ALBA GONZALES GIORNATE DEL CONTEMPORANEO

ALBA GONZALES APRE IL SUO SPAZIO

MUSEO “PIANETA AZZURRO” A FREGENE

Nella complessità dei linguaggi dell’arte contemporanea dove si respirano sempre nuove emozioni legate al percorso dell’uomo tra memorie e attualità, nostalgie e attese in linea con i cambiamenti sociali e culturali, conduce come ogni anno la Giornata del Contemporaneo, manifestazione a livello nazionale giunta alla sua dodicesima edizione.

Alba Gonzales Giornate del contemporaneo

Alba Gonzales
Giornate del contemporaneo

Anche quest’anno AMACI- Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea in Italia- con i Musei aderenti e 1000 realtà in tutta Italia, apre gratuitamente i propri spazi, (24 musei aderenti) inaugurando ufficialmente la stagione dell’arte contemporanea. Così attraverso mostre, laboratori, eventi e conferenze, viene data visibilità ad artisti di grande spessore capaci di proiettare il proprio sguardo sulla realtà di oggi a toccare le emozioni dell’individuo tra entusiasmi e inquietudini, facendo riflettere sul senso dell’esistenza.

L’immagine guida della manifestazione è stata affidata ad un artista italiano di fama internazionale: Emilio Isgrò con l’’opera “Preghiera per l’Europa” che racchiude il senso della sfida cui è chiamata l’Unione Europea nell’aprire i propri confini ad abbracciare idealmente i paesi che si affacciano sul Mediterraneo. Un’opera che invita a riflettere sulle divisioni geografiche, politiche e culturali che alimentano sempre più spinte nazionaliste. Un’opera che invita allo scambio e ad un confronto con l’altro e in questo senso infatti Emilio Isgrò afferma: “La mia Preghiera per l’Europa non vuole suggerire sgomento e paura; ma offrire, piuttosto, la possibilità di un confronto con chi, al di qua e al di là del Mediterraneo, chiede alla terra dei tre monoteismi di sovrapporre il suo “volto umano” alla maschera atroce di un mondo troppo condizionato da guerre e da conflitti”.

Alba Gonzales Giornate del contemporaneo

Alba Gonzales
Giornate del contemporaneo

Tra le artiste che hanno aderito alla dodicesima Giornata del Contemporaneo è la scultrice di fama internazionale ALBA GONZALES che, nel suo Museo “Pianeta Azzurro” sul lungomare di Fregene (in Via Ladispoli, 50) regala ai visitatori l’esaltazione dell’eleganza e della bellezza femminile immortalata nelle sue sculture monumentali che campeggiano nel suggestivo giardino del Museo e in quelle di dimensioni più piccole presenti negli interni. Attraverso queste opere straordinarie l’artista racconta di presenze femminili divine e umane, di entità antropomorfe, delle contaminazioni umano-divino, del visibile e dell’invisibile in un costante rincorrersi tra presenza e assenza, vicino e lontano.

Alba Gonzales

Quarant’anni di carriera, celebrati lo scorso anno da Alba Gonzales attraverso un costante lavoro attento e appassionato, vengono posti all’attenzione del pubblico in questa antologica dove accanto al gruppo delle Sfingi e Chimere sono Amori e Miti e Uomini e Totem a raccontare l’amore, il dramma e l’ironia che accompagnano il tessuto esistenziale. Quelle di Alba Gonzales sono figure femminili forti e delicate, ma anche sensuali e talora inquietanti, armoniose nei loro movimenti e pose, come sospese tra sogno, mistero e poesia che traggono energia dalla stessa materia per parlare di un tempo passato e di un tempo immaginato tra realtà e desiderio. Figure in movimento come se danzassero: ibride metà umane e metà animali di richiamo mitologico, tra tempo del mito e del metafisico, dell’amore e dell’onirico, che parlano di paure e mistero invitando a riflettere sui desideri reconditi dell’uomo, sul suo essere parte della storia e sulle sue inquietudini nell’avvertire un punto di separazione tra finito e infinito. Accanto ad Apparire – Essere, Con una rosa l’ariete apre tutte le porte, e Paolo e Francesca, sono Le avevo in pugno dove figure di donne una sull’altra sfuggono ad una mano maschile, Giù la maschera sulla crisi d’identità e La sorpresa in cui una donna guarda indietro come a scrutare se qualcuno la stia seguendo. E poi Cin Cin densa di ironia dove da una coppa sgorga una di figura femminile e Le nuove Grazie dove si avverte il mutamento della figura femminile nel contemplare come il corpo possa trasformarsi per essere altro da se’.

Sculture che superano la concezione di tempo perché raccontano e racconteranno dell’infinito, dell’angoscia e della serenità, della bellezza e del mistero racchiuso nel sottile filo della vita.  Energia fisica e metafisica, ma anche grazia e bellezza traspaiono dai marmi e dai bronzi della Gonzales in cui emerge il sentimento della vita che tiene l’uomo in bilico tra materia e spirito, finito e infinito. Desideri impossibili, non appagati, identità disperse, sogni irreali prendono forma nelle sue sculture tramite un’eleganza che accoglie e avvolge l’osservatore in un viaggio catartico dove tutto è attesa e arrivo verso una vittoria del pensiero che libera il vero volto del visibile. L’arte della Gonzales entra nella vita fino a strapparle le emozioni che corrono sui binari dell’orizzonte della notte dove tutto è attutito e la mente sembra volersi liberare dal corpo, spinta da nuove sinergie.

Silvana Lazzarino

 

XII GIORNATA DEL CONTEMPORANEO

MOSTRA ANTOLOGICA DI ALBA GONZALES

E COLLEZIONE DEL MUSEO PIANETA AZZURRO

 Pianeta Azzurro -Centro Internazionale di Scultura Contemporanea

Lungomare di Ponente,66/A Fregene (Roma)

Orario: dalle 11.00 alle17.30

15 e 16 ottobre 2016

Ingresso libero

Successivamente a questa data è’ possibile visitare l’esposizione permanente su prenotazione telefonando al numero 335-7080630

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VISITE TATTILI NEI MUSEI

VISITE TATTILI NEI MUSEI E GALLERIE DI ROMA

MACRO, Museo di Roma, Galleria d’Arte Moderna e Museo Napoleonico

Oltre la barriera del buio si possono far percepire le emozioni che un’opera d’arte trasmette. Per quanti non vedono, la conoscenza della realtà avviene attraverso gli altri sensi: udito, tatto, gusto e olfatto e attraverso quella capacità di orientamento che consente loro di gestire al meglio il rapporto con lo spazio entro cui essi agiscono e operano. Rispetto ad opere d’arte legate alla pittura o alla video arte, la scultura risulta più accessibile grazie ad una diretta fruizione tattile che consente a chi non vede o ipovede di conoscere il materiale e la forma della stessa scultura o bassorilievo.

VISITE TATTILI Musei di Roma

VISITE TATTILI
Musei di Roma

Diversi sono infatti i musei in Italia che con guide esperte accompagnano visitatori con disabilità visiva alla scoperta di alcune opere loro accessibili, in particolare legate ala scultura. Il Museo Tattile Statale Omero di Ancona e il Museo Tattile di Pittura Antica e Moderna Anteros di Bologna, nell’ambito della disabilità visiva sono all’avanguardia con diverse iniziative rivolte ad un nutrito numero di visitatori disabili visivi provenienti da ogni parte d’Italia.

La Sovrintendenza Capitolina tra le novità in ambito di offerta didattica per coinvolgere bambini, ragazzi e adulti con disabilità visiva in questo percorso di avvicinamento all’arte attraverso una conoscenza diretta mediante i sensi come il tatto e l’udito, ha previsto, già dall’autunno dello scorso anno, un ciclo di incontri

Senza titolo di Domenico Bianchi

Senza titolo
di Domenico Bianchi

formativi centrati sulla comunicazione sensoriale e sulle visite tattili rivolti ad  insegnanti di ogni ordine e livello. Questi percorsi formativi, a cura delle citate eccellenze scientifiche nell’ambito della disabilità visiva quali Il Museo Tattile Statale Omero di Ancona e il Museo Tattile di Pittura Antica e Moderna Anteros di Bologna, sono stati rivolti a titolo gratuito in più sessioni a tutti gli insegnanti e docenti interessati.

Nella Capitale il MACRO, il Museo di Roma, la Galleria d’Arte Moderna di Via Crispi ed il Museo Napoleonico a partire da questo mese di maggio attraverso l’attivazione di un servizio di visite guidate su prenotazione, daranno la possibilità ai disabili visivi di conoscere, attraverso un’esplorazione tattile, alcune opere selezionate dalle collezioni permanenti di ciascun Museo.  Per ogni opera sono state elaborate schede storico-descrittive che potranno essere consultate e scaricate online.

Tra le opere a disposizione per questa esplorazione tattile si va dalla portantina Braschi in legno, seta damascata e cuoio impresso a piccoli ferri, conservata al Museo di Roma nella 1° Sala dedicata a Pio VI Braschi, alla scultura in bronzo che rappresenta una Bambina sulla sedia di Giacomo Manzù, alla

il San Sebastiano nero di Leoncillo Leonardi

il San Sebastiano nero
di Leoncillo Leonardi

Galleria d’Arte Moderna di via Francesco Crispi. Tra le opere selezionate vi è anche l’olio su tela di Joseph Chabord Napoleone durante la battaglia di Wagram con protagonista Napoleone raffigurato a cavallo

mentre da un’altura domina la vasta pianura vicino Wagram dove si sta svolgendo lo scontro tra l’esercito francese e quello austriaco.

Infine al MACRO, tra le altre opere si potrà esplorare l’opera il San Sebastiano nero del 1963 di Leoncillo Leonardi, la cui forma ricorda quella di un torso privo della testa e degli arti e la scultura in ceramica Senza titolo del 2001 di Domenico Bianchi. Poggiata su una piccola base quest’ultima presenta una superficie levigata e uniforme di colore bianco con sopra stampati dei motivi geometrici in argento. Al centro dello spazio compositivo è un disegno con un cerchio all’interno del quale si muovono linee di diverso spessore ad indicare il senso della circolarità

In questo processo di sensibilizzazione verso la disabilità sono coinvolte achee le scuole con la programmazione di laboratori integrati e inclusivi per le classi di ogni ordine e grado e progetti condivisi con istituti specializzati come l’Istituto Statale per Sordi

Silvana Lazzarino

 

VVISITE TATTILI

Visite guidate a partire da maggio 2016

MACRO, Via Nizza, 138

Museo di Roma, Piazza di S. Pantaleo, 10

Galleria d’Arte Moderna, via Francesco Crispi, 24

Museo Napoleonico, Piazza di Ponte Umberto I,

Informazioni e prenotazione obbligatoria: tel. 060608 (tutti i giorni ore 9.00-21.00)

Visite gratuite

     L’accessibilità museale come superamento delle barriere architettoniche e sensoriali.

Visite guidate gratuite su prenotazione in cui è proposta l’esplorazione tattile di sei opere selezionate dalle collezioni permanenti del museo.

 

MAGGIO 2016

4 maggio MACRO. Via Nizza. 138 – dalle ore 10.30 alle 13.30

5 maggio Galleria d’Arte Moderna. Via Francesco Crispi. 24 – dalle ore 16.00 alle 18.30

11 maggio Museo di Roma. Piazza di S. Pantaleo. 10 – dalle ore 10.30 alle 13.30

18 maggio Galleria d’Arte Moderna. Via Francesco Crispi. 24 – dalle ore 10.30 alle 13.30

24 maggio MACRO. Via Nizza. 138 – dalle ore 16.00 alle 18.30

25 maggio Museo Napoleonico. Piazza di Ponte Umberto I. 1 – dalle ore 10.30 alle 13.30

 

GIUGNO 2016

1 giugno Museo di Roma. Piazza di S. Pantaleo. 10 – dalle ore 10.30 alle 13.30

8 giugno Galleria d’Arte Moderna. Via Francesco Crispi. 24 – dalle ore 10.30 alle 13.30

9 giugno Museo di Roma. Piazza di S. Pantaleo 10 – dalle ore 16.00 alle 18.30

15 giugno Museo Napoleonico. Piazza di Ponte Umberto I. 1 – dalle ore 10.30 alle 13.30

22 giugno MACRO. Via Nizza. 138 – dalle ore 10.30 alle 13.30

28 giugno Museo Napoleonico. Piazza di Ponte Umberto I. 1 – dalle ore 16.00 alle 18.00

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Volto e Corpo

EGOSUPEREGOALTEREGO. Volto e Corpo nell’arte contemporanea

 

In questa società dominata sempre più dalla forza dell’immagine capace di comunicare nell’immediato fatti, azioni ed emozioni, si sta facendo strada il bisogno di apparire dando sempre più spazio al proprio ego che sembra diventare protagonista assoluto di diversi contesti e situazioni. La tendenza dell’ego ad apparire si coniuga con il bisogno dell’individuo di non passare inosservato, ma anzi mostrarsi il più possibile; ed è in questa ricerca di visibilità attraverso le immagini che un ruolo importante lo svolgono i media puntando sul compiacimento dell’ego di ciascun soggetto nel suo mostrarsi e farsi notare.

EgoSuperegoalterEgo

EgoSuperegoalterEgo

Sul concetto di immagine legata al volto e al corpo che rappresentano la fisicità della persona si orienta la mostra Ego-superEgo-alterEgo Volto e Corpo Contemporaneo dell’Arte in corso al  MACRO  Museo d’Arte Contemporanea di Roma fino all’8 maggio 2016. Curata da Claudio Crescentini e promossa da Roma Capitale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, in collaborazione con il Centro Sperimentale di Cinematografia, la mostra, nel valorizzare la collezione permanente d’arte contemporanea capitolina della Galleria d’Arte Moderna di Roma, della Casa Museo Alberto Moravia e del MACRO, propone un’analisi del volto e del corpo attraverso diverse opere in cui l’artista si fa rappresentare e si auto-rappresenta. Sono immagini di volti e corpi restituiti attraverso dipinti, fotografie, installazioni site specific, stencil di diversi artisti contemporanei, che diventano punti fermi su cui gioca il concetto di egocentrismo e di protagonismo. Il percorso offre quindi un’analisi del volto e del corpo nell’arte contemporanea con particolare attenzione alle fotografie ed ai filmati in cui l’artista stesso è protagonista nel suo rappresentare e autorappresentarsi, divettando attore e spettatore insieme, Accanto ad opere in cui l’artista si autorappresenta come quelle di Vito Acconci, Franco Angeli, Giorgio de Chirico, Plinio De Martiis, Stefano Di Stasio, Giosetta Fioroni, Gilbert&George, Francesco Guerrieri, Urs Luthi, Carlo Maria Mariani, Bruce Nauman, Cristiano Pintaldi, sono altre in cui è lui stesso ad essere ripreso, “rappresentato” da un altro artista, come nelle fotografie di Claudio Abate, Marco Delogu, Mimmo Iodice, Nino Migliori. E poi vi sono opere di Ennio Calabria, Candy Candy, Giacinto Cerone, Mariana Ferratto, Luigi Ontani, Luca Maria Patella, Arnulf Rainer, Sissi, Sten e Lex dove l’artista, pur non ritraendo se stesso, si ritrova in un altro personaggio da lui ripreso.

EgoSuperegoalterEgo

EgoSuperegoalterEgo

Sul gioco del rivedersi e del riprendere si indirizza il doppio focus dedicato ad Alberto Moravia e Achille Bonito Oliva, due tra i tanti esempi noti nel panorama culturale italiano e internazionale  contemporaneo. I ritratti di Moravia realizzati da Renato Guttuso, Carlo Levi e Mario Schifano e quelli di Achille Bonito Oliva realizzati da Sandro Chia, Francesco Clemente e Mario Schifano diventano occasione per esplorare i modi con cui  viene colto e restituito lo sguardo della persona, compresa la sua gestualità.

Nell’ambito dell’esposizione rientra la rassegna di film e video Io è un Altro (auto)ritratti d’artista dalla collezione della Cineteca nazionale e del MACRO il cui materiale è stato selezionato da Marco Fabiano e Annamaria Licciardello (CSC-CN). Essa propone proiezioni di film d’artista e video in cui gli artisti, fra gli anni Sessanta e Ottanta si sono soffermati sul tema del volto e del corpo umano con prospettive di autorappresentazione e presentazione di grande impatto tecnico e visivo. Tra le proiezioni che si svolgono all’interno della Sala Cinema due giovedì al mese a partire dalle ore 17.30 fino al 5 maggio 2016 vanno citate: Inquietudine di Mario Carbone, Antonio Ligabue pittore di Raffaele Andreassi (il 14 aprile dalle ore 17.30), Reconstructions 1952-1976 di Sonja Ivekovic, Nascita, sviluppo e morte dell’illusione di Guido Sartorelli (il 28 aprile dalle ore 17.30) e Morire gratis di Sandro Franchina (il 5 maggio dalle ore 17.30).

Un percorso ad indagare le possibili interpretazioni della figura umana riferito all’autoritratto e al ritratto, fino a toccare il fenomeno del selfie che, quale forma di comunicazione e diffusione del se’, si è imposta rapidamente a livello mass-mediale, dando al volto e al corpo, nuovamente, un ruolo di primo piano nella società.

Silvana Lazzarino

 

EGOSUPEREGOALTEREGO

Volto e Corpo Contemporaneo dell’Arte

a cura di Claudio Crescentini

MACRO, Via Nizza, 138- Roma

(Sale Collezione, MACRO Hall, Project room #2, Foyer, Terrazza)

Orario da martedì a domenica 10.30-19.30

(la biglietteria chiude un’ora prima

Per informazioni: telefono 060608

fino all’ 8 maggio 2016.

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Lo scrigno dell’artista

Lo scrigno dell’artista

PIETRO CANONICA E LA SUA PREGEVOLE COLLEZIONE

Armonia ed eleganza all’insegna di una classicità senza tempo in cui si fondono aspetti propri del romanticismo legati al vissuto emozionale, caratterizzano l’arte di PIETRO CANONICA, scultore di fama internazionale tra i più interessanti della scena artistica tra Otto e Novecento, capace come pochi di infondere alle sue sculture, in particolare busti e ritratti, quella profondità espressiva legata ad uno sguardo, gesto o portamento. Nato a Moncalieri il 1 marzo del 1869 e morto a Roma l’8 giugno del 1959, cresciuto in un clima di impegno sociale e civile in cui l’Italia, da poco unificata, era impegnata nel ricostruire la propria identità, Pietro Canonica guarda ad una tradizione classica da cui trae spunto per le sue opere scultoree che trovano consensi e riscontri positivi non solo nei numerosi concorsi ed esposizioni nazionali e

internazionali cui prende parte, ma anche presso l’aristocrazia e le corti d’Europa da Buckingham Palace alla corte degli Zar, dove viene chiamato per diverse commissioni realizzando in particolare busti, ritratti, opere celebrative. Con lo scoppio della Prima Guerra mondiale lascia questo contesto per dedicarsi ad opere monumentali e celebrative in onore e in memoria dei caduti in guerra.pietro canonica

A Roma la mostra a lui dedicata presso gli spazi del Museo Pietro Canonica a Villa Borghese dal 12 dicembre 2015 al 17 gennaio 2016 intende ridare visibilità alla sua pregevole collezione di oggetti e mobili d’epoca che arredano il suo appartamento nella splendida cornice di Piazza di Siena, dove l’artista ha lavorato dalla metà degli anni Venti fino alla morte, L’esposizione, NELLO SCRIGNO DELL’ARTISTA, promossa da Roma Capitale e a cura di Bianca Maria Santese e Carla Scicchitano per la Sovrintendenza, attraverso cinque percorsi vuole dare risalto a cinque scrigni oggetti esclusivi della casa-museo dell’artista, che per l’occasione sono esposti nella Sala del Camino al pianterreno, corredati da informazioni didascaliche e schede scientifiche. Ciascuno scrigno diventa il punto di partenza di un percorso che guida il visitatore alla scoperta di altri mobili d’epoca legati allo stesso scrigno per tipologia, funzione o tipo di manifattura.

Si procede dal percorso “Gli arredi della sposa” con il pregiatissimo cofanetto di Isabella di Saluzzo del XIV secolo, appartenente alla figlia di Bernabò Doria, che nel 1307 sposò Manfredo IV Marchese di Saluzzo,

Cofanetto di Isabella di Saluzzo

Cofanetto di Isabella di Saluzzo

per passare a “Il decoro piatto a traforo” che presenta un cofanetto collocato nella camera da letto, con una tipologia da piccolo forziere e delle placche in ferro battuto traforate a motivi vegetali, tipici della manifattura artigianale della Valle Susa del Settecento. E’ poi la volta del percorso “Intarsi preziosi” con lo stipetto in ebano e avorio, formato da sei cassetti in avorio inciso con maniglie a pendagli a cui è ricollegabile un cassettone intarsiato con lo stesso decoro, per giungere a “Piccole Architetture” che segna il quarto percorso con uno stipo monetiere del XIX secolo in legno ebanizzato con ai lati cartine dipinte che riproducono gli intarsi di pietre dure degli stipi fiorentini ed una libreria con timpano spezzato.

“Bon Voyage”, chiude la serie presentando un cofanetto da viaggio del XX secolo con decorazioni dorate floreali, simile ai curtley box inglesi settecenteschi (astucci di forma verticale che contenevano posateria da tavola), che rimanda nella funzione a tre cofani da viaggio ed un grande baule che veniva abitualmente utilizzato da Pietro Canonica nei suoi lunghi viaggi intorno al mondo.

Silvana Lazzarino

NELLO SCRIGNO DELL’ARTISTA

Museo Pietro Canonica a Villa Borghese

Via Pietro Canonica, 2 – Roma

Inaugurazione 12 dicembre 2015 ore 12

Orario: da martedì a domenica ore 10.00 – 16.00 (ingresso consentito fino alle 15.30).

dal 12 dicembre 2015 al 17 gennaio 2016

Per informazioni: tel 060608 (tutti i giorni ore 9.00 – 21.00), www.museocanonica.it;

Ingresso gratuito

 

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