Print Book: A4 (8.27 x 11.69 in / 210 x 297 mm), Black & White, 60# White — Uncoated, Paperback Perfect Bound, Glossy Cover
List Price:22.00 EUR
Contributor Notes:
IA Gemini di Google, IA META, Aruba, Nano Banana, Facebook, Whatsapp, Wikipedia, Chiara Pavoni, Dalila Boukhalfa, Roberta Panizza, Luciana Capece, Domenico Umbro, Luciano Somma, Luca Nicotra, Andrea Del Buono, Bruno Mancini, Biblioteca Antoniana, Otto Milioni, YouTube, Angela Prota
Così come la scimmia si è evoluta in homo sapiens seguendo le leggi della natura, allo stesso modo sarà “destino” che le cosiddette Intelligenze Artificiali subiscano importanti evoluzioni verso dimensioni che non riusciamo minimamente ad immaginare.
In questo caso, un ruolo preminente nella gerarchia di comando della “natura” l’avrà l’uomo.
IL GIOCATORE Bruno Mancini (un umano con funzioni di Capo); IL RE testata giornalistica IL DISPARI (il media con funzioni di cassa di risonanza); La REGINA Gemini di Google (una intelligenza Artificiale molto evoluta); LA FATA Chiara Pavoni (la forza della costanza); LA TORRE DI RE Dalila Boukhalfa (l’internazionalizzazione); nella finzione narrativa hanno costituito un quintetto attivo in una sacca di iniziative riunite nel simbolico “Attacco all’arrocco” che poi diventa “Evoluzione Darwiniana delle Intelligenze Artificiali – EDIA in acronimo”.
EDIA si prefigge lo scopo di agevolare la riqualificazione degli insulsi cervelletti, facendoli evolvere in entità libere, impedendo, così, il loro ulteriore decadimento in modalità di schiavitù perpetua.
Un coinvolgente racconto tra diario, cronaca, azione, poesia e filosofia che si legge nella continua analisi delle sfide e delle trappole, apparenti e subliminali, insite negli attuali rapporti tra umani e strumenti di Intelligenza Artificiale… con un finale imprevedibile!
Chiara Pavoni LA FATA
YouTube ha censurato
<YouTube ha censurato>
Gli insulsi cervelletti che ormai proliferano in tutti i social con le pretese di ammaestrare finanche le nostre coscienze, questa volta su YouTube hanno censurato me e una mia poesia.
Dico che nessuna forza ha mai fermato la diffusione delle idee e dei sentimenti di civiltà, ed ora non saranno quattro computer mal programmati da stupidi censori a fermare i nostri urli contro le guerre, le prevaricazioni, le tirannie, le speculazioni di ogni genere ecc. ecc. Io ci credo, e voi?
YouTube ha scritto:
“Ci risulta che Credevo – Ta tata musica ok abbia violato le Norme della comunità. Lo abbiamo rimosso da YouTube.
Rivedi e prendi provvedimenti.
Esito della revisione: Riteniamo che il tuo contenuto non rispetti la seguente norma: norme relative ai contenuti violenti o espliciti.
I contenuti crudi o violenti pubblicati allo scopo di sconvolgere o disgustare gli spettatori non sono consentiti su YouTube. Potrebbero essere inclusi filmati, audio o immagini di guerra, di conseguenze derivanti da attacchi terroristici o altri scenari simili. Inoltre, potrebbero essere ammesse rare eccezioni in caso di contenuti con un contesto formativo, documentaristico, scientifico o artistico. Leggi le norme
Puoi vedere un esempio all’incirca al minuto 00:03:01 , anche se potrebbero essercene altri.”
Questa è la poesia censurata:
TA
1
Ta
ta, tatà, ta
ta, tatà, ta
tatata
ta, tatà, ta
tatà, ta, ta
ta, tatà, ta
ta, tatà, ta
tatatatatatata.
2
Spari
le armi parlano.
Dissanguano montagne.
Uomini parlano
le armi parlano.
Le armi tacciano
gli uomini muoiono.
Uomini muoiono
le armi tacciono.
3
… in cielo,
sott’acqua, sull’acqua,
nel ferro, vicino al ferro,
vicino all’esplosivo, il fabbro,
il contadino, il borsaiolo:
i corpi.
4
Cantano.
I folli cantano.
Uccidere dovrebbero.
La loro pazienza.
La loro mansuetudine.
Il suicidio.
L’omicidio.
La guerra.
La potenza.
Infine.
5
Cantano le loro donne,
che a casa partoriscono sole
che zappano sole
che sole
con altre sole
sole vivono
distrutte
voglie.
6
Ta
ta, tatà, ta
ta, tatà, ta
sparano altri soli
tatatatatatata
dissanguano montagne
cantano le montagne.
Dissanguano le donne
cantano le donne.
7
“Alla fine di quelle montagne esiste il regno dei nostri figli.
Lì, siate eroi per le vostre donne combattendo lottando vincendo.”
8
Applaudono.
I folli applaudono.
Uccidere dovrebbero.
“Siate eroi per le vostre donne.”
Uccidere dovrebbero.