La penna per nascere

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La penna per nascere

LA PENNA, PER NASCERE

E allora chiamate Giovanni,
Francesca e Federica
e mille ragazzi
del Borgo,
sei già un ricordo
come il cortile
– Polveroso –
del nostro gioco
– Incerto –
con un bozzo di stoffe
– Irregolare –
sudati o bagnati
urlanti e ridenti

per me non sarà mai
una foto.

°———°———°

Urlate nell’Arso
agli uomini di mare
Nicola, Francesco,
Annunziata,
sei già un ricordo
tra colonne di marmo
– Chiarissimo –
che porgi un gelato
– Festoso –
in un vaso di vetro
– Fragile –
sudati o bagnati
urlanti e ridenti

qualcuno conserva
una foto.

°———°———°

Muovete dal Lido
i pensatori stanchi
Roberta, Marco,
Gennaro,
sei già un ricordo
nell’antro del tuo deserto
– Incerto –
mentre ti stringe una fanciulla
– Ammaliante –
con in mano una mano
– Vibrante –
sudati o bagnati
urlanti e ridenti

dov’è, dov’è
una foto.

°———°———°

Scovate le grotte
di tutti i fuggiti
Raimondo, Maria,
Corrado,
Sei già un ricordo
più falco che allodola
le labbra spaccate
gli occhi anneriti
– Urlate ai ragazzi del Borgo –
le mani ragliate
i piedi infangati
le dita bruciate
– Chiamate gli uomini dal mare –

non ho mai visto
una foto.

°———°———°

Svegliate le mamme
le spose le donne
Nicola, Carmela,
Antonio,
sei già un ricordo
di bari, di risse
di stupri, di fughe
– Scovate i pensatori stanchi –
sei già un ricordo
il cazzo in culo
e l’ago nella vena
– Muovete i fuggiti –
il cazzo in culo
e l’ultima baldracca
il cazzo in culo
e il piccolo ribelle
strappate coi denti
una foto
sei già un ricordo
io schifo
io merda
io lercio
io, la mia solitudine
io, la mia pazzia
io, il mio rimpianto
io, Ignazio di Frigeria e D’Alessandro
adesso con un cuore di poeta
ardete, ardete
una foto
uccisa l’eroina
“Le gambe abbandonate”
“Ignazio… Ignazio”
schiantato il toro “Bang”
muovete le chiappe
battete le mani
cacciate le palle
ragazzi del Borgo,
dell’Arso del Lido
– Le mamme le spose le donne –
ragazzi di grotte e pensatori stanchi
ritorno in trincea
con carta e con penna
venite a spiare
mirare
colpire
sudati o bagnati
urlanti e ridenti
io punto il dito.

La penna per nascere

La penna per nascere

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