Bruno Mancini lettera aperta gemellaggio

Benvenuti

Signor Sindaco di Torrenova Salvatore Castrovinci

Salvatore Castrovinci

Signor Vicesindaco di Torrenova Ennio Esposito

Signori Assessori e Consiglieri comunali di Torrenova

Amico Enzo Salvia

Direttrice Artistica LENOIS Roberta Panizza

Con i Vostri contributi dialettici ed operativi avete determinate le circostanze affinché si giungesse il 2 Maggio scorso all’approvazione della delibera che sancisce un Patto di Gemellaggio tra i Comuni di Ischia e di Torrenova.

Gemellaggio in pratica già realizzato da LENOIS con l’adesione di cittadini di Torrenova (Enzo Salvia, Direttore Musicale di LENOIS), e di Vermiglio (Roberta Panizza, Direttrice Artistica di LENOIS).

Molto probabilmente si tratta di una delle decisioni amministrative maggiormente importanti definite fino ad ora durante la breve storia dell’autonomia del Vostro Comune, ma oso sbilanciarmi nell’affermare che, certamente, la delibera da Voi approvata all’unanimità potrà contraddistinguersi come il preludio di un coinvolgimento sociale di grande portata… se solo permarrà lo spirito di amicizia e di lealtà che vi ha caratterizzati in tutte le fasi di ideazione, progettazione e realizzazione di questo Gemellaggio.

Per me il 2 Maggio 2014 rappresenta un giorno di gioia e di riflessione.

La gioia di aver ricevuto dalla vostra comunità (per il mio attivismo in ambito culturale durato solo il breve periodo di qualche mese) gratificazioni mai prima ottenute nemmeno nella mia isola dove opero, da oltre mezzo secolo, proponendomi “almeno” con lo stesso spirito di gratuita disponibilità che avete dapprima verificato concretamente e poi certificato nei vostri atti.

La riflessione è tutta coinvolta nel rendermi conto di avere partecipato attivamente alla posa della prima pietra di una costruzione culturale, sociale, economica ed ambientale che spingerà Torrenova a seguire i molteplici esempi di sviluppo realizzati nell’isola d’Ischia durante gli ultimi 50 anni.

La mia preghiera laica è rivolta a far sì che siate in grado di dissuadere, bloccare e punire ogni pur minima azione di speculazione ambientale e di abusivismo edilizio, fosse anche proposta sotto le mentite spoglie della “necessità” e/o dello “sviluppo”.

In attesa di incontrarvi per abbracciarvi Vi saluto con il classico sorriso ischitano!

Bruno Mancini.

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Bruno Mancini