Come i cinesi volume secondo

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Come i cinesi volume secondo

Come i cinesi volume secondo di Bruno Mancini

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Come i cinesi volume secondo

seconda edizione

ID 29z5vq

ISBN 978-1-4710-5423-5

 

Bruno Mancini
ISBN 978-1-4710-5423-5
Versione 4 | ID 29z5vq
Creato: 13 settembre 2022
Modificato: 14 settembre 2022
Libro, 98 Pagine
Libro stampato: A5 (148 x 210 mm)
Standard Bianco e nero, 60# Bianco
Libro a copertina morbida
Lucido Copertina
Prezzo di vendita: EUR 14.00

Titolo Per Aurora volume quarto
Sottotitolo Il Libro di Sonia – Il Nodo
Collaboratori Bruno Mancini
ISBN 978-1-4710-5423-5
Marchio editoriale Lulu.com
Edizione Nuova edizione
Edizione ampliata
Licenza Tutti i diritti riservati – Licenza di copyright standard
Titolare del copyright Bruno Mancini
Anno del copyright 2022

Dialoghi, intimità, ragionamenti, passioni, le irrazionali note, cadute, catarsi, sdegni, i vari volti di un atto, gli equivoci, i nodi, le sfide, i sensi dei vinti, i come, perché, dove, se, che abbiamo macinato più contro di noi per dare che non verso di noi per avere, più sciocchi per idoli che lucidi d’esperienze, sempre senza pause catalizzatrici.

TESTO COMPLETO IN LETTURA LIBERA

Per Aurora volume secondo

seconda edizione

Racconti
Il furto della foto.
Poesie dei sogni

Come i cinesi volume secondo

Come i cinesi – Libro di Bruno Mancini – ILMIOLIBRO

Come i cinesi volume secondo

AMBIGUITA’

Capitolo 1°

Se non c’è più niente, e niente c’è da difendere, voglio conservare la memoria, le mie memorie per cercare di dare un senso ed un seguito all’assurdo tentativo di far quadrare il cerchio (lei cerchio io quadrato) che ho esasperatamente inseguito.

Scoprirono
vicoli storti in curve rapide,
a getto,
in fughe di risse
e c’erano voglie di addii.

Ambiguità | Da Ischia L’Arte


Così nel suo destino
così
senza battiti di ciglia
ad un velo dal suo respiro
fra le sue dita
così
nella solitudine delle nostre ansie,
io sono la viola
cercata in un bosco
io sono corda di viola
in un suono d’orchestra
io sono viola pensiero
che scuote passioni
io sono di mammole viola
la macchia, l’inchiostro,
di semi di viola appassita
profumi e magie,
io sono poeta
io sono

silenzio.

IL NODO

Tu mancavi quando iniziò la spinta.
Altre presenze di forme strane, sfuggenti (lunghe, grosse, rotondeggianti), tinte a ceroni e pastelli, finanche tatuate in bello stile con varie fantasie ed anelli a gruzzoli, alcune all’apparenza più rigide che candide, si materializzavano per rapporti casuali e rapidi.
Belle a modo di meteore o comete, non chiedevano niente e niente offrivano.
Non certo a me con i miei limiti. Preparato soltanto ad esprimermi, laccato e lucido, scontavo in palpitanti solitudini pudori di primitivi insegnamenti.
Non più di venti anni, assistevo inerte alla decomposizione di principi da poco assimilati ed al decadimento delle strutture logiche ed espressive che di essi avevano costituito il fasciame.
Non avevo più voglia di correre dietro me stesso, rifiutavo l’idea di pensare.
Quotidiana stasi di stimoli avviluppava ogni teoria e l’ammansiva, come in un rodeo di tori e di vaccari, di tigri e di circensi.

Come i cinesi volume secondo

[…] Lo sguardo deciso prolungato che le rivolse, per lei preludio d’intesa, la vide pudicamente arrossire. Ingenuità? Tenerezza? Inganno?

Lei bruna sedeva
«Mi schianti e mi strazi.»
Lei donna ansimava
«Abbandonata e sola.»


Così va dietro un sogno
-ancora schiacciando le noci
tra nocche-
bandelle
nella galleria del vento.


un sogno eterno
come l’ombra
di luci-riflessi-luna
mobile
deforme, appiccicosa
più scura del buio,
tacita, sfuggente,
più forte del chiaro.

—°°°—

Lui rosso fuggiva
«Scorteccia l’anima.»
Lui maschio taceva
«Liberata contorta.»

Strisciava ai piedi un rischio
-di dune incoerenti
tra rovi-
sbuffi
in grotte di voli anonimi.

Un rischio pesante
come palle da schiavi
di gesti-attese-silenzi
senza catene,
ingiuste,
consunte, represse,
diffuse
schiumose,
più interne del tronco.

—°°°—

Per me
un rischio e il foglio
dell’erba
e del prato.

Per me
un sogno e il foglio
dove la pista è il deserto
del fato
del soffio e
del vento.

E devo voltarmi
a capire
se
è notte o c’è il sole
se è un sogno od un rischio.

TESTO COMPLETO IN LETTURA LIBERA

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