ARTISSIMA e LA GALLERIA SARA ZANIN

ARTISSIMA TORINO

LA GALLERIA SARA ZANIN DI ROMA  con Evgeny Antufiev, Giovanni Kronenberg e Alessandro Roma

 

Evgeny Antufiev, Giovanni Kronenberg e Alessandro Roma, tre artisti contemporanei di fama internazionale che nel corso di quest’anno hanno esposto con successo di critica e pubblico presso la Galleria Sara Zanin di Roma, saranno presenti ad ARTISSIMA 2016 principale Fiera d’arte contemporanea in Italia. L’evento iniziato nel 1994 che si svolge presso l’Oval, padiglione di vetro nel complesso di archeologia industriale del Lingotto di Torino dal 4 al 6 novembre 2016, riunisce accanto all’esposizione Fieristica, oltre 200 gallerie, 35 paesi dando visibilità a artisti affermati ed emergenti nel panorama internazionale e invitando alla riscoperta dei  grandi pionieri dell’arte contemporanea.

ARTISSIMA 2016 con la galleria Sara Zanin

ARTISSIMA 2016
con la galleria Sara Zanin

Accanto all’aspetto del mercato la manifestazione guarda alla sperimentazione e alla ricerca, dando spazio ai diversi linguaggi che procedono dalla pittura alla scultura, dalla fotografia alla video arte. Tra le gallerie di Roma sarà presente anche la nota e prestigiosa Z2o SARA ZANIN GALLERY diretta dalla storica dell’arte e curatrice di mostre Sara Zanin. Tra i diversi artisti che durante l’anno in corso hanno esposto presso la Galleria Sara Zanin sono stati scelti per originalità e spessore comunicativo Evgeny Antufiev, Giovanni Kronenberg e Alessandro Roma.

Diversi per linguaggi, stili e contenuti essi hanno posto al centro del proprio discorso l’uomo, il suo vissuto che si rapporta anche al passato e a quanto lo circonda come la natura.

Se Evgeny Antufiev (Tuva  1986) mette in relazione culture diverse e allo stesso tempo l’antico con il moderno  a cogliere la relazione tra il presente e il passato e quel legame sottile e impercettibile tra l’uomo e la natura, l’uomo e la sua storia, Alessandro Roma (Milano 1977) attraverso un’originale e innovativa sperimentazione del segno e della forma racconta dell’uomo e dei suoi percorsi fatti di sogni e veglia, dove l’invisibile diventa visibile e l’inorganico si trasforma in organico.

ARTISSIMA 2016 opera-di E Antufiev

ARTISSIMA 2016
opera-di E Antufiev

Nelle realtà, nei diversi volti della natura e nelle sue forme organiche e inorganiche Giovanni Kronenberg ha individuato aspetti da esplorare e combinare con elementi artificiali e di sintesi per suggerire un nuovo modo di leggere le trasformazioni quali arricchimento e punto di svolta con cui recuperare il tempo che segna epoche e cambiamenti.

Evgeny Antufiev attraverso i suoi lavori che raccontano anche di culture e tradizioni diverse, invita a comprendere la complessità di questa esistenza, e la necessità di entrare nell’ottica di un ritorno alla semplicità, Da qui la considerazione che siamo parte di un tutto già accaduto e che dovrà accadere. Il passato prima o poi riemerge anche attraverso un oggetto che in sé racchiude la forza e la fragilità di un pensiero.

L’arte di Alessandro Roma legando colore, materia e pensiero racconta di luoghi ed elementi appartenenti alla natura talora non immediatamente riconoscibili, lasciando spazio all’immaginazione; costante attraverso cui cercare possibili riferimenti all’universo interiore nel suo rapportarsi alla realtà vicina e lontana, presente e passata. La nuova percezione visiva ed emotiva costruita tra presenza e assenza, realtà e immaginazione, libera da tensioni inducendo lo spettatore/ visitatore ad immergersi nel suo vissuto interiore dove si nascondono silenziosi ricordi e suggestioni.

I lavori di Giovanni Kronenberg, realizzati dalla combinazione di più elementi molti dei quali tratti dall’ambiente marino come il dente di narvalo detto unicorno del mare, le spugne, le vertebre di balene,

ARTISSIMA 2016 con la Galleria Sara Zanin

ARTISSIMA 2016
con la Galleria Sara Zanin

accompagnano il visitatore a riscoprire altri aspetti possibili della flora e della fauna terrestre e marina che si caricano di simbologie. In questa trasformazione in cui organico e inorganico si intrecciano e in cui il naturale incontra e si rinnova grazie alle incursioni di elementi artificiali, sono come ridisegnati i confini della vita tra il prima e il dopo, il naturale e l’artificiale. Quello di Kronenberg è una sorta di viaggio attraverso cui è data forma a nuove ere geologiche indefinite e indefinibili dove il profumo della terra e degli oceani si confonde con le alchimie progettate dalla ricerca per produrre nuovi significati da cui ripartire.

In questa esistenza sempre più tecnologica e digitale, dove tutto corre veloce, dove la comunicazione viaggia in tempo reale bruciando le distanze spazio–temporali, l’arte tra istinto e combinazioni, ispirazione e innovazione, ridisegna la vita nei suoi chiaroscuri, nelle sue trasformazioni tra tradizione e cambiamento, memoria e attualità con cui ripensare ad un possibile futuro dove far convergere stati d’animo, desideri e aspirazioni.

Silvana Lazzarino

 

z2o Sara Zanin Gallery

partecipa ad ARTISSIMA 2016

OVAL – Lingotto Fiere, Via Giacomo Matté Trucco, 70 – Torino

Hall LILAC Booth 15

Evgeny Antufiev, Giovanni Kronenberg e Alessandro Roma

dal 4 al 6 novembre 2016

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Alessandro Roma

L’IMMAGINAZIONE SI FERMA NELLE OPERE DI ALESSANDRO ROMA

Il vissuto esistenziale tra visione ed emozione dove i pensieri si confondono a cercare quell’indefinito nascosto dietro il luoghi della natura, il sottile confine tra memoria e immaginazione che apre a nuove possibili evasioni dove il tempo sembra fermarsi, si riflettono nell’arte di ALESSANDRO ROMA, artista di gran talento e sensibilità che con creatività e un’originale sperimentazione del segno e della forma capace di evocare nuove percezioni visive, racconta dell’uomo e dei suoi percorsi fatti di sogni e veglia, dove l’invisibile diventa visibile. A questo artista nato nel 1977 a Milano, attivo a Londra con alle spalle diverse esposizioni di successo in Italia e all’estero, che racconta attraverso l’assemblaggio di diverse immagini e

mostra su Alessandro Roma

mostra su Alessandro Roma

l’uso del collage il paesaggio nel suo aspetto fantastico e irreale dove confluiscono memorie letterarie e spunti reali, la z20 Sara Zanin Gallery di Roma fino al 16 aprile 2016 dedica una personale centrata sulla tematica dell’immaginario e dell’onirico quali elementi per ripensare il viaggio della vita. L’esposizione One foot in the world and the other in the stillness la prima dell’artista presso la galleria, presenta

composizioni e sovrapposizioni pittoriche con innesti di illustrazioni e reperti anche fotografici, in cui entra in gioco lo sguardo capace di cogliere oltre il visibile, proprio attraverso il susseguirsi delle frammentazioni di elementi che trovano nel risultato finale una visione di insieme pronta a rivelare la percezione dell’indefinito. Questo a partire da una rilettura della tradizionale composizione del paesaggio classico da cui l’artista attinge alcuni aspetti tematici per poi ridefinire una nuova visione dello stesso dove immaginare nuove strutture di elementi e forme come fosse un contesto magico.

Attraverso la forza descrittiva di un colore che alterna tonalità intense ad altre pastello, dove malinconia e mistero si alternano, affiorano le emozioni della vita nel suo scorrere in un tempo immaginato dove ripensare alle possibilità del destino sospeso tra verità e immaginazione, finito e indefinito.

mostra su Alessandro Roma

mostra su Alessandro Roma

L’arte di Alessandro Roma legando colore, materia racconta dei luoghi ed elementi appartenenti alla natura talora non immediatamente riconoscibili lasciando spazio all’immaginazione, costante attraverso cui cercare possibili riferimenti all’universo interiore nel suo rapportarsi alla realtà vicina e lontana, presente e passata. La visone si trasforma regalando una nuova percezione tra presenza e assenza, detto e non detto; lo sguardo si perde, liberando le tensioni e inducendo lo spettatore/ visitatore ad immergersi nel suo vissuto interiore dove si nascondono silenziosi ricordi, riferimenti e suggestioni. Entro questo tempo sospeso dove scenari naturali e ideali, tra la terra e il cielo parlano di vita, di esperienza vissuta si avverte come una condizione tra sonno e veglia molto simile al trasognamento. E’ questa dimensione inconscia che, a partire da frammenti di vita, di storie passate, proietta verso orizzonti infiniti per scivolare nelle nostalgie e lasciarsi catturare da quanto è oltre il ricordo per poi superarlo e ripensare quanto sottile sia il confine tra la memoria e il tempo,

Silvana Lazzarino

 

ALESSANDRO ROMA

ONE FOOT IN THE WORLD AND THE OTHER IN THE STILLNESS

z2o Sara Zanin Gallery

Via della Vetrina 21, 00186 Roma

Orario; da martedì a sabato dalle ore 12.00 alle 19,00

Fino al 16 aprile 2016

Ingresso libero

Per informazioni telefono 06 70452261; info@z2ogalleria.it

 

ESPOSIZIONI DI ALESSANDRO ROMA

Alessandro Roma (Milano, 1977) vive e lavora a Londra.

Il suo lavoro è stato esposto in numerose mostre personali: Locus Amoenus (Sobering Gallery, Parigi, 2014); Coburn Projects (Londra, 2015); Enclosure (Paradise Row Gallery, Londra, 2013); Il sole mi costrinse ad abbandonare il giardino (Brand New Gallery, Milano, 2012); Humus (Mart Museo di Arte Moderna e Contemporanea, Rovereto, 2011); Sites of action (Scaramouche Gallery, New York, 2011); Alessandro Roma (Marabini Gallery, Bologna, 2005). Tra le recenti mostre collettive: Drawing (z2o Sara Zanin Gallery, Roma, 2014); Drawing Biennial 2015 (Drawing Room, Londra); Le stanze d’Aragona (Palermo, 2015); Everything is About to Happen. An ongoing archive of artists’ books selected by Gregorio Magnani (Corvi Mora, Londra, 2014); Drawing Biennial 2013 (Drawing Room, Londra, 2013); Lucie Fontaine: Estate (Marianne Boesky Gallery, New York, 2012); Never before a girl done so much with so little (The Suburbans Gallery, Chicago, 2012); Lacune (a cura di Laura Lanteri, Museo Archeologico Eno Bellis, Oderzo, Treviso, 2012).

Nel 2007 ha vinto la quarta edizione dell’International Painting Prize Diputación de Castellón della Fine Arts Academy di Castellón, Spagna. Dal 2008 al 2009 é stato artista in residenza presso la Künstlerhäuser Worpswede.

 

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