Negli spazi del Macro Testaccio la città ideale di Alfredo Pirri

Alfredo Pirri

NEGLI SPAZI DEL MACRO TESTACCIO A ROMA E’ PROTAGONISTA LA CITTA’ IDEALE DI ALFREDO PIRRI CON LA MOSTRA “I PESCI NON PORTANO FUCILI”

Tra i più interessanti protagonisti della scena artistica contemporanea,

ALFREDO PIRRI,

attraverso la sua arte che guarda ad una nuova idea di spazio e movimento, a partire dalla rielaborazione del tempo entro cui recuperare  legami tra passato e presente verso un possibile futuro, coinvolge e affascina per quei colori ed effetti di luci e riflessi generati da superfici specchianti. Nato a Cosenza nel 1957, attivo a Roma dove vive e lavora, nella sua opera, che contempla oltre alle arti visive, anche teatro, architettura e grafica, ha utilizzato diversi materiali come ad esempio gli specchi spesso frantumati a suggerire rappresentazioni deformate o elementi come l’acqua nel suo essere fonte di vita e di distruzione. Alla sua opera che esplora i possibili adattamenti della materia allo spazio e alle superfici, e che entra nei ritmi di una continuità

Negli spazi del Macro Testaccio I PESCI NON PORTANO FUCILI mostra Alfredo Pirri

espressiva tra pittura, teatro e installazione, è dedicata l’antologica ALFREDO PIRRI. I PESCI  NON PORTANO FUCILI  che si inaugura a Roma al MACRO Testaccio il prossimo 11 aprile 2017 alle ore 18.00. Promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale  e organizzata in collaborazione con le gallerie Tucci Russo Studio per l’Arte Contemporanea ed Eduardo Secci Contemporary, l’esposizione rappresenta la tappa conclusiva del progetto “I pesci non portano fucili”, un viaggio all’interno dell’opera, del pensiero e della ricerca dell’artista che è iniziato nel novembre 2016 con la prima mostra RWD / FWD, allestita presso lo Studio/Archivio dell’artista.

Il titolo scelto dall’artista per il progetto è un omaggio all’opera di “The Divine Invasion” di Philip K. Dick (1981) in cui l’autore immagina una società disarmata e fluida come il mare aperto dentro il quale immergersi e riemergere dando forma ad avvenimenti multiformi.

Curata da Benedetta Carpi de Resmini e Ludovico Pratesi, la mostra, aperta fino al 4 ghigno 2017 attraverso cinquanta opere realizzate dall’artista dagli anni Ottanta ad oggi, si sofferma sul l’alternarsi del rapporto tra fluidità e fissità elaborando lo studio della luce e del colore, nonché dello spazio fondamentali

 per il lavori che qui presenta l’artista dove si nota una combinazione di elementi minimalisti. e concettuali. Al centro della mostra è il tema della città sviluppata nelle sue diverse faccettature quale: agglomerato urbano, spazio aperto e luogo di incontro e condivisione. Alla luce e al colore è dedicata l’opera “Quello che avanza” (2017) formata da 144 stampe di grandi dimensioni, caratterizzate da intense variazioni di blu. Essa è il frutto di una ricerca sulla tecnica della cianotipia; mentre in “Gas” del 1990 dove vengono associati elementi concettuali e minimalisti viene evocata una materia invisibile presente nello spazio circostante. E’ poi la volta di “Squadre Plastiche” (1987-1988) e dell’installazione “Verso N” del 2003 i cui frammenti creano un orizzonte immaginario, un paesaggio spirituale attraversato da fasci di luce che si irradiano nello spazio riflettendo i colori della pittura. E ancora  “La Stanza di Penna” del 1999 in cui è ricreato uno skyline urbano, un paesaggio attraversato da una luce diffusa mediante una precisa disposizione di copertine di

LA CITTA’ IDEALE mostra di Alfredo PIRRI I PESCI NON PORTANO FUCILI

libro. L’installazione “Passi” che simboleggia una sorta di soglia realizzata con pavimenti di specchi, fa da punto di passaggio tra le due sezioni. In essa i pavimenti di specchi si frantumano sotto i passi dell’artista e del visitatore a creare una dialettica tra chi osserva e l’ambiente circostante fatto di storia, trasformazioni e alterazioni. Un percorso che mette in luce le grandi potenzialità comunicative di Alfredo Pirri, artista sperimentale, creativo che con disinvoltura passa dalla pittura alla scultura, dal video alla performance, facendo dialogare i  diversi linguaggi del visibile e del percettibile tra realtà e rappresentazione dove il cambiamento lascia tracce. Un percorso immersivo in cui spazio, luce e colore si armonizzano per una nuova visione della città, quindi della realtà.

A completare l’intero progetto è il catalogo che sarà pubblicato da Quodlibet con testi inediti di: Benedetta Carpi De Resmini, Maria Vittoria Marini Clarelli, Ilaria Gianni, Soko Phay, Ludovico Pratesi, Paola Tognon, Stefano Velotti e una conversazione tra Hou Hanru e Alfredo Pirri.

Silvana Lazzarino

 

Alfredo Pirri

i pesci non portano fucili

a cura di Benedetta Carpi de Resmini e Ludovico Pratesi

MACRO Testaccio

Piazza Orazio Giustiniani, 4 – Roma

Orario: da martedì a domenica, ore 14.00-20.00 (la biglietteria chiude 30 minuti prima)

Chiuso il lunedì

Inaugurazione 11 aprile 2017 ore 18.00

Per informazioni: tel.060608

dal 12 aprile al 4 giugno 2017

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Alfredo Pirri RWD – FWD

Alfredo Pirri RWD – FWD

Tra spazio, movimento, elaborazione del tempo sospeso nel recupero di legami tra passato e presente, proiettato verso un possibile e ipotizzato futuro si muove l’arte di Alfredo Pirri, tra i più interessanti protagonisti della scena artistica contemporanea che tende a coinvolgere non solo visivamente, ma anche fisicamente lo spettatore entro il gioco ritmico di colori ed effetti di luce presenti nelle sue opere.

Alfredo Pirri RWD – FWD

Alfredo Pirri
RWD – FWD

Nato a Cosenza nel 1957, attivo a Roma dove vive e lavoro, nella sua opera, che abbraccia non solo le arti visive, ma anche teatro, architettura e grafica, ha utilizzato diversi materiali come ad esempio gli specchi spesso frantumati a suggerire rappresentazioni deformate o elementi come l’acqua nel suo essere fonte di vita e di distruzione. A questo artista che esplora i possibili adattamenti della materia allo spazio e alle superfici, e che entra nei ritmi di una continuità espressiva tra pittura, teatro e installazione, è dedicata una personale presso il suo studio archivio e la Nomas Foundation a Roma.

Alfredo Pirri RWD – FWD, promossa da Nomas Foundation e curata da Ilaria Gianni, aperta al pubblico dal 16 novembre 2016 fino al 25 gennaio 2017, rappresenta la prima tappa del progetto I pesci non portano fucili, titolo scelto dall’artista in omaggio all’opera di “The Divine Invasion” di Philip K. Dick (1981), in cui l’autore immagina una società disarmata e fluida come il mare aperto. Il progetto che fa parte del programma Fuori Quadriennale 2016,.in sintonia con l’effetto continuativo dell’acqua quale elemento che muove e crea, che trasforma e distrugge, guida in una dinamica dove ciascun’opera racconta situazioni, fatti legati a pensieri passati e futuri.

A partire dall’Archivio personale di Alfredo Pirri viene messa in luce la sua poetica a cogliere le atmosfere intense ed espressive del suo lavoro a partire dagli anni Ottanta fino ad oggi proiettato verso una ricerca in cui protagonista è l’uomo con i suoi dubbi e certezze, angosce e speranze ed anche il motivo del tempo che passa e trasforma la realtà e le immagini ad essa riferite.

Alfredo Pirri RWD – FWD

Alfredo Pirri
RWD – FWD

Sono esposti diversi materiali tra lettere, bozzetti, fotografie, note, schizzi e ancora video documenti inediti, progetti di opere e di incontri relativi alla sua attività artistica. Accanto a questi sono alcune opere recenti e passate tra cui sono esposte per la prima volta i disegni preparatori per la realizzazione della “Fondazione Volume!” e quelli realizzati per gli spettacoli “Eneide” del 1983, musicato dai Litfiba e “Angeli di Luce” del 1984. Quello dell’ “Eneide” rappresenta una versione sperimentale del poema di Virgilio in cui teatro, musica, danza e arti visive si combinano secondo un’ idea di multimedialità in cui non sono previsti dialoghi, ma solo musica, ritmo e immagini di paesaggi con templi greci realizzate da Pirri con diverse tecniche fotografate e proiettate poi sulla scena. Per “Angeli di Luce”ispirato all’Apocalisse di Giovanni in cu si alternano proiezioni e monologhi, è progettato un elemento scenico che grazie ad una struttura mobile si moltiplica e varia innanzi agli spettatori: tre montagne aprendosi si trasformano in libri e unendosi nuovamente danno vita ad uno scherno che lascia spazio ad una saracinesca metallica. Interessanti gli studi e i disegni di Pirri per la “Gabbia d’oro” un progetto per un‘installazione ancora non del tutto realizzata destinata alla Chiesa sconsacrata dell’Annunciazione di Palermo, concepita come filtro luminoso posto all’’interno della chiesa e svincolato dalle mura perimetrali e poi le cartelle contenetti disegni e documenti relativi al progetto “Passi” in cui ogni installazione appositamente realizzata per un preciso spazio presenta ampie superfici specchianti connotate da fratture con cui Pirri ricopre la pavimentazione di luoghi dal forte impatto simbolico legato alla religione, alla politica o alla storia dell’arte. E’ da citare a riguardo l’intervento realizzato a Roma per l’atrio del MAXXI nel 2008 e quello del 2011 per la sala delle Colonne per la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma rimasto fino al 2016.

Alfredo Pirri RWD – FWD

Alfredo Pirri
RWD – FWD

La sede di Nomas Foundation durante il periodo di apertura della mostra diventerà un vero e proprio laboratorio in cui l’artista, durante i tre mesi dell’esposizione, darà forma ad un’opera di grandi dimensioni, che verrà poi esposta nella mostra al MACRO Testaccio. Un’ opera attraverso cui indagare il concetto di tempo e conservazione, riflettendo sull’alterazione, la degenerazione e la memoria dell’immagine stessa, richiamandosi ad immagini residuali rispetto alle opere che provengono dal suo archivio. Quanti faranno visita all’artista intento nel suo lavoro di creazione dell’opera potranno, a propria scelta, prendere parte ad una serie di incontri organizzati per l’occasione, a scoprire il processo di ricerca creativa. L’opera ultimata sarà presentata ufficialmente durante il finissage della mostra presso la Nomas Foundation il 25 gennaio 2017, proprio nel giorno del sessantesimo compleanno di Pirri.

Alfredo Pirri RWD – FWD

Alfredo Pirri
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L’opera farà parte della retrospettiva in programma presso la sede del Macro Testaccio di Roma promossa da Roma Capitale e curata da Benedetta Carpi de Resmini e Ludovico Pratesi, che inaugurerà nel 2017. A descrivere il rapporto tra arte e architettura, fondamentale nella ricerca artistica di Alfredo Pirri, è il convegno che sarà ospitato al MAXXI nel periodo dell’esposizione. Tre tappe: lo studio dell’artista e la Nomas Foundation, il MAXXI e il NACRO in dialogo tra loro e allo stesso tempo autonome che testimoniano l’evoluzione dell’opera di un artista sperimentale, creativo capace di far dialogare i diversi linguaggi del visibile e del percettibile tra realtà e rappresentazione dove il cambiamento lascia tracce.

La rivista online Alfabeta2 ogni domenica ospiterà una documentazione di testi, video e  audio proveniente dall’Archivio Alfredo Pirri, a cura di Chiara Pirri.

Silvana Lazzarino

 

 

Alfredo Pirri RWD – FWD

Studio Pirri @ Nomas Foundation – Viale Somalia, 33 – Roma

Nomas Foundation @ Studio Pirri – Viale dei Consoli, 73 – Roma

dal 16 novembre 2016 al 25 gennaio 2017

 

 

 

 

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