Grande successo all’Enoteca Letteraria con il libro di Silvana Lazzarino

Grande successo all’enoteca Letteraria con  “La Seduzione dell’immagine dall’arte ai versi poetici: Alba Gonzales e Patrizia Canola mie Muse ispiratrici” molto apprezzato anche dal critico d’arte e filosofo Franco Campegiani

Serata dedicata all’incontro tra poesia e arte, quella che si è svolta nella Capitale lo scorso 22 aprile 2018 all’Enoteca Letteraria di Via di Quattro Fontane dove è stato presentato il libro di poesie di Silvana Lazzarino, giornalista/pubblicista e poetessa, dedicato a due artiste di grande successo Alba Gonzales e Patrizia Canola. Nell’opera “LA SEDUZIONE DELL’IMAMGINE DALL’ARTE AI VERSI POETICI: ALBA GONZALES E PATRIZIA CANOLA MIE MUSE ISPIRATRICI” edita dal Centro Tipografico livornese, l’arte diventa protagonista in modo nuovo attraverso i versi poetici che ad essa si ispirano per valorizzarne contenuti ed emozioni. La poesia si presenta sotto nuova veste diventando interprete degli stati d’animo derivanti dalla lettura visiva ed emotiva delle opere d’arte.

da sini Patrizia Canola Silvana Lazzarino e Alba Gonzales

In questa silloge davvero originale ed unica nel suo genere, Silvana Lazzarino ha scelto ed eletto a sue Muse ispiratrici ALBA GONZALES scultrice e PATRIZIA CANOLA pittrice. artiste di richiamo internazionale con mostre personali e collettive che le hanno portate ad essere conosciute ad apprezzate in tutto il mondo dal pubblico e dalla critica.

A moderare l’incontro letterario è stata Maria Rizzi, Consigliera Regione Lazio, affermata scrittrice di romanzi gialli e di racconti di successo,  cui sono seguite le coinvolgenti letture delle poesie ad opera della bravissima Federica Sciandivasci. L’eccellente interpretazione della Sciandivasci, ha permesso al pubblico presente in sala di immergersi nell’atmosfera della presentazione del libro affidata a Sandro Angelucci, critico letterario, saggista e famoso poeta, che ha illustrato il percorso della poetessa soffermandosi sul valore della poesia che in questo specifico ruolo, diventa “l’arte” per eccellenza nella sua capacità di veicolare quanto insito nelle sculture e nei dipinti delle due artiste. Tra gli esempi da lui ciati sono “Chimera e le Maschere” scultura di grande eleganza e mistero di Alba Gonzales dove si parla di doppio, verità e finzione, e “Campo d’avena” dipinto dai colori accesi e avvolgenti di Patrizia Canola dove si parla di respiro della Natura.

Silvana Lazzarino e Sandro Angelucci

Riguardo queste opere Sandro Angelucci così spiega “ nell’opera (di altissimo livello) della Gonzales Chimera e le maschere,  mi è parso davvero che la donna non voglia essere distratta dalle apparenze, tanto da voltarsi verso il serpente (biblicamente, simbolo della tentazione) mentre con la mano copre la vista della maschera, denotando interesse per ciò che, solo illusoriamente, induce a disobbedire ma, nei fatti, è promessa di armonia”.  E continua per il dipinto della Canola: “Campo d’avena; un quadro in cui il colore spicca in modo precipuo e distintivo raggiungendo un’efficacia evocativa di assoluto riguardo (si notino le varie tonalità di gialli, di verdi e, nondimeno, quel filo di celeste in alto: indice di aspirazione al cielo da parte di ogni creatura vivente)”.

Ad accompagnare la relazione di Sandro Angelucci conclusasi sottolineando il messaggio dalle tre artiste che è quello di non arrendersi e di non rinunciare alla bellezza, e ad essere parte del “Grande Respiro” che da la vita, sono state le immagini riferite alle opere delle die artiste proiettate in sequenza sullo schermo così da coinvolgere visivamente ed emotivamente il pubblico.

Silvana Lazzarino nel presentare le motivazioni che l’hanno spinta a creare quest’opera così originale, ha tenuto a sottolineare come “le sculture di Alba Gonzales costruite sulla storia dell’uomo alla costante ricerca di verità tra dramma e passione, ed i dipinti di Patrizia Canola intensi abitati da una luce che esplora i volti della natura, sono un mosaico attraverso cui rileggere l’esistenza fatta di verità e finzione, bellezza e inganno con al centro l’uomo che si interroga sul destino e sul mistero della vita nascosto in ogni piccolo angolo della Terra”.

Patrizia Canola, Sandro Angelucci e Silvana Lazzarino

Per quanti leggeranno questo libro dove poesia ed arte entrano l’una in contatto con l’altra per una sinergia di parole e immagini, troveranno di grande pregio la prefazione curata dal noto giornalista Giancarlo Perna presente alla serata, che in modo impeccabile ha colto in pieno in senso di questo viaggio tra immagini e versi, un unicum nel suo genere. Queste le sue parole presenti nella prefazione: “La felice particolarità di questo libro -che ne fa un unicum editoriale- è l’abbinamento di immagine e versi. Sulla pagina sinistra di chi guarda c’è la fotografia dell’opera a colori. A destra, la poesia che le è dedicata. Venti versi al massimo, brevi e meditati. Talvolta struggenti per il senso acuto del tempo che fugge. Sempre però collegati e intensamente descrittivi dell’opera raffigurata a fianco”.

Un viaggio tra verità e bellezza, storia e mito alla ricerca di se stessi, delle emozioni più nascoste che possiamo ritrovare lasciandoci cullare da quanto la Natura ci dona ogni giorno,

 

“Con queste poesie ho cercato di fermare la bellezza insita nei lavori di Alba Gonzales e Patrizia Canola” scrive Silvana Lazzarino nel libro e prosegue “ artiste di grande spessore e raffinatezza, capaci come poche di regalare il respiro della vita con le sue ombre e le su luci, le sue fragilità e certezze.

Tonino Puccica, Federica Sciandivasci, Patrizia Canoal, Silvana Lazzarino, Maria Rizzi e Alba Gonzales

Per concludere questo sguardo poetico sugli orizzonti emotivi delle opere delle due artiste cito una frase di un genio dell’arte quale è stato Leonardo Da Vinci: che così affermava: “La Pittura è una poesia muta e la Poesia è una pittura cieca”.

Tra gli interventi del pubblico da sottolineare quello di Franco Campegiani filosofo e critico d’arte che ha conosciuto Alba Gonzales alla1’edizione della Biennale Internazionale della Pietra città di Marino alla fine degli anni Settanta

Campegiani ha apprezzato i discorsi di Silvana Lazzarino e del relatore Sandro Angelucci che hanno insistito sull’importanza della “poiesi” intesa come capacità di stare dentro le cose e sul mistero dell’esistenza e dell’essere.

Partecipazione ed entusiasmo dei presenti per un evento di grande spessore che ha visto al lavoro i fotografi Vittorio Bertolaccini di “youreporter.it de Il Corriere della Sera” e Lorenzo Milani marito della pittrice Patrizia Canola.

LA NOTIZIA E’ USCITA ANCHE SUL SITO DELL’ANSA:

http://www.ansa.it/lazio/notizie/2018/04/22/seduzione-immagine-diventa-poesia_004958c7-49fe-4334-88b6-2365d6a15083.html

Ringraziamenti speciali vanno a Tonino Puccica, Maria Rizzi, Federica Sciandivasci e ai fotografi Vittorio Bertolaccini e Lorenzo Milani.

Per info sulle artiste: www.albagonzales.com e www.patriziacanola.com

 

 

 

 

 

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La seduzione dell’immagine – Silvana Lazzarino

La seduzione dell’immagine

Silvana Lazzarino

Copertine libro di Silvana Lazzarino
LA SEDUZIONE DELL’ IMMAGINE: DALL’ARTE AI VERSI POETICI
ALBA GONZALES E PATRIZIA CANOLA, MIE MUSE ISPIRATRICI

INTRODUZIONE

di Silvana Lazzarino

Nel coinvolgere lo sguardo e la mente attraverso rappresentazioni che intrecciano gli infiniti orizzonti del tempo dove protagonista è l’uomo unitamente a quanto lo circonda tra passato e presente, l’arte diventa finestra aperta sulle emozioni a svelare desideri e delusioni, speranze e nostalgie. Per questa sua capacità di far vibrare gli angoli più remoti di un pensiero legato ad un contesto vissuto, immaginato o desiderato, l’arte può diventare motivo di ispirazione per i versi poetici che come pennellate descrivono le sottili sfumature di stati d’animo imbrigliati tra le corde del cuore in attesa di vibrare per respirare i colori della vita capace di sorprendere ad ogni attimo.

ARTE E POESIA A PARTIRE DALLE IMMAGINI

Il linguaggio della poesia e quello dell’arte partendo da canali diversi di comunicazione, invitano ad interrogarsi sul senso dell’esistenza, permettendo a quanti si lasciano coinvolgere, di esplorare stati d’animo tra gioie e dolori, nostalgie e rimpianti che conducono verso un viaggio dove il sogno rasserena e la verità ferisce, ma solo in apparenza perché tutto può cambiare.
Nasce così l’idea di dare spazio ad un dialogo tra poesia e pittura, ma anche tra poesia e scultura, creando un ponte privilegiato con cui attraversare le emozioni della vita riflettendo sui propri luoghi quotidiani, angoli interiori tra memoria e presente dove ritrovare una rinnovata bellezza. Questo dialogo può trovare il suo incipit proprio partendo da un’opera d’arte che sia dipinto o scultura, vista quale occasione privilegiata con cui mettere in versi le emozioni che essa stessa comunica attraverso immagini, colori, che investono lo sguardo e il pensiero.

Un paesaggio, un ritratto, figure astratte impresse sulla tela, ma anche effigi scolpite se in grado di conquistare l’occhio e la mente possono diventare punto di partenza per scrivere versi poetici dando alle emozioni un valore aggiunto. Inizialmente legate ad un dipinto o ad una scultura, poi pronte a rifugiarsi nei ritmi dei versi poetici, le emozioni si lasciano riconoscere grazie alle potenza evocativa delle immagini cui si legano versi, parole.

Ed è proprio a partire dall’aspetto visivo che ho pensato a questo viaggio in cui creare corrispondenze tra l’arte e la poesia proprio perché tra le due avverto una sinfonia di rimandi emozionali dove immagini e parole quasi coesistono in una perfetta armonia spazio -temporale.

A suscitare ni me un forte fascino sul piano visivo ed emozionale sono state le opere di due artiste di fama internazionale: ALBA GONZALES e PATRIZIA CANOLA, incontrate tre anni fa in occasione di AMACI giornata nazionale dedicata all’apertura dei musei e gallerie aderenti all’iniziativa. Ho pensato a Alba Gonzales e Patrizia Canola, rispettivamente scultrice e pittrice, quali mie Muse ispiratrici per raccontare attraverso i versi poetici le emozioni suscitate dalla loro arte.

Le loro opere, dalle sculture di Alba Gonzales costruite sulla storia dell’uomo alla costante ricerca di verità tra dramma e passione, ai dipinti di Patrizia Canola intensi e avvolgenti abitati da una luce che esplora i volti della natura, sono un mosaico attraverso cui rileggere l’esistenza fatta di verità e finzione, bellezza e inganno con al centro l’uomo che si interroga sul destino e sul mistero della vita nascosto in ogni piccolo angolo della Terra.

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VA PENSIERO – OPERA DI PATRIZIA CANOLA

POESIA “VA PENSIERO” DALL’OPERA DI PATRIZIA CANOLA

Va pensiero (dall’opera Va pensiero)

Nei ritmi infiniti di linee e forme
delicate e quasi impercettibili
in simbiosi con il soffio di un vento
leggero e avvolgente,
i desideri volano alto
a cercare la via della libertà.
Desiderio di Libertà
che appartiene al pensiero
di prigionieri decisi a stappare le catene
quale via per lasciare che la propria identità
possa finalmente tornare a risplendere.
Mentre i primi chiarori dell’alba
aprono ad un nuovo giorno
e libero
va il pensiero.

Centaura con mandolino o Chira Centaura di Enea di Alba Gonzales

CENTAURA CON MANDOLINO- OPERA DI ALBA GONZALES

POESIA “CENTAURA CON MANDOLINO” DALL’OPERA DI  ALBA GONZALES

Centaura con mandolino (dall’opera Centaura con mandolino o Centaura di Enea)

Tra terra e cielo, tra tangibile e intangibile
sospesa come a sollevarsi
a cercare un’enigmatica, mistica
percezione del sé,
l’elegante e misteriosa immagine
di donna centaura
sognatrice e idealista,
rivela la propria identità
terrena e spirituale
materna e poetica.
Identità in sintonia perfetta
con l’essenza melodica dell’universo
che armonizza spazio e tempo,
impalpabile e sfuggente
come le nuvole in cielo
nella loro continua evoluzione di danzatrici
proiettate verso il respiro metafisico del suono.

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