Men in Black 3 |

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 Men in Black 3

Presso: Cinema Delle Vittorie

  • genere: Azione
  • durata: 105 min.
  • nazionalità: USA 2012.
  • regia: Barry Sonnenfeld
  • cast: Will Smith, Tommy Lee Jones, Josh Brolin, Jemaine Clement, Michael Stuhlbarg. Emma Thompson, Sharlto Copley, Alec Baldwin, Gemma Arterton, Betty White, Nicole Scherzinger, Bryan Basil, Lady GaGa, Tim Burton, Justin Bieber, Rip Torn
  • QUANDO
  • dal 23/05/12 al 29/05/12
Sequel e insieme prequel della saga, il film cortocircuita passato (vintage) e presente per rifare il futuro
Locandina Men in Black 3

Boris l’animale è un alieno brutto, sporco e cattivo. Rinchiuso in un carcere di massima sicurezza, ubicato addirittura sulla luna, riesce a fuggire e a scatenare il panico sulla Terra, a cui dichiara guerra. Ma il vero obiettivo del boglodito è uccidere l’agente K, che quarant’anni prima lo avevo sbattuto in prigione e privato di un braccio durante un conflitto armato. L’evasione di Boris risveglia vecchi fantasmi nel laconico e inespressivo agente K, a cui J prova a strappare, senza successo, confessioni e sorrisi. L’imminente attacco alla terra e la ‘dipartita’ di K, persuadono J a viaggiare indietro nel tempo, alla ricerca di un passato da modificare perché il futuro sia migliore e K un uomo finalmente felice e socievole. Precipitato letteralmente nel luglio del 1969, J assisterà in missione il giovane agente K, scoprendo dietro i segreti dell’universo quelli del suo cuore.
In anni di revival e di (ri)produzioni di emozioni mai vissute in prima persona, MIB 3 non fa eccezione, strappando un biglietto per il passato. Veste di vintage e naturalmente di nero il terzo episodio di Barry Sonnenfeld, che riporta sullo schermo i men in black e i loro alieni grotteschi, la fantascienza anni ’90 e la cospirazione globale, l’invasione aggressiva e le straordinarie storie di immigrazione irregolare. Perché gli uomini in nero sono agenti governativi davvero speciali, che controllano nomi e dati di tutti gli alieni immigrati sul pianeta Terra, tra tormentoni e sparaflashate. La terza e tridimensionale avventura di K e J conferma naturalmente Will Smith e Tommy Lee Jones, l’ironia, il politically correct, il neuralizzatore, che cancella i ricordi e la certezza che tutto si può fare perché verrà poi dimenticato, gli alieni sotto mentite spoglie (Lady Gaga, Justin Bieber), la coolness dei protagonisti ma allo stesso tempo infila due innovazioni. La prima ha il volto imperturbabile di Josh Brolin, ‘passato’ fiducioso di Tommy Lee Jones, a cui l’attore californiano aderisce fisionomicamente doppiandone maschera e aura, la seconda ha il sapore della nostalgia e di un mondo passato, che sognava nuove frontiere e l’abolizione di ogni discriminazione razziale. Nell’America repubblicana di Nixon, a un passo dalla Luna, precipita l’agente nero di Will Smith a caccia di un ‘rimosso’ a colpi di pistole laser caricate a effetti speciali e citazionismo eccitato. Dopo la piattola in Edgar-abito e la modella carnivora in lingerie, il cattivo di turno è incarnato dal maori Jemaine Clement a cui si contrappone, per affabilità e mitezza, l’alieno Griffin di Michael Stuhlbarg, il serious man dei Coen spazzato dall’uragano.
Sequel e insieme prequel della saga di Sonnenfeld, Men in Black 3 cortocircuita presente e passato per rifare il futuro a partire dalla colonna sonora, che remixa “Love is strange” di Mickey & Sylvia con “Back in Time” del rapper Pitbull, raddoppia il senso di déjà vu, coniuga parodia e nostalgia, alza la temperatura emotiva, frequenta la Factory e rilegge l’arte pop di Andy Warhol, un MIB sottocopertura e talent-scout di alieni. A un pubblico giovanissimo, a cui difetta un’identità generazionale, Sonnenfeld regala quella di J, tuffato nel passato dai doccioni del Chrysler Building e determinato (e integrato) nell’America di Obama. Spielberg, produttore esecutivo dei men in black, affronta ancora una volta il mondo contemporaneo declinandolo al passato, citandolo al presente e cavalcando il vintage spazio-temporale alla ricerca dei sani valori americani e di un padre ‘da uccidere’ con una carica di affetto. Trionfano sul feticismo degli oggetti i tre protagonisti, che procedono a schermaglie pirotecniche e chiassose nell’orrore comico della storia, ristabilendo la pace contro l’irriducibile ostilità dell’alieno.

Will Smith

Will Smith

L’agente J
Tommy Lee Jones

Tommy Lee Jones

L’agente K
Josh Brolin

Josh Brolin

L’agente K da giovane
Emma Thompson

Emma Thompson

L’agente O
Rip Torn

Sharlto Copley

Sharlto Copley

L’alieno
Bryan Basil

Il civile
Lady GaGa

Lady GaGa

L’alieno
Tim Burton

Tim Burton

L’alieno
Justin Bieber

Justin Bieber

L’alieno
Filmmakers
Laurie MacDonald

Produzione
Walter F. Parkes

Produzione
G. Mac Brown

Produttore esecutivo
Steven Spielberg

Steven Spielberg

Produttore esecutivo
Etan Cohen

Sceneggiatura
Jeff Nathanson

Sceneggiatura – altri
Bill Pope

Fotografia
Wayne Wahrman

Montaggio
Bo Welch

Scenografia
Mary E. Vogt

Costumi
Bart Mixon

Trucco
Khanh Trance

Trucco
Kasra Farahani

Art Director
Luke Freeborn

Art Director
Kevin Ishioka

Art Director
Maya Shimoguchi

Art Director
Men
Will Smith
Will Smith (43 anni)25 Settembre 1968 Interpreta L’agente J
Tommy Lee Jones
Tommy Lee Jones (65 anni)15 Settembre 1946 Interpreta L’agente K
Josh Brolin
Josh Brolin (44 anni)12 Febbraio 1968 Interpreta L’agente K da giovane
Jemaine Clement
Jemaine Clement   Interpreta Boris
Michael Stuhlbarg
Michael Stuhlbarg (43 anni)5 Luglio 1968 Interpreta Griffin
Emma Thompson
Emma Thompson (53 anni)15 Aprile 1959 Interpreta L’agente O
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