo aver fatto scorrere sulla carta volumi necessari di sangue malato. E alla fine della narrazione, si arriva, anche in questo in caso, alla quiete che lascia il respiro sereno. Cambiano le immagini, i moventi, i personaggi e gli incontri. Diversa è l’ambientazione. Ma l’esito della parola scritta sull’animo umano non cambia. La sua efficacia supera i generi, perché per chi sa accogliere i suoi suggerimenti si fa necessariamente pensiero oltre che distrazione.

Michela Zanarella:-

Lei è nato e cresciuto a Monteverde, un meraviglioso borgo in provincia di Avellino, Cosa le ricorda Ischia?

Antonio Gerardo D’Errico:-

Ischia per me è l’estate ideale. La consociamo tutti: è mare, sole, terme, spiagge naturali. È cordialità di un popolo tanto accogliente e laborioso. Negli ultimi tempi, spiacevolmente, la sua bellezza viene oltraggiata dai racconti mediatici, in cui si mescolano politica, legalità e quel solito tocco di pregiudizio, confondendo i diversi piani di giudizio. Sono sicuro che la gente dell’Isola, dal cuore grande, non è propensa a chiedere di chiudere un occhio per pura convenienza; ma reclamerà un confronto, perché quanto è anomalo venga normalizzato in maniera razionale. Non vado oltre in un argomento tanto offensivo per chi lo fa e chi lo subisce. Il cuore della gente dell’Isola è aperto alla verità, come hasempre dimostrato di essere. Ischia non ha bisogno di essere difesa, è la sua bellezza a difenderla, la cura e le attenzioni dei residenti che l’hanno preservata nelle sue bellezze naturali. I tramonti sulle scogliere di Casamicciola sono poesia, i suoi colori, i suoi profumi, sono benefici per lo spirito e per la mente. Abbagliano i colori del mare coi suoi flutti spumosi, i rumori del porto, le scogliere a picco sul mare. Il castello Aragonese di Ischia è un monumento di ingegno e di bellezza. Le colonne di roccia calcarea emergenti dall’acqua del mare di Lacco Ameno sono meravigliose, come le case del paese oltre la riva e le colline verdeggianti in alto. A Ischia si arriva e si dimora tra la bellezza e l’accoglienza. Questa è la verità che mi affascina più di ogni altra cosa.

Le poesie di Angela Maria Tiberi

Queste poesie sono dedicate dalla Prof.ssa Angela Maria Tiberi, (Opinionista di questo giornale, Presidente delegata Regione Lazio Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA”; Presidente delegata Regione Lazio Accademia “Arte e Cultura” di Michelangelo Angrisani; Presidente delegata Regione Lazio Associazione internazionale “La pulce letteraria”; Ambasciatrice Associazione internazionale “Magna Grecia Latina-New York”; Membro speciale “A.L.I.A.S” Melburne; con profonda stima e ammirazione ai Professori della Clinica Annunziatella di Roma: MASSIMILIANO BRUGNOLO (Specialista in Anestesia Rianimazione e Terapia Intensiva e del Dolore). Bellissimo uomo dagli occhi profondi che toccano l’anima del paziente e donano fiducia all’equipe della sala operatoria. Dolcemente ci addormentiamo con la fede di estirpare il male che affligge il nostro corpo umano. Sa amare chi gli tende la mano donando il suo cuore umano. LUIGI DE SANTIS (Specialista in Chirurgia Generale chirurgia tradizionale e mini-invasiva; laparoscopia e robotica). Meraviglioso chirurgo dalla profonda umanità con dolci mani come ali di farfalla operi con magnificenza e altissima maestria lasciando nell’anima del paziente gioia ed allegria, estirpando la parte ammalata doni ristoro al disperso nel deserto della sofferenza. Ti amiamo e siamo grati al SIGNORE di aver conosciuto un uomo stupendo di rare virtù. Poeticamente ci sentiamo vicini e la distanza del LEI non sentiamo perché profondamente ci sentiamo uniti come le acque del cielo e dell’amorevole Terra a cui noi apparteniamo. GIANCARLO STAZI (Specialista in Cardiologia e Terapia intensiva, Geriatria e Medicina interna). Ammirevole professionista dal cuore di un’immensa umanità come l’Universo a cui noi apparteniamo, ci incoraggi tenendoci per mano con semplicità i tuoi occhi sono dolcissimi come il miele appena raccolto dandoci coraggio e riattivando la nostra vitalità appassita e indebolita dai mali fisici. Uomo di profonda cultura e pioniere di nuove tecniche cardiologiche insegni con umiltà e illuminante genialità. Ti amiamo e dolcemente ci incamminiamo insieme verso i valori profondi della vita che rendono eterni il nostro passaggio in questa società.

Il Dispari 20190204

Il Dispari 20190204 – Redazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA”: premiazione vincitori “Otto milioni” costituzione della “Cooperativa uniti si vince – CUSIV” Accolti dalla premurosa e cortese ospitalità di Riccardo Leonini, Presidente dell’Associazione “Sinergie Solidali”, lo scorso 27 gennaio, nella sede sociale dell’Associazione romana, DILA ha effettuata la cerimonia di premiazione dei vincitori delle cinque sezioni (musica, arti grafiche, giornalismo, narrativa, poesia) del premio internazionale “Otto milioni” edizione 2018. L’incontro culturale è stata presentato da Mariapia Ciaghi nella duplice veste di titolare della casa Editrice “Il Sextante” che ha stampata l’antologia “Una pagina, un’emozione” (nella quale sono state pubblicate tutte le opere finaliste del premio), e di Direttrice del magazine “Eudonna” ove è presente una rubrica del made in Ischia la cui redazione è affidata al sottoscritto. Caterina Guttadauro La Brasca, opinionista di questa pagina nonché vincitrice del premio di narrativa “Otto milioni” edizione 2018, insieme a Milena Petrarca, vincitrice del premio di arti grafiche “Otto milioni” edizione 2017 realizzatrice delle splendide decorazioni che hanno impreziosito le pergamene consegnate ai vincitori, hanno condotto l’incontro con tanta ma tanta simpatia e professionalità. Angela Maria Tiberi, presidente della sede operativa DILA del Lazio, purtroppo assente per motivi di salute, non ha fatto mancare la sua vicinanza inviando, tramite la vicepresidente Flora Rucco, un affettuoso messaggio rivolto a tutta l’organizzazione e a tutti i partecipanti all’evento. Silvana Lazzarino, Giuseppe Vultaggio, Dalila Boukhalfa, Josep Barcelò, Milena Petrarca, Mariapia Ciaghi e Felice Maria Corticchia hanno ritirato personalmente le pergamene loro assegnate.

L’elenco di tutti i premiati è già stato precedentemente pubblicato in questa pagina.

Oggi abbiamo il piacere di proporre in anteprima alcune immagini particolarmente evocative dell’incontro che si è dipanato attraverso personaggi provenienti non solo dall’Italia ma anche da altre nazioni bagnate dal mar Mediterraneo. Dalila Boukhalfa dall’Algeria, Manal Serry dall’Egitto, Joan Jos Josep Barcelò I Bauçà dalla Catalogna, più che un semplice saluto hanno scambiato simboli e sentimenti di amicizia e di collaborazione con tutti i premiati, con gli organizzatori e con tutti i delegati delle associazioni che seguono con interesse i progetti made in Ischia realizzati dalla nostra Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA”.

Costituzione della “Cooperativa uniti si vince – CUSIV”

L’incontro, iniziato nel primo pomeriggio, è proseguito fino a tarda sera in seguito all’effettuazione di una riunione atta a creare le premesse per la fondazione di una cooperativa di Associazioni legalmente costituite aventi come comune scopo statutario la realizzazione di attività di carattere artistico e/o culturale e/o sociale. Da tutti i delegati delle Associazione qui di seguito in elenco, all’unanimità, è stata messa a verbale l’intenzione comune di giungere all’obiettivo fissato attraverso alcuni passaggi che dovranno favorire la coesione e la collaborazione necessarie affinché CUSIV (questo è il nome che verrà dato alla “Cooperativa Uniti Si Vince”) nasca su basi solide di stima e di rispetto reciproco nel nome della pace, dell’arte, della cultura e della solidarietà sociale. Fermo restando che ogni Associazione sarà autonoma nel decidere se aderire o meno a tutti i futuri sviluppi che si articoleranno fino alla costituzione della Cooperativa, e stabilito che le eventuali richieste di adesione provenienti da altre realtà associative dovranno essere singolarmente valutate, la riunione si è conclusa affidando ad Angela Maria Tiberi e al sottoscritto il compito di creare un gruppo di lavoro che si attivi per concretizzare quanto prima le intese raggiunte. Hanno sottoscritto tale intesa i 31 delegati di: A.L.I.A.S. ACCADEMINA ITALIA AUSTRALIA SCRITTORI PRESIDENTE GIOVANNA GUZZARDI ACCADEMIA ARTE E CULTURA DI MICHELANGELO ANGRISANI ANCI LAZIO PRESIDENTE NICOLA MARINI ARCHEO CLUB DI SERMONETA PRESIDENTE SONIA TESTA ASSOCIAZIONE BEETHOVEN PRESIDENTE LUCA HOTI VICE PRESIDENTE ASSUNTA GNEO ASSOCIAZIONE CULTURALE DA ISCHIA L’ARTE – DILA PRESIDENTE ROBERTA PANIZZA ASSOCIAZIONE CULTURALE LATINA MUSICA CLASSICA DIRETTORE FRANCA POMIPILI ASSOCIAZIONE GABRIELE DE IULIS PRESIDENTE GABRIELE DE JULIS ASSOCIAZIONE IL CONVIVIO PRESIDENTE ANGELO MANITTA ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE ALTIRPINIA PRESIDENTE AUGUSTO VERDEROSA ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE LA PULCE LETTERARIA PRESIDENTE ANGELA DIBUONO ASSOCIAZIONE MAGGIO SERMONETANO PRESIDENTE MASSIMO GENTILE ASSOCIAZIONE MAGNA GRECIA LATINA NEW YORK PRESIDENTE MILENA PETRARCA ASSOCIAZIONE NEDIMEO PRESIDENTE LUIGI COSTANTINI ASSOCIAZIONE NUOVA IMMAGINE PRESIDENTE FRANCO BORRETTI ASSOCIAZIONE PF PRESIDENTE UGO DE ANGELIS BANCA MEDIOLANUM TOP GLOBAL FAMILY BANKER RENATO PALOMBI CASA EDITRICE IL SEXTANTE DI MARIAPIA CIAGHI CENACOLO ACCADEMICO EUROPEO POETI NELLA SOCIETA’ PRESIDENTE PASQUALE FRANCISCHETTI CIRCOLO IPLAC PRESIDENTE MARIA RIZZI CONSULTA DELLE DONNE COMUNE DI NORMA PRESIDENTE LIDANO LUCIANA F.I.D.A.P.A. PRESIDENTE MARIA CICCARELLI FEDERAZIONE ROM PRESIDENTE SANTINO SPINELLI FONDAZIONE FRANCESCO TERRONE PRESIDENTE FRANCESCO TERRONE FONDAZIONE INTERNAZIONALE SILVANA ARBIA PER I BAMBINI SOLDATO DEI GRANDI LAGHI AFRICANI GIORNALE QUOTIDIANO IL DISPARI DI GAETANO DI MEGLIO IBEDART PEACE PACE PRESIDENTE MANAL SERRY MAGAZINE EUDONNA DIRETTO DA MARIAPIA CIAGHI MUSEO DELLA MUSICA DIRETTORE CLAUDIO PARADISO MUSEO DELLA TERRA PONTINA DIRETTORE FRANCESCA FRANCESCONI NUOVO CENACOLO DELLA POESIA PRESIDENTE VINCENZO CACCAMO INFO: emmegiischia@gmail.com – Tel 3914830355 (tutti i giorni dalle ore 12 alle ore 23) Bruno Mancini Il Dispari 20190128 – Redazione culturale

LAMENTO DI UN CRISTIANO

Sig.r Ministro, sono Francesco Terrone, un ingegnere ma prima di tutto un lavoratore come tanta altra gente! Mi alzo la mattina di buon’ora e lavoro per 15 ore tentando di creare condizioni di benefici non solo per me e la mia famiglia, ma anche per i miei collaboratori e dipendenti. Sono un poeta: la poesia mi ribolle nel cuore come un magma fino a considerarla la mia ragione di vita e con i miei versi cerco di accarezzare il cuore della gente, di tutti quelli che sono più affranti dalla vita: bambini, anziani, poveri, donne e uomini abbandonati alla miseria. Sig.r Ministro, non sono un politico di appartenenza; non sono né di destra, né di sinistra, né mi sento piantato al centro! Sono un uomo che ama la politica nel suo senso più originale: arte che riguarda la polis, tecnica che attiene alla città, alla società. Ho delle idee e cerco di condividerle con gli altri. Da anni cerco di riscattare il mio Sud, la gente della mia terra e lo faccio con fatica ma determinazione perché non ho mai permesso e non consentirò mai che i miei conterranei possano essere considerati degli sfaticati o perditempo; la gente del Sud getta il sangue, ma ancora oggi non viene apprezzata! Sig.r Ministro, circa trent’anni fa ho subito una grave discriminazione da parte di un certo tipo di Nord, da parte di alcuni brianzoli senza dignità e rispetto verso il prossimo, fomentatori di odio e rabbia, distruttori di quei valori cristiani di cui la nostra cultura dovrebbe essere intessuta, di cui la nostra pelle dovrebbe essere imbevuta.

E invece no!

Un certo professore Miglio già allora cominciava a far serpeggiare quell’ideologia fatta propria e accentuata da Bossi che ha usato la bandiera italiana come strumento non di rispetto e dignità per la nostra amata Italia, ma come elemento per issare in alto principi e valori che speravo non potessero mai entrare a far parte del bagaglio sociale, culturale, valoriale di noi popolo italiano. E pensai bene di sottolineargli che la bandiera italiana in mani sue non doveva essere considerata un lurido gioco. La bandiera è la nostra identità e le 501 rose verdi, bianche e rosse che gli inviai, vollero essere un fine omaggio per gridargli il mio far parte dell’intera Italia, la mia appartenenza non in maniera chiusa e semplicemente patriottica, ma sempre con una apertura non solo verso tutti i cittadini italiani ma con uno spiraglio anche oltre i confini territoriali; gli volevo comunicare che le differenze, soprattutto all’interno di una nazione, non sono una ricchezza ma una inutile chiusura. Oltretutto già sapere che l’Italia è circondata per la gran parte dal mare, induce a pensare inevitabilmente ad un paese capace di grandi slanci, di importanti incontri, di un continuo approssimarsi di popoli e culture sempre dialoganti. Sig.r Ministro, il verde originale con cui da sempre si è colorato il suo partito, imbavagliato in colletti bianchi stretti da cravatte verdi, vorrebbe dare l’impressione che, negli ultimi tempi, abbia cambiato la sua natura, la sua primitiva originalità.

Niente affatto: la Lega è sempre la stessa!

Sig.r Ministro, non amo ingerenze da parte di prepotenti nazioni che vorrebbero padroneggiare nella nostra amata Italia ma non ho mai temuto la possibilità di aprire dialoghi anche con chi avrebbe la pretesa di voler entrare in Italia e fare i proprio comodi. La pluralità appartiene ad ogni essere dotato di intelligenza e solo dalla capacità di aprirsi al confronto è possibile crescere, capire, arricchirsi. Ed ecco perché, nel mio piccolo, sto lavorando ad un progetto di dialogo interreligioso e lo sto facendo tramite una nobile arte: la poesia. Sono autore di Meditationes De JesuChristi Passione A.D. MMXII-Via Crucis, le mie riflessioni sulla passione di Gesù Cristo la cui lettura sta avvicinando tutti, tutte le diverse religioni per capire quali sono le differenze che ci appartengono e, soprattutto, cosa ci rende uguali. Io sono vicino a tutti: a chi è ricco, a chi è povero, a chi soffre, a chi si dispera per vivere, a chi con la forza si arrampica alla vita; il mio cuore è sempre aperto anche verso chi, disperato, lascia la propria terra e spera di poter navigare in alto mare per giorni, mesi con la speranza sempre viva di poter approdare ad una costa che lo accolga. Soccorrere in mare, ricevere chi viene portato dal mare,è un dovere morale perché l’unica razza che io conosco è quella umana. Siamo un popolo di cristiani che ha dimenticato l’essenza della cristianità; siamo un popolo di cristiani che non ricorda più i valori di cui il Vangelo è impregnato; siamo un popolo di cristiani che in silenzio sta andando verso un baratro irreversibile; neppure alcuni autorevoli uomini di Chiesa sanno più cosa significa aprire il proprio cuore e la propria terra all’altro perdendosi dietro elucubrazioni teologiche. Siamo uomini capaci di coccolare e curare all’ennesima potenza gli animali fino ad umanizzarli, nutrendoli anche con cibi prodotti da chef pluristellati, ma paradossalmente siamo uomini incapaci di porgere la propria mano e donare aiuto all’essere umano che veramente ha bisogno.

Sig. Ministro, non perda un solo istante.

Accanto al tempo impiegato per ideare ed organizzare politiche di assistenza e di sviluppo per l’Italia egli italiani, si crei la possibilità e lo spinga la voglia di andare ad abbracciare quegli uomini anche dalla pelle nera ma col sangue sempre rosso. Potrebbero essere una ricchezza per il nostro paese che, pur possedendo bellezze, capacità creativa, comunicativa, di reazione,di saper usare belle parole di comodo, ha la pecca di non avere alcuna risorsa naturaleche possa creare sviluppo industriale ed economico. L’Africa, al contrario, pur essendo oggi un paese divorato dalle multinazionali e dai grandi padroni (anche paesi europei)che si arricchiscono sulla debolezza degli altri stati, potrebbe avere tutte le potenzialità di espansione perché è il loro territorio ad essere giacimento di risorse naturali (petrolio, oro, diamanti, carbone). Pertanto ritengo che il futuro del mondo, e questo già lo hanno capito i cinesi, sia l’Africa! Sig.r Ministro, lei che è il Ministro dell’Interno e vicepresidente del Consiglio dia l’esempio; convinca il presidente Conte ad organizzare politiche di accoglienza, condivise dal resto d’Europa, per riuscire a far sì che questo prezioso dono che giunge dal mare possa diventare un patrimonio che possa fruttare, da cui far nascere possibilità di crescita, di costruire ponti e non barriere per evitare che, domani, gli stessi africani possano chiuderci la porta in faccia nel caso avessimo bisogno.

Sig.r Ministro, il Mediterraneo non ha bisogno di poliziotti, ma di mediatori, di chi sa costruire e non distruggere.

Ci è necessaria non la propaganda politica, ma una politica di tolleranza, collaborazione, di strategie economiche e sociali. Sig.r Ministro, io sono un cittadino, mi presto alla filosofia ma uso i numeri per lavorare mantenendo certa la necessità di far quadrare i conti e sono sicuro che con i giusti calcoli e le adeguate analisi si trovi sempre la migliore soluzione. Sig.r ministro, spero che le mie parole possano raggiungere la sua sensibilità quanto meno per sperare di far nascere in lei la volontà di fermarsi e cominciare a riflettere.

SOFFIO

Nasciamo con un respiro e moriamo con un sospiro. Vento forte, che riempi la mia vita, fa in modo di colmare il mio cuore di Via, Verità e Vita tanto da poter aiutare chi ha fame, chi soffre e chi muore in galere prive di luce 30 gennaio 2019

Francesco Terrone Ordine dei giornalisti della Campania

 

DILA

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Moretto Giuliano scrittore pontino

Moretto Giuliano scrittore pontino

Moretto Giuliano scrittore pontino

Moretto Giuliano

Moretto Giuliano, scrittore pontino che si è imposto all’attenzione del pubblico con i suoi primi romanzi Il Paese perduto e Lo specchio del giustiziere, ha presentato lo scorso dicembre nella sua città natale, Latina, la sua nuova opera dal titolo “Diamante”.

Il libro, che è una raccolta di storie vere di personaggi che hanno avuto rilievo nella vita sociale della città, è dedicato a uno di loro, Francesco Porzi, noto a tutti come Biscotto, il giovane latinense che negli anni ‘60 con la sua straordinaria bellezza e i suoi modi eleganti e affascinanti riuscì a conquistare ingaggi dai più importanti stilisti e registi di quegli anni.

Il libro è stato distribuito con la sponsorizzazione della BANCA MEDIOLANUM sede di Latina grazie all’iniziativa del direttore Renato Palombi.

Lo scrittore e i suoi amici si ritrovano spesso al Bar Kristal al Centro Commerciale Latina Fiori e si raccontano la loro vita, le loro storie e le raccontano nel libro e raccontando le loro storie ripercorrono la storia della nostra amata Italia dagli anni Sessanta fino ai giorni d’oggi.

I protagonisti sono tutti pensionati tranne DIAMANTE, un giovane di diciassette anni il cui vero nome è MARCO.

Nelle parole che ROSITA, la ragazza del bar, pronuncia la prima volta che lo vede c’è il chiaro presagio del turbamento che il ragazzo porterà dentro al gruppo di questi uomini maturi: “Che affascinante questo gay” – dice Rosita per i suoi modi effeminati e dolcissimi, per i suoi occhi dal colore del mare.

L’autore mette in risalto la sofferenza di questo giovane facendoci toccare con mano le motivazioni della diversità sessuale e parla apertamente dell’amore che MARCO prova per lui facendoci comprendere l’umanità dell’amore diverso dall’amore “uomo donna” contemplato dai canoni religiosi.

Marco racconta la sua infanzia di sofferenza segnata da un padre diavolo, un satana travestito da uomo con i modi gentili, che lo violentò all’età di nove anni e che con gli anni capì che, dietro la facciata di politico rispettabile per la società, era in realtà un tossico e uno spacciatore.

Sua moglie, cercava di fermarlo, di contrastarlo ma prendeva botte finché dopo dieci anni decise di uccidersi gettandosi sotto un treno.

Una storia spaventosa e surreale.

Trascrivo una pagina sconvolgente senza censura ma carica di sofferenza per un innocente che viene violentato e senza pietà trascorre così la sua infanzia.

L’autore denuncia con il suo scritto l’inferno vissuto da questo bambino innocente e lasciato senza aiuto

(…) Marco andò ad avvertire il padre del ricovero dell’ospedale della mamma per una colica renale e andò all’ufficio del padre trovando la porta socchiusa entrò e vide l’inferno.

Nell’interno dell’ufficio c’erano cinque soggetti, tre belle ragazze adolescenti dalla carnagione bianca nude insieme a due uomini molto avanti con gli anni, nudi.

Presi dal sesso non si accorsero di me che li stavo guardando, mio padre aveva la testa fra le cosce di una delle ragazze, alla quale stava leccando la natura, mentre l’altro complice era dietro di lui che lo penetrava con il suo enorme membro aiutato dall’altra ragazza.

Notai sul tavolo su di un foglio di carta argentata della polverina bianca, delle siringhe e un cucchiaio, e appoggiato sulla sedia c’era un abito talare di colore rosso con in bella vista lo zucchetto sempre dello stesso colore.

Sembravano degli spiriti assatanati, con gli occhi vitrei fuori dalle orbite, pensai quanta cocaina si sono presi per non accorgersi di me… ci son volute sei ore… per accorgersi della mia presenza… Il primo a vestirsi… il cardinale… il padre porge alle giovani donne ancora minorenni del denaro in contanti, tanti soldi tutti insieme non li avevo mai visti… dicendo di rivedersi presto con loro… guardo mio padre… non provo niente… emerito vigliacco e traditore… (…)

In queste poche righe lo scrittore denuncia la pedofilia e la meschinità umana non punita dalla legge dell’uomo ma condannata nell’eternità dall’Unico DIO CREATORE.

Provo profondo amore verso MARCO e verso tutti i bambini che vengono violentati sessualmente e psicologicamente tra le pareti domestiche così come nelle guerre da orchi umani che non vengono puniti dai tribunali.

Riporto la sensibilità di GIULIANO MORETTO nel suo libro avvincente e profondo:

“Non sono giudice di nessuno, ogni persona si deve prendere le proprie responsabilità… “ e dichiara il suo pensiero verso l’amore diverso dall’eterosessuale “Un amore strano, un amore che non si può descrivere, un amore tra gli stessi sessi ha dell’inconcepibile, si possono trovare tanti aggettivi ma sempre amore è, sbagliato quanto si voglia, ma sempre amore è “.

Diamante è un libro sconvolgente che affronta tematiche di grande interesse per la società attuale come la prostituzione, l’omosessualità, la pedofilia, la miseria umana e della CHIESA e che, più vicino a noi del territorio di Latina, contiene un appello alle autorità della nostra Provincia di dedicare una via o una piazza a FRANCESCO PORZI nato a LATINA il 3/3/ del 1947 e morto prematuramente il 31/8/1970 a causa di un incidente stradale, conosciuto con il soprannome di BISCOTTO.

La motivazione dell’autore è cosi dichiarata:

“Perché ho pensato a lui, perché noi, cioè tutti coloro tra il 1945 al 1951, siamo ancora legati con il pensiero al nostro amato e mai dimenticato concittadino…

E’ lui che ha fatto conoscere la nostra terra al mondo intero, come attore in film con attori famosi dell’epoca, fotomodello di case di moda, che ha sfilato nei migliori atelier europei, che ha dato molto alla nostra città.

E’ stato un ragazzo che manifestava la sua grande sensibilità d’animo soprattutto con la disponibilità verso gli amici.

A fronte di tutto ciò nulla è stato fatto da alcuna amministrazione comunale per ricordarlo.

E questo fa sdegnare gente come noi.

Questo libro vuole sensibilizzare la politica cittadina ad intestare qualcosa per far ricordare alle generazioni future il nostro amato concittadino, siamo in tanti a chiederlo alla politica.

Tu invece caro Biscotto rimarrai sempre nei nostri cuori, di chi ha avuto la fortuna di conoscerti e di essere amico in eterno. CIAO”.

La mia fortuna è di aver letto questo libro e di aver conosciuto tramite la sua lettura BISCOTTO.

Mi unisco all’autore e sollecito tutti coloro che leggeranno la mia recensione di fare appello alle autorità della provincia di LATINA di dedicare una via o una piazza a questo sfortunato giovane che ha reso illustre la nostra amata città e ai personaggi importanti che hanno messo in risalto la loro storia conoscendo le miserie umane ma anche la bellezza della vita come l’amore che ha riscattato la loro persona.

Complimenti a Moretto Giuliano per il suo coraggio di aprire un dialogo e di educare l’umanità ai valori eterni come l’amore e la famiglia facendo diventare ogni personaggio dei suoi racconti un vero diamante eterno.

Sono profondamente religiosa e cristiana, ma la lettura del libro ha squarciato la mia coscienza integra come un magnifico quadro d’autore facendomi meditare sulla miseria umana e mi ha ispirato un’invocazione fiduciosa al SIGNORE CREATORE dell’Universo di ricondurre alla retta via i violentatori dell’innocenza perché diventino persone degne di questo nome come succede all’INNOMINATO ne I Promessi SPOSI di ALESSANDRO MANZONI.

ANGELA MARIA TIBERI,
Presidente delegata REGIONE LAZIO ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE DILA – ISCHIA;
Presidente delegata REGIONE LAZIO ACCADEMIA INTERNAZIONALE ARTE E CULTURA DI MICHELANGELO ANGRISANI;
Presidente delegata REGIONE LAZIO ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE LA PULCE LETTERARIA;
Ambasciatore ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE MAGNA GRECIA LATINA-NEW YORK;
Membro speciale A.L.I.A.S ACCADEMIA ITALIA-AUSTRALIA SCRITTORI MELBOURNE;
ROMA li, 18 Gennaio 2019.

Angela Maria Tiberi

Presidente Sede operativa Pontinia Dell’Associazione “Da Ischia L’Arte – DILA”

VIA GIUSEPPE VERDI 39 04014 PONTINIA, Cel. 3205584216

DILA sede operativa Pontinia

Clinica Annunziatella Al prof. MASSIMILIANO BRUGNOLO Specialista in Anestesia Rianimazione e Terapia Intensiva e del Dolore

“Da Ischia L’Arte”  – Associazione culturale

Bruno-ManciniI6

Presidente

Bruno Mancini

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Flora Rucco Artista e Poetessa

Flora Rucco Artista e Poetessa

Flora Rucco   Cenni biografici Dopo aver frequentato il Liceo Artistico si è laureata in “Conservazione dei Beni culturali” sez. storico-artistica nel 2000/01, specializzazione in Museologia di genere e Storia delle donne 2003/2004.

Flora Rucco

Cenni biografici

Dopo aver frequentato il Liceo Artistico si è laureata in “Conservazione dei Beni culturali” sez. storico-artistica nel 2000/01, specializzazione in Museologia di genere e Storia delle donne 2003/2004.

Poeta, pubblica due libri di poesia e partecipa a concorsi ed antologie.

Presidente dell’Associazione Artistica e Culturale “Exper’art” di Latina.

Vicepresidente dell’Associazione “IBDART PEACE” Arts for Peace in the Mediterranean e vicepresidente delegata per la Regione Lazio
dell’associazione “Da Ischia L’Arte – DILA”.

Segretaria Naz. dell’Associazione “Calmana”  Museo delle donne del Mediterraneo, si occupa di temi e ricerche storico-archeologiche-artistiche di genere.

Responsabile tecnico scientifico dell’associazione ARIEL per le interpretazioni sceniche del territorio pontino dal 1.1.2010 al 31.12.13.

Referente del “Progetto creativo” (pittura-ceramica-psicomotricità-yoga) presso l’Istituto “A. Manuzio” di Latina dall’a.s. 2012/13.

Presidente dell’Associazione artistica e culturale “Exper’art” di SS.Cosma e Damiano (LT).

Curriculum artistico

Ha pubblicato la prima raccolta di poesie “Ecos” –Editrice Ripostes-Salerno-Roma nel 1988.

Le sue liriche sono state pubblicate nell’antologia “Poesia Contemporanea” -Voci, Testimonianze e figure- Edizioni Istituto Anselmi- Marigliano(Napoli) nel 1990.

Ha pubblicato il 2° libro di poesie “Flussi Meridiani- Risveglio” con Ermelinda Ponticiello per la parte grafico-pittorica, edizione L’Aperia di Caserta nel 2009.

Ha partecipato al Festival della poesia pontina negli anni 2010, 2011, 2012, 2013, con pubblicazione annuale delle poesie, nell’Antologia dei Poeti Pontini, a cura dell’Associazione “Sabino Vona” di Latina.

Pubblicazione di poesie nell’Antologia “Poeti – Poesia” a cura di Elio Pecora nell’anno 2012.

Presentazione poesie sul tema dell’Acqua presso l’evento “Sorella acqua” in Terme di Parrano (Terni) 28.7.2013.

Evento “Poesia e pittura” con l’artista Ermelinda Ponticiello presso la Biblioteca Comunale di SS. Cosma e Damiano(LT) settembre 2013.

Presentazione poesie per l’evento “Il percorso della dea” in Latina, dove è anche “critico d’arte”, 13-16 dicembre 2013.

Presentazione poesie e pittura presso la Biblioteca Comunale di SS. Cosma e Damiano per l’evento di “Artiste contro la violenza” dell’8.3.14, progetto di cui è ideatrice con l’artista Ermelinda Ponticiello.

Presentazione poesie e pittura presso il Complesso di S. Maria la Nova, antisala della provincia di Napoli, il 21.3.14 e finissage dello stesso evento il giorno 28.3.14, per l’evento “Artiste/i contro la violenza”, con patrocinio dell’Istituto Italiano Studi Filosofici, la Provincia di Napoli.

Partecipa all’Antologia “Donne, mistero e arte” a cura della casa Editrice “Il Saggio”.

Partecipazione al “Premio Auditorium città di Isernia” con poesia e pittura – Interpretazione scenica, presentazione della poesia “Locus nidi” all’evento di Land art “Locus nidi” organizzato da “Exper’art” presso il Bosco di Camaldoli in Napoli.

Premio “Antologia” per la poesia al “Premio S.Valentino” a cura della Casa Editrice “Il Saggio”di Avellino il 14.2.15 presso Atripalda(AV).

Partecipazione all’evento di cui è anche ideatrice “Le madri della Patria” il 7/8 marzo 2015 con il Centro Lilith di Latina dove è in mostra e recita alcune poesie, presso il Comune di Sermoneta, con l’Assessorato alla Cultura.

29.11.15 Premio Oscar Europeo per la Poesia e Attestato per Meriti Culturali conferito dall’Associazione Culturale “La Sfinge” e L’A.P.H.I di Napoli.

14.2.16 – Premio “Cupido” al Concorso “S.Valentino” 2016 ad Atripalda (AV)con pubblicazione in antologia con la poesia “Sole d’amore”.

27.2.16 – Premio “La lode della giuria” al Concorso “Il canto delle Muse” Bellizzi (SA)con la poesia “Corpo migrante” e pubblicazione in antologia.

30.6.18 Pubblicazione libro di poesie “Madrigale” Poesie e immagini a cura di Grafiche Emmegi srl di Castelforte (LT).

9.12.18 Premio alla Parola per la Poesia presso l’Auditorium Cassa di Risparmio di Firenze a cura di Paola Occhi presidente dei Cantanti Lirici d’Italia.

18.1.19- Presentazione del libro “Madrigale” presso il Museo della Terra Pontina di Latina.

Mostre di pittura più significative:

8.3.14- Mostra collettiva presso la Biblioteca Comunale di SS. Cosma
e Damiano(LT) a cura del progetto “Artiste/i contro la violenza”;

21/28.3.14- Mostra collettiva presso il Complesso di S.Maria la Nova –
Provincia di Napoli; con il progetto “Artiste/i contro la
Violenza”;

27/28 giugno 14 – Mostra collettiva “L’anima rosa” per la notte rosa
di Maddaloni (CE) con l’Associazione “Exper’art” di Latina;

17.5.14 – Mostra collettiva presso la Scuola Media di Gricignano di
Aversa (CE) con Progetto 1000 Criste;

20.7.14 – Mostra collettiva con “Artiste e artisti contro la violenza di
genere” nella Manifestazione “Racconti in Arte e Spettaco-
lo presso il Belvedere di Sermoneta (LT);

31.8/28.9.2014- Mostra “Premio Auditorium città di Isernia”;

3/11.10.11.14 – Mostra al Palazzo Faletti di Roma per il 27°Premio
“Urbis et Artis”;

17/18.1.15 – Mostra “Terra Madre” al teatro Capasso di Napoli;

5/3/15- Donazione di un’opera contro la discriminazione e la violenza
“Violate” all’Amministrazione Provinciale di Frosinone;

14.2.15- 1° Premio Immagine evento “S.Valentino” Atripalda (AV)

7/8 marzo 15 – Mostra di poesia-pittura presso la Chiesa di S.Michele
Arcangelo di Sermoneta, dal tema ”Le Madri della Patria”;

14/20 aprile 15- Mostra alla Break Gallery di Londra;

20-22 maggio 15- Mostra “ARTHUG ROMA –CAIRO” presso l’Ufficio Culturale dell’Ambasciata d’Egitto in Roma;

14 .2.16- Premio Cupido per la pittura con “Ondeamore” presso
Atripalda (AV);

27.2.16 – Premio “Il canto delle Muse” con “Lode della critica” presso
Bellizzi( SA);

14.3.16 – Premio “Angelo dei talenti” conferito da Elisabetta Busiello
presso l’Hotel Terminus di Napoli

25.11.17 – Mostra Internazionale Contro la violenza di genere a cura della Consulta femminile di Norma (LT);

dicembre 17- In mostra per “Omaggiando Giuseppe De Santis” presso il Castello Caetani di Fondi;

maggio 18- In Mostra presso la Chiesa di S.Michele Arcangelo di Sermoneta per “Omaggiando Giuseppe De Santis” con particolare
omaggio del film “La ciociara” presso la cappella della cripta;

giugno 18- In Mostra per “Una terrazza sul Mediterraneo” , incontri d’arte per la Pace presso il Museo della Terra Pontina di Latina,

18.1.19 – Personale di pittura presso il Museo della Terra Pontina di Latina dal titolo “Madrigale”.

Il libro “Madrigale” nasce dalla volontà di raccogliere le 25 poesie più significative scritte da Flora Rucco negli ultimi anni della sua permanenza a Latina e Sermoneta.

Si tratta del suo terzo libro di poesie, questa volta arricchito con le immagini tratte dai suoi quadri e disegni, ispirati dalle sue stesse poesie, che si richiamano e completano nelle differenti forme espressive.

Il titolo “Madrigale” richiama il nome di una corrente artistica musicale barocca, che esprime la melodia d’amore.

Nel libro è chiaro l’elogio alle Madri, universalmente, cosmicamente.

Tutto è canto d’Amore, dal microcosmo al macrocosmo.

Dalla Madre Terra, a Penelope, Ipazia, al sentimento interiore della maternità femminile che si esprime in ogni luogo esperenziale.

Un Inno all’Amore Universale.

La scelta della scrittrice Adriana Vitali Veronese per la presentazione del libro e successivamente anche come relatrice, nasce da una cara amicizia e affinità poetica della poetessa Flora Rucco, con la scrittrice famosissima di Latina.

Un’amicizia ricca di stima reciproca e di crescita spirituale che la stessa ha coltivato sin dai primi mesi della sua permanenza nelle terre pontine.

Già in precedenza la Veronese aveva curato la presentazione del suo precedente libro di poesie “Flussi Meridiani” nel 2010 presso il Museo “Cambellotti” di Latina, in modo veramente aderente al testo per comprensione e sensibilità ed anche per questo motivo.

Lla scelta della Veronese è stata fortemente voluta anche per la prefazione del libro ”Madrigale”.

Il libro è venuto in luce dopo attente letture e riletture, consigli professionali ma anche sollecitazioni costruttive e materne della curatrice e per questo, ancor di più ne sono veramente orgogliosa e fiera per la scelta.

Flora Rucco 31.1.19

Bellissimo pensiero che apre il cuore del libro

… l’anima è istituita dai poeti.
Solo i poeti
danno il rosso del sole alle cose.
Perché i poeti hanno l’anima a
strapiombo sul cielo,
sentono il sangue
e danno i nomi alle rose.

Giuseppe Limone

Parole profonde che illuminano l’anima poetica di FLORA RUCCO
… Le sue liriche, in versi sciolti, spesso di un solo vocabolo… sono scandite… tra numerosi punti di sospensione… per dare al lettore… il tempo… la sosta necessaria… per riflettere e metabolizzarne il “significato”… poi, ADRIANA VERONESE mette in risalto una parte importante del testo “Madrigale” della nostra poetessa FLORA RUCCO: PENELOPE e Ipazia, figure eterne femminili e conclude che con la domanda “CHI SIAMO?”… risponde con fierezza “Una donna”

Ipazia
Pazzia
fu la tua vita
sfida dei tempi…
…venire in luce,
nell’era in cui
Costellazioni e Dei
furono insavi.
E gli uomini
ubriachi di follia.
Furono i demoni
e santi della Chiesa,
a scatenarsi, falsificando
parole
che furono di un Dio.
Muta poesia,
colonne d’armonia…
possenti rocce di papiro
furono taciute
ad Alessandria
nell’oblio
l’abisso
fu imposto, ai tuoi dolcissimi occhi.
Sangue di mare puro
per le strade di ALESSANDRIA.

Non ci fu tempo
del pianto dei filosofi
e dei poeti.
Purificarono adesso
Lo scomodo nome
di Ipazia.

Nel tuo volto
parola di donna…
maestra…
si riflettono soave
l’erudizione dei padri
srotolandone i versi
ai discepoli.

Gli occhi tuoi
rifugiati alle stelle
pregnanti di “luce infinita”
furono trascinati
per le strade…
insanguinate di Alessandria…
Sangue puro di madre, per le strade.
E luce infinita ti raccolse
pronunciando il tuo nome.
Regina dei tempi
non conoscesti altra nobiltà
oltre i tuoi lungimiranti
pensieri di Pace.

Non fosti Stella
E ancora adesso
Galassia nel cielo
Per l’eternità.

ANGELA MARIA TIBERI,
Presidente delegata REGIONE LAZIO ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE DILA – ISCHIA;
Presidente delegata REGIONE LAZIO ACCADEMIA INTERNAZIONALE ARTE E CULTURA DI MICHELANGELO ANGRISANI;
Presidente delegata REGIONE LAZIO ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE LA PULCE LETTERARIA;
Ambasciatore ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE MAGNA GRECIA LATINA-NEW YORK;
Membro speciale A.L.I.A.S ACCADEMIA ITALIA-AUSTRALIA SCRITTORI MELBOURNE;
ROMA li, 18 Gennaio 2019.

Angela Maria Tiberi

Presidente Sede operativa Pontinia Dell’Associazione “Da Ischia L’Arte – DILA”

VIA GIUSEPPE VERDI 39 04014 PONTINIA, Cel. 3205584216

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Bruno-ManciniI6

Presidente

Bruno Mancini

 

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Angela Maria Tiberi

Angela Maria Tiberi

Angela Maria Tiberi

DILA sede operativa Regione Lazio
Presidente Angela Maria Tiberi dal 9 Maggio 2019

DILA sede operativa Regione LazioPresidente Angela Maria Tiberi dal 9 Maggio 2019

 

DILA sede operativa Regione Lazio

DILA sede operativa Regione LazioPresidente Angela Maria Tiberi dal 9 Maggio 2019

 

DILA sede operativa Regione Lazio

Gent.le

Angela Maria Tiberi

OGGETTO: conferimento qualifica
“Presidente Sede operativa DILA – Regione Lazio”

Buongiorno Adriana Iftimie Ceroli,
sono lieto di comunicarti che,

• dando seguito alla tua richiesta;
• quale apprezzamento per le tue attività artistiche, culturali e sociali;
• nella condivisa prospettiva di collaborazione tra te e la nostra Associazione DILA, da realizzarsi abbinando tutte le forme di Cultura all’Arte e al Sociale;
• in forza del mandato ricevuto dal Consiglio Direttivo DILA

ti nomino

“Presidente Sede operativa DILA – Regione Lazio”.

Tale carica, del tutto onorifica e gratuita, sarà definita nei limiti territoriali, per il periodo di tempo, e seguendo tutte le indicazioni che ti verranno comunicate dalla Presidenza DILA..

Sicuro che saprai essere determinata e coerente con i nostri principi, ti auguro di ottenere, personalmente e per la nostra DILA, i giusti riconoscimenti privati e pubblici e che meriti.

Bruno Mancini
Presidente dell’Associazione “Da Ischia L’Arte – DILA”.
Ischia 9 Maggio 2019

DILA sede operativa Regione LazioPresidente Angela Maria Tiberi dal 9 Maggio 2019

Angela Maria Tiberi Presidente DILA Regione Lazio iscrizione firmata pdf

DILA Sede legale Ischia e Sedi operative: Lettonia, Algeria, Mirandola, Lazio, Campania, Romania

Angela Maria Tiberi

009M Valentina Gavrish – Angela Maria Tiberi – Pianoforte nero

Eudonna Ottobre 2018 – Angela Maria Tiberi intervista Silvana Arbia

DILA e Angela Maria Tiberi ospiti dell’Ambasciata egiziana

UNA VITA TRA CINEMA E POESIA. Lucia Fusco intervista Angela Maria Tiberi

Pianoforte nero Valentina Gavrish – Angela Maria Tiberi

Al TOP “Gioco d’Amore a Sermoneta” di Angela Maria Tiberi

Angela Maria Tiberi parla dell’amore

COD009AR Angela Maria Tiberi L’urlo dell’innocenza

Angela Maria Tiberi – Gioco d’amore a Sermoneta

Cod 1: Angela Maria Tiberi – Katia Massaro

Favola bella – Gioco d’amore a Sermoneta

COD008AR Angela Maria Tiberi Il colore degli aquiloni

LA POESIA DI ANGELA MARIA TIBERI NEL “GIOCO D’AMORE A SERMONETA”

COD003AR Angela Maria Tiberi Caruso e zia Bettina

Cod010PO Angela Maria Tiberi – Walter Poli

Cod.009LE Angela Maria Tiberi – Filomena Marturano

Cod.002LE Angela Maria Tiberi – Gioco d’amore a Sermoneta

DISNELAND Parigi: Angela Maria Tiberi, DILA, Il Dispari

Cod041PO Angela Maria Tiberi – Voglio Amarti

PS47 Angela Maria Tiberi – Cleopatra

PS20 Angela Maria Tiberi – Aida

PS17 Angela Maria Tiberi – Nicoletta Tartaglino

PS07 Angela Maria Tiberi – Zoccola

NA10 – Angela Maria Tiberi – Debutto in teatro

NA09 – Angela Maria Tiberi – Ritorno alla terra

GI04 Angela Maria Tiberi – Giuliano Moretto

GI03 Angela Maria Tiberi – La vera amicizia

Votazione Poesie finaliste Codice 24 Angela Maria Tiberi

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