Vincenzo Capua: il suo nuovo singolo è già un successo

Vincenzo Capua e il suo nuovo singolo “Weekend” dal 9 giugno 2020 è in radio e digitale

E‘ in rotazione radiofonica e disponibile sulle piattaforme digitali dallo scorso 9 giugno, il nuovo singolo del cantautore romano Vincenzo CapuaWeekend”: Il brano è una ballad sincera ed immediata, prodotta da Davide Gobello con la supervisione artistica di Paolo Vallesi.

VINCENZO-CAPUA_2b_Credits-Francesco-Galati

Vincenzo Capua è pubblicato da N.I.C. United la neonata etichetta della Nazionale Italiana Cantanti, pensata per dare spazio a giovani artisti di talento e distribuita da Believe Digital.

A proposito del singolo, il cantautore commenta: «Weekend è una canzone intensa ed a tratti malinconica, che racchiude le inquietudini e le paure che la vita ci mette di fronte, e che anche l’amore ci richiede continuamente di affrontare. – continua – I vuoti profondi del nostro “Io” che tentiamo di colmare con le sigarette o una bottiglia di Vodka, oppure con il trucco od una scarpa col tacco, quando poi la vera ancora di salvezza è ritrovarsi in un abbraccio, che scaccia via tutto, come una nuova boccata d’ossigeno, e che aspettiamo impazienti sperando che arrivi il prima possibile, proprio come il Weekend. – conclude – In questo brano mi sono avvicinato a delle sonorità per me nuove, grazie alla produzione di Davide Gobello, con cui mi sono trovato molto bene in studio, ed alla supervisione artistica di uno dei più grandi cantautori italiani, Paolo Vallesi».

Il video è diretto da Federico Rapisarda e Francesco Galati. «Il videoclip semplice e sincero racconta la quotidianità di una coppia. Girato tra le mura domestiche, vediamo la verità di una relazione. La clip parla inizialmente di alcuni momenti di crisi che si ripercuotono inevitabilmente nella stesura del testo. La voglia di riconquistare il rapporto darà forza all’autore di completare al meglio il suo brano. Il crescendo di musica ed emozioni porteranno alla realizzazione di entrambe le cose», affermano i registi.

Vincenzo Capua è un cantautore romano classe 1989, laureato in Economia Aziendale presso l’Università Luiss Guido Carli e specializzato con la Laurea Magistrale in Management.

Inizia a suonare la chitarra grazie ai preziosi consigli del padre all’età di 16 anni e scopre un’immensa passione verso il mondo della musica ed un’innata abilità che sfocerà nella pratica di altri strumenti come il pianoforte e nella composizione di testi e musiche. Inizia così ad esibirsi in vari locali romani con diversi concerti personali con band o live unplugged, a cantare in concorsi e a partecipare a spettacoli ed eventi.

Dopo qualche anno di esperienza nel 2011 si iscrive alle selezioni del Festival di Castrocaro dove propone il suo primo singolo “E ci sei tu”.

Dopo le selezioni ed il tour in tutta Italia approda alla finale del Festival di Castrocaro il 15 luglio 2011, in onda in diretta su Rai 1 con la conduzione di Fabrizio Frizzi. La canzone “E ci sei tu” inizia a girare in radio, dapprima in quelle romane e poi nelle frequenze di tutta Italia.

Grazie alla nuova politica improntata sui giovani, dal 2011 fa parte della Nazionale Italiana Cantanti (con la quale ha partecipato a cinque Partite del Cuore su Rai 1). Nel 2012 presenta per le selezioni di Sanremosocial il suo secondo singolo “Amore illogico”. Nell’estate 2012 inizia gli Opening Act del tour italiano di Fabrizio Moro aprendo in quell’estate più di 20 concerti. Il 20 luglio 2012 partecipa al concerto “Artisti del Lazio uniti per l’Emilia”.

Nel giorno della Finale Europea di Calcio 2012, tra Italia e Spagna, si è esibito, in qualità di ospite, presso Casa Italia a Kiev. Ad agosto 2012 intraprende un suo personale Tour (5 date in Provincia di Reggio Calabria) che lo vede protagonista con importanti ospiti ed eventi radiofonici e televisivi. Nell’ottobre 2012 parte con una delegazione di attori, cantanti ed ex calciatori, capitanati da Enrico Montesano, per una tournée di partite e spettacoli a New York City.

Il 13 aprile 2013 apre, con successo di critica e pubblico, il concerto di Niccolò Fabi presso il Teatro Sociale di Mantova per il suo Ecco Tour!

Sempre ad aprile un’altra importante esperienza e collaborazione che durerà per circa due anni, il cantautore romano diventa ospite fisso di Edicola Fiore di Rosario Fiorello, e il suo successo è tale da portarlo fino alla Finalissima in diretta streaming Edicola Fiore LIVE, dove si esibisce insieme ad artisti come Biagio Antonacci, Max Pezzali e i Negramaro. Il suo brano “E ci sei tu” diventa il tormentone della trasmissione web e poi radiofonica (Rai Radio 2, Rai Radio 1) di Fiorello. Nell’estate 2013 apre i concerti di Fabrizio Moro dell’“Inizio Tour”.

Da novembre 2013 a marzo 2014 fa ancora parte del cast artistico di Edicola Fiore di Fiorello in onda su Rai Radio Due.

Il 31 dicembre 2013 partecipa come protagonista al concertone di Capodanno su Rai 1 “L’anno che verrà” condotto da Carlo Conti in diretta da Courmayeur, e canta 4 canzoni in 4 diversi momenti della serata. Nell’annata 2013/2014 le sue canzoni vengono spesso usate come sigle della trasmissione Uno Mattina su Rai 1.

Dal maggio 2014 fa parte del cast artistico del programma radiofonico “Fuori Programma” di Fiorello e Baldini ogni mattina su Rai Radio Uno.

Nell’annata 2013/2014 conduce il suo programma radiofonico chiamato “E ci sei tu” su Radio Mana Mana Sport in FM a Roma e nel Lazio, che vince il premio “Microfono d’oro 2014” come miglior trasmissione musicale dell’anno della radiofonia romana. Nell’Estate 2014 la sua canzone “E ci sei tu” viene inserita nella compilation nazionale Hit Mania Estate 2014.

Sempre nell’estate 2014 è in giro per l’Italia insieme alla sua band e altri ospiti per il suo Tour Nazionale “E CI SEI Tour”. A settembre 2014 riprende la sua partecipazione nell’ Edicola Fiore di Fiorello.

Il 31 dicembre 2014 partecipa nuovamente come protagonista al concertone di Capodanno su Rai 1 “L’anno che verrà” condotto da Flavio Insinna in diretta da Courmayeur, e canta 5 canzoni in 5 diversi momenti della serata, cantando nel momento massimo di share di 9 milioni di telespettatori alle 23.55. Nel maggio 2015 esce il suo nuovo singolo “Felice”, il videoclip è girato con gli attori Vittoria Belvedere e Giorgio Borghetti, il brano arriva fino alla posizione numero 9 dei Top Brani iTunes nella categoria cantautori, e viene trasmesso da numerose emittenti radiofoniche nazionali.

Il 2 giugno 2015 partecipa alla Partita del Cuore di Torino su Rai 1 con la Nazionale Cantanti e nell’apertura della serata canta il suo brano “Felice” in uno Juventus Stadium tutto esaurito.

Il 25 luglio 2015 è tra gli artisti protagonisti del concerto Valdichiana Live di Radio Cuore.  Nell’estate 2015 compie un personale tour di 10 date nelle piazze Italiane chiamato “Felice Tour”. Il 21 dicembre 2015 canta allo Stadio Olimpico di Roma nella Partita per l’Unicef davanti a 40.000 persone. Il 31 dicembre 2015, per il terzo anno consecutivo, è tra gli artisti protagonisti del Capodanno di Rai 1 “L’anno che verrà” in diretta dalla Piazza di Matera.

Il 18 maggio 2016 prende parte alla “Partita del Cuore” in diretta su Rai 1 esibendosi allo Stadio Olimpico nel prepartita. Nell’estate 2016 esce il suo nuovo singolo “Balla mio amore”. Ad ottobre 2016 il suo brano “Quando sarò bambino” è colonna sonora dell’omonimo film con Sergio Rubini presentato ad ottobre in anteprima al Festival del Cinema di Roma, per poi essere distribuito in tutti i cinema d’Italia nell’estate del 2017.  Il 31 dicembre 2016, per il quarto anno consecutivo, è tra gli artisti protagonisti del Capodanno di Rai1 “L’Anno che verrà” in diretta dalla Piazza di Potenza.

A fine aprile 2017 esce il suo nuovo singolo “Notte mia”. A fine maggio 2017 scrive la canzone “Immortale”, dedicata al calciatore Francesco Totti, che in pochi giorni raggiunge sul web più di 300.000 visualizzazioni. Il 31 dicembre 2017, per il quinto anno consecutivo, è tra gli artisti protagonisti del Capodanno di Rai 1 “L’anno che verrà” in diretta dalla Piazza di Maratea.

A giugno 2018 esce il suo singolo “1000 buone ragioni” che entra nelle varie classifiche.  Il 2 giugno canta a Piazza Sempione nel Rino Gaetano Day davanti a 20.000 persone. Il 30 settembre canta ad Ostia nel concerto “Ostia Siamo Noi” insieme a Fabrizio Moro, Nek e altri. Il 31 dicembre 2018 a Matera canta come protagonista nel Capodanno di Rai 1 “L’anno che verrà”.

Il 27 maggio 2019 esce il suo nuovo singolo “Il cielo resterà blu”, presentato a Roma il 17 maggio con un live all’ Auditorium Parco della Musica ospite del concerto di Briga. Il 31 dicembre 2019 a Potenza canta come protagonista nel Capodanno di Rai 1 “L’anno che verrà” cantando il suo brano “Il cielo resterà blu”.  Il 9 giugno 2020 esce il suo nuovo singolo “Weekend”, prodotto da Davide Gobello con la supervisione artistica di Paolo Vallesi.

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Silvana Lazzarino

 

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Roma quasi ieri

DIALOGHI INTORNO AD UN’OPERA D’ARTE

AL MUSEO DI ROMA IN PALAZZO BRASCHI

Le bellezze artistiche e paesaggistiche di Roma nel corso dei secoli hanno rappresentato un polo d’attrazione per quanti tra scrittori e artisti italiani e stranieri, hanno trovato in esse una privilegiata fonte di ispirazione per le loro opere. Molti di loro specie nel periodo del Grand Tour finirono per restare per sempre nella città eterna affascinati dalla grandiosità dei suoi monumenti e dalle suggestive atmosfere di vedute e paesaggi attraversati da una luce avvolgente che ne esaltava i dettagli.

A ripercorrere i luoghi più affascinanti di Roma. legati in particolare alle vedute e ai paesaggi realizzati da artisti italiani e stranieri tra il XVI e il XX secolo è la collezione del Museo di Roma che offre una preziosa testimonianza delle trasformazioni urbanistiche e dei cambiamenti  sociali e culturali della città eterna. In particolare con  l’iniziativa EMOZIONI DA COLLEZIONE. DIALOGHI INTORNO AD UN’OPERA D’ARTE  che si è aperta lo scorso mese di ottobre 2015 e che proseguirà fino al prossimo mese di maggio 2016, il Museo di Roma Palazzo Braschi ha voluto dare inizio ad una stagione di incontri partecipati con il pubblico dei visitatori, instaurando con essi un rapporto continuativo e duraturo, al fine di dare al museo stesso un’immagine diversa più famigliare in cui tornare e nel quale sentirsi ‘a casa’.

Promossa dall’Assessorato alla Cultura e allo Sport di Roma – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, l’iniziativa dedicata ad avvicinare in modo nuovo il pubblico alle opere d’arte, inaugurata ad ottobre 2015 prevede diversi incontri dove i curatori del Museo sono chiamati a raccontare al pubblico un’opera della collezione che oltre alle vedute contempla i ritratti, rappresentazioni di feste e cerimonie, e poi opere di grafica e e fotografia.

ROMA QUASI IERI dipinto di G Van Wittel

ROMA QUASI IERI
dipinto di G Van Wittel

Dopo il successo del primo appuntamento “Parlami di te, bella signora. Dialogo intorno al ritratto di Girolama Santacroce” Conti di P. Batoni, presentato da Fulvia Strano, citiamo quello di dicembre su I giardini di marzo. Dialogo intorno al quadro di Francesco Gai: La principessa Brancaccio con i figli nel giardino del palazzo a via Merulana, curato da Donatella Germanò, e La devozione e la cura. Dialogo sul restauro della Madonna con Bambino a cura da Cristina De Gregorio.

Di intenso spessore visivo ed emotivo è l’appuntamento di domani 12 febbraio 2016 con l’incontro ROMA QUASI IERI Dialogo intorno alla veduta di Via di Porta Pinciana di G. Van Wittel a cura di Federico de Martino con inizio alle ore 17.00.

Il dipinto che ritrae la veduta di Via di Porta Pinciana eseguito da da Gaspar Van Wittel tra il 1685 e il 1690 presenta un’inquadratura con sullo sfondo il Palazzo del Quirinale, mentre sulla sinistra è il cosiddetto Casino del guardaroba, incorporato nella Villa Ludovisi (oggi non più esistente),  seguito dai cipressi e dal muro di cinta del convento di Sant’Isidoro. A destra è il giardino dei Padri della Trinità dei Monti con l’ingresso dell’attuale Villa Malta, mentre a metà della discesa, il taglio longitudinale della strada Felice (via Sistina) è indicato dal passaggio di una carrozza. La veduta, che rappresentava allora un angolo appartato della città, privo di emergenze monumentali, viene animata dalla presenza di monaci e popolani.

L’obiettivo è quello di recuperare in quel luogo descritto nel dipinto un’atmosfera famigliare nonostante i cambiamenti dovuti alle continue trasformazioni dell’uomo attraverso gli anni. In particolare questa veduta dipinta da Gaspar Van Wittel, considerato il “padre del vedutismo romano”, unisce accanto alla sapienza tecnica l’effetto realistico della visione.  Ogni angolo di Roma ha qualcosa da raccontare perché in ogni scorcio si può respirare qualcosa del passato che ritorna.

Altra data in cui assistere a questo incontro è fissata per sabato 30 aprile 2016 alle 10.30. Prenotazione obbligatoria allo 06060

Silvana Lazzarino

 

ROMA QUASI IERI

Dialogo intorno alla veduta di Via di Porta Pinciana di G. Van Wittel

a cura di Federico de Martino

Museo di Roma Palazzo Braschi

venerdì 12 febbraio 2016 ore 17.00

Telefono e prenotazioni 060608

EMOZIONI da COLLEZIONE

dialoghi intorno a un’opera d’arte

ottobre 2015 – maggio 2016

ingresso da Piazza Navona, 2 e da Piazza San Pantaleo, 10

www.museodiroma.it

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Logo: artisti a confronto

Artisti a confronto

LOGO: BENINATI, CUCCHI E LABORATORIO SACCARDI ARTISTI A CONFRONTO DAL LABORATORIO ALLA MOSTRA

 

La Galleria Poggiali Forconi di Firenze seguendo criteri di scelta e selezione di opere di artisti contemporanei di fama internazionale sia italiani sia stranieri che mettano in luce nuovi spunti per ripensare al rapporto tra opera d’arte e vita guardando in particolare al sentimento dell’uomo innanzi ai processi

Serie Van Gogh di Cucchi

Serie Van Gogh di Cucchi

esistenziali, ha pensato al progetto LOGO a partire da una fase dedicata al laboratorio temporaneo. Dal 5 all’8 dicembre 2015 MANFREDI BENINATI, ENZO CUCCHI e LABORATORIO SACCARDI (duo formato da Marco Leone Barone e Vincenzo Profeta) daranno inizio ad un laboratorio in cui riscoprire l’importanza dello scambio di idee dove è chiamato anche il pubblico quale parte attiva a questo confronto.

Artisti a confronto

la nostra Terra è degenerata

Si tratta di uno scambio intellettuale sulla pittura e sul suo approccio quale espressione del pensiero esistenziale di oggi. I tre artisti italiani differenti per generazione e ricerca artistica: Manfredi Beninati (Palermo, 1970), Enzo Cucchi (Morra d’Alba, 1949) e Laboratorio Saccardi- Marco Leone Barone (Palermo 1978) e Vincenzo Profeta (Palermo, 1977)- si interrogano sul significato dell’esistenza in cui si trovano tracce del passato e desiderio di cambiamento con al centro l’uomo con le sue paure, le sue angosce e il desiderio di guardare oltre. Beninati, Cucchi e Laboratorio Saccardi sono invitati a mettersi in gioco tra loro in un’innovativa formula di sfida-confronto sulla pratica della pittura e sulle ragioni dell’esperienza dell’arte nella società contemporanea. Le opere saranno realizzate nei giorni 5, 6, 7 e 8 dicembre: durante questi tre giorni Beninati, Cucchi e Laboratorio Saccardi lavoreranno a stretto contatto negli spazi della Galleria Poggiali Forconi a Firenze, che sarà aperta al pubblico il quale avrà l’opportunità di partecipare al laboratorio interagendo se vorrà, anche con gli stessi artisti durante la lavorazione delle loro stesse opere. Le tre opere realizzate durante il laboratorio dagli artisti faranno parte della mostra a loro dedicata che inaugurerà il 19 dicembre e che guarda ad uno scambio intellettuale sulla pittura tra tre i artisti. Il pubblico interessato poi tramite una scheda disponibile per tutta la durata della mostra potrà valutare e scegliere una tra le tre opere realizzate i giorni precedenti l’inaugurazione. Oltre alle tre opere realizzate con il progetto la mostra dedicata a Manfredi Beninati, Enzo Cucchi e Laboratorio Saccardi presenta trenta opere su tela realizzate appositamente dai tre artisti e allestite negli spazi della Galleria di Via della Scala e la project room di Via Benedetta. Accanto alla serie dei Van Gogh di Enzo Cucchi nella project room sono i lavori di Manfredi Beninati realizzati nell’ultimo anno. Senso del grottesco e sperimentazione si ritrovano nell’opera del Laboratorio Saccardi già in

Senza titolo di Beninati

Senza titolo di Beninati

precedenza confrontatosi con Cucchi in occasione della doppia personale con il maestro marchigiano alla GAM di Palermo nel 2014.

Beninati realizza per questo percorso diversi oli su tela dove invita lo spettatore a guardare gli spazi a lui vicini e lontani ad osservare ogni singolo aspetto della realtà quotidiana e a cogliere gli orizzonti di una natura in trasformazione. La realtà è descritta attraverso immagini rarefatte quasi impalpabili dove le figure sembrano appartenere ad una dimensione onirica.

A descrivere volti della Terra devastati dall’incuria e dall’inquinamento sono le opere del Laboratorio SaccardI: “Oggi la nostra terra è degenerata, ci sono segni che sta rapidamente avvicinandosi alla sua fine…” e “Il pittore di asteroidi” permettono di afferrare il malessere che sta devastando il pianeta sempre più spento e grigio, sempre più caotico in cui a fatica si aprono bagliori di speranza verso una possibile salvezza.

Silvana Lazzarino

PAINTING SESSION

aperta al pubblico e realizzazione dal vivo delle opere negli spazi della Galleria. 5/8 dicembre 2015

Segui lo streaming su http://marcodeserto.tumblr.com

LOGO. Manfredi Beninati, Enzo Cucchi e Laboratorio Saccardi

dal 19 dicembre 2015 al 20 marzo 2016

Galleria Poggiali e Forconi

Via della Scala, 35/A

Project room, Via Benedetta 3r- Firenze

Ingresso libero

Per informazioni tel 055 287748 | www.poggialieforconi.it | info@poggialiefroconi.it

 

GLI ARTISTI NOTIZIE BIOGRAFICHE

MANFREDI BENINATI

Manfredi Beninati nasce a Palermo nel 1970. Vive e lavora a Palermo. Dopo aver abbandonato gli studi di legge e poi di cinema, e dopo aver collaborato con noti registi italiani, intraprende la sua attività artistica dedicandosi dapprima al disegno. Dal 2002 si dedica alla scultura e a una di pittura figurativa che attinge direttamente ai ricordi d’infanzia, reali o spesso immaginari. Grazie alla pennellata fluida, gioca con sfumature e velature di colore per ricreare un’atmosfera rarefatta, alle volte irreale, descrivendo figure che sembrano emergere lentamente da uno sfondo spesso onirico senza un ordine apparente. Alla produzione pittorica è intrinsecamente legata anche la realizzazione di installazioni che appaiono come set disabitati, spazi spesso inaccessibili che si mostrano allo spettatore tramite fessure o vetri oscurati (Biennale di Venezia 2005, XV Quadriennale di Roma 2008), sollecitando una sorta di voyeurismo che viola la dimensione privata e l’indefinitezza del ricordo. Nel 2006 ha ricevuto il Rome Prize dall’American Academy di Roma.

ENZO CUCCHI

Enzo Cucchi, nasce a Morro d’Alba (Ancona) nel 1949, si forma da autodidatta dedicandosi alla pittura e alla poesia. Dalla metà degli anni Settanta, trasferitosi a Roma, dopo una ricerca orientata verso il concettualismo, si è rivolto alla pittura, lavorando a stretto contatto con Sandro Chia e Francesco Clemente. Con loro e con Nicola De Maria e Mimmo Paladino è divenuto uno dei protagonisti della transavanguardia. Enzo Cucchi ha realizzato numerose mostre personali e ha partecipato a mostre collettive nei più importanti musei italiani e stranieri come la Kunsthalle di Basilea, il Solomon R. Guggenheim di New York, la Tate Gallery di Londra, il Centre Georges Pompidou di Parigi, il Castello di Rivoli, Palazzo Reale a Milano, il Sezon Museum of Art di Tokyo, l’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici, il Musée d’art moderne di Saint- Etienne Metropole, il Museo Correr di Venezia, la Triennale di Milano. Ha partecipato, inoltre alla 39. Biennale di Venezia e a Documenta7 a Kassel. Le sue opere si trovano nelle più importanti collezioni pubbliche e private in Italia e nel mondo.

LABORATORIO SACCARDI

Il Laboratorio Saccardi è una formazione artistica palermitana, creata da Vincenzo Profeta (Palermo, 1977), Marco Barone (Palermo, 1978), nel 2002. Il Laboratorio Saccardi, utilizza diversi linguaggi, dalla pittura al video, dalla fotografia alla poesia visiva, alla scultura, nel segno di un dichiarato intento ludico e dissacratorio sceglie un’espressività provocatoria, di autodefinita “irrisione dello star-system dell’arte e dell’intellettuale”. Tutto parte dalla conoscenza profonda della storia dell’arte da cui i due artisti traggono inesauribili spunti per poi applicarli random nei quadri o nei video, senza risparmiare nessuno: da San Gerolamo nel Box alla Beecroft gambizzata, passando dall’onnipresente Picasso con la maglietta a righe, arrivando fino a Warhol con la parrucca bianca

 

 

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