Il Dispari 2017-02-06

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Editoriale

Il Dispari 2017-02-06

Una folta presenza di Artisti dalle varie nazionalità sta sempre più configurando i progetti Made in Ischia, organizzati con l’etichetta dell’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA”, come attività recepite in maniera positiva a livello internazionale.

Ciò grazie anche alla costante disponibilità di questa pagina culturale voluta e vitalizzata dalla felice intuizione del Direttore Gaetano Di Meglio.

Infatti, dopo solo pochi giorni dalla pubblicazione del regolamento d’iscrizione alla seconda edizione del premio di arti grafiche, ci sono pervenute decine e decine di opere tra le quali spiccano, per qualità e per maestria, quelle di Antonio Molina Vasconselos, Sergey Kyrychenko, Heino Blum, Ajub Ibragimov, Janis Drozdovs, Sebastiano Grasso, Liga Sarah Lapinska, Pēteris Grūb, Miguel Pinero, Pēteris Grūb, Valdis Jaunskungs, Eva Strazdiņa, Alvils Cedriņš, Vera Roķe, Didzis Laidins, Anna Rancàne,  Yuri Serebryakov.

Possiamo quindi già comunicare

che alcune opere dei suddetti Artisti faranno parte del gruppo

delle opere finaliste della seconda edizione del premio di arti grafiche per la realizzazione delle copertine dell’antologia “Penna, note, matite” abbinata alla sesta edizione del premio internazionale “Otto milioni”edizione 2017”.

Questa sesta edizione del premio “Otto milioni”prevede quattro sezioni: Poesia, Arti grafiche, Musica, Recensione.

In precedenza abbiamo già pubblicato i bandi relativi al premio di poesia e quello relativo al premio di arti grafiche ed oggi continuiamo nel processo d’informazione pubblicando il bando relativo all’elaborazione della recensione di una delle cinque antologie della serie “Otto milioni”già pubblicate, con l’auspicio ciò che possa indurre alla partecipazione molti lettori di questa pagina.

Sono freschi di stampa,

ma ne scriveremo tra qualche settimana, due preziosi scrigni di poesie per i quali rivolgiamo convinti complimenti a Maria Bigazzi per la sua raccolta di opere pittoriche e di poesie dal titolo “Poesie dipinte”(Grafiline – Firenze Dicembre 2016); ed a Massimo Natalucci (del quale ricordiamo con ammirazione le sue partecipazioni al Museo Etnografico del Mare di Ischia ed al Bookcity di Milano) per la silloge poetica dal titolo “Emozioni al guinzaglio”edita, nello corso mese di Dicembre, a cura dell’Associazione culturale “SENA NOVA” di Senigallia.

 Bruno Mancini

Il Dispari 2017-02-06

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L’OPERA DEL MAESTRO ANDREA TRISCIUZZI,

Il Dispari 2017-02-06

IN MOSTRA A ROMA ALLA SALA DA FELTRE- OPEN ART, RACCONTA I RITMI E LE ARMONIE DELLE EMOZIONI

Scultore e pittore dalle rare qualità, capace come pochi di catturare le emozioni della vita tra gioia e dolore, serenità e angoscia, ANDREA TRISCIUZZI, pone al centro del suo discorso artistico  l’uomo, visto nella sua costante ricerca di risposte ai diversi interrogativi sul senso della vita dove sempre più avverte la propria fragilità nel constatare alienazione e indifferenza.

Nato a Roma nel 1959, dopo aver studiato presso il Liceo Artistico Istituto Rinascimento di Roma, si accosta all’arte prima formandosi a Pietrasanta e poi sotto la guida del professor Ferruccio Vezzoni, insegnante presso l’Accademia di Belle Arti di Carrara, grazie al quale fa propri i segreti dell’arte del modellare approfondendo gli studi della tradizione scultorea.

A partire dal 1984 inizia ad esporre prendendo parte a mostre collettive anche in ambito internazionale dove le sue opere di arte sacra e contemporanea ottengono successo e riconoscimenti.

Ad Andrea Trisciuzzi,

le cui opere sono presenti in tutto il mondo dall’Europa all’Australia dall’Africa agli Stati Uniti fino al Giappone, è dedicata la mostra che inaugura l’11 febbraio 2017 a Roma presso la sede della Sala da Feltre nello spazio OPEN ART (Via Benedetto Musolino, 7) alle ore 18.30.

L’esposizione RITMI E ARMONIE DELLE EMOZIONI Mostra personale di Andrea Trisciuzzi a cura di Sabrina Consolini, attraverso una trentina di opere tra dipinti materici e sculture in bronzo e resina, fa emergere la forza descrittiva dell’orizzonte visivo e creativo dell’artista svelando la spontaneità delle emozioni entro questo tempo che accoglie e rifiuta, imprigiona e libera, per preparare a quanto accadrà dopo.

Il percorso, allestito con la supervisione dello stesso Trisciuzzi, rivela i temi portanti con cui egli si è confrontato nel corso della sua carriera: l’amore e la religione, la rinascita e la libertà.

Tra i dipinti materici

si segnalano in particolare “Esplosione” e “Tempoperso”: due modi diversi con cui sentire la vita e le emozioni che essa rivela. Esplosione è un rincorressi di sensazioni che presto spariranno, Tempoperso rivela una linea del tempo ideale, ossia un tempo inesistente dove non esistono più minuti, ore, giorni a scandire gesti e azioni.

Lineari ed essenziali sono le sculture riferite agli sport- dal ciclismo alla ginnastica, dalla maratona al tennis- dove spicca il senso di libertà reso dal movimento come in “La donna in bicicletta”, “Famiglia in bicicletta” e “La ginnasta”, ma anche altre legate ai sentimenti dell’uomo come “GliAmanti” stretti in un abbraccio avvolgente.

Più ricercate nella lavorazione

sono le suggestive sculture in legno e resina dove protagonista è la figura femminile come “Maternità universale” a simboleggiare la rinascita e il dono che la donna fa della vita.

E ancora il corpo della donna è al centro della straordinaria scultura “Donna con le Ali” in resina bianca: un corpo visto come prigione troppo spesso violentato e vittima di pregiudizi e di cui la donna deve liberarsi, cui si contrappone la sua vera natura ossia quella di essere fonte di vita.

Andrea Triscuizzi

è anche un eccellente ritrattista, raffinato ed elegante nel restituire a volti e sguardi ogni dettaglio, caratterizzando ogni espressione del viso.

Tra i ritratti a personaggi famosi vanno citati quelli di Mike Buongiorno, (in mostra), Patrick Slim e Charlie Chaplin.

Si può ammirare anche la famosa “Croce Astile” in filoresina bronzata: opera a carattere sacro realizzata nel 2001 e benedetta da Papa Giovanni Paolo II, portata al Polo Nord, al Polo Sud e a San Pietroburgo.

Della Croce Astile altri esemplari sono stati collocati in diversi luoghi del nostro Paese tra cui il Monte Bianco e il Monte Amiata.

“La croce Astile”

rappresenta il viaggio dell’uomo in questa esistenza: essa è un invito ad una rinascita che si evince dalle nove figure nel loro salire a fatica verso la cima.

All’uomo è data la possibilità di ritrovare la bellezza della vita, ma tutto questo attraverso un percorso di dolore espresso nei tratti e nei lineamenti sofferenti delle prime tre figure nella loro scalata verso il punto più alto della Croce.

In anteprima possiamo riferire che Andrea Triscuzzi con piacere esporrà al Museo Etnografico del Mare di Ischia, insieme alla collega Patrizia Canola ed ad altri artisti locali, in una mostra che si terrà nella prossima primavera-estate organizzata dall’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA”.

Silvana Lazzarino

RITMI E ARMONIE DELLE EMOZIONI
Mostra personale di Andrea Trisciuzzi
c/o OPEN ART- Sala da Feltre
Via Benedetto Musolino, 7 Roma
11 febbraio – 11 marzo 2017
Orario: dal lunedì al venerdì 9-13/14-17
Inaugurazione sabato 11 febbraio 2017 ore 18,30

LOCANDINAbis 31_1_17 ufficiale mostra ANDREA TRISCIUZZI Sala da Feltre Open Art

LOCANDINA.P2. 31_1_17 verso 2 mostra A TRISCIUZZI Sala da Fetlre Open Art

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Premio internazionale di recensione “Otto milioni”

REGOLAMENTO prima edizione 2017

Premio per la migliore recensione di una delle cinque Antologie della serie “Otto milioni”

L’iscrizione al Premio è completamente gratuita per TUTTI.

  1. Una Commissione nominata da Bruno Mancini provvederà a selezionare le recensioni che parteciperanno alla fase finale del Premio
  1. Gli Associati all’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA” avranno diritto ad iscrivere UNA loro recensione direttamente nel gruppo delle finaliste, purché rispettino quanto prescritto negli articoli successivi di questo regolamento. Sono esclusi da questa opportunità i Soci DILA che saranno, eventualmente, inseriti nelle Giurie del Premio.
  1. Gli Autori che hanno già partecipato ad una qualsiasi delle Antologie pubblicate da Bruno Mancini (vedi elenco Autori partecipanti alle Antologie) sono equiparati agli Associati DILA.

  1. Autori italiani e stranieri potranno partecipare al Premio con una o con più recensioni, purché ciascuna di esse faccia riferimento ad una diversa antologia tra le cinque della serie “Otto milioni”.
  1. Le recensioni iscritte al Premio dovranno essere: a) inedite; b) scritte in formato word; c) di lunghezza compresa tra un minimo di 3.000 e un massimo di 8.000 battute spazi e titoli inclusi.
  1. A richiesta degli Autori, i testi di TUTTE le recensioni selezionate come finaliste potranno essere pubblicati nel volume antologico “Penne Note Matite”. Tale loro pubblicazione sarà subordinata all’ordine di acquisto di almeno due copie dell’antologia per ognuna delle pagine impegnate per la stampa. L’antologia sarà regolarmente provvista di un codice ISBN. Il prezzo di copertina del volume sarà di 22.00 € e la stampa avverrà entro il mese di Settembre 2017.
  1. L’Autore per partecipare al Premio dovrà compilare in tutte le sue parti la dichiarazione annessa in calce a questo regolamento e dovrà inviarla, debitamente firmata, insieme al file word della recensione proposta..
  1. La votazione conclusiva che designerà la recensione vincitrice, avverrà sommando i punti ricevuti mediante: a) link ai siti web che aderiranno all’iniziativa (1 voto = 1 punto); b) coupon inseriti nelle testate giornalistiche che aderiranno all’iniziativa (1 voto = 10 punti); c) voti espressi da giurie nominate da DILA e dagli sponsor del Premio. L’opera vincitrice sarà utilizzata come recensione ufficiale dei premi “Otto milioni” edizione 2017.
  1. Le recensione per partecipare al Premio dovranno pervenire, nella loro stesura finale, a emmegiischia@gmail.com entro e non oltre il 20 FEBBRAIO 2016

  1. I nomi dei finalisti saranno annunciati entro il 10 Marzo 2016.
  1. La classifica finale sarà annunciata entro il 10 Aprile 2016
  1. La cerimonia di premiazione dei vincitori avverrà in una data compresa tra il 20 Ottobre e il 31 Dicembre 2017. La data e la località della premiazione saranno rese note ai finalisti con un preavviso di almeno 10 giorni.
  1. Trattandosi di un Premio ad iscrizione COMPLETAMENTE GRATUITA, Bruno Mancini si riserva il diritto di effettuare qualsiasi variazione a questo regolamento e gli Autori, inviando i propri testi, ne prendono atto in maniera definitiva.

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Il Dispari 2017-01-30

Il Dispari 2017-01-30

I romanzi di Andrea Esposito alla Biblioteca Antoniana d’Ischia

Quale sia stata la genesi e quali i percorsi che hanno portato alla ribalta nazionale lo scrittore foriano Andrea Esposito ce l’ha detto nella Biblioteca comunale Antoniana di Ischia, sabato 28 Gennaio 2017, Gaetano Di Meglio, Direttore del quotidianoIl Dispari, durante la presentazione del nuovo volume “Graticola” scritto appunto da Andrea Esposito.

“Il fenomeno Andrea Esposito – da detto Gaetano Di Meglio – va visto alla luce dell’ultimo libro, perché GRATICOLA per Andrea, e per quelli che seguono questo autore, rappresenta un po’ il passaggio importante. Rappresenta lo step che era necessario: fino a poco fa lui era l’autore sotto faro di Forio che scriveva di Forio, poi con Graticola, invece, cambia editore, cambia soggetto, e diventa un autore nazionale.

Ci diventa dopo un percorso prettamente meritorio.

Il mondo dell’editoria, soprattutto quello del libro, è particolare.
Oggi vediamo come negli ultimi quattro cinque anni il mondo si è evoluto (da quando è terminata l’era dell’intermediario tra il singolo e il grande pubblico e con l’avvento dei social, ma con l’avvento soprattutto di quella che è la distribuzione social e l’apertura del mondo social al mondo reale) ed ha un po’ liquefatto i confini.

Oggi per un autore andare in edicola, organizzare un libro è facilissimo.
Quattro anni fa avevi bisogno di un editore, di qualcuno che prendeva il tuo manoscritto, lo leggeva, lo valutava e decideva di investire.
Oggi il tempo è cambiato, oggi il tempo non è più quello, oggi vai su internet, e si trovano tanti servizi on-line dove il signor nessuno può accedervi, caricare il suo testo, editare il suo testo e poi questo testo ha bisogno semplicemente di essere diffuso.

Con Andrea invece non è successo così.

Con Andrea c’è stata una produzione particolare.
Parliamo di uno stile letterario che è difficile perché è particolare.
Perché parliamo di uno stile letterario che non ha rispetto, uno stile letterario che racconta quello che è, dove non per forza ci sono i buoni, ma dove non per forza ci sono i cattivi, dove il buono e il cattivo o il cattivo e buono dipenda dal momento dalle circostanze, dove i confini non ci sono più.

Ed è un racconto reale, un racconto che diventa reale, dove è difficile emergere.
Più difficile perché raccontare il brutto, certe volte, diventa facile perché basta non farlo bene e ogni cosa diventa brutta.
Andrea invece è riuscito a raccontare bene qualcosa di brutto.”

Quando ho iniziato a crogiolarmi

nella velleità di diventare uno scrittore, e mi riferisco ad oltre mezzo secolo fa, avevo la ferma convinzione che l’ambiente, i paesaggi, i personaggi e tutto quanto ruotasse intorno alla vita reale dell’aspirante romanziere, fossero particolari ininfluenti per la stesura del racconto.
Infatti, mi stavo (stavano) formando su due filoni di letture per alcuni aspetti paralleli, ma in pratica estremamente distanti tra di loro.
Mi riferisco alle letture di Autori, classici come Dante, insite nei piani di studi obbligatori, e alle deviazioni, quasi carbonare, verso autori “moderni” come Dumas e Salgari.
Due filoni distanti per disposizioni accademiche ma paralleli in quanto riconducibili ad una stessa matrice ideologica e costruttiva: “La Fantasia”.

A me pareva ugualmente impossibile

che l’ambiente ecc. avessero potuto essere elementi determinanti per la scrittura di libri come la Divina Commedia o come Il Conte di Montecristo.
Con gli anni anche queste certezze hanno lasciato il campo ai dubbi che sono il lievito delle nostre convinzioni, fino a quando, fino ad ieri, credevo che l’ambiente, i paesaggi, i personaggi e tutto quanto ruoti intorno alla vita reale dell’aspirante romanziere possano esercitare un’influenza sulle apparenze proposte nei racconti, ma siano per nulla utilizzabili come prodromi di vicende altrove collocabili.

Ischia, per esempio –pensavo fino ad ieri-, in una costruzione letteraria potrebbe sì formare scenografia di eventi delittuosi ma non potrebbe mai essere traslitterata come covo di eventi criminali.

Cosa ha detto, invece, Andrea Esposito a tale proposito?

“Come sfondo c’è Ischia, perché Ischia non è altro che un microcosmo inteso nel senso più positivo e puro del termine.
Io uso spesso questa tipologia di luoghi nei miei racconti.
Il microcosmo non è il paesino idilliaco fatto tutto di rose e fiori profumati con le viuzze e le botteghine artigiane.
No il microcosmo può essere anche un paese travolto dall’ambiguità, dalla contrapposizione di determinati tipi di personalità di suoi paesani capaci di slanci di enorme altruismo e nello stesso tempo di meschino arrivismo.

Un po’ Ischia lo è.

Il microcosmo non è altro che la metafora di quello che può essere il mondo intero rapportato ad un piccolo paesino.
Quando dico Ischia è capace di contrapposizioni anche dal punto di vista negativo, quando dico che Ischia è capace di ambivalenza nella sua personalità non intendo connotare Ischia negativamente, anzi tutt’altro.

Io sono legato profondamente all’isola e al mio paese Forio.
La amo visceralmente, ma trovo che sia un esercizio banale e auto consolatorio, e soprattutto bugiardo, raccontare oggi Ischia raccontando le pietanze che si cucinano oggi nei ristoranti isolani.
Reputo un esercizio di una banalità estrema raccontare Ischia raccontando che si fa la pesca turistica non la barca a vela.
Bisogna raccontare Ischia a 360°.
Avere il coraggio di raccontarla tutta.
Raccontare la realtà così come è.”

E con questo ragionamento

Andrea Esposito mi ha convinto a leggere almeno la sua ultima opera letteraria.
Leggerò GRATICOLA e vi racconterò le impressioni che ne avrò ricavato, ma voi, intanto, perché non mi emulate e correte in edicola a comprare il libro così poi, dopo che l’avrete letto, ne potremo discutere con cognizione ed argomenti di prima mano?

Bruno Mancini

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Il Dispari 2017-01-30

LE FOTOGRAFIE DI GLORIA PASOTTI

RESTITUISCONO NUOVA VITA AD OGGETTI ORDINARI RENDENDOLI STRAORDINARI

Sugli assemblaggi, sulle associazione tra diverse forme legate all’arte dove ritrovare luoghi inattesi del quotidiano che difficilmente emergono nell’ordinario di un tempo sempre uguale, ruota l’interesse creativo di GLORIA PASOTTI (Brescia,1987), giovane fotografa e artista multimediale, già nota in Italia, Francia e in Svizzera per aver partecipato a diverse esposizioni personali e collettive di grande interesse.

Al suo lavoro, sempre proiettato alla ricerca di nuove possibilità espressive, attraverso cui restituisce un nuovo modo di osservare la realtà facendo affiorare il nuovo dall’abituale, è dedicata una mostra presso la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea “Raffaele De Grada” di San Gimignano aperta fino al 26 marzo 2016.

Su iniziativa dell’Assessorato alla Cultura del Comune di San Gimignano, la mostra 40 DAY DREAM, personale di Gloria Pasotti, a cura di Elio Grazioli, rientra nell’ambito del progetto Fenice Contemporanea, realizzato nell’ambito di TOSCANA INCONTEMPORANEA 2016.

L’obiettivo della galleria “Raffaele De Grada”

che in questi ultimi anni ha ospitato mostre di grandi maestri della fotografia come Elliot Erwitt, Franco Fontana e Robert Capa, è quello di dare spazio anche a giovani e bravi fotografi come Gloria Pasotti attenta, nel suo lavoro, al ruolo della luce naturale e artificiale, nel creare le giuste ombreggiature a caratterizzare giustapposizioni di piani e spazi dove gli oggetti si trasformano in altro da sé.

Nelle fotografie e installazioni realizzate da Gloria Pasotti emerge la ridefinizione degli spazi visti, frequentati e abitati riorganizzati secondo una visione insolita, talora spiazzante dove associa oggetti della sua vita quotidiana di diversi contesti di provenienza, riassemblandoli e restituendo ad essi una nuova funzione con cui da vita a scenari inattesi e ordini di forme sconosciuti.

Attraverso una nuova visione del reale viene dato spazio a nuove interazioni emotive dove oggetti e ambienti non usualmente associabili tra di loro, diventano possibili presenze con cui recuperare l’altra faccia di una realtà che troppo spesso fugge ad una prima e rapida occhiata.
“40 DayDream è un viaggio fotografico attorno alla mia casa” come affermato dall’artista: un viaggio quale esplorazione in diversi luoghi e direzioni all’interno di un ambiente – quello introno all’abitazione dell’artista- che diventa territorio privilegiato per riscoprire quante possibilità offra l’indagine dell’occhio fotografico capace di restituire nuovo respiro a quanto visto come appiattito e obsoleto.

Oggetti fuori scala riempiono lo spazio

sfidando la gravità a creare nuove composizioni per raccontare quanto siano infinite le possibilità con cui creare relazioni tra entità diverse e simili.
Un percorso che, mostrando immagini di diamanti deformati, nature morte in interni d’auto, nastri colorati legati a gambi di fiori, e ancora una biglia di vetro collocata nel cavo di un orecchio, apre a nuovi scenari del reale dove trovare le risposte agli interrogativi sul senso di questa vita in cui si consuma l’infinita dicotomia tra finzione e verità, apparire ed essere.
Dietro ogni oggetto si nasconde un’infinita potenzialità di situazioni in cui ricollocarlo e ridefinirlo.

Gli scatti di Robert Capa -prima ricordato- sono tra le immagini protagoniste della mostra “Sogno cose mai viste”, in collaborazione con la Robert Kennedy Foundation e l’Agenzia Contrasto, presentata ad Ischia a Villa Arbusto a Lacco Ameno nel 2013 in occasione della XXXIV edizione del Premio Ischia Internazionale di Giornalismo organizzato dai fratelli Benedetto ed Elio Valentino.

Silvana Lazzarino

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Il Dispari 20170130 tutto ridim

TERRA BRUCIATA

Terra bruciata dal fuoco
cosparsa di sale,
nessun filo d’erba nascerà nel tuo cuore.
Un raggio di sole accarezza la mia pelle,
mi invita ad amarti cospargendoti di calore e
di acqua purificante.
Una voce mi sussurra:
Amalo, ha bisogno d’ardore!
La mia anima spera in un giorno migliore
di una vita che ci unisce nell’infinito sospesi
nel nulla come la fiducia che brilla nei cuori
della fratellanza senza barriere e colmi d’amore.

ANGELA MARIA TIBERI

Bruno oggi parliamo di eventi culturali

Il Dispari 2017-01-27

Il Dispari 20170127 tutto 2 ridim
L’arte schierata contro qualsiasi abuso di potere.

La mia personale “militanza” tra coloro che hanno difesa la ferma determinazione di dichiararsi “PACIFISTI”, quando ancora erano gli anni in cui la Polizia ci inseguiva qualificandoci sovversivi e caricava nei cellulari a randellate i manifestanti meno lesti nel fuggire

-Bologna Settembre 1963 / Aprile 1964-,

ritengo possa rappresentare un esplicito e doveroso chiarimento atto a consentirmi di precisare, senza generare equivoci, che noi, uomini e donne dell’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA”, non intendiamo assumere mai il ruolo di storiografi, sociologi, o di specialisti in altre discipline tese a classificare eventi ed a chiarirne genesi, cause ed effetti; e che noi non intendiamo neppure presentarci nella veste di un gruppo, più o meno politicizzato, per il quale esistano i “sempre nel giusto” ed i “sempre malvagi“; e che noi, infine, non ci proponiamo –questo può sembrare un paradosso– nemmeno come portatori di nostre personalità semplicemente umane, le quali, comunque, potrebbero indurci in errori invogliandoci –per debolezze– a giustificare, oppure –per vendette– a punire.

NO… NO… NO…

noi siamo presenti sulla scena sociale come ARTISTI, per la maggior parte Scrittori e Poeti, ma anche Pittori, Fotografi, Musicisti ecc. e agiamo per invitare a creare ed a godere anche i nobili sentimenti e le intime emozioni indotti dalla parole PACE, la quale, sebbene celebrata in mille e mille modi diversi, non consentiremo mai che venga scritta con la penna di un solo colore.

Scegliere tra rosso e nero può andare bene in un gioco stupido come la roulette, ma l’ARTE ha altre ambizioni, l’Arte è rosso, nero, giallo, verde.
ARTE sono i grigi delle nebbie, le variazioni d’indaco dei mari, le terre di Siena, i viola…
L’Arte ha diritti e cittadinanza, forza e bellezza, sebbene espressa e scritta con qualsiasi colore dell’arcobaleno.

Ma ciò non basta a definire del tutto gli ideali che il nostro gruppo intende proporre con questo breve scritto, poiché noi crediamo –con uguale grande fermezza– che la parola PACE non sia soltanto in antitesi, in contrasto, l’opposto della parola GUERRA, ma possa esprimere una forza di resistenza ineguagliabile nei confronti di altre iatture e di tutte le reali nefandezze perpetrate da parti infime ed infide del genere umano:

RAZZISMO, MAFIA, SPECULAZIONI DI OGNI TIPO, ABUSI DI POTERE,

sono tutte Guerre contro le quali gli “Artisti” innalzano lo stendardo della PACE.
Così come abbiamo affermato che gli inchiostri di tutti i colori sono adatti a scrivere la parola PACE, nello stesso modo e con identica determinazione garantiamo che combatteremo e contrasteremo con ogni mezzo non violento, come abbiamo sempre fatto, tutti coloro che hanno voluto, vogliono o vorranno intingere le penne d’oca utilizzate per la scrittura della parola PACE in calamai pieni delle lacrime dei popoli affamati, oppressi, schiavizzati, così come nel sangue innocente dei morti sul lavoro.

Bruno Mancini

Katia Massaro di nuovo a Dachau il 30-01-010

Katia Massaro di nuovo a Dachau il 30-01-010

Il Dispari 2017-01-27

L’Arte per non dimenticare

Le ferite provocate dalla seconda Guerra Mondiale hanno lasciato una traccia indelebile negli animi e nei corpi di quanti hanno visto, vissuto e raccontato gli orrori di una tragedia senza precedenti che ha visto consumarsi il dramma più grande vissuto dall’umanità: lo sterminio degli ebrei nei lager nazisti-

Il ricordo di una pagina di storia tanto atroce deve protrarsi nel tempo, in questo tempo dove la memoria di quanto accaduto deve aiutare a migliorare la vita quotidiana in rapporto agli altri sconfiggendo l’intolleranza e il razzismo che creano solo allontanamento e odio.

Esempi di come l’arte possa rappresentare un veicolo per guardare a quanto accaduto e far sì che il ricordo di tale dolore possa essere motivo per costruire un futuro migliore sono le “Pietre d’inciampo” create dall’artista tedesco Gunter Demnig da cui è nato un percorso dal titolo “Memorie d’inciampo” e l’esposizione “Arte in Memoria, mostra internazionale di arte contemporanea” curati da Adachiara Zevi.

Silvana Lazzarino

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Katia Massaro di nuovo a Dachau il 30-01-010

Il Dispari 2017-01-27

Lasciare come una nuvola

poesia di Liga Sarah Lapinska nella libera interpretazione
di Bruno Mancini

Come vorrei passare l’inverno
sulla mia zolla pesante:
guardare le prime fragole,
ballando.

Fragole di quasi tutta me
nel profumo radiante del tramonto:
la mia dolcezza di questo mondo,
illimitato.

Ho regalato, non importa a chi,
i miei giocattoli:
tutti, e quindi io resto
senza bambole.

Non mi bastano le giostre.

Mi mancano pernici rumorose
in primavere umide e ventose:
sotto l’arcobaleno grigio
prima che s’alzi più colorato.

Da oggi senza limiti.

Ah! lasciare, lasciare come una nuvola
questa terra che ho tenuto
nella mano e nel mio sangue:
per farla correre e diventare ancora
fissa.

Questa terra che mi ha tenuta
con le sue radici e con le sue ninne nanne:
insieme credendo alla nuova
mattina.

Il profumo radiante della vita…

Questo tempo, che ho imbrigliato,
negato e che ho incantato:
non credo, non l’accetto
limitato.

Questo tempo,che mi ha incantato
con i suoi orologi e con i suoi dinosauri:
antichi come le stelle
non sempre sopra.

La morte e una sorella carina
-mi aspetterà-
spostandosi su una pietra
-coperta di brina-.

Il vento e un fratello sincero
con le ultime farfalle
tra quelle nere ne porterà
alcune colorate.

E… e le fragole balleranno sulla zolla,
se io non potrò farlo più.

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Il Dispari 2017-01-27

Il Dispari 2017-01-23

Forni crematori

È passato tanto tempo ormai
da quando lo stivale nero
in quei forni a forza vi spingeva.

Dalle loro bocche uscivano
lamenti, grida e pianti
non pane caldo da mangiare.

Se vai ad Auschwitz
con carità e compassione,
li vedi ancora lì, nel silenzio,
presenti e vivi
emettere lamenti
che vagano nell’aria
e chiedono pietà
per noi, per chi verrà.

La loro storia
non è memoria
vive
vive ancora… ancora…
in forme diverse e nuove.

Francesca Luzzio

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Il Dispari 2017-01-23
Preghiera alla storia

Poesia inedita
di Bruno Mancini

In maschera
al ballo occulto
non pregherò salvezza,
storia,
nell’arca rifugio,
per me anima errante.

Volto scoperto
contro feroci convenzioni
supplicherò salvezza,
storia,
sulla battigia del delirio,
per me che ho amato tanto.

Bruno Il dispari

Il Dispari 2017-01-23

Editoriale

Questa settimana la dedichiamo in modo particolare alla introduzione e alla informazione della seconda edizione del premio internazionale di Arti Grafiche “Otto milioni” del quale, in questa pagina, pubblichiamo l’intero regolamento.

Il premio nasce dall’idea di estendere, anche alle arti diverse dalla poesia, l’attività promozionale fatta propria dai progetti Made in Ischia gestiti con la Direzione Artistica di Roberta Panizza e con la collaborazione dell’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA”.

Coinvolgere gli Artisti specializzati nella creazione prodotti grafici è stata una sfida già vinta nella precedente edizione che si è conclusa con l’affermazione delle splendide opere di Antonella Ronzulli e di Liga Sarah Lapinska e con il loro inserimento sulle copertine dell’Antologia “Otto milioni – 2016”.

L’iscrizione à completamente gratuita come da sempre avviene per tutti i premi da noi proposti.

Premio internazionale di grafica “Otto milioni”

REGOLAMENTO seconda edizione 2017 TEMA LIBERO

Premio per la realizzazione grafica delle copertine dell’antologia “Penne Note Matite”

  1. L’iscrizione al Premio è completamente gratuita per TUTTI.
  1. Una Commissione nominata da Bruno Mancini provvederà a selezionare le opere grafiche che parteciperanno alla fase finale del premio
  1. Gli Associati all’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA” avranno diritto ad iscrivere UNA loro opera grafica direttamente nel gruppo delle finaliste, purché rispettino quanto prescritto negli articoli successivi di questo regolamento. Sono esclusi da questa opportunità i Soci DILA che saranno, eventualmente, inseriti nelle Giurie del Premio.
  1. Gli Autori che hanno già partecipato ad una qualsiasi delle Antologie pubblicate da Bruno Mancini (vedi elenco Autori partecipanti alle Antologie) sono equiparati agli Associati DILA.

  1. Autori italiani e stranieri potranno partecipare al Premio con un numero illimitato di opere grafiche.
  1. Le opere iscritte al Premio dovranno essere a) inedite; b) realizzate in formato jpeg con risoluzioni di almeno 300 dpi..
  1. A richiesta degli Autori, TUTTE le opere grafiche selezionate come finaliste potranno essere pubblicate nel volume antologico “Penne Note Matite”. Tale loro pubblicazione sarà subordinata all’ordine di acquisto di almeno due copie dell’antologia. L’antologia sarà regolarmente provvista di un codice ISBN. Il prezzo di copertina del volume sarà di 22.00 € e la stampa avverrà entro il mese di Settembre 2017.
  1. L’Autore per partecipare al Premio dovrà compilare in tutte le sue parti la dichiarazione annessa in calce a questo regolamento e dovrà inviarla, debitamente firmata, insieme al file dell’opera grafica proposta..
  1. La votazione conclusiva che designerà l’opera vincitrice, avverrà sommando i punti ricevuti mediante:a) link ai siti web che aderiranno all’iniziativa (1 voto = 1 punto); b) coupon inseriti nelle testate giornalistiche che aderiranno all’iniziativa (1 voto = 10 punti); c) voti espressi da giurie nominate da DILA e dagli sponsor del premio. L’opera vincitrice sarà utilizzata come prima e/o quarta di copertina dell’Antologia ” Penne Note Matite “.
  1. Le opere per partecipare al Premio dovranno pervenire, nella loro stesura finale, a emmegiischia@gmail.com entro e non oltre il 20 FEBBRAIO 2016

  1. I nomi dei finalisti saranno annunciati entro il 10 Marzo 2016.
  1. La classifica finale sarà annunciata entro il 10 Aprile 2016
  1. La cerimonia di premiazione dei vincitori avverrà in una data compresa tra il 20 Ottobre e il 31 Dicembre 2017. La data e la località della premiazione saranno rese note ai finalisti con un preavviso di almeno 10 giorni.
  1. Trattandosi di un premio ad iscrizione COMPLETAMENTE GRATUITA, Bruno Mancini si riserva il diritto di effettuare qualsiasi variazione a questo regolamento e gli Autori, inviando i propri testi, ne prendono atto in maniera definitiva.

Bruno Mancini

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Il Dispari 2017-01-23

PICASSO, IMAGES all’Ara Pacis

A scomporre e ricomporre la realtà e i suoi diversi aspetti in innumerevoli forme geometriche ora sovrapposte, ora intrecciate in combinazioni illogiche e idealizzate, è il Cubismo che della stessa realtà coglie l’idea soggettiva entro una dimensione spazio-temporale vista nella sua totalità e unità.

Pablo Picasso, fondatore del Cubismo, movimento artistico che nel Novecento influenzerà, più di altri, diverse tendenze dal Futurismo al Surrealismo, dal Dadaismo all’Astrattismo, fino ad arrivare all’Informale, viene ricordato in un importante retrospettiva in corso a Roma presso il Museo dell’Ara Pacis fino al 19 febbraio 2017.

L’esposizione, PICASSO IMAGES – Le opere, l’artista, il personaggio,

curata da Violette Andres e Anne de Mondenard, ripercorre l’intero itinerario dell’autore attraverso circa duecento fotografie e una significativa selezione di opere grafiche, dipinti e sculture provenienti dal Musée national Picasso-Paris per inquadrare l’evoluzione creativa di un artista straordinario, volto ad una sperimentazione costante in sintonia col mutare del suo pensiero.

La mostra, promossa da Roma Capitale, si suddivide in tre sezioni con cui sono indagati i diversi collegamenti che Picasso stesso stabilì con la fotografia: dai primi tentativi di utilizzo del medium quale ausilio per la sua opera e testimonianza dello stato d’avanzamento delle sue creazioni, alle fruttuose collaborazioni artistiche con fotografi d’avanguardia, tra cui Brassaï e Dora Maar, poi sua compagna.

La maturità artistica di uno dei massimi protagonisti dell’arte del XX secolo è descritta nell’ultima sezione in cui sono ripercorsi gli anni che procedono dal dopoguerra in poi, quando egli inizierà a dedicarsi alla propria immagine d’artista diffusa dalla stampa illustrata che contribuirà a renderlo personaggio di grande popolarità alimentandone il mito.

Picasso dimostra genialità

anche nella fotografia che si accompagna all’arte pittorica quale strumento di analisi della stessa, per poi diventarne soggetto/modello degli scatti realizzati da artisti quali Robert Capa, Henri Cartier-Bresson, Lucien Clergue, David Douglas Duncan, Robert Doisneau ed Edward Quinn.

A firma di Robert Capa è l’immagine in cui Picasso viene immortalato sulla sabbia a Golfe-Juan nel 1948 mentre con l’ombrellino ripara dal sole la giovane attrice Françoise Gilot da cui rimane affascinato, mentre Luc Fournol lo riprende nel 1955 mentre suona la tromba in una strada di Vallauris, e ancora gli scatti di Robert Otero del 1964 che lo ritraggono in t-shirt bianca accanto al quadro “L’hommeau chapeau” e ancora con indosso un cappello di paglia mentre sdraiato su un lettino prende il sole in spiaggia a Cannes.

Immagini intense e piene di vita che testimoniano la genialità di Picasso nell’aver saputo costruire il proprio successo di artista e uomo.

Arista eclettico per tecnica e linguaggio, nel procedere dai periodi blu e rosa alla rivoluzione del Cubismo, per arrivare al sentimento  classicista e poi alla metamorfosi degli anni Trenta, fino all’ultimo periodo dove i linguaggio diviene sempre più astratto,ha saputo indagare a fondo la realtà umana e sociale svelandone a suo modo gli infiniti volti ora tristi e malinconici, ora gioiosi e spensierati; volti che riflettono gli stati d’animo dell’uomo come angosce  e paure, sogni e fantasie.

L’opera di Picasso,

come quella di altri artisti di fama internazionale tra cui De Chirico, Morandi e Manzù, è stata esposta nei suggestivi spazi del Castello Aragonese di Ischia.

Silvana Lazzarino

Le opere, l’artista, il personaggio

Museo dell’Ara Pacis
Via di Ripetta 190-  Roma
Orario: tutti i giorni dalle ore 9.30 – 19.30
fino al 19 febbraio 2017
Per info 060608 (tutti i giorni ore 9.00 – 21.00), www.arapacis.it,
Il catalogo della mostra è edito da Electa.

Il Dispari 2017-01-23

Il Dispari 20170123 tutto ridim

Il Dispari 2017-01-23

Salvatore Armando Santoro,

inizia la sua collaborazione con questa pagina culturale

Ex dirigente sindacale della Cisl, Presidente dell’Associazione culturale  “Mario Luzi”, da molti anni è amico dei progetti Made in Ischia.

Laureato in Scienze politico-sociali presso l’Università di Torino, dedicatosi giovanissimo all’impegno nel sindacato, fu tra i primi dirigenti della Cisl di Reggio Calabria.

Per diversi anni è stato corrispondente per la Valle d’Aosta di “Conquiste del Lavoro”, organo nazionale della Cisl.
A Reggio fu uno dei primi promotori del Movimento Federalista Europeo tanto da venire in contatto con i grandi ideatori del progetto europeo, Alterio Spinelli, Giuseppe Petrilli, Mauro Ferri, Angelo Lotti, ecc…
Dal 1986 è stato Segretario Regionale e componente dell’Esecutivo Nazionale del Sindacato Elettrici della CISL,

Dal 1997 è in pensione ed impegna il suo tempo libero scrivendo poesie e racconti, una passione che sviluppò fin da adolescente.

Le sue poesie sono state pubblicate su diversi periodici (a Messina, Reggio Calabria, Pistoia, Val D’Aosta ecc.) 

CON UNA SOLA GAMBA 

Pensavo di morire,
provavo un senso di disgusto della vita,
d’impotenza,
non mi sentivo più me stesso,
soffrivo a dover dipendere dagli altri,
volevo già morire,
pensavo al come e al quando
in quel lettino disteso.

Eppure il mio cervello era convinto
d’aver la gamba,
la sentiva muovere ed agire.
Il comando partiva,
ma non so poi dove finiva.

La gamba più non c’era,
toccavo il moncherino,
la ferita era ancora fresca e dolorosa,
non mi sembrava vero.

Mi sono abituato alle stampelle,
inizialmente ero disperato,
poi ha vinto la vita
e nuovamente nel cielo ho navigato,
sui pulman e sui treni son salito,
la macchina ho guidato,
anche per fare dello sport mi sono organizzato.

La mia mente era leggera
quando al bar sedevo con gli amici
al mio infortunio manco più pensavo,
finanche ci ridevo
d’aver perso del peso all’improvviso
senza aver fatto dieta,
senza alcun sacrificio.

Ogni tanto un dolore acuto m’assaliva,
una smorfia il mio volto illuminava,
ai dolori degli altri allor pensavo
che han dormito nel lettino accanto
dell’ospedale dove anch’io ho giaciuto.
Ed un lieve sorriso sul volto è rifiorito
in fondo ero ancor vivo
non volevo esser neppure compatito.

Salvatore Armando Santoro

Sul suo diario fb, Armando Santoro precisa che “La foto di Gianni Sasso (che è solo indicativa) è tratta dal web. Gianni Sasso, pur essendo con una gamba, non si è arreso. Nella foto sta partecipando alla maratona 2008 organizzata dalla Città di New York. Questo giovane l’ho scoperto da poco. è davvero commovente la sua avventura ed è diventato un grande sportivo. Nella vita non bisognerebbe mai scoraggiarsi e seguire l’esempio di questi grandi uomini!

Armando Santoro Sasso

Il Dispari 2017-01-16

 

 

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Il Dispari 2016-12-12

Il Dispari 2016-12-12

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Editoriale

Nunzio Albanelli è una personalità ischitana in campo letterario che si sviluppa su radici solide ed estese in molte, diverse, e, a volte, dissimili direzioni.
Per lunghi anni in prima linea quale insegnante di materie umanistiche dalle cattedre non solo isolane, Nunzio ha intrapreso la carriera di Preside lasciando tra i docenti e gli alunni, nel momento del suo pensionamento, indelebili tracce di umanità e di tolleranza.

A complemento di tale attività, Nunzio si è ritagliato uno spazio via via più esteso nella produzione di raffinate opere poetiche e di trattati su particolari argomenti connessi a vicende artistiche, sociali ed antropiche che si sono sviluppate in modo particolare intorno alla corte aragonese ed all’omonimo castello ischitano.

Se la placida armonia dei suoi versi può essere apprezzata leggendo una qualsiasi delle sue liriche, in campo storico è degna di citazione la sua dotta ricerca delle vicende legate alla morte di Vittoria Colonna ed alla collocazione della sua salma.
Ricerca e studio e pubblicazione che hanno collocato il nostra Nunzio tra i maggiori esperti della biografia della consorte di Alfonso D’Avalos.

Auguri sinceri, formulati a Nunzio Albanelli per l’ottenimento di sempre più importati riconoscimenti pubblici relativi alla sua ricerca storica/artistica/letteraria, gli giungano, tramite me, dalla Redazione di questo giornale e dall’intera Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA”.
Bruno Mancini

Ant3 foto barbara miramare Albanelli

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Guido Arbonelli

ci segnala Domenico Umbro che si presenta salutando Ischia con questo suo breve curriculum artistico.

“Domenico Umbro di Filadelfia (VV), diplomato in clarinetto al Conservatorio Tchaikovsky, diplomato all’accademia italiana di clarinetto (Perugia) con Ciro Scarponi.
Corsi di alto perfezionamento con i docenti: Ciro Scarponi, Pasquale Lorenzo, Guido Arbonelli, Francesco Giardino, Fabrizio Meloni, Giuseppe Garbarino, Alessio Vicario.
Corsi di direzione: M° Jacob De Haan e M° Ten. Colonnello Leonardo Laserra Ingrosso.

Sono primo clarinetto solista nell’orchestra di fiati G. Gemelli, ho suonato con il gruppo di Ensamble di clarinetti “Namaste”a Taormina, Catania, Messina, Torgiano, Bevagna, Villa Franca, Roma, Adria, Rovigo.
Ho partecipato a vari concorsi, come solista in duo con pianoforte e in duo con la flautista Veronika Vitatzkova.
I miei obbiettivi sono di suonare all’estero e il mio sogno è di formare un quintetto con un quartetto d’archi.
Ischia è una meraviglia della natura con delle acque termali conosciute e utilizzate fin dall’antichità.”

domenico-umbro

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ANDREA TRISCIUZZI

E LE SUE SCULTURE CHE PARLANO DI LIBERTÀ E RINASCITA, SPERANZA E AMORE in mostra a Roma

La ricerca di risposte a questa vita dove sempre più l’individuo si allontana dagli altri costruendo, pregiudizi, barriere, perdendo via via la propria identità, ma restando legato ad una speranza, si dipana lungo il percorso creativo di ANDREA TRISCIUZZI, artista romano di fama internazionale, le cui opere, legate a contesti contemporanei ma anche al sacro, sono presenti in tutto il mondo dall’Europa, all’Australia, dall’Africa agli Stati Uniti, fino al Giappone.

Formatosi a Pietrasanta, è sotto la guida di Ferruccio Vezzoni, professore dell’Accademia di Belle Arti di Carrara, che fa propri i segreti dell’arte del modellare, dando alla materia, sia essa resina o bronzo, nuova vita attraverso figure proiettate a conquistare lo spazio, da cui affiorano emozioni, legate a diverse situazioni o contesti vissuti e visti, che diventano eterne.
Serenità e armonia, nostalgia per un passato lontano e sentimento religioso, inteso quale richiamo alla pace, rinascita ma anche quale invito a cogliere quel senso di infinito che è oltre questa esistenza, si intrecciano nel suo linguaggio semplice ed elegante e allo stesso tempo avvolgente.

Un linguaggio con cui da vita a sculture lineari e armoniose nei loro movimenti che parlano delle emozioni dell’uomo, delle sue fatiche e prove, lungo questa esistenza, ma anche delle sue speranze e attese.

Entro uno stile sempre in trasformazione dove non viene mai meno l’eleganza classica che si combina perfettamente con le intuizioni del contemporaneo, attraverso le sue opere è messo in luce l’aspetto materiale e spirituale dell’individuo che svela quegli stati d’animo di angoscia e smarrimento, ma anche speranza e e gioia.

Ad Andrea Trisciuzzi, la cui arte tra pittura e scultura rivela la spontaneità delle emozioni entro questo tempo che accoglie e rifiuta, imprigiona e libera per preparare a quanto accadrà dopo, è dedicata un’interessante mostra, EMOTIVANDO, che inaugura a Roma il 12 dicembre 2016 presso la sede della Banca Fideuram in Via Cicerone 54.

Il percorso attraverso sculture in bronzo e resina con rappresentate figure riferite a diversi sport come la maratona, la ginnastica, il ciclismo, ma anche altre legate ai sentimenti dell’uomo, rivela i temi portanti con cui l’artista si è confrontato: la libertà, la speranza e l’amore, da cui ripartire per la rinascita.
Rinascita che deve essere di tutta l’umanità e che, riferita alle rappresentazioni di figure femminili, indica nuova vita, lontano da ingiustizie e soprusi di cui la stessa donna spesso è vittima. Sentimento di libertà e desiderio di rinascita legati al movimento si ritrovano nei ciclisti, nei maratoneti, nell’acrobata, o nei tennisti, dove lo stesso moto indica cambiamento, mentre l’emozione legata all’amore la si avverte nell’abbraccio degli “Innamorati” o “ Amanti” (immagine del manifesto della mostra) in cui l’amore stesso coincide con la libertà.

Andrea Triscuzzzi, ad Ischia, potrebbe trovare una fonte di ispirazione particolare per la sua opera e di certo non mancherà occasione di ammirare le sue sculture quando verranno esposte al Museo Etnografico del Mare.
Silvana Lazzarino

EMOTIVANDO
AndreaTrisciuzzi
Sede Banca Fideuram
Via Cicerone, 54- Roma
Vernissage lunedì 12 dicembre ore 18.30
dal 13 dicembre 2016 al 31 gennaio 2017

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DILA & NATALE A ISCHIA

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Nella programmazione degli eventi pubblici definita ed organizzata dalla Città di Ischia quest’anno è stata inclusa, per la prima volta, anche DILA che realizzerà una tre giorni durante la quale offrirà significative rielaborazioni dell’evento “Da Ischia L’Arte”che lo scorso 20/12, inserito nei palinsesti di EXPO in città e di Bookcity Milano 2016, è stato presentato, appunto a Milano, nell’aula magna della SIAM.

Quella che è l’offerta culturale complessiva programmata dalla città di Ischia, per ravvivare al massimo il magico periodo natalizio, la potrete leggere nel testo che segue, dove troverete, alle date del 27, 28 e 29 Dicembre, i nostri tre eventi indicati rispettivamente con 27/12 ore 18 Piazzetta San Girolamo DILA – “In vacanza con l’Arte”; 28 dicembre ore 17 Piazzetta San Girolamo “DILA & Natale a Ischia”; 29 dicembre ore 10–12 Museo del Mare (Ischia Ponte) cerimonia premiazione “Otto milioni”.
Prossimamente pubblicheremo il Cast ed il programma dei tre eventi.

GLI EVENTI DEL PROGRAMMA NATALE AD ISCHIA

15/12 Ischia Ponte ore 17-20 teatro itinerante; Rive Droite RivArte ore 20:30 street food e menù fissi con tema natalizio; ore 20-24 mostra di pittori, scultori, scrittori, fotografi; Corso Vittoria Colonna ore 17-19 IschiArt artisti di strada.
16/12 Ischia Ponte solidarietà Km.0 CANTIAMO IL NATALE ore 17-19 concerti itineranti a cura del Secondo Circolo Didattico; Via Roma balli latini e caraibici della Scuola di Christian Cigliano; Dj Frenky musica sul Corso ore17- 20.
18-19-20/12 ore 16-20 e il 20/12 ore 10-13 maratona Telethon Piazzetta San Girolamo e Piazza degli Eroi.
18/12 Piazzetta San Girolamo ore 9.30 pedalata solidale Team Cicli Scotto Ischia.
20/12 ore 17 ‘O spasso di Calise premio fedeltà Isola d’Ischia Ente Bilaterale Turismo Campania.
22/12 Ischia Ponte ore 17:30 IschiArt artisti di strada lungo il borgo; Rive Droite ore 20:30 street food e menù fissi con tema natalizio; ore 21:00-24:00 IschiArt musicisti in riva; Corso Vittoria Colonna ore 17- 20 teatro itinerante.
23/12 Ischia Ponte piazzetta Inps ore 11 concerto scuola di musica “Note sul mare”; ore 18.30 Cattedrale concerto di Natale della banda musicale Città di Ischia e della Corale Buon Pastore.
24/12 Ischia Ponte e Rive Droite baccalà e brunch.
27/12 ore 10 sfilata in costumi d’epoca, corteo da Piazza Antica Reggia ad Ischia Ponte; ore 15.30 dal Castello Aragonese a via Roma; ore 17 Via San G. G. della Croce “Stelle in strada per assaggi d’autore” con lo chef Nino Di Costanzo; ore 18 Piazzetta San Girolamo DILA – “In vacanza con l’Arte”.
27-28-30-31/12 ore 17 Via San G. G. della Croce degustazioni d’autore.
28/12 ore 17 Piazzetta San Girolamo “DILA & Natale a Ischia”; Il centro festeggia il Natale
Corso Vittoria Colonna e borgo di Ischia Ponte artisti vari; ore 21 Piazzetta San Girolamo: esibizione di artisti di strada e spettacolo di cabaret.
28–29/12 dal 28/12 ore 9 fino al 29/12 alle 9, 24 ore di nuoto.
29/12 ore 10–12 Museo del Mare (Ischia Ponte) cerimonia premiazione “Otto milioni”; ore 15.30 Campagnano presepe vivente.
30/12 Dj Frenky, musica sul Corso ore17- 20.
31/12 mattino passa la banda della Città di Ischia per le strade del centro; Ischia Ponte e Rive Droite baccalà e brunch; Piazza Antica Reggia concerto di San Silvestro 23.30.
01/01 tuffo di capodanno alla Mandra; ore 12 Piazzetta San Girolamo concerto di Capodanno della Banda Città di Ischia; ore 17.30 Cinema Excelsior gran concerto di Capodanno.
05/01 Ischia Ponte ore 17:30- 20:30 rappresentazione teatrale itinerante; Rive Droite: ore 20:30-24:00 IschiArt artisti di strada; Corso Vittoria Colonna ore 17-21:00 IschiArt musicisti in strada.
06/01 Befana alla Mandra; Via Roma esibizione caraibica della scuola di ballo “Danze Caraibiche” di Sonia Rappo e apparizione della Befana che regalerà doni ai bambini.

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Il Dispari 2016-12-05

Il Dispari 2016-12-05

Editoriale

Nei giorni 27/28/29 Dicembre 2016 l’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA” proporrà a Ischia momenti di cultura consistenti nella cerimonia di premiazione delle poesie vincitrici della quinta edizione del premio internazionale “Otto milioni” e le loro letture; realizzazioni di opere grafiche in estemporanea; letture di opere poetiche e di prosa; esecuzione di brani musicali appositamente creati per i nostri eventi; illustrazioni progetti Museo Etnografico del Mare “DILA”, Teleischia “Mancineide”, Giornale Il Dispari “Redazione culturale”; presentazione e gratuita distribuzione di copie, sia dell’antologia “Otto milioni 2016”, pubblicata nello scorso mese di Settembre e sia dei quattro volumi antologici pubblicati per le quattro precedenti edizioni del Premio “Otto Milioni”; ringraziamenti agli sponsor.

LIBRI DEI QUALI  SI PARLERà:

“Otto milioni 2016” – LITHO Commerciale (edizione 2016);

“Da Ischia L’Arte” – LITHO Commerciale (edizione 2015);

“Mare Monti Mare” – Un Altro punto di vista ETER srl (edizione 2014);

Hanno garantito la loro presenza fino ad ora (ma molti altri personaggi ed artisti lo faranno nei prossimi giorni):  Gaetano Di Meglio Direttore di questa testata giornalistica, Katia Massaro Presidente Onorario di Oceanomaredelphis, Maria Luisa Neri Presidente dell’Associazione “Arte del suonare”, Rino Lauro Presidente del Museo Etnografico del Mare della città di Ischia, Paola Occhi Presidente della Nazionale Cantanti Lirici, Guido Arbonelli musicista compositore dell’inno “Girotondo di emozioni” realizzato per la quinta edizione del premio internazionale di poesia “Otto milioni”, Natalia Benedetti musicista cantante del suddetto inno, Anna Di Trani addetto stampa della Nazionale Cantanti Lirici, Mario Mirenghi musicista organizzatore di eventi internazionali di musica napoletana antica, Soci ed amici dell’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA”, Poeti finalisti della quinta edizione del premio internazionale di poesia “Otto milioni” 2016.

INFO: emmegiischia@gmail.com

Bruno Mancini

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INTERVISTA A MARIA CLELIA LOPPI

importante collezionista di Icone Russe in mostra ad Ischia nel Museo Etnografico del Mare.

Un viaggio spirituale a cogliere armonia ed eleganza, forza e dolcezza impresse negli sguardi, nei gesti di figure senza tempo dove sfondi dorati e colori intensi e ricercatezza nei dettagli invitano a soffermarsi per riflettere su questa vita in cui tornare a privilegiare i rapporti umani.

Questo ed altro è ciò che hanno potuto ammirare i visitatori della mostra “100 Icone +?” allestita dall’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA” presso il Museo Etnografico del mare della città di Ischia.

Un viaggio tra antichità, bellezza e spiritualità proposto dalle icone: rappresentazioni dense di fascino e mistero che ripercorrono la vita dei Santi, di Cristo, e dalla Vergine.

Dal profondo significato spirituale e simbolico esaltato ora dalla semplicità del segno, ora dalla raffinatezza e bellezza delle decorazioni e dei dettagli e delle vesti, le icone russe restituiscono le immagini più diffuse della religione cristiana.

In molti casi le vesti decorate e fastose con cui sono rappresentate queste figure nella loro solennità e purezza, bellezza e ieraticità ricordano quelle dei sovrani bizantini ad indicare la forza e la regalità.

Anche i colori come l’oro e il rosso, prevalenti in queste rappresentazioni, stanno a simboleggiare la forza delle fede e la fiamma della passione che ad essa si accompagna.

A guidare gli occhi e la mente nel cogliere quell’energia quasi magnetica che queste raffigurazioni trasmettono è stata graditissima, per la prima volta ad Ischia, Maria Clelia Loppi, studiosa e collezionista di icone russe che sono, come da lei stessa affermato in un’intervista esclusiva rilasciata al quotidiano “Il Dispari diretto da Gaetano Di Meglio (che qui di seguito accenniamo e che pubblicheremo integralmente in uno dei prossimi numeri di questa rubrica) da considerarsi molto più di opere d’arte” per la capacità di parlare dell’uomo e del mistero della vita.

Nata a Viterbo  ma ben presto, dopo la laurea in Filosofia e Pedagogia al Magistero di Roma, trasferitasi a Pisa per seguire il marito istruttore di lancio e ufficiale dei paracadutisti, Maria Clelia Loppi ha sentito il bisogno di fare qualcosa di nuovo e allo stesso tempo trovare conforto in seguito ad un grande dolore.

Ammirare una icone per lei era ed è un modo per avvicinarsi al bello, al mistero della vita espresso in immagini dal forte carisma religioso e dove è impressa la profondità della fede.

Nel corso degli anni la sua collezione, attualmente ha raggiunto alcune centinaia di pezzi risalenti al periodo che va dal XVII secolo agli inizi del XX lungo la storia dei Romanov, è stata esposta per mostre tenutesi in  diverse città d’Italia e, ultimamente una parte di esse, ad Ischia presso il Museo Etnografico del Mare dove Maria Clelia Loppi è stata invitata da Bruno Mancini, scrittore e poeta e Presidente di  DILA.

 La mostra al Museo Etnografico del Mare di Ischia dove sono state esposte alcune opere della sua collezione ha avuto molto successo. Si tratta della sua prima mostra ad Ischia? Come è nata l’idea di esporre proprio ad Ischia?

Ad Ischia dal 24 settembre al 6 ottobre scorso ho esposto alcune delle opere più significative della mia collezione. Una selezione effettuata, scegliendo una serie di opere di primissima qualità artistica, per rendere omaggio sia alla storica cultura isolana, sia alla disinteressata e gratuita ospitalità che ci è stata riservata dall’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA”, sia al fascino dei reperti custoditi nell’interessante Museo Archeologico del Mare, e sia, me lo si lasci dire, all’attenzione che alla Mostra è stata riservata da tutti i canali d’informazione locali con Lei e il suo quotidiano “Il Dispari” in prima linea. 

Si è trattato della mia prima mostra in questa splendida isola piena di verde, per la cui realizzazione ringrazio in modo particolare Bruno Mancini, presidente di DILA per avermi invitata ad esporre in un luogo così suggestivo e unico.

Silvana Lazzarino

sissilazza@virgilio.it

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Ragunanza & DILA

L’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA“collabora con L’A.P. S. “Le Ragunanzeper la quarta edizione della Ragunanza di POESIA & FOTOGRAFIA.

 Sintesi del regolamento

L’A.P. S. Le Ragunanze in collaborazione con Magic BlueRay, Turisport Europe, Golem Informazione, Associazione culturale Euterpe, Le Mezzelane Casa Editrice, Da Ischia L’Arte – DILA e Radio doppio Zero, promuove la Quarta Ragunanza con l’obiettivo di diffondere la poesia, l’arte della fotografia, il rispetto per l’ambiente e la condivisione tra gli autori.

La partecipazione alla QUARTA Ragunanza Internazionale di “POESIA & FOTOGRAFIA” è aperta a tutti coloro che, dai 16 anni in su – per i minorenni è necessaria l’autorizzazione dei genitori o di chi ne fa le veci – senza distinzioni di sesso, provenienza, religione e cittadinanza, accettano i tredici articoli del regolamento.

Il regolamento per la IV Ragunanza di POESIA & FOTOGRAFIA, prevede quattro sezioni:

I sez.: POESIA “NATURA”

II sez.: SILLOGE DI POESIA “A TEMA LIBERO”

III sez.: FOTOGRAFIA “NATURA”

IV sez.: FOTOGRAFIA “A TEMA LIBERO”.

I Giurati, i cui nomi saranno resi noti solo a conclusione della votazione, valuteranno gli scritti pervenuti e le fotografie spedite per e-mail, a loro insindacabile giudizio.

La scadenza per l’inoltro dei testi è fissata a domenica 26 marzo 2017.

INFO: emmegiischia@gmail.com

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Il Dispari 2016-11-28

Il Dispari 2016-11-28

Editoriale

Testo introduttivo all’evento “Da Ischia L’Arte” realizzato a Milano il 20 Novembre 2016 nell’ambito dei palinsesti di EXPO in città e di Bookcity 2016.

Signore e Signori, buon giorno da Antonio Mencarni, Socio fondatore dell’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte” nonché VOX dei progetti culturali.
Amici e collaboratori del progetti MADE in Ischia: grazie d’essere venuti da ogni parte d’Italia.
Comitati organizzatori di EXPO in città e di Bookcity: siamo onorati di poter far parte dei vostri palinsesti.
Città di Milano: siamo orgogliosi d’essere qui oggi in virtù delle iniziative sagacemente proposte e governate con impegno e professionalità dalla vostra Amministrazione comunale.

Il nostro viaggio di avvicinamento a questa splendida aula magna della SIAM dura da oltre nove anni. Nove anni durante i quali abbiamo impegnato notevoli nostre risorse personali per l’unico e dichiarato scopo di fare in modo che la Poesia in particolare e l’Arte in generale riconquistino il palco di primo piano che compete loro nell’attuale società italiana.
Oggi, qui, a Milano, nel contesto dei programmi di EXPO in città e di Bookcity poniamo, a segnale dell’avvenuto arrivo dei nostri progetti, una pietra miliare che nessuno potrà ignorare.

Certamente, e lo capisco, molti di voi potrebbero avere “l’impressione” che, in fondo, la proposta culturale della quale ci accingiamo alla presentazione non sia un’eccezione né per la città di Milano, né tantomeno per ciò che, normalmente, viene espresso tramite EXPO in città e tramite Bookcity.
A tale “impressione” rispondiamo con la certezza che mai prima di noi un volume di poesie era stato edito grazie alla pubblicità inserita nelle sue pagine, ottenendo, in tale modo, l’opportunità di essere edito in oltre 5.000 copie rese disponibili in gratuita lettura per oltre 4.000.000, sì quattro milioni, di potenziali lettori.

Il tutto senza un solo euro di contributo pubblico.

Noi siamo qui, a Milano, nel contesto dei programmi di EXPO in città e di Bookcity dopo che Bruno Mancini, oltre nove anni fa, propose a Roberta Panizza (che accettò) di operare insieme nel tentativo di realizzare l’idea innovativa, lo ripeto mai prima attuata in Italia, di coinvolgere Società ed Aziende come sponsor di antologie poetiche e premi di poesia.

Da allora sono state pubblicate 12 antologie, sono stati realizzati più di 50 eventi e sono stati coinvolti più di 300 Artisti. Abbiamo aperto 6 case della cultura e un ostello della cultura.

Nell’isola d’Ischia abbiamo realizzato eventi in numerosi alberghi di prima categoria, nella Biblioteca comunale Antoniana, nel Museo Etnografico del Mare, nelle Antiche Terme comunali, nel Museo di Villa Arbusto e poi anche in altre località italiane tra le quali Milano in primis, ma anche Monza, Roma, San Possidonio, Vermiglio, Canneto sull’Oglio, ecc.

La rassegna stampa che riguarda i nostri progetti è composta da molte centinaia di articoli e da molte centinaia di ore di trasmissioni televisive.
Abbiamo accordi strutturati di collaborazione con la Biblioteca Comunale Antoniana, con il Museo Etnografico del Mare e con l’Emeroteca della Fondazione Valentino.
Mi fermo solo per non annoiarvi con altri numeri e con altri riferimenti alla nostra attività passata presente e futura.

Quindi, essere qui oggi, ci consente di affermare che il nostro unico e dichiarato scopo “di fare in modo che la Poesia in particolare e l’Arte in generale riconquistino il palco di primo piano che compete loro nell’attuale società italiana” ha trovato a Milano, nel contesto dei programmi di EXPO in città e di Bookcity la sua gratificazione e la sua sede privilegiata.

Ringraziando tutti voi per l’attenzione vi auguro un piacevole proseguimento con il nostro evento “Da Ischia L’Arte”, iniziando con l’ascolto dell’inno della terza edizione del premio internazionale di poesia “Otto Milioni”: Coquille musica e canto di Enzo Salvia, testo di Bruno Mancini.
Che entri la musica !

Bruno Mancini

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VESNA PAVAN

al fianco delle donne sfigurate con l’acido e violentate

Decise e indifese, forti e fragili, le donne hanno dovuto lottare per ottenere diritti e giusti riconoscimenti alla pari degli uomini. Diverse sono state le conquiste cui sono giunte nel corso degli anni: dal diritto di voto alla legalizzazione dell’aborto, alla possibilità di far carriera in ambito politico e giuridico.

Con le proprie capacità e risorse la donna ha dimostrato di potersi affermare tanto in politica quanto in ambito imprenditoriale ricoprendo ruoli prima impensabili. Malgrado le donne abbiamo raggiunto queste conquiste acquisendo più forza e voce, resta sempre un’ombra che le imprigiona quella della violenza che le minaccia facendole sentire indifese e sole, spesso costrette a portarsi dietro questa ferita nel silenzio nella speranza che qualcosa posa cambiare.

Alle donne vittime della violenza e della deturpazione da acido in occasione della GIORNATA MONDIALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE Vesna Pavan artista e fotografa di origine friulana, dedica una mostra fotografica per sostenere attraverso il linguaggio universale dell’arte quante di esse impegnate nella famiglia e nella società e coinvolte in progetti, sogni e speranze, ancora debbano fare i conti con questa realtà drammatica purtroppo non sconfitta del tutto.

Figlia d’arte, nata a Spilimbergo (PN)nel 1976, Vesna Pavan la cui prima esposizione risale al 1992, nella sua ricerca stilistico espressiva coniuga influenze orientali e un esuberante tocco contemporaneo facendo della fotografia un luogo fisico e metafisico attraverso cui creare stupore e spaesamento.

Con questa personale fotografica FERMO IMMAGINE che si inaugura il 25 novembre 2016 a Milano Lambrate (Via Montenevoso 7) presso la galleria “Spazio M70” VESNA PAVAN artista di gran talento e sensibilità, riconferma il suo impegno sociale a favore delle vittime di deturpazioni da acido.
Vesna Pavan ambasciatrice dell’Arte Italiana in Russia ha voluto dare risalto al volto delle donne poiché nel volto è impressa ogni emozione: il volto femminile per lei è molto importante ed è per questo che ha deciso di raccogliere fondi per ridare una speranza alle donne il cui volto è stato deturpato dall’acido.

L’esposizione che resterà aperta fino al 30 novembre 2016 presenta circa duecento foto selezionate dalla stessa Vesna Pavan tra le immagini più significative viste in TV negli ultimi due anni e mezzo. “Fermo Immagine” invita a riflettere da una parte su come queste immagini video siano proiettate in modo così veloce durante i telegiornali tanto da non riuscire ad averne una visione chiara ed una comprensione completa; dall’altra sul numero spaventoso di donne che hanno subito violenze, percosse e mutilazioni negli ultimi due anni e la necessita di fare qualcosa affinché la situazione possa cambiare.

All’inaugurazione sarà presentato in anteprima assoluta il video raffigurante l’installazione multi-sensoriale, che l’artista aveva allestito all’interno dello stesso spazio espositivo il 14 febbraio 2015, in occasione della presentazione di RED&FUCHSIA progetto umanitario che la stessa Pavan sta portando avanti da oltre un anno in collaborazione con il Rotary Club di Certosa di Pavia, con il nobile scopo di raccogliere fondi da destinare ad ASFI (Acid Survivors Foundation India) e ASTI (Acid Survivors Trust International), associazioni umanitarie che assistono quotidianamente le donne che hanno subito violenza.

Sulla sua arte intensa ed espressiva hanno scritto anche Vittorio Sgarbi, Luca Beatrice e Paolo Levi. Vesna Pavan pesto ritornerà ad Ischia magri con un interessante progetto espositivo presso il Museo Etnografico del Mare.
Silvana Lazzarino

VESNA PAVAN
Fermo Immagine
“Spazio M7”
Via Monte Nevoso 7, 20133 Milano (MM Lambrate)
Dal 25 al 30 novembre
Ingresso libero su appuntamento
Per informazioni Informazioni disponibili sui siti www.vesnapavan.com e www.skinart.info

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QUINTA EDIZIONE DEL PREMIO INTERNAZIONALE DI POESIA “OTTO MILIONI”

La Giuria “Il Dispari” ha assegnato il primo posto, con punti 1600, alla poesia: Katia Massaro di Angela Maria Tiberi

Cod. 01- Angela Maria Tiberi
Katia Massaro

Meravigliosa donna ischitana,
doni amore alle nuove generazioni che
hanno gli occhi chiusi,
ancora da crescere nella giovinezza grigia e senza calore,
se l’umanità rifiuta l’AMORE verso il mare e la natura
e l’insegnamento degli antichi popoli estinti per l’avidità umana.
Briciole sono rimaste della loro civiltà e cultura,
ma non il loro amore verso MADRE NATURA.
Il mondo hai percorso.
Hai attraversato mari e cielo blu per imparare da popoli lontani
il linguaggio dei famosi tursiopi dell’antico Egitto.
Per verificare l’efficienza della delfino terapia in acque libere,
sei arrivata in Israele fino alla lontana Australia.
Immensa gioia doni ai grandi e ai piccoli quando ti immergi
come una sirena nel mare raggiungendo i profondi abissi.
Sei dentro di noi come l’immagine dell’aurora dopo una note buia
e una ninna nanna ci accarezza l’anima.

Katia Masssaro 777

Bruno oggi parliamo di IL DISPARI

Il Dispari 2016-11-21

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Editoriale

ESTER MARGHERITA BARBATO VINCE LA QUINTA EDIZIONE DEL PREMIO INTERNAZIONALE DI POESIA “OTTO MILIONI” CON LA POESIA “UNA NOTA SOLA”

Podio tutto al femminile con Silvana Lazzarino seconda classificata con la poesia ”Il bacio” e Liga Lapinska al terzo posto con la poesia “Continuo in te”.

Vincono i premi speciali delle cinque Giurie:

Ester Margherita Barbato (Giuria DILA, con la poesia “Una nota sola”);
Liga Lapinska (Giuria Mancini, con la poesia “Continuo in te”);
Angela Maria Tiberi (Giuria Il Dispari, con la poesia “Katia Massaro”);
Ester Margherita Barbato (Giuria Panizza, con la poesia “Il peso della razionalità”);
Paola Occhi (Giuria Teleischia, con la poesia “Pensiero alla nonna”).

Dall’EXPO in città e dal Bookcity di Milano arriva il risultato delle votazioni espresse per premiare la poesia vincitrice della quinta edizione del premio internazionale di poesia “Otto milioni”ideato da Bruno Mancini con la Direzione Artistica di Roberta Panizza e i risultati premiano, essenzialmente, la componente femminile dei finalisti in quanto, sia i primi cinque posti della classifica finale e sia i cinque primi premi speciali assegnati dalle Giurie tecniche, sono stati attribuiti a poetesse che hanno distaccato di molte lunghezze i colleghi maschi.

Nel rivolgere vivissimi complimenti alla vincitrice, la nostra redazione di “Il Dispari” ricorda con piacere che Ester Margherita Barbato (con la poesia Galaverna di gennaio) è stata la vincitrice del premio “Adotta una poesia” bandito nel 2012 dalla nostra testata quando uscivamo in edizione settimanale
https://www.emmegiischia.com/wordpress/arte/scrittori/ester-margherita-barbato/

Bruno Mancini

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CLASSIFICA FINALE

quinto posto con punti 5252 la poesia:Katia Massaro” di Angela Maria Tiberi
quarto posto con punti 6803 la poesia: “Il peso della razionalità” di Ester Margherita Barbato
terzo posto con punti 6902 la poesia: “Continuo in te” di Liga Lapinska
secondo posto con punti 8053 la poesia: “Il bacio” di Silvana Lazzarino
VINCE la quinta edizione del premio internazionale di poesia “Otto milioni” con punti 9033
la poesia:Una nota sola” di Ester Margherita Barbato

Web
quinto posto con punti 293 la poesia Gennaio 1976 di Mario Di Nicola
quarto posto con punti 606 la poesia Luna nuova di Luca Cipolla
terzo posto con punti 1608 la poesia Oltre la libertà di Antonella Ronzulli
secondo posto con punti 4254 la poesia Sotto il pergolato di Luciano Manfredi
primo posto con punti 4403 la poesia Il bacio di Silvana Lazzarino

Giuria Il Dispari
terzo posto con punti 450 la poesia: “Davanti al fuoco” di Giuseppe Capoluongo
secondo posto con punti 800 la poesia: “A Mia madre” di Tina Bruno
primo posto con punti 1600 la poesia: “Katia Massaro” di Angela Maria Tiberi

Giuria Mancini
terzo posto con punti 450 la poesia: “Se io fossi la strada” di Liga Lapinska
secondo posto con punti 800 la poesia: “Una nota sola” di Ester Margherita Barbato
primo posto con punti 1600 la poesia: “Continuo in te” di Liga Lapinska
 
Giuria DILA
terzo posto con punti 450 la poesia: “Mezzanotte” di Solidea Basso
secondo posto con punti 800 la poesia: “Continuo in te” di Liga Lapinska
primo posto con punti 1600 la poesia: “Una nota sola” di Ester Margherita Barbato

Giuria Panizza
terzo posto con punti 450 la poesia: “Ricordando l’estate soleggiata” di Anna Gura
secondo posto con punti 800 la poesia: “Isole mai abbandonate” di Liga Lapinska
primo posto con punti 1600 la poesia: “Il peso della razionalità” di Ester Margherita Barbato

Giuria Teleischia
terzo posto con punti 450 la poesia: “Cuori che si raccontano” di Antonio Fiore
secondo posto con punti 800 la poesia: “Il bacio” di Silvana Lazzarino
primo posto con punti 1600 la poesia: “Pensiero alla nonna” di Paola Occhi

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quinto posto con punti 2850 la poesia: Il bacio di Silvana Lazzarino
quarto posto con punti 3580 la poesia: Katia Massaro di Angela Maria Tiberi
terzo posto con punti 4500 la poesia: Continuo in te di Liga Lapinska
secondo posto con punti 5200 la poesia: Il peso della razionalità di Ester Margherita Barbato
primo posto con punti 6630 la poesia: Una nota sola di Ester Margherita Barbato

Bruno Mancini – Presidente dell’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA

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Ester Margherita Barbato
Una nota sola

Sono una nota persa per la via
da un violino miscredente
che partoriva gemiti
pizzicando lamenti

Mi svendo per una serenata
che questa notte canti appassionata

Sarò nota puttana
regalando carezze mai narrate
al primo falso amore che incontrerò per via
-sia quello che sia-

Sarò dolce e obbediente, remissiva o tagliente
lasciva come mai, dominante e impudente
sarò serva e regina
fata e bambina
Sarò scaltra e cortese
e bacerò ogni bocca che mi sappia vivere
questa notte

Sarò amante sincera

-ve lo giuro-per non restare un’altra notte
sola.

Rassegna stampa
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Classifica finale quinta edizione premio poesia OTTO MILIONI
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Un nobel a teatro

LA VITA DI RITA LEVI MONTALCINI IN SCENA AL TEATRO INDIA DI ROMA

Il Premio Nobel per la Medicina Rita Levi Montalcini, dietro quell’icona mista di austerità e perfezione con cui è passata alla storia, nasconde un’altra parte di sé e del proprio carattere forse poco conosciuta ai più. Dietro quel rigore, impegno e precisione con cui ha sempre portato avanti il suo lavoro di scienziata e ricercatrice, si nasconde quel lato solare proprio di un carattere cui non mancano umorismo e una certa prontezza di spirito come dimostrano le sue lettere. Lettere scritte ai famigliari come la madre e la sorella Paola famosa pittrice, da cui emerge questa vitalità che per la prima volta diventa uno dei punti principali della messa in scena che il Teatro India di Roma dedicata alla grande scienziata. Lo spettacolo Le  parole di Rita.

LE PAROLE DI RITA


PAROLE DI RITA patrocinato dal Senato della Repubblica e dalla Fondazione Ebri, in scena dal 27 al 31 gennaio 2016 e diretto da Valeria Patera, autrice anche del testo con la collaborazione di Andrea Grignolio, è il secondo capitolo del percorso teatro-scienza iniziato dalla stessa Patera nel 2004 con un lavoro su Alan Turing.
Le parole di Rita” è un viaggio sorprendente tra vita privata e scienza, opera, segreti, ricordi e aneddoti di un’icona internazionale. Un racconto teatrale che attraverso voce, immagini e musica ripercorre i tratti più salienti della vita della grande scienziata torinese intrecciando stralci dell’autobiografia con lettere scritte dall’America alla madre e alla sorella Paola durante gli anni trascorsi lontano dalla sua famiglia. Giulia Lazzarini nei panni del Premio Nobel da voce a passaggi dell’autobiografia della Levi Montalcini, ad appunti di ricerca e ad una scelta di lettere scritte alla madre e alla sorella, supportata dall’efficace presenza di video con flash delle opere dei suoi pittori preferiti, i volti e i suoi ricordi famigliari, le esclusive immagini al microscopio filmate con Giuseppe Levi; e il riemergere dei paesaggi musicali preferiti con le meravigliose architetture sonore di Bach, la grazia di Mozart e la potenza di Beethoven. E poi le ossessioni infantili, l’angoscia della guerra e il suo coraggio nel decidere della propria vita in un periodo storico dove la libertà era difficile da conquistare.

[caption id="attachment_74151" align="alignright" width="225"]LE PAROLE DI RITA Le parole di Rita

 

 

Mondo professionale e immaginario artistico della studiosa si intrecciano in questo percorso che dall’infanzia e dai rapporti famigliari nella sua Torino si sofferma sulle vicende legate alle leggi razziali e del nazi-fascismo cui la Montalcini reagì dando un nuovo orientamento alla propria vita. Poi gli anni trascorsi negli Stati Uniti in cui proseguì e approfondì la sua ricerca sul fattore di crescita delle cellule nervose (Gnf), che la portò al Nobel ed infine il suo testamento intellettuale in grado di intrecciare le due culture, scientifica e umanistica ed aprire così ad un nuovo umanesimo per dare vita a una nuova società fondata sul primato della conoscenza.

Silvana Lazzarino

.Le parole di Rita

Racconto teatrale per voce, immagini e musica.

Dalle lettere e dalla vita di Rita Levi-Montalcini

con Giulia Lazzarini

regia e installazione scenica Valeria Patera

testo Andrea Grignolio e Valeria Patera

video Valeria Spera

Teatro India,
Lungotevere Vittorio Gassman  e via Luigi Pierantoni 6, Roma

dal 27 al 31 gennaio 2016

Orario. 21.00, domenica ore 18.00, 29 gennaio replica straordinaria ore 17.00

 

 

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