VOLAVA IN VIET NAM

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VOLAVA IN VIET NAM

La sagra del peccato

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Ischia 1957 – 2003
Poesie

La sagra del peccato

PARTE PRIMA

LA MIA PRIMA POESIA
LAMENTO PLEBEO
ALBORE
AMICO
PIU FINE CHE AMORE
GARANZA ROSA
PER ELENA
NESSUNO HA INFRANTO
CONOSCO UNA STORIA
NELLA FORESTA
NEL BUIO DONNA
QUALCOSA
LA MIA ULTIMA POESIA

PARTE SECONDA

SUL PALCO SI INIZIA
LEI BRUNA SEDEVA
SE NON HAI SCRITTO MAI
LE MUMMIE E LE VESTALI
ANCORA HAI VOGLIA
NEBBIA
LA MASCHERA E IL CAPPELLO
DOMENICHE DI FOLLE
LA CARTA E LA PALLINA
DIO BUROCRAZIA L’ARTISTA

VOLAVA IN VIET NAM

Volava in Viet-Nam.

  • – Sui fiumi in Viet-Nam.

Mai baciato un bimbo.

  • – Baciarli tutti.

Mai venduto niente.

  • – Niente ho regalato.

Neppure se stesso.

  • – Neppure me stessa.

°———°———°———

Ha conosciuto Ignazia
in una sera triste
lamentosa di cicale
le gambe abbandonate.

  • – Lentamente.

La star, la splendida
contro l’eroe dell’est
agguati e trappole
le gambe abbandonate.

  • – La mente mente.

“Ti porterò in America”.
Svanì l’attesa
l’ebbe di corsa
le gambe abbandonate.

  • – Immanente lamento.

“Sarai sempre con me”.
Le braccia aperte
il sangue stretto
le gambe abbandonate.

  • – Confusione ingorgo.

“Se mi lasci mi uccido”.
Occhi addolciti
le labbra socchiuse
le gambe abbandonate.

  • – Frontiera senza sbarre.

“E non mi basti mai”.
Il volo si ferma
il cuore si ferma
le gambe abbandonate.

  • – Ignazio, Ignazio… ….

P.S.
Eventuale titolo esplicativo:
“L’eroe e l’eroina”.

STORDIAMO ANCORA
IL FATTO E LA PASSIONE

PARTE TERZA

MENTRE ANDAVAMO IN PRIMO PIANO
C’E’ UN PATTO
A SALVATORE QUASIMODO
DISSI
SOGGIORNO PER UOMINI STANCHI
LA PENNA PER NASCERE
ADONE STANCO
IO, FORSE LADRO
LE OMBRE, PER VIVERE 1,2,3
MI DANZI INTORNO
CI FOSSE ANCORA
L’AMORE, PER ESSERE
E BRUNO STAPPA IL CHIANTI

Bruno Mancini scrittore

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DILA

Premi Otto milioni

Bruno Mancini

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