20251121 DILA APS IL DISPARI professionisti

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Algerini a Volo Pazzo

Barano di Ischia ha accolto con tutti gli onori tre ragazze algerine

Invitate, dalla Presidente della sede algerina dell’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte DILA APS” Dalila Boukhalfa, a partecipare all’evento ”Volo Pazzo”del giorno 15 novembre nella Casa dei Popoli di Barano per una sfilata di abiti tradizionali algerini, ed accompagnate dal Presidente dell’Associazione degli studenti algerini ASA, quattro giovani donne hanno saputo conquistare i presenti con la loro bellezza e la loro intelligenza.

Sicure in ogni passo e in ogni parola, hanno rappresentato la cultura algerina in modo degno della sua storia millenaria.

Per il Dispari la DILA APS ha chiesto alle ragazze di parlare di loro e di presentarsi.

ImaneYagoub ha detto:

“Sono ImaneYagoub, nata in Algeria, nella provincia di Mascara, ma cresciuta a Napoli, in Italia. Ho 26 anni e sono laureata in Mediazione linguistica e culturale, una scelta che mi ha permesso di approfondire la mia conoscenza delle diverse culture del mondo e delle loro lingue.

Questa formazione mi ha aperto le porte a un mondo di opportunità, permettendomi di lavorare con persone di diverse origini e di scoprire nuove prospettive.

La mia vita è un mix di due culture, due realtà diverse ma che si completano a vicenda.

Sono figlia del Mediterraneo, un mare che unisce popoli e culture diverse, un luogo di incontro e di scambio.

Il Mediterraneo è un simbolo di unità e di diversità, un mare che ha visto nascere e crescere civiltà, culture e tradizioni diverse.

E io, come figlia del Mediterraneo, sento di appartenere a questo mare, a questa cultura e a questa storia.

Sono una donna algerina-italiana, con due anime e due culture che si incontrano.

Non sono più solo algerina, ma neanche solo italiana.

Sono entrambe, e questo mi rende unica.

La mia Algeria, con la sua storia e la sua cultura, è sempre presente nel mio cuore, ma l’Italia, con la sua lingua e la sua cultura, è la mia seconda casa.

Sono nata in Algeria, un paese ricco di storia e cultura, dove la tradizione e la religione si incontrano.

La mia famiglia è originaria di lì e ho sempre sentito parlare della bellezza e della ricchezza della cultura algerina.

Ma sono anche cresciuta a Napoli, una città vibrante e piena di vita, che mi ha insegnato a parlare italiano, a mangiare pizza e a vivere la vita italiana.

Attualmente lavoro come segretaria amministrativa presso un centro di elaborazione dati e collaboro con un CAF, in particolare per l’assistenza al cittadino straniero.

È un lavoro che mi permette di utilizzare le mie competenze linguistiche e culturali per aiutare le persone e di contribuire a creare un mondo più inclusivo e accogliente.

Inoltre, sono una delle tre fondatrici dell’associazione GIA, un’organizzazione senza scopo di lucro che ha come obiettivo quello di aiutare i giovani italo-algerini ad intraprendere un percorso formativo in Italia, dubbi o curiosità.

L’associazione offre servizi di orientamento burocratico, mediazione linguistica e supporto ai giovani che vogliono studiare o lavorare in Italia.

Gestiamo anche diverse pagine social in cui non solo condividiamo nozioni sulla burocrazia italiana ma anche curiosità, confronti ed uguaglianza tra la cultura italiana e quella algerina.

Sono orgogliosa di essere parte di questo progetto e di poter contribuire a creare opportunità per i giovani che, come me, hanno radici in entrambi i paesi”.

Segue venerdì 28 novembre

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DILA APS intervista la giovane scrittrice Marzia Dionizio – Seconda parte

D: Ci descrive il momento dell’uscita del suo libro “Il respiro immortale”? Come si è sentita?R: E’ stata una sensazione particolare, adrenalinica. Ero euforica, felice ma allo stesso tempo preoccupata poiché scrivere e pubblicare un libro apre le porte di te stessa a tutti gli altri, per la maggior parte sconosciuti. Ma è qualcosa che rifarei mille volte e spero che questa sia la prima pubblicazione di tante altre, ho preso il mio piccolo posto nel mondo, rappresenta la mia identità, il mio essere. D: Come si comporta da giovane scrittrice durante la ricerca per un nuovo libro?Osserva tutto intorno a Lei per trovare un tema per un altro libro?Sceglie a caso?

Si sente spinta dai sentimenti o emozioni per scegliere?

R: Quando decido di cominciare la stesura di un nuovo racconto, mi lascio guidare molto dall’ispirazione e dalle emozioni. Mi è capitato di scrivere interi romanzi partendo dal ricordo di un sogno sfuggente, l’ho afferrato appena sveglia prima che potesse fuggirmi dalla mente. Le matrici per me sono sempre state le emozioni, l’inconscio e solo dopo, con l’aiuto e il sostegno della mente e della razionalità, completo il tutto. D:  Lei è sognatrice?R: Sì, mi considero un’inguaribile sognatrice e ne vado fiera. Quanto più il mondo reale, la vita quotidiana, i problemi che affrontiamo sembrano trascinarci in un turbinio di doveri e impegni, i sogni e i desideri ci aiutano ad affrontare tutto ciò. Ognuno di noi e il mondo non è fatto solo di cose materiali o tangibili. Pensate come sarebbe tutt’ora la nostra realtà senza il contributo dei sognatori, di persone che credono e hanno creduto fino in fondo nella propria visione realizzando cose straordinarie che forse gli altri non potevano neppure concepire. Secondo me hanno reso migliore questo mondo.

 D: Come vede il futuro da scrittrice?

R: Sicuramente continuerò a scrivere e a perfezionare la mia scrittura e spero davvero di poter pubblicare ancora. Dopo tanti anni trascorsi a scrivere, finalmente ho trovato il coraggio di lasciare una piccola goccia nel mare; quest’avventura per me è appena cominciata. D: Sarebbe capace di scrivere ogni tipo di argomenti, altri tipi di libri?R: Il mio genere è sempre stato il fantasy, che sia gotico, darko medievale-epico lo adoro e mi rispecchia totalmente. Ma non ho mai escluso di cimentarmi anche in altri generi come il romanzo storico, il mistery thriller e un genere più ibrido e tecnico tra la letteratura e le arti visive come la sceneggiatura. D: Come ha conosciuto la DILA APS?R: Sono giunta a voi tramite amicizie in comune che mi hanno consigliato fortemente di rivolgermi a veri professionisti in questo campo.

 D: C’è una frase che commuove nel suo libro?

R: Si ce ne sono varie ovviamente,ma quella che preferisco recita così:“L’uomo osservò i graffi sul braccio e sulla mano di quello, ancora ben visibili. Quel dolore… quel rancore… inciso a sangue sulla pelle. <<La sofferenza può farci commettere azioni deplorevoli dalle quali, a volte, non si torna indietro.>> Ma l’altro non rispose.”Ogni volta che mi ritrovo a rileggerla comprendo quanto sia importante per me. Grazie Marzia per la sua bellissima collaborazione, a nome di DILA e di tutta la Redazione di Il Dispari. <Il respiro immortale – Editore Youcanprint – 2025Pagine 428 – EAN 9791222794198 – € 25.00>

La prima parte di questa intervista è stata pubblicata su queste colonne venerdì 7 novembre

Dalila Boukhalfa & Silvana Lazzarino

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