Giovanni Kessler rientra in servizio nel ruolo di PM

Giovanni Kessler rientra in servizio nel ruolo di PM

Scempi: Per la serie Esopo news

Giovanni Kessler

Giovanni Kessler rientra in servizio nel ruolo di PM Scempi: Per la serie Esopo news

Il quotidiano l’Adige ha pubblicato con grande risalto ed enfasi la notizia del rientro in servizio, quale PM, del dott. Giovanni Kessler, dopo 18 anni di aspettativa politica.

Il giudice, qualunque giudice, ogni giudice, dovrebbe essere indipendente e libero nel suo giudizio e nel suo operato (anche di indagine), verso chiunque.

A tutela della sua indipendenza sono state stabilite una sere di guarentigie costituzionali.

Ma come può un cittadino avere la certezza che chi si è già schierato politicamente, abbracciando un’idea di parte ed un’ideologia di parte, sia ancora (o forse mai stato) indipendente ed imparziale, anche nella conduzione delle indagini e nel perseguire ogni reo (anche quelli della sua parte politica)?

Non è forse un caso di conflitto di interessi in danno della collettività?

Non è forse inopportuno che la legge consenta questa commistione di interessi personali e non tuteli i cittadini?

Forse sarebbe opportuno dare certezze ai cittadini e quindi impedire in radice il sorgere di dubbi e sospetti sull’imparzialità dei magistrati, stabilendo che i magistrati che dimostrano di aver scelto una parte (anche solo candidandosi) non possano più svolgere compiti giudiziari (sia quali PM che quali giudicanti)?

 

dott.ssa Mariapia Ciaghi

direttrice IL SEXTANTE

www.ilsextante.net

Editoria-Comunicazione-Eventi

via Calvet 14 38086 Pinzolo (TN)

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25 Settembre 2018

 

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Scritto da Bruno Mancini

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Bruno Mancini scrittore

è nato a Napoli nel 1943 e risiede ad Ischia, dalla età di tre anni.

A lui piace dire che l’origine della sua ispirazione o forse solo un iniziale impulso ancestrale ed istintivo, il vero basilare momento poetico della sua vita, si è concretizzato nell’incontro, propriamente fisico, tra i suoi sensi acerbi, infantili, e le secolari, immutate, tentazioni autoctone dell’Isola d’Ischia, dove le leggi della natura sembravano fluire ancora difese da valori di primitive protezioni.

Anche se aggiunge, con molta auto ironia e con un pizzico di provocazione:

“Le mie primissime esternazioni poetiche le ho espresse in tenerissima età, quando ancora non avevo pronunziato per la prima volta la parola mamma, ed alla fine di ogni abbondante poppata liberavo graziose ispirazioni poetizzando mediante dei rimati vagiti“.

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Bruno Mancini scrittore

Brevi commenti amichevoli ricavati dalle varie recensioni ai suoi libri pubblicati:

“Vedo una folla che si muove compatta verso un’unica meta guidata dagli incitamenti di colui che punta il dito ed una penna, che crea volti per i sentimenti.”

“…si fondono nell’intero componimento in una prospettiva ampia che contempla l’umano, l’umano cammino. Ed è una Commedia, una Commedia divina in chiave poetica, in versi che sento anche io estremamente dolorosi, con il preciso intento di affidarli alla penna , che non li disperda ma li urli e li renda in qualche modo eterni”.

“… lodo quel senso di eco lontano che riverbera le parole enfatizzandone i concetti”.

“Percorso di memoria o ricerca di spazi temporali virtuali?”

“Il continuo intersecarsi di livelli di identità con ipotesi e incarnazioni simboliche…”

“…sembrano accarezzare un sogno lontano, una speranza che non sarà mai certezza, un miraggio di felicità che si perde oltre l’orizzonte illusorio di fragili esistenze.”

“…a volte lirismo crepuscolare, intriso di soffusa malinconia, di struggente tristezza.”

“Opera interessante per i contenuti e le tematiche affrontate, nonché per i valori estetici…”

“…seria preparazione, corredata da rimarchevole fantasia.”

“…lavoro meditato, armonioso di buon afflato poetico.”

“ Bella poesia, con alti picchi in termini d’emozione e intensità.”

“…sincero, elegante, sempre aderente al soggettivismo letterario del particolare momento che attraversiamo.”

“Non racconto né romanzo, più che risolverli lascia aperti molti quesiti anche sul piano puramente tecnico linguistico.”

“Ed io invece, Bruno, ho letto a ritroso, prima la seconda parte, bellissima, ed ora la seconda, altrettanto splendida. Senso o non senso è una poesia dal forte impatto emotivo. Giochi con il lessico e le iterazioni, che adoro, ed è questa una delle poesie più belle che abbia letto qui dentro, quel genere di poesia che cerco e difficilmente poi trovo.
Mi domando come mai non ti abbia scoperto prima, Poeta??!!”

“Una poetica lacerata e sfuggente…”

“Le aperture liriche, più che segnare il passo dell’emozionalità, offrono un ulteriore invito a perdersi nei labirinti della parola scritta…”

“Quasi poesia cruda, percuote e carezza, giovane e antica…”

“Lavoro intenso, vissuto nella profondità della sua composizione, fatta di toni e di immagini…”

“Una voce nuova che chiama ad ascoltarla ed a giudicarla senza inibizioni, come liberamente essa è sviluppata.”

“Sì, lasci molto lavoro a chi legge, eppure questo mi affascina della tua poesia, la afferri e ti sfugge: in essa ti perdi ed allora ti turba… e cerchi il senso e lo cogli e ti lascia poi subito in dubbio. Ma il dubbio stimola, ti coinvolge … Sperimentalismo? Se lo è, come credo, ben venga; io lo adoro.
Bravissimo. Vero artista.”

“Troverete un urlo e un soffio di amore, un vuoto, immersi nella forza e nella malinconia di chi…”

Prima dell’alba
regalami un verso
così che io possa
sfrontata babbuccia
ricamo sulla brina
imprimere.

Al sole tenero
Vederla piangere di gioia

Bruno Mancini

Info:

Bruno Mancini
Cell. 3914830355 tutti i giorni dalle 14 alle 23
emmegiischia@gmail.com

Acquista un libro 14 euro

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Impavidi? Ma mi facciano il piacere!

Impavidi? Ma mi facciano il piacere!

Per la serie Esopo news

Impavidi? Ma mi facciano il piacere!

Impavidi (falsi)

La Signora Coerenza (ma chi di loro la conosce veramente?) avrebbe suggerito che per portare il segno della loro solidarietà si incontrassero in una delle strutture alberghiere situate nel territorio oggetto di attenzione.

A Casamicciola e a Lacco Ameno esistono Hotel a mille stelle ben adatti ad ospitare le centinaia di Super Tutori della legalità che, impavidi (falsi), hanno accettato di discutere la situazione del terrorismo mondiale stando insieme tra gli agi e le  bellezze dell’isola d’Ischia.

Impavidi (falsi) sì,

ma non fessi, se ne staranno coccolati nello splendido

Hotel Punta Molino,vista

Castello Aragonese, discesa a mare esclusiva con via di fuga diretta verso le navi militari che stazioneranno in rada.

Ben lontani

dall’epicentro del terremoto che vorrebbero dimostrare di non temere, super circondati da misure di sicurezza che vorrebbero non far vedere, invocheranno il ritorno alla normalità per i cittadini che dovranno continuare, invece, a vivere in zone ad alto rischio terremoti e in città ad alto rischio terroristico senza poter beneficiare neppure in minima parte dei loro privilegi.

Le scatole di latta (container)

continueranno ad “ospitare” i cittadini terremotati, mentre loro (impavidi falsi) continueranno a godersi le mille stelle dell’Hotel vista mare e Castello Aragonese,

Nelle metropolitane

continueranno ad essere accoltellate vittime innocenti, mentre loro (impavidi falsi) continueranno a circolare con elicotteri difesi a prova di missili intercontinentali.

Esiste un’enorme ingiustizia sociale anche nelle sventure causate da eventi naturali.

Esiste un’enorme ingiustizia sociale anche nelle sventure causate da attività terroristiche.

Impavidi? Ma mi facciano il piacere!

Impavidi

Bruno Mancini

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Vi racconto l’impossibile

Vi racconto l’impossibile

per la serie Esopo news

Oggi, domenica 15 Maggio 2016, ho trascorso una bellissima giornata in compagnia di moglie, figlia e del suo compagno.
Ischia, anche con il cielo coperto e con zone ventose è una meraviglia da scoprire in continuazione.
Vi racconto Mirna Rosalba esopoVerso le 14 abbiamo preso posto in uno dei ristoranti-pizzeria più accorsati di Forio. Tanto per aggiungere qualche particolare, dico che si trova in pieno centro, ha un ottimo rapporto tra qualità, servizio e prezzi e noi siamo clienti abbastanza conosciuti.
Purtroppo la giornata uggiosa non permetteva di pranzare all’aperto e la direzione, visto il notevole afflusso di clienti, ha allestito una sala “provvisoria” in uno dei locali che di solito è utilizzato per la consumazione di gelati, bevande e panini.
Un ambiente rettangolare con tre tavoli allineati su due file. Sala piena di umani adulti più un cane ed un lattante.
A noi è stato assegnato il tavolo al centro della fila di sinistra entrando.
Abbiamo preso posto senza alternare le coppie. Rosalba ed io da una parte e Mirna e Chris dall’altra… vedi piantina allegata.

Vi racconto l'impossibile Comprensibilmente, considerato il notevole numero di avventori, il servizio ha ritardato più del solito, tanto che abbiamo avuto modo di osservare i comportamenti degli altri clienti, pur se da prospettive diverse. Io verso il cane e Mirna verso il lattante.
Bene, anzi male perché ora racconterò l’impossibile.
La tizia n.1, quella nel mio angolo di visuale, grassa e piuttosto volgare, mangiava una pietanza con del sugo nel quale intingeva in continuazione enormi pezzi di pane: faceva cioè la così detta scarpetta. E va bene, passi pure il “piccolo” schifo .
A noi non erano ancora giunte le pietanze e la scena poteva non essere considerata particolarmente disgustosa, Però, qualche minuto dopo, mentre avevo appena iniziato a mangiare la pizza, mi accorgo che la tizia n. 1, sempre lei, dopo aver masticato una grossa scorza di pane imbrattata con il sugo ormai alla fine, l’ha tolta dalla bocca e l’ha posizionata accanto al muso del cane. Secondo grande schifo! Il cane l’ha leccata un paio di volte, l’ha annusata più volte e poi, disgustato non si sa da cosa, ha girato il muso in segno di nausea. Terzo grande schifo. Sapete cosa ha fatto la tizia n. 1 per completare il poker? L’impossibile: ha raccolto da terra la scorza di pane imbrattata nel sugo e che lei aveva masticato prima di offrire in pasto al cane che l’aveva leccata più volte prima di rifiutarla e l’ha messa, così sporca e schifosa, nel piatto in cui aveva mangiato.
Orrore massimo!
Eppure il massimo non era ancora raggiunto. Stavo raccontando la vicenda a Mirna incredula, quando la vedo sbiancare, sbarrare gli occhi ed estraniarsi completamente dal mio racconto, bisbigliando “No… è impossibile… non ci credo…”. In effetti stava accadendo che la tizia n 2, più grassa e più volgare della n.1, aveva sdraiato il lattante sul tavolo e gli stava cambiando il pannolino sporco di pupù!
E quindi, a Francesco che ci invita a voler bene ai vicini più di quanto non facciamo nei confronti degli animali rispondo; “Viva i porci e le porche”!

Bruno Mancini

19 Maggio 2016 ore 23: “Vi racconto l’impossibile” si posiziona al secondo posto assoluto tra TUTTI gli articoli pubblicati dall’inizio del blog. E non finisce qui!

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La sirena impazzita

La sirena impazzita

 Per la serie Esopo news

Erano circa le 21 di una sera di fine estate quando un lamento stridulo ha improvvisamente inondato il famoso Corso Vittoria Colonna della città d’Ischia brulicante di gente, italiana e straniera, che dondolava soavemente in cerca della digestione vespertina prima di posare le stanche membra tra lenzuola e cuscini.

In molti, hanno avuto un sobbalzo temendo che fosse in atto una rapina (del resto le notizie di cronaca dei giorni precedenti non erano passate inosservate), altri hanno creduto che fosse scattato l’allarme per l’arrivo di qualche missile deviato dalla traiettoria siriana (e certamente le voci di corridoio che indicavano il prossimo bombardamento da parte nostra dei tizi che si stanno scannando in Siria in nome di BOH! sono di quelle che ci fanno stare sui cactus), qualcuno è corso a ripararsi sul sagrato della chiesa (e si sa che esse sono luogo di rifugio sicuro per ogni evenienza).

In effetti si trattava di una sirena impazzita, e per sirena non intendo il mitico pesce donna che fece soffrire tanto il buono, furbo e birichino Ulisse, ma mi riferisco alla sirena collegata all’allarme di un negozio!

IL sibilo è durato una decina di minuti e se non ha rotto qualche timpano poco c’è mancato.

Come dire: una sbadataggine diventata una circostanza di stress collettivo.

Oppure anche: un aggeggio installato per la difesa di beni personali diventa un motivo di panico per la collettività.

Meditate gente!

Bruno Mancini

La sirena impazzita

 

 

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Protesta contro blocco inviti

Protesta contro blocco inviti

Protesta contro blocco inviti

Poiché oggi gli insulsi cervelletti di face mi hanno bloccata la funzione “invita amici” perché hanno deciso che sto inviando troppi inviti ad uno dei miei eventi, ho deciso, a mia volta, che cancellerò (nel giro di qualche giorno per dare la possibilità alla presente determinazione di raggiungere tutti voi) TUTTI gli eventi che ho postati nel social fb trasferendone i contenuti e le notizie su un altro social, ed inoltre ho deciso che NON utilizzerò più facebook per divulgare eventi della nostra Associazione culturale DILA.

Protesta contro blocco inviti

Gli insulsi cervelletti hanno raggiunto un limite insopportabile di ipocrisia e devono capire che come siamo entrati in tanti, così potremo uscire in tantissimi dal loro sito.

Infatti, gli insulsi cervelletti dicono, che devo invitare SOLO gli amici, come se fosse possibile invitare anche persone non iscritte tra gli amici del mio account!
Più tempo passa e più diventano patetici nelle loro velleità autoritarie e nelle limitazioni che pongono all’utilizzazione delle funzioni da loro stessi messe a disposizioni di noi utenti.

Solo patetici o anche perfidi ed ipocriti?

Prima fanno i moralisti e poi, nello stesso messaggio, “suggeriscono” di creare un’inserzione a pagamento ahahaha
Mi scuso con tutti voi per l’involontario disagio, assicurandovi che quanto prima vi renderò noti i nuovi lnk. Se siete d’accordo con la mia protesta potreste condividere questo post, grazie:-)

Protesta contro blocco inviti Poiché oggi gli insulsi cervelletti di face mi hanno bloccata la funzione "invita amici" perché hanno deciso che sto inviando troppi inviti ad uno dei miei eventi, ho deciso, a mia volta, che cancellerò (nel giro di qualche giorno per dare la possibilità alla presente determinazione di raggiungere tutti voi) TUTTI gli eventi

Protesta contro blocco inviti

 

Protesta contro blocco inviti

Come ulteriore segno di protesa nei confronti delle limitazioni imposte da fb (vedi testata e post pubblicati nel gruppo LENOIS), comunico a TUTTI i miei amici che NON parteciperò e non aderirò a NESSUNO dei vostri eventi pubblicati su fb.
Se vorrete potrete inviarmi inviti e notizie tramite emmegiischia@gmail.com
Mi scuso per l’involontario disagio e so che ne capirete le giuste ragioni anche imitando, nei limiti del possibile e condividendo queste forme di protesta

Protesta contro blocco inviti

http://www.dila.altervista.org/

Tutta la pazienza è finita

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