Marina Rossi: mostra fotografica a Firenze

Marina Rossi, allieva della Scuola del grande Maestro Franco Fontana, espone la mostra fotografica “Claustrofobico metropolitano” che inaugura a Firenze presso gli spazi dell’Hotel Cellai il prossimo 3 settembre 2019 alla presenza del Consigliere Comunale Mirco Dinamo Rufilli.

Una visione del mondo intensa in cui si intrecciano stati d’animo ed emozioni legate al quotidiano tra passato e presente dove si alternano luci e ombre, è quella restituita dagli scatti fotografici di MARINA ROSSI dalla profonda sensibilità, allieva del Maestro di fama internazionale Franco Fontana con il quale spesso espone in giro per l’Italia nelle collettive “Quelli di Franco Fontana“. Nata a Genova, dove vive, Marina Rossi, negli ultimi anni è stata protagonista di molteplici mostre in Italia che ne hanno messo in risalto la sua variegata produzione ricca di tematiche e riflessioni.

Marina Rossi fotografa

A questa fotografa sempre più apprezzata per il suo talento e originalità con cui restituisce diversi aspetti del vivere quotidiano anche quelli più complessi dove si è spesso condizionati da schemi e forme mentali precostituite che non permettono realmente di sentirsi liberi, è dedicata la mostra organizzata dall’associazione Culturale l’Occhio dell’Arte, che apre a Firenze il 3 settembre prossimo presso l’Hotel Cellai in Via 27 Aprile 14, 52/R.

Presso le sale del prestigioso hotel nel cuore della splendida Firenze,, scrigno di arte e bellezza, sarà possibile ammirare fino al 30 settembre 2019, ad ingresso libero, un estratto dalla sua exhibition fotografica “Claustrofobico metropolitano“. Al centro di queste immagini fotografiche basate sulla ripetizione vi è il desiderio di evasione a partire da questa evidente chiusura e senso di claustrofobia legata all’atmosfera metropolitana. L’aspetto legato all’inconscio fuori dal controllo della ragione, riemerge e questo è messo in evidenza attraverso l’uso contraffatto del colore che “permette di riportare alla luce le forme occultate nel subconscio proiettandole sull’immagine, nella loro simbologia, ed entrare direttamente in rapporto con la storia personale come in una scena psicodrammatica“.

Marina Rossi. Mostra fotografica “Claustrofobico metropolitanoa Firenze Hotel Cellai

L’artista genovese, riguardo il suo punto di vista sull’esistenza e le relazioni interpretate attraverso la fotografia così afferma: “Gli schemi mentali sono radicati, difficili da abbattere, e provocano un costante senso di ineluttabilità. Gli istinti ancestrali emergono, ma vengono rapidamente ricacciati nel profondo. Tutto appare in un contraltare di emozioni che passano dal nero più cupo ad un abbagliante chiarore del cielo dove il desiderio illusorio di raggiungere il proprio appagamento interiore si identifica con lo scorrere delle nubi verso una meta lontana, non ancora identificata”.

Marina Rossi. Mostra fotografica “Claustrofobico metropolitanoa Firenze Hotel Cellai

Un progetto fotografico di alto livello sia sul piano dello stile, sia dei contenuti quello di Marina Rossi che volge lo sguardo al modo con cui ci si relaziona nella realtà fatta di persone e incontri, realtà, spesso incapace di accogliere e sostenere. Claustrofobico metropolitano in questo estratto espositivo di Firenze, si presenta con originalità e sintesi restituendo tutta l’abilità di questa fotografa appassionata e dalla grande capacità comunicativa, che molto deve al percorso con la Scuola di Franco Fontana, pur portando avanti un proprio tratto identificativo che le ha permesso anche di affermarsi quale esempio di artista capace di descrivere con un linguaggio fotografico digitale la sua eclettica visione del mondo.

All’inaugurazione che si svolgerà martedì 3 settembre 2019 alle ore 15.00 circa, sarà presente, direttamente da Palazzo Vecchio, il consigliere comunale Mirco Dinamo Rufilli.

Media partner dell’iniziativa: bumbi mediapress.

 

Silvana Lazzarino

Marina Rossi

“claustrofobico metropolitano”.

Mostra fotografica

Hotel Cellai,  Via 27 Aprile 14, 52/R – 50129 Florence

dal 3 al 30 settembre 2019

Inaugurazione 3 settembre 2019 ore 15.00

Ingresso libero

Info su Marina Rossi: www.marinarossiphoto.it

 

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IL TOUR DEL LIBRO DI MARCO TULLIO BARBONI

IL TOUR DEL LIBRO DI MARCO TULLIO BARBONI TORNA A ROMA

“…E lo chiamerai destino” continua ad affascinare pubblico e critica

Seguendo le orme della sua famiglia, Marco Tullio Barboni, con passione e impegno, si è dedicato al cinema come sceneggiatore e regista. Lo zio Leonida direttore della fotografia ed il padre Enzo cineoperatore, direttore della fotografia e regista con lo pseudonimo di E.B. Clucher autore di film western, lo hanno stimolato fin da bambino a frequentare i set ricoprendo ruoli di comparsa in “Beh Hur”, “Barabba”, “Un treno per Durango” e “Django”. Capace come pochi di analizzare contesti e tessuto umano e sociale sottolineando le sfumature delle emozioni, egli ha legato gran parte della sua fama a film interpretati da Bud Spencer e Terence Hill e all’indimenticabile filone degli spaghetti western.

IL TUOUR DEL LIBRO DI MARCO TULLIO BARBONI "---E lo chiamerai destino"

IL TOUR DEL LIBRO DI MARCO TULLIO BARBONI
“—E lo chiamerai destino”

Attraverso le righe di una sceneggiatura, o di un testo teatrale Marco Tullio Barboni è giunto sempre più a risultati nuovi e interessanti per raccontare le emozioni di un tempo che si dibatte tra il presente e un passato troppo lontano da cui diventa sempre più difficile recuperare certi valori. L’eterno conflitto tra consapevolezza e inconsapevolezza, aspetti che appartengono al pensiero e all’azione sottesi da una sottile ironia, trovano una nuova collocazione da protagonisti nel suo primo libro “…. E lo chiamerai destino” (Edizioni Kappa) dove di riflesso si parla dell’uomo sospeso tra conscio e inconscio.

Un libro affascinante questa opera prima di Barbini, che in questi mesi dalla prima presentazione romana dello scorso marzo 2016 presso il Teatro “Le salette”, cui sono seguite altre tappe non solo nel Lazio, ma anche in Campania e in Toscana, ha ottenuto un grande successo di pubblico e di critica. Il prossimo appuntamento del tour è per l’11 novembre 2016 nuovamente nella Capitale presso la LIBRERIA MONDADORI di Via Piave, 18. L’iniziativa organizzata come per le le altre tappe, dall’Associazione culturale Occhio dell’Arte presieduta da Lisa Bernardini, vedrà a fianco dell’autore Marco Tullio Barboni il giornalista e critico letterario Andrea Menaglia che illustrerà l’opera e il percorso legato alla scrittura cinematografica dell’autore lasciando poi ampio spazio allo stesso Barboni per raccontare la genesi dell’opera e come abbia gestito questa nuova forma di scrittura fondata sul dialogo tra i due protagonisti della storia.

IL TUOUR DI MARCO TULLIO BARBONI CON IL SUO LIBRO "---E lo chiamerai destino!

IL TOUR DI MARCO TULLIO BARBONI CON IL SUO LIBRO —E lo chiamerai destino

 

La narrazione del libro di Barboni, fondata sulla struttura del dialogo, mette a confronto “Conscio Vs Inconscio” in un affascinate e insolito dibattito o dissertazione come se a parlare fossero due personaggi dello spettacolo, quello della vita, di cui essi sono protagonisti ciascuno con punti di vista diversi nel bene e nel male.

Questo faccia a faccia tra due entità, due stati del pensiero conscio e inconscio descritti nel libro, avvincerà e sorprenderà i lettori attraverso un dialogo che vede una di fronte all’altra due entità- il conscio e l’inconscio- costrette prima o poi a scegliere riguardo il destino. Un dialogo acceso e avvolgente dove si nascondono verità mai dette, o dove si annidano paure, incertezze, rimorsi, prima di dover lasciare che uno dei due prenda il sopravvento, perché alla fine di ogni dubbio o incertezza tra due strade bisogna scegliere quale percorrere. A chi la responsabilità di decidere? Resta sempre molto ardua questa decisione quando di mezzo ci sono i sentimenti, le emozioni: il destino pone innanzi ad una scelta che comporta dibattimento, sofferenza proprio come dimostrano questi due protagonisti insoliti e avvincenti. Restare nell’incertezza non porta da nessuna parte frenando ogni azione. Scegliere è un po’ come mettersi in gioco affrontando le insicurezze, le paure, ma alla fine un passo in avanti è forse necessario per un possibile traguardo.

libro "---E lo chiamerai destino"

libro
“—E lo chiamerai destino”

“Oscar e Felix danno voce al Conscio e all’Inconscio di Geroge Martini in un botta e risposta serrato e senza esclusioni di colpi” spiega Maro Tullio Barboni che prosegue: “Ne deriva il racconto di una vita, metafora di milioni di altre vite, anche della nostra”.

E’ necessario scegliere nella vita: prima o poi ci si troverà di fronte a dover decidere se parlare o tacere su un fatto, se amare o odiare qualcuno, e ancora se combattere o fuggire innanzi ad una prova o sfida che intralcia il cammino.

A dare valore aggiunto alla storia dialogata di Marco Tullio Barboni, accanto all’interpretazione degli attori Giorgio Romanelli e Roberto Andreucci che reciteranno alcuni brani del libro, sono i due contributi di pensiero sotto forma di video del Prof. Domenico Mazzullo e della breve clip video di Bud Spencer, ultima apparizione pubblica dell’indimenticabile attore scomparso lo scorso 27 giugno e da sempre amico della famiglia Barboni. Scritto in forma dialogata, “…e lo chiamerai destino”, sta continuando a far parlare di se’ per sapienza di contenuti e padronanza nello stile e nella tecnica.

Silvana Lazzarino

 

……E LO CHIAMERAI DESTINO (Edizioni Kappa)

di Marco Tullio Barboni

Presentazione a cura di Andrea Menaglia giornalista e critico letterario

Organizzazione Associazione Culturale “L’Occhio dell’Arte”

Libreria Mondadori , Via Piave 18, Roma

Venerdì 11 novembre 2016 ore 17.30

Ingresso libero

Ulteriori informazioni: http://marcotulliobarboni.com – http://www.elochiameraidestino.com

L’opera letteraria può essere acquistata anche nel circuito Amazon.it e  IBS.it

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IL LIBRO DI M. TULLIO BARBONI

IL LIBRO DI MARCO TULLIO BARBONI ATTESO A FOLLONICA

“….E LO CHIAMERAI DESTINO” (Edizioni Kappa)

Con impegno e passione Marco Tullio Barboni si è dedicato al cinema in qualità di sceneggiatore e regista seguendo le orme della sua famiglia. Stimolato dallo zio Leonida direttore della fotografia e dal padre Enzo cineoperatore, direttore della fotografia e regista con lo pseudonimo di E.B. Clucher autore di film western, egli ha frequentato i set fin da bambino nelle veste di comparsa in “Beh Hur”, “Barabba”, “Un treno per Durango” e “Django”. Capace come pochi di analizzare contesti e tessuto umano e sociale

il libro di Marco Tullio Barboni Follonica

il libro di Marco Tullio Barboni
Follonica

sottolineando le sfumature delle emozioni, egli ha legato gran parte della sua fama a film interpretati da Bud Spencer e Terence Hill e all’indimenticabile filone degli spaghetti western. Attraverso le righe di una sceneggiatura, o di un testo teatrale Marco Tullio Barboni è giunto sempre più a risultati nuovi e interessanti per raccontare le emozioni di un tempo che si dibatte tra il presente e un passato troppo lontano da cui diventa sempre più difficile recuperare certi valori. L’eterno conflitto tra consapevolezza e inconsapevolezza, aspetti che appartengono al pensiero e all’azione sottesi da una sottile ironia, trovano una nuova collocazione da protagonisti nel suo primo libro “…. E lo chiamerai destino (Edizioni Kappa) dove di riflesso si parla dell’uomo sospeso tra conscio e inconscio. Dopo il successo della presentazione tenutasi a Roma lo scorso marzo 2016 presso il Teatro “Le salette”, cui sono seguite altre tappe- tre nel Lazio ed una in Campania- il prossimo 26 luglio 2016 sarà Follonica ad accogliere un’altra tappa dedicata al libro di Barboni.

il libro di M Tullio Barboni Follonica

il libro di M Tullio Barboni
Follonica

Curata dal Comune di Follonica – Associazione Proloco – Casa Editrice Ouverture Edizioni, con la collaborazione dell’Associazione culturale Occhio dell’Arte presieduta da Lisa Bernardini, l’interessante iniziativa sarà accolta da InChiostro d’Estate… Il Teatro fuori dalla Fonderia e vedrà a fianco dell’autore Marco Tullio Barboni il giornalista RAI Giovanni Masotti.

Sarà Giovanni Masotti, ex corrispondente RAI da Mosca, Londra, Bruxelles e Parigi e già illustre vicedirettore del TG 2 nonché’ ex vicedirettore di RAI 2, a incuriosire il pubblico raccontando dell’autore cui sarà data la parola e al quale saranno rivolte domande sulla genesi dell’opera. Centrato su una forma nuova e originale, quella del dialogo, la narrazione del libro di Barboni mette a confronto “Conscio Vs Inconscio” in un affascinate e insolito dibattito o dissertazione come se a parlare fossero due personaggi dello spettacolo, quello della vita, di cui essi sono protagonisti ciascuno con punti di vista diversi nel bene e nel male. Questo faccia a faccia tra due entità, due stati del pensiero conscio e inconscio descritti nel libro, avvincerà e sorprenderà i lettori attraverso un dialogo che vede una di fronte all’altra due entità- il conscio e l’inconscio- costrette prima o poi a scegliere riguardo il destino. Un dialogo acceso e avvolgente dove si

libro di M Tullio Barboni Follonica ...E lo chiamerai destino

libro di M Tullio Barboni Follonica
…E lo chiamerai destino

nascondono verità mai dette, o dove si annidano paure, incertezze, rimorsi, prima di dover lasciare che uno dei due prenda il sopravvento, perché alla fine di ogni dubbio o incertezza tra due strade bisogna scegliere quale percorrere. A chi la responsabilità di decidere? Resta sempre molto ardua questa decisione quando di mezzo ci sono i sentimenti, le emozioni: il destino pone innanzi ad una scelta che comporta dibattimento, sofferenza proprio come dimostrano questi due protagonisti insoliti e avvincenti. Restare nell’incertezza non porta da nessuna parte frenando ogni azione. Scegliere è un po’ come mettersi in gioco affrontando le insicurezze, le paure, ma alla fine un passo in avanti è forse necessario per un possibile traguardo. “Oscar e Felix danno voce al Conscio e all’Inconscio di Geroge Martini in un botta e risposta serrato e senza esclusioni di colpi” spiega Maro Tullio Barboni che prosegue: “Ne deriva il racconto di una vita, metafora di milioni di altre vite, anche della nostra”. E’ necessario scegliere nella vita: prima o poi ci si troverà di fronte a dover

marco tullio barboni

marco tullio barboni

decidere se parlare o tacere su un fatto, se amare o odiare qualcuno, e ancora se combattere o fuggire innanzi ad una prova o sfida che intralcia il cammino.

A dare valore aggiunto alla storia dialogata di Marco Tullio Barboni sono i due contributi di pensiero sotto forma di video del Prof. Domenico Mazzullo e della breve clip video di Bud Spencer, ultima apparizione pubblica dell’indimenticabile attore recentemente scomparso e da sempre amico della famiglia Barboni. Scritto in forma dialogata, “…e lo chiamerai destino”, sta continuando a far parlare di se’ per sapienza di contenuti e padronanza di tecnica.

Silvana Lazzarino

 

……E LO CHIAMERAI DESTINO (Edizioni Kappa)

di Marco Tullio Barboni

Presentazione a cura di Giovanni Masotti

Organizzazione Associazione Culturale “L’Occhio dell’Arte”

Ulteriori informazioni: http://marcotulliobarboni.com – http://www.elochiameraidestino.com

Apertura chiostro ore 19. Per l’occasione apre l’InChiostro AperiBar fino alle 24.

Follonica, Pro Loco Follonica, via Roma 49, telefono 0566.52012

Associazione Culturale Occhio dell’Arte www.occhiodellarte.org   347.1488234

26 luglio 2016, Inizio alle ore 21.30, con letture a cura del circolo LaAV (letture ad Alta Voce) di Follonica.

Ingresso libero

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Successo per Marco Tullio Barboni

E lo chiamerai destino libro di Marco Tullio Barboni

E lo chiamerai destino
libro di Marco Tullio Barboni

GRANDE SUCCESSO NELLA SERATA DI PRESENTAZIONE DELL’OPERA PRIMA DI MARCO TULLIO BARBONI “…..E LO CHIAMERAI DESTINO

La presentazione dell’opera prima di Marco Tullio Barboni tenutasi ieri sera a Roma presso il teatro Le Salette è stata molto apprezzata dal pubblico presente dove non sono mancati complimenti e apprezzamenti per l’accurata analisi svolta dall’autore nel descrivere, attraverso le pagine del suo romanzo dialogato, una storia che tocca due entità il conscio e l’inconscio in cui ciascuno si può riconoscere.

Dotato di un grande spirito di osservazione sempre alla ricerca di spunti su cui riflettere per raccontare della vita soffermandosi sugli interrogativi che di tanto in tanto l’individuo si pone avvolto dai ritmi frenetici del quotidiano, Marco Tullio Barboni si è dedicato con impegno e passione al cinema in qualità di sceneggiatore e regista seguendo le orme della sua famiglia. Stimolato dallo zio Leonida direttore della fotografia e dal padre Enzo cineoperatore, direttore della fotografia e regista con lo pseudonimo di E.B. Clucher autore di film western, Marco Tullio Barboni fin da ragazzino si è immerso in questo mondo con passione e impegno. Dalle comparse sui set nelle lavorazioni di “La baia di Napoli”, “Beh Hur”, “Barabba”, “I quattro monaci” “Un treno per Durango” e “Django” al primo incarico ufficiale come secondo aiuto regista. in “Lo chiamavano trinità” del 1970, dagli stage di regia e

Da sx_Franco Micalizzi_Marco Tullio Barboni_Giuseppe Pedersoli

Da sx_Franco Micalizzi_Marco Tullio Barboni_Giuseppe Pedersoli

sceneggiatura e di struttura e sviluppo del seriale TV alla collaborazione con la Soc TOTA, Marco Tullio Barboni ha mostrato talento e grande capacità di analisi nel raccontare contesti forti e intesi sotto il profilo umano e sociale toccando le diverse sfumature delle emozioni. Ed è proprio l’interesse per la scrittura quale mezzo privilegiato per raccontare le sottili trame della vita che lo ha spinto a orientarsi anche verso la narrazione. Tra i diversi film è autore e sceneggiatore di Nati con la camicia” (1983) e “Non c’è due senza quattro” (1984) interpretati da Terence Hill e Bud Spencer. coautore del soggetto e autore della sceneggiatura di tre episodi della serie televisiva “Extralarge” interpretata da Bud Spencer. (1992-1993), del film “Cuori perduti” del 2003 e autore della sceneggiatura di diversi episodi della serie televisiva “La squadra” (2003-2007) e co-autore dei due soggetti della mini serie TV “Doc West” del 2009. Ha curato poi la sceneggiatura e la regia dei cortometraggi “Il grande forse” che si interroga sul senso della morte e sull’esistenza o meno di Dio in cui credere prendendo le distanze dalla fede e “Senza sponde” sulle limitazioni prodotte da credenze, regole che non rendono libero l’uomo rispettivamente del 2010 e 2012.

Da sx_Marco Tullio Barboni_Lisa Bernardini_Giovanni Brusatori

Da sx_Marco Tullio Barboni_Lisa Bernardini_Giovanni Brusatori

Attraverso le righe di una sceneggiatura con cui delineava la storia dei diversi protagonisti dei film tra banditi, criminali, detective, gente comune, impegnati e coinvolti in azioni, inseguimenti, crimini, ma anche atti coraggiosi e di generosità e dissertazioni, Marco Tullio Barboni è giunto sempre più a risultati nuovi e interessanti per raccontare le emozioni che attraversano le vicende dell’uomo dense di suspense e mistero, di momenti ironici e di forte tensione che appartengono ad una realtà in un cui il bene si oppone al male, la verità all’inganno.il sacro al non sacro,

L’eterno conflitto tra consapevolezza e inconsapevolezza, aspetti che appartengono al pensiero e all’azione sottesi da una sottile ironia trovano una nuova collocazione da protagonisti nel suo primo libro “…. E lo chiamerai destino” (Edizioni Kappa) uscito lo scorso gennaio 2016 dove di riflesso si parla dell’uomo sospeso tra conscio e inconscio, Centrato su una forma nuova e originale quella del dialogo la narrazione mette a confronto Conscio Vs Inconscio in un affascinate e insolito dibattito o dissertazione come se a parlare fossero due personaggi dello spettacolo, quello della vita, di cui essi sono protagonisti ciascuno con punti di vista diversi nel bene e nel male.

Dasx_Giovanni Masotti_ Marco Tullio Barboni

Dasx_Giovanni Masotti_ Marco Tullio Barboni

A presentare questa opera prima di Marco Tullio Barboni, capace di passare con disinvoltura dalla scrittura cinematografica a quella del romanzo in forma dialogata, è stato il giornalista Giovanni Masotti, ex corrispondente Rai e ex vicedirettore di RAI2. che mercoledì 9 marzo 2016 ha intervistato l’autore alla presenza di un pubblico numeroso giunto al Teatro Le Salette, nel centro di Roma, per assistere a questo interessante appuntamento.

Durante l’intervista è stato messo in evidenza come nel libro il faccia a faccia tra due stati del pensiero conscio e inconscio sia stato reso attraverso un dialogo che vede una di fronte all’altra due entità espresse dai due protagonisti Oscar e Felix che danno voce al Conscio e all’Inconscio di Geroge Martini in un botta e risposta serrato e senza esclusioni di colpi. Un dialogo acceso e avvolgente dove si nascondono verità mai dette, o dove si annidano paure e incertezze a rappresentare come affermato dall’autore “il racconto di una vita, metafora di milioni di altre vite, anche della nostra”. E’ necessario scegliere: prima o poi nella vita ci si troverà di fronte a dover decidere se parlare o tacere su un fatto, se amare o odiare qualcuno, e ancora se

veduta parziale sul pubblico

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combattere o fuggire innanzi ad una prova o sfida che intralcia il cammino. A dare valore aggiunto alla storia dialogata di Marco Tullio Barboni sono stati i due contributi di pensiero del Prof. Domenico Mazzullo e di Bud Spencer, amico della famiglia Barboni.

“Rendi cosciente il tuo inconscio altrimenti sarà l’inconscio a guidare la tua vita… e lo chiamerai destino” Carl Gustav Jung

L’evento è stato organizzato in collaborazione con l’Associazione Culturale “l’Occhio dell’Arte” di cui è presidente la Dott.ssa Lisa Bernardini.

Tra il pubblico erano presenti: il produttore Giuseppe Pedersoli, figlio del mitico Bud; il compositore Franco Micalizzi, il doppiatore e direttore di doppiaggio Giovanni Brusatori. il noto Giorgio Felicioli, l’agente Luciana Soli, l’Ambasciatore del Made in Italy nel Mondo Anthony Peth. Proseguendo la giornalista, speaker e personaggio Tv Roberta Beta, la scultrice Alba Gonzales, lo scrittore ed architetto Ugo De Angelis, la sottoscritta giornalista e poetessa, l’attrice Anna Tognetti, il life coach ed esperto di ipnosi regressiva Evaldo Cavallaro, la psicologa Francesca Andronico, il produttore Roberto Andreucci, l’attore Giorgio Romanelli, la giornalista RAI Alessandra Palomba. E poi il M.A.s.U.P.S. Fabio Tassinari della Fanfara del IV Reggimento Carabinieri a Cavallo, il regista Domenico Briguglio, la Presidente A.I.S.L_O. Maria Grazia De Angelis, la giornalista Federica Pansadoro, la Dottoressa Patrizia Borrelli, l’editore Riccardo Cappabianca, il giornalista Antonello De Pierro nonché’ Presidente dell’ Italia dei Diritti, il Responsabile Radio Rai Carlo De Marinis e la dirigente FIDAPA Aurora Colladon..

Silvana Lazzarino

 

E LO CHIAMERAI DESTINO (Edizioni Kappa)

di Marco Tullio Barboni

Presentazione e intervista a cura di Giovanni Masotti

Organizzazione Associazione Culturale “L’Occhio dell’Arte”

Teatro Le Salette

Vicolo del Campanile, 14- 00193 Roma

Per informazioni

Teatro Le Salette tel. 06 64760536 –Email: alfonsodivito@libero.it

Direttore Artistico Alfonso Di Vito

www.teatrolesalette.it

Associazione Culturale “l’Occhio dell’Arte”

Presidente Dott.ssa Lisa Bernardini

Info: cell. 3471488234 (Lisa Bernardini)

Mail: occhiodellarte@gmail.com

Web: www.occhiodellarte.org

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Marco Tullio Barboni

FACCIA A FACCIA CON DUE ENTITA’: CONSCIO E INCONSCIO

NEL LIBRO DI MARCO TULLIO BARBONI

Dotato di un grande spirito di osservazione sempre alla ricerca di spunti su cui riflettere per raccontare della vita soffermandosi sugli interrogativi che di tanto in tanto l’individuo si pone avvolto dai ritmi frenetici del quotidiano, Marco Tullio Barboni si è dedicato con impegno e passione al cinema in qualità di sceneggiatore e regista seguendo le orme della sua famiglia. Stimolato dallo zio Leonida direttore della fotografia e dal padre Enzo cineoperatore, direttore della fotografia e regista con lo pseudonimo di E.B. Clucher autore di film western, Marco Tullio Barboni fin da ragazzino si è immerso in questo mondo con passione e impegno. Dalle comparse sui set nelle lavorazioni di “La baia di Napoli”, “Beh Hur”, “Barabba”, “I quattro monaci” “Un treno per Durango” e “Django” al primo incarico ufficiale come secondo aiuto regista.in “Lo chiamavano trinità” del 1970, dagli stage di regia e sceneggiatura e di struttura e sviluppo del seriale TV alla collaborazione con la Soc TOTA, Marco Tullio Barboni ha mostrato talento e grande capacità di analisi nel raccontare contesti forti e intesi sotto il profilo umano e sociale toccando le diverse sfumature delle emozioni. Ed è proprio l’interesse per la scrittura quale mezzo privilegiato per raccontare le sottili trame della vita che lo ha spinto a orientarsi anche verso la narrazione. Tra i diversi film è autore e sceneggiatore di Nati con la camicia” (1983) e “Non c’è due senza quattro” (1984) interpretati da Terence Hill e Bud Spencer,. coautore del soggetto e autore della sceneggiatura di tre episodi della serie televisiva “Extralarge” interpretata da Bud Spencer. (1992-1993), del film  Cuori perduti” del 2003 e autore della sceneggiatura di diversi episodi della serie televisiva  “La squadra” (2003-2007) e  co-autore dei due soggetti della mini serie TV “Doc West” del 2009. Ha curato poi la sceneggiatura e la regia dei cortometraggi Il grande forse” che si interroga sul senso della morte e sull’esistenza o meno di Dio in cui credere prendendo le distanze dalla fede e  “Senza sponde”  sulle limitazioni prodotte da credenze, regole che non rendono libero l’uomo rispettivamente del 2010 e 2012.

Attraverso le righe di una sceneggiatura con cui delineava la storia dei diversi protagonisti dei film tra banditi, criminali, detective, gente comune, impegnati e coinvolti in azioni, inseguimenti, crimini, ma anche atti coraggiosi e di generosità e dissertazioni,  Marco Tullio Barboni è giunto sempre più a risultati nuovi e interessanti per raccontare le emozioni che attraversano le vicende dell’uomo dense di suspense e mistero, di momenti ironici e di forte tensione che appartengono ad una realtà in un cui il bene si oppone al male, la verità all’inganno. il sacro al non sacro,

E lo chiamerai destino libro di Marco Tullio Barboni

E lo chiamerai destino
libro di Marco Tullio Barboni

L’eterno conflitto tra consapevolezza e inconsapevolezza, aspetti che appartengono al pensiero e all’azione sottesi da una sottile ironia trovano una nuova collocazione da protagonisti nel suo primo libro “…. E lo chiamerai destino” (Edizioni Kappa) uscito lo scorso gennaio 2016 dove di riflesso si parla dell’uomo sospeso tra conscio e inconscio, Centrato su una forma nuova e originale quella del dialogo la narrazione mette a confronto Conscio Vs Inconscio in un affascinate e insolito dibattito o dissertazione come se a parlare fossero due personaggi dello spettacolo, quello della vita, di cui essi sono protagonisti ciascuno con punti di vista diversi nel bene e nel male.

A presentare questa opera prima di Marco Tullio Barboni, capace di passare con disinvoltura dalla scrittura cinematografica e di teatro a quella del romanzo in forma dialogata, è il giornalista Giovanni Masotti, ex corrispondente Rai da Mosca, Londra, Bruxelles e Parigi che il prossimo 9 marzo 2016 alle ore 18.00 presso il palco del Teatro Le Salette intervisterà lo stesso autore.

Giovanni Masotti, ideatore e conduttore di moltissime trasmissioni, è stato vicedirettore del TG2 ed ex vicedirettore di RAI2.

Questo faccia a faccia tra due entità, due stati del pensiero conscio e inconscio descritti nel libro, avvincerà e sorprenderà i lettori attraverso un dialogo che vede una di fronte all’altra due entità- il conscio e l’inconscio- costrette prima o poi a scegliere riguardo il destino. Un dialogo acceso e avvolgente dove si nascondono verità mai dette, o dove si annidano paure, incertezze, rimorsi, prima di dover lasciare che uno dei due prenda il sopravvento perché alla fine di ogni dubbio o incertezza tra due strade bisogna scegliere quale percorrere. A chi la responsabilità di decidere? Resta sempre molto ardua questa decisione quando di mezzo ci sono i sentimenti, le emozioni: il destino pone innanzi ad una scelta che comporta dibattimento, sofferenza proprio come dimostrano questi due protagonisti insoliti e avvincenti. Restando nell’incertezza e non agendo non si procede. Scegliere è un po’ come mettersi in gioco affrontando le insicurezze, le paure, ma alla fine un passo in avanti è forse necessario per un possibile traguardo.

Marco Tullio Barboni

Marco Tullio Barboni

“Oscar e Felix danno voce al Conscio e all’Inconscio di Geroge Martini in un botta e risposta serrato e senza esclusioni di colpi” spiega Maro Tullio Barboni che prosegue: “Ne deriva il racconto di una vita, metafora di milioni di altre vite, anche della nostra”.

E’ necessario scegliere nella vita: prima o poi ci si troverà di fronte a dover decidere se parlare o tacere su un fatto, se amare o odiare qualcuno, e ancora se combattere o fuggire innanzi ad una prova o sfida che intralcia il cammino. A dare valore aggiunto alla storia dialogata di Marco Tullio Barboni sono i due contributi di pensiero del Prof. Domenico Mazzullo e di Bud Spencer, quest’ultimo da sempre amico della famiglia Barboni.

“Rendi cosciente il tuo inconscio altrimenti sarà l’inconscio a guidare la tua vita… e lo chiamerai destino” Carl Gustav Jung

L’evento organizzato in collaborazione con l’Associazione culturale “l’Occhio dell’Arte” di cui è presidente la Dott.ssa Lisa Bernardini vedrà la presenza di diversi ospiti e personaggi del mondo della cultura legati alla materia di cui tratta il libro ed alcune vecchie conoscenze dell’autore.

Silvana Lazzarino

E LO CHIAMERAI DESTINO (Edizioni Kappa)

di Marco Tullio Barboni

Presentazione e intervista a cura di Giovanni Masotti

Organizzazione Associazione Culturale “L’Occhio dell’Arte”

Teatro Le Salette

Vicolo del Campanile, 14- 00 193 Roma

Mercoledì 9 marzo ore 18.00

Ingresso gratuito ad inviti

Per informazioni

Teatro Le Salette

tel. 06 64760536 –Email: alfonsodivito@libero.it

Direttore Artistico Alfonso Di Vito

www.teatrolesalette.it

Associazione Culturale “l’Occhio dell’Arte

Presidente Dott.ssa Lisa Bernardini

Info: cell. 3471488234 (Lisa Bernardini)

Mail: occhiodellarte@gmail.com

Web: www.occhiodellarte.org

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