VECCHIA STORIA! Un cavallo Senatore

VECCHIA STORIA! Un cavallo Senatore

Per la serie
Esopo news

VECCHIA STORIA! Un cavallo Senatore

Ai miei tempi, secolo più secolo meno (si fa per dire: Esopo 620 a.C. – 564 a.C.; Caligola 12 d.C – 41 d.C), un famoso animale proveniente dalla Spagna, inizialmente chiamato Porcellus, o “Porcellino” e poi chiamato Incitatus, era il cavallo preferito dell’imperatore Caligola, il quale provava per lui una totale devozione, tanto che, per esempio, gli dormiva a fianco tutte le notti prima delle gare alle quali la bestia partecipava.
Notizie tratte dallo storico Cassio Dione (Nato a Nicea (Bitinia) verso il 155 d.C. e morto nel 235) ci spiegano alcuni dei lussi di cui poteva godere il quadrupede:
1) alimentazione a base di fiocchi d’avena, frutti di mare e pollo;
2) coperte di porpora intarsiate da pietre preziose;
3) una villa con numerosa servitù dedicata SOLO a lui;
4) una stalla composta da marmo con mangiatoie d’avorio.
Lo storico prosegue dicendo che, a volte, il cavallo mangiava alla stessa tavola dell’imperatore e capitava che, quando Caligola brindava in suo onore, tutti i partecipanti al banchetto dovevano, pena la morte, associarsi al brindisi.
Anche lo storico Svetonio (nato attorno al 70 d.C. forse a Ostia e morto non si sa quando tra il 126 e il 161), ha  lasciato alcuni scritti su Incitatus, riportando che Caligola espresse in più di una occasione la sua intenzione di nominare la bestia console e sacerdote allo scopo di ridicolizzare i senatori e di esprimere la sua totale mancanza di stima, sia nei loro confronti e sia verso il loro ruolo e la loro reputazione: un cavallo avrebbe potuto svolgere perfettamente quelle funzioni…
Senza rubare, aggiunge Esopo news.

Bossi non è stato rieletto.

Salvini: “Proporrò che sia nominato senatore a vita”

“Bossi senatore a vita? Sarebbe il giusto riconoscimento dopo trentacinque anni al servizio della Lega e del Paese.

Porterò avanti personalmente – ha assicurato Salvini- , sicuramente con l’appoggio non solo della Lega ma di tantissimi italiani, questa proposta”.

ALBO D’ORO SENATORI A VITA

Senatori a vita del Senato della Repubblica in applicazione dell’Art. 59 della Costituzione:

per avere illustrato la Patria per altissimi meriti nel campo sociale, scientifico, artistico e letterario

Guido Castelnuovo (1949)
Arturo Toscanini (1949)
Pietro Canonica (1950)
Gaetano De Sanctis (1950)
Pasquale Jannaccone (1950)
Carlo Alberto Salustri, Trilussa (1950)
Luigi Sturzo (1952)
Umberto Zanotti Bianco (1952)
Giuseppe Paratore (1957)
Cesare Merzagora (1963)
Ferruccio Parri (1963)
Meuccio Ruini (1963)
Vittorio Valletta (1966)
Eugenio Montale (1967)
Giovanni Leone (1967)
Pietro Nenni (1970)
Amintore Fanfani (1972)
Leo Valiani (1980)
Eduardo De Filippo (1981)
Camilla Ravera (1982)
Carlo Bo (1984)
Norberto Bobbio (1984)
Giovanni Spadolini (1991)
Giovanni Agnelli (1991)
Giulio Andreotti (1991)
Francesco De Martino (1991)
Emilio Paolo Taviani (1991)
Rita Levi Montalcini (2001)
Emilio Colombo (2003)
Mario Luzi (2004)
Giorgio Napolitano (2005)
Sergio Pininfarina (2005)
Mario Monti (2011)
Claudio Abbado (2013)
Elena Cattaneo (2013)
Renzo Piano (2013)
Carlo Rubbia (2013)
Liliana Segre (2018)

Senatori a vita in rispetto dell’Art. 59 della Costituzione:

ex Presidenti della Repubblica

Enrico De Nicola (1948)
Luigi Einaudi (1955)
Giovanni Gronchi (1962)
Antonio Segni (1964)
Giuseppe Saragat (1971)
Giovanni Leone (1978)
Sandro Pertini (1985)
Francesco Cossiga (1992)
Oscar Luigi Scàlfaro (1999)
Carlo Azeglio Ciampi (2006)
Giorgio Napolitano (2015)

Senatori in carica al 19 gennaio 2018.

Il senatore Giovanni Leone, già senatore a vita per nomina presidenziale, è stato dal 1978 senatore di diritto e a vita in qualità di ex Presidente della Repubblica.

Giorgio Napolitano, già senatore a vita per nomina presidenziale, è senatore di diritto e a vita dal 2015 in qualità di ex Presidente della Repubblica.

 

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