Miramare 19 Luglio 2010

Benvenuti

MIRAMARE 24 LUGLIO 2010
Oggi parliamo di...

C O N T A T T A C I emmegiischia@gmail.com

Salvatore Ronga e Viviana Mancini

Nuovo amico del progetto culturale “La mia isola” ideato da Bruno Mancini


http://www.lulu.com/product/a-copertina-morbida/ischia-unisola-di/11280350?showPreview

Locandina Miramare 2010 OKProgetto culturale

“La nostra isola
Presentazione antologia poetica

“Ischia, un’isola di…”

Il Meeting iniziato ieri nella sala congressi dell’Hotel Miramare e Castello di Ischia e che continuerà ogni sera fino al prossimo sabato 24 Luglio, è stato aperto dalla curatrice dell’opera, la professoressa trentina Roberta Panizza con un omaggio a DOMENICO.
Questo è il testo del suo intervento.

Video Roberta Panizza
Miramare 2010 Roberta 19 luglio apertura serate

http://www.youtube.com/watch?v=XfKx3oaOjVg

Gentili ospiti dell’isola d’Ischia, gentili Signore e Signori, amici,
avremo molto tempo durante i prossimi sei giorni dedicati all’arte ed alla poesia in particolare per proporvi sensazioni positive attraverso la lettura dei versi presentati nell’Antologia “Ischia, un’isola di…”, ma il primo minuto di questo evento Bruno Mancini, ideatore del progetto culturale “La mia isola”, desidera dedicarlo a colui che per primo ha creduto nella sua idea di riportare la poesia sul palco di primo piano che le compete nell’attuale società italiana consentendo, mediate il suo apporto operativo che si creassero le circostanze utili a stimolare il desiderio di partecipazione da parte d’importanti personaggi della cultura nazionale.
Bruno Mancini vuole che si sappia con chiarezza che non ci sarebbero state né le nostre Antologie né tutta la lunga serie di iniziative culturali, promozionali e turistiche delle quali avremo modo di accennare in seguito senza la convinta adesione di DOMENICO al quale va il nostro primo applauso…

“La mia isola” è un progetto culturale che si avvale di validi artisti disposti a collaborare in prima persona alla realizzazione degli obiettivi culturali fissati e cioè la diffusione della poesia, dell’arte e della cultura in generale.
Data la frequente latitanza delle istituzioni che spesso lasciano la cultura in balia di sé stessa e dei propri mezzi, i nostri ambiziosi progetti si avvalgono del supporto di sponsor e della loro pubblicità in generale.
E’ forse ardita l’idea di accostare poesia e pubblicità, ma riteniamo i fini che ci prefiggiamo tanto importanti da farci superare il disagio che questa scelta innovativa può inizialmente produrre, disagi del resto ben noti a chi s’incammini verso strade mai prima seguite.
Un cenno ora alla struttura di questa e delle prossime serate che saranno divise in due parti: nella prima parte si procederà, con la conduzione di Antonio Mencarini
alla presentazione e lettura delle poesie di tre autori inseriti nell’antologia che presentiamo “Ischia, un’isola di…”, ed a seguire ci sarà un piacevole stacco musicale proposto da abili esecutori.
Nella seconda parte delle serate, illustri rappresentati della cultura e della società aggiungeranno al loro saluto di buon auspicio per i nostri progetti, l’invito alla cooperazione da parte di tutte le realtà culturali, turistiche, sociali e perché no, anche politiche operanti sul territorio al fine di aggiungere il valore cultura al già ampio pacchetto di offerte turistiche proposte dalla bella Isola d’Ischia.
Infine, dopo un altro piacevole stacco musicale, chiuderemo sperando di offrire ancora emozioni mediante i particolari allestimenti con cui Antonio Mencarini presenterà alcune poesie mie e di Bruno Mancini.
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Presentazione antologia poetica
“Ischia, un’isola di…”

a cura di

Roberta Panizza e di Bruno Mancini

Meeting Hotel Miramare e Castello

19 Luglio 2010 PRIMA PARTE
Antonio Mencarini
Miramare 2010 Antonio Mencarini 19 Luglio si presenta

http://www.youtube.com/watch?v=GrWF-iNRzm4
Nato a Napoli da famiglia di origine toscana ha vissuto tra Napoli, Roma – dove si è laureato in Giurisprudenza – e Monza dove attualmente risiede. E’ stato un dirigente di una delle più importante società di distribuzione italiana e il suo lavoro lo ha portato per lunghi anni in varie parti del mondo.
Parla correntemente Inglese, Spagnolo, Romanesco e Napoletano.
E’ stato ospite in numerose trasmissioni radiofoniche e televisive quale conoscitore di usi, costumi, arte e letteratura dei luoghi da lui frequentati. Ha curato per circa 2 anni, ai microfoni di Radio Capri, la trasmissione “Caffè di notte”, proponendo poesia e musica napoletana, con la collaborazione di un noto cantante chitarrista napoletano, Carlo Missaglia con il quale ha curato come autore dei testi e voce narrante la serie Madre Napoli (poesie e canzoni dei più grandi autori partenopei) per la TV Canale 21 di Napoli.
Dopo una lunga pausa “di lavoro“ ha ripreso l’attività artistica, iniziata con passione da giovane e accantonata per le esigenze del copione della vita, mettendo in scena nel Teatro Maddalena di Monza insieme ad un autore e poeta anch’egli napoletano, Elio Veltre, numerosi incontri di poesia e musica dedicati sia a Napoli, sia a Roma e sia a poeti e scrittori di tutto il mondo.
L’incontro con il poeta musicista Luciano Somma è stato come un colpo di fulmine: da esso sono nati CD (“L’alba di Domani” – “Luciano incontra Antonio”) che hanno ottenuto un notevole successo di critica e di pubblico.

Antonio Mencarini la poesia di Luciano Somma “Il destino ha deciso”

http://www.youtube.com/watch?v=Uu9ynrpB2a8

Progetto culturale “La nostra isola” ideato da Bruno ManciniIschia 19-24 Luglio 2010 – Sala congressi Hotel Miramare e Castello – Presentazione dell’Antologia poetica “Ischia, un’isola di… a” a cura di Roberta Panizza e di – Bruno Mancini Antonio Mencarini la poesia di Luciano Somma “Il destino ha deciso”
Il destino ha deciso

Il destino ha deciso

Il cielo è plumbeo,
il mare ha fermato
i suoi palpiti d’onde,
la spiaggia è deserta.
Sulla scogliera
si stagliano
due ombre,
anime in pena!
Ed una voce
che balbetta: Addio
suona blasfema
nell’apocalisse d’un cuore.
Un pugno di cenere
rapito dal vento
finisce nel mare,
inabissa.
Due anime si allontanano
lasciando solo un ricordo
nel tempo.
Il destino ha deciso!

(Poesia di Luciano Somma)

Il destino ha deciso
Fate has decided

Sky is dull,
the sea stopped
his palpitating undertow,
the beach is deserted.
Two shadows stand out
on the cliff,
souls in torment!
A voice
stammering: “Good bye”
sounds profane
in the apocalypsed heart
A tiny bit of ash
caught by the wind
drops
sinking in the sea.
Two souls disappear
leaving only memories
over time.
Fate has decided.

(Traduzione poetica di Antonio Mencarini)

Antonio Mencarini legge la poesia di Luciano Somma “Ora che sei”

http://www.youtube.com/watch?v=BxzBqy-OxXI

Progetto culturale “La nostra isola” ideato da Bruno ManciniIschia 19-24 Luglio 2010 – Sala congressi Hotel Miramare e Castello – Presentazione dell’Antologia poetica “Ischia, un’isola di… a” a cura di Roberta Panizza e di – Bruno Mancini Antonio Mencarini legge la poesia di Luciano Somma “Ora che sei”
Ora che sei

L’unica mia certezza è la tua assenza
silenzio nel silenzio
nell’abissale vuoto dei miei giorni
che vivo ormai nella monotonia
di gesti frasi fatte indifferenza.
La gente il mondo maschere di gelo
cavalli pazzi sono i miei pensieri
che corrono cercando praterie
io sono schiavo qui del nostro ieri
e tu sei solo una fotografia.

(Poesia di Luciano Somma)

Ora che sei
You are just now

The only certainty I have
is your absence,
utter silence in the absolute
emptiness of my life
which I’m living in the routine
of acts, hackneyed phrases,
indifference.
People and world, chilly masks,
galloping crazy horses seeking prairies
my thoughts,
I am slave of our yesterdays
and you are only a photografy.

(Traduzione poetica di Antonio Mencarini)

Virginia Murru

http://www.youtube.com/watch?v=bIVQaDHM82Q

Progetto culturale "La nostra isola" ideato da Bruno ManciniIschia 19-24 Luglio 2010 – Sala congressi Hotel Miramare e Castello – Presentazione dell’Antologia poetica "Ischia, un’isola di… a" a cura di Roberta Panizza e di Bruno Mancini – Antonio Mencarini pressenta Virginia Murru Virginia Murru
Vive in Sardegna, dove è nata.
Ha sempre amato la scrittura come via di sublimazione, e la lettura fin da ragazzina. Ha vinto premi in tanti concorsi letterari, anche importanti, restando continuamente legata ad una realtà che non ammette presunzioni né facili trionfalismi.
Parlando di se stessa dice:
“La parola ha un fascino che m’attrae, mi rimbalzano dentro i suoni che produce e senza sapere mi ritrovo nella sua orbita; in questi moti di pensiero la poesia è una forza di gravità alla quale piacevolmente mi sospendo.”
E ancora, in occasione di un’altra presentazione dichiara:
“Scrivere per me è fuga, rifugio simile ad un riparo sottoroccia, dunque solido arrivo, libertà d’essere, almeno nei momenti in cui riesco a evadere dalle mie intime prigioni.
Sono canali intimi che mi permettono di veicolare l’inesprimibile, di viaggiare attraverso balze e declivi della mente, accarezzare un lembo d’infinito, che ingenuamente, quando si percorrono sfere esclusive di pensiero, può sembrare a portata di mano.”

Progetto culturale "La nostra isola" ideato da Bruno ManciniIschia 19-24 Luglio 2010 – Sala congressi Hotel Miramare e Castello – Presentazione dell’Antologia poetica "Ischia, un’isola di… a" a cura di Roberta Panizza e di Bruno Mancini – Antonio Mencarini legge la poesia di Virginia Murru "Era sera d’ormeggi" http://www.youtube.com/watch?v=UplKf6yY27c Progetto culturale “La nostra isola” ideato da Bruno Mancini – Ischia 19-24 Luglio 2010 – Sala congressi Hotel Miramare e Castello – Presentazione dell’Antologia poetica “Ischia, un’isola di… a” a cura di Roberta Panizza e di Bruno Mancini – Antonio Mencarini legge la poesie di Virginia Murru "Era sera d’ormeggi"

Era sera d’ormeggi

Era sera d’ormeggi
vele immobili all’evento
ed io tremavo
in approdi di possibile sul porto.

Orde di ragioni non sapevano
di giardini pensili nel cuore
fioriti all’insaputa del rigore
e sull’acerbo andare solo pietre
a siglare il corso al nostro passo.

Si raccontava fiero – il giorno
e si spegneva in gloria
in barbagli felici d’essere.

Felicità? Circostanza suprema
con attitudine d’eterno.

Ho spinto quella sera
piano piano
come porta cigolante sul destino
e c’eri tu sull’orlo dell’istante
a rovesciare tempo su di noi.

Certi amori
son mitosi di cellula divina
replican l’eterno e non lo sanno.

Ti cerco in ogni centro e sei ovunque

Ti cerco in ogni centro
e sei ovunque
confuso all’inedia dei miei voli –
il tuo volto è sui muri del digiuno
dipinto nelle scale del tormento –
ti fermi nel pensiero
ed una faglia
s’apre in quel profilo d’avventore.
Vedo il tuo nome sopra i manifesti
d’un cuore ignorante-visionario

non è cuore!

È un pezzo d’ossidiana e non impara
che tu sei lusso
da spendere in delirio
in sottaciuti mercati di parole…

Carovane di zingari

Il mare è una voce rauca
che in arringa si spezza sul molo
e la stanza
campo magnetico
tuona di risacca.

Respingo la consegna
non vorrei essere arredo
della notte –
non c’è nodo parentale
quando banchi di tenebre
stendono veleni di linfa nera
disponendo la scena all’obbedienza.

Il rombo d’un motore
il frinire d’un grillo
in lontananze furtive
stormi dispersi
sull’ultima notizia ad occidente
approvano il taglio delle ore
carovane di zingare ignoranti
che hanno sbagliato
a leggermi la mano.

La notte dell’Orsa Maggiore

Ombre lunghe sul molo
in angoli furtivi di periferia
dietro lampioni ciechi –
poi una presa ferrigna
sulla bocca distratta
d’una libertà qualunque –
e l’omertà della notte.
Che vergogna!

Il mare se n’è lamentato
con lunghe escrescenze bianche.

Vano è stato il dibattersi
nel respiro breve
soffio senza urlo.
Il rombo d’un motore – folle
e volti screziati -negati al sorriso
a discutere di silenzi
sui miei occhi in doppia oscurità
impediti a sapere.

Non c’era neppure un grillo
a dire che era tutto normale.

Infine il tonfo sordo
da allora il mondo
è caduto in una grotta buia
viaggiando in catene e frammenti
senza un fiammifero acceso
che giustificasse
quel reato di luce.

La vita è diventata una candela
e si vergogna davanti al sole.

FRANCO CALISE

http://www.youtube.com/watch?v=3Bh-QKdSETI

Progetto culturale “La nostra isola” ideato da Bruno ManciniIschia 19-24 Luglio 2010 – Sala congressi Hotel Miramare e Castello – Presentazione dell’Antologia poetica “Ischia, un’isola di… a” a cura di Roberta Panizza e di – Bruno Mancini Antonio Mencarini presenta Franco Calise – parte prima

http://www.youtube.com/watch?v=BF42fhftAow
Progetto culturale “La nostra isola” ideato da Bruno ManciniIschia 19-24 Luglio 2010 – Sala congressi Hotel Miramare e Castello – Presentazione dell’Antologia poetica “Ischia, un’isola di… a” a cura di Roberta Panizza e di – Bruno Mancini Antonio Mencarini presenta Franco Calise – parte seconda


http://www.youtube.com/watch?v=ahqS52ir4zI

Progetto culturale “La nostra isola” ideato da Bruno ManciniIschia 19-24 Luglio 2010 – Sala congressi Hotel Miramare e Castello – Presentazione dell’Antologia poetica “Ischia, un’isola di… a” a cura di Roberta Panizza e di – Bruno Mancini Antonio Mencarini presenta Franco Calise -applauso
Franco Calise
Originario di Lacco Ameno, nella bella Ischia, vive e lavora nell’isola come barman in un albergo di prestigio.
Tra un impegno lavorativo ed un altro si dedica alla poesia per i cui versi si ispira ascoltando le intense musiche dei cantautori italiani Fabrizio De Andrè, Francesco De Gregori, Francesco Guccini, Roberto Vecchioni e Ivano Fossati.
Ulteriore ispirazione gli proviene dalla natura nella quale si immerge, quando possibile, insieme al suo amato cane. In tali occasioni trova modo di coltivare anche la sua passione per la fotografia e per la pittura, tipiche forme di espressione artistica che sono molto consone agli splendidi paesaggi che la lussureggiante natura dell’Isola d’Ischia propone ad ogni angolo di strada, su ogni crinale di collina e tra le anse delle sue coste a tutti coloro che abbiano nel loro animo la scintilla dell’emozione e del sentimento.

http://www.youtube.com/watch?v=U5dwJzCpoTc

Progetto culturale “La nostra isola” ideato da Bruno ManciniIschia 19-24 Luglio 2010 – Sala congressi Hotel Miramare e Castello – Presentazione dell’Antologia poetica “Ischia, un’isola di… a” a cura di Roberta Panizza e di – Bruno Mancini Antonio Mencarini legge la poesia di Franco Calise “Autuno”

Autunno

E con il rumore del respiro del mio cane
e tra il fumo dell’ultima sigaretta accesa
la musica della pioggia che mi spalma i pensieri
il buio di un altro giorno che finisce
la noia di un risveglio uguale a ieri
le mie fantasie fatti di voli
e boschi da attraversare e vivere
e silenzi da amare.

Sono lo specchio della mia anima in tumulto.
La noia di domani sarà uguale a quella di oggi.


Progetto culturale “
La nostra isola” ideato da Bruno ManciniIschia 19-24 Luglio 2010 – Sala congressi Hotel Miramare e Castello – Presentazione dell’Antologia poetica “Ischia, un’isola di… a” a cura di Roberta Panizza e di – Bruno Mancini Antonio Mencarini legge la poesia di Franco Calise “Figlio”

Figlio

È mio figlio
disperazione della mia anima
cuore in frantumi
occhi distrutti.
Non volevo con te volare
… ma provarci sì
non carezze sul petto
ma neanche questi pugnali
io… sono stato io
a darti una barca troppo piccola
e tu non riesci a navigare
in questo mare.

http://www.youtube.com/watch?v=rZm4aoRS898

Progetto culturale “La nostra isola” ideato da Bruno ManciniIschia 19-24 Luglio 2010 – Sala congressi Hotel Miramare e Castello – Presentazione dell’Antologia poetica “Ischia, un’isola di… a” a cura di Roberta Panizza e di – Bruno Mancini Antonio Mencarini legge la poesia di Franco Calise “Un padre”

Un padre

Passo lento occhi giù
sguardo assente
ho visto un padre
… era mio padre
… ero io padre.

Ho letto disperazione negli occhi
ho visto la sua forza finita nei suoi occhi stanchi
e una frase saputa: cosa fare?
Devi vivere, continuare perché?

Non so vecchio amico.
Se avessi saputo oggi sarei VIVO.
Non ho risposte né consigli per te
perché non ne ho mai avuti per me.

http://www.youtube.com/watch?v=5ezh2n_V92c

Progetto culturale “La nostra isola” ideato da Bruno ManciniIschia 19-24 Luglio 2010 – Sala congressi Hotel Miramare e Castello – Presentazione dell’Antologia poetica “Ischia, un’isola di… a” a cura di Roberta Panizza e di – Bruno Mancini Antonio Mencarini legge la poesia di Franco Calise “Ore”

Ore

Ore di giorni uguali
ore di caffè amari
sigarette che fanno male
passeggiate senza pensieri
e piogge inutili
non aspettare niente e nessuno.
Notti senza sogno buone per la spazzatura
entusiasmi finiti
notti consumate al buio
musica assente
piedi dolenti
età incombente
prigione di vita quotidiana
dove è vivo solo il pentimento
di sorrisi sprecati tra i denti.

ROBERTA PANIZZA
TU POESIA

BRUNO MANCINI
IL VOLO VERTICALE


http://www.youtube.com/watch?v=qR2R5lHuL5E
ROBERTA PANIZZA

TU POESIA

Tu, sul ciglio del mio baratro
aliti umori di sottofondi e mare
-salmastro che emerge nelle notti-
e spingi a guardare ciò che dentro
muove l’urlo in pieno petto.

No, non posso con gli occhi toccare
a lungo il tuo volto che mi fa pietra
in faccia al ghigno delle serpi destino
e mi racconto spiandomi di sbieco
a te, definizione dell’esistere senza.

Mai spesso lascio che il tuo magnesio
mi dilani di luce dentro
fingendomi sempre che sia tu a non volere.

BRUNO MANCINI

Il volo verticale di un elicottero
distinguo
il fumo di un battello
si spande innocuo.
Profeta eccomi.
Vicino ai miei bagliori.
Brucio superfici senza suoni
piuttosto che patire suoni di seghe.
Ricordo il crepitio di una mitraglia
sotto gli archi scuri di un portone
addosso ai cani uomini
il piombo dei proiettili.
E le piante pesanti di corpi
ed i fiori sparsi per terra:
quel grido di pianto di bimba.
Mentre c’erano scarpe chiodate.
Ricordo la cella bassa
e il sapore di aria viziata
– alle volte
sporche
ignobili croci
affannano –
il brusio.
Mentre c’erano scarpe chiodate.
Sua madre sporca di sangue
accoccolata
tra luci ed ombre di ferro.
E lì pensammo di bene e di male,
di male di male e di bene.
E poi capimmo
pietà
che, sola, eri triste.

ALBERTO LIGUORO

2000

RICORDI
La gioia se ne è andata;
almeno per alcune stagioni
ha preso il suo posto la lotta.
Sovvertire il TEMPO,
cambiare ogni anno
l’ordine delle stagioni? Perché no?
E solo per te
cambiare gli anni… perché no?

Si allontanano
gli appartenenti ad un altro mondo.
Ti allontani
lungo quella strada sempre azzurra, il tuo mondo
(Ad Isabelle Allende)

SECONDA PARTE

ROBERTA PANIZZA

TRA CAPRI E SANT’ANGELO

a href=”http://www.youtube.com/watch?v=4AHTcVRYI4o
Sorridi
a queste onde antiche
(l’eterna patria
di marinai senza paura)
tu che viaggi sempre
i vortici del nulla
e non sai chimere per la chiglia
le schiume d’arcobaleni
e le incerte scie
di luminosa pace.

Rinunci al guado
in questo attimo di luce
ma non ti celi.
Per chi ti cerca
urli come brace.

ROBERTA PANIZZA – NOTTE DI DESERTI

BRUNO MANCINI – NON POSSO

BRUNO MANCINI – BRULICHIO


http://www.youtube.com/watch?v=Um38-O0cPaI&feature=player_embedded

ROBERTA PANIZZA

NOTTE DI DESERTI

Che gelido crepuscolo di sogni
in questa notte d’ombre senza luna!

Scivola il suo canto antico
il vento su dune di pensieri
lasciati bianchi ad aspettare.

Qui c’era il sole!

Ed è un sussurro di silenzi
in lenta ascesa il tepore lieve
su questo inerte fiume d’onde.

La terra calda ancora sorride
se solo ancora durerà il ricordo.

BRUNO MANCINI

NON POSSO

Quando sarò pensiero
su cigli di visioni
dagli orizzonti nitidi
verso stele di mie antiche iscrizioni,
oppure anche
il tempo in cui sarò passione
nel buio ottuso
per lunghi sguardi amorosi
lasciati illanguidire dalle mie tristezze,
di certo o forse
il giorno che sarò ricordo
tra vociare arruffato
di vecchi amici alticci
sulle note matte delle mie sortite,
non posso, voglio,
quando sarò pensiero,
quando sarò pensiero
la docile coerenza
strappata a mani unite
dai cesti di delizie
per gli epigrammi delle tue certezze,
non posso, voglio,
il tempo in cui sarò passione,
il tempo in cui sarò passione
la mascherata tenerezza
oltre effimere apparenze
di abbracci mafiosi
interrata sotto il magna del tuo vulcano,
non posso, voglio,
il giorno che sarò ricordo,
il giorno che sarò ricordo
il giorno voglio
il nostro giorno voglio
intero
dal primo all’ultimo minuto
dal primo all’ultimo sorriso
dal primo all’ultimo tuo bacio.

BRUNO MANCINI

BRULICHIO

Brulichio di tante palline
buttate a caso insieme per terra.
Come fai a parlarmi?
Quel fiore che vive una notte
per ogni
cent’anni.
Come fai a parlarmi?
Ricordarmi qualcosa.
A quest’ora. A quest’ora.
La pelle ubbriacata
come s’io stessi ancora
ad ungerla di gin
nell’ombelico vuoto piccola coppa,
e a grande mano
stendessi al seno,
al collo.
Girati.
Tutta la schiena
e natiche.
Piuma.
Sulle montagne
un forte vento di neve
ha ricoperto gli alberi.
Come fai a parlarmi?
Quella tua lunga verginità
presa in due ore
su un letto di tovaglie.
Brulichio di tante palline
buttate a caso insieme per terra.

PREMIO POESIA PED- IL GOLFO

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