Ufficio Postale Ischia

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Furti con scasso Ischia

Per la serie Esopo news

Golfo 14122010 Poste finiti i soldi comp
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Per mancanza di liquidità, in tanti costretti a tornare a casa
“QUANTA LEGGEREZZA ALL’UFFICIO POSTALE DI ISCHIA”

Continua la serie negativa dei disservizi dell’Ufficio Postale di Ischia Porto, infatti oggi, 13 Dicembre 2010, intorno alle ore 12 circa cento persone erano in attesa di accedere agli sportelli adibiti ai pagamenti delle pensioni ed alle operazioni finanziarie in genere, e la loro attesa è risultata del tutto inutile, in quanto giunto il loro turno si sono sentiti dire che “I SOLDI SONO FINITI RIPASSATE DOMANI”.

Non solo quindi il disagio di non aver potuto incassare le somme di propria spettanza ma anche la beffa di aver atteso inutilmente a causa della mancata tempestiva comunicazione del disservizio.

Inutile soffermarci sulle varie tipologie di problemi causati agli utenti (ritardi e more nei pagamenti delle bollette per esempio), e sarà anche inutile chiedersi per quale ragione L’Ufficio postale di Ischia Porto non abbia provveduto ad inviare un proprio dipendente presso una filiale o un istituto di credito esterno alla sua Azienda per provvedere ad ottenere i contanti necessari ad adempiere ai propri impegni finanziari.

A noi la situazione non nuova verificatasi oggi pare un chiaro esempio di insufficiente preparazione e/o inettitudine, scarsa considerazione degli interessi altrui, trascuratezza e mancanza o deficienza di attenzione, leggerezza, inosservanza di precauzioni doverose per la corretta gestione di beni dati in loro affidamento.

Vale a tal proposito ricordare che se non altro a livello previdenziale gli enti hanno versato la rate delle pensioni almeno dodici giorni fa e quindi è giusto riproporre la denuncia e la successiva domanda già pubblicata da questo quotidiano

Bene, se qualche esperto di materie scientifiche vorrà prendersi il compito di sviluppare gli interessi – anche utilizzando parametri minimi – lucrati dall’ufficio a discapito dei cittadini, gliene saremo grati!

Sarebbe interessante capire cosa accadrebbe se gli Enti erogatori, a buna ragione, decidessero di trasferire le somme all’ufficio postale non più con un unico versamento, ma secondo il calendario da esso ufficio postale stilato e aggiungessero così in favore dei pensionati gli interessi maturati nella forzata giacenza.

Bruno Mancini

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Golfo ufficio postale ischia porto comp

Inefficienze dell’Ufficio Postale di Ischia Porto

Capitolo secondo

Un meeting di Poste Italiane con gli uffici della provincia di Napoli si è tenuto a Pozzuoli, come si legge a pagina 11 de l quotidiano “Il Golfo” (17 Novembre 2010), ed in esso sono stati premiati gli uffici di Pozzuoli centro, Porto d’Ischia, Casandrino e Grumo Nevano con la motivazione che detti uffici “… hanno raggiunto risultati di eccellenza nelle varie tipologie di sevizi e prodotti che Poste Italiane mette quotidianamente a disposizione dei suoi clienti”.

Ora, nel contesto delle esigenze della popolazione ischitana, pare del tutto velleitario dare importanza e valore sociale ad un premio assegnato… da Poste Italiane ad uffici di Poste Italiane, i cui criteri di valutazione , che sono senza alcun dubbio legittimamente determinati dalle Direzioni Provinciali, non solo non sono noti ma certamente tengono in massimo conto rapporti di bilancio tra entrate ed uscite, tra numero dipendenti ed operazioni effettuate, e stimano ogni altro confronto ove possano distinguersi maggiori o minori utili e vantaggi a favore dell’Azienda…. non certo degli utenti.

Come dire prendiamo in considerazione chi “Se la canta e se la suona”, attraverso un goffo tentativo di far parlare di se, e di ergersi a protagonista, proponendo pubblicamente opinioni, pareri, e complimenti che non interessano nessuno, ed in qualche caso beffeggiano i tanti che conoscono almeno quanto essi siano faziosi e per nulla corrispondenti alle reali esigenze degli utenti.

Comparando tuttavia questo elemento di valutazione con altri aspetti dei disagi patiti dalla popolazione locale, viene fuori una serie di considerazioni delle quali voglio accennarne almeno una in questa occasione, nel mentre lascio ad altri più autorevoli personaggi abilitati alla tutela dei consumatori ed alla divulgazione medianica della correttezza dei rapporti tra cittadini, lo sviluppo di analisi complete e veritiere.

Ecco la prima considerazione!

Motivando come necessario, in ragione del gran numero di cittadini aventi diritto a ritirale le pensioni, evitare grandi afflussi nei primo giorni di ogni mese, l’ufficio postale di Ischia porto ha stilato un calendario delle riscossioni che (non so cosa preveda per l’ultima lettera “Z”) colloca la mia “M” dopo il decimo giorno in cui l’ufficio ha incassato per mio conto le somme da parte dell’Ente erogatore.

Le somme relative a migliaia di pensioni, con importi mai inferiori ai 400 euro ciascuna, ogni mese di tutti gli anni vengono trattenuti nella disponibilità speculativa della società per una media di 10 giorni!

Bene, se qualche esperto di materie scientifiche vorrà prendersi il compito di sviluppare gli interessi – anche utilizzando parametri minimi – lucrati dall’ufficio a discapito dei cittadini, gliene saremo grati!

Ovviamente la corretta soluzione consistente nell’attivare un maggior numero di sportelli preposti ai pagamenti non è stata per nulla considerata, ma, ecco il sospetto, diminuendo il numero degli addetti e allungando i tempi delle attese, il beneficio per l’Azienda è doppio!

Sarebbe interessante capire cosa accadrebbe se gli Enti erogatori, a buna ragione, decidessero di trasferire le somme all’ufficio postale non più con un unico versamento, ma secondo il calendario da esso ufficio postale stilato e aggiungessero così in favore dei pensionati gli interessi maturati nella forzata giacenza.

Aloha!

Bruno Mancini

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Golfo ufficio postale ischia porto comp

Golfo ufficio postale ischia porto 001comp

Inefficienze dell’Ufficio Postale di Ischia Porto

Sempre più gravi ed insopportabili i disagi ai quali i cittadini ischitani sono costretti dalle carenze organizzative e dall’Ufficio postale di Ischia Porto.

Poiché sembra assurdo che la Direzione dell’Ufficio non prenda tempestivi provvedimenti onde evitare che le attese per giungere agli sportelli siano tenute entro tempi accettabili, viene da credere che si tratti di pura e semplice incompetenza, o di assoluto disinteresse per le istanze della popolazione.

Oggi, lunedì 15 Novembre 2010, ho ritirato il ticket A157 alle ore 11.42 e sono stato ammesso allo sportello alle 13.37, dopo aver atteso quindi un’ora e 55 minuti.

Devo aggiungere che per gran parte del tempo è stato attivo un solo dipendente nelle mansioni relative allo specifico settore.

Alle 11.42 era stato invitato il possessore del ticket A54 ed è quindi facile desumere che le decine di persone dal numero A54 al numero A157 (soltanto nelle due ore prese in considerazione e solo per una delle tre file) hanno sprecato due ore per un’attesa assolutamente insensata.

Se attendere un’ora è la norma dell’Ufficio Postale di Ischia Porto ora esso si avvia ad imporre e superare il limite delle due ore.

Ci sarà qualcuno che controlla l’efficienza della Direzione di quell’ufficio anche nei confronti delle esigenze della società civile?

Chi ha il potere di imporre interventi a favore del pubblico?

Bruno Mancini

C’è da aggiungere che intorno alle 13.30, l’Ufficio Postale di ischia Porto ha aperto un nuovo sportello adibito allo smaltimento delle operazioni categoria ticket … ma abilitato SOLO all’incasso e non ad operazioni comportanti uscite monetarie dalle loro casse… avevano finito i soldi!!!!

Creando in tal modo ulteriore disagio agli utenti.

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Lo scandalo all’Ufficio postale di Ischia Porto – Seconda puntata Ticket ufficio postale ischia portoTicket ufficio postale ischia porto 1

Un meeting di Poste Italiane con gli uffici della provincia di Napoli si è tenuto a Pozzuoli, come si legge a pagina 11 de l quotidiano “Il Golfo” (17 Novembre 2010), ed in esso sono stati premiati gli uffici di Pozzuoli centro, Porto d’Ischia, Casandrino e Grumo Nevano con la motivazione che detti uffici “… hanno raggiunto risultati di eccellenza nelle varie tipologie di sevizi e prodotti che Poste Italiane mette quotidianamente a disposizione dei suoi clienti”.

Ora, nel contesto delle esigenze della popolazione ischitana, pare del tutto velleitario dare importanza e valore sociale ad un premio assegnato… da Poste Italiane ad uffici di Poste Italiane, i cui criteri di valutazione , che sono senza alcun dubbio legittimamente determinati dalle Direzioni Provinciali, non solo non sono noti ma certamente tengono in massimo conto rapporti di bilancio tra entrate ed uscite, tra numero dipendenti ed operazioni effettuate, e stimano ogni altro confronto ove possano distinguersi maggiori o minori utili e vantaggi a favore dell’Azienda…. non certo degli utenti.

Come dire prendiamo in considerazione chi “Se la canta e se la suona”, attraverso un goffo tentativo di far parlare di se, e di ergersi a protagonista, proponendo pubblicamente opinioni, pareri, e complimenti che non interessano nessuno, ed in qualche caso beffeggiano i tanti che conoscono almeno quanto essi siano faziosi e per nulla corrispondenti alle reali esigenze degli utenti.

Comparando tuttavia questo elemento di valutazione con altri aspetti dei disagi patiti dalla popolazione locale, viene fuori una serie di considerazioni delle quali voglio accennarne almeno una in questa occasione, nel mentre lascio ad altri più autorevoli personaggi abilitati alla tutela dei consumatori ed alla divulgazione medianica della correttezza dei rapporti tra cittadini, lo sviluppo di analisi complete e veritiere.

Ecco la prima considerazione!

Motivando come necessario, in ragione del gran numero di cittadini aventi diritto a ritirale le pensioni, evitare grandi afflussi nei primo giorni di ogni mese, l’ufficio postale di Ischia porto ha stilato un calendario delle riscossioni che (non so cosa preveda per l’ultima lettera “Z”) colloca la mia “M” dopo il decimo giorno in cui l’ufficio ha incassato per mio conto le somme da parte dell’Ente erogatore.

Le somme relative a migliaia di pensioni, con importi mai inferiori ai 400 euro ciascuna, ogni mese di tutti gli anni vengono trattenuti nella disponibilità speculativa della società per una media di 10 giorni!

Bene, se qualche esperto di materie scientifiche vorrà prendersi il compito di sviluppare gli interessi – anche utilizzando parametri minimi – lucrati dall’ufficio a discapito dei cittadini, gliene saremo grati!

Ovviamente la corretta soluzione consistente nell’attivare un maggior numero di sportelli preposti ai pagamenti non è stata per nulla considerata, ma, ecco il sospetto, diminuendo il numero degli addetti e allungando i tempi delle attese, il beneficio per l’Azienda è doppio!

Sarebbe interessante capire cosa accadrebbe se gli Enti erogatori, a buna ragione, decidessero di trasferire le somme all’ufficio postale non più con un unico versamento, ma secondo il calendario da esso ufficio postale stilato e aggiungessero così in favore dei pensionati gli interessi maturati nella forzata giacenza.

Aloha!

Bruno Mancini

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Bruno Mancini

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