Indignados: cacciato da scuola per un piercing

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Indignados: cacciato da scuola per un piercing

Mattia, 18 anni, cacciato da scuola per un piercing.

La preside: «E’ la regola»

Mattia Carbini, studente 18enne di Olbia, al quarto anno dell’Istituto Alberghiero di Arzachena, questa mattina è stato allontanato dalla scuola per il suo piercing al naso e un brillantino sotto la palpebra.

«Un’ingiustizia e una palese discriminazione», accusa il padre Antonio; una «questione di immagine e di rispetto del regolamento, nessun intento di mortificare i ragazzi», replica la preside. «L’Istituto» – spiega Fabiola Martini, 55 anni, da 30 anni insegnante e da 4 preside dell’Alberghiero – ha un regolamento che si pone come obiettivo la formazione, la crescita culturale, la maturazione personale, professionale e sociale dello studente. Prima di oggi ho invitato i ragazzi al rispetto delle regole. Ma vista la reiterata inosservanza di queste ultime, sono stata costretta ad imporre il rispetto dell’articolo 18″.

L’articolo in questione si riferisce allo “stile personale” che deve essere mantenuto all’interno della scuola e precisa che “per la frequenza è richiesto un abbigliamento consono ed adeguato” e “non è consentito il possesso di piercing, orecchini, acconciature di pettinature che non garantiscano l’assoluta igiene personale e la salvaguardia di ambienti salubri”.

Indignados: cacciato da scuola

Alcun commenti:
Stefano Mazza Se era un rom con i genitori pronti ad aiutarsi con le mani per farsi ragione????

Carmine Maiorano Fatto bene

Carmine Maiorano Cazxo non ci sono più regole

Mi Sfugge Ovviamente non ha pensato di toglierselo, ma di fare polemica

Maria Cabri Ci sono regole importanti e regole inutili. Questa è insensata, e lo dico anche se i piercing mi fanno senso. Sarebbe meglio andare all’essenza delle cose…

Giovanna Ianniello per me si,questi giovani ,anche negli uffici sembrano su un carro di carnevale,anche l’immagine ha il suo valore,e sta gioventù non ha immagine di niente, fanno solo cazzate,,,,,

Costantino Grande Non penso sia solo il piercing il problema, secondo me lui ed il padre sono dei rompi coglioni, ci sono delle regole e le rispetti altrimenti aria.

Costantino Grande Lo vedo pronto per i centri sociali. pretendono di vivere secondo loro regole immaginarie inventandosi diritti che non hanno

Max Pau Se ci sono delle regole vanno rispettate e basta. Società senza regole è destinata allo sfascio

Luna Piena C’è gente che ancora pensa così???e state pure in un gruppo che si quiama indignados!!!ah vero…siamo in Italia i benpensanti si indognano di fronte ad un piercing…non di fronte a frode evasioni stupri autorizzati dalla chiesa ecc

Luna Piena PS nessuna legge in Italia vieta di portare piercing e tatuaggi

Maria Cillo Mio figlio ha scelto quel tipo di scuola ed ha accettato le regole che gli sono state spiegate sin dal momento dell’iscrizione……
Queste sono scuole con ancora regole di comportamento, pulizia , ordine ,che insegnano qualcosa di buono ai giovani …..
Vogliamo rovinare anche questo???

Maria Cillo Basta toglierlo all’entrata e rimetterlo all’uscita da scuola senza fare tante polemiche …

Bruna Colognori Il mondo è stato rovinato dalle persone in giacca e cravatta non da quelle con pearcing e tatuaggi

Ornella Giannace Ma cosa vi fa paura: un piercing?

Emanuela Zoppi Pollicardo No! E devono imparare a rispettare le regole…. l’orecchino al naso o altro si porta fuori dalla scuola

Maria Cillo E bello poter esprimere la propria opinione , ed ecco perché lo studente si comporta così ….

Renata Sieni Invece di pensare a migliorare la voglia di studiare dei giovani, invece di invogliarli alla conoscenza, ad allargare i loro orizzonti, li fanno scappare… Incapaci di merda, anche questograzie a L’incapace per eccellenza il cretino capo…. Renzi !

Renata Sieni Ma per favore ,se usa il turpiloquio lo capisco, lo butti fuori e fai bene , il piercing da’ fastidio a lei personalmente, e non capisco il motivo, non offende nessuno, mica va in giro nudo… Perbenismo inutile!

Renata Sieni La collega e non faccio nomi , tanto già glie l’ho detto che va in classe alle medie con il perizoma in bella vista che sivede quando si siede davanti all’esplosione ormonale dei dodicenni, quella si sarebbe da buttare fuori… Ma daiiii , ma per favore!!!

Bruna Colognori Brava Renata Sieni quello che ho detto io

Renata Sieni Le regole dettate dal preside vìolano il diritto costituzionale sulla libertà della personalità ! Se non la conoscete andate a leggervi la costituzione, che ce la stiamo dimenticando tanto siamo intorpiditi dal sistema!!

https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10207824567962787&set=p.10207824567962787&type=3

Max Pau Non è una questione di fastidio! Che fastidio può dare un pircing? Penso nessuna !! È una questione di regole che vanno rispettate in quel contesto punto tutto il resto non c’entra niente.

Renata Sieni Le regole costituzionali sono quelle che contano, quelle dettate dal preside sono regime autoritario e noi siamo una repubblica

Max Pau Se insistere a fare rispettare le regole interne di una scuola significa regime autoritario, ben venga ! Il tuo libertinaggio coi giovani di oggi è controproducente alla loro educazione.

Renata Sieni Non credo e tu di sicuro confondi il” libertinaggio” con la libertà di esprimersi secondo i propri canoni senza offendere nessuno… Il libertinaggio è un ‘altra cosa … Credimi e se non sai cosa sia .. C’è sempre wykipedia

Max Pau Hai ragione saputella sono ignorante . Ma ho 3 figli uno adolescente e so cosa vuol dire l’importanza di rispettare una regola. Questo il tuo wykipedia non te lo insegna

Bruna Colognori Le regole devono rispettarle tutti. Insegnanti compresi. Penso che i ragazzi devono avere dei buoni riferimenti ma purtroppo non è sempre così. Si continua con professori con simpatie per alcuni e con altri no. Professori che non ti ascoltano a volta non umanamente comprensivi che trascinano a scuola le loro frustrazioni e se la prendono con ragazzi. Io ho provato tutto questo in prima persona. Come poi possono pensare che i ragazzi li ascoltano? Ma suvvia. Anche io ho un figlio.

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