LETTERA APERTA DEGLI AGENTI LINEA GASBETON

Benvenuti

 

LETTERA APERTA DEGLI AGENTI LINEA GASBETON

DELLA RDB S.P.A.

Al Tribunale di Piacenza

Al Prefetto di Napoli

Al Ministero dello Sviluppo Economico

Alla Regione Campania

Al Sindaco del Comune di Volla (Napoli)

Ai Sindacati Nazionali CGIL, CISL, UIL e Territoriali

A RDB S.p.A.

A Xella Baustoffe GMBH

A Xella Pontenure S.r.l.

A Sacci S.p.A.

A “Il Mattino” di Napoli

A “Il Fatto Quotidiano”

A “La Repubblica”

A “Il Giornale”

A “Piacenza 24”

A “La Libertà” di Piacenza”

A “Le Jene”

A “Usarci”

A “Federagenti”

La presente per riportare all’attenzione delle Signorie Vostre Illustrissime la situazione in cui versa la RDB Hebel S.p.A., alla soglia di essere posta in Amministrazione Straordinaria, nel caso di accettazione di questa soluzione da parte del Tribunale di Piacenza e del Ministero, così come richiesto dalla RDB S.p.A., gruppo di cui la stessa RDB Hebel S.p.A. fa parte.

Come accennato, la RDB Hebel S.p.A. fa parte del gruppo RDB S.p.A., con sede in Pontenure (Piacenza), azienda impegnata nella produzione e vendita di elementi per l’edilizia: in particolare la RDB Hebel S.p.A. produce e vende il materiale Gasbeton, calcestruzzo cellulare autoclavato, destinato alla realizzazione di pareti ad alto contenuto tecnologico, così come oggi richiesto dalla vigente normativa in materia di isolamento termo-acustico e di risparmio energetico.

Per la precisione RDB Hebel S.p.A. produce Gasbeton e vende lo stesso ad un unico cliente, la RDB S.p.A., che successivamente ne gestisce la vendita attraverso una propria struttura commerciale, capoarea, tecnici e gli scriventi agenti di commercio.

E’ in virtù delle menzionate qualità proprie del prodotto realizzato, che la RDB Hebel S.p.A. ha oggi caratteristiche di posizionamento sul mercato, che la vedono in posizione sostanzialmente controcorrente rispetto alla crisi dominante del settore edile, con remuneratività, clientela ed utili.

Ma nonostante ciò, a causa dell’appartenenza ad un gruppo in serie difficoltà per specifici problemi in altri settori della propria attività, in particolare quello dei prefabbricati in ca, oggi la RDB Hebel S.p.A., dopo aver costituito per l’intero gruppo una fonte certa di introiti (però non in dimensione tale per poter alimentare l’intero insieme), si è trovata ad essere trascinata in un vortice di problematiche che comporteranno, nonostante quanto sopra, il ricorso all’utilizzo degli aiuti previsti in questi casi dallo Stato, se non alla definitiva chiusura.

Ed allora:

1) Per quale ragione una Società che si paga da sola viene costretta ad attingere per i propri dipendenti al sostegno pubblico, con coinvolgimento dei contribuenti in un momento assolutamente doloroso per le casse dello Stato, che sta facendo sforzi mai visti prima per risanare la propria situazione finanziaria (spending review, etc.)?

2) Perché, a soli sei mesi dalla vendita dello stabilimento di Pontenure (Piacenza) della RDB Hebel S.p.A. alla Xella Baustoffe GmbH, vendita che veniva confortata dalle assicurazioni di tutti, compreso il Garante della Concorrenza e del Mercato, circa l’assenza di eventuali conseguenze negative per la stessa RDB Hebel S.p.A. che conservava conseguentemente il solo stabilimento di Volla (Napoli), oggi quest’ultima si trova nelle difficoltà prima citate?

C’è stata da parte delle aziende, venditrice ed acquirente, qualche leggerezza che ha influenzato almeno in parte lo stato di difficoltà attuale? E che ne è stato della cospicua tranche in contanti pagata da Xella ad RDB Hebel e finalizzata, oltre al ripianamento di situazioni debitorie in essere, anche ad investimenti per migliorie tecnologiche allo stabilimento di Volla?

3) Se la vendita di cui al punto precedente non fosse ancora del tutto perfezionata, potrebbe l’eventuale annullamento della stessa dare un contributo positivo alla difficoltà poi ingeneratasi per la RDB Hebel S.p.A.? A riprova della buona condizione della RDB Hebel S.p.A. ci sono le vendite effettuate fino a tutto venerdì 29/06/2012, con oltre 1.000 mc (circa 25 autotreni) esitati nella sola giornata, dopo di che lo stabilimento è stato chiuso per mancanza di forniture di materie prime.

4) Per quale motivo non si è proceduto in precedenza a staccare la gestione della RDB Hebel S.p.A. dalla RDB S.p.A., stante l’evidenza della buona condizione della prima e le sicure difficoltà della seconda? Certamente ciò avrebbe evitato l’eventuale ricorso agli ausili di Stato per le circa 60 unità lavorative dello Stabilimento di Volla, nonché le problematiche inerenti e conseguenti per l’intero indotto esterno.

5) Perché 35-40 agenti di commercio preposti alla vendita del materiale Gasbeton si son visti negare fin dall’ottobre 2011 il pagamento delle provvigioni loro spettanti e regolarmente fatturate? E’ solo il caso di evidenziare che le fatture per provvigioni son state emesse, come solito, solo dopo l’avvenuto totale incasso da parte di RDB S.p.A. del corrispettivo della vendita, pertanto a buon fine del pagamento da parte del cliente. Non solo, ma RDB S.p.A. ha tratto altresì vantaggio dall’avvenuta fatturazione delle provvigioni, non ha pagato agli agenti il corrispettivo relativo e,  ciononostante, ha obbligato gli agenti stessi a sottoporsi a corrispondere allo Stato sia l’IVA, ovviamente non incassata, sia le tasse sugli importi fatturati. Becchi e bastonati!!

Purtroppo non abbiamo risposte ai quesiti innanzi elencati, mentre certamente è nelle facoltà di chi legge indagare, se non altro al fine di discernere se, da una parte, unica condizione sia attivare i contributi dello Stato, oppure se, con un’accorta gestione, e stanti le condizioni di mercato e la possibilità di auto sostenersi della stessa RDB Hebel S.p.A., fare in modo che, per questo caso, lo stesso Stato non abbia a dover accollarsi costi in tal modo evitabili. Certamente portare a soluzione l’intera situazione presuppone un intervento straordinario rapido: in caso diverso sarà certificata, tra un po’, la perdita del mercato a favore di concorrenti non solo italiani, ma, in maggiore percentuale, extranazionali. Infatti, oltre la già citata Xella Baustoffe GmbH, tedesca, da diversi mesi, complici le difficoltà sopra rappresentate, l’azienda subisce le pressioni da parte della AKG Gazbeton turca, che con costi al disotto di quanto da RDB Hebel S.p.A. praticato, e partendo dal Sud, sta sempre più conquistando fette di mercato a svantaggio e danno per la occupazione nazionale e la nostra attività: così, dopo circa un trentennio di lavoro ed investimenti, e dopo aver creato un mercato della cui bontà ed attualità le stesse vigenti leggi confermano le buone lungimiranti scelte aziendali, oggi si permette che tedeschi e turchi vengano a raccogliere, senza spese e mandando a casa operai e forza lavoro italiani, i frutti di tanti sacrifici.

Grazie per quanto andrete a fare!

Gli Agenti

De Stefano Giuseppe, Polisena Luciano, Cirignano Florindo, Carrino Gaetano, Gioder di Sergio Somma, Edilsoluzioni De Felice, Petrazzuolo Vincenzo, Pagliarulo Rappresentanze, Pennelli Filippo, Carriere Domenico, Candoni Luigi, Quarta Piero, Pilato Saverio, Tropea Antonio, PE.CA.BA. Mariano Casella, Talarico Tommaso, Perri Francesco, Priolo Salvatore, Marcenò Santo, Coco Eugenio, Galota Giorgio, Immobilfer Repici Massimo, Vinci Gianluigi, Franco Ricci, Euroservice

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