Mirandola: Sindaco & Ospedale

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Mirandola: Sindaco & Ospedale

Immaginate un sindaco di centro-destra, uno di quelli convinti, molto fedele al governo Berlusconi e poco incline a dare spazio a chi non la pensa come lui.

Immaginate che, ignorando i suoi cittadini, per compiacere le scelte del Cavaliere, questo sindaco, decida di privare il suo paese (pieno di anziani, terremotato e isolato) del piccolo, ma efficiente ospedale, costruito e mantenuto da generazioni, con lo sforzo di tutti.

Immaginate, poi, che i cittadini di quel paesino, preoccupati e arrabbiatissimi, decidano di protestare contro il taglio che li priva di certezze e scelgano di farlo nel modo più democratico e civile possibile: il referendum.
Un voto, e nient’altro, per far capire a quel sindaco, che non sono d’accordo con le sue scelte e con quelle del governo di centro destra, che vogliono essere ascoltati, che hanno diritto di dire la loro, anche se la pensano diversamente.

Immaginate, però, che forte dell’appoggio che gli arriva dall’alto, il sindaco li irrida nei loro sforzi, che definisca il referendum un inutile capriccio e che, tentando in tutti i modi di boicottare l’iniziativa, lanci addirittura l’invito a non andare a votare.

Immaginate, poi, i cittadini in fila alle urne, umiliati, ma fieri di lottare per le loro idee e tanti, tanti voti contro le decisioni di quel sindaco-padrone, ancor più di quelli che anni prima gli avevano permesso di indossare la fascia tricolore.< Ancora, immaginate che lui, per nulla preoccupato e capace solo di rispondere agli ordini del suo partito, finga che questo non abbia un peso e vada avanti per la sua strada, più sicuro di prima privando il paese del suo ospedale.

E, adesso, immaginate che cosa direbbe il Pd.

Alessia Pedrielli

Mirandola: Sindaco & Ospedale

La risposta del sindaco è nei social network

Il Referendum sull’Ospedale era una bufala, che ha fatto spendere inutilmente denaro pubblico. I Mirandolesi lo hanno capito.

Chi ha voluto questo spreco di risorse ha perso e dovrebbe prenderne atto invece di proseguire in inutili e sterili polemiche.

Ciò detto, vorrei ringraziare i dipendenti comunali per il grande sforzo che hanno profuso, in un momento nel quale sono già oberati di lavoro per la ricostruzione post sisma.

Un grazie anche a presidenti, segretari e scrutatori dei seggi che hanno consentito il regolare svolgimento delle operazioni di voto.

Massimo rispetto per chi ha votato, ma ora è il momento di voltare pagina e continuare il nostro lavoro per l’Ospedale insieme alle istituzioni.

Le nostre richieste per potenziare il Santa Maria Bianca sono note ma le ribadisco.

Stando a quanto dichiarato dall’Ausl, i tempi di attesa stanno diminuendo in tutta la provincia grazie alle nuove assunzioni effettuate, ma si deve trattare di un’idea a lungo termine, non di uno spot.

Vogliamo che venga conferito l’incarico per lo studio di fattibilità per il nuovo ospedale unico baricentrico tra Mirandola e Carpi. E’ necessario che la Chirurgia dell’ospedale mirandolese funzioni al meglio e l’apertura della quarta sala da gennaio, supportata dal personale necessario, contribuirà a ridurre le liste di attesa.

Importanti tasselli sono poi la specializzazione di Ortopedia e i 5 milioni e 800 mila euro che saranno investiti per realizzare la Casa della salute e l’ospedale di comunità.

E’ indispensabile rafforzare i percorsi post ospedalieri e che la Cardiologia abbia il personale necessario, mentre va incrementata la collaborazione tra ospedale e imprese del distretto biomedicale, sulla base della convenzione sottoscritta nel 2013 tra Ausl e Democenter e che prevede che i nosocomi vengano utilizzati per sperimentare le macchine prodotte dal biomedicale.

Questo è il nostro impegno. Il resto sono le chiacchiere e i capricci di chi ha portato i Mirandolesi al voto facendo credere che il Referendum decidesse le sorti dell’Ospedale.

Ora avanti!

I  MIRANDOLESI SONO OFFESI PER LA CADUTA DI TONO E RISPETTO DEL PRIMO CITTADINO

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