I sogni

I SOGNI SI MUOVONO E NOI CON ESSI

A dar voce all’invisibile, a quei luoghi del pensiero che riportano a realtà immaginate, lontane eppure vicine se si trova l’occasione per ascoltarle è l’incanto metafisico che appartiene al sogno, sorta di spazio indefinito in cui ”l´altro” è ancora possibile. Esso rappresenta un luogo non luogo, dove spazio e tempo sono come sospesi ed inizio e fine coincidono. Attraverso il sogno emerge il passato dimenticato, o allontanato volutamente, attraverso esso riaffiorano desideri sopiti, nascosti nei labirinti dell’inconscio che del sogno è la parte più imperscrutabile. Il sogno racchiude i flussi del tempo della memoria cui far

opera di Angela Bonavita

opera di Angela Bonavita

riferimento nel presente arricchendolo e trasformandolo, ma il sogno è anche l’occasione per immaginare un domani a partire da quello che si è oggi senza dimenticare quello che si è stati. Al sogno alle sue diverse sfaccettature alle sue influenze sulla quotidianità tra presente e passato, desideri e aspirazioni è dedicata la mostra SOGNO QUINDI SONO 2.0  in corso a Roma presso il Roma Room Hotel in Via Morgagni fino al 30 aprile 2016.

Dopo il successo della mostra ´´Sogno Quindi Sono´´ gli Amici del Granaio con Kostantinos Papaioannou e  Alessandro Arrigo, lasciano il Granaio di Santa Prassede per entrare nel nuovo spazio del Roma Room Hotel,  nel quartiere di Piazza Bologna. Lo spazio espositivo  dell’hotel ben si lega con la loro filosofia il cui intento è quello di fare incontrare arte e ospitalità per rendere un albergo, luogo di passaggio per eccellenza, un posto dove poter dialogare e fermarsi per contemplare arte e bellezza.

opera di Luisa Scimone

opera di Luisa Scimone

Lo spazio espositivo che accoglie questi protagonisti del panorama artistico contemporaneo capaci di realizzare opere originali tra sculture, dipinti, disegni, fotografie facendo uso di diversi materiali dal legno al compensato, dal vetro al ferro fino a prendere a prestito dalla natura diversi elementi come conchiglie, sassi, frammenti di pietre, diventa luogo di interazione tra le arti grazie al coinvolgimento di scrittori, autori e registi. Ciascun artista è portato a dare voce alle proprie emozioni tra ricordo e immaginazione, in questo viaggio tra passato e presente, visibile e invisibile dove piano virtuale e reale si sovrappongono. E’ in questa ottica che infatti va visto il percorso della mostra che si sviluppa entro la dimensione 2.0 come indicato nel titolo. Una sorta di immaginari virtuali da cui ripartire attraverso l’arte. Accanto a Francesco Astiaso Garcia pittore, fotografo e scultore, noto a livello internazionale il cui fine è dare voce alla bellezza in particolare attraverso la rappresentazione della figura umana di cui coglie

opera di Francesco Astasio Garcia

opera di Francesco Astasio Garcia

l’aspetto emotivo e spirituale che desta meraviglia e incanto, sono Antonio Petroni e Angela Bonavita.

Antonio Petroni trasforma aree verdi abbandonate in laboratori d’arte, mentre. Angela Bonavita con le sue sculture intrise di  mistero, modellate intorno ad un’anima saldata in ferro, senza volto e con i corpi  coperti da segni colorati, da respiro alle sue emozioni passate.

Intensa l’opera di Kostantinos  Papaioannou nelle cui immagini fotografiche il sogno è centrale e diventa l’altro da attendere, ma anche da intuire, uno stato da cui ripartire per liberare se stessi e il proprio orizzonte emotivo. Il sogno si lega al volo e proprio questo aspetto è indagato da Alessandro Arrigo attraverso la serie di illustrazioni dedicati alla “realtà surreale”  per esplorare il senso di libertà insito nell’uomo e a cui costantemente tende.

Le opere esposte, in cui si intrecciano emozioni e stati d’animo legati a ricordi passati e stralci del presente ridisegnati attraverso richiami all’arte espressionista, informale,  cui non manca un certo realismo, suggeriscono una dinamica visiva che è anche emotiva.

opera Francesco Astiago Garcia

opera Francesco Astiago Garcia

Rappresentazioni di oggetti, figure immaginarie e reali dove si alternano tonalità che vanno dal rosso all’ arancio, dall’ azzurro al verde, rimandano ai luoghi tra la terra e il  cielo dove  tutto  è  un susseguirsi di colori, suoni, luci, attraverso cui riscopre la bellezza entrando nel proprio orizzonte emotivo per cogliere quanto prima era silenziosamente celato. Questo viaggio interiore attraverso i lavori di questi artisti è occasione unica per aprirsi ai sogni e ai desideri nascosti, esaltati da colori avvolgenti che infondono speranza e solarità. Speranza cui si legano quella fiducia in sé e negli altri  e quell’entusiasmo che accende la vita.

Il Roma Room Hotel,  meraviglioso palazzetto d´epoca con un cortile esterno alberato, presenta   una cappella decorata con una splendido mosaico realizzato nel giugno 2011 dall´Atelier del CENTRO STUDI E RICERCHE EZIO ALETTI diretto da p. Marko Rupnik. L’Atelier si propone quale via e guida per un nuovo incontro tra l’arte e la fede, tra le diverse Chiese e gli artisti. L’Atelier, permanente cantiere comunitario, si occupa quasi esclusivamente di arte liturgica.

Silvana Lazzarino

SOGNO QUINDI SONO 2.0

Roma Room Hotel, via Morgagni 41

fino al 30 aprile 2016

Ingresso libero

 

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