La mia tappa al Giro d’Italia in bici

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La mia tappa al Giro d’Italia in bici

La mia tappa al Giro d'Italia in bici
La mia tappa al Giro d’Italia in bici

La tappa a cronometro disputata ad Ischia il 23 Maggio 1959 è da considerare tra gli avvenimenti sportivi certamente più importanti realizzati sulla nostra isola, ed è stato quello più coinvolgente della mia vita.

In un’epoca nella quale l’isola ancora non aveva abbandonate le sue vocazioni di comunità rurale e marinara per abbracciare le nuove prospettive proposte dalle sirene del turismo, poter avvicinare un evento nazionale di tale portata fu un’esperienza incredibile per tutti coloro che poterono assistervi.
Nonostante la mia giovanissima età (avevo da poco compiuto 16 anni), ebbi l’enorme privilegio di seguire la performance di uno dei corridori stando a bordo dell’auto addetta alla sua assistenza.

Mai avrei potuto immaginare la velocità con la quale il corridore (uno straniero forse belga o olandese non ricordo) affrontava le discese ed i tratti in pianura, tortuosi e a volte nemmeno asfaltati, delle nostre strade.

Tanto fu veloce che poco dopo 2 Km dalla partenza, avvenuta a Piazza degli Eroi, il simpatico ed esuberante Aurelio Bondavalli, che guidava l’auto nella quale mi trovavo, ne perse il contatto non cessando un attimo di borbottare frasi in bolognese che non comprendevo.
Lo riacciuffammo solo allorquando, nei pressi del “Ciglio”, la strada iniziò a salire con una notevole pendenza.

Anche durante la salita su per i tornati dell’Epomeo avemmo molte difficoltà a tenerne il passo, però poi, giunti allo scollinamento di Serrara, lo perdemmo di vista del tutto, giungendo noi al traguardo con molti minuti di ritardo rispetto a lui!

Lascio immaginare il mio stupore giovanile quando seppi che quel mio nuovo idolo, in quella tappa,  si non si era classificato nemmeno tra i primi 30 corridori!

Bruno Mancini

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