Morsa nazional-popolare di facebook e compagnia brutta

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Ancora un altro sito di scrittura chiude stritolato dalla morsa nazional-popolare di facebook e compagnia brutta che attrae sedicenti artisti, in prevalenza poeti e pittori, soddisfatti da tot “mi piace” provenienti dai propri “amici”.

Demoralizzati, forse frustrati e certamente insoddisfatti dalla necessità del continuo mettersi in discussione che comporta la permanenza e la proposizione di proprie opere in siti qualificati com’era PED.

 

Infatti,PED “www.poesiaedintorni.it”, lo storico luogo d’incontro di centinaia di Poeti ed amanti delle arti, creato da Roberta Panizza nel 2002, dai prossimi giorni non sarà più on-line.

Dalle motivazioni che hanno spinto Roberta Panizza a prendere la decisione che, se non dolorosa, è stata certamente molto meditata, risulta uno spaccato della nostra società decisamente avviata a portare al macero anche l’Arte e le sue cornici di sentimenti, d’idee e della ricerca di vita associativa, realmente formativa e costruttiva, che di essa Arte è qualcosa più di un corollario.

 

Davvero ci eravamo illusi che l’iniqua sopravvazione delle lobby sui singoli cittadini potesse essere limitata al comparto prettamente commerciale e finanziario!

Che grande sbaglio!
Davvero non si ammetteva che uomini liberi e concettualmente appartenenti ad una sfera propositiva ed anticonformista non potessero reggere l’urto dei nuovi accentratori del potere mediatico!

Che grande delusione!

 

Eppure, l’Arte non è mercimonio da affidare alle lobby mosse da impuri e contorti interessi commerciali.

Editori, per intenderci, che promuovono facoltose personalità, ed eccellenze pubbliche, attratte dall’opportunità di sfruttare le loro professioni ed il loro potere allo scopo di renderle volani determinanti per i loro ingressi vanesi, spesso episodici e ridicoli, nel salotto buono dell’Arte.

Così come il futuro dell’Arte non sarà neppure strutturato, e su ciò si può scommettere, attraverso l’ignobile e dissennata utilizzazione dei così detti social network, Facebook in testa.

Perché la valenza artistica di un’opera è sempre stata definita attraverso l’azione cognitiva e persuasiva proposta da gruppi elitari non hé consapevoli e responsabili di agire nel superioire interesse di un percorso storico privo di compromessi personalistici.

Seppure le sciagurate intrusioni nell’universo artistico da parte dei potentati economici (a volte espresse attraverso l’abbaglio che procurano con velleitarie allucinazioni, ed in altre configurazioni pratiche attivate con le sirene dei social network), alle quale da alcuni anni si prostrano numeri sempre crescenti di artisti, possano essere analizzate, elaborate, contrastate e finanche accettate in mille modi diversi, resterà pur sempre indefinita la soluzione che, in un tale iniquo rapporto, contempli la priorità di una collocazione dell’arte quale protagonista e non ancella.

 

Con la chiusura di PED, noi di LENOIS ne abbiamo raccolto il testimone e siamo intenzionati, con Roberta Panizza in prima fila, a proporre una terza via.

La soluzione che rende dignità alle qualità artistiche senza volerle assoggettare a logiche commerciali.

 

All’insegna di “LENOIS- Il Dispari”, quindi, già nei prossimi giorni attiveremo alcune rubriche culturali su  www.tgischia.it

nelle quali i nostri Pionieri proporranno opere ed Artisti italiani da loro stessi selezionati, rendendo finalmente possibile la valida divulgazione di produzioni poetiche, letterarie, pittoriche e musicali qualitativamente certificate LENOIS-IL DISPARI.

Liberando, dalle angoscianti prospettive dell’oppressione lobbistica e della insulsaggine di fb, artisti meritevoli di attenzione, si potrà attivare quel circolo virtuoso nel quale attori e spettatori, poeti e lettori si confrontino nel nome, unico, della cultura.

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