Mario Benedetti: a Roma omaggio alla memoria del grande scrittore e poeta

Mario Benedetti. A dieci anni dalla sua scomparsa lo scorso 30 maggio a Roma presso l’IILA, si è conclusa la due giorni dedicata a questo straordinario  protagonista internazionale.

Presso l‘IILA, nella Sala Fantani, nella Capitale, si è realizzato un evento culturale di  grande successo, ad ingresso libero, cui hanno collaborato oltre alla stessa IILA, l’ Ambasciata dell’ Uruguay in Italia,  le case editrici Nottetempo, La Nuova Frontiera e Le Lettere, ed infine l‘ Associazione Occhio dell’Arte, sempre più in prima linea in eventi di stampo interculturale di rilievo.

Mario Benedetti. Evento in memoria del grande scrittore e poeta Da sx Alessandra Mosca Amapola_Sylvia Irrazabal_Lisa Bernardini (Medium)

Nato a Paso de los Toros in Uruguay nel 1920  e morto a  Montevideo nel 2009, Mario Benedetti  è uno dei più importanti narratori e poeti latinoamericani del Novecento, uno scrittore dallo sguardo limpido e cristallino, che apre sempre nuovi interrogativi sul senso della vita e della morte, sulla speranza e sull’amore.  Ad introdurre l’evento con i saluti e gli onori di casa è stato iil Segretario culturale IILA  Rosa Jijon cui sono seguiti importanti relatori che hanno ricordato il grande autore di racconti, romanzi, poesie e saggi, Mario Benedetti con competenza coordinati da un’impeccabile Sylvia Irrazábal, Responsabile culturale per l’Ambasciata dell’Uruguay in Italia. Sylvia Irrazábal  ha ribadito che “Per l’Uruguay Mario Benedetti ha significato e significa tuttora un patrimonio di letteratura e umanità incommensurabile. le sue opere ed il suo pensiero fanno parte integrante dello spirito dell’Uruguay e tutti ci identificano con la sua scrittura e con i personaggi che vivono nelle sue opere”.,

Da sx Lisa Bernardini e Sylvia Irrazabal 1 (Medium)

.Mario Benedetti ha pubblicato più di 80 libri con oltre 1200 edizioni ed è stato tradotto in più di 25 lingue. Durante la serata si è parlato della Fondazione Mario Benedetti, creata a Montevideo per sua volontà testamentaria, è una istituzione senza scopo di lucro che conserva l’archivio e la sua biblioteca con finalità di preservazione del suo lavoro, sostegno alla letteratura e alla lotta per i diritti umani e sviluppo di attività culturali. La Fondazione attribuisce il Premio Internacional  Mario Benedetti a la Lucha por los Derechos Humanos y la Solidaridad.

Di grande interesse i contenuti trattati durante le due giornate in ricordo di Benedetti. Nella giornata finale, si è potuta ammirare la proiezione di estratti del documentario di Alessandra Mosca su Mario Benedetti, con intervento dell’autrice. Gli altri ospiti che si sono alternati a più riprese, registrati in  scaletta : Prof.  Martha Canfield (docente Università di Firenze) e  la giornalista Laura Pezzino da Vanity Fair.

Letture di poesie a cura di Martha Canfield, Alessandra Mosca Amapola, Giovanni Brusatori, Luciana Zanella, Simone Martino.

Commovente il momento conclusivo della consegna del prestigioso Premio alla Memoria a Mario Benedetti, a firma del noto scultore Tonino Santeusanio, da parte di Lisa Bernardini, PR e giornalista, nelle vesti di Presidente della Associazione Culturale Occhio dell’Arte che ha gestito il riconoscimento.

All’appuntamento è stata presente la telecamera tv de L’Invitato Speciale di Gianni Gadaleto e rappresentanti di  realtà dall’America Latina presenti a Roma, unitamente ad alcuni ospiti provenienti dai campi più disparati, come lo sceneggiatore e scrittore Marco Tullio Barboni ed il Fisico dell’ INFN di Frascati  Sergio Bartalucci, .Brindisi finale per tutti i presenti offerto da Casale del Giglio

Silvana Lazzarino

 

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Assunta Gneo Ambasciatrice DILA

Assunta Gneo Ambasciatrice DILA Sede operativa Regione Lazio, senza limiti territoriali

Assunta Gneo Ambasciatrice DILA

Assunta Gneo Ambasciatrice DILA Sede operativa Regione Lazio, senza limiti territoriali

Gent.le
Assunta Gneo
e p.c.
Angela Maria Tiberi
Presidente DILA – Sede operativa Regione Lazio

OGGETTO: conferimento qualifica
Assunta Gneo Ambasciatrice DILA Sede operativa Regione Lazio, senza limiti territoriali pdf

Buongiorno Assunta Gneo,
sono lieto di comunicarti che,

  • dando seguito alla tua richiesta;
  • su indicazione favorevole espressa dalla Presidente della Sede operativa DILA – Regione Lazio, Angela Maria Tiberi;
  • quale apprezzamento per le tue attività artistiche, culturali e sociali;
  • nella condivisa prospettiva di collaborazione tra te e la nostra Associazione DILA, da realizzarsi abbinando tutte le forme di Cultura all’Arte e al Sociale;
  • in forza del mandato ricevuto dal Consiglio Direttivo DILA

autorizzo Angela Maria Tiberi a conferirti il titolo di

“Ambasciatrice DILA- Sede operativa Regione Lazio senza limiti territoriali”.

Tale carica, del tutto onorifica e gratuita, sarà definita nei limiti territoriali, per il periodo di tempo, e seguendo tutte le indicazioni che ti verranno comunicate dalla Presidente DILA – Regione Lazio Angela Maria Tiberi.
 
Sicuro che saprai essere determinata e coerente con i nostri principi, ti auguro di ottenere, personalmente e per la nostra DILA, i giusti riconoscimenti privati e pubblici e che meriti.

DILA Sede legale Ischia e Sedi operative: Lettonia, Algeria, Mirandola, Lazio, Campania, Romania

PS14 Assunta Gneo – Quando una mamma

Incontro con gli autori e artisti – Assunta Gneo

Tira fuori l’anima – Assunta Gneo

Cod011PO Assunta Gneo – La nostra vittoria

Assunta Gneo scrittrice

Ciro Borrelli e il libro “Peppino De Filippo tra palcoscenico e cinepresa”

Il saggio dello scrittore napoletano intende restituire il giusto riconoscimento a questo grande artista poliedrico e versatile tra teatro e cinema.

La presentazione a Roma alla Libreria “Hora Felix” in Via Reggio Emilia, il 23 marzo 2019

Spesso considerato secondo al fratello Eduardo, in realtà Peppino De Filippo (Napoli 1903-Roma 1980) tra i più importanti e apprezzati comici italiani, attraverso il suo personaggio sulla scena, ha saputo mostrarsi unico, sempre in perfetta sintonia con il partner. Il successo di una rappresentazione teatrale, e anche cinematografica spesso era dovuto alla capacità della “spalla” di condurre l’attore principale a dare il meglio di sé in scena. Il suo essere stata la “spalla” perfetta per attori come Eduardo e  Totò ha contribuito in qualche modo alla loro fama e popolarità.

Peppino De Filippo, però, è stato un personaggio completo: grande attore di teatro e di cinema, novelliere e disegnatore, poeta e canzoniere, inoltre ha scritto circa cinquanta opere tra commedie e farse. Insieme a Totò formò una delle coppie più acclamate del cinema italiano dando vita a film di grande successo tra cui “La banda degli onesti” e “Totò Peppino e la…. malafemmina”.

A ripercorrere la sua vita di uomo e attore, tra contesto familiare e teatro spesso intrecciati tra loro, dando spazio ad opere teatrali mai rappresentate in cui spicca la sua bravura, unitamente a testi critici e pubblicazioni sul suo conto, è lo scrittore napoletano Ciro Borrelli con il saggio Peppino De Filippo, Tra palcoscenico e cinepresa” edito da Kairòs (2017) che sarà presentato a Roma il 23 marzo 2019 alla Libreria Caffè Letterario “Hora Felix” in Via Reggio Emilia, 89 alle 18.00.

A moderare l’incontro sarà Maria Rizzi, presidente Iplac, relatori Roberto De Luca e Laila Scorcelletti,, mentre le letture saranno a cura di Loredana D’Alfonso eccellente scrittrice di gialli e racconti.

L’autore Ciro Borrelli, che parallelamente al lavoro come impiegato pubblico, coltiva la sua grande passione per il teatro, il cinema, la musica e lo sport all’aperto, con questo saggio ha voluto non solo render omaggio ad un grandissimo attore teatrale del secolo scorso, ma in particolare restituirgli il giusto merito.

Suddiviso in sette parti il libro, partendo dalla biografia di questo personaggio dalla innata capacità di intuire le esigenze del suo partner durante la rappresentazione, e soffermandosi sul rapporto che egli ebbe non solo in scena con i fratelli Eduardo e Titina con cui fondò nel 1931 la Compagnia Teatro Umoristico: i De Filippo, da cui si separò nel 1944, restituisce una figura dalla grande sensibilità e personalità scenica.

Viene trattata anche la maschera di Pappagone da lui inventata per la televisione che da personaggio di intrattenimento era divenuto una sorta di divo dello spettacolo, un eroe amato dai bambini. Non mancano pensieri e ricordi su di lui riportati nel volume grazie alle interviste fatte a personaggi che lo hanno conosciuto e con cui ha lavorato .

Nel libro si parla anche di cinque pellicole, poco conosciute, dove Peppino è protagonista e non spalla: come “Un giorno in pretura”, “Ferdinando I re di Napoli” e  “Arrangiatevi” a testimoniare la sua versatilità e bravura; e poi spazio ad altre opere non note quali: “Cupido scherza e spazza” (1931), “Un povero ragazzo del 1936” e “Le metamorfosi di un suonatore ambulante” (1956) che segnò il suo trionfo a Parigi, Praga, Londra e Mosca. Una figura quella di Peppino De Filippo da rivalutare e riscoprire.

Silvana Lazzarino

 

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Il Dispari 20190225 – Redazione culturale

Il Dispari 20190225 – Redazione culturale

Il Dispari 20190225

Editoriale

Poesia, narrativa, musica, arti grafiche, giornalismo e recitazione sono le sei sezioni dell’ottava edizione del premio “Otto milioni” 2019 ad iscrizione completamente GRATUITA

Con la pubblicazione odierna dei bandi relativi ai premi “Otto milioni” 2019, iniziano sia le nuove avventure annuali delle competizioni artistiche ad essi collegate; sia la composizione dell’antologia “Magari un brivido… “ che conterrà, tra l’altro, le opere finaliste di tutte le sezioni del premio i cui autori avranno manifestata l’intenzione di aderire alla proposta promozionale abbinata al suo inserimento nel catalogo della Casa editrice “Il Sextante” di Mariapia Ciaghi. Forse non tutti sapete che una mia forma mentale mi spinge sempre a volere rottamare le cose che non funzionano (recuperando pezzi di ricambio) e a modificare quelle che funzionano, perché credo che lo studio dei miglioramenti sia opportuno dedicarlo a ciò che abbia già dimostrato di valere qualcosa. Indubbiamente il premio “Otto milioni”, giunto alla ottava edizione, ha già dato prova di valere molto nel panorama artistico italiano se è vero che la proclamazione dei vincitori è diventato un appuntamento costante del Bookcity di Milano organizzato, vi ricordo per inciso, dall’Assessorato alla cultura del Comune di Milano con la collaborazione di varie Fondazioni d‘importanza internazionale tra le quali cito solo le Fondazione Feltrinelli, Corriere della Sera e la Repubblica. Quindi, secondo il suddetto principio, il Premio va cambiato… in meglio ovviamente, ed ecco che alle cinque sezioni del 2018 (poesia, narrativa, musica, arti grafiche, giornalismo) quest’anno se ne aggiungerà una sesta relativa alla “recitazione”. Le opere iscritte alle sei sezioni del premio continueranno ad essere giudicate con il consolidato sistema di votazione che desidero confermare anche per questa edizione. In sintesi si tratta di un sistema a quattro strati di votazioni per ciascuna sezione così riepilogabili: 1) selezione delle opere qualificabili escludendo quelle non corrispondenti alle norme dei regolamenti 2) selezione delle opere da mandare in finale attraverso il parere congiunto di Roberta Panizza e mio 3) votazioni opere finaliste a mezzo i siti web aderenti all’iniziativa, tramite coupon pubblicati sulla pagina culturale di questo quotidiano “Il Dispari”, e nelle antologie “Magari un brivido…” di prossima divulgazione 4) votazione opere finaliste tramite quattro Giurie completamente indipendenti una dall’altra. Per ognuna delle sei sezioni è stato preparato un bando con tutte le istruzioni utili alla iscrizione ed alla partecipazione al corrispondente premio.

In questa stessa pagina trovate il bando relativo alla sezione “Poesia”.

Per consultare tutti gli altri, che evitiamo di trascrivere per limiti di spazio, vi basterà accedere al link: http://www.emmegiischia.com/wordpress/otto-milioni-2019/Nella convinzione che anche dalla nostra isola d’Ischia sarete in tanti a voler partecipare, auguro a tutti un caloroso in bocca al lupo Bruno Mancini  

Premio internazionale di poesia “Otto milioni”

REGOLAMENTO ottava edizione 2019 – TEMA LIBERO

1. L’iscrizione al Premio è completamente gratuita per TUTTI. 2. Una commissione nominata da Bruno Mancini provvederà a selezionare in maniera insindacabile le poesie che parteciperanno alla fase finale del Premio. 3. I Soci dell’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA” avranno diritto ad iscrivere UNA loro poesia direttamente nel gruppo delle finaliste, purché rispettino quanto prescritto negli articoli successivi di questo regolamento. Sono esclusi da questa opportunità i Soci DILA che saranno, eventualmente, inseriti in una Giuria della sezione poesia del Premio. 4. Gli Autori che hanno già partecipato ad una qualsiasi delle Antologie pubblicate da Bruno Mancini sono equiparati agli Associati DILA. 5. Autori italiani e stranieri potranno iscrivere al Premio non più di 4 poesie ciascuno. 6. Le poesie iscritte al Premio: a) non dovranno avere ricevuto precedenti premi; b) dovranno essere inviate in formato word a emmegiischia@gmail.com; c) dovranno essere scritte in lingua italiana d) dovranno essere composte da un massimo di 30 righe (compreso il titolo ed eventuali spazi bianchi tra i versi e/o tra le strofe). e) potranno essere scritte in una delle seguenti lingue <arabo, francese, inglese, lettone, russo, spagnolo> purché, SOLO in questo caso, siano accompagnate dal versamento di 10.00€ ciascuna come contributo per la traduzione in italiano che verrà effettuata da poeti collaboratori dell’Ass. DILA. Tali versamenti andranno effettuati sull’IBAN che verrà indicato in maniera privata. 7. A richiesta degli Autori, TUTTE le poesie finaliste potranno essere pubblicate nell’antologia “Magari un brivido… ”. Tale loro pubblicazione sarà subordinata all’ordine di acquisto di almeno due copie dell’antologia. L’antologia sarà regolarmente provvista di un codice ISBN. Il prezzo di copertina del volume in bianco e nero sarà di 22.00 € e la stampa avverrà entro settembre 2019. 8. L’Autore, per partecipare al Premio, dovrà compilare in tutte le sue parti la dichiarazione annessa a questo regolamento e dovrà inviarla a emmegiischia@gmail.com debitamente firmata, insieme al file della poesia proposta. 9. La votazione conclusiva che designerà la poesia vincitrice, avverrà sommando i punti ricevuti mediante: a) link ai siti web che aderiranno all’iniziativa (1 voto = 1 punto); b) coupon inseriti nelle testate giornalistiche che aderiranno all’iniziativa (1 voto = 10 punti); c) schede allegate all’antologia “Magari un brivido…” (1 voto = 30 punti), d) voti espressi da giurie nominate da DILA e dagli sponsor del premio -i punti totali assegnati a ciascuna Giuria saranno pari al totale dei punti espressi al capo a. 10. Le poesie per partecipare al Premio dovranno pervenire, nella loro stesura finale, a emmegiischia@gmail.com entro e non oltre il 10 MARZO 2019. 11. I nomi dei finalisti saranno annunciati entro il 30 marzo 2019. 12. La classifica finale sarà resa nota in una data compresa tra il 10 ottobre e il 31 dicembre 2019. 13. La cerimonia di premiazione dei vincitori avverrà in una data compresa tra il 20 ottobre e il 31 dicembre 2019. La data e la località della premiazione saranno rese note ai finalisti con un preavviso di almeno 10 giorni. 14. Trattandosi di un premio ad iscrizione COMPLETAMENTE GRATUITA, Bruno Mancini si riserva il diritto di effettuare qualsiasi variazione a questo regolamento, e gli Autori, inviando i propri testi, ne prendono atto in maniera definitiva.

 

Due mie poesie dedicate.

Dalla raccolta di poesie “La sagra del peccato” (1957 – 2003): Nella foresta

Nella foresta di alghe marine boccaglio e maschera, furtivo, smuovo la tana della murena; è già matura la mia fobia. La piccola occhi celesti gote di rosso furente inquieta, sotto un monte di gocce salate, nella tana della murena; è già deciso il mio ritiro. Ma quando andremo a caccia di meduse? Dove? In cerca di tartufi, a cogliere ciliegie? E poi? In giro in bicicletta, al cinema all’aperto? La mia passione è pazza. Se fosse figlia la chiamerei Viviana.

Dalla raccolta di poesie “Non rubate la mia vita” (2005 – 2007): Sembri

Oggi. Oggi dai trespoli selvagge cocorite oggi da Chio sovrana tralci di vitigni oggi etiopi zefiri ambrati giallo deserto di sabbie egiziache oggi sui prati delle tue lusinghe affascinanti. Così o come nel fertile appanno la goccia sul vetro. —°°°—°°°— Domani. Domani ti pongo addosso trina d’Alsazia domani raggiante ritorno d’incenso e di eucalipto domani che dipana i nostri intrighi le foto con sorrisi le lettere d’amore domani incise negli angoli dei mondi dal picco della mia follia. Discesa o risalita con docile affanno la mano alla roccia. —°°°—°°°— Oggi o domani. Oggi o domani forse ingorde speranze sonnamboliche ipnosi nella veglia incredula della nostra vita. Atlante affaticato io resto piolo. Calliope appartata tu sembri una sposa. Bruno Mancini

Il Dispari 20190218

GUERRA di Nina Lavieri

Grazie all’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA” è stata data alle stampa la seconda edizione del libro di poesie e immagini “Guerra” scritto da Nina Lavieri. Si tratta di alcune intense poesie che Nina Lavieri ha scritto sull’onda delle emozioni che le hanno procurato un suo viaggio sul luogo ove una bomba, innescata da criminali nazisti in fuga, la rese orfana di padre all’età di pochi anni. Ai testi, che già rendono a pieno volume la drammaticità delle situazioni accadute in quegli anni di guerra e di infamie, sono abbinati i disegni di Giuseppe Tampieri e i disegni grafici di Nina Lavieri riprodotti nella stessa composizione tipografica in cui erano apparsi nella prima edizione ormai introvabile. Il poeta, scrittore, magistrato, avvocato Alberto Liguoro, già ben noto ai lettori di questo giornale “Il Dispari” per i tanti suoi dotti ed interessanti articoli non solo a tema letterario che vi ha pubblicato nell’ultimo decennio, ha vissuto una tragedia, analoga a quella di Nina Lavieri, da lui ricostruita nel libro “Nola, cronaca dall’eccidio” in un percorso narrativo poco romanzato e molto aderente, appunto, alla cronaca degli eventi. Ecco quindi che DILA ha messo in contatto Alberto Liguoro dalla sua residenza foriana con Nina Lavieri in Liguria per organizzare una serie di incontri di lettura durante i quali sarà dato spazio, sia alla presentazione dei due testi e sia ad una rilettura in chiave storica delle vicende collegate all’Italia del dopo 8 settembre 1943.

In primavera una delle tappe sarà certamente ubicata nella nostra isola d’Ischia, e di tutto il tour vi terremo aggiornati con la dovuta solerzia.

Intanto leggiamo qualche commento all’opera di Nina Lavieri, poi proseguiamo questo omaggio alla sua poetica con alcuni versi tratti dalla raccolta “Guerra”, e infine chiudiamo l’articolo con alcune note artistiche e professionali riguardanti Nina Lavieri. “La Poesia di Nina Lavieri non è solamente canto di rivolta e d’amore. Giunge ad avere un profondo significato ideale, in una scelta morale che si schiera contro la guerra, contro ogni violenza assassina. Per questo la denuncia ideologica di Nina Lavieri è intrisa di attualità e disegna un avvenire di pace. Edoardo Guglielmino” “In tempi così tristi e dominati, ormai, dalla violenza e dalla guerra, la triste dolcezza della poesia di Nina suona come una loro condanna e anche per questo la ringrazio per avermi dato l’opportunità di pubblicare questo volume. Piero Barbon”

A mio Padre

Sono tornata oramai grande e busso sulla tua tomba, picchio sul marmo freddo con la mia fronte e mi sento più dentro di te. Ho camminato il mondo, ho dimenticato e poi ricordato ancora. Ti ho ritrovato negli occhi di una formica e l’ho tenuta con me fino alla sua fine; le sue spoglie sono nel mio taccuino ma, in mezzo al mare infinito, ti ho ritrovato nell’allegria di un delfino e mi sono rappacificata.

Breve curriculum circa la vita artistica di Nina Lavieri

Nina Lavieri vive ed opera a Genova. Nel 1968 consegue il diploma di laurea all’Università di Cambridge in lingua inglese e letteratura anglosassone. Nel 1975 e 1978 vive negli Stati Uniti d’America in quanto assegnataria di due borse di studio Nel 1982 ritorna in America con un Master a Washington D.C. Le sue pubblicazioni sono: “Il Sud negli occhi”, “L’inquietudine della luna”,“Sensazioni”, “Fiori di Vento ”, “Trascendersi”, “Poesia”, “Guerra”, “Ti prego – pensieri e parole all’Altissimo”, “Voci dal terzo millennio”, Nina Lavieri ha collaborato per circa 5 anni come pubblicista de Il Giornale sulle pagine di Genova, con articoli di cultura e di colore. Una delle sue commedie teatrali è stata rappresentata al Teatro Margherita di Genova. INFO: “Nola, cronaca dall’eccidio” © Copyright Infinito edizioni 2013 ISBN 978-88-97016-80-9 “Guerra” © Copyright Nina Lavieri Copertina di Davide Castaldelli ISBN 978-0-244-73925-6

“Promo uno” di Bruno Mancini – Prima puntata

Dando seguito a quanto è già stato anticipato la scorsa settimana sulle colonne di questa pagina, inizio oggi a pubblicare, in anteprima, tutte le poesie inserite nel mio volume “Promo uno”. Poiché in “Promo uno” propongo in ordine alfabetico un florilegio di 52 poemi tratti da tutte le raccolte pubblicate (Davanti al tempo – Iª edizione 1964; Agli angoli degli occhi – Iª edizione 1966; Segni -Iª edizione 1988; Sasquatch – Iª edizione 2000 ISBN 9781445220161; La sagra del peccato – Iª edizione 2006 ISBN 9781446187777; Incarto caramelle di uva passita – Iª edizione 2007 ISBN 9781326738006; Non rubate la mia vita – Iª edizione 2008 ISBN 9781409233848; Io fui mortale – Iª edizione 2010 ISBN 9781326785390; La mia vita mai vissuta – Iª edizione 2013 ISBN 9781291629972; Non sono un principe – Iª edizione 2014 ISBN 9781291664447;) userò lo stesso criterio alfabetico nella determinazione dei testi da pubblicare di volta in volta su questa pagina. Dalla raccolta “Non sono un principe” A Casablanca   Farfalle filigranate in vetri di Murano questi giorni di stasi e di attese queste notti di sonni convulsi, brutali desideri di muovere la vita.   E ancora non si fermano, pensieri endecasillabi, domani, ieri, sbalzati fuori del presente.   Apro il sipario sui mondi paralleli tra patatine fritte e birre popolari, scovo puttana priva di spocchia dietro lo schermo piatto -come da un altro mondo la sua vocina aliena sberleffa “Amor, amor…”-, accartoccio speranze e delusioni in plico sigillato destinatario “Il mio destino”, umetto la linguella di chiusura -sigillo gli fu negato-, sconfino nel banale lì dove un notiziario intitola che non c’è festa a Casablanca.   Spiaccicata scandalosa memoria, non più brillo d’entusiasmi, contro me stesso, trucido pirata, incatenate anamnesi alla ruota della tortura, vorrò misura saldo tra passioni e delusioni, gemme tempeste inganni, fin quando in sconveniente epilogo folle apoteosi d’una mia poesia sarà farfalla incastonata -mosaico decorativo- sul girotondo opaco di una coppa.       Dalla raccolta “La mia vita mai vissuta” Adesso   Manca solo un rito voodoo, ogni mattina scrutare nel controluce dei contrasti il volo di uccelli pavoni, attendere per coito fertile configurazione astrale, spargere sale e ciabattare con un rosario in mano.   Manca l’ultimo anello dalla follia alla scemenza.   Pelle disidratata da pianti inutili, scoppiano i timpani ai canti di sirene, il neologismo “Amore” è solo una carezza sulla gota.   Sarebbe giusto chiudere, adesso, al manto di luna che offusca le stelle, il cerchio dei misteri – superstizioni pietosi inganni – con l’unico miracolo possibile: “Serenità”.     Buona lettura Bruno Mancini  

Rino Rosario Sortino, un giornalista dalle ampie vedute

Angela Maria Tiberi ci presenta Rino Sortino, nuovo amico dei progetti culturali Made in Ischia proposti dall’Associazione “Da Ischia L’Arte – DILA”, e prossimo collaboratore della redazione di questo quotidiano “Il Dispari”.

Rino Rosario Sortino è un giornalista iscritto nell’albo dei Free Lance, nato a Tripoli (Libia).

Dopo aver lavorato per diversi anni quale impiegato civile al Ministero della Difesa, si è laureato in Scienze Politiche presso l’Università “La Sapienza” di Roma. Le sue prime esperienze nel campo del giornalismo le fece come inviato allo Stadio Francioni di Latina, per descrivere le cronache della locale squadra di calcio che allora militava in Serie C. Dopo anni di esperienza, nel settore riservato dello stadio, ebbe la grande opportunità di partecipare come opinionista sportivo negli anni 2006-7-8 alla trasmissione “Passione Sport” condotta da Pierluigi Grande in onda su Lazio TV e su Gold TV. In quella settimanale trasmissione televisiva, che aveva raggiunto una certa popolarità nel settore, gli era assegnato il grande onore di raccontare le gesta di campioni del passato che avevano lasciato un’impronta indelebile nel mondo dello sport. In seguito, dopo aver scritto su diversi giornali on line, tra i quali è doveroso ricordare Latina Biz, ha preso parte a diverse giurie nel campo della moda e dello spettacolo in varie località italiane.

Rino, in seguito, ha inteso dedicarsi ad altri panorami oltre lo sport.

Ha, quindi, allargato i propri orizzonti ed ha scritto riguardo differenti argomentazioni su Latina Flash, una rivista del capoluogo laziale che indirizza i suoi interessi all’arte, alla cultura e allo spettacolo. Latina Flash è una rivista, on line, oltre che cartacea, i cui lettori la seguono con grande partecipazione, in Italia e all’estero, e lo dimostra il fatto che da quando ha un sito operativo su internet, è stata visualizzata da circa sessanta milioni di persone. Rino Sortino partecipa, inoltre, settimanalmente alla trasmissione Monitor in onda il giovedì sera su Lazio TV condotta dal bravissimo Direttore Egidio Fia, ed esprime di volta in volta i suoi pareri su molte problematiche sociali. Già dalle prossime settimane potremo leggere i suoi articoli su questa pagina. Benvenuto Rino!

Il Dispari 20190211

Editoriale

Invito alla lettura “Promo uno” di Bruno Mancini, copertina morbida con rilegatura termica, 50 pagine, prezzo € 6,00 (IVA esclusa), stampa in 3-5 giorni feriali, ISBN 9780244448769, copyright Bruno Mancini (licenza di copyright standard), prima edizione, pubblicato l’8 gennaio 2019, ID 23942055, acquistabile presso l’edicola in piazzetta San Girolamo a Ischia e al link http://www.lulu.com/shop/bruno-mancini/promo-uno/paperback/product-23942055.html, è un florilegio di poesie tratte dalle raccolte: Davanti al tempo; Agli angoli degli occhi; Segni; Sasquatch; La sagra del peccato; Incarto caramelle di uva passita; Non rubate la mia vita; Io fui mortale; La mia vita mai vissuta; Non sono un principe.

Tutte le poesie saranno pubblicate in questa pagina a partire dalla prossima settimana.

Antonio Gerardo D’Errico: “Ischia è la mia estate ideale”

Di Michela Zanarella Antonio Gerardo D’Errico è poeta, scrittore e sceneggiatore. Nato a Monteverde, un meraviglioso borgo in provincia di Avellino, vive da anni a Milano, ma è da sempre affascinato da Ischia. Premio Grinzane Pavese nel 1998 e nel 2000.

Ha scritto numerosi testi di argomento musicale.

Nel 2011 pubblica per Rizzoli la biografia di Eugenio Finardi, Spostare l’orizzonte, scritta insieme al cantautore milanese e, nel 2015, esce presso Mondadori con la biografia di Pino Daniele, Je sto vicino a te, scritta insieme a Nello Daniele, fratello di Pino. Il suo esordio nella letteratura di genere noir gli vede assegnare il terzo posto dalla giuria dei lettori al “Premio Scerbanenco, Courmayeur noir in festival”, con l’opera per ragazzi Il Discepolo, ispirato ai fatti di cronaca legati alla sette sataniche.

Successivamente dà alle stampe l’originale thriller sul mondo della scuola, La governante Tilde.

Con “Morte a Milano” ritorna al noir tematico di genere, dopo aver pubblicato da poco per Controluna edizioni la delicatissima silloge poetica dal titolo Amori trovati per strada.

Michela Zanarella:-

Antonio Gerardo D’Errico, il suo percorso letterario è segnato da tanti riconoscimenti e numerose pubblicazioni: dalla poesia, al noir, dai romanzi alle biografie di personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo. Cosa rappresenta per lei la scrittura?

Antonio Gerardo D’Errico:-

È la vita, che ci rappresenta in ogni sua parte. Nella scrittura c’è la gente con i suoi tormenti, i suoi dolori, i suoi affanni, le sue delusioni in attesa che qualcuno si accorga che tutto questo esiste. In uno sguardo c’è l’essenza della meraviglia incontenibile dell’universo, c’è la gioia e la bellezza. A me è stato sempre chiaro che scrivere e vivere sono la stessa cosa; portano in sé la bellezza e il tormento del tempo che passa, della fatica di rendere verità ai giorni con le azioni e con i pensieri. È sempre un affanno, i sensi in tumulto, la presenza di qualcosa che sfugge che mi inducono a fare luce, a rendere chiarezza. È un esercizio fisico la scrittura, come la vita. È una passione che eleva e che atterra, come la vita. È il ricordo di un amore mai estinto, la perdita di una persona cara, l’idea che qualcosa di nuovo interverrà che ci fanno credere che tutto abbia un’origine e una permanenza. C’è chi scrive per essere qualcuno: questa è la vera sconfitta dell’arte. È la vita che ci rende qualcuno o nessuno: fa male o fa bene, è la vita che decide l’uno o l’altro sacrificio. La scrittura accomuna nel bene o nel male. La scrittura è incontro con gli altri: incontrarsi sempre e solo con se stessi è una noia prima che una follia.

Michela Zanarella:-

Recentemente ha pubblicato una raccolta di poesie “Amori trovati per strada” e un noir “Morte a Milano-Ernest”. Ce ne vuole parlare?

Antonio Gerardo D’Errico:-

La poesia è la ricerca di una verità che rende folli quando le parole mancano per sondare un universo che rimane inconosciuto. È un limite. Ma si fa elevazione non appena le immagini rappresentano un’idea che colpisce al cuore. Amori trovati per strada sono la descrizione di quell’euforia e quella bellezza sorprendenti e spasmodiche che ci toccano l’animo per un incontro imprevisto, rendendoci uomini in mezzo ad altri uomini. La poesia d’amore è una fiammella di speranza che riscalda o lascia atterriti, senza speranze. Io cerco sempre un approdo di bene nelle mie peregrinazioni vissute o solamente descritte. E questa mia ricerca viene spesso ripagata dalla quiete del corpo e della mente che dà pace e fiducia. Una breve poesia della raccolta mi dà il senso stesso dell’essere vivi e limitati in un angolo di universo, mentre il respiro si fa leggero come se un desiderio di eternità fosse arrivato per portare conforto: “Torneremo insieme/ a guardare i tramonti/ tenendoci per mano”. Morte a Milano, invece, è la mia ultima pubblicazione di genere noir. Anche in un genere così inseguo con l’immaginazione la follia, per poterla catturare e vincere, magari dopo aver fatto scorrere sulla carta volumi necessari di sangue malato. E alla fine della narrazione, si arriva, anche in questo in caso, alla quiete che lascia il respiro sereno. Cambiano le immagini, i moventi, i personaggi e gli incontri. Diversa è l’ambientazione. Ma l’esito della parola scritta sull’animo umano non cambia. La sua efficacia supera i generi, perché per chi sa accogliere i suoi suggerimenti si fa necessariamente pensiero oltre che distrazione.

Michela Zanarella:-

Lei è nato e cresciuto a Monteverde, un meraviglioso borgo in provincia di Avellino, Cosa le ricorda Ischia?

Antonio Gerardo D’Errico:-

Ischia per me è l’estate ideale. La consociamo tutti: è mare, sole, terme, spiagge naturali. È cordialità di un popolo tanto accogliente e laborioso. Negli ultimi tempi, spiacevolmente, la sua bellezza viene oltraggiata dai racconti mediatici, in cui si mescolano politica, legalità e quel solito tocco di pregiudizio, confondendo i diversi piani di giudizio. Sono sicuro che la gente dell’Isola, dal cuore grande, non è propensa a chiedere di chiudere un occhio per pura convenienza; ma reclamerà un confronto, perché quanto è anomalo venga normalizzato in maniera razionale. Non vado oltre in un argomento tanto offensivo per chi lo fa e chi lo subisce. Il cuore della gente dell’Isola è aperto alla verità, come hasempre dimostrato di essere. Ischia non ha bisogno di essere difesa, è la sua bellezza a difenderla, la cura e le attenzioni dei residenti che l’hanno preservata nelle sue bellezze naturali. I tramonti sulle scogliere di Casamicciola sono poesia, i suoi colori, i suoi profumi, sono benefici per lo spirito e per la mente. Abbagliano i colori del mare coi suoi flutti spumosi, i rumori del porto, le scogliere a picco sul mare. Il castello Aragonese di Ischia è un monumento di ingegno e di bellezza. Le colonne di roccia calcarea emergenti dall’acqua del mare di Lacco Ameno sono meravigliose, come le case del paese oltre la riva e le colline verdeggianti in alto. A Ischia si arriva e si dimora tra la bellezza e l’accoglienza. Questa è la verità che mi affascina più di ogni altra cosa.

Le poesie di Angela Maria Tiberi

Queste poesie sono dedicate dalla Prof.ssa Angela Maria Tiberi, (Opinionista di questo giornale, Presidente delegata Regione Lazio Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA”; Presidente delegata Regione Lazio Accademia “Arte e Cultura” di Michelangelo Angrisani; Presidente delegata Regione Lazio Associazione internazionale “La pulce letteraria”; Ambasciatrice Associazione internazionale “Magna Grecia Latina-New York”; Membro speciale “A.L.I.A.S” Melburne; con profonda stima e ammirazione ai Professori della Clinica Annunziatella di Roma: MASSIMILIANO BRUGNOLO (Specialista in Anestesia Rianimazione e Terapia Intensiva e del Dolore). Bellissimo uomo dagli occhi profondi che toccano l’anima del paziente e donano fiducia all’equipe della sala operatoria. Dolcemente ci addormentiamo con la fede di estirpare il male che affligge il nostro corpo umano. Sa amare chi gli tende la mano donando il suo cuore umano. LUIGI DE SANTIS (Specialista in Chirurgia Generale chirurgia tradizionale e mini-invasiva; laparoscopia e robotica). Meraviglioso chirurgo dalla profonda umanità con dolci mani come ali di farfalla operi con magnificenza e altissima maestria lasciando nell’anima del paziente gioia ed allegria, estirpando la parte ammalata doni ristoro al disperso nel deserto della sofferenza. Ti amiamo e siamo grati al SIGNORE di aver conosciuto un uomo stupendo di rare virtù. Poeticamente ci sentiamo vicini e la distanza del LEI non sentiamo perché profondamente ci sentiamo uniti come le acque del cielo e dell’amorevole Terra a cui noi apparteniamo. GIANCARLO STAZI (Specialista in Cardiologia e Terapia intensiva, Geriatria e Medicina interna). Ammirevole professionista dal cuore di un’immensa umanità come l’Universo a cui noi apparteniamo, ci incoraggi tenendoci per mano con semplicità i tuoi occhi sono dolcissimi come il miele appena raccolto dandoci coraggio e riattivando la nostra vitalità appassita e indebolita dai mali fisici. Uomo di profonda cultura e pioniere di nuove tecniche cardiologiche insegni con umiltà e illuminante genialità. Ti amiamo e dolcemente ci incamminiamo insieme verso i valori profondi della vita che rendono eterni il nostro passaggio in questa società.

DILA

APP’S AMORE – Presentazione del libro

APP’S AMORE – Presentazione del libro

APP’S AMORE

Angela Maria Tiberi ha ricevuto da
Maria Rizzi <maria.rizzi@fastwebnet.it>
e volentieri pubblica:-

“Miei cari,
vi aspettiamo numerosi sabato 23 febbraio alle ore 18.00, presso la libreria Horafelix , via Reggio Emilia, 89, per la presentazione del libro rivoluzionario, sociologico e attuale di Paloma, uno pseudonimo, che cela una persona a noi molto cara.

Si tratta di un testo di grande originalità, in quanto tratta la tematica delle relazioni “ semi – reali in un mondo quasi virtuale”, per dirla con parole sue.

Uno spaccato autentico del tempo che viviamo, che ha profondi risvolti sociologici, ironici e umani.

Dopo l’evento, per coloro che lo desiderassero, sarà possibile fermarsi alla cena – buffet – presso la Libreria: antipasti, primo, secondo e dolce per 12 euro.

Occorre prenotarsi TEMPESTIVAMENTE!

Vi ringrazio in anticipo, vi attendiamo numerosissimi e, come sempre, vi abbraccio!

Maria Rizzi 

Angela Maria Tiberi

Presidente Sede operativa Pontinia Dell’Associazione “Da Ischia L’Arte – DILA”

VIA GIUSEPPE VERDI 39 04014 PONTINIA, Cel. 3205584216

DILA sede operativa Pontinia

“Da Ischia L’Arte”  – Associazione culturale

Bruno-ManciniI6

Presidente

Bruno Mancini