Gli occhi

Benvenuti

Gli occhi

In una frazione: la terra si tumula, una nuvola si squarcia ,
una mano si arma, una donna piange,
un bimbo muore per fame, per non dire un milione.
In una frazione un uomo si sveglia dalle parole dette e non dette
In quella frazione un passo avanti un passo indietro
una sigaretta tra le dita:  gli occhi,
gli occhi pieni di riflessi come un diamante colto dalla terra.
Sono sicuro: una tempesta, una guerra, con il tuo sorriso
il tuo sorriso d’oro calmerebbe tutte le ire.
Sicuramente non sei l’unica:
La terra ruota ancora, respiriamo ancora, sappiamo ancora amare, per quelle persone come te.
Zzzzzzzzzsssssssssssssss
Si ———- di te
Non dirlo a nessuno
Come sono fortunato ad avere capelli bianchi
Mi rende consapevole
Che non posso prendere una montagna e metterla nel mio cuore.

La cosa più bella! sapete perdonare con una semplicità perpetua,
E date la forza la carica di mille eserciti, ed ogni ingranaggio del cervello
Trova sintonia e armonia,
Mille camelie al vostro passaggio
Per quel vostro lento gesticolare semplice si muovono nazioni
Ora che siete consapevole
Continuate ad essere.
Da oggi fino a quando questi occhi vi incontreranno
Io mi inchino.

Fuochi e parole
La musica è interminabile la sento questa notte infinita
Su questa tastiera di pianoforte
salgo alle stelle, ballo.
Siete l’acqua dell’anima
Ogni goccia ravviva i petali della mia fantasia non voglio morirmi veglio sugli elisir  della vita.

È lunga la strada suona pianoforte questa notte non mi da senso senza il canto di una chimera
Suona pianoforte
Vorrei scovare le radici dell’amore:
l’amore perso, l’amore tra i sogni , l’amore cantato da battiti di ali,
l’amore contro il vento, le guerre,
l’amore,    l’amore.

Cento dame alla porta cento bottiglie alla mensola
cento coltelli affilati uomini affamati di sesso bimbi sparsi per la terra arrogante:
dove siete,           solo,             tremendo   è il calore,
forse siete al mare! il sole vi prende  siete felice e sono felice i pesci, le alghe, le conchiglie,
il sgrovigliarsi delle onde, il trascino della sabbia
Vorrei essere di questo mare una sola goccia di spuma e rotolare sulla vostra pelle
vorrei essere il mare e fluire sulla tua pelle.
come amo l’amicizia e la poesia nei vostri occhi vi do un bacio per giungere sognatore nei vostri sogni.

Come milioni di uomini statici e perplessi:
Non giocavo,  non parlavo ,    certi occhi,     negli occhi giusti,
nei tuoi   occhi:
Che luccicano d’un riflesso come la luna dietro una nuvola su gli oceani,
E gli oceani si colorano d’ambra sussurrando canti antichi dal sapore del miele:
E si rammenta che siamo bimbi perenni
Che l’uomo infinito non è mai esistito
Che l’arroganza è un diavolo sparso tra legami di terra
Che le corde del mondo sono in un pianoforte
Che tutto non è un punto
Che le corde del mondo sono in un pianoforte
Ed ogni cosa sboccia,  ogni guerra tace,
Spargiamo petali i violini suonano
Al  fruscio delle foglie
Le montagne si inebriano al canto degli alberi
i cieli,
Le nuvole
Come arpe.

Grazie, ora non sono più un viaggiatore di metafore e metamorfosi ,
Mi lascio attraversare dal mondo con i suoi dolori e le sue gioie,
grazie
per avermi fatto toccare le punte dei vostri capelli
le punte dei tuoi capelli
per quel brivido di pazzia, per il ritorno agli occhi  alla poesia.

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